<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">

    <channel>
        <title><![CDATA[Lucilla Corioni]]></title>
        <link>https://www.italia24.news/rss-feeds/feed/author/lucilla-corioni</link>
        <description><![CDATA[Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport - Lucilla Corioni]]></description>
        <atom:link href="https://www.italia24.news/rss-feeds/feed/author/lucilla-corioni" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        
                    <dc:rights><![CDATA[©2026 Italia24 News - Powered by Brain X Corp]]></dc:rights>
        
                        <item>
                    <title><![CDATA[Ernesto Bassignano, la poesia come atto di resistenza]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/ernesto-bassignano-la-poesia-come-atto-di-resistenza</link>
                    <guid isPermaLink="true">https://www.italia24.news/ernesto-bassignano-la-poesia-come-atto-di-resistenza</guid>

                    <description><![CDATA[Nel nuovo singolo "Chissà..", il cantautore romano intreccia memoria, impegno civile e speranza, dimostrando che la musica può ancora essere uno strumento di dialogo e consapevolezza]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202606/image_900x600_ca9da0f8bfe8dc3aa5e5ab1e8e4e94d7.webp" length="65044" type="image/jpeg"/>

                        <media:content url="https://www.italia24.news/uploads/images/202606/image_900x600_ca9da0f8bfe8dc3aa5e5ab1e8e4e94d7.webp" medium="image"/>
                    
                    <pubDate>Sun, 21 Jun 2026 19:25:15 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Lucilla Corioni]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p>La storia della canzone d'autore italiana è fatta di artisti che hanno scelto di raccontare il proprio tempo senza piegarsi alle mode. <strong>Ernesto Bassignano</strong> continua a incarnare questa tradizione e il nuovo singolo <strong>"Chissà.." </strong>ne rappresenta una sintesi particolarmente significativa.</p>
<p>Il brano nasce da uno sguardo attento sulla contemporaneità. Guerre, conflitti e sofferenze attraversano il testo come presenze costanti, ma non assumono mai il ruolo di protagonisti assoluti. Al centro rimane infatti la capacità dell'essere umano di continuare a cercare la pace, di coltivare l'amore e di immaginare un futuro diverso anche nei momenti più difficili.</p>
<p>La scelta di raccontare tutto questo attraverso una ballata delicata rivela una precisa idea di musica. Per <strong>Bassignano </strong>la forza di una canzone non dipende dal volume con cui viene cantata, ma dalla profondità delle emozioni che riesce a suscitare. Da qui nasce un'opera nella quale ogni parola sembra trovare il proprio spazio naturale all'interno di un arrangiamento raffinato.</p>
<p>Il contributo di <strong>Edoardo Petretti </strong>al pianoforte e di <strong>Giovanna Famulari</strong> al violoncello impreziosisce ulteriormente il progetto. Gli strumenti dialogano con la voce senza sovrastarla, costruendo un'atmosfera sospesa che accompagna il percorso emotivo del testo. È una musica che respira, che lascia spazio ai silenzi e che invita l'ascoltatore a partecipare attivamente al racconto.</p>
<p>Le dichiarazioni dello stesso artista aggiungono ulteriori elementi di riflessione. <strong>Ernesto Bassignano </strong>rivendica la scelta di creare soltanto quando sente nascere un'autentica necessità espressiva, senza preoccuparsi delle classifiche o delle strategie di mercato. È una posizione che restituisce centralità alla dimensione artigianale della canzone, intesa come luogo di ricerca e di libertà.</p>
<p><strong>"Chissà.."</strong> diventa così anche una riflessione sul valore della cultura in tempi complessi. La poesia viene proposta come strumento di resistenza morale, capace di preservare la sensibilità individuale di fronte alla brutalità della cronaca quotidiana. La malinconia non conduce alla rinuncia, ma alimenta il desiderio di continuare a credere nella possibilità di un cambiamento.</p>
<p>La carriera di <strong>Ernesto Bassignano</strong> dimostra come questa visione accompagni da sempre il suo percorso artistico. Dalle esperienze del <strong>Folkstudio</strong> fino all'attività giornalistica e radiofonica, il filo conduttore è rappresentato dalla volontà di mantenere vivo un dialogo tra musica, cultura e impegno civile.</p>
<p>Anche il nuovo singolo si inserisce pienamente in questa prospettiva. È una composizione che invita a guardare oltre l'immediatezza dell'attualità, recuperando il senso profondo della solidarietà e della condivisione. In un periodo storico segnato dalla frammentazione, la canzone propone invece un linguaggio capace di unire.</p>
<p>Forse è proprio questo il messaggio più importante di<strong> "Chissà.."</strong>: ricordare che le emozioni autentiche continuano a rappresentare uno dei patrimoni più preziosi dell'umanità e che la musica, quando nasce da una sincera esigenza interiore, può ancora contribuire a costruire ponti tra le persone.</p>
<p><a href="https://youtu.be/vCwHbG4sXD0?si=9flEIwCoXKrElijA">https://youtu.be/vCwHbG4sXD0?si=9flEIwCoXKrElijA</a></p>
<p><img src="https://www.italia24.news/uploads/images/202606/image_1200x_c362fb81cd7cc6ec008295f0ffad88f9.webp" alt=""></p>
<p><b>Note biografiche</b></p>
<p>Romano di nascita e artista poliedrico, <strong>Ernesto Bassignano</strong> ha attraversato oltre mezzo secolo di storia culturale italiana. Formatosi all'Accademia di <strong>Belle Arti</strong>, ha vissuto l'esperienza del teatro politico prima di diventare uno dei protagonisti del <strong>Folkstudio</strong>. Alla carriera musicale ha affiancato quella giornalistica, lavorando per <strong>"Il Paese Sera"</strong> e successivamente per <strong>Radio Rai</strong>, dove ha firmato programmi di grande successo. Scrittore e autore di numerose opere, continua a portare avanti una concezione della musica fondata sulla poesia, sull'impegno civile e sull'autenticità espressiva.</p>
<p style="text-align: left;"></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA["Senza tempo" il romanzo di esordio di Alma Rouse]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/alma-rose-presenta-senza-tempo</link>
                    <guid isPermaLink="true">https://www.italia24.news/alma-rose-presenta-senza-tempo</guid>

                    <description><![CDATA[La scrittrice e artista invita a riscoprire la bellezza delle cose semplici]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202512/image_870x580_692f3fae8fe79.webp" length="43584" type="image/jpeg"/>

                        <media:content url="https://www.italia24.news/uploads/images/202512/image_870x580_692f3fae8fe79.webp" medium="image"/>
                    
                    <pubDate>Tue, 02 Dec 2025 20:38:08 +0100</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Lucilla Corioni]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p data-start="359" data-end="786">Nel mondo creativo di <strong data-start="381" data-end="395">Alma Rouse</strong>, ogni parola è lieve come una piuma ma capace di custodire la forza di un’emozione autentica. Poetessa, narratrice e artista, intreccia immagini, sensazioni e colori per trasformare il vissuto in racconto. Con <strong data-start="606" data-end="623">“Senza tempo”</strong>, il suo romanzo d’esordio, apre un percorso più ampio: una riflessione sulla magia che abita la quotidianità e sulla capacità di sognare nonostante le incertezze.</p>
<p data-start="788" data-end="881">Il libro è già disponibile per l’ordine e sta incontrando l’interesse crescente del pubblico.</p>
<h4 data-start="883" data-end="906">La voce dell’autrice</h4>
<p data-start="908" data-end="1387">Alma Rouse si definisce “una sognatrice che cerca la bellezza nelle piccole cose”, un approccio che – racconta – influisce totalmente sulla sua scrittura. «È ciò che sono e ciò che la vita mi ha insegnato», afferma. Un modo di guardare il mondo che permea anche il messaggio centrale del romanzo: la fiducia nel destino e la speranza come motore narrativo e umano.<br data-start="1272" data-end="1275">«Nel quotidiano ho ricevuto molte conferme della mia fede», spiega. «Per questo la mia fiducia si è rafforzata.»</p>
<h4 data-start="1389" data-end="1442">Dal verso alla narrativa: una nuova sfida creativa</h4>
<p data-start="1444" data-end="1832">“Senza tempo” rappresenta per l’autrice il passaggio dalla poesia al romanzo, un’evoluzione che definisce naturale e profondamente ispirata dai suoi stessi personaggi. «Mi hanno accompagnata verso una sorta di canzone poetica che ha ispirato ulteriormente la storia», racconta.<br data-start="1721" data-end="1724">Un viaggio creativo affrontato senza timori: «Mettere tanto di me nel libro è stato divertente e appagante.»</p>
<h4 data-start="1834" data-end="1865">Un’arte che nasce dalle mani</h4>
<p data-start="1867" data-end="2153">Oltre alla scrittura, Alma Rouse coltiva da sempre attività artistiche manuali e pittoriche. «Nel poco tempo libero ho alcuni passatempi creativi», spiega. Un intreccio di forme espressive che contribuisce alla sua visione artistica complessiva e alla sensibilità che permea il romanzo.</p>
<h4 data-start="2155" data-end="2189">Il significato di “Senza tempo”</h4>
<p data-start="2191" data-end="2469">Per l’autrice, il titolo non è solo un concetto evocativo, ma un vero <strong data-start="2261" data-end="2279">modo di vivere</strong>. Un invito a fermarsi, osservare, respirare, e credere nel valore delle piccole cose.<br data-start="2365" data-end="2368">È proprio questo che desidera trasmettere ai lettori: «La speranza di portare avanti i propri sogni.»</p>
<h4 data-start="2471" data-end="2521">“Oh, My Queen”: la musica che nasce dal romanzo</h4>
<p data-start="2523" data-end="2912">Tra gli elementi più curiosi del progetto artistico di Alma Rouse c’è anche un brano musicale, <strong data-start="2618" data-end="2636">“Oh, My Queen”</strong>, nato dal personaggio di Wolf. «Da bambina adoravo il suono della batteria, e con l’arrangiatore Gianfranco Strano ho potuto aggiungere gli altri strumenti», racconta. Il testo è nato in modo spontaneo durante la scrittura del libro, come un’estensione naturale della storia.</p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[“Mi pare ieri”: Ernesto Bassignano e l’arte del ricordare senza paura]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/mi-pare-ieri-di-ernesto-bassignano-intervista</link>
                    <guid isPermaLink="true">https://www.italia24.news/mi-pare-ieri-di-ernesto-bassignano-intervista</guid>

                    <description><![CDATA[Nel suo nuovo libro, il cantautore e giornalista racconta un’epoca attraverso i volti che l’hanno resa irripetibile]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_6929f8362e2f9.webp" length="33394" type="image/jpeg"/>

                        <media:content url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_6929f8362e2f9.webp" medium="image"/>
                    
                    <pubDate>Fri, 28 Nov 2025 20:31:23 +0100</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Lucilla Corioni]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<div>
<p data-start="383" data-end="936"><strong data-start="383" data-end="447">Ernesto Bassignano usa il ritratto come forma di resistenza.</strong> C’è una forma di coraggio nel raccontare gli altri senza addolcirli, nel fissarli su carta per come sono stati davvero: fragili, ironici, inconcludenti e splendidi.<br data-start="612" data-end="615">In <em data-start="618" data-end="632">Mi pare ieri</em>, Bassignano compone un mosaico di anime che hanno attraversato la cultura italiana come lampi: <strong data-start="728" data-end="814">Lucio Dalla, Gian Maria Volonté, Mariangela Melato, Roberto Benigni, Umberto Bindi</strong>. Ogni ritratto è una battaglia contro la dimenticanza, un atto d’amore verso un’epoca in cui arte e vita si confondevano.</p>
<p data-start="938" data-end="1048">Seduto davanti a noi, Bassignano parla piano, con la voce di chi ha visto molto e ancora si stupisce di tutto.</p>
<h4 data-start="1055" data-end="1199"><strong data-start="1060" data-end="1199">“Nei suoi anni radiofonici con Ezio Luzzi, c’era un’Italia che sapeva ancora ridere di sé. È possibile recuperare quello spirito oggi?”</strong></h4>
<p data-start="1201" data-end="1393">Temo che la mia <em data-start="1217" data-end="1232">Hopersoitrend</em> con Luzzi sia stata l'ultima trasmissione <strong data-start="1275" data-end="1297">colta e goliardica</strong>, in diretta, senza altri autori all’infuori di me.<br data-start="1348" data-end="1351">Oggi poca roba: cabaret e battute scritte.</p>
<h4 data-start="1400" data-end="1552"><strong data-start="1405" data-end="1552">“In molti dei suoi ritratti si percepisce il dolore del tempo che passa, ma anche una gratitudine profonda. Ha mai avuto paura di dimenticare?”</strong></h4>
<p data-start="1554" data-end="1812">È proprio perché <strong data-start="1571" data-end="1597">non voglio dimenticare</strong> che ho scritto questo libro, e vorrei che qualcun altro ricordasse quei dieci anni di risate libere.<br data-start="1698" data-end="1701">Dieci anni, tutti i giorni, con l’attualità da commentare e i falsi, i bugiardi e gli sciocchi da sbertucciare.</p>
<h4 data-start="1819" data-end="1936"><strong data-start="1824" data-end="1936">“Lei ha frequentato artisti geniali e controversi. Cosa accomuna, secondo lei, la grandezza e la fragilità?”</strong></h4>
<p data-start="1938" data-end="2110">C’è un nesso preciso tra <strong data-start="1963" data-end="1997">fragilità, coraggio e fantasia</strong>.<br data-start="1998" data-end="2001">Io, per esempio, sono un curioso coraggioso ma anche un timido che rimedia buttandosi ogni giorno senza rete.</p>
<h4 data-start="2117" data-end="2230"><strong data-start="2122" data-end="2230">“<em data-start="2125" data-end="2140">Mi pare ieri!</em> è anche un libro sul coraggio di cambiare pelle. Quanto le è costato farlo ogni volta?”</strong></h4>
<p data-start="2232" data-end="2497">Non mi è costato nulla. Non avrei mai potuto diventare solo un giornalista o solo un cantautore.<br data-start="2328" data-end="2331">La mia curiosità mi ha spinto anche verso l’arte e la politica. Certo, è stato difficile e pericoloso, ma sapevo che non potevo fare altro: <strong data-start="2471" data-end="2496">sperimentare su tutto</strong>.</p>
<h4 data-start="2504" data-end="2645"><strong data-start="2509" data-end="2645">“Le parole ‘scusa… scusa…’ di Bindi sembrano una preghiera laica. Pensa che molti artisti abbiano chiesto perdono al proprio tempo?”</strong></h4>
<p data-start="2647" data-end="2843">Sì. È la preghiera di un genio che, senza rete né paracadute, ha gettato il proprio corpo in tutti i dirupi della vita.<br data-start="2766" data-end="2769">Ancora oggi piango dal dolore e dalla rabbia per una perdita di tale peso.</p>
<h4 data-start="2850" data-end="2966"><strong data-start="2855" data-end="2966">“La musica, il teatro, la politica… quanto è stato importante per lei il senso del gruppo, della comunità?”</strong></h4>
<p data-start="2968" data-end="3232">Molto importante: <strong data-start="2986" data-end="3012">il gruppo, la comunità</strong>, il lavorare insieme per un grande obiettivo, anche sacrificando una personalità forte e dirompente.<br data-start="3113" data-end="3116">Ho accettato la sfida credendo totalmente nell’idea. Sono un idealista un po’ fesso che si è sacrificato per niente.</p>
<h4 data-start="3239" data-end="3310"><strong data-start="3244" data-end="3310">“Guardando indietro, c’è qualcosa che rifarebbe diversamente?”</strong></h4>
<p data-start="3312" data-end="3531">Sì. Sinceramente avrei potuto essere un po’ meno convinto della reale buona volontà dell’uomo di sinistra.<br data-start="3418" data-end="3421">Una volta meritava, poi pian piano la spinta si è persa in favore dell’economia, della furbizia, del realismo.</p>
<h4 data-start="3538" data-end="3599"><strong data-start="3543" data-end="3599">“E qualcosa che non cambierebbe per nulla al mondo?”</strong></h4>
<p data-start="3601" data-end="3720">Di sicuro <strong data-start="3611" data-end="3627">la sincerità</strong> e quella voglia che ancora oggi, a quasi ottant’anni, fa di me un brontosauro sopravvissuto.</p>
<h4 data-start="3727" data-end="3811"><strong data-start="3732" data-end="3811">“Se <em data-start="3738" data-end="3753">Mi pare ieri!</em> fosse un messaggio in bottiglia, a chi lo affiderebbe?”</strong></h4>
<p data-start="3813" data-end="3982">Se fosse un <em data-start="3825" data-end="3848">message in the bottle</em>, vorrei che lo trovassero <strong data-start="3875" data-end="3920">un bimbo e una bimba di nove o dieci anni</strong>, e che ne facessero un piccolo tesoro da tenere sul comodino.</p>
</div>]]></content:encoded>
                                    </item>
                </channel>
</rss>