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        <title><![CDATA[Redazione]]></title>
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        <description><![CDATA[Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport - Redazione]]></description>
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                    <dc:rights><![CDATA[©2026 Italia24 News - Powered by Brain X Corp]]></dc:rights>
        
                        <item>
                    <title><![CDATA[La Commissione Europea pubblica orientamenti per il settore dei trasporti dell'UE colpito dalla crisi in Medio Oriente]]></title>

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                    <description><![CDATA[La Commissione europea ha pubblicato nuove linee guida riguardo carburante, slot aeroportuali e diritti dei passeggeri, insieme a deroghe temporanee per affrontare le difficoltà nei trasporti, in particolare quello aereo, causate dalla crisi in Medio Oriente  ]]></description>

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                    <pubDate>Tue, 12 May 2026 14:11:20 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">L'8 maggio 2026 la Commissione europea ha adottato nuovi<span> </span><a href="https://transport.ec.europa.eu/document/download/b56be573-f60a-4790-af8d-47c3bb5283b0_en?filename=Middle_East_crisis_guidance.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">orientamenti per il settore dei trasporti e del turismo dell'UE</a><span> </span>nel contesto delle attuali interruzioni nell'approvvigionamento di carburante e della chiusura di alcune rotte aeree e marittime legate alla crisi in Medio Oriente. Gli orientamenti si concentrano in particolare sul comparto dell'aviazione, affrontando gli effetti della possibile scarsità di carburante per aerei qualora il conflitto dovesse protrarsi. Parallelamente, <strong>l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (AESA) </strong>ha pubblicato un<span> </span><a href="https://www.easa.europa.eu/en/newsroom-and-events/news/easa-issues-sib-safe-usage-jet-aviation-fuel-europe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bollettino informativo sulla sicurezza</a><span> </span>per aggiornare gli operatori del settore dell'aviazione e dell'approvvigionamento di carburante sull'uso sicuro del carburante per aviazione di tipo Jet A in Europa.<b><u></u></b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Nel dettaglio, gli orientamenti chiariscono le norme UE già in vigore in materia di <strong>obblighi di rifornimento di carburante, sovrapprezzi applicati al carburante, bande orarie aeroportuali, obblighi di servizio pubblico e diritti dei passeggeri del trasporto aereo.</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">I passeggeri colpiti da cancellazioni continuano a beneficiare pienamente dei diritti previsti dalla normativa europea sul trasporto aereo. Hanno quindi diritto al rimborso, al reinstradamento o al ritorno, all'assistenza in aeroporto e al risarcimento in caso di cancellazioni dell'ultimo minuto. Le compagnie aeree possono essere esentate dal pagamento di una compensazione finanziaria solo se dimostrano che la cancellazione è stata causata da circostanze eccezionali, come una carenza locale di carburante. La Commissione sottolinea tuttavia che l'aumento dei prezzi del carburante non deve essere considerato una circostanza eccezionale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Per garantire la trasparenza nella determinazione delle tariffe aeree, il<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2008/1008/oj/eng" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">regolamento sui servizi aerei</span></a><span lang="IT"><span> </span>impone alle compagnie di indicare in anticipo il prezzo finale dei biglietti, così da evitare costi imprevisti per i passeggeri. Non è quindi consentito applicare costi aggiuntivi, come sovrapprezzi legati al carburante. Per quanto riguarda i pacchetti turistici, la<span> </span></span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32015L2302" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">direttiva dedicata</span></a><span lang="IT"><span> </span>può consentire agli organizzatori di aumentare retroattivamente il prezzo, ma solo se tale possibilità è prevista dal contratto e in circostanze specifiche.</span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Per contribuire a evitare la sospensione di alcune rotte, le compagnie aeree potranno inoltre essere esentate dalla regola del 90% di rifornimento prevista dall'iniziativa </span><span lang="EN-GB"><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32023R2405" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">ReFuelEU Aviation</span></a><span lang="IT">. Questa deroga si applica nei casi in cui le norme di sicurezza impongano il trasporto di carburante supplementare dall'aeroporto di partenza, situazione che potrebbe impedire alla compagnia aerea di operare il volo successivo qualora il carburante non fosse sufficientemente disponibile nell'aeroporto di destinazione nell'UE.</span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Per quanto riguarda le <strong>bande orarie aeroportuali</strong>, le compagnie aeree potranno essere esentate dai consueti obblighi relativi alle bande orarie di atterraggio e decollo in caso di problemi di approvvigionamento di carburante negli aeroporti. Nell'applicazione del principio del "giustificato non utilizzo delle bande orarie", previsto dal<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A31993R0095" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">regolamento sulle bande orarie</span></a><span lang="IT">, le compagnie non saranno quindi penalizzate per il mancato utilizzo degli slot loro assegnati.</span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span><span lang="IT"></span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span><a href="https://transport.ec.europa.eu/news-events/news/commission-publishes-guidance-support-eu-transport-sector-affected-middle-east-crisis-2026-05-08_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Maggiori informazioni</span></a><span lang="IT"> sugli orientamenti sono disponibili online.</span></span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[FameLab Genova 2026: sul podio due ricercatrici dell'Istituto Italiano di Tecnologia]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/famelab-genova-2026-sul-podio-due-ricercatrici-dellistituto-italiano-di-tecnologia</link>
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                    <description><![CDATA[Le ricercatrici Letizia Sarchini e Giuliana Orlandini dell'Istituto Italiano di Tecnologia hanno vinto la selezione genovese della competizione internazionale FameLab e rappresenteranno Genova alla finale nazionale di Perugia a ottobre]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_b649baf617dcdb4c73e8c285f30d62bc.webp" length="43530" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Tue, 12 May 2026 14:11:17 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span><strong>Letizia Sarchini</strong>, ricercatrice presso l'<strong>Istituto Italiano di Tecnologia</strong> in collaborazione con il <strong>Politecnico di Milano,</strong> e <strong>Giuliana Orlandini</strong>, ricercatrice presso <strong>l'Istituto Italiano di Tecnologia</strong></span><span>, sono le vincitrici della selezione genovese di <strong>FameLab</strong>, la competizione di divulgazione scientifica internazionale.</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>L'evento finale si è svolto giovedì 7 maggio, al teatro del centro storico genovese <strong>La Claque</strong> e ha visto affrontarsi giovani ricercatori e ricercatrici che dovevano presentare un argomento in modo chiaro e coinvolgente in soli 3 minuti, senza l'ausilio di immagini o video, ma potendosi aiutare solo con piccoli oggetti, sfruttando tutto il proprio talento comunicativo per trasmettere il fascino della scienza e della ricerca.</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>I partecipanti sono stati valutati da una giuria tecnica, </span><span>appartenente al panorama scientifico e culturale: <strong>Milena Arciniegas</strong>, responsabile del laboratorio Automated Nanomaterials Engineering presso l'Istituto Italiano di Tecnologia; <strong>Elisa Costa</strong>, ricercatrice presso l'Istituto per lo studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del CNR (CNR-IAS); <strong>Marco Rinaldi</strong>, artista poliedrico,</span><span> membro del duo Soggetti Smarriti e fondatore del collettivo Bruciabaracche; <strong>Micaela Rossi</strong>, Professoressa Ordinaria di Lingua e traduzione francese presso il Dipartimento di Lingue e culture moderne dell'Università di Genova e Preside della Scuola di scienze umanistiche; <strong>Mauro Taiuti</strong>, Direttore della Sezione Istituto Nazionale Fisica Nucleare (INFN) di Genova e Professore Ordinario di Fisica Nucleare presso l'Università di Genova.</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>Dato l'alto livello di preparazione di tutti i partecipanti, la giuria ha avuto molta difficoltà a scegliere i primi due classificati. Alla fine, <strong>Letizia Sarchini</strong> si è guadagnata il primo posto della giuria con il suo intervento "<strong>E se l'elettronica si potesse mangiare</strong>?" mentre <strong>Giuliana Orlandini</strong> ha ottenuto il secondo posto della giuria grazie al suo intervento dal titolo "<strong>Sonde magnetiche in missione anti-cancro</strong>".</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>Le due vincitrici della selezione locale accederanno a una masterclass di divulgazione scientifica e alla <strong>finale nazionale prevista a Perugia per ottobre</strong>. Saranno quindi Letizia e Giuliana a rappresentare Genova durante l'ultima fase italiana di FameLab, dove si confronteranno i finalisti delle altre 4 città che hanno partecipato al contest: Bari, Cosenza, Ferrara, Trieste.</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>Infine, il vincitore italiano gareggerà con i vincitori degli altri Paesi per contendersi il titolo internazionale.</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>L'edizione 2026 di FameLab Genova,</span><span> </span><span>è stata coordinata dall'</span><span><a href="https://unige.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Università di Genova</u></a></span><span><u>,</u></span><span> </span><span>in collaborazione con </span><span><a href="https://www.cnr.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Consiglio Nazionale delle Ricerche</u></a></span><span> (CNR)</span><span>,</span><span> </span><span><a href="https://www.iit.it/it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Istituto Italiano di Tecnologia</u></a></span><span> (IIT),</span><span> </span><span><a href="https://www.ge.infn.it/wordpress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Istituto Nazionale Fisica Nucleare (INFN)  sezione di Genova</u></a></span><span>,</span><span> </span><span><a href="https://www.festivalscienza.it/site/home/lassociazione.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Associazione Festival della Scienza</u></a></span><span>, </span><span><a href="https://www.acquariodigenova.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Acquario di Genova-Costa Edutainment</u></a></span><span>, </span><span><a href="https://www.bibliotecauniversitaria.ge.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Biblioteca Universitaria di Genova</u></a></span><span>, la </span><span><a href="https://dottorato.it/content/genova" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>sede genovese di ADI</u></a></span><span> (Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca in Italia), </span><span><a href="https://www.scientificast.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>Scientificast</u></a></span><span>, </span><span><a href="https://radio.unige.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>UniGe Radio</u></a></span><span>.</span></p>
<p></p>
<h3>Chi sono le finaliste di FameLab Genova?</h3>
<p class="v1MsoNormal"><span><b></b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span><b>Letizia Sarchini:</b> Dottoranda in Fisica presso l'Istituto Italiano di Tecnologia, dove svolge ricerca nel campo dell'elettronica edibile nel laboratorio <i>Printed and Molecular Electronics</i> coordinato da Mario Caironi, in collaborazione con il Politecnico di Milano. Il suo lavoro si concentra sullo sviluppo di sensori realizzati con materiali edibili, con applicazioni nel monitoraggio gastrointestinale, in particolare si occupa di sviluppare un sensore di pH edibile.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span><b></b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span><b>Giuliana Orlandini:</b> Ingegnera biomedica, dottoranda all'IIT presso il laboratorio <i>Nanomaterials for Biomedical Applications </i>coordinato da Teresa Pellegrino e orgogliosa "gattara". Giuliana Orlandini usa nanoparticelle magnetiche per curare i tumori e proteggere i pazienti immunodepressi. Tra un esperimento e un'escursione nella natura, Giuliana persegue una missione: abbattere le mura del laboratorio. È convinta che la divulgazione sia il ponte necessario per trasformare la ricerca in consapevolezza e la prevenzione in una scelta condivisa da tutti.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Medicina rigenerativa e cellule staminali: nuove prospettive per lo sviluppo di terapie innovative]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/medicina-rigenerativa-e-cellule-staminali-nuove-prospettive-per-lo-sviluppo-di-terapie-innovative</link>
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                    <description><![CDATA[Due studi internazionali nellambito del progetto europeo RISEUP, coordinato da ENEA, aprono a nuove terapie nel campo della medicina rigenerativa]]></description>

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                    <pubDate>Tue, 12 May 2026 14:11:14 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p>Nuove prospettive per lo sviluppo di terapie innovative nel campo della<span> </span><strong>medicina rigenerativa</strong>. È quanto emerge da due studi internazionali realizzati nellambito del progetto europeo<span> </span><strong>RISEUP</strong>, coordinato da<span> </span><strong>ENEA</strong>, e pubblicati sulle riviste<span> </span><a target="_blank" rel="noopener" href="https://www.mdpi.com/1422-0067/26/1/147"><em>Journal of</em><span> </span><em>Molecular Sciences</em></a><span> </span>e<span> </span><a target="_blank" rel="noopener" href="https://link.springer.com/article/10.1186/s13287-025-04454-8"><em>Stem Cell Research and Therapy</em></a>. Secondo queste ricerche il destino delle cellule staminali<span> </span>potrà essere orientato verso la proliferazione o il differenziamento in cellule adipose, ossee e neuronali attraverso lapplicazione di impulsi elettrici ultra-brevi (PEF).</p>
<p></p>
<p>«Le cellule staminali rappresentano uno strumento estremamente potente per la rigenerazione dei tessuti danneggiati, ma il successo del trapianto cellulare dipende da diversi fattori, tra cui la capacità delle cellule di colonizzare il tessuto lesionato, di sopravvivere e di differenziarsi», spiega la coordinatrice del progetto RISEP <strong>Claudia Consales, </strong>ricercatrice del Laboratorio ENEA di Biotecnologie RED. «Per questo motivo  prosegue - è fondamentale adottare strategie mirate per favorire questi processi. Oltre al trapianto con lutilizzo di<span> </span><em>scaffold</em><span> </span> strutture di supporto che facilitano lattecchimento delle cellule  è preferibile applicare protocolli capaci di stimolare inizialmente la proliferazione cellulare, così da migliorarne la sopravvivenza, e successivamente il differenziamento. Perché uno dei principali ostacoli al trapianto cellulare è rappresentato proprio dalla morte di una quota significativa delle cellule impiantate durante la fase di attecchimento».</p>
<p></p>
<p>In questi due studi i ricercatori hanno dimostrato che a guidare il destino delle cellule staminali sono le oscillazioni di calcio indotte da impulsi elettrici ultra-brevi (PEF), della durata di 100 microsecondi e di intensità moderata, che determinano la formazione di pori nella membrana cellulare (elettroporazione). Infatti, dai test in laboratorio è emerso che un aumento della frequenza delle oscillazioni del calcio indotto dai PEF può favorire la proliferazione cellulare e il mantenimento dello loro stato indifferenziato. Al contrario la loro riduzione o scomparsa accompagna i processi di differenziamento.</p>
<p></p>
<p>L<strong>elettroporazione</strong>, indotta da stimolazione elettrica a intensità differenti, trova già larga applicazione in ambito biologico e clinico. Ad esempio, lelettroporazione temporanea è molto utile se si vuole trasferire materiale genetico o farmaci allinterno delle cellule (elettro chemioterapia); quella permanente è indicata nelle terapie anticancro perché, non richiudendosi i pori, la cellula tumorale muore senza danneggiare il tessuto sano.</p>
<p></p>
<p>«Il successo dei nostri test deriva proprio dallintegrazione di una tecnica di stimolazione elettrica già consolidata con le conoscenze sul ruolo chiave del calcio nei processi cellulari: la combinazione di questi elementi ha permesso di ottenere un risultato inedito: un approccio efficace e facilmente applicabile con cui diventa possibile controllare il destino delle cellule», conclude la ricercatrice ENEA <strong>Claudia Consales.</strong></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Incendi in Italia: i primi dati ISPRA e gli impatti sugli ecosistemi boschivi]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/incendi-in-italia-i-primi-dati-ispra-e-gli-impatti-sugli-ecosistemi-boschivi</link>
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                    <description><![CDATA[Pubblicati i primi dati 2026 dell'ISPRA sugli incendi in Italia, in particolare sull'incendio sul Monte Faeta e i successivi danni causati all'ecosistema forestale delle conifere]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_e725fdc9d0f4d4e975815354dc3b1cda.webp" length="86160" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Tue, 12 May 2026 14:11:10 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<h3 class="v1MsoNormal">L'incendio sul monte Faeta e cosa è andato in fumo</h3>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal">In provincia di <strong>Pisa</strong>, nel comune di <strong>San Giuliano Terme</strong>, e in provincia di <strong>Lucca</strong>, nei comuni di <strong>Lucca e Capannori</strong>, nel periodo compreso tra il 28 aprile e il 2 maggio sono stati<span> </span><b>percorsi da incendio circa 500 ettari di territorio</b>,<span> </span><b>di cui 370 riferibili a coperture forestali</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal">Le statistiche sono elaborate da <strong>ISPRA</strong>, sulla base di <strong>mappature satellitari</strong> ad alta risoluzione e con l'impiego di applicazioni di <strong>intelligenza artificiale</strong> per l'individuazione degli ecosistemi forestali interessati dagli incendi.</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal">L'area è caratterizzata da un paesaggio di interfaccia tra ecosistemi naturali e aree a vocazione agricola, con una significativa presenza di superfici forestali. La superficie percorsa da incendio ricade all'interno della <strong>Zona Speciale di Conservazione "Monte Pisano", sito della Rete Natura 2000.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal">Secondo le stime ISPRA,<span> </span><b>la superficie maggiormente colpita dall'incendio riguarda l'ecosistema forestale delle conifere</b>, con circa 200 ettari percorsi da incendio. Sono state inoltre colpite leccete per circa 100 ettari e boschi di querce e castagni, per una superficie intorno a 70 ettari.</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA</b>: «I nostri boschi costituiscono un capitale naturale di valore inestimabile, perché proteggono la biodiversità, contribuiscono alla regolazione del clima e garantiscono servizi ecosistemici indispensabili per la collettività. La loro salvaguardia richiede un impegno continuo, fondato su conoscenza, innovazione e collaborazione tra istituzioni. L'incendio che ha interessato il Monte Faeta richiama con forza l'attenzione sull'importanza strategica della sorveglianza ambientale e della tutela del nostro patrimonio boschivo. La prevenzione e la gestione degli incendi non possono prescindere da una solida base tecnico-scientifica; il lavoro svolto dall'ISPRA consente di monitorare in modo continuo lo stato degli ecosistemi, fornendo dati affidabili e tempestivi a supporto delle decisioni delle istituzioni. In questo contesto, la sorveglianza ambientale rappresenta non solo un presidio di controllo, ma una leva essenziale per una gestione sostenibile delle aree forestali che contribuisca a costruire una cultura della<i> </i>prevenzione e una maggiore resilienza del territorio. È una responsabilità che ci riguarda tutti e che ISPRA continuerà a sostenere con il massimo rigore scientifico e istituzionale».</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Roberto Inghilesi, Responsabile del Centro di Sorveglianza Ambientale dell'ISPRA: </b>"Le attività dell'Istituto in tema di monitoraggio da satellite e analisi degli impatti degli incendi sugli ecosistemi naturali garantiscono il livello scientifico necessario per valutare i trend e le possibili conseguenze dei cambiamenti climatici. Un aspetto fondamentale delle valutazioni effettuate sulle aree bruciate è la valutazione della capacità resiliente degli ecosistemi boschivi rispetto ai fenomeni di incendio".</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<h3 class="v1MsoNormal">Situazione incendi ed ecosistemi boschivi aggiornata al 4 maggio 2026</h3>
<p class="v1MsoNormal"><b></b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Dal 1° gennaio 2026</b><span> </span>fino all'ultimo aggiornamento disponibile dell'European Forest Fire Information System,<span> </span><b>al 4 maggio</b><span> </span><b>su scala nazionale sono stati rilevati 340 grandi incendi</b>, che hanno interessato una<span> </span><b>superficie complessiva coperta da vegetazione</b><span> </span>(forestale, ma anche agricola, erbacea, arbustiva)<span> </span><b>pari a circa 3900 ettari</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal">Le stime elaborate da ISPRA indicano che<span> </span><b>nei primi quattro mesi del 2026</b>,<span> </span><b>le superfici di ecosistemi forestali già percorse dal fuoco ammontano a circa 1900 ettari, corrispondenti al 49% della superficie complessiva colpita da incendi</b>. L'area forestale colpita riguarda 1300 ettari di boschi di querce e boschi misti, circa 300 ettari di boschi di leccio, sughera e macchia alta; circa 300 ettari di boschi di conifere.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b></b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Confrontando i dati 2026 con le statistiche relative al periodo 2019-2025, la superficie totale percorsa da incendi si è mantenuta sui livelli minimi fino a fine marzo</b>. Dall'inizio di aprile si è registrato un incremento progressivo, con un picco corrispondente all'evento del Monte Faeta che ha riportato i valori delle superfici percorse da incendio a superare di poco la media del periodo di riferimento. Le superfici forestali interessate da incendio seguono un andamento simile.</p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[A 50 anni dal terremoto in Friuli: pubblicata una story maps che ripercorre le storie di una comunità tornata a vivere]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/a-50-anni-dal-terremoto-in-friuli-pubblicata-una-story-maps-che-ripercorre-le-storie-di-una-comunita-tornata-a-vivere</link>
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                    <description><![CDATA[L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale pubblicano la story maps "Quella notte una sola notizia. Friuli 1976, storie di una comunità tornata a vivere"]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_2a32d6c53692427d1d6422b978aa8683.webp" length="50160" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Tue, 12 May 2026 14:11:05 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span>A <strong>50 anni</strong> dal terremoto che sconvolse il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, <strong>l'</strong></span><strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS</strong><span><strong> </strong>pubblicano la story maps </span><span>"<strong>Quella notte una sola notizia. Friuli 1976, storie di una comunità tornata a vivere</strong>"</span><span>, un racconto in cinque capitoli che ripercorre una delle sequenze sismiche più forti e devastanti della seconda metà del Novecento nel nostro Paese.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Dalla registrazione audio della prima scossa del <strong>6 maggio 1976,</strong> ai dati e alle immagini degli impatti devastanti, fino al racconto dell'emergenza e della ricostruzione: la story maps integra le informazioni e il racconto scientifico sul terremoto con </span><span>map tour</span><span> fotografici geolocalizzati, testimonianze e reportage d'epoca.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Particolare attenzione è dedicata al ruolo della stampa che, dopo il caos informativo delle primissime ore, divenne alleata degli scienziati grazie alla sperimentazione di una pionieristica forma di </span><span>data journalism </span><span>al servizio dei cittadini. La rinascita emerge dal racconto del "<strong>Metodo Zamberletti</strong>" e del "<strong>Modello Friuli</strong>" che permise di ricostruire i paesi "dove erano e come erano".</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Poesie recitate in dialetto friulano chiudono il racconto facendo immergere il lettore tra i miti e le leggende locali, come quella del terremoto "<strong>Orcolat</strong>", che aiutarono a esorcizzare la tragedia.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>«Questa iniziativa non è solo un omaggio al passato, ma un investimento culturale per il futuro»</span><span>, dichiara </span><strong>Salvatore Stramondo</strong><span>, Direttore del Dipartimento Terremoti dell'INGV. «</span><span>La sequenza del Friuli, con 1200 terremoti registrati nel primo anno, rappresenta uno spartiacque per la sismologia e la pro­te­zione civile in Ita­lia. Quegli eventi contribuirono a far emergere la necessità di pianificare gli interventi e di sviluppare una rete per il monitoraggio. La Rete Sismica Nazionale che oggi gestisce l'INGV è figlia di tale percorso di crescita, avviato in quegli anni grazie alle intuizioni del commissario Zamberletti»</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>L'Osser­va­to­rio Geo­fi­sico Spe­ri­men­tale di Trie­ste, oggi Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), ebbe un ruolo fondamentale nella localizzazione degli eventi prin­ci­pali della sequenza. </span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Oggi la rete di monitoraggio sismico dell'Italia nord-orientale rappresenta un'infrastruttura di ricerca transnazionale gestita dall'OGS e supporta la ricerca scientifica e le attività di protezione civile grazie a un sistema integrato di reti strumentali con acquisizione e trasmissione dei dati in tempo reale, che integrano quelli della rete nazionale.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>«L'iniziativa si distingue per l'ampio lavoro di raccolta e valorizzazione di fonti storiche e giornalistiche, immagini e filmati, selezionati e organizzati appositamente per questo progetto: un patrimonio documentale che consente di restituire in modo diretto e coinvolgente l'esperienza del terremoto e le fasi della ricostruzione, offrendo uno sguardo autentico su quegli eventi»</span><span>, spiega </span><strong>Matteo Picozzi</strong><span>, Direttore del Centro di Ricerche Sismologiche dell'OGS, istituito nell'ambito della legge per la ricostruzione e tuttora con sede a Udine. «</span><span>Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra enti di ricerca al servizio della società, con l'obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione fondata sulla conoscenza, sulla memoria e sull'educazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni»</span><span>, precisa <strong>Picozzi</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>La story maps prevede anche una raccolta di informazioni tramite l'iniziativa dell'OGS </span><span>"<strong>Ritorno a casa</strong>"</span><span>, rivolta a coloro che hanno vissuto un periodo in sistemazioni provvisorie dopo i forti terremoti della sequenza del 1976. È possibile partecipare compilando un questionario. Le informazioni raccolte saranno progressivamente aggiornate e visualizzabili su una mappa all'interno della story maps.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Per valorizzare le memorie personali resta inoltre attiva la raccolta dei contributi testuali o multimediali a cura del Dipartimento Terremoti dell'INGV. Attraverso i canali social <strong>INGVterremoti</strong>, tutti coloro che conservano ricordi personali o familiari possono diventare </span><a href="https://ingvterremoti.com/custodi-di-memoria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span>"Custodi di Memoria"</span></a><span> e realizzare la prima </span><span>Mappa dei ricordi dei terremoti d'Italia</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>La story maps </span><span>Quella notte una sola notizia. Friuli 1976, storie di una comunità tornata a vivere</span><span> è raggiungibile </span><a href="https://storymaps.arcgis.com/stories/05d4745ebbdf44d090cb4f8381256212" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span>a questo link</span></a><span>. </span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Proteine: un team di ricerca dell'Università di Padova analizza le regioni proteiche "senza una forma stabile"]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/proteine-un-team-di-ricerca-delluniversita-di-padova-analizza-le-regioni-proteiche-senza-una-forma-stabile</link>
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                    <description><![CDATA[Un team di ricerca dell'Università di Padova decifra i meccanismi, finora considerati difficili da interpretare, tra proteine "disordinate" e RNA e apre nuove vie a cure personalizzate]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_198a7c0f3a865d88815d276fde79d6bb.webp" length="30538" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 11 May 2026 12:28:56 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-fe7b724f-7fff-9b5b-1881-72068c0c7587"><span>Le <strong>proteine</strong> sono spesso descritte come strutture ordinate e altamente organizzate dal <strong>punto di vista tridimensionale</strong>. Tuttavia, molte di esse contengono <strong>regioni flessibili e apparentemente prive di una precisa organizzazione, </strong>cioè senza una forma stabile. Per anni considerate difficili da interpretare, queste zone disordinate stanno oggi emergendo come protagoniste di processi biologici fondamentali.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Nello studio </span><a href="https://www.italia24.news/admin/Le%20proteine%20sono%20spesso%20descritte%20come%20strutture%20ordinate%20e%20altamente%20organizzate%20dal%20punto%20di%20vista%20tridimensionale.%20Tuttavia,%20molte%20di%20esse%20contengono%20regioni%20flessibili%20e%20apparentemente%20prive%20di%20una%20precisa%20organizzazione,%20cioè%20senza%20una%20forma%20stabile.%20Per%20anni%20considerate%20difficili%20da%20interpretare,%20queste%20zone%20disordinate%20stanno%20oggi%20emergendo%20come%20protagoniste%20di%20processi%20biologici%20fondamentali.%20Nello%20studio%20Structuring%20Disorder%20via%20Supervised%20Molecular%20Dynamics:%20Uncovering%20Arginine-Glycine-Glycine-Mediated%20Ribonucleic%20Acid-Intrinsically%20Disordered%20Region%20Recognition%20Mechanisms%20pubblicato%20sul%20«Journal%20of%20Chemical%20Information%20and%20Modeling»%20dellAmerican%20Chemical%20Society,%20il%20team%20di%20ricerca%20coordinato%20dal%20prof.%20Stefano%20Moro,%20del%20Dipartimento%20di%20Scienze%20del%20Farmaco%20dellUniversità%20di%20Padova%20ha%20analizzato%20come%20queste%20regioni%20proteiche%20riconoscono%20e%20interagiscono%20in%20modo%20selettivo%20con%20le%20molecole%20di%20RNA,%20responsabili%20del%20trasporto%20e%20della%20regolazione%20delle%20informazioni%20genetiche%20nella%20cellula.%20«Abbiamo%20utilizzato%20avanzate%20simulazioni%20molecolari%20e%20modelli%20computazionali%20predittivi%20%20dice%20Gianluca%20Novello,%20primo%20autore%20dello%20studio%20-,%20che%20ci%20hanno%20permesso%20di%20chiarire%20meccanismi%20finora%20poco%20compresi,%20mostrando%20come%20anche%20un%20disordine%20solo%20apparente%20possa%20nascondere%20regole%20precise%20di%20riconoscimento%20molecolare.»%20«Comprendere%20questi%20processi%20è%20importante%20perché%20tali%20meccanismi%20sono%20coinvolti%20sia%20nel%20normale%20funzionamento%20cellulare%20sia%20nellinsorgenza%20di%20diverse%20patologie,%20incluse%20malattie%20neurodegenerative%20e%20tumori%20%20spiega%20il%20prof.%20Stefano%20Moro,%20corresponding%20author%20dello%20studio%20-.%20Inoltre,%20identificare%20con%20precisione%20i%20punti%20di%20contatto%20tra%20proteine%20disordinate%20e%20RNA%20può%20offrire%20nuovi%20bersagli%20molecolari%20per%20lo%20sviluppo%20di%20farmaci%20innovativi,%20in%20ambiti%20terapeutici%20dove%20le%20opzioni%20disponibili%20sono%20ancora%20limitate.»%20Il%20lavoro,%20curato%20da%20un%20gruppo%20di%20giovani%20ricercatori%20e%20finanziato%20da%20fondi%20del%20PNRR,%20apre%20nuove%20prospettive%20sia%20nello%20studio%20dei%20sistemi%20biologici%20complessi%20sia%20nella%20progettazione%20futura%20di%20strategie%20terapeutiche%20più%20mirate%20e%20personalizzate.%20Link%20allo%20studio:" target="_blank" rel="noopener"><span>Structuring Disorder via Supervised Molecular Dynamics: Uncovering Arginine-Glycine-Glycine-Mediated Ribonucleic Acid-Intrinsically Disordered Region Recognition Mechanisms</span></a><span> pubblicato sul «<strong>Journal of Chemical Information and Modeling»</strong></span><strong> </strong><span><strong>dellAmerican Chemical Society</strong>, il team di ricerca coordinato dal prof. <strong>Stefano Moro</strong>, del Dipartimento di Scienze del Farmaco dellUniversità di Padova ha analizzato come queste regioni proteiche riconoscono e interagiscono in modo selettivo con le molecole di RNA, responsabili del trasporto e della regolazione delle informazioni genetiche nella cellula.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>«Abbiamo utilizzato avanzate simulazioni molecolari e modelli computazionali predittivi  </span><span>dice <strong>Gianluca Novello</strong>, primo autore dello studio</span><span> -, che ci hanno permesso di chiarire meccanismi finora poco compresi, mostrando come anche un disordine solo apparente possa nascondere regole precise di riconoscimento molecolare».</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>«Comprendere questi processi è importante perché tali meccanismi sono coinvolti sia nel normale funzionamento cellulare sia nellinsorgenza di diverse patologie, incluse malattie neurodegenerative e tumori  </span><span>spiega il prof. <strong>Stefano Moro</strong>, </span><span>corresponding author</span><span> dello studio </span><span>-. Inoltre, identificare con precisione i punti di contatto tra proteine disordinate e RNA può offrire nuovi bersagli molecolari per lo sviluppo di farmaci innovativi, in ambiti terapeutici dove le opzioni disponibili sono ancora limitate».</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Il lavoro, curato da un gruppo di giovani ricercatori e finanziato da fondi del <strong>PNRR</strong>, apre nuove prospettive sia nello studio dei sistemi biologici complessi sia nella progettazione futura di strategie terapeutiche più mirate e personalizzate.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Milano, spazio pubblico: al via alla riqualificazione di Piazza Gasparri]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/milano-spazio-pubblico-al-via-alla-riqualificazione-di-piazza-gasparri</link>
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                    <description><![CDATA[A Milano da metà maggio prenderanno il via i lavori per la trasformazione strutturale di piazza Gasparri nel cuore della Comasina. Stanziati oltre 500mila euro per riqualificazione, nuove aree gioco e più verde]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_6d8653e19e3833d1602796feafc99585.webp" length="142180" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 11 May 2026 12:28:49 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span>Proseguono gli interventi di trasformazione strutturale delle piazze aperte cittadine. A pochi giorni dalla presentazione del progetto di riqualificazione dell'ambito di piazza Spoleto-Venini, l'Amministrazione è pronta a dare il via a un nuovo intervento di restyling che interesserà <strong>piazza Gasparri</strong>, nel cuore del quartiere <strong>Comasina</strong>. </span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>I lavori avranno come obiettivi la <strong>rigenerazione dello spazio pedonale</strong> al centro del comparto, l'implementazione delle <strong>aree verdi</strong> e <strong>l'installazione di aree gioco innovative e sostenibili</strong> che esalteranno la funzione ludica e sociale della piazza. Quest'ultimo intervento sarà realizzato nell'ambito del più ampio progetto "<strong>Aree Gioco Diffuse per Spazi Pubblici più Sostenibili</strong>" e sarà finanziato tramite i fondi del programma nazionale "<strong>Metro Plus e Città Medie sud 2021-2027</strong>" FESR/FSE plus ottenuti dal Comune di Milano. </span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>I lavori prenderanno il via a metà maggio e saranno articolati in <strong>due fasi</strong>. La prima, della durata di circa sette mesi, riguarderà <strong>la pavimentazione e gli arredi urbani</strong>. Nell'ambito di questo cantiere, infatti, è previsto il rifacimento della superficie della piazza con calcestruzzo drenante, il ripristino delle aree pavimentate con porfido, la manutenzione straordinaria dei muretti perimetrali delle aiuole e il potenziamento degli impianti di illuminazione pubblica. In questa fase di lavori, la scalinata adiacente al Giardino don Paolo Gastaldi lascerà spazio a un'area verde più ampia e a una rampa pedonale che garantirà maggiore accessibilità alla piazza, impedendo al contempo la sosta irregolare in corrispondenza dello slargo stradale. </span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>Terminati questi interventi, nei primi mesi del 2027 prenderà il via la seconda fase per la riqualificazione della piazza. In questo lotto di opere sono previste la <strong>piantumazione di nuovi alberi e l'installazione di un'area gioco innovativa</strong>, costituita da cinque elementi e progettata a partire dallo sguardo e dai desideri delle bambine e dei bambini del quartiere. </span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>Le cinque nuove installazioni, realizzate in gran parte con materiali naturali e sostenibili, saranno distribuite in maniera diffusa su tutta la piazza, per favorire un uso spontaneo, inclusivo e plurale dello spazio pubblico. La scelta delle attrezzature ludiche è frutto di un percorso che ha coinvolto direttamente le bambine e i bambini del quartiere, attraverso laboratori condotti da <strong>AMAT</strong> che, con il supporto di <strong>Fondazione Aquilone</strong>, ha proposto attività di co-progettazione attraverso strumenti ludici per potere raccogliere le preferenze dei più piccoli. Il progetto è stato elaborato, quindi, con il coinvolgimento del territorio a partire dal Municipio 9 e dal Comitato di Quartiere Comasina. </span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>Questo intervento, parte di un programma che prevede la realizzazione di un'area gioco per ogni Municipio, è tra i primi cinque progetti finalizzati alla creazione di spazi ludici innovativi. Gli altri progetti, che saranno realizzati a partire da giugno 2026, riguarderanno via Pacini, largo Gonzaga e i cortili delle case di edilizia popolare di via Palmanova e via Consolini. </span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>«La cifra di questo intervento di trasformazione strutturale  dichiara l'assessore allo Spazio pubblico <strong>Marco Mazzei</strong>  è la creazione di una 'piazza giocabile', ovverosia di spazio pubblico pensato appositamente per soddisfare le esigenze delle bambine e dei bambini. Riprendendo e implementando quanto fatto nel 2019 nell'ambito del progetto 'Vicini in piazza', saremo in grado di dare una forma definitiva a piazza Gasparri che, nell'arco di pochi anni, è passata da area di sosta irregolare a cuore pulsante del quartiere e punto di riferimento per la scuola primaria che affaccia sulla piazza». </span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>«Proprio un anno fa  aggiunge l'assessora alla Partecipazione e ai Quartieri <strong>Gaia Romani</strong>  al Forum della Partecipazione, abbiamo presentato il masterplan Milano Bene Comune, fondato su un'idea di spazio pubblico più accessibile, condiviso e costruito insieme alla cittadinanza. Interventi come quello di piazza Gasparri danno concretezza a questa visione: nuovi spazi pedonali e aree gioco progettate con il contributo diretto dei bambini e delle bambine, in un dialogo costante con i Municipi. Un percorso che mette al centro le persone e rafforza il senso di comunità nei quartieri».</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[ENEA: prende avvio il Programma di Ricerca Nucleare per la sicurezza e l'indipendeza energetica dell'Italia]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/enea-prende-avvio-il-programma-di-ricerca-nucleare-per-la-sicurezza-e-lindipendeza-energetica-dellitalia</link>
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                    <description><![CDATA[Il Programma di Ricerca Nucleare, attuato da ENEA, con Cnr e Consorzio RFX, punta sullo sviluppo di reattori modulari avanzati, sulle tecnologie per la fusione nucleare e sul rafforzamento della formazione specialistica, con lattivazione di 20 borse di dottorato]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_5f03ce723cb3795cb0fd9bf7d562b8fa.webp" length="120720" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 11 May 2026 12:28:23 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rafforzare la sicurezza e lindipendenza energetica dellItalia e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione attraverso lo sviluppo e la valorizzazione delle tecnologie nucleari avanzate</strong>, consolidando il ruolo del Paese nel contesto europeo e internazionale. È lobiettivo del <strong>Programma di Ricerca Nucleare (PRN)</strong>, il vasto piano triennale finanziato dal <strong>Ministero dellAmbiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> e attuato da <strong>ENEA</strong>, con il <strong>Cnr</strong> nel ruolo di co-realizzatore e la collaborazione del <strong>Consorzio RFX.</strong> Il programma si propone come strumento operativo chiave per rispondere alle priorità europee in materia di sicurezza degli approvvigionamenti energetici e di transizione verso un sistema a basse emissioni di carbonio.</p>
<p></p>
<p>Tra i principali ambiti di intervento figurano lo sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione, in particolare gli <strong>Small Modular Reactor (SMR)</strong> e gli <strong>Advanced Modular Reactor (AMR)</strong>, la fusione nucleare, una delle soluzioni più promettenti per la produzione di energia sicura, pulita e su larga scala. Il programma dedica inoltre particolare attenzione alle applicazioni non energetiche delle tecnologie nucleari, con ricadute rilevanti in settori strategici quali la medicina (produzione di radiofarmaci), il comparto aerospaziale e la produzione di idrogeno.</p>
<p></p>
<p>Elemento qualificante del PRN sarà anche limpegno in <strong>attività di informazione, divulgazione e formazione</strong>: va in questa direzione lattivazione da parte del Consorzio RFX, per conto di Cnr e in accordo con ENEA, di<span> </span><a href="https://www.igi.cnr.it/news/20-nuove-borse-di-dottorato-prn-avvio-della-raccolta-delle-manifestioni-di-interesse/" target="_blank" rel="noopener"><strong>20 borse di dottorato</strong></a><strong><span> </span>per lanno accademico 2026/2027, in co-finanziamento con le università</strong>. Finalizzate a rafforzare competenze e sostenere lo sviluppo di una nuova generazione di esperti nel settore nucleare, saranno focalizzate su ingegneria nucleare, materiali avanzati, fisica dei reattori, automazione e controllo, sistemi energetici e accettabilità sociale del nucleare. La raccolta delle manifestazioni di interesse per la presentazione di richieste di co-finanziamento da parte delle università interessate deve avvenire<span> </span><strong>entro le ore 23:59 del 15 maggio 2026</strong>.</p>
<p></p>
<p>«Lenergia nucleare rappresenta una fonte a basse emissioni di gas serra capace di contribuire in modo significativo alla diversificazione del mix energetico nazionale, integrandosi con le fonti rinnovabili e supportandone la continuità di esercizio, riducendo al contempo la dipendenza dalle risorse fossili», ha dichiarato <strong>Alessandro Dodaro</strong>, direttore del Dipartimento Nucleare di ENEA. «Con il PRN - aggiunge - lItalia compie un passo strategico verso una maggiore sicurezza e indipendenza energetica. Integrando ricerca e innovazione, competitività industriale e attività di formazione e informazione, il Programma contribuisce alla costruzione di una filiera italiana solida e competitiva capace di sostenere lEuropa nellaffrontare le sfide energetiche dei prossimi decenni, con ricadute positive sul piano tecnico-scientifico, economico, occupazionale e sociale».</p>
<p></p>
<p>«Il Cnr concentra il proprio impegno sulle tecnologie per la fusione nucleare, oggi più che mai strategiche per unenergia sicura, sostenibile e a basse emissioni», ha affermato <strong>Stefano Fabris</strong>, Direttore del dipartimento Scienze Fisiche e Tecnologiche della Materia di CNR. «Questo ruolo - continua - si fonda su una solida tradizione pluridecennale di competenze e infrastrutture di ricerca, che è alla base della collaborazione con il Consorzio RFX e del contributo italiano a un settore chiave per il futuro energetico».</p>
<p></p>
<p>«Il Consorzio RFX, espressione dei propri Soci: CNR, ENEA, INFN, Università degli Studi di Padova e Acciaierie Venete spa, rappresenta una realtà di eccellenza in Italia nella valorizzazione del rapporto tra ricerca fisica, sviluppo tecnologico e sistema industriale, grazie a RFX-mod2, una infrastruttura ad alta priorità strategica, e alle attività per ITER e per Fusion4Energy», ha dichiarato <strong>Piergiorgio Sonato</strong>, Presidente del Consorzio RFX. «La realizzazione di questi esperimenti ha generato avanzamenti scientifici e tecnologici concreti, con ricadute sul tessuto produttivo, rafforzando non solo la filiera della fusione, ma più in generale la competitività dellindustria italiana in linea con le priorità europee».</p>
<h2></h2>
<h2>I reattori modulari avanzati: SMR e AMR</h2>
<p></p>
<p>Al centro del PRN la ricerca e lo sviluppo di reattori modulari avanzati, un settore in cui industria e ricerca italiane rivestono già un ruolo di primo piano a livello internazionale: si tratta sia dellammodernamento delle infrastrutture esistenti sia della realizzazione di nuove infrastrutture fondamentali per la qualifica di componenti innovativi e il consolidamento della filiera industriale nazionale. Particolare attenzione è rivolta a due principali tecnologie: gli<span> </span><strong>Small Modular Reactor (SMR),</strong><span> </span>reattori modulari e compatti di piccola taglia basati su tecnologie LWR (Light Water Reactor, reattori nucleari ad acqua leggera) che si collocano tra la III e la III+ Generazione; gli<span> </span><strong>Advanced Modular Reactor (AMR)</strong><span> </span>di IV generazione che introducono sistemi di raffreddamento avanzati e combustibili innovativi, garantendo maggiore efficienza, sicurezza, sostenibilità e nuove applicazioni, tra cui la cogenerazione e la produzione di idrogeno. Le iniziative si inseriscono in una strategia che punta a mettere a sistema investimenti pubblici e privati, favorire una più rapida diffusione delle tecnologie e sostenere il percorso di decarbonizzazione del mix energetico nazionale entro il 20352050, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per lEnergia e il Clima (PNIEC).</p>
<h2></h2>
<h2>Fusione nucleare: la visione strategica di lungo periodo</h2>
<p></p>
<p>Il PRN consolida e potenzia anche limpegno italiano nello sviluppo della fusione nucleare, considerata una fonte strategica di lungo periodo per unenergia sicura, inesauribile e priva di emissioni di CO. In linea con la roadmap europea che prevede la realizzazione del primo impianto dimostrativo entro il 2050, lItalia concentra le proprie attività su infrastrutture e tecnologie chiave, quali:</p>
<ul>
<li>il<span> </span><strong>Divertor Tokamak Test facility (DTT)</strong>, grande progetto italiano in corso di realizzazione presso<span> </span><strong>il Centro Ricerche ENEA di Frascati</strong>, cui partecipano ENEA ed ENI, in stretta sinergia con il mondo della ricerca, delluniversità e dellindustria, che comprende Cnr, INFN, CETMA, i consorzi RFX e CREATE, il Politecnico di Torino e le università di Roma Tor Vergata, Tuscia e Milano-Bicocca. Il progetto si propone di fornire risposte ad alcuni dei nodi scientifici più complessi nel percorso verso la fusione, tra cui lo studio delle soluzioni fisiche e tecnologiche per lestrazione dellelevato calore prodotto.</li>
<li>il<span> </span><strong>Breeding Blanket</strong>, uno dei componenti chiave dei futuri reattori in costruzione presso il<span> </span><strong>Centro di Ricerche ENEA di Brasimone (Bologna)</strong>; il sistema consentirà di produrre trizio a partire dal litio, recuperare il calore generato dalle reazioni di fusione e schermare le strutture dellimpianto, svolgendo un ruolo essenziale per la sostenibilità, lefficienza e la sicurezza della fusione nucleare.</li>
<li>il<span> </span><strong>Neutral Beam Test Facility</strong>, una grande infrastruttura di ricerca del<span> </span><strong>Consorzio RFX di Padova</strong><span> </span>dedicata allo sviluppo di un sistema innovativo per il riscaldamento del plasma di ITER, il grande progetto internazionale in via di realizzazione a Cadarache (Francia), mediante accelerazione di particelle ad alta energia.</li>
<li><strong>RFX-mod2</strong>, il più grande esperimento per lo studio del confinamento magnetico toroidale del plasma in configurazione Reversed Field Pinch (RFP) e Tokamak.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>Formazione, informazione e divulgazione</h2>
<p></p>
<p><strong>Formazione, informazione e divulgazione</strong> sono tra gli assi trasversali del PRN che nello specifico punta a colmare il divario di competenze qualificate e a rafforzare il capitale umano, favorendo lingresso di nuove professionalità nel settore, con ricadute di rilievo in termini di occupazione. Il Programma prevede inoltre un <strong>ampio piano di iniziative strutturate di informazione e divulgazione oltre a visite alle infrastrutture di ricerca, rivolte a studenti, scuole, cittadini e stakeholder, </strong>con lobiettivo di favorire una conoscenza del tema basata su rigore scientifico, trasparenza, dialogo e forte partecipazione dei cittadini per garantire un dibattito pubblico informato e consapevole.</p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Progetto SOMNIIA MONITOR: uno strumento per monitorare il sonno durante le missioni spaziali]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/progetto-somniia-monitor-uno-strumento-per-monitorare-il-sonno-durante-le-missioni-spaziali</link>
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                    <description><![CDATA[Con il progetto SOMNIIA MONITOR, l'ASI e l'Istituto Italiano di Tecnologia realizzano una maschera intelligente capace di analizzare il sonno in modo accurato; il suo utilizzo potrebbe inoltre essere sperimentato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_de41120c6e998f4d54bcfca599f4b9db.webp" length="34546" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 11 May 2026 12:28:14 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-e731083b-7fff-c518-e655-e4aba880ad6c"><span>Capire come dormiamo, nello Spazio e sulla Terra, è una sfida cruciale per la salute e le prestazioni umane. Da questa esigenza nasce </span><strong>SOMNIIA MONITOR</strong><span>, un progetto finanziato dall</span><strong>Agenzia Spaziale Italiana </strong><span><strong>(ASI)</strong> e coordinato </span><span>dall<strong>Istituto Italiano di Tecnologia</strong> </span><span>(<strong>IIT</strong>), che ha portato alla realizzazione di una maschera intelligente capace di analizzare il sonno in modo accurato, semplice e non invasivo.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Al centro delliniziativa cè il </span><strong>ruolo strategico dellASI</strong><span>, che ha promosso e sostenuto il progetto con un duplice obiettivo: <strong>sviluppare </strong></span><strong>tecnologie utili per le missioni spaziali e renderle trasferibili nella vita quotidiana</strong><span>. Fondamentale il contributo dei partner, che hanno sviluppato il dispositivo sotto il coordinamento del </span><strong>Centro per le Nanotecnologie Biomolecolari di Lecce dellIstituto Italiano di Tecnologia (IIT)</strong><span><strong>:</strong> il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell<strong>Università di Bologna</strong>, il Dipartimento di Ingegneria dellInnovazione dell<strong>Università del Salento e CETMA</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>SOMNIIA MONITOR si presenta come una <strong>maschera progettata per essere indossata durante il sonno</strong>, ma al suo interno integra una serie di sensori avanzati che permettono di <strong>raccogliere informazioni fondamentali sul funzionamento del corpo durante il sonno</strong>. Tra questi: sensori per il battito cardiaco e la respirazione, sensori di temperatura, movimento ed elettrodi per registrare lattività cerebrale.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Questi dati vengono analizzati da <strong>algoritmi di </strong></span><strong>intelligenza artificiale</strong><span>, in grado di riconoscere automaticamente le diverse fasi del sonno (veglia, sonno leggero, profondo e REM) e di costruire un quadro completo della qualità del riposo, anche in condizioni operative complesse, come quelle spaziali. Un elemento distintivo del sistema è limpiego di <strong>sensori piezoelettrici</strong> sviluppati da IIT, che permettono di monitorare respirazione, attività cardiaca e movimenti oculari in modo non invasivo, aumentando il comfort dellutilizzatore e riducendo la complessità delle procedure tradizionali.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Sulla base delle precedenti attività di sperimentazione in orbita, SOMNIIA MONITOR offre unottima opportunità di <strong>sperimentazione a bordo della </strong></span><strong>Stazione Spaziale Internazionale</strong><span><strong> (ISS)</strong> nellambito di future missioni. Questa prospettiva consentirebbe di testare direttamente in orbita la tecnologia in condizioni reali di microgravità, contribuendo allo studio del sonno degli astronauti e allo sviluppo di strumenti per la tutela della salute nelle missioni di lunga durata. Monitorare il </span><span>sonno degli astronauti</span><span> è infatti fondamentale: nello Spazio, lassenza di un ciclo naturale giorno-notte, la microgravità e le condizioni ambientali possono alterare profondamente il riposo, con effetti diretti su attenzione, capacità decisionali e sicurezza delle missioni.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>«Oggi la salute degli astronauti rappresenta una priorità assoluta, soprattutto in vista delle future missioni di lunga durata del programma Moon to Mars» ha commentato </span><strong>Amy Amata Soriano</strong><span><strong>,</strong> Project Manager di SOMNIIA MONITOR dellAgenzia Spaziale Italiana. «Questo progetto rappresenta un esempio concreto di sinergia tra l'Agenzia e istituti di ricerca italiani come l'IIT nellambito di future missioni spaziali, con ricadute positive anche sulla vita quotidiana a terra».</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>«Il valore di SOMNIIA MONITOR non risiede solo nel dispositivo, ma nellapproccio tecnologico e sistemico che lo rende possibile. In IIT lavoriamo sullintegrazione tra nanotecnologie, sensoristica avanzata e modelli computazionali per costruire piattaforme capaci di acquisire e interpretare segnali biologici complessi in modo continuo e affidabile. Questo progetto e i partner coinvolti rappresentano un esempio di come competenze interdisciplinari possano convergere in soluzioni ad alta intensità tecnologica, aprendo nuove prospettive nella comprensione dei meccanismi fisiologici e nello sviluppo di strumenti diagnostici e predittivi per la salute», commenta </span><strong>Massimo De Vittorio</strong><span><strong>,</strong> Responsabile del laboratorio Smart Healthcare Technologies dellIIT di Lecce.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Oltre alle applicazioni spaziali, la tecnologia sviluppata ha un forte potenziale anche sulla Terra e potrà infatti essere utilizzata per il </span><span>monitoraggio di disturbi del sonno</span><span>, prevenzione di patologie legate alla sua alterazione e per lo sviluppo di servizi di telemedicina e monitoraggio remoto.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[La Cattolica di Piacenza eccellenza globale: ottiene l'accreditamento Association to Advance Collegiate Schools of Business per Economia e Giurisprudenza ]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/la-cattolica-di-piacenza-eccellenza-globale-ottiene-laccreditamento-association-to-advance-collegiate-schools-of-business-per-economia-e-giurisprudenza</link>
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                    <description><![CDATA[L'accreditamento garantisce standard elevati e miglioramento continuo. Processo di valutazione rigoroso tra i pari ]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_a20c2ebdde90336356974f96405c8afa.webp" length="65108" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 11 May 2026 11:34:51 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La<strong> Facoltà di Economia e Giurisprudenza</strong>, Sede di<strong> Piacenza-Cremona</strong>, dell<strong>Università Cattolica del Sacro Cuore</strong> ha ottenuto l<strong>esclusivo accreditamento in ambito business di AACSB International</strong>. Fondata nel 1916, AACSB (Association to Advance Collegiate Schools of Business) è il più longevo organismo di accreditamento globale per le business school e la più ampia rete di formazione manageriale che collega studenti, docenti e imprese in tutto il mondo.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">«Laccreditamento AACSB riconosce le istituzioni che hanno dimostrato un orientamento alleccellenza in tutti gli ambiti, tra cui didattica, ricerca, sviluppo dei curricula e apprendimento degli studenti», ha dichiarato <strong>Stephanie M. Bryant</strong>, Eexecutive Vice President e Chief Accreditation Officer di AACSB. «Congratulazioni alla Facoltà di Economia e Giurisprudenza, Campus di Piacenza-Cremona dellUniversità Cattolica e al Preside Marco Allena per aver ottenuto laccreditamento; esprimiamo il nostro apprezzamento allintero team, inclusi amministrazione, docenti, personale e studenti, per il contributo dato al conseguimento di questo prestigioso riconoscimento».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Garanzia dei più elevati standard qualitativi, l<strong>accreditamento AACSB promuove nuovi approcci nel campo della formazione manageriale a livello globale</strong>. Di conseguenza, meno del 6% delle istituzioni nel mondo che offrono programmi di laurea in ambito business possiede laccreditamento AACSB. Con questa ratifica, un totale di <strong>1.086 istituzioni in 71 Paesi e territori ha ottenuto laccreditamento AACSB in ambito business</strong>. Inoltre, 195 istituzioni dispongono di un accreditamento supplementare AACSB per i programmi di accounting.</span></p>
<h3>La strategia dell'Ateneo: internazionale, innovazione e impato sociale </h3>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il<strong> Rettore dellUniversità Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli </strong>ha commentato: «Laccreditamento AACSB realizza un<strong> obiettivo prioritario del Piano strategico 2026-28</strong>, dal momento che uno dei suoi pilastri riguarda la valorizzazione della proiezione internazionale dellAteneo. Laccreditamento della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, che ringrazio per lintenso lavoro condotto in questi anni, testimonia la capacità dellUniversità Cattolica del Sacro Cuore di coniugare eccellenza accademica, innovazione e attenzione allesperienza degli studenti in una prospettiva sempre più globale».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">«Lottenimento dellaccreditamento AACSB rappresenta una tappa significativa per la Facoltà di Economia e Giurisprudenza: un marchio di qualità di cui siamo orgogliosi, una conferma del nostro impegno costante per leccellenza nella didattica, nella ricerca e nel rapporto con il mondo delle imprese», ha dichiarato il Preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza<strong> Marco Allena</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Laura Zoni</strong>, Vice Preside e Associate Dean per le Relazioni Internazionali e lAccreditamento, ha aggiunto: «Questo risultato riflette lo sforzo collettivo dei nostri docenti, del personale, degli studenti e dei nostri partner aziendali e accademici. Su queste basi continueremo a costruire il nostro impegno per rafforzare la dimensione internazionale dellAteneo, consolidare il dialogo con il mondo produttivo a beneficio dei nostri studenti e coltivare la nostra storica vocazione per promuovere valore sociale ed economico».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Laccreditamento AACSB garantisce il miglioramento continuo e offre alle istituzioni un quadro di riferimento per realizzare la propria missione, innovare e generare impatto. Le scuole accreditate AACSB hanno superato con successo un rigoroso processo di valutazione condotto dai propri pari nella comunità della formazione manageriale, che assicura la disponibilità di risorse, competenze e impegno necessari per offrire agli studenti una formazione di alto livello, orientata al futuro.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Predire, prevenire, trattare: al San Gerardo di Monza focus sulla recidiva del tumore del fegato ]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/predire-prevenire-trattare-al-san-gerardo-di-monza-focus-sulla-recidiva-del-tumore-del-fegato</link>
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                    <description><![CDATA[Il 13 maggio all'Auditorium Pogliani di Monza esperti da tutta Italia per ripensare l'approccio: IA, patologia digitale e terapie integrate ]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_55efe29d195b96306da762cea2fc37a4.webp" length="62434" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:23:16 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Lintervento chirurgico può rappresentare un passaggio decisivo nella <strong>cura dellepatocarcinoma</strong>, ma raramente coincide con la fine del percorso. Per molti pazienti, la<strong> fase più delicata inizia proprio dopo la rimozione del tumore</strong>: quella in cui si affronta il rischio concreto che la malattia si ripresenti. </span></p>
<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Nel caso del tumore primitivo del fegato, tra i più diffusi e letali a livello globale, la recidiva dopo resezione è un evento frequente, che coinvolge circa 7 pazienti su 10, con percentuali che possono raggiungere livelli anche più elevati nel corso degli anni di follow-up. Un dato che sta spingendo la comunità scientifica a ripensare profondamente lapproccio a questa patologia.<br></span></p>
<h3 style="line-height: 1.5;">Recidiva dellepatocarcinoma: un rischio frequente e complesso</h3>
<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Non esiste infatti ununica forma di recidiva</strong>: il tumore può riemergere in tempi diversi, con caratteristiche differenti e con modalità che richiedono ogni volta una valutazione specifica. In questo contesto, la ricomparsa della malattia non viene più letta semplicemente come un esito negativo, ma come una fase che impone una nuova analisi complessiva del paziente e </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">delle opzioni disponibili. </span></p>
<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">«<strong>Lepatocarcinoma appartiene ormai alla categoria di big killers fra i tumori dellapparato digerente</strong>» spiega <strong>Fabrizio Romano</strong>, professore associato di Chirurgia generale allUniversità </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">degli Studi di Milano-Bicocca e responsabile della Chirurgia epatobiliare della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori «. La <strong>recidiva</strong>, soprattutto dopo resezione, rappresenta una <strong>sfida oncologica molto complessa</strong> ma nello stesso tempo il <strong>concetto di recidività della malattia deve cambiare il nostro modo di affrontare questo tumore</strong>, non più secondo schemi rigidi, ma <strong>mettendo in campo di volta in volta tutte le strategie che abbiamo a disposizione per prevenire linsorgenza della recidiva</strong>, per identificare i soggetti più a rischio e, quindi, predire la sua comparsa, e per utilizzare i progressi oncologici, chirurgici e tecnologici per </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">trattarla nel modo migliore ed eventualmente multimodale, quando si presenta. Mettendo in atto una <strong>medicina veramente multidisciplinare </strong>in cui tutti gli attori coinvolti si confrontino ad ogni evento di recidiva e come una sorta di navigatore satellitare resettino e reimpostino il percorso di trattamento del paziente verso la destinazione cura. Serve quindi la capacità di ricalibrare ogni volta il percorso terapeutico, mettendo in campo tutte le strategie disponibili».</span></p>
<h3 style="line-height: 1.5;">Il ruolo della multidisciplinarietà nel percorso di cura</h3>
<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Un <strong>cambio di prospettiva</strong> che sarà al centro del convegno <strong>La recidiva di HCC dopo resezione chirurgica: predire, prevenire, trattare</strong>, in programma il <strong>13 maggio nellAuditorium Pogliani della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza</strong>. </span></p>
<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">I tre verbi scelti nel titolo sintetizzano levoluzione dellapproccio clinico. <strong>Predire</strong> significa cercare di anticipare il rischio, anche grazie a strumenti innovativi come lanalisi avanzata delle immagini, la patologia digitale e lintelligenza artificiale. <strong>Prevenire</strong> vuol dire intervenire già nelle fasi iniziali del trattamento, modulando le strategie chirurgiche e terapeutiche per </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">ridurre le probabilità di ritorno della malattia. <strong>Trattare</strong>, infine, implica disporre di un ventaglio sempre più ampio di soluzioni quando la recidiva si manifesta, dalle nuove tecniche chirurgiche mini-invasive alle terapie integrate. </span></p>
<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Alla base di questo modello cè un approccio multidisciplinare sempre più centrale: chirurghi, oncologi, epatologi, radiologi e altri <strong>specialisti chiamati a confrontarsi in modo continuo </strong>per adattare le decisioni cliniche allevoluzione della malattia. </span></p>
<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il<strong> congresso di Monza</strong> riunirà esperti da tutta Italia con l<strong>obiettivo di tradurre nella pratica clinica quotidiana le innovazioni più recenti</strong>, riducendo il divario tra le possibilità offerte dalla ricerca e la loro reale applicazione nei percorsi di cura. </span></p>
<p style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Perché la sfida dellepatocarcinoma non si esaurisce in sala operatoria, ma continua nel tempo: nella capacità di aggiornare le strategie, riconsiderare le scelte e accompagnare il paziente lungo un percorso che, sempre più, richiede flessibilità e visione integrata.</span></p>
<p style="line-height: 1.5;"><a href="https://www.irccs-sangerardo.it/contenuto-web/-/asset_publisher/MTuVH3eDHjDg/content/la-recidiva-di-hcc-dopo-resezione-chirurgica-predire-prevenire-trattare" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Clicca qui per il programma completo dell'evento.</span></a></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Premio Amnesty 24a edizione: da Diodato a Mannoia, ecco i 10 finalisti della sezione Big ]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/premio-amnesty-24deg-edizione-da-diodato-a-mannoia-ecco-i-10-finalisti-sezione-big</link>
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                    <description><![CDATA[A Rovigo dal 24 al 26 luglio la 29° edizione del festival. Il vincitore scelto da una giuria di giornalisti e addetti ai lavori ]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_900x600_0607cd3aa2b0d2b0194de412db15e860.webp" length="44270" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 11 May 2026 09:54:30 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1western" align="left"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Ci sono artisti e temi molto diversi fra i<strong> dieci finalisti </strong>del 24° <strong>Premio Amnesty International Italia</strong>, sezione<strong> Big</strong>, istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e Voci per la Libertà per premiare la migliore canzone sui diritti umani pubblicata nell'anno precedente da un cantante italiano affermato.</span></p>
<p class="v1western" align="left"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Eccoli:<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Bambole di pezza </strong>con "Senza permesso" (Dolci/ Piccirillo/ Rossi/ Cerri/ Ungarelli/ Spigaroli/ Conocchia);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Baustelle</strong> con "Canzone verde, amore tossico" (Bianconi/ Bazzoli/ Bianconi/ Brasini/ Nardelli);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Diodato</strong> con "Non ci credo più" (Diodato);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Ginevra</strong> con "Femina" (Lubrano);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Ibla</strong> con "Rituale" (Iacono);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Fiorella Mannoia</strong> con "Eroi" (Abbate/ Mannoia/ Rapetti Mogol/ Di Francesco);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Murubutu</strong> con "Minuscola" ( Mariani/ Gazzoli/ Flores/ Mariani);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>La Niña</strong> con "Figlia d' 'a tempesta" (Moccia/ Maddaluno);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Piero Pelù </strong>con "S.O.S." (Pelù);<br></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Willie Peyote </strong>con  "Grazie ma no grazie" (Bruno/ Vella/ Romeo/ Bestonzo).</span></p>
<p class="v1western" align="left"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il riconoscimento vuole mettere in luce artisti e canzoni che possono sensibilizzare su temi di grande rilievo attraverso il linguaggio universale della musica. Questo in linea con quanto sottolineato nelle scorse settimane dal rapporto annuale di Amnesty International, che dice fra l'altro: «In un sistema in cui domina la guerra al posto della diplomazia, milioni di persone continuano a resistere. Oggi è più necessario che mai concentrarsi su ciò che deve essere difeso in via prioritaria e a tutti i costi per il bene dei diritti umani.»</span></p>
<p class="v1western" align="left"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il premio sarà conferito durante la 29<sup>a</sup> edizione del festival <strong>"Voci per la Libertà  Una canzone per Amnesty"</strong>, che unisce musica, arte e diritti umani e che si terrà a Rovigo dal 24 al 26 luglio con lo slogan <strong>"Fai sentire la tua voce".</strong> Assieme al contest per emergenti, ospiti, incontri, testimonial e spettacoli, nella giornata finale verrà consegnato il premio al vincitore della sezione Big. Ad assegnarlo sarà nelle prossime settimane una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori del settore musicale, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà.</span></p>
<p class="v1western" align="left"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Le <strong>dieci canzoni finaliste sono state scelte da Amnesty e Voci per la libertà</strong> a partire dalle numerose segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Ci sono diversi generi musicali ed età. Una selezione decisamente varia anche per le tematiche affrontate: crisi ambientale, identità e condizione femminile, <span style="color: #001d35;">protesta e solidarietà, migrazioni e resistenza e altro ancora.</span></span></p>
<p class="v1western" align="left"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Nelle precedenti edizioni hanno vinto il Premio Amnesty, sezione Big: "Il mio nemico" di <strong>Daniele Silvestri</strong> (2003); "Pane e coraggio" di <strong>Ivano Fossati</strong> (2004); "Ebano" dei <strong>Modena City Ramblers</strong> (2005); "Rwanda" di <strong>Paola Turci</strong> (2006); "Occhiali rotti" di <strong>Samuele Bersani</strong> (2007); "Canenero" dei <strong>Subsonica</strong> (2008); "Lettere di soldati" di <strong>Vinicio Capossela</strong> (2009); "Mio zio" di <strong>Carmen Consoli</strong> (2010); "Genova brucia" di <strong>Simone Cristicchi</strong> (2011); "Non è un film" di <strong>Frankie Hi-Nrg MC</strong> e <strong>Fiorella Mannoia</strong> (2012); "Gerardo nuvola 'e Povere" di <strong>Enzo Avitabile</strong> e <strong>Francesco Guccini</strong> (2013); "Atto di forza" di <strong>Max Gazzè</strong> (2014); "Scendi giù" di <strong>Alessandro Mannarino</strong> (2015); "Pronti a salpare" di <strong>Edoardo Bennato</strong> (2016); "Ballata triste" di <strong>Nada </strong>(2017); "L'uomo nero" di <strong>Brunori Sas</strong> (2018); "Salvagente" di <strong>Roy Paci &amp; Aretuska </strong>feat<strong>. Willie Peyote</strong> (2019); "Io sono l'altro" di <strong>Niccolò Fabi</strong> (2020); "Dalle mie parti" dei <strong>Negramaro</strong> (2021); nuovamente <strong>Carmen Consoli</strong> con "L'uomo nero" (2022); "Severodonetsk" di <strong>Manuel Agnelli</strong> (2023), "La mia terra" di <strong>Diodato</strong> (2024) e "Onda alta" <strong>Dargen D'Amico</strong> (2025)</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Il progetto "The Papillo Tour": il viaggio che racconta come prevenire le complicanze del Papillomavirus]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/il-progetto-the-papillo-tour-il-viaggio-che-racconta-come-prevenire-le-complicanze-del-papillomavirus</link>
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                    <description><![CDATA[Al via alla campagna di crowdfunding per il progetto "The Papillo Tour" dell'Università Milano-Bicocca che vuole abbattere le barriere informative attraverso il coinvolgimento attivo di scuole e famiglie nella prevenzione]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fd9d3746651.webp" length="80748" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:42:31 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=A%3dDYDYHX%26x%3dY%261%3dVIh%262%3dSFZHU%267%3dF7L2Q_5sex_Fc_4yfr_Dn_5sex_Eh9U0.ApCn9uLt74.G7_Jc1c_TRN5GsC7Lu_Pdub_ZSLtC-332GyD1-R2M4-S1-Nu9t9uM-p0q-Pn5oM1Lm-Jn-H4C97zXvGzC-q7x-NnHuJyGy99A4S6-3xJr-8mKv9xGr.06Ky%266%3dyS6NoZ.176%26G6%3dSHaK%26L5%3dZM9n3mTHhHbIhKUCaK%260%3dEcJVqdM4rYqWoBsSHgs6GAsVCdqXHcLTGBL5EbM7mCqTHeEYneqYFenVEcrSCZEa&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>The Papillo Tour</b></a><span> è il progetto dell'<strong>Università di Milano-Bicocca</strong> che nasce per raccontare la storia del Papillomavirus Umano (HPV) e della sua prevenzione. <b>Un team di esperti in salute pubblica</b> che crede nell'importanza di diffondere informazioni aggiornate su questo <b>virus, responsabile di tumori che si possono prevenire</b> attraverso la vaccinazione tra gli 11 e i 12 anni e l'attività di screening. </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span><span>L'iniziativa si inserisce all'interno del <b>programma </b></span><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=5%3dAe4SEd%26n%3dS%26x%3db9b%26y%3dY6TEa%26w%3d04RrK_2yUr_Ci_tscx_4h_2yUr_BnyO7.Gf7kEkFqCt.A4_PSuZ_ZHHkPvFoP_tscx_4hlGwFsAtG7B-wFsTgJ3Gv3-nCiDs-QvMnG-fA-wGn3xM-dAmMe5k.FvEv%26B%3doM3TeT.xCv%26A3%3dY8UH%26Ru%3dTJZ8bEh9bHa3UH%26F%3d5TFaBYl06WFeAWnc46kacXC3k9cc5ZAA6XkDfVHBh6GY7WDB88nfB7kfeWlZ38FdeYmC&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span>BiUniCrowd</span></b></a><b><span> dell'Università di Milano-Bicocca</span></b><span> che seleziona e finanzia i progetti di ricerca attraverso il coinvolgimento della società civile, di istituzioni e imprese. La campagna di crowdfunding è attiva e si può sostenere sulla piattaforma <b>Ideaginger.it.</b></span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«Il Papillomavirus umano è l'infezione sessualmente trasmessa più diffusa al mondo, ma il punto centrale è che le complicanze dell'HPV sono prevenibili», sottolinea la <b>team leader Cristina Lumia, ostetrica e dottoranda in Nursing and Midwifery</b> presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. «Spesso l'HPV resta un tema lontano, difficile da spiegare, ancora più difficile da condividere con i più piccoli. Serve un modo nuovo di parlare di prevenzione, chiaro e accessibile. È proprio in questo spazio che nasce il <i>Papillo Tour</i>: un <b>progetto di health literacy</b> che parte dai bambini per coinvolgere le comunità educative e raggiungere le famiglie».</span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La mascotte narrativa <em><strong>Papillo</strong></em> entrerà nelle scuole e nelle case attraverso <b>storie illustrate, linguaggio semplice e materiali multilingue</b>. <i>Papillo</i> non si limita a spiegare il funzionamento del virus, bensì racconta come <b>prendersi cura di sé, il valore della prevenzione e della promozione della salute</b></span><span>.</span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Per la realizzazione del progetto, il team ha bisogno di raccogliere 10mila euro attraverso la </span><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=9%3d1bGW5a%261%3dW%26n%3dYLf%26o%3dVIX5X%260%3dDtO5O_rvhv_3f_7wSu_Gl_rvhv_2kBSw.DsAaBxJg07.Et_MfyP_WULrJvAtOx_NQxe_XFOwA-p65ElG4-PoP7-Qn-Qx7gBxK-cCt-Na8rKnOp-Ha-K7Av03ViJ3A-d01-LaKxHlJ27vD7Qs-61He-ApIiB1Ee.C9Il%269%3d2QsQrX.n09%26Es%3dVKY8%26O8%3dX07a6pWKf5eLf8XFY8%26C%3dHa7Ytb07uWdZr0fVKef9J9fYFbdaKa9WJ098HZ00pAdWKc2bqcdbIcaYHaeVFX2d&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span>campagna di crowdfunding</span></b></a><b><span>.</span></b><span> Tali fondi permetteranno, prima di tutto, lo sviluppo di <b>materiali educativi cartacei e digitali</b>, anche in versione <b>multilingue</b> per renderli accessibili a diverse comunità. Oltre al <b>sito</b> internet, è necessario progettare e sostenere le varie <b>tappe del tour</b>, per dare vita a laboratori in scuole, biblioteche e spazi d'incontro.</span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Coinvolgendo attivamente famiglie e comunità, gli incontri saranno organizzati come momenti guidati di <b>esplorazione e confronto</b>, in cui i partecipanti entreranno in contatto con i materiali educativi, accompagnati dalle esperte del team. L'approccio sarà partecipativo e orientato al dialogo, con la finalità di stimolare <b>curiosità e domande</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Ogni contributo, piccolo o grande, può fare la differenza. E vale doppio: se sarà raggiunta la soglia di 5mila euro, l'<b>Università di Milano-Bicocca</b>, che ha scelto di sostenere il progetto, raddoppierà le donazioni ricevute.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Al team piace sognare in grande: <b>in caso di overfunding, <i>Papillo Tour</i> continuerà il suo viaggio fino al Regno di eSwatini in Africa Meridionale</b>. Scelta non casuale: è il luogo al mondo con il più alto tasso di incidenza e mortalità per cancro cervicale legato all'HPV. L'intervento prevede l'adattamento culturale del progetto coinvolgendo i professionisti locali che si occupano di attività educative e comunitarie. </span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>In questo modo, il viaggio di <i>Papillo</i> potrà <b>continuare dove il bisogno di prevenzione è più urgente</b>, mantenendo lo stesso spirito con cui è nato: trasformare informazioni complesse in storie comprensibili, capaci di generare fiducia. Un percorso in cui scienza e narrazione si intrecciano per accompagnare i futuri adolescenti di domani e le loro famiglie verso una maggiore consapevolezza.</span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Numerose le <b>ricompense previste</b> per chi sostiene il progetto, dalla possibilità di ottenere un kit dedicato, fino a diventare Papillo Ambassador e rendere possibile la realizzazione di uno specifico evento educativo, per esempio, in una classe.</span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il gruppo di lavoro, coordinato dalla team leader <strong>Cristina Lumia</strong>, nasce dall'incontro tra <b>professionisti della salute</b> che garantiscono un approccio multidisciplinare. Solidità scientifica e coerenza dei contenuti educativi sono garantiti dalla supervisione metodologica di <b>Antonella Nespoli</b>, ostetrica e professoressa associata dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Un ruolo centrale è svolto dall'ostetrica <strong>Francesca Squillace</strong>, che contribuisce con competenze in educazione sanitaria, sessuale e riproduttiva in ottica di salute globale, e dalla pediatra <strong>Giorgia Casti</strong>, attiva in questo ambito e soprattutto responsabile del progetto grafico <em>The Papillo Tour</em>. Fanno parte del team, inoltre, <strong>Francesca Marchetti</strong>, ostetrica e ricercatrice presso l'Università UniCamillus di Roma, che contribuisce con competenze di ricerca in salute sessuale e riproduttiva nei contesti di vulnerabilità, e Francesca De Nard, specialista in igiene e medicina preventiva, che supporta il progetto con competenze in sanità pubblica, programmi di prevenzione e screening oncologici. Infine, il ginecologo-ostetrico ed epidemiologo <strong>Alexandre Dumont</strong>, direttore di ricerca presso l'IRD dell'Università di Parigi, affianca il team con una prospettiva internazionale sulla salute materna e sulla prevenzione oncologica.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[L'Unione Europea concorda di semplificare le norme sull'IA al fine di favorire l'innovazione e proteggere i cittadini]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/lunione-europea-concorda-di-semplificare-le-norme-sullia-al-fine-di-favorire-linnovazione-e-proteggere-i-cittadini</link>
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                    <description><![CDATA[La Commissione europea ha accolto laccordo tra Parlamento e Consiglio UE su regole più semplici e innovative per lIA e prevede unapplicazione graduale dei sistemi ad alto rischio tra il 2027 e il 2028, maggiori tutele per i cittadini contro abusi e procedure semplificate per le imprese]]></description>

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                    <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:42:29 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">La Commissione europea accoglie con favore l'accordo politico raggiunto oggi tra il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE su <strong>norme più semplici e favorevoli all'innovazione per l'intelligenza artificiale (IA).</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"><strong></strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">La Commissione ha proposto il pacchetto<span> </span><b>"Digital Omnibus" sull'IA</b><span> </span>solo cinque mesi fa, nell'ambito dell'agenda europea di semplificazione volta a rafforzare la competitività dell'Europa. Questo renderà più semplice per le imprese dell'UE applicare il regolamento sull'IA, mantenendone al tempo stesso i benefici per la società europea, la sicurezza e i diritti fondamentali.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">L'accordo odierno stabilisce<span> </span><b>un calendario chiaro per l'attuazione delle norme che disciplinano i sistemi di IA ad alto rischio</b>. Le regole per i sistemi utilizzati in determinati settori ad alto rischio  tra cui biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, migrazione, asilo e controllo delle frontiere  si applicheranno a partire dal 2 dicembre 2027. Per i sistemi integrati in prodotti come ascensori o giocattoli, le regole entreranno in vigore dal 2 agosto 2028. Questa applicazione graduale contribuirà a garantire che gli standard tecnici e altri strumenti di supporto siano pronti prima che le norme diventino operative.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">L'accordo<span> </span><b>rafforza inoltre la protezione dei cittadini</b>. Vieta infatti i sistemi di IA che generano contenuti sessualmente espliciti e intimi senza consenso o materiale di abuso sessuale su minori, come le app di IA per la cosiddetta "nudificazione".</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Per le imprese, l'accordo introduce<span> </span><b>norme più semplici e una governance più chiara</b>. Alcuni vantaggi previsti per le piccole e medie imprese vengono estesi anche alle piccole aziende a media capitalizzazione. È stato inoltre chiarito il rapporto tra il regolamento IA e le normative europee sulla sicurezza dei prodotti, in particolare il regolamento relativo alle macchine, evitando duplicazioni tra norme settoriali e norme sull'IA. Un numero maggiore di innovatori avrà inoltre accesso alle sandbox regolamentari, compresa una sandbox a livello UE, per testare le proprie soluzioni di IA in condizioni reali. Saranno anche rafforzati i poteri di applicazione dell'Ufficio europeo per l'IA, a sostegno della supervisione di determinati sistemi di IA, inclusi quelli basati su modelli di uso generale e quelli integrati in piattaforme online e motori di ricerca di grandi dimensioni.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Questo accordo garantirà<span> </span><b>norme più sicure e più semplici</b><span> </span>sia per i cittadini sia per le imprese.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Maggiori informazioni nel<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1024" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">comunicato stampa</span></a></span><span lang="IT">.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Matrimoni tra clan mafiosi: uno studio dell'Università Milano-Bicocca rivela il loro ruolo strategico]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/matrimoni-tra-clan-mafiosi-uno-studio-di-milano-bicocca-rivela-il-loro-ruolo-strategico</link>
                    <guid isPermaLink="true">https://www.italia24.news/matrimoni-tra-clan-mafiosi-uno-studio-di-milano-bicocca-rivela-il-loro-ruolo-strategico</guid>

                    <description><![CDATA[Una ricerca dell'Università Milano-Bicocca pubblicata su PLOS One svela che i matrimoni tra clan meno noti sono quelli più importanti per la coesione di una delle reti mafiose più potenti al mondo]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fd9cd895f48.webp" length="27964" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:42:21 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Una nuova analisi dei <strong>matrimoni interfamiliari all'interno dell'organizzazione mafiosa della 'Ndrangheta</strong> suggerisce che i </span><strong>legami matrimoniali tra famiglie meno influenti</strong><span><strong> </strong>possano svolgere un ruolo finora sottovalutato nel mantenere la solidità dell'intera rete della 'Ndrangheta. Questo uno dei risultati dello studio "</span><a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0345859" target="_blank" rel="noopener">Marrying for Power: Gendered Alliances in Mafias</a><span>" svolto dai <strong>professori </strong></span><strong>Maurizio Catino, Alberto Aziani e la dottoressa Sara Rocchi</strong><span> del </span><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=A%3d4aIY8Z%263%3dY%26q%3dXNY%26r%3dUKZ8W%26B%3dFwN7Q_uujx_6e_9yVt_In_uujx_5jDUz.M6AlI3MjCr.SqC4Ge.CA_PTwg_ZICA%26B%3dpO0TfV.5Cw%26C0%3dY9WP%26Rv%3d9d5rVQZ9dLh9dOa5VO%26F%3dBWOZBUHfd8O999IdgWLaeXQY9auBCZP066wfe6O9ddJd9awhB7Mf8WrafcOe0cJB&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span>Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale</span></a><span> dell'<strong>Università di Milano-Bicocca</strong>, appena pubblicato sulla rivista open access internazionale </span><span>PLOS One</span><span>.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Le forze dell'ordine descrivono la 'Ndrangheta come una delle organizzazioni criminali più pericolose al mondo. Nata in Calabria intorno alla metà del XIX secolo, la 'Ndrangheta conta oggi membri in tutto il mondo. L'organizzazione è patriarcale e gerarchica e </span><span>recluta principalmente attraverso legami familiari</span><span>, rendendo il matrimonio uno strumento strategico in cui le donne vengono "date in sposa" per consolidare le alleanze interfamiliari all'interno della rete della 'Ndrangheta.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Tuttavia, finora, la ricerca sui legami tra i matrimoni interfamiliari e la struttura di potere complessiva della 'Ndrangheta è stata limitata. Per fare nuova luce sulla questione, Catino e colleghi hanno applicato <strong>strumenti di analisi di rete ai dati relativi a </strong></span><strong>770 alleanze interfamiliari formate da 906 matrimoni tra 623 famiglie o 'ndrine</strong><span>, cioè i nuclei base della 'Ndrangheta.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L'analisi ha mostrato che le 'ndrine più potenti occupano posizioni centrali nella rete matrimoniale della 'Ndrangheta, godendo di privilegi quali molteplici legami diretti con altri clan, maggiore capacità di intermediazione e un rapido accesso a tutti le altre 'ndrine. Tuttavia, contrariamente alle diffuse narrazioni attribuiscono alle famiglie mafiose più potenti il merito di ricevere il maggior numero di spose da altre famiglie, le famiglie che davano o ricevevano più spose occupavano posizioni meno centrali nella rete.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>I ricercatori hanno anche condotto delle simulazioni per verificare cosa accadesse alla coesione dell'intera rete matrimoniale della 'Ndrangheta qualora diversi legami matrimoniali venissero interrotti. Hanno scoperto che i <strong>clan più potenti tendevano ad avere alleanze matrimoniali ridondanti e sovrapposte,</strong> per cui l'interruzione dei legami matrimoniali tra clan potenti non sconvolgeva l'intera rete. Al contrario, </span><span>i <strong>matrimoni tra famiglie meno influenti </strong></span><strong>erano significativamente più "portanti"</strong><span>; la loro interruzione comprometteva la coesione e l'integrità dell'intera rete della 'Ndrangheta più rapidamente.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>I risultati approfondiscono la nostra comprensione dei gruppi della criminalità organizzata e possono aiutare a </span><span>individuare meglio i punti di coesione e vulnerabilità </span><span>di organizzazioni come la 'Ndrangheta, suggerendo che colpire le alleanze tra clan meno potenti potrebbe frammentare la rete più rapidamente che colpire i clan centrali.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Gli autori aggiungono: «La nostra ricerca dimostra che i matrimoni all'interno della 'Ndrangheta rappresentano una sofisticata 'tecnologia organizzativa'. Mentre le famiglie d'élite occupano posizioni centrali, la</span><span> rete di alleanze tra 'ndrine più piccole</span><span> e periferiche fornisce legami 'portanti' cruciali che aiutano l'intera rete criminale a rimanere coesa».</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«La dipendenza della 'Ndrangheta dai legami di sangue la rende incredibilmente resiliente. - dichiara</span><span> <strong>Maurizio Catino</strong></span><span> -  Ha il minor numero di collaboratori con la giustizia tra le mafie italiane perché</span><span> la collaborazione con le forze dell'ordine implica la recisione dei legami </span><span>non solo con un gruppo criminale, ma anche con i propri genitori, fratelli e figli».</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«Il ruolo strumentale delle donne riflette un'organizzazione plasmata da potenti tradizioni patriarcali, dove i </span><span>matrimoni funzionano come strumenti per sigillare alleanze</span><span> ed espandere il controllo. - aggiunge </span><strong>Alberto Aziani</strong><span> -  Questi legami preservano i valori dell'organizzazione attraverso le generazioni, trasmettendo norme culturali come la lealtà, il silenzio (omertà) e l'onore».</span></p>
<p style="text-align: left;"><span id="v1docs-internal-guid-b2697238-7fff-8c20-d4ef-4fe2f3852918"></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«L'uso della parentela da parte della 'Ndrangheta </span><span>non è un fenomeno isolato</span><span>. - conclude </span><span><strong>Sara Rocchi</strong> </span><span>- Anche all'interno delle moderne élite imprenditoriali</span><span> </span><span>e delle comunità sociali 'chiuse', il matrimonio rimane una risorsa strategicamente preziosa, utilizzata per ridurre i costi di transazione e accumulare capitale sociale all'interno di una 'comunità di interessi».</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Comune di Milano: l'incontro del Collegio dei Garanti del Verde per la gestione e la valorizzazione del verde urbano]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/comune-di-milano-lincontro-del-collegio-dei-garanti-del-verde-per-la-gestione-e-la-valorizzazione-del-verde-urbano</link>
                    <guid isPermaLink="true">https://www.italia24.news/comune-di-milano-lincontro-del-collegio-dei-garanti-del-verde-per-la-gestione-e-la-valorizzazione-del-verde-urbano</guid>

                    <description><![CDATA[A Milano, il Collegio dei Garanti del Verde discute temi strategici per la gestione e valorizzazione del verde urbano, focalizzandosi su ambiente e qualità della vita]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fd9cacbd6b2.webp" length="212396" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:42:18 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span>Il <strong>Collegio dei Garanti del Verde del Comune di Milano</strong>, riunitosi il 23 aprile 2026, ha affrontato una serie di temi strategici legati alla <strong>gestione, pianificazione e valorizzazione del verde urbano</strong>, con particolare attenzione agli impatti ambientali e alla qualità della vita. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Nel corso dell'incontro è stata confermata la partecipazione del Garante ai prossimi appuntamenti istituzionali, tra cui la riunione sui Servizi Ecosistemici promossa dal Municipio 4 e gli incontri con MM (da ottobre 2024 nuovo gestore del verde pubblico del Comune di Milano per i prossimi 25 anni, subentrato nella cura di parchi, giardini e alberate). Tali incontri sono ritenuti fondamentali per il coordinamento delle politiche ambientali cittadine, anche attraverso il coinvolgimento diretto di tecnici competenti e l'organizzazione di tavoli tecnici periodici su temi specifici. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Particolare attenzione è stata dedicata al tema del <strong>metodo di compensazione abbattimenti di alberi e più in generale della mitigazione ambientale</strong>. Il Garante ha rilevato criticità nel quadro normativo e applicativo attuale, sottolineando l'esigenza di maggiore chiarezza, coerenza e prossimità territoriale degli interventi compensativi, nonché una revisione degli strumenti regolamentari per migliorarne l'efficacia.</span><br><br><span>Tra i temi centrali emerge anche la necessità di <strong>rafforzare la pianificazione del verde urbano</strong>, con riferimento al <strong>Piano del Verde e del Paesaggio</strong>, la cui presentazione è prevista per giugno 2026, integrando anche in maniera sostanziale i contenuti del Regolamento d'uso e tutela del verde pubblico e privato (in corso di revisione). Il Garante ha espresso apprezzamento per l'azione dell'Assessorato al Verde e all'Ambiente nella programmazione prevista per giungere entro fine mandato all'approvazione definitiva. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>In vista della stagione estiva, viene richiamata inoltre l'urgenza di <strong>interventi mirati per contrastare gli effetti delle alte temperature,</strong> tra cui l'incremento dell'ombreggiamento urbano e l'adozione di pratiche di cura del verde sostenibili, come gli sfalci selettivi, per preservare la qualità del suolo e la biodiversità. Il Garante esprime soddisfazione per la nuova mappa degli sfalci ridotti promulgata dall'Assessorato al Verde. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Ulteriori riflessioni hanno riguardato <strong>il ruolo del verde nel benessere delle persone</strong>, con particolare attenzione ai <strong>benefici per la salute fisica e psicologica nelle diverse fasce d'età</strong>, nei diversi generi, nelle differenti condizioni di abilità e disabilità (motorie, sensoriali e cognitive), includendo i temi della sicurezza, dell'illuminazione e della qualità degli spazi pubblici. In questo contesto, il verde urbano viene considerato un'infrastruttura fondamentale, capace di incidere in modo significativo sulla vivibilità della città, con un approccio progettuale inclusivo Design for all. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il Garante ha inoltre posto l'attenzione sulla <strong>transizione energetica nella gestione del verde,</strong> evidenziando la necessità di una progressiva riduzione dell'uso di motori endotermici nelle attività di cura del verde, in linea con obiettivi di sostenibilità di lungo periodo. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Infine, è stata ribadita l'importanza della <strong>trasparenza</strong> e della <strong>comunicazione</strong> <strong>istituzionale</strong> nei confronti dei cittadini, con la richiesta di migliorare l'accessibilità e la visibilità delle informazioni pubbliche, anche attraverso strumenti digitali e open data, attualmente ancora insufficienti in alcuni ambiti operativi. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il Garante del Verde continuerà a svolgere il proprio ruolo di indirizzo e vigilanza, promuovendo politiche integrate e sostenibili per la tutela e lo sviluppo del patrimonio verde della città.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Conferenza Battery 2030+: il 7 e l'8 maggio al Politecnico di Torino l'evento dedicato alla ricerca sulle batterie]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/conferenza-battery-2030-il-7-e-l8-maggio-al-politecnico-di-torino-levento-dedicato-alla-ricerca-sulle-batterie</link>
                    <guid isPermaLink="true">https://www.italia24.news/conferenza-battery-2030-il-7-e-l8-maggio-al-politecnico-di-torino-levento-dedicato-alla-ricerca-sulle-batterie</guid>

                    <description><![CDATA[Con la conferenza Battery 2030+, Il Politecnico di Torino accoglie la comunità scientifica europea per due giorni dedicati alle sfide e alle opportunità della transizione energetica]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fd9c8cce94b.webp" length="67326" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:42:14 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-e7b8686c-7fff-8ca1-c21b-085097b2ed2c"><span><strong>Il 7 e 8 maggio 2026 il Politecnico di Torino ospiterà la 6ª Conferenza Annuale di</strong> </span><span>Battery 2030+</span><span>,</span><span> la principale iniziative europea dedicata alla <strong>ricerca e all'innovazione nel campo delle batterie. </strong>L'evento riunirà ricercatori e ricercatrici, rappresentanti del mondo industriale e stakeholder internazionali per due giornate di confronto sui temi chiave della transizione energetica.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Immagazzinare l'energia in modo sempre più efficace, intelligente e sostenibile è oggi una delle sfide cruciali per il futuro. Migliorare le prestazioni delle batterie, rendendole al tempo stesso sicure, riciclabili e sostenibili lungo tutto il loro ciclo di vita, rappresenta una priorità strategica per istituzioni pubbliche, industria e comunità scientifica. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale rafforzare il coordinamento tra centri di ricerca e sviluppare nuove competenze specialistiche. Da queste esigenze nasce </span><strong>Battery 2030+, iniziativa europea su larga scala che coinvolge i principali centri di ricerca e università del continente, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo e la produzione di batterie sostenibili di nuova generazione</strong><span>. Il progetto si configura come un'azione coordinativa che integra ricerca, innovazione e formazione, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni di scienziati e scienziate.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La Conferenza Annuale di Battery 2030+ rappresenta un momento chiave per consolidare il ruolo dell'Europa nella ricerca e innovazione nel campo delle batterie, promuovendo </span><strong>sinergie tra università, centri di ricerca, industria e amministrazioni</strong><span><strong>.</strong> Oltre alla presentazione dei più recenti avanzamenti scientifici, </span><strong>saranno condivisi i risultati più significativi dei principali progetti europei finanziati nel settore, offrendo una panoramica delle soluzioni più avanzate e delle prospettive future.</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Tra gli appuntamenti principali, si segnalano gli interventi istituzionali, con la partecipazione di </span><strong>rappresentanti della Commissione Europea (DG RTD), dell'European Innovation Council (EIC), dell'International Energy Agency (IEA) e della Regione Piemonte</strong><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La Conferenza sarà aperta dai saluti istituzionali di </span><span><strong>Stefano Corgnati</strong>, Rettore del Politecnico di Torino</span><span>, che dichiara:</span><span> «Accogliere al Politecnico di Torino la Conferenza Annuale di Battery 2030+ segna un ulteriore consolidamento del ruolo dell'Ateneo nel panorama europeo della ricerca sul tema batterie che rappresentano una tecnologia strategica per il futuro dei sistemi energetici e richiedono un impegno condiviso tra comunità scientifica, industria e istituzioni pubbliche. Il rafforzamento della collaborazione a livello europeo e il coordinamento tra università, centri di ricerca, sistema industriale e pubbliche amministrazioni risulta fondamentale per tradurre la ricerca in politiche efficaci e soluzioni concrete. Il Politecnico di Torino contribuisce attivamente a questa dinamica, promuovendo sinergie e favorendo il dialogo con i decisori pubblici sui temi chiave della transizione energetica, anche nel campo dell'innovazione delle normative».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Nel progetto, l'Ateneo torinese ricopre un ruolo centrale anche sul fronte della formazione, grazie al coordinamento delle attività formative affidato a </span><strong>Silvia Bodoardo</strong><span>, docente presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Battery 2030+ rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione europea possa accelerare lo sviluppo di tecnologie strategiche per la transizione energetica.</span><span>  commenta la professoressa </span><strong>Silvia Bodoardo</strong><span>  </span><span>Siamo onorati di ospitare questa conferenza al Politecnico di Torino: è un importante riconoscimento del lavoro svolto in questi anni, in particolare sul fronte della formazione e del coinvolgimento delle giovani generazioni. Rafforzare il dialogo tra ricerca, industria e istituzioni è fondamentale, ma lo è altrettanto investire sui giovani, che avranno un ruolo determinante nel costruire il futuro delle batterie in Europa».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Durante i due giorni di conferenza sono previsti </span><strong>momenti di networking e dialogo interdisciplinare</strong><span><strong>,</strong> con interventi di esperti del settore, keynote speech, presentazioni di poster e occasioni di confronto tra comunità scientifica e industria. </span><strong>Un momento speciale sarà dedicato alle nuove generazioni partecipanti</strong><span><strong>:</strong> il 6 maggio, dalle 17 alle 18.30, si terrà presso il Castello del Valentino </span><span><strong>una sessione dedicata ai giovani ricercatori e ricercatrici, incentrata sulle prospettive future all'interno della comunità di ricerca nel settore delle batterie</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>In continuità con il percorso avviato da Battery 2030+, che si concluderà nell'agosto 2026, il Politecnico di Torino sarà inoltre coinvolto nella fase successiva di coordinamento strategico della ricerca europea sulle batterie.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Alla vigilia della Conferenza, il 6 maggio, l'Ateneo ospiterà infatti il kick-off di </span><strong>Batt Bridge</strong><span>, <strong>nuova</strong> <strong>Coordination and Support Action (CSA) finanziata a livello europeo</strong>, con l'obiettivo di definire le future roadmap nel settore delle batterie.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>All'interno del progetto, </span><span>il Politecnico di Torino rappresenta l'unica università italiana coinvolta, nonché uno dei pochi atenei a livello europeo con un ruolo attivo nelle attività di animazione scientifica, con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni di ricercatori e ricercatrici</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Per maggiori informazioni è possibile visitare il </span><a href="https://email.mddr.polito.it/c/eJxEzz2OgzAQQOHT2B1oPMQ_FC624RrRmBkSS2AQdrLaPf2KbdI_fdLjaBeeedASjfd-dCMORstGeb3XQzj_5r1IlAV5sWH0o7rBVh8O-004E_Mptfa56We0LrnZsBkYF3I0B59CsJLMKIEtO50jAjqwYCEYAOhdMgnImcUSpiD-spnP_tjX3PZLXeOztaOq4UvhpHBK1JqcPwgD9PJSOBX5rgqnJx2HlFwetZO3lFY_bXfFHZXyorWb97LIKWUWhZM-4ylM_4fqBrnRmglv_WXqz_w9c0TvB2d1i_od8S8AAP__oFNh7A" target="_blank" rel="noopener"><span>sito ufficiale della Conferenza Annuale di Battery2030+</span></a></p>
<p dir="ltr"></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Docufilm su Gianni Dettori: a Cagliari nasce Kasteddu Free Night]]></title>

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                    <description><![CDATA[Un docufilm tra memoria e performance che racconta Gianni Dettori e la Cagliari creativa degli anni Ottanta e Novanta. Uscita prevista ad aprile 2027]]></description>

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                    <pubDate>Thu, 07 May 2026 23:17:33 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Un racconto sulla memoria, sull'identità artistica e su una Cagliari che tra gli anni Ottanta e Novanta seppe trasformarsi in laboratorio di creatività, musica, performance e libertà espressiva. È stato presentato il 6 maggio negli spazi del <b>Radio X Social Club</b>, all'interno dell'<b>EXMA  EXhibiting and Moving Arts</b>, <strong>Kasteddu Free Night</strong>, il nuovo progetto cinematografico del regista <b>Giovanni Coda</b> dedicato alla figura di <b>Gianni Dettori</b>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Prodotto da <b>Francesco Paolo Montini</b> per <b>Movie Factory</b>, il docufilm si muove tra immagini d'archivio, testimonianze, musica e performance, costruendo un attraversamento poetico e umano della traiettoria artistica di Dettori. Un lavoro che non vuole limitarsi alla forma del documentario biografico tradizionale, ma che prova a restituire il carattere libero, irregolare e profondamente performativo di un artista che ha segnato una parte importante dell'immaginario culturale cittadino.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">«Siamo riusciti finalmente a lanciare questo nuovo progetto cinematografico dedicato alla figura di Gianni Dettori, abbracciando tutti i suoi talenti», ha spiegato <b>Giovanni Coda</b> durante la presentazione. «È un docufilm che gireremo interamente a Cagliari e che sarà composto da materiali d'archivio, documentazione e interviste realizzate con artisti e organizzatori che hanno collaborato con lui. A chiusura del lavoro ci sarà anche una lunga intervista con Gianni che ripercorrerà dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri la Cagliari di quel periodo e la sua evoluzione»<i>.</i></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il regista ha sottolineato anche il valore umano e artistico dell'operazione: «Penso che sia un lavoro necessario per dare spazio a uno degli artisti più prolifici che abbiamo, ma soprattutto a un performer. È questa la parte che più mi interessa di Gianni: un talento performativo impressionante, capace con pochissimo di coinvolgere pubblici completamente diversi. Questo è un omaggio a un grande performer, oltre che a un grande amico».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il film è attualmente nella fase di preproduzione. Alcune interviste sono già state realizzate e il materiale d'archivio è in fase di lavorazione. L'uscita del progetto è prevista indicativamente per aprile 2027.</span></p>
<h3>Il legame umano tra regista e artista</h3>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Visibilmente emozionato al termine della conferenza, <b>Gianni Dettori</b> ha raccontato il significato personale del progetto e il rapporto profondo che lo lega al regista. «Quando Giovanni mi ha raccontato questa idea, io gli raccontavo una serie di aneddoti e poi lui mi ha detto: facciamo un docufilm sul tuo percorso. Abbiamo fermato il progetto per un periodo, poi abbiamo deciso che bisognava comunque insistere e realizzarlo nei tempi giusti».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Al centro del racconto emerge anche un rapporto umano costruito nel tempo. «Giovanni è riuscito sempre a catturare quella parte di me che io pensavo non si vedesse», ha spiegato l'artista. «Quando mi rivedo nei suoi lavori mi emoziono ogni volta. Lui vede in me delle sfumature che a volte io stesso non vedo. Gli artisti forse devono essere anche inconsapevoli di quello che fanno. Giovanni mi dice sempre: "Non ti do indicazioni. Tu fai quello che sai fare". E forse è proprio questo che rende vero il lavoro».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Durante l'incontro è emersa anche una riflessione sulla Cagliari degli anni Ottanta, raccontata da Dettori come una città sorprendentemente aperta, creativa e permeabile alle contaminazioni artistiche</strong>.<em> </em>«Erano anni di musica, moda, espressione, locali, gruppi e sperimentazioni», ha ricordato. «Arrivava gente da tutta la Sardegna. Nascevano gruppi musicali, spettacoli, performance. Tutto quello che oggi sembra normale allora stava nascendo. Abbiamo lasciato un'eredità importante».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Un mondo attraversato anche dal teatro performativo e dal trasformismo, esperienze che hanno segnato profondamente la sua formazione artistica. «Quando vidi Lindsay Kemp e Paolo Poli capii che il trasformismo non era soltanto travestimento, ma possibilità di cambiare pelle, entrare nei personaggi, usare il costume come linguaggio».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Kasteddu Free Night si inserisce all'interno del lungo percorso artistico di Giovanni Coda</strong>, autore che nel 2026 supera i trentacinque anni di attività tra cinema, fotografia, videoarte e performance. Come sottolineato dalla critica Elisabetta Randaccio,<strong> il suo lavoro si distingue per la capacità di coniugare ricerca estetica e tensione etica, mantenendo sempre al centro memoria, corpo e identità</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Dai primi cortometraggi sperimentali fino ai lungometraggi come Il Rosa Nudo, dedicato alla memoria dell'omocausto, Bullied to Death, Mark's Diary, Histoire d'une Larme e La sposa nel vento, Coda ha costruito negli anni una delle esperienze autoriali più riconoscibili del cinema indipendente contemporaneo, affiancando alla produzione artistica anche la direzione del V-Art Festival Internazionale Immagine d'Autore e la fondazione di The Social Gallery a Quartu Sant'Elena.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Con Kasteddu Free Night, il<strong> regista torna ancora una volta a interrogare il rapporto tra memoria individuale e racconto collettivo, costruendo un'opera che prova a restituire non solo il percorso di un artista, ma anche il ritratto emotivo e culturale di una città e di una generazione</strong>.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Giardini di Milano: dal 9 maggio il via alle visite guidate delle Guardie Ecologiche Volontarie nel verde della città]]></title>

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                    <description><![CDATA[A Milano, a partire dal 9 maggio, prenderà il via la stagione delle visite guidate nei giardini e nei parchi di Milano con un ciclo di undici appuntamenti nel verde della città con le Guardie Ecologiche Volontarie cittadine]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fc43737746a.webp" length="129878" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Thu, 07 May 2026 13:29:37 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span><strong>Sabato 9 maggio, dalle ore 10 alle ore 12,</strong> con la visita del <strong>Parco Monte Stella nel Municipio 8</strong>, con ritrovo al parcheggio di via Cimabue, le <strong>Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) di Milano</strong> aprono la consueta stagione delle <strong>visite guidate nei giardini e nei parchi di Milano</strong>. Quello di sabato è il primo incontro di un ciclo di <strong>undici passeggiate botaniche</strong> dal titolo "<strong>Meraviglie e tesori nascosti nei parchi di Milano</strong>" che, fra primavera e autunno, accompagna cittadine e cittadini alla scoperta di oltre 170 specie botaniche che caratterizzano il verde urbano. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Le GEV sono un corpo di volontari e volontarie per la vigilanza ecologica. Favoriscono la formazione di una coscienza civica e stimolano al rispetto e all'interesse per la natura e per il territorio. Durante il servizio le GEV sono pubblici ufficiali con funzioni di polizia amministrativa e possono accertare e sanzionare alcuni abusi che riguardano il verde pubblico. Le Guardie ecologiche sono oltre 160 e operative su tutto il territorio cittadino. Chiunque può diventare una GEV dopo aver seguito un corso preparatorio. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Da diversi anni le Guardie ecologiche organizzano visite guidate lungo i percorsi botanici dei parchi cittadini per far conoscere alberi, fiori, arbusti che popolano Milano. Con le prime visite di maggio è possibile godere delle fioriture mentre con le ultime date, dopo l'estate, tra settembre e ottobre, si è spettatori del foliage autunnale. <strong>Storia e architettura del parco, origine degli alberi, informazioni botaniche e molte altre curiosità potranno trovare risposta durante le visite</strong>. Questi incontri offrono la possibilità di scoprire specie arboree curiose, come l'albero dei tulipani (liriodendro) i cui fiori hanno una greca che ricorda il profilo del Duomo di Milano, o poco comuni come l'albero Spino di Giuda (Gleditsia triacanthos) dalla corteccia spinosa (tre punte di diversa lunghezza e direzione), chiamato così in riferimento alla corona di spine usata durante la Passione di Gesù, o ancora il forte bagolaro (Celtis australis) il cui legno viene utilizzato per costruire attrezzi che richiedono grande resistenza come ruote, manici, remi, fruste e, un tempo, per fare bastoni da passeggio chiamati appunto bagole. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il programma dell'edizione 2026 prosegue, successivamente all'appuntamento di sabato prossimo, domenica 17 alla Biblioteca degli Alberi (BAM) di via De Castillia, sabato 23 al Parco Formentano di largo Marinai d'Italia, sabato 6 giugno al Parco Trotter (con ingresso da via Giacosa), domenica 14 al Parco della Lambretta con ritrovo in piazza Vigili del Fuoco, sabato 20 al Parco Alessandrina Ravizza di via Bocconi. Si passa poi alle visite autunnali a partire da sabato 12 settembre al Parco Sempione di piazza del Cannone, domenica 20 al Parco Don Giussani di via Montevideo, sabato 26 al Parco delle Cave di via Cancano, infine, due date ad ottobre: sabato 17 al Parco Simoni di via Simoni e sabato 24 al Parco Lambro in via Feltre.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Tutte le visite sono fissate tra le ore 10 e le 12, per i punti di ritrovo è possibile consultare il sito del Comune di Milano con il </span><a href="https://customer105044.musvc2.net/e/tr?q=4%3dFhFaIb%26w%3dS%263%3daJTMb%26z%3dUObDaNY%266%3d99R1J_7ydq_Hi_3rhx_Cg_7ydq_Gn8NB.AzD0Lp.DxJlE4.G5_If1a_SUQpIAGA0_7ydq_Gn7F1MyKpPt29M_3rhx_CgvSlIsGp-6rMwFvGn9t-TzC4L527Gp-MxQtKt-E60s956-3Ct-GpPn9x%26B%3dxL8TnS.3C5%2608%3dfGTLZE%26K8%3dZKSKhFaKYKTH2p9lbG%269%3dO9G2I0DUJYC7FAG5GYl7qdqRNYoUrdoYphlYKgoVFbH6O0HVuDpTsCHWOcFWNCIZ&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer">calendario</a><span> di tutti gli appuntamenti. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Le visite sono aperte a tutti, gratuite e non richiedono prenotazione.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Golfo di Napoli: il collaudo del veicolo autonomo subacqueo AUV Hugin per osservare i vulcani sommersi]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/golfo-di-napoli-e-ischia-il-collaudo-del-veicolo-autonomo-subacqueo-auv-hugin-per-osservare-i-vulcani-sommersi</link>
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                    <description><![CDATA[ISPRA ha testato nel Golfo di Napoli lAUV Hugin, un veicolo sottomarino autonomo capace di esplorare fondali fino a 3.000 metri, raccogliendo dati e immagini ad alta risoluzione per monitorare ambiente, vulcani sommersi e possibili rischi naturali nellambito del progetto PNRR MER]]></description>

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                    <pubDate>Thu, 07 May 2026 13:29:32 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span>Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la "Sirena" della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l'evoluzione. Nell'ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration) <strong>ISPRA ha appena collaudato l'AUV Hugin, un veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3.000 metri di profondità, con il supporto della nave Astrea.</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA</b>: «L'attività rappresenta un importante passo avanti nell'impiego di tecnologie autonome per monitorare i fondali marini e acquisire dati ad altissima risoluzione, finalizzati alla caratterizzazione morfologica, geologica e ambientale delle profondità marine. Il Golfo di Napoli costituisce uno dei contesti più complessi e sensibili del Mar Mediterraneo ed è quindi fondamentale un monitoraggio continuo per comprendere l'evoluzione dei processi naturali e contribuire a ridurre potenziali rischi per la popolazione e per gli ecosistemi marini. Il collaudo dell'AUV Hugin nel Golfo di Napoli e nell'area di Ischia rappresenta un passo concreto e strategico nel rafforzamento delle capacità scientifiche e tecnologiche del nostro Paese per la conoscenza e la tutela dell'ambiente marino. Grazie al progetto PNRR MER, ISPRA si dota di strumenti all'avanguardia, che ci consentono non solo di acquisire dati fondamentali per la ricerca, ma anche di sviluppare modelli previsionali sempre più accurati, contribuendo in maniera determinante alla prevenzione dei rischi naturali e alla sicurezza delle comunità costiere, confermando il proprio ruolo di riferimento scientifico a supporto delle istituzioni, della protezione dell'ambiente e dei cittadini».</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Giordano Giorgi, Direttore Centro Nazionale Coste ISPRA e Coordinatore Progetto PNRR MER:</b> «L'impiego di tecnologie autonome come l'AUV Hugin rappresenta una risorsa strategica per lo studio dei fondali marini e per la tutela di aree ad alta vulnerabilità. Una "sirena" tecnologica che ascolta i fondali, ne interpreta i segnali provenienti in particolare dai vulcani sommersi e trasforma i dati in conoscenza scientifica, al servizio della sicurezza del territorio e della protezione degli ecosistemi marini, è qualcosa di assolutamente innovativo che amplia radicalmente la nostra capacità di monitoraggio e indagine dei fondali marini. Durante la campagna, condotta anche lungo la costa sud-occidentale dell'isola di Ischia, sono stati acquisiti parametri ambientali fondamentali, tra cui temperatura, salinità e concentrazioni di gas come anidride carbonica e metano, elementi utili per la valutazione dello stato ambientale e delle caratteristiche geologiche individuare eventuali fenomeni di emissioni di gas sottomarini».</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span><strong>L'AUV Hugin (Autonomous Underwater Vehicle)</strong> è un veicolo sottomarino senza pilota in grado di operare in autonomia anche in ambienti complessi, raccogliendo dati e immagini ad altissima risoluzione; con questa nuova tecnologia, sono state realizzate <strong>mappature dettagliate del fondale marino mediante sistemi acustici e ottici avanzati, capaci di fornire immagini e informazioni sulla struttura dei sedimenti e sulle eventuali anomalie presenti.</strong> Le operazioni hanno incluso rilievi batimetrici e morfologici, acquisizione di dati geofisici e ambientali, nonché il trasferimento e il salvataggio delle informazioni sui sistemi di bordo e sulle infrastrutture cloud dell'ISPRA.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Nucleare: ENEA nel progetto europeo ENEN2plus per formare professionisti altamente qualificati]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/nucleare-enea-nel-progetto-europeo-enen2plus-per-formare-professionisti-altamente-qualificati</link>
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                    <description><![CDATA[ENEA partecipa al progetto europeo del settore nucleare ENEN2plus, il cui obiettivo è quello di attrarre, formare e trattenere in Europa nuove generazioni di professionisti altamente qualificati, per sostenere la competitività tecnologica nelle applicazioni energetiche e non]]></description>

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                    <pubDate>Thu, 07 May 2026 13:29:29 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>ecosistema europeo nel settore nucleare</strong>, capace di attrarre, formare e trattenere in Europa una nuova generazione di professionisti altamente qualificati, sostenendo la competitività tecnologica europea nelle applicazioni energetiche e non. È quanto punta a realizzare il progetto europeo <strong>ENEN2plus</strong>, che coinvolge 51 partner europei, tra cui ENEA per lItalia, con il coordinamento dellassociazione <strong>European Nuclear Education Network (ENEN)</strong>, che raccoglie 109 membri di diversi ambiti del nucleare, dalla medicina alla ricerca scientifica, dallindustria alla tutela ambientale, dallagricoltura alla sicurezza alimentare.</p>
<p></p>
<p>«Il successo del progetto poggia su una comprensione profonda delle necessità reali del mercato del lavoro, ottenuta attraverso unanalisi dei fabbisogni di risorse umane per i prossimi dieci anni», spiega la referente ENEA del progetto, <strong>Barbara Ferrucci</strong>, ricercatrice del Dipartimento nucleare.</p>
<p></p>
<p>Dopo una mappatura che ha preso in esame industria nucleare classica, centri di ricerca e applicazioni non energetiche, è stato lanciato un<span> </span><a href="https://nuclear-education.eu/" target="_blank" rel="noopener">hub europeo digitale</a><span> </span>che <strong>centralizza laccesso a corsi universitari, tirocini, offerte di lavoro e infrastrutture di ricerca,</strong> semplificando il percorso formativo e professionale degli aspiranti addetti del settore.</p>
<p></p>
<p>Il fulcro del progetto è stato il <strong>Piano di Mobilità</strong> che, con un investimento che ha superato i 2,5 milioni di euro, ha permesso a centinaia studenti e professionisti in formazione continua di vivere esperienze formative internazionali e di accedere alle più avanzate infrastrutture di ricerca del continente, traducendosi in migliaia di ore di formazione e decine di partnership transnazionali.</p>
<p></p>
<p>ENEA ha contribuito al progetto collaborando alla stesura di diversi documenti relativi all analisi dei fabbisogni di competenze nel nucleare e organizzando due eventi di divulgazione scientifica, quali la <strong>Winter School</strong> sulla gestione e la sicurezza dei rifiuti radioattivi, e la quarta competizione nucleare per studenti delle scuole superiori.</p>
<p></p>
<p>«Alla 4<sup>a</sup><span> </span>competizione nucleare per studenti delle scuole superiori hanno partecipato 15 gruppi per un totale di 15 professori e 30 studenti tra i 13 e i 18 anni provenienti da 10 Paesi (<span>Turchia, Bulgaria, Ungheria, Ucraina, Montenegro, Norvegia, Romania, Regno Unito, Portogallo, Svezia)</span>. Liniziativa ha avuto un grande successo, sono infatti pervenute le candidature di 135 gruppi provenienti da oltre 90 scuole diverse del continente», conclude <strong>Ferrucci</strong>.</p>
<p></p>
<p>ENEN2Plus ha inoltre permesso ai vari partner di organizzare una serie di iniziative a sfondo STEM, dai grandi eventi di orientamento alla carriera ai workshop di incontro scientifico, fino alla creazione di una rete europea di insegnanti delle scuole secondarie. </p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Dall'Italia alla Patagonia: l'Università di Padova protagonista della viticoltura resiliente del futuro]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/dallitalia-alla-patagonia-luniversita-di-padova-protagonista-della-viticoltura-resiliente-del-futuro</link>
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                    <description><![CDATA[Si è svolto a Viñas del Nant y Fall a Trevelin, nel cuore della Patagonia Argentina, il workshop internazionale, co-organizzato dall'Università di Padova, "Viticoltura resiliente dall'Italia alla Patagonia: clima, sensori remoti e nuovi paradigmi"]]></description>

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                    <pubDate>Thu, 07 May 2026 13:29:22 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-a527a866-7fff-572a-b0b0-3aea71328846" style="text-align: left;"><span>Si è tenuto in questi giorni a <strong>Viñas del Nant y Fall a Trevelin</strong>, nel cuore della <strong>Patagonia Argentina</strong>, il workshop internazionale </span><span><strong>Viticoltura resiliente dallItalia alla Patagonia: clima, sensori remoti e nuovi paradigmi</strong></span><span>, <strong>promosso dallAmbasciata dItalia a Buenos Aires e dal Consolato Generale dItalia a Bahía Blanca e co-organizzato dallUniversità di Padova</strong>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Un ponte tra Italia e Argentina per raccontare come la ricerca italiana possa contribuire concretamente alla costruzione di una <strong>viticoltura più resiliente, sostenibile e innovativa</strong></span><span>. </span><span>Uno dei passaggi chiave del workshop è stato luso di tecniche e tecnologie avanzate applicate in Italia alla viticoltura, e il loro potenziale trasferimento in un territorio straordinario e complesso come la Patagonia.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Tra i protagonisti scientifici dellevento spicca in primis lUniversità degli Studi di Padova, con il <strong>Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF).</strong> Il professor <strong>Paolo Tarolli</strong>, ordinario di idraulica agraria, è intervenuto sul tema dei sensori remoti per una viticoltura sostenibile e resiliente, con particolare attenzione al ruolo di satelliti e droni nelladattamento al cambiamento climatico. A seguire, il ricercatore <strong>Eugenio Straffelini</strong>, sempre dellAteneo patavino, ha presentato applicazioni pratiche dei sensori remoti nei vigneti, con focus su analisi idrologiche e indici di vegetazione.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«In un contesto globale segnato dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, la viticoltura è chiamata a ripensare strumenti, strategie e modelli di gestione  </span><span>spiega il prof. <strong>Paolo</strong> <strong>Tarolli</strong></span><span> -. Nel corso dellincontro è emerso chiaramente come le tecnologie di osservazione della Terra - dai satelliti ai droni, fino ai sensori remoti e agli indici di vegetazione - possano diventare strumenti decisivi per monitorare lo stato dei vigneti, ottimizzare luso dellacqua, analizzare le dinamiche idrologiche e sostenere produzioni vitivinicole più resilienti.»</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Alcuni strumenti innovativi proposti dallUniversità di Padova:</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Sensore LiDAR e topografia ad altissima risoluzione</strong>: p</span><span>ermette di leggere il vigneto in grande dettaglio, individuando zone soggette a erosione, instabilità, ristagno o dissesto, soprattutto in aree terrazzate e a forte pendenza.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Microinvasi per acqua e sicurezza idraulica</strong>: l</span><span>a topografia ad alta risoluzione consente di progettare piccoli invasi con doppia funzione: raccogliere acqua per lirrigazione nei periodi siccitosi e rallentare il deflusso durante piogge intense, riducendo erosione e rischio di piene.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Droni e fotogrammetria in vigneti estremi</strong>: </span><span>nei vigneti eroici o terrazzati, i droni permettono di ricostruire modelli 3D dettagliati del terreno, utili per capire dove scorre lacqua, dove intervenire sul drenaggio e come prevenire fenomeni erosivi.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Indice di siccità agricola con intelligenza artificiale</strong>: c</span><span>ombinando dati satellitari, meteorologici, del suolo, della vegetazione e della morfologia, è possibile mappare la siccità agricola e capire quali aree sono più vulnerabili.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Intelligenza artificiale spiegabile per capire le cause della siccità</strong>: </span><span>il modello non si limita a indicare dove la siccità è più intensa, ma aiuta anche a stimare il peso dei diversi fattori che la determinano, come precipitazioni, temperatura, suolo, topografia e stato della vegetazione. In questo modo la mappa diventa uno strumento utile per orientare le decisioni.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Viticoltura di precisione per ladattamento climatico</strong>: </span><span>lintegrazione di LiDAR, droni, satelliti e intelligenza artificiale permette di individuare dove trattenere lacqua, dove migliorare il drenaggio e quali aree del vigneto sono più vulnerabili agli eventi climatici estremi.</span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Il programma ha visto inoltre la partecipazione dell<strong>Universidad Nacional de Cuyo</strong>, con un contributo sui paradigmi e le sfide dellirrigazione nei vigneti, dell<strong>Universidad Nacional de Río Negro</strong>, con un intervento sulla presenza italiana nella storia vitivinicola della Patagonia argentina, e della cantina Viñas del Nant y Fall, che ha presentato il caso di studio della loro azienda familiare (proprietari di origini italiane) come esempio virtuoso legato alla passione ed alla tecnologia italiana.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>La Patagonia, con i suoi paesaggi estremi e le sue condizioni climatiche peculiari, diventa così un laboratorio naturale per sperimentare nuove forme di resilienza agricola.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Levento ha rappresentato anche unimportante occasione di diplomazia scientifica italiana, rafforzando il dialogo tra Italia e Argentina su temi strategici quali agricoltura sostenibile, innovazione digitale, gestione delle risorse idriche, cambiamento climatico e valorizzazione dei territori vitivinicoli estremi.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>In questo scenario, lUniversità di Padova conferma il proprio ruolo di riferimento internazionale nella ricerca interdisciplinare applicata ai paesaggi agricoli, alla viticoltura di precisione, alla sostenibilità e resilienza dei sistemi agro-forestali in un contesto di cambiamento climatico.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Liniziativa si è inserita inoltre nellambito del progetto <strong>HerITage for Future</strong>: bridging Italy and Latin America through mutual learning and innovative teaching, finanziato dal programma PNRR  Transnational Education (TNE) con fondi dellUnione Europea  NextGenerationEU.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Clima e salute, al via in Friuli Venezia Giulia il percorso formativo su verde urbano e resilienza]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/clima-e-salute-al-via-in-friuli-venezia-giulia-il-percorso-formativo-su-verde-urbano-e-resilienza</link>
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                    <description><![CDATA[Sei moduli tra maggio e giugno per amministratori e tecnici su adattamento climatico, biodiversità e strumenti finanziari]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fc5c3c280a3.webp" length="127248" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Thu, 07 May 2026 11:26:43 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Rispondere concretamente a ondate di calore, alluvioni e perdita di biodiversità integrando la tutela ambientale con il benessere delle comunità. È questo l'obiettivo del percorso formativo promosso da<strong> Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Area Science Park</strong>, nell'ambito del progetto europeo "<strong>INFIRE  Interreg Euro-MED</strong>".</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il percorso, suddiviso in <strong>6 moduli tematici</strong>, è progettato per accompagnare amministratori locali, tecnici e professionisti lungo l'intero ciclo di vita di un intervento: dall'analisi dell'impatto sanitario alla progettazione operativa, fino alla strutturazione finanziaria.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il percorso si inaugura<strong> oggi, 7 maggio 2026</strong>, presso l'Auditorium "A. Comelli" di Udine con il <strong>Modulo 1: "Come progettare le soluzioni basate sulla natura per l'adattamento climatico e la salute"</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L'incontro fornirà le basi scientifiche per utilizzare il verde urbano come strumento di riduzione dell'inquinamento e mitigazione delle isole di calore. Tra i relatori figurano esperti di rilievo come<strong> Mario Canciani</strong> (ISDE FVG) sui rischi respiratori, <strong>Federica Montana</strong> (ISGlobal Barcellona) sulla mortalità prevenibile nelle città, e specialisti dell'ARPA FVG e dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.</span></p>
<h3>Dalla teoria al cantiere: un approccio operativo</h3>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il programma si distingue per un taglio estremamente pratico, mirato a fornire supporto tecnico ai Comuni del Friuli Venezia Giulia, in particolare per l'accesso ai finanziamenti previsti dal Regolamento regionale D.P.G.R. 841/2025 per la riqualificazione delle aree verdi.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Punti di forza del percorso sono: relatori di eccellenza</strong>, con esperti da ISPRA, Banca Europea per gli Investimentie Cassa Depositi e Prestiti); <strong>best practice nazionali</strong>, con analisi dei casi studio di città come Torino, Bologna, Genova, Prato e Rimini; <strong>strumenti finanziari</strong>, con approfondimento su fondi InvestEU, partenariati pubblico-privati e modelli di monetizzazione dei servizi ecosistemici.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il percorso si snoderà tra maggio e giugno toccando diverse sedi regionali:</span></p>
<ul>
<li style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>7 maggio, Udine </strong>- Come progettare le soluzioni basate sulla natura per l'adattamento climatico e la salute</span></li>
<li style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>13 maggio, Udine </strong>- Dalla salute all'azione : verde urbano e biodiversità</span></li>
<li style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>27 maggio, Pordenone</strong>  Gestire le acque meteoriche e gli eventi estremi con le infrastrutture blu</span></li>
<li style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>10 giugno, Pordenone</strong>  Realizzare in modo diffuso le infrastrutture verdi</span></li>
<li style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>17 giugno, Trieste</strong>  Finanziare la transizione ecologica: grandi progetti urbani e strategie di area vasta</span></li>
<li style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>24 giugno, Udine</strong>  Dal costo dell'inazione al valore della resilienza: strumenti finanziari per le soluzioni basate sulla natura.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>La partecipazione è gratuita</strong>. Il corso è fruibile sia in streaming che in presenza; quest'ultima modalità è fortemente raccomandata ed è requisito necessario per il riconoscimento dei <strong>Crediti Formativi Professionali (CFP)</strong> per Dottori Agronomi e Forestali, Geometri, Periti Agrari e dipendenti regionali.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Informazioni e iscrizioni</strong>: tutte le informazioni e i link per l'iscrizione online sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Clavius, il progetto sonoro di Daniele Ledda in tournée in Europa]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/clavius-il-progetto-sonoro-di-daniele-ledda-in-tournee-in-europa</link>
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                    <description><![CDATA[Concerti e performance a maggio tra Varsavia, Cracovia e Copenaghen con il sostegno degli Istituti Italiani di Cultura]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fc57a9b147c.webp" length="58272" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:40:11 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Sarà un viaggio nel cuore della materia sonora, un attraversamento fisico ed elettronico che mette in discussione l'idea stessa di strumento musicale. A maggio, <b>Daniele Ledda</b> porterà il suo progetto "<b>Clavius</b>"<b> </b>in tre tappe europee, <b>Varsavia, Cracovia e Copenaghen</b>, costruendo un itinerario che è al tempo stesso concerto, dimostrazione e riflessione sul suono come organismo in continua trasformazione.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">All'origine di questo percorso c'è una rete di relazioni costruite nel tempo. <strong>L'idea prende forma grazie alla collaborazione con l'Associazione Shardana di Varsavia</strong> e, in particolare, all'impegno di <b>Alberto Defraia</b>, che da anni lavora per far conoscere i musicisti sardi e i loro progetti nel contesto internazionale. La proposta di <em>Clavius</em>, con la sua natura radicale e innovativa, ha immediatamente intercettato l'interesse degli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia e Cracovia, attivando a catena anche la comunità sarda a Copenaghen, dove l'associazione InCantos si è mossa con prontezza per accogliere il progetto negli spazi dell'IIC della capitale danese.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Il tour</strong> si aprirà <b>sabato 23 maggio alle 18</b> a <b>Varsavia</b>, nella sede dell'associazione Shardana, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura. Un primo appuntamento che sarà anche occasione di incontro, con un rinfresco finale dedicato ai prodotti tipici della Sardegna, a rafforzare il legame tra ricerca artistica e identità culturale. <b>Domenica 24 maggio, alle 19</b>, <em>Clavius</em> sarà ospite a <b>Cracovia</b>, al <b>club Strefa Nowa</b>, in un evento organizzato e sostenuto dall'Istituto Italiano di Cultura. La chiusura è prevista <b>mercoledì 28 maggio alle 19 </b>a <b>Copenaghen</b>, nella <b>sala dell'IIC</b>, grazie all'organizzazione dell'<b>associazione InCantos</b>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong><em>Clavius</em></strong> non è semplicemente un progetto musicale, ma una <strong>vera e propria ridefinizione del rapporto tra corpo, strumento e tecnologia</strong>. Ledda, docente di musica elettronica al Conservatorio di Cagliari, interviene sugli strumenti a tastiera tradizionali smontandoli, alterandone la funzione, ibridandoli con dispositivi elettronici e sistemi digitali. Il risultato è una costellazione di oggetti sonori in cui la meccanica diventa materia viva e il gesto performativo si espande in una dimensione aumentata.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il primo nucleo di questa ricerca è <em>Clavius_8</em>, nato dalla scomposizione del pianoforte: la separazione tra tastiera e cordiera apre a una sostituzione radicale dei materiali sonori, trasformando lo strumento in una macchina percussiva imprevedibile. Con <em>Clavius_3</em>, un clavicordo ibrido, Ledda esplora invece la relazione tra tangenza, vibrazione e interferenza, introducendo tecniche derivate dal tapping chitarristico e attivando le corde attraverso campi elettromagnetici e arco. In <em>Clavius_7</em>, infine, il pianoforte viene svuotato della sua risonanza naturale per lasciare spazio a un trattamento elettronico complesso, sostenuto da sensori e pedali che moltiplicano le possibilità timbriche.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il nome stesso del progetto rimanda a una stratificazione di significati: dal cratere lunare Clavius fino all'immaginario di "2001: Odissea nello spazio", evocando una tensione continua tra esplorazione e alterità. Ma è nel prefisso "clavi", comune a molte lingue per indicare la tastiera, che si radica il legame con la formazione pianistica dell'autore, un punto di partenza che viene costantemente messo in crisi.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">In un'epoca in cui la tecnologia tende a smaterializzare l'esperienza musicale,<strong> Ledda compie un movimento inverso: recupera la fisicità del gesto e dello strumento, ma lo fa senza nostalgia, spingendo quella stessa materia dentro una dimensione aumentata</strong>. Non un ritorno all'analogico, dunque, ma una sua riscrittura, dove il contatto, l'attrito e la vibrazione tornano centrali, dialogando con il software e con l'elaborazione digitale.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il tour europeo di <em>Clavius</em> si configura così come un laboratorio aperto, un dispositivo itinerante che invita il pubblico a ripensare l'ascolto e a interrogarsi sul futuro, e sul presente, della musica. Un progetto reso possibile dalla collaborazione tra l'associazione Shardana, Ticonzero e InCantos, con il sostegno degli Istituti Italiani di Cultura, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA["Sabato in Scienza": porte aperte all'Istituto Nazionale di ricerca metrologica per scoprire il mondo delle misure]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/sabato-in-scienza-porte-aperte-allistituto-nazionale-di-ricerca-metrologica-per-scoprire-il-mondo-delle-misure</link>
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                    <description><![CDATA[Campus di Strada delle Cacce 91, sabato 23 maggio, aperto dalle 14 alle 18.30: visite guidate, talk e quiz interattivi]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fc4f40572b4.webp" length="35786" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:32:48 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it" style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">In occasione della <strong>Giornata Mondiale della Metrologia</strong>, che ricorda la firma della Convenzione del Metro, lIstituto Nazionale di Ricerca Metrologica apre le porte del Campus di Torino, in Strada delle Cacce 91, per un pomeriggio dedicato al mondo della scienza, delle misure e della curiosità.<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong><span lang="it">Sabato 23 maggio 2026</span></strong><span lang="it"><strong>, dalle 14:00 alle 18:30</strong>, visitatrici e visitatori potranno conoscere da vicino i progetti di ricerca dellIstituto, esplorare i laboratori e scoprire come le misure siano alla base di molte tecnologie e attività che fanno parte della nostra vita quotidiana. <o:p></o:p></span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span lang="it">Levento </span><strong><span lang="it">Sabato in Scienza: un viaggio nel mondo delle misure</span></strong><span lang="it"></span><span lang="it">, propone un ricco programma di visite guidate, talk scientifici, attività di divulgazione ed esperienze interattive e ludico-scientifiche pensate per coinvolgere persone di tutte le età. <o:p></o:p></span></span></p>
<p><span lang="it" style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L<strong>edizione 2026 </strong>assume un significato particolare in quanto ricorrono i <strong>ventanni dalla nascita dellINRiM</strong>, fondato nel 2006 dallunione di due storiche istituzioni, lIstituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris e lIstituto di Metrologia Gustavo Colonnetti. Questo anniversario rappresenta loccasione per guardare a una storia scientifica che precede la costituzione dellEnte e che continua oggi grazie alle attività di ricerca e innovazione nel campo della metrologia.<o:p></o:p></span></p>
<p><span lang="it" style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il palinsesto completo degli eventi vedrà numerose attività:<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><!-- [if !supportLists]--><span lang="it">   <strong>  </strong></span><strong><!--[endif]--><span dir="LTR"></span><span lang="it">Visite guidate ai laboratori di ricerca<br></span></strong><span lang="it">Dalla misura del tempo alle frontiere della fotonica e delle tecnologie quantistiche, passando per la criogenia, la sicurezza ambientale e la tracciabilità degli alimenti: un viaggio nella scienza attraverso i luoghi in cui si sviluppano le tecnologie del futuro e si affrontano alcune delle sfide più rilevanti per la società.<o:p></o:p></span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><!-- [if !supportLists]--><span lang="it">     </span><!--[endif]--><span dir="LTR"></span><span lang="it"><strong>Talk e attività di divulgazione scientifica</strong><br></span><span lang="it">Ricercatrici e ricercatori dellINRiM accompagneranno il pubblico in un percorso che spazia dalla storia della misura del tempo, dalle prime osservazioni fino agli orologi atomici, alle nuove frontiere dellenergia e delle tecnologie innovative. <o:p></o:p></span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><!-- [if !supportLists]--><span lang="it">    <strong> </strong></span><strong><!--[endif]--><span dir="LTR"></span></strong><span lang="it"><strong>Attività ludico-scientifiche</strong><br></span><span lang="it">Escape room con le unità di misura, quiz interattivi e altre attività pensate per sperimentare la scienza in prima persona, divertendosi.<o:p></o:p></span></span></p>
<p><span lang="it" style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Con questa iniziativa, <strong>lINRiM rinnova il proprio impegno nella divulgazione scientifica</strong>, avvicinando la cittadinanza alla scienza e promuovendo la ricerca metrologica come strumento fondamentale per linnovazione, la sostenibilità e lo sviluppo tecnologico.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span lang="it"><o:p></o:p></span><span lang="it">Per partecipare alle attività sarà possibile riservare il proprio posto direttamente presso il Campus il giorno dellevento. Si consiglia tuttavia la </span><span lang="it">prenotazione online</span><span lang="it"> </span><span lang="it"> per garantirsi laccesso alle esperienze in programma.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><span lang="it"><o:p></o:p></span><span lang="it"><strong>Liniziativa è aperta a tutte/i ed è a ingresso gratuito</strong>.<o:p></o:p></span></span></p>
<p><span lang="it" style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Per maggiori informazioni: <a href="https://www.inrim.it/it/eventi/sabato-scienza-un-viaggio-nel-mondo-delle-misure">Sabato in scienza: un viaggio nel mondo delle misure | INRIM</a></span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Politecnico di Torino: 150 borse di studio per studenti provenienti da Paesi in guerra]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/politecnico-di-torino-150-borse-di-studio-per-studenti-provenienti-da-paesi-in-guerra</link>
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                    <description><![CDATA[Stanziati 150mila euro per sostenere il diritto allo studio di studenti internazionali in difficoltà]]></description>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 18:00:32 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1isselectedend"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">In risposta al <strong>crescente impatto delle crisi geopolitiche sul sistema universitario globale, il Politecnico di Torino annuncia la pubblicazione di un bando per lassegnazione straordinaria di 150 borse di studio</strong> destinate a studentesse e studenti provenienti da <strong>Paesi interessati da conflitti armati</strong>.</span></p>
<p class="v1isselectedend"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Negli ultimi anni, il contesto internazionale è stato caratterizzato da un aumento significativo delle tensioni e delle guerre che coinvolgono numerose aree del mondo, con conseguenze dirette anche sul percorso accademico delle/degli studenti internazionali. In particolare, <strong>coloro che provengono da questi territori si trovano spesso ad affrontare difficoltà rilevanti</strong>, sia sul piano personale ed emotivo sia sotto il profilo della continuità degli studi. Per rispondere con attenzione e cura particolari ai bisogni specifici di chi segnala di essere in difficoltà, lAteneo ha attivato un insieme coordinato di interventi finalizzati a garantire il diritto allo studio e a sostenere lo sviluppo di percorsi formativi. <b>Il bando si inserisce tra le misure approvate dallAteneo e rappresenta unazione concreta di sostegno e inclusione, che si affianca a ulteriori iniziative già avviate a partire da luglio 2025.</b></span></p>
<p class="v1isselectedend"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><b>Le 150 borse di studio da mille euro caduna (per un valore complessivo di 150.000 euro finanziati attraverso il Fondo di solidarietà di Ateneo stanziato dal Consiglio di Amministrazione)</b> saranno così ripartite: 66 destinate a studenti iscritti a corsi di Laurea e 84 a studenti iscritti a corsi di Laurea Magistrale. <b>Possono partecipare al bando gli/le studenti iscritti/e allanno accademico 2025/2026 con carriera attiva presso il Politecnico di Torino, in possesso di specifici requisiti di merito e provenienti da uno dei Paesi individuati dalla Commissione Contribuzione Studentesca nel febbraio 2026</b>, tra cui Iran, Afghanistan, Ucraina, Palestina, Sudan, Siria, Yemen e altri contesti caratterizzati da situazioni di conflitto.</span></p>
<p class="v1isselectedend"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><b>Parallelamente, il Politecnico di Torino ha già attivato, a partire da luglio 2025, misure strutturali di supporto alla carriera accademica per questi studenti e studentesse</b>. Tra queste, la cosiddetta <b>neutralizzazione di un anno accademico</b>: lanno in cui si è verificata una situazione di conflitto non viene conteggiato ai fini della progressione nella carriera didattica. Inoltre, per lanno accademico 2025/2026 sono state previste ulteriori agevolazioni specifiche, tra cui <b>la proroga della scadenza della terza rata della contribuzione, lestensione di 15 giorni della possibilità di sostenere i colloqui online per laccesso alle borse di dottorato e lestensione, sempre di 15 giorni, dei termini per la presentazione delle domande di ammissione online alle Lauree Magistrali</b>. A queste si affianca <b>il potenziamento delle possibilità di fruizione dei servizi di supporto psicologico</b> (<i>Spazio di Ascolto, progetto PASSI@PoliTO</i>) e <b>amministrativo </b>(<i>Immigration Desk)</i>, per rispondere ai bisogni specifici.</span></p>
<p class="v1isselectedend"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><b>Le candidature per le nuove borse di studio dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2026</b> attraverso la procedura online disponibile sul Portale della Didattica dellAteneo. <b>Le graduatorie saranno definite sulla base del merito accademico, secondo criteri trasparenti che tengono conto dei crediti formativi acquisiti e della media degli esami</b>.</span></p>
<p class="v1isselectedend"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Con questa iniziativa il <strong>Politecnico di Torino conferma il proprio impegno nel promuovere ununiversità inclusiva e attenta alle dinamiche globali</strong>» dichiara il<b> Rettore Stefano Corgnati</b> «<strong>Garantire il diritto allo studio</strong> anche in contesti di forte instabilità significa<strong> investire nel futuro e nel valore della conoscenza come strumento di dialogo e sviluppo</strong>. Il bando rappresenta un tassello importante nella strategia dellAteneo volta a sostenere la comunità studentesca internazionale e a rafforzare il proprio ruolo come istituzione aperta, solidale e responsabile».</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Fotografe dimenticate del dopoguerra: Padova riscopre gli sguardi al femminile]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/lidentita-italiana-attraverso-lo-sguardo-delle-donne-paesaggi-e-societa-nella-fotografia-del-secondo-dopoguerra</link>
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                    <description><![CDATA[Due giornate di studio allUniversità di Padova dedicate alle fotoreporter e documentariste del secondo dopoguerra, tra archivi, biografie e riletture critiche. Unoccasione per riscoprire il contributo dello sguardo femminile nella rappresentazione dellidentità e del paesaggio italiano tra il 1945 e il 1960]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fb6432a1252.webp" length="16578" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 16:28:00 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Si terranno <b>giovedì 7 e venerdì 8 maggio</b>, rispettivamente nell'<b>Archivio Antico </b>di Palazzo del Bo e in <b>Sala delle Edicole</b> di Piazza Capitaniato, due giornate di studio dedicate alla fotografia italiana al femminile nel secondo dopoguerra, con particolare attenzione al contributo delle fotodocumentariste e delle fotoreporter nella rappresentazione delle trasformazioni del paesaggio e dell'identità nazionale tra il 1945 e il 1960.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L'<strong>iniziativa</strong>, curata e organizzata da <b>Mirco Melanco, Alberto Zotti e Romina Zanon</b> del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova,<strong> intende indagare la polifonia degli sguardi al femminile nell'ambito della fotografia di indagine sociale</strong>, proponendosi come un contributo alla storicizzazione e alla rilettura critica di numerose professioniste freelance spesso ignorate o dimenticate dalla letteratura scientifica, accanto a figure più note che richiedono oggi nuove analisi e una revisione complessiva della loro opera. <strong>Al centro della riflessione si colloca la dimensione biografica di documentariste e fotoreporter</strong> che, grazie a percorsi di forte originalità, hanno saputo affermarsi come produttrici di cultura in un contesto dominato da canoni maschili, diventando testimoni dirette delle trasformazioni dell'identità collettiva e del paesaggio italiani nel secondo dopoguerra.</span></p>
<h3>Il programma</h3>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>Giovedì 7 maggio (ore 9.45 - 19.00) - </b></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>Archivio Antico di Palazzo del Bo</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La <strong>sessione mattutina</strong> intitolata "Archivi, fonti, biografie. Per una storicizzazione della fotografia al femminile" si configurerà come un<strong> momento di confronto tra studiose e studiosi impegnati nell'analisi della fotografia italiana del secondo dopoguerra</strong>, selezionati dal comitato scientifico dell'iniziativa.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Aprirà gli interventi <b>Monica di Barbora</b> (Istituto nazionale Ferruccio Parri e Società Italiana delle Storiche) con una <strong>riflessione sulle prospettive storiche e metodologiche legate allo studio delle donne fotografe nell'Italia del secondo dopoguerra</strong>. Seguirà <b>Barbara Bergaglio</b> (CAMERA, Centro Italiano della Fotografia, Università di Torino), che affronterà il tema del<strong> ruolo degli archivi e della presenza dei fondi fotografici femminili all'interno del Censimento delle raccolte fotografiche in Italia</strong>. <b>Elisa Genovesi</b>(Università "La Sapienza" di Roma e FAF/Research Centre Fotografia Arte e Femminismi) e <b>Giorgia Ravaioli</b> (Università di Bologna e FAF/Research Centre Fotografia Arte e Femminismi) proporranno una <strong>riflessione sulle donne fotoreporter nel secondo dopoguerra a partire dal Caveau di Fotografia femminista italiana</strong>. <b>Silvia Mazzucchelli</b> (ricercatrice indipendente) presenterà uno <strong>studio dedicato al viaggio in Italia di </strong><b>Giulia Niccolai</b> tra il 1959 e il 1964, mentre <b>Mirco Melanco</b> concluderà la sessione con un intervento che mette a<strong> confronto le figure di Cecilia Mangini e Marcella Pedone</strong>, evidenziandone affinità e specificità all'interno del panorama del fotodocumentarismo italiano.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, la giornata proseguirà con la sessione "Trasformazioni. Donne, fotografia e identità italiana", dedicata alle modalità di rappresentazione dell'identità italiana attraverso lo sguardo femminile. In questa occasione Monica di Barbora dialogherà con <b>Giuliana Muscio</b> (Università di Padova), mentre <b>Romina Zanon </b>interverrà con la moderazione di <b>Greta Boldorini</b> (Università di Padova).</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>Alle ore 17.15 è previsto un evento speciale dedicato a</b> <b>Laura Minici Zotti</b>, esperta lanternista e fondatrice del Museo del Precinema di Padova, <b>con la consegna della Medaglia di Galileo Galilei alla presenza dell'Assessore alla Cultura Andrea Colasio</b>. Seguirà la proiezione della registrazione dello spettacolo di lanterne magiche "La vita di Giacomo Casanova" e un approfondimento a cura di <b>Alberto Zotti</b> dal titolo "Pedalare, posare, raccontarsi: la costruzione fotografica del sé nel giro del mondo in bicicletta di Annie Londonderry".</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>Venerdì 8 maggio 2026 (ore 10.00 - 12.00) - </b></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>Sala delle Edicole in Piazza Capitaniato </b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La <strong>seconda giornata </strong>sarà dedicata a una <strong>tavola rotonda intitolata "Sguardi e pratiche produttive tra passato e presente"</strong>, concepita come un momento di <strong>confronto sulle eredità del fotodocumentarismo del secondo dopoguerra e sulle pratiche fotografiche contemporanee al femminile</strong>, indagate nella loro capacità di interpretare e restituire i cambiamenti socio-culturali del presente.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Interverranno <b>Isabella Balena</b> (fotoreporter), <b>Lina Pallotta</b> (fotografa e docente alla Rufa, Rome University of Fine Arts e Officine Fotografiche di Roma) e <b>Claudia Corrent</b> (fotografa, artista visiva e docente di Fotografia digitale all'Accademia delle Belle Arti di Venezia).</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Le <strong>giornate di studio</strong>, realizzate nell'ambito del Progetto di Sviluppo Dipartimentale 2023-2027 "Trasformazioni del patrimonio culturale: letture storiche attraverso l'analisi interdisciplinare", si configurano come un'<strong>importante occasione di approfondimento su un ambito ancora poco esplorato della cultura visiva italiana</strong> e mirano a restituire visibilità e centralità alle autrici che, con sguardi plurali e originali, hanno contribuito a documentare e interpretare le trasformazioni della società italiana nel secondo dopoguerra.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il convegno è aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili</span>.</strong></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Bismuto, il metallo green alternativo al piombo può accumularsi negli organismi acquatici]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/enea-rivela-tossicita-di-metalli-come-il-bismuto-su-organismi-dacqua-dolce</link>
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                    <description><![CDATA[Uno studio ENEA, CNR-IRET, Sapienza e Università della Tuscia mostra che il bismuto può essere assorbito da piante acquatiche e piccoli crostacei dacqua dolce, con possibili rischi di trasferimento lungo la catena alimentare]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fb5d5526531.webp" length="19444" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 16:04:13 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il <strong>bismuto</strong>, un <strong>metallo considerato dallindustria come possibile alternativa <em>green</em> al piombo, può accumularsi in alcuni organismi acquatici, con il rischio di trasferirsi lungo la catena alimentare</strong>. È uno dei principali<strong> risultati di uno studio</strong> pubblicato sulla rivista internazionale <em>Science of The Total Environment</em> e <strong>realizzato da ENEA, CNR-IRET</strong> (con il coordinamento del ricercatore <strong>Massimo Zacchini</strong>), <strong>Sapienza Università di Roma e Università della Tuscia</strong>, nellambito del <strong>progetto PNRR <em>National Biodiversity Future Center - NBFC</em></strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La ricerca ha valutato gli effetti del bismuto su due specie chiave utilizzate come bioindicatori degli ecosistemi di acqua dolce: <strong><em>Lemna minor</em></strong>, una minuscola pianta galleggiante nota come lenticchia dacqua che forma caratteristici tappeti verdi sulla superficie di stagni e acque ferme; <strong><em>Echinogammarus veneris</em></strong>, un piccolo crostaceo anfipode che svolge un ruolo essenziale nel riciclo della materia organica e rappresenta una risorsa alimentare per pesci, anfibi e uccelli.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">I <strong>risultati mostrano</strong> che <strong>entrambi gli organismi accumulano quantità molto elevate di bismuto nei tessuti</strong>, evidenziando un <strong>potenziale rischio di trasferimento lungo la catena alimentare</strong>. Ma con una <strong>differenza sostanziale</strong>. Dai test condotti in laboratorio, la pianta di <strong><em>Lemna minor</em></strong> è risultata <strong>più tollerante</strong>: anche a concentrazioni elevate di bismuto non sono stati osservati danni alla crescita né alterazioni del processo di fotosintesi. «Questo è il primo studio sugli effetti del bismuto in una specie vegetale acquatica e fornisce la prima evidenza della capacità di una pianta di sopportare alti livelli di questo metallo. In assenza di effetti tossici, i risultati suggeriscono come la lenticchia dacqua sia in grado di attivare un meccanismo di controllo dellassorbimento del metallo», spiega la coautrice dello studio<strong> Valentina Iannilli</strong>, ricercatrice ENEA del Laboratorio Biodiversità ed ecosistemi del Dipartimento Sostenibilità. «Al contrario» aggiunge «un nostro studio precedente sulle <strong>piante terrestri</strong> aveva mostrato che il bismuto può indurre effetti tossici nelle fasi iniziali di sviluppo. Ad esempio, su una pianta di terra commestibile come il crescione (<em>Lepidium sativum</em>), dove avevamo osservato uninibizione della crescita delle radici e chiari segnali di danni al DNA anche a basse concentrazioni, insieme a unelevata capacità di bioaccumulo del metallo».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il piccolo crostaceo Echinogammarus veneris ha mostrato danni al DNA già alle concentrazioni più basse testate. «Vivendo a contatto diretto con i sedimenti, dove i metalli pesanti tendono ad accumularsi, questi organismi animali sono particolarmente esposti al bismuto (e non solo): possono ingerire particelle che lo contengono e assorbirlo attraverso il corpo, aumentando così lesposizione e laccumulo del metallo», prosegue Iannilli.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Sebbene il bismuto sia considerato un metallo a bassa tossicità, i nuovi dati indicano che potrebbe avere effetti sub-letali sulle specie acquatiche più sensibili, con possibili ricadute sullequilibrio generale degli ecosistemi. E lelevata capacità dei crostacei analizzati di bioaccumularlo, insieme alla loro particolare sensibilità agli effetti genotossici, li rende a tutti gli effetti <strong>sentinelle</strong> utili a valutare limpatto del metallo in natura.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La presenza naturale del bismuto sulla terra è molto bassa (circa 0,025 parti per milione), motivo per cui è classificato come metallo minore. Tra le fonti antropiche indicate come potenziali vie di ingresso del bismuto nellambiente, ci sono le polveri derivanti da attività industriali e di trasporto, i residui di armi da fuoco e il particolato proveniente da fuochi dartificio. Con il suo<strong> crescente utilizzo in cosmetica e medicina</strong>, è ragionevole <strong>aspettarsi un aumento della sua presenza nellambiente</strong>: è già stato rilevato nel ghiaccio alpino, nei fanghi e nelle acque reflue delle città svedesi, probabilmente a causa delluso crescente di cosmetici e di prodotti plastici che lo contengono. «Questultimo caso richiede particolare attenzione, soprattutto considerando limpiego dei fanghi nella produzione di biofertilizzanti per lagricoltura. Nel complesso, il bismuto merita quindi maggiore attenzione come possibile contaminante emergente, sia per lampia e crescente prospettiva di utilizzo sia per i dati ecotossicologici che stanno emergendo», conclude Iannilli.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Einstein Telescope, nuovi studi confermano la qualità geofisica del sito di Sos Enattos]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/enea-einstein-telescope-nuovi-studi-confermano-la-qualita-geofisica-del-sito-di-sos-enattos-per-ospitare-il-futuro-osservatorio-europeo-di-onde-gravitazionali</link>
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                    <description><![CDATA[Le campagne con reti dense di sensori sismici temporanei hanno rilevato livelli estremamente bassi di rumore sismico e una struttura del sottosuolo favorevole nellarea sarda candidata a ospitare il futuro osservatorio europeo per le onde gravitazionali]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69fb5a8d90724.webp" length="35272" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 15:19:29 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Diverse campagne di acquisizione dati, svolte utilizzando tre <strong>reti dense di sensori sismici temporanei </strong>(array), hanno permesso di <strong>caratterizzare il rumore sismico ambientale </strong>nel sito sardo di <strong>Sos Enattos</strong> (NU) candidato a ospitare l'<strong>Einstein </strong></span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Telescope</strong>, il <strong>futuro osservatorio europeo per le onde gravitazionali</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">I risultati di questi studi sono stati recentemente pubblicati sulla rivista internazionale 'Seismica' da un team di ricercatori dell'<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e</strong></span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Vulcanologia (INGV)</strong>,</span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">dell'<strong>Istituto</strong></span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)</strong>, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, dell'<strong>Università degli Studi di</strong></span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Sassari e della Scuola Normale Superiore di Pisa</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">I dati raccolti dai tre array array hanno permesso ai ricercatori di <strong>quantificare e caratterizzare il rumore sismico locale (naturale e antropico), assieme alla </strong></span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>struttura del sottosuolo</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il lavoro ha evidenziato che nell'area<strong> il livello di rumore sismico è estremamente basso</strong>, con una distribuzione praticamente omogenea delle sorgenti di rumore per frequenze comprese tra 10 e 20 Hz, con velocità compatibili con la presenza di onde di superficie generate localmente; al contrario, al di sotto dei 10 Hz, risulta chiara la prevalenza di onde di volume (P ed S) generate da sorgenti lontane. In ultimo, le inversioni delle curve di dispersione delle onde di superficie suggeriscono inoltre un </span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>sottosuolo omogeneo</strong> caratterizzato da alte velocità di propagazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>I risultati forniscono</strong>, dunque, <strong>nuove conferme sulla qualità geofisica del sito di Sos Enattos, confermando condizioni particolarmente idonee</strong> in termini di basso rumore sismico e di struttura del sottosuolo, ideali <strong>per le attività previste dal futuro Einstein</strong></span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Telescope.</strong></span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Libri: l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia pubblica "Il magico calore della Terra" per avvicinare i più giovani al tema della geotermia]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/libri-ingv-pubblica-il-magico-calore-della-terra-per-avvicinare-i-piu-giovani-al-tema-della-geotermia</link>
                    <guid isPermaLink="true">https://www.italia24.news/libri-ingv-pubblica-il-magico-calore-della-terra-per-avvicinare-i-piu-giovani-al-tema-della-geotermia</guid>

                    <description><![CDATA[LINGV ha pubblicato un libro illustrato per bambini sulla geotermia, con linguaggio semplice, per educare alle Scienze della Terra; sarà distribuito tramite scuole, enti ed eventi e può essere richiesto via email]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69faf82b16f98.webp" length="21036" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:59:41 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span lang="it">L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) </span></b><span lang="it">ha pubblicato il libro<b> "Il magico calore della Terra"</b>, un testo illustrato ideato per <b>avvicinare i bambini e le bambine delle scuole primarie alla conoscenza dei fenomeni geotermici.</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">Il libro, sviluppato nell'ambito del progetto <b>IRGIE </b>(</span><span lang="it"><a href="https://progetti.ingv.it/en/irgie" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span>Inventario delle Risorse Geotermiche delle Isole Eolie</span></a></span><span lang="it">), è stato ideato e realizzato da <b>Monia Procesi</b>, geologa e ricercatrice INGV, e illustrato da <b>Federico Florindo</b>, </span><span lang="it">graphic designer e illustratore INGV. Questo rappresenta uno dei pochi prodotti editoriali nel suo genere dedicati al tema e destinati a un pubblico giovane.</span><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">Grazie all'utilizzo di un <b>linguaggio semplice e a illustrazioni delicate e ricche di dettagli</b>, il volume accompagna i più piccoli, pagina dopo pagina, in un viaggio alla scoperta dell'<b>energia geotermica</b>, una risorsa naturale, spesso invisibile, che nasce dal calore della Terra e che può contribuire al percorso di transizione energetica.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">La distribuzione del libro, <b>pubblicato sia in italiano sia in inglese</b>, avverrà attraverso diversi canali: nell'ambito del progetto IRGIE e nelle scuole coinvolte dall'attività, attraverso Enti, Università ed Associazioni attivi nel settore geotermico, nonché in occasione di congressi tematici ed eventi di divulgazione dell'INGV, quali gli Open Day.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">Le copie possono essere richieste scrivendo una e-mail a </span><span lang="it"><a href="mailto:monia.procesi@ingv.it" onclick="return rcmail.command('compose','monia.procesi@ingv.it',this)" rel="noreferrer"><span>monia.procesi@ingv.it</span></a></span><span lang="it"> e </span><span lang="it"><a href="mailto:federico.florindo@ingv.it" onclick="return rcmail.command('compose','federico.florindo@ingv.it',this)" rel="noreferrer"><span>federico.florindo@ingv.it</span></a></span><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">Nella richiesta è necessario specificare: destinatario, indirizzo, ente, numero copie (versione in italiano e/o inglese) e utilizzo previsto (a titolo di esempio: progetti scolastici, attività didattica, eventi divulgativi).</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span lang="it"></span></b></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span lang="it">L'iniziativa si inserisce tra le attività di divulgazione ed educazione scientifica dell'INGV</span></b><span lang="it">, da sempre impegnato nella promozione della conoscenza delle Scienze della Terra e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni sulle tematiche ambientali, al fine di favorire la consapevolezza e la diffusione del sapere.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Milano, mobilità: il piano straordinario di viabilità per l'Arena Santa Giulia in occasione dei concerti del 6 e 9 maggio]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/milano-mobilita-il-piano-straordinario-di-viabilita-per-larena-santa-giulia-in-occasione-dei-concerti-del-6-e-9-maggio</link>
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                    <description><![CDATA[Milano introduce due ZTL, rossa e gialla, in occasione dei concerti allArena Santa Giulia del 6 e 9 maggio, e potenzia i mezzi pubblici per gestire traffico e afflusso i tutelando residenti e viabilità]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69faf8033d6f4.webp" length="77348" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:59:39 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span>Il <strong>Comune di Milano</strong> ha predisposto un <strong>piano straordinario della viabilità</strong> <strong>con potenziamento del trasporto pubblico</strong> per l'accesso <strong>all'Arena Santa Giulia</strong> in occasione dei <strong>concerti di Ligabue (6 maggio) e di Annalisa (sabato 9 maggio).</strong> L'obiettivo è tutelare i residenti e consentire un ordinato afflusso e deflusso degli spettatori.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>In occasione dei due eventi saranno istituite <strong>due diverse zone a traffico limitato</strong>: <strong>una zona rossa intorno all'Arena Santa Giulia e una gialla nelle immediate vicinanze. </strong>La zona rossa sarà attiva dalle ore 7 del giorno del concerto fino alle 2 del giorno successivo. Potranno accedere solo i veicoli di chi, in possesso del biglietto per lo spettacolo, ha già effettuato preventivamente la prenotazione di uno dei parcheggi presenti nell'area. Gli spettatori che si spostano invece con motocicli e ciclomotori potranno entrare nella zona rossa solo da viale Ungheria, per parcheggiare negli spazi di sosta dedicati in largo Anselmo Guerrieri Gonzaga.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Per evitare ingorghi in entrata e in uscita dai parcheggi sono state diversificate le vie d'accesso: il parcheggio Unipol Dome Nord sarà raggiungibile unicamente da via Mecenate e dalle relative uscite della tangenziale Est, mentre il parcheggio Unipol Dome Sud sarà raggiungibile unicamente dalla rotatoria di via del Futurismo e dall'uscita Rogoredo Santa Giulia della tangenziale Est. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>La zona gialla, che si estende a nord, a ovest e a sud-ovest dell'Arena, sarà attiva dalle ore 14 del giorno del concerto fino al termine dell'evento. Quest'area è stata individuata per tutelare i residenti e le attività del quartiere in occasione degli eventi. Potranno accedervi motocicli e ciclomotori, i veicoli di residenti e domiciliati, degli addetti e fruitori dei bar, dei ristoranti e delle attività commerciali localizzate all'interno della viabilità interessata. A questi si aggiungono i veicoli diretti ai plessi scolastici, alle attività associative, ricreative o sportive del quartiere, alle strutture sanitarie, agli ambulatori medici, alle case di riposo e ai veterinari, quelli connessi alle funzioni religiose e alle attività della parrocchia della Beata Vergine, i veicoli degli ospiti diretti alle strutture ricettive situate all'interno della viabilità interessata e altri soggetti autorizzati. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>In occasione dei due concerti sarà potenziato anche il trasporto pubblico: <strong>la M3 e la M4, </strong>che con le fermate di <strong>Rogoredo</strong> e di <strong>Repetti</strong> sono le più vicine all'Arena, saranno aperte fino all'una e mezza di notte circa. Dalla fermata di Rogoredo per raggiungere l'area del concerto saranno a disposizione degli spettatori delle navette, mentre dalla fermata di Repetti sarà possibile prendere il tram 27, il cui servizio sarà potenziato e in funzione fino alle 2 di notte. Anche il parcheggio di San Donato, sulla linea gialla, prolungherà l'orario di conseguenza.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Le informazioni dettagliate sulle vie coinvolte e sulle deroghe sono disponibili a questa <a href="https://customer105044.musvc2.net/e/tr?q=3%3d0g8ZCa%26o%3dR%26w%3dZBSAf%26r%3dTIa6ZHX%26x%3d83QsI_1xVp_Bh_uqbw_5f_1xVp_AmzM6.0rC4Kh.CrIdDx.Fw_HZzS_RO8u7xJhD3F_uqbw_5fvLe9uFw1_1xVp_Ams9jKr-Cx9lBrQd-3xKf51Ql-11Bq1-vFo1wL-v1wQd-7rRo9j%26A%3dpK2SfR.wBw%2692%3de9SAc6%26J2%3dYCREg8ZAgBZGg7%268%3dEY61j8dYA0i50a5TnXBWEBC6BbA5kc7WkCC2CA7Qk80ZCeC1lCBS0adYBAf3Bf7TH9fT&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener">pagina</a> del sito del Comune di Milano. </span><span>Le informazioni su come raggiungere l'Arena con i mezzi pubblici sono a disposizione sul <a href="https://customer105044.musvc2.net/e/tr?q=9%3dChRfFb%269%3dX%26z%3daVYDg%26B%3dZLbPfKY%26H%3dD6RCO_4ypv_Ei_Ewex_Ol_4ypv_DnJS9.9GI.uR_Ewex_OluR_Ewex_OlMR0tqUF_Nc1m_XRiGIUL3K4Kx_Nc1m_XRxxCuL2_Nc1m_XRiEAz9p7zRxCuS9Em.9FL0%26B%3d0Q5TzX.zCG%26E5%3dfSYDdP%26P5%3dZWXHhRfDhVfJhQ%26D%3dK9R8mfVaqY2AGgy7F7m9x9QdEBUBI9QYIfV7rg37GD37rbxZGaxeJfzBodPdDg3BCgUb&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a> di Atm</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Nuove strade per la cura del tumore: la sonda a fibra ottica sviluppata da una collaborazione di ricerca italo-cinese]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/nuove-strade-per-la-cura-del-tumore-la-sonda-a-fibra-ottica-sviluppata-da-una-collaborazione-di-ricerca-italo-cinese</link>
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                    <description><![CDATA[Da una collaborazione Italia-Cina nasce un'innovativa sonda teranostica multifunzionale a fibra ottica per il trattamento di tumori solidi all'interno dell'organismo; Il risultato, coordinato per l'Italia dal Cnr-Ifac, è pubblicato sulla rivista Light: Science & Applications]]></description>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:59:37 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-e1c3a454-7fff-22ee-867b-44de348af7c3"><span><strong>Una collaborazione di ricerca italo-cinese </strong>che ha coinvolto, per il nostro Paese, <strong>l'Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Sesto Fiorentino (Cnr-Ifac)</strong>, ha portato allo sviluppo di una innovativa <strong>sonda teranostica a fibra ottica </strong>per il trattamento di tumori solidi</span><span> </span><span>direttamente all'interno dell'organismo.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il risultato, ottenuto in collaborazione con varie strutture della <strong>Jinan University di Guangzhou (Cina), </strong>è descritto sulla rivista </span><strong>Light: Science &amp; Applications</strong><span>: lo strumento combina una singola fibra ottica ed agenti fototermici in modo innovativo e sinergico, proponendo un nuovo approccio minimamente invasivo e personalizzabile per il trattamento di tali patologie. L'integrazione delle diverse funzionalità è stata realizzata "fissando" sulla superficie conica della fibra ottica un indicatore di pH, un indicatore di temperatura e un agente fototermico con bande di eccitazione non sovrapposte.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Il carattere innovativo della sonda è dato dal fatto che siamo riusciti integrare in un unico dispositivo fotonico più funzioni sfruttando le diverse lunghezze d'onda della luce», spiega <strong>Francesco Chiavaioli</strong> (Cnr-Ifac), coordinatore italiano della ricerca. «In pratica, la sonda è in grado, prima del trattamento, di identificare i bordi del tumore rilevando le variazioni di pH: poi, durante la terapia, l'agente fototermico converte l'energia ottica in calore per distruggere le cellule tumorali e misura contemporaneamente la temperatura per controllare il trattamento; mentre nella fase di post-terapia, ne valuta rapidamente l'efficacia, monitorando in tempo reale l'inversione del pH acido nel microambiente tumorale».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La sonda consente una terapia fototermica tumorale "<strong>closed-loop</strong>" in grado di <strong>superare gli attuali limiti di profondità di penetrazione della luce e la tossicità sistemica dei nanomateriali, </strong>riducendo anche in maniera drastica procedure invasive ripetute, con conseguenti incisioni più ampie, e la mancanza di feedback terapeutico in tempo reale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Gli esperimenti condotti su animali confermano l'eccellente efficacia terapeutica dell'approccio proposto e l'elevata biocompatibilità della sonda», aggiunge il ricercatore.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La ricerca apre nuove prospettive per piattaforme teranostiche multifunzionali basate su fibre ottiche, offrendo notevoli potenzialità sia per la pratica clinica che per l'esplorazione di nuovi meccanismi d'azione.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Link alla ricerca: Li, Z., Li, Z., Cheng, Z. et al. <a href="https://www.nature.com/articles/s41377-026-02219-3" target="_blank" rel="noopener">Multifunctional fiber-optic theranostic probe for closed-loop tumor photothermal therapy</a>. Light Sci Appl 15, 216 (2026).</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[La Commissione Europea pubblica un invito a presentare proposte per rivitalizzare i quartieri di tutta Europa]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-pubblica-un-invito-a-presentare-proposte-per-rivitalizzare-i-quartieri-di-tutta-europa</link>
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                    <description><![CDATA[La Commissione europea ha lanciato un bando da 101 milioni di euro per progetti innovativi del Nuovo Bauhaus Europeo, mirati a rendere i quartieri più sostenibili, inclusivi e accessibili; le candidature devono essere inviate entro il 1° dicembre 2026]]></description>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:59:34 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il 5 maggio 2026 la Commissione europea ha lanciato un<span> </span></span><span><a href="https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/calls-for-proposals?order=DESC&amp;pageNumber=1&amp;pageSize=50&amp;sortBy=relevance&amp;keywords=HORIZON-NEB-2026-01&amp;isExactMatch=true&amp;status=31094501,31094502,31094503&amp;programmePeriod=2021%20-%202027&amp;frameworkProgramme=43108390&amp;callIdentifier=HORIZON-NEB-2026-01" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">invito a presentare proposte</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>nell'ambito dello<span> </span></span><span><a href="https://new-european-bauhaus.europa.eu/funding/new-european-bauhaus-facility_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">strumento del nuovo Bauhaus europeo</span></a></span><span lang="IT">, con l'obiettivo di <strong>promuovere soluzioni innovative capaci di rendere i quartieri europei più belli, inclusivi e sostenibili.</strong> L'iniziativa contribuirà inoltre ad affrontare la crisi dell'accessibilità economica degli alloggi.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Per il 2026, con una dotazione complessiva di circa 101 milioni di euro nell'ambito di<span> </span></span><span><a href="https://commission.europa.eu/funding-tenders/find-funding/eu-funding-programmes/horizon-europe_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Horizon Europe</span></a></span><span lang="IT">, il principale programma dell'UE per la ricerca e l'innovazione, lo<span> </span></span><span><span lang="IT">strumento del nuovo Bauhaus europeo</span></span><span lang="IT"><span> </span>finanzierà progetti selezionati in tre settori: il collegamento tra transizione verde, inclusione sociale e democrazia locale; approcci circolari e rigenerativi per l'ambiente costruito; finanziamenti innovativi e nuovi modelli imprenditoriali per la trasformazione dei quartieri.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">I candidati interessati e ammissibili potranno presentare le loro proposte <strong>fino al 1° dicembre 2026</strong> attraverso il<span> </span></span><span><span lang="IT">portale dei finanziamenti e delle gare d'appalto dell'UE</span></span><span lang="IT">. Tutti gli inviti aperti e futuri sono inoltre consultabili online sul<span> </span></span><span><a href="https://new-european-bauhaus.europa.eu/funding/currently-open-and-forthcoming-calls_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">sito web del nuovo Bauhaus europeo</span></a></span><span lang="IT">.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Nel periodo 2025-2027, lo<span> </span></span><span><span lang="IT">strumento del nuovo Bauhaus europeo</span></span><span lang="IT"><span> </span>rappresenta il primo meccanismo finanziario pluriennale dedicato a questa iniziativa. Con un bilancio complessivo di circa 360 milioni di euro per la ricerca e l'innovazione provenienti da Horizon Europe  affiancati da un livello analogo di investimenti da altri programmi UE, oltre a fondi nazionali e privati  questo strumento pionieristico punta a rivitalizzare e trasformare i quartieri. Promuove soluzioni innovative e favorisce l'accesso ad alloggi a prezzi accessibili, sostenendo al contempo la transizione verso un settore delle costruzioni sostenibile, circolare e rigenerativo. Inoltre, abilita il cambiamento attraverso la ricerca e l'innovazione, contribuendo alla coesione sociale e al benessere.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span><a href="https://new-european-bauhaus.europa.eu/index_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Maggiori informazioni</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>sono disponibili online.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[AIFA: via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi medicinali, 9 estensioni di indicazioni e 6 equivalenti]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/aifa-via-libera-alla-rimborsabilita-di-4-nuovi-medicinali-9-estensioni-di-indicazioni-e-6-equivalenti</link>
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                    <description><![CDATA[Il Consiglio di Amministrazione dell'AIFA approva la rimborsabilità di nuovi medicinali tra cui un farmaco orfano per la distrofia muscolare di Duchenne e nuovi farmaci e indicazioni in ambito oncologico]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69faf75598eb5.webp" length="47306" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:59:31 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-87410ea9-7fff-16f6-c626-b9d7922087de"><span>Un nuovo farmaco per la <strong>distrofia muscolare</strong> <strong>di Duchenne</strong> sarà rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione dell'AIFA che, <a href="https://www.aifa.gov.it/-/cda_aifa_approva_rimborsabilita_nuovi_farmaci_ed_estensioni_22.04.2026" target="_blank" rel="noopener">nella seduta del 22 aprile</a>, ha ammesso alla rimborsabilità </span><strong>Agamree</strong><span> (vamorolone), una nuova molecola progettata per svolgere l'attività antinfiammatoria propria dei glucocorticoidi, riducendo al contempo il rischio di reazioni avverse correlate a questa classe di medicinali. Agamree è indicato in pazienti di età pari o superiore ai 4 anni.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La distrofia muscolare di Duchenne è una malattia genetica rara a esito infausto, in cui i muscoli si indeboliscono progressivamente e perdono funzionalità. L'aspettativa di vita è ridotta a causa dell'insufficienza respiratoria e/o cardiaca.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h3 dir="ltr"><span>NUOVE MOLECOLE</span></h3>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Saranno rimborsate dal SSN altre 3 nuove molecole. Sono </span><strong>Nemluvio</strong><span> (nemolizumab), un anticorpo monoclonale indicato per il trattamento di due patologie  dermatologiche, la dermatite atopica e la prurigo nodulare, e gli antineoplastici </span><strong>Trecondi</strong><span> (treosulfan), indicato in associazione con fludarabina come terapia di preparazione a un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche, e </span><strong>Welireg</strong><span> (belzutifan), indicato per alcune forme di tumore ai reni, al sistema nervoso centrale e al pancreas, associate alla malattia di von Hippel-Lindau, una rara sindrome genetica ereditaria con predisposizione familiare a neoplasie benigne e maligne.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h3 dir="ltr"><span>ESTENSIONI DI INDICAZIONI TERAPEUTICHE</span></h3>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Le estensioni di indicazioni terapeutiche riguardano principalmente <strong>l'ambito oncologico</strong>. Sarà rimborsata una nuova indicazione dell'antitumorale </span><strong>Abecma</strong><span> (idecabtagene) per il mieloma multiplo recidivante e refrattario. Tre estensioni di indicazioni riguardano l'antitumorale </span><strong>Calquence</strong><span> (acalabrutinib), che sarà rimborsato in monoterapia e in associazione ad altri farmaci per il linfoma a cellule mantellari e, in associazione ad altri farmaci, per la leucemia linfocitica cronica.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Quattro estensioni di indicazione terapeutica riguardano l'antitumorale </span><strong>Imfinzi</strong><span> (durvalumab), che sarà rimborsato, in associazione ad altri farmaci, anche per il carcinoma dell'endometrio primario avanzato o recidivante e, in monoterapia e/o in associazione ad altri farmaci, sia per il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) che per il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato (LS-SCLC) e per il carcinoma della vescica muscolo invasivo.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Infine, una nuova indicazione di </span><strong>Amvuttra</strong><span> (vutrisiran) sarà rimborsata per trattare l'amiloidosi in pazienti con cardiomiopatia.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h3 dir="ltr"><span>FARMACI EQUIVALENTI</span></h3>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>I 6 nuovi equivalenti che saranno rimborsati dal SSN sono:</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Ceftarolina Fosamil Qilu </span><span>(ceftarolina fosamil), antibiotico ospedaliero per il trattamento di infezioni complicate della cute e dei tessuti molli e della polmonite acquisita in comunità;</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Civarenix </span><span>(vareniclina), per la cessazione dell'abitudine di fumo negli adulti;</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Levodopa e Carbidopa Doc </span><span>(levodopa e inibitori della decarbossilasi) per il morbo di Parkinson;</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Fypalan, Perampanel Eg </span><span>e</span><span> Pilesia </span><span>(perampanel) indicati nel trattamento dell'epilessia.</span></p>
</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Scambi commerciali: entra in vigore il 1º maggio a titolo provvisorio l'accordo interinale sugli scambi UE-Mercosur]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/scambi-commerciali-entra-in-vigore-il-1-maggio-a-titolo-provvisorio-laccordo-interinale-sugli-scambi-ue-mercosur</link>
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                    <description><![CDATA[Laccordo UE-Mercosur entra in vigore provvisoriamente, riducendo dazi e barriere commerciali, creando nuove opportunità per imprese e agricoltori UE, proteggendo prodotti tipici e rafforzando le esportazioni]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69f9c0caa37fe.webp" length="39918" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:46:26 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">L'<a href="https://policy.trade.ec.europa.eu/eu-trade-relationships-country-and-region/countries-and-regions/mercosur/eu-mercosur-agreement_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accordo interinale sugli scambi UE-Mercosur (ITA) </a>è entrato in vigore in via provvisoria il 1º maggio 2026, apportando benefici immediati e tangibili alle imprese, ai lavoratori e ai cittadini dell'UE. Per celebrare questa occasione, domani la presidente<span> </span><b>von der Leyen</b>, insieme al presidente del Consiglio europeo <strong>António Costa</strong>, parteciperà a una videoconferenza con i leader del Mercosur.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La presidente<span> </span><b>von der Leyen</b><span> </span>ha dichiarato: «Abbiamo lavorato molto per portare in porto questo storico accordo; ora è giunto il momento di compiere uno sforzo analogo per garantire che i nostri cittadini e le nostre imprese ne traggano immediato vantaggio. Le tariffe saranno ridotte sin dal primo giorno, spalancando nuove opportunità di mercato. Un'ottima notizia per le imprese dell'UE di tutte le dimensioni, un'ottima notizia per i nostri consumatori e un'ottima notizia per i nostri agricoltori, che otterranno nuove preziose possibilità di esportazione, ferma restando la piena protezione garantita in tutti i settori sensibili. Domani parlerò con tutti e quattro i leader del Mercosur per celebrare questa importante giornata e ribadire la necessità di compiere il massimo sforzo per realizzarne le promettenti potenzialità. Questa è una bellissima giornata per la competitività, la resilienza e il posizionamento strategico dell'Europa: ancora una volta l'agenda commerciale dell'UE dimostra di produrre risultati a beneficio di tutti noi».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>Maro</strong><span> </span><b>efovi</b>, Commissario per il Commercio e la sicurezza economica, ha dichiarato: «Il 1° maggio è un grande giorno per gli scambi commerciali dell'Unione europea. Ma nell'ora in cui scatta l'applicazione provvisoria dell'accordo UE-Mercosur per noi è già il momento di rimboccarci le maniche e garantire che questo storico accordo dia i suoi frutti. Questo sarà il nostro obiettivo primario nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Gli accordi commerciali contemplano essenzialmente l'acquisto e la vendita di beni e servizi, in base a norme reciprocamente concordate, che offrono opportunità a entrambi i contraenti. La Commissione si sta già impegnando in un'intensa attività di sensibilizzazione strutturata nei confronti delle imprese dell'UE, comprese le PMI, per garantire che dispongano di tutte le informazioni di cui hanno bisogno per iniziare a esplorare le grandi opportunità a loro disposizione. Questo accordo - insieme ai molti altri che abbiamo recentemente concluso o su cui stiamo attualmente lavorando  farà davvero la differenza per l'economia dell'UE e la sua competitività globale».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>L'accordo eliminerà gradualmente i dazi all'importazione su oltre il 91% delle merci dell'UE esportate nel Mercosur</strong>, un mercato di oltre 700 milioni di persone. A partire da domani l'accordo eliminerà o ridurrà drasticamente i dazi sulle principali esportazioni dell'UE, quali automobili, prodotti farmaceutici, vini, bevande spiritose e olio d'oliva, creando immediatamente nuove opportunità per le imprese dell'UE in una<span> </span>delle più grandi zone commerciali del mondo.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Anche gli agricoltori e i produttori agroalimentari dell'UE vedranno diminuire o eliminare i dazi sulle proprie merci, rendendo i loro prodotti più competitivi nel Mercosur. <strong>Si prevede che l'accordo farà crescere le esportazioni agroalimentari dell'UE nella regione del 50%</strong>, sin dall'entrata in vigore, domani, dei primi contingenti tariffari e delle prime riduzioni. Inoltre, sempre a partire da domani, ben 344 indicazioni geografiche europee (IG), come il Parmigiano Reggiano e il Bordeaux, otterranno tutela giuridica nel Mercosur, impedendone l'imitazione abusiva in tale mercato di consumo in crescita. Allo stesso tempo, i settori agroalimentari sensibili dell'UE beneficiano di ogni protezione necessaria grazie a contingenti tariffari attentamente calibrati, a un meccanismo di salvaguardia senza precedenti e a controlli rafforzati.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>Il 1º maggio segna inoltre l'inizio dell'eliminazione delle barriere non tariffarie e degli ostacoli tecnici agli scambi, con l'inizio dell'applicazione delle norme in materia di valutazione della conformità, di etichettatura e di rispetto delle norme internazionali. </strong>Questo garantirà che le imprese dell'UE possano operare in modo più semplice e rapido. Inoltre verranno aperti anche i mercati degli appalti pubblici, facendo sì che le imprese dell'UE possano presentare offerte per appalti pubblici a livello federale e statale a parità di condizioni con i concorrenti locali. Gli esportatori di servizi, in settori quali la finanza, l'informatica e i trasporti, beneficeranno immediatamente di norme più chiare in materia di licenze, di procedure non discriminatorie e di circolazione dei lavoratori. Si prevede che entro il 2040 questi benefici combinati aumenteranno del 39% le esportazioni annuali dell'UE verso la regione del Mercosur, raggiungendo i 50 miliardi di euro.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">L'applicazione provvisoria fa seguito alla decisione del Consiglio europeo di gennaio di conferire alla Commissione il potere di applicare in via provvisoria l'accordo a decorrere dalla prima ratifica da parte di un paese del Mercosur. Il<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/statement_26_500" target="_blank" rel="noopener noreferrer">27 febbraio</a><span> </span>la presidente<span> </span><b>von der Leyen</b><span> </span>ha annunciato che l'UE avrebbe proceduto all'applicazione provvisoria.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Maggiori dettagli sui vantaggi dell'applicazione provvisoria per gli<span> </span><a href="https://policy.trade.ec.europa.eu/eu-trade-relationships-country-and-region/countries-and-regions/mercosur/eu-mercosur-agreement/factsheet-provisional-application-eu-mercosur-agreement-how-export-agricultural-goods_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esportatori di prodotti agroalimentari</a><span> </span>e per gli<span> </span><a href="https://policy.trade.ec.europa.eu/eu-trade-relationships-country-and-region/countries-and-regions/mercosur/eu-mercosur-agreement/factsheet-provisional-application-eu-mercosur-agreement-how-export-goods-and-services_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esportatori di beni e servizi</a><span> </span>sono disponibili online. Ulteriori informazioni sull'accordo<span> </span>UE-Mercosur<span> </span>sono disponibili online.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Prezzi dell'Energia: la Commissione Europea pubblica una serie di raccomandazioni per i consumatori più vulnerabili]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/prezzi-dellenergia-la-commissione-europea-pubblica-una-serie-di-raccomandazioni-per-i-consumatori-piu-vulnerabili</link>
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                    <description><![CDATA[La Commissione europea propone misure per proteggere le famiglie vulnerabili, migliorare la gestione dei contratti energetici e promuovere lautoconsumo, puntando a un sistema energetico più sostenibile e resiliente]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69f9a6ceb6317.webp" length="33076" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:46:24 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Commissione europea ha formulato oggi una serie di <strong>raccomandazioni per contribuire a proteggere le famiglie vulnerabili dalle interruzioni della fornitura di energia,</strong> gestire meglio i loro contratti di fornitura energetica e svolgere un ruolo attivo nella transizione verso l'energia pulita attraverso l'autoproduzione e la condivisione dell'energia.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Le raccomandazioni danno seguito al<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_555" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pacchetto "Energia e cittadini"</a><span> </span>e alla<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_629" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicazione AccelerateEU</a>, recentemente adottata dalla Commissione per affrontare l'attuale crisi dell'energia fossile.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La realizzazione di un <strong>sistema energetico più inclusivo</strong>, <strong>resiliente e sostenibile</strong> è un fattore chiave per lanciare l'Europa verso l'indipendenza energetica. Le raccomandazioni formulate oggi si concentrano sulla responsabilizzazione dei consumatori europei - agevolandone scelte informate per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico - nonché sulla prevenzione delle interruzioni della fornitura e delle conseguenze dei fallimenti dei fornitori. Mirano, inoltre, a sostenere gli Stati membri nella promozione del rapido sviluppo delle comunità energetiche e delle forme di autoconsumo e condivisione dell'energia, che possono contribuire alla transizione verso un'energia più pulita, riducendo allo stesso tempo i prezzi.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span lang="IT">Dan Jørgensen</span></b><span lang="IT">, Commissario per l'Energia e l'edilizia abitativa, ha dichiarato:<span> «</span>Il conflitto in Medio Oriente e il suo impatto sui prezzi dell'energia ci ricordano con forza quanto rimangano volatili i mercati mondiali dell'energia e quanto urgentemente l'Europa debba rafforzare la propria resilienza energetica. Questo deve essere il momento in cui acceleriamo la transizione verso un sistema energetico più sostenibile, più sicuro e incentrato sui consumatori. In un momento in cui l'aumento dei costi dell'energia è una reale preoccupazione per i cittadini dell'UE, il pacchetto trasforma l'ambizione politica in benefici concreti per le famiglie, le comunità e le piccole imprese in tutta Europa. Dobbiamo proteggere le famiglie vulnerabili dalle interruzioni della fornitura di energia nonché aiutare tutti i consumatori a gestire meglio i propri contratti di fornitura di energia e a svolgere un ruolo attivo nella transizione».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Commissione collaborerà strettamente con gli Stati membri e i portatori di interessi per garantire un'attuazione efficace delle raccomandazioni, fornendo assistenza tecnica e monitorando i progressi compiuti.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><a href="https://energy.ec.europa.eu/news/citizens-energy-package-helping-households-energy-transition-2026-04-30_en" target="_blank" rel="noopener">Ulteriori informazioni</a><span> </span>sono disponibili online</span><span lang="IT">.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Cinque nuovi progetti europei al Politecnico di Torino: giovani ricercatori e ricercatrici al centro dell'innovazione]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/cinque-nuovi-progetti-europei-al-politecnico-di-torino-giovani-ricercatori-e-ricercatrici-al-centro-dellinnovazione</link>
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                    <description><![CDATA[Dall'energia delle onde all'IA sostenibile, fino agli ecosistemi marini e alle trasformazioni urbane: i finanziamenti Marie Skodowska-Curie che hanno premiato 5 ricerche d'eccellenza e impatto globale del Politecnico di Torino]]></description>

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                    <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:46:22 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><b><span>Il Politecnico di Torino si conferma un polo di eccellenza nella ricerca internazionale grazie all'assegnazione di cinque prestigiosi finanziamenti "Marie Skodowska-Curie Postdoctoral Fellowships"</span></b><span>, nell'ambito del programma <strong>Horizon Europe</strong> dell'Unione europea. I progetti, guidati da giovani ricercatrici e ricercatori, affrontano alcune delle sfide più attuali della società contemporanea: <strong>dalla sostenibilità ambientale all'energia rinnovabile, dall'intelligenza artificiale alla trasformazione delle città.</strong></span><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Questi finanziamenti sostengono la carriera di studiosi e studiose in possesso di dottorato, promuovendo la mobilità internazionale e l'acquisizione di nuove competenze. Il programma favorisce inoltre la collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni, anche attraverso <strong>periodi di distacco presso organizzazioni non accademiche</strong>, con l'obiettivo di rafforzare l'impatto applicativo della ricerca.</span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span></span></h3>
<h3><span>Fermare il rumore che minaccia gli ecosistemi marini</span></h3>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Negli ultimi decenni il rumore prodotto dalle attività umane negli oceani è aumentato di oltre <strong>30 dB rispetto agli anni '50</strong>, compromettendo comunicazione, orientamento e sopravvivenza di molte specie. Il <b>progetto</b> <strong>TRITON</strong> (Tunable Resonant &amp; Iridescent Transmission-control for Oceanic Noise) risponde a questa sfida sviluppando <strong>metamateriali iperuniformi</strong> in grado di controllare con precisione la propagazione delle onde acustiche.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Ispirandosi alla geometria delle barriere coralline, la ricerca studia strutture bio-ispirate capaci di manipolare il suono tramite <strong>risonanza, diffusione multipla e interferenza</strong>, con l'obiettivo di ottenere un'attenuazione efficace su <strong>ampie bande di frequenza</strong>, superando i limiti dei materiali tradizionali.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il progetto, della durata di <strong>due anni</strong> e finanziato con circa <strong>218.000 euro</strong>, è condotto da <strong>Eric Ballestero</strong> sotto la supervisione del professor <strong>Marco Miniaci</strong> del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica-DISEG. Il programma prevede un periodo di distacco di <strong>otto mesi</strong> presso l'Universitat Politècnica de València (UPV, Spagna), sotto la supervisione del Professor Vicent Romero-García, nonché brevi visite scientifiche al Laboratoire Interdisciplinaire de Physique (LIPhy, Francia) e presso la PMI Phononic Vibes.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<h3 class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Rendere competitiva l'energia del moto ondoso</h3>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Nel contesto della transizione energetica, l'energia delle onde rappresenta una risorsa promettente ma ancora poco sfruttata a causa dei costi e della complessità tecnologica. Il <b>progetto <strong>SWELL</strong></b> (Smart Wave Energy Conversion via Learning and Low-Cost Control) affronta questo limite migliorando le prestazioni dei <strong>Wave Energy Converters (WEC)</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>La ricerca sviluppa <strong>algoritmi di controllo avanzati</strong>, basati su apprendimento automatico e tecniche di <strong>controllo predittivo e adattivo</strong>, capaci di adattarsi in tempo reale alla variabilità del mare. Questo consente di massimizzare l'energia prodotta riducendo i carichi strutturali e aumentando la durata dei dispositivi, con soluzioni progettate anche per essere <strong>computazionalmente efficienti</strong>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il progetto, della durata di <strong>tre anni</strong> e finanziato con circa <strong>332.000 euro</strong>, è guidato da <strong>Simone Pirrera</strong> sotto la supervisione del professor <strong>Diego Regruto Tomalino</strong> del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN. Il programma prevede un periodo di ricerca di due anni presso l'Università dell'Australia Occidentale (UWA), all'interno dell'Oceans Institute, sotto la supervisione del professor Hugh Wolgamot, e un periodo di distacco presso l'Imperial College London (ICL), sotto la supervisione del professor David Angeli.</span></p>
<p style="text-align: left;"><b><span></span></b></p>
<h3 style="text-align: left;">Portare l'intelligenza artificiale fuori dal cloud</h3>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>La diffusione dei modelli di intelligenza artificiale generativa solleva sfide crescenti in termini di consumo energetico, latenza e protezione dei dati. Il <b>progetto</b> <strong>EDGELM</strong> (Efficient and Privacy-Preserving Edge Deployment of Multimodal Large Models) affronta queste criticità rendendo possibile l'esecuzione dei modelli direttamente su dispositivi locali.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>La ricerca sviluppa tecniche di <strong>compressione dei modelli</strong>  come pruning, quantizzazione e distillazione  e strategie di <strong>gestione efficiente delle risorse</strong>, per adattare modelli complessi a contesti con capacità computazionale limitata. Questo approccio riduce la dipendenza dal cloud, migliora la privacy e rende l'IA più sostenibile, soprattutto in ambiti sensibili come la sanità.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il progetto, della durata di <strong>due anni</strong> e finanziato con circa <strong>193.000 euro</strong>, è sviluppato da <strong>Haiyuan</strong> <strong><span>Li </span></strong>sotto la supervisione della professoressa <strong>Carla Fabiana Chiasserini</strong> del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET, potendo approfittare anche dall'esperienza industriale di Nextworks e dal contributo clinico dei partner sanitari.</span></p>
<p style="text-align: left;"><b><span></span></b></p>
<h3 style="text-align: left;">Capire il lato invisibile delle economie urbane</h3>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Le città sono sostenute tanto dal lavoro formale quanto informale, inclusi quei settori stigmatizzati o criminalizzati, spesso resi invisibili e poco analizzati.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il <b>progetto</b> <strong>GLOWS</strong> (When the Lights Go Out: Sex Work(ers) in the Decay of Urban Entertainment) indaga il ruolo del lavoro sessuale nei contesti urbani votati all'intrattenimento e a trazione turistica. Combinando ricerca etnografica <strong><span>e analisi socio-spaziale, </span></strong><strong>ambisce a</strong><strong> </strong>comprendere come processi di <strong><span>declino economico, gentrificazione e riconversione urbana </span></strong>incidano nella vita quotidiana delle sex worker. Interviste, osservazione sul campo e analisi delle politiche urbane condotte nei due casi studio  <strong>Las Vegas</strong> e la <strong>Costiera Romagnola</strong>  permetteranno di analizzare le cosiddette "economie del desiderio".</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il progetto, della durata di <strong>tre anni</strong> e finanziato con circa <strong>396.000 euro</strong>, è condotto da <strong>Daniela Morpurgo</strong> sotto la supervisione del professor <strong>Michele Lancione</strong> del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST, con un periodo di ricerca di <strong>due anni presso la Stanford University</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><b><span></span></b></p>
<h3 style="text-align: left;">Ripensare il rapporto tra porti e città</h3>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Le città portuali africane sono snodi strategici delle reti commerciali globali e punti di ancoraggio dei corridoi di sviluppo tra <strong><span>Asia </span></strong><strong>ed</strong><strong><span> Europa</span></strong>, ma anche luoghi in cui emergono tensioni tra sviluppo infrastrutturale e bisogni urbani. Il <b>progetto</b> <strong>TIDAL</strong> (Territories of Infrastructure, Development and Logistics) analizza queste dinamiche attraverso il concetto di <strong>Port-Urban Interface (PUI)</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>La ricerca utilizza strumenti di <strong>analisi spaziale e studi sulle reti logistiche globali</strong> per esaminare casi come <strong>Mombasa</strong> e <strong>Gibuti</strong>, con l'obiettivo di comprendere come le infrastrutture influenzino l'organizzazione dello spazio urbano, le dinamiche economiche e le disuguaglianze sociali, contribuendo allo sviluppo di modelli più inclusivi e sostenibili.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il progetto, della durata di <strong>due anni</strong> e finanziato con circa <strong>209.000 euro</strong>, è sviluppato da <strong>Zhengli Huang</strong> sotto la supervisione della professoressa <strong>Francesca Governa</strong> del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST, con attività sul campo supportate dal <strong>British Institute in Eastern Africa (BIEA)</strong><b>.</b></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span></span></h3>
<h3 style="text-align: left;"><span>Un investimento sui talenti e sul futuro</span></h3>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>I cinque progetti testimoniano il ruolo centrale del Politecnico di Torino nella ricerca europea e internazionale, valorizzando il contributo delle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori. Le Marie Skodowska-Curie Fellowships rappresentano infatti uno strumento fondamentale per promuovere innovazione, collaborazione e impatto sociale, contribuendo alla costruzione di un futuro più sostenibile, inclusivo e tecnologicamente avanzato.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026: le iniziative dell'Università di Padova]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/festival-dello-sviluppo-sostenibile-2026-le-iniziative-delluniversita-di-padova</link>
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                    <description><![CDATA[Da mercoledì 6 a venerdì 22 maggio, l'Università di Padova partecipa alla decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile con una serie di iniziative tra concerti, conferenze, workshop, laboratori didattici e visite guidate]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69f9a66bc2310.webp" length="91494" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:46:19 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b>Da mercoledì 6 a venerdì 22 maggio l'Università di Padova partecipa alla decima edizione del </b><a href="https://www.unipd.it/festival-sviluppo-sostenibile26" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Festival dello Sviluppo Sostenibile</b></a>, promosso dall'<strong>Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)</strong> con l'obiettivo di sensibilizzare e richiamare l'attenzione sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Sono circa 50 gli eventi in cartellone<span> </span>tra <strong>concerti, conferenze, seminari, workshop, laboratori didattici e visite guidate</strong> realizzati con il contributo delle strutture dell'Ateneo e delle componenti della comunità universitaria, in collaborazione con molte realtà del territorio.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Tra le diverse iniziative si segnalano:</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<h3 class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Martedì 12 maggio alle 21.00 a Teatro Verdi</h3>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b></b></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b>Lo spettacolo "Piacere, denaro!"</b>, una conferenza-spettacolo nata dalla collaborazione tra l'economista <strong>Azzurra Rinaldi</strong> e l'attrice <strong>Antonella Questa</strong> che ha l'obiettivo di rompere il silenzio e la vergogna che storicamente circondano il rapporto tra le donne e i soldi, partendo dal presupposto che il denaro non è solo uno strumento economico, ma sinonimo di libertà, potere e autodeterminazione. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l'Ateneo, la Provincia di Padova, la Consigliera di Parità della Provincia e il Comune di Padova.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<h3 class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Mercoledì 20 maggio alle 17.30 ad Agripolis (Legnaro)</h3>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">In occasione della Giornata mondiale delle api, nell'Aula Magna di Agripolis verrà proiettato il pluripremiato<span> </span><b>documentario "Honeyland. Il regno delle api"</b><span> </span>di <strong>T. Kotevska e L. Stefanov</strong>, un viaggio emozionante nel fragile equilibrio tra l'uomo, la natura e la biodiversità. Seguirà dibattito con esperte ed esperti sul tema.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<h3 class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Venerdì 22 maggio dalle ore 17.00 all'Orto Botanico</h3>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b></b></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b>L'incontro "Il rumore che non abbiamo ascoltato: giovani, disagio e responsabilità collettiva"</b>, una riflessione a più voci sulla violenza e il disagio giovanile, con l'intervento dello psicologo <strong>Matteo Lancini </strong>e l'esibizione del rapper <strong>Soniko</strong>. L'evento è realizzato in collaborazione con il Cantiere delle donne e la Polizia di Stato - Questura di Padova, con il patrocino di Idee  Associazione delle donne del Credito cooperativo e dell'Ordine degli Psicologi del Veneto e la sponsorizzazione delle banche della Federazione del Nord Est Credito Cooperativo Italiano. Media partner</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>Mercoledì 13 e mercoledì 27 maggio</strong><span> </span>due appuntamenti dedicati alla cucina veloce, gustosa e sostenibile presso il <strong>Mercato Coperto Campagna Amica</strong>, realizzati in collaborazione con Coldiretti Padova.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Numerose le proposte dei<span> </span><a href="https://musei.unipd.it/it/festival-sviluppo-sostenibile-2026" target="_blank" rel="noopener">Musei</a>, delle <strong>Biblioteche</strong> e dei luoghi di cultura di Ateneo, tra le quali visite guidate tematiche, visite guidate inclusive con traduzione LIS a Palazzo del Bo, attività laboratoriali per tutte le età e mostre temporanee.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Rientra nei "Dintorni" del Festival anche la mostra<span> </span><a href="https://www.unipd.it/events/io-esisto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">"Io esisto. Il racconto degli orfani e delle orfane di femminicidio"</a>, ospitata nel <strong>Cortile Antico di Palazzo del Bo da giovedì 30 aprile a domenica 17 maggio.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Il programma completo del Festival è disponibile<span> </span><a href="https://www.unipd.it/festival-sviluppo-sostenibile26" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a questo link</a>.</p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA["Space and Blue": l'Agenzia Spaziale Italiana presenta il bando per progetti trasversali di Space Economy]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/space-and-blue-lagenzia-spaziale-italiana-presenta-il-bando-per-progetti-trasversali-di-space-economy</link>
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                    <description><![CDATA[L'iniziativa "Space and Blue, organizzato dallAgenzia Spaziale Italiana, si inserisce nel percorso avviato dallASI per agevolare e consolidare il dialogo tra comunità scientifica, comparto industriale e istituzioni, favorendo lo sviluppo di progetti e tecnologie trasversali tra i domini spazio e mare]]></description>

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                    <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:46:15 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-b7a70c9c-7fff-cc54-5749-4e3426132fcb" style="text-align: left;"><span>Si è tenuto il 4 maggio 2026 nella sede di <strong>Confitarma</strong> a <strong>Roma</strong> levento </span><strong>Space and Blue</strong><span> organizzato <strong>dall</strong></span><span><strong>Agenzia Spaziale Italiana (ASI)</strong> </span><span>in collaborazione con </span><strong>Confitarma e lIstituto Italiano di Navigazione.</strong></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>A introdurre levento, </span><span><strong>Luca Sisto</strong>,</span><span> presidente Istituto Italiano di Navigazione e Direttore Generale Confitarma, </span><strong>Elda Turco Bulgherini</strong><span>, vicepresidente ASI, </span><strong>Paolo Casalino</strong><span> dirigente della Direzione Generale per la politica industriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Contrammiraglio </span><strong>Francesco Milazzo</strong><span>, capo del 5° Reparto dello Stato Maggiore della Marina Militare, lammiraglio </span><strong>Sergio Liardo</strong><span>, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera. Di seguito gli interventi del direttore generale dellASI </span><strong>Luca Vincenzo Maria Salamone</strong><span> e di esponenti delle istituzioni, del sistema universitario e della ricerca, nonché di attori operanti nei due domini, che hanno delineato il quadro strategico e gli indirizzi di governo relativi alle politiche integrate per i settori spazio e mare, illustrando le linee di azione congiunte e le sinergie con le strutture operative e con i principali dipartimenti governativi coinvolti.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Liniziativa si inserisce nel percorso avviato dallASI per agevolare e consolidare il dialogo tra comunità scientifica, comparto industriale e istituzioni, favorendo lo sviluppo di progetti e tecnologie trasversali tra i domini spazio e mare. In tale occasione è stato presentato il </span><a href="https://www.asi.it/bandi_e_concorsi/procedura-negoziata-per-laffidamento-dei-servizi-di-ricerca-e-sviluppo-relativi-a-iniziative-a-supporto-della-space-economy-e-nello-specifico-delliniziativa-space-and-blue/" target="_blank" rel="noopener"><span>bando</span></a><span> multi-tematico dedicato allinter-dominio Space and Blue, proposto nellambito della Convenzione <strong>ASIMIMIT</strong> per le iniziative a supporto della Space Economy.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Con un plafond complessivo di oltre due milioni di euro, il bando finanzierà attività di ricerca e sviluppo per una durata di massimo 24 mesi per progetto, con lobiettivo di <strong>favorire collaborazioni strategiche in aree tematiche trasversali, promuovendo innovazione e competitività</strong>, con riferimento ai seguenti principali pilastri tecnologici per lintegrazione spazio mare:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Sensing e monitoraggio: integrazione tra sensori subacquei e sistemi satellitari.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Robotica e IA: automazione e gestione dati in ambienti ostili.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Energia e propulsione: rinnovabili marine e tecnologie spaziali.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Quantum communication e cybersecurity: integrità e sicurezza delle trasmissioni dati.</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Infrastrutture critiche: protezione dei flussi informativi e dei cavi sottomarini.</span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>La scadenza per la partecipazione è fissata al prossimo 23 maggio.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«Il bando multi-tematico Space and Blue rappresenta per lAgenzia Spaziale Italiana uniniziativa di carattere strategico e un progetto pilota volto a tradurre una visione in azioni concrete  ha commentato </span><strong>Luca Vincenzo Maria Salamone</strong><span>, direttore generale dellASI  Lincontro si inserisce nel quadro delle politiche di innovazione orientate allintegrazione tra domini, offrendo un segnale chiaro a supporto del rafforzamento delle sinergie tra il settore spaziale e quello marittimo. In tale contesto, costituisce una prima sperimentazione operativa finalizzata a verificare sul campo modelli di collaborazione e integrazione tecnologica, - ha concluso <strong>Salamone</strong> - con lobiettivo di una successiva estensione su scala più ampia».</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Il programma contribuirà alla definizione di una <strong>governance tecnologica inter-dominio</strong>, favorendo la convergenza tra ecosistemi industriali, scientifici e istituzionali e avviando un percorso organico di sviluppo dellintegrazione Space and Blue, riconosciuta come filiera trasversale della Space Economy, in grado di abilitare soluzioni innovative ad alto impatto.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Lidea è quella di promuovere non soluzioni isolate, ma a progetti capaci di integrare tecnologie diverse in contesti complessi, con un rilevante impatto operativo e sistemico. </span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span><a href="https://www.asi.it/event/workshop-space-and-blue/" target="_blank" rel="noopener">Link</a> per ulteriori informazioni.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Istituto Nazionale di Astrofisica , la mappa dello spazio: la geologia guida le future missioni sulla Luna]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/inaf-la-mappa-dello-spazio-la-geologia-guida-le-future-missioni-sulla-luna</link>
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                    <description><![CDATA[Studio su Nature Geoscience rilancia il ruolo della cartografia per il programma Artemis: INAF protagonista nella cooperazione internazionale e nel dibattito scientifico globale]]></description>

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                    <pubDate>Mon, 04 May 2026 23:18:09 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Un <strong>nuovo studio</strong>, pubblicato sulla<strong> rivista <i>Nature Geoscience</i></strong>, evidenzia come la <strong>cartografia geologica sia uno dei pilastri fondamentali per pianificare le prossime esplorazioni spaziali: dalle missioni robotiche al ritorno dellessere umano sulla Luna, previsto dal programma Artemis della NASA</strong>. Il lavoro è frutto di una collaborazione internazionale senza precedenti che vede la <strong>cooperazione tra i servizi geologici nazionali di Australia, Stati Uniti, Finlandia e Germania, insieme a enti di ricerca dedicati allesplorazione spaziale</strong>. Per lIstituto Nazionale di Astrofisica (INAF) hanno contribuito il ricercatore Alessandro Frigeri e la ricercatrice <i>post-doc </i>Monica Rasmussen.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><o:p></o:p></span><span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il lavoro<strong> trae origine dalla sessione scientifica "Geologic Mapping in Challenging Environments: from Ocean Floors to Outer Space"</strong>, coordinata dallINAF e presentata all'Assemblea Generale della European Geosciences Union (EGU) nel maggio 2025. Da questo confronto, è emerso non solo il ruolo cruciale della cartografia per la gestione del territorio e l'esplorazione, ma anche la comune necessità di compiere progressi significativi in termini di accessibilità, interoperabilità e rigore scientifico nella revisione dei prodotti cartografici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Esplorare la geologia dei fondi oceanici e ambienti estremi terrestri non è poi così diverso da esplorare la superficie di un corpo del Sistema solare in termini di accessibilità, tecnologie di rilevamento dati e consolidate capacità interpretative», spiega<b> Alessandro Frigeri</b>, secondo autore del lavoro. «<strong>Mettere a sistema metodi e tecniche potrebbe portare a nuovi approcci</strong>. Mentre le missioni Apollo o Viking sono sempre state pianificate su una base cartografica geologica, diverse missioni lunari attuali rischiano di trascurare questo passaggio fondamentale che richiede tempo e risorse specifiche, rischiando di perdere opportunità scientifiche cruciali e di aumentare i pericoli legati all'operatività in ambienti estremi».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><o:p></o:p></span><span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il lavoro sottolinea anche l<strong>importanza di preparare alla cartografia geologica il personale coinvolto nelle missioni spaziali e le future generazioni di ricercatori</strong>. L<strong>impegno dellINAF </strong>in questo senso <strong>si traduce concretamente nelle collaborazioni internazionali e nellofferta di tirocini per studenti di laurea e dottorato coordinati presso la sede di Roma</strong>. Le sfide dell'esplorazione di ambienti oltre la Terra richiederanno competenze scientifiche e tecnologiche solide, con un ruolo centrale per la cartografia geologica: uno strumento indispensabile per ogni attività di esplorazione, sia essa terrestre o planetaria.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><o:p></o:p></span><span lang="it" style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La discussione internazionale su queste tematiche proseguirà questanno allassemblea generale del <strong>Committee on Space Research (COSPAR) di Firenze</strong>, in programma dall1 al 9 agosto prossimi. In questa occasione, l<strong>INAF coordinerà, per la prima volta nella storia del COSPAR, una sessione dedicata interamente alla cartografia geologica per l'esplorazione spaziale</strong>. Si tratta di un importante riconoscimento della crescente rilevanza internazionale della materia e del ruolo di primo piano che l'istituto ricopre in questo settore strategico per il futuro dellesplorazione umana e robotica.</span><o:p></o:p></span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Nuove linee guida su energia e acqua per un welfare più sostenibile]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/enea-terzo-settore-nuove-linee-guida-su-energia-e-acqua-per-un-welfare-piu-sostenibile</link>
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                    <description><![CDATA[Presentato oggi a Roma il progetto promosso da Fratello Sole Impresa Sociale con ENEA: strumenti concreti per ridurre costi, emissioni e sprechi e rafforzare leco-welfare]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69f8c27d57950.webp" length="24218" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 04 May 2026 17:18:16 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Sono state presentate oggi a Roma, in occasione dellevento <strong>Ogni watt, ogni goccia. Il valore sociale dellefficienza</strong>, le nuove<strong> Linee guida per lefficienza del Terzo Settore: Energia </strong>e la prima edizione delle <strong>Linee guida per lefficienza del Terzo Settore: Acqua</strong>, che forniscono agli enti no-profit e religiosi uno strumento operativo per gestire al meglio le risorse energetiche e idriche.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il progetto, finanziato da <strong>Fondazione AMGA</strong>, ha visto la collaborazione di un network deccellenza composto da <strong>Fratello Sole Impresa Sociale</strong> (capofila), <strong>ENEA, Università Politecnica delle Marche e REF Ricerche</strong>.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La presentazione è avvenuta presso lAuditorium della Chiesa Santa Maria del Carmine alle Tre Cannelle, alla presenza del <strong>Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin</strong>, e della <strong>Presidente di ENEA, Francesca Mariotti</strong>. </span><o:p></o:p></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Lefficienza energetica è oggi un pilastro delle politiche nazionali e internazionali grazie ai molteplici benefici economici, sociali e ambientali che genera. Infatti, migliorare lefficienza significa contenere la spesa energetica, ma anche ridurre le emissioni di CO e rafforzare la resilienza dei nostri sistemi. Oltre ad aumentare il comfort degli ambienti, gli interventi di efficientamento energetico nelle strutture del Terzo Settore che accolgono le persone più fragili contribuiscono a ridurre consumi e costi di gestione, liberando risorse da reinvestire nel sociale», ha dichiarato la <strong>Presidente ENEA Francesca Mariotti</strong>.</span><o:p></o:p></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Lefficientamento di acqua ed energia non è solo una scelta tecnica o economica, ma un profondo atto di responsabilità che permette di liberare risorse preziose da destinare direttamente alle attività di welfare. Attraverso queste Linee Guida, vogliamo promuovere un modello di eco-welfare dove ogni watt e ogni goccia risparmiati si trasformano in un gesto concreto di solidarietà e cura per la nostra casa comune» commenta <strong>Fabio Gerosa, Presidente di Fratello Sole</strong>.</span><o:p></o:p></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Le Linee Guida segnano un passo decisivo verso una gestione più consapevole delle risorse comuni. Come evidenziato dai partner scientifici, ENEA e Università Politecnica delle Marche e REF Ricerche, l'obiettivo è fornire agli ETS indicazioni tecniche e schede di sostenibilità specifiche per trasformare ogni realtà sociale in un presidio di sostenibilità e coesione.</span><o:p></o:p></p>
<h3>Lurgenza della transizione: verso un modello di eco-welfare</h3>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il Terzo Settore italiano conta oggi oltre <strong>140mila organizzazioni</strong> che offrono servizi essenziali a minori, disabili e persone vulnerabili. Operando spesso in edifici storici o strutture caratterizzate da bassa efficienza, questi enti affrontano costi gestionali elevati che sottraggono risorse preziose alla loro missione sociale.</span><o:p></o:p></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">In questo contesto, l'efficientamento non è solo un obiettivo ambientale legato al Green Deal europeo, ma un profondo<strong> atto di responsabilità sociale</strong>. </span><o:p></o:p></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ridurre gli sprechi permette infatti di alimentare un "<strong>eco-welfare</strong>" più equo, dove il risparmio economico generato dalla gestione oculata di acqua ed energia viene reinvestito direttamente nei servizi alle persone.</span><o:p></o:p></p>
<h3>Energia: ottimizzazione, finanza e comunità</h3>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La seconda edizione della Guida sull'Energia aggiorna il percorso metodologico per gli Enti del Terzo Settore e gli enti religiosi, offrendo soluzioni concrete per ridurre le emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi UE al 2030.</span><o:p></o:p></p>
<ul type="disc">
<li style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Percorso operativo</strong>: il documento guida gli enti dalla lettura delle bollette alla diagnosi energetica, fino agli interventi su impianti e involucro edilizio.</span><o:p></o:p></li>
<li style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Finanziamento</strong>: ampio spazio è dedicato agli incentivi, come il Conto Termico 3.0, il credito d'imposta Transizione 5.0 e strumenti di finanza a impatto come i Social Bond.</span><o:p></o:p></li>
<li style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>CER</strong>: le Comunità Energetiche Rinnovabili sono indicate come una leva strategica per contrastare la povertà energetica, che colpisce oggi ampi strati della popolazione italiana.</span><o:p></o:p></li>
</ul>
<h3>Acqua: la prima ricerca nazionale dedicata al non profit</h3>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La grande novità presentata oggi è la ricerca dedicata alla risorsa idrica, settore in cui l'Italia presenta forti vulnerabilità. </span><o:p></o:p></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Lo studio analizza per la prima volta i consumi di mense, scuole, residenze e centri medici sociali.</span><o:p></o:p></p>
<ul>
<li style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Potenziale di risparmio</strong>: il consumo idrico del Terzo Settore è stimato tra 164 e 272 milioni di m³ annui. Ladozione di buone pratiche può generare un risparmio nazionale fino a 83,5 milioni di m³.</span><o:p></o:p></li>
<li style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Impatto economico</strong>: l'efficienza idrica potrebbe ridurre i costi in bolletta per il comparto non profit di una cifra compresa tra <strong>182 e 302 milioni di euro lanno</strong>.</span></li>
</ul>
<p style="color: #303030; text-align: justify; line-height: 1.5; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt; border-image: initial; border: medium none currentcolor;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Per maggiori informazioni: <a href="https://www.fratellosole.org/progetto/sorella-acqua/">https://www.fratellosole.org/progetto/sorella-acqua/</a></span><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';"><o:p></o:p></span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Ricerca oncologica: l'ospedale San Gerardo di Monza guida il progetto IMPACT-ALL: accordo di quasi 2 milioni di euro con la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica in partnership con l'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/ricerca-oncologica-al-via-il-progetto-impact-all-per-terapie-personalizzate-nella-leucemia-linfoblastica-acuta</link>
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                    <description><![CDATA[La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori guida uniniziativa triennale per sviluppare terapie personalizzate per curare la leucemia]]></description>

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                    <pubDate>Mon, 04 May 2026 15:15:37 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori</strong> ha formalizzato la <strong>stipula della Convenzione con la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica</strong> per lavvio del progetto di ricerca <strong>Strategie innovative per il targeting molecolare e metabolico avanzato della leucemia linfoblastica acuta pediatrica e delladulto, finalizzate alla personalizzazione dei trattamenti</strong>, selezionato nellambito del Bando From Bed to Bench: the way of innovation (Dal letto del paziente al laboratorio: il percorso dellinnovazione), edizione 2024.<strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Il progetto, di durata triennale </strong>e finanziato con un contributo complessivo di 1.999.800 euro,<strong> rappresenta uniniziativa strategica per lo sviluppo di approcci innovativi nella cura della leucemia linfoblastica acuta</strong>, sia in età pediatrica sia adulta, con l<strong>obiettivo di migliorare la personalizzazione dei trattamenti e lefficacia delle terapie</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Elemento centrale delliniziativa è il ruolo del professor <strong>Giovanni Cazzaniga</strong>, <strong>coordinatore del progetto</strong>, professore associato presso lUniversità degli Studi di Milano-Bicocca e Responsabile dellUnità di Genetica della leucemia della Fondazione Tettamanti, con cui la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori ha istituito la Piattaforma Tecnologica per lo svolgimento di progetti di ricerca congiunti.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Parteciperanno, sotto la guida del professor Cazzaniga, anche i <strong>Ricercatori di Fondazione Tettamanti e del Dipartimento di Medicina dellUniversità di Milano Bicocca</strong>, con i quali la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori ha istituito le Piattaforme Tecnologiche per lo svolgimento di progetti di ricerca congiunti, valorizzando, attraverso un network multicentrico, competenze avanzate in ambito genetico e metabolico.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il progetto vede la partecipazione, oltre alla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori in qualità di Capofila, anche l<strong>ASST Papa Giovanni XXIII come unico Partner</strong>, consolidando una collaborazione di alto profilo nel panorama della ricerca biomedica lombarda. L<strong>iniziativa</strong> si inserisce nel solco della <strong>ricerca traslazionale promossa da FRRB, con lobiettivo di accelerare il trasferimento delle innovazioni dal laboratorio al letto del paziente</strong>. In questo contesto, il <strong>contributo scientifico e la leadership del prof. Cazzaniga</strong> risultano determinanti per sviluppare strategie terapeutiche sempre più mirate e basate sulle caratteristiche molecolari della malattia, con particolare riferimento alletà pediatrica (area di accreditamento di IRCCS), ma con estensione alletà adulta.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Alla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori è destinata una <strong>quota di finanziamento pari a 1.410.400 euro</strong>, mentre <strong>589.400 euro saranno assegnati al partner di progetto</strong>, secondo quanto previsto dal piano economico approvato dallEnte Finanziatore FRRB.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Con lavvio di IMPACT-ALL, la <strong>Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori conferma il proprio impegno nella promozione di una ricerca clinica deccellenza, capace di generare un impatto concreto sulla qualità delle cure e sulla vita dei pazienti</strong>.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Avellino: il Consiglio Nazionale delle Ricerche sviluppa un prototipo di pane di grano "gluten free"]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/avellino-il-consiglio-nazionale-delle-ricerche-sviluppa-un-prototipo-di-pane-di-grano-gluten-free</link>
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                    <description><![CDATA[L'Istituto di scienze dell'alimentazione del Cnr di Avellino ha realizzato un prototipo di pane di frumento con un contenuto di glutine nativo inferiore a 20 parti per milione, valore che consente di classificarlo come "gluten free"]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69f85759954ff.webp" length="44132" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 04 May 2026 14:24:21 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-82541d42-7fff-dedd-34c1-446b4b18ba96"><span>Presso i <strong>laboratori di Avellino dell'Istituto di scienze dell'alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isa)</strong> è stato realizzato, su un impianto pilota, un <strong>prototipo di pane di grano con contenuto di glutine nativo al di sotto dei 20 ppm (parti per milione)</strong>, valore che consente di classificarlo come "<strong>privo di glutine</strong>" secondo la normativa internazionale vigente.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Alla base del risultato, descritto sulla rivista <strong>Food Frontiers</strong>, una tecnologia enzimatica sviluppata in anni di studi presso il laboratorio guidato dal ricercatore del Cnr-Isa <strong>Mauro Rossi</strong>, oggi brevettata a livello internazionale. Tale tecnologia - validata sia sotto l'aspetto tecnologico che immunologico, essendo la malattia celiaca una intolleranza su base immune  prevede un <strong>trattamento enzimatico della farina di grano con un enzima di grado alimentare, la transglutaminasi microbica,</strong> seguito dal recupero differenziale del glutine detossificato. Quest'ultimo, reintegrandolo con amido di frumento, ricostituisce una farina di grano gluten free con proprietà tecnologiche ed organolettiche simili a quelle della classica farina.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Un altro aspetto di interesse del prototipo alimentare è emerso dagli studi effettuati in collaborazione con il gruppo del prof. <strong>Gianluca Giuberti</strong> <strong>dell'Università Cattolica di Piacenza</strong>, che hanno evidenziato la sua superiorità sotto il profilo nutrizionale rispetto ai tradizionali alimenti gluten free.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Il pane che abbiamo ottenuto rappresenta il primo esempio al mondo nel comparto dieto-terapeutico del gluten free, destinato principalmente alle persone intolleranti, celiaci e sensibili al glutine», spiega il ricercatore. «I prodotti attualmente classificati senza glutine sono a base esclusivamente di farine naturalmente prive di glutine, e quindi molto diverse dal punto di vista organolettico e tecnologico dal frumento. Il nostro prodotto, quindi, apre uno scenario completamente innovativo nel settore merceologico del gluten free, un mercato globale in continua crescita e, cosa più importante, in linea con le aspettative dei soggetti intolleranti».</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Link alla ricerca: Treppiccione, L., V.deSena, M. F.Mazzeo, et al. 2026. "<a href="https://iadns.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/fft2.70222" target="_blank" rel="noopener">Exploring the Impact of Pilot-Scale Transamidation for Manufacturing an Innovative Gluten-Free Wheat Bread</a>." Food Frontiers7, no. 3: e70222.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Giornata mondiale della Libertà di Stampa: la Commissione europea ribadisce il suo fermo sostegno alla libertà dei media]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/giornata-mondiale-della-liberta-di-stampa-la-commissione-europea-ribadisce-il-suo-fermo-sostegno-alla-liberta-dei-media</link>
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                    <description><![CDATA[La Commissione europea ribadisce che la libertà di stampa è essenziale per la democrazia e rafforza il suo impegno con nuove leggi, misure e finanziamenti per proteggere indipendenza e pluralismo dei media]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69f8573b2bc06.webp" length="20830" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 04 May 2026 14:24:19 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>La libertà di stampa è la spina dorsale della democrazia e i giornalisti devono poter svolgere il loro lavoro senza paura o interferenze</strong>. La Commissione europea ribadisce il suo fermo impegno a difendere la libertà e il pluralismo dei media, principi che sono al centro delle società democratiche. Tali principi sono fondamentali per l'Unione europea ed essenziali per promuovere la trasparenza, la responsabilità e l'informazione dei cittadini in tutto il mondo.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">In un'epoca in cui la libertà di stampa si trova ad affrontare sfide crescenti, la Commissione rimane determinata a <strong>salvaguardare l'indipendenza dei media e a proteggere coloro che lavorano instancabilmente per informare il pubblico</strong>. Gli<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/priorities-2024-2029_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">orientamenti politici della presidente<b><span> </span>von der Leyen</b><span> </span>per il periodo 2024-2029</a><span> </span>danno priorità alla protezione della libertà dei media quale pietra angolare della democrazia europea. Un passo importantissimo in questa direzione è il<span> </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L_202401083" target="_blank" rel="noopener noreferrer">regolamento  europeo sulla libertà dei media</a>, gran parte delle cui disposizioni sono entrate in vigore l'8 agosto 2025. Questo storico atto legislativo istituisce un quadro globale per proteggere il pluralismo e l'indipendenza dei media all'interno dell'UE, introducendo solide garanzie per le fonti giornalistiche e le comunicazioni riservate.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>Henna</strong><b><span> </span>Virkkunen</b>, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: «Il giornalismo indipendente è la spina dorsale delle nostre società e i giornalisti ne sono i coraggiosi difensori. In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa siamo solidali con tutti coloro che si adoperano per scoprire la verità e chiamare il potere a rispondere delle proprie azioni. La Commissione europea continuerà a intraprendere azioni decisive per garantire che i giornalisti dispongano delle tutele, delle risorse e della libertà di cui hanno bisogno per svolgere il loro ruolo fondamentale nelle nostre democrazie».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>Michael</strong><b><span> </span>McGrath</b>,<b><span> </span></b>Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, ha dichiarato: «Un panorama mediatico libero e pluralistico non rappresenta una mera aspirazione; è invece una condizione essenziale per il funzionamento della democrazia. I giornalisti devono poter lavorare senza paura, liberi da ingerenze politiche e intimidazioni legali. La Commissione è pienamente impegnata a sostenere garanzie il più possibile rigorose, garantendo che i media indipendenti possano continuare a informare i cittadini, denunciare gli illeciti e servire l'interesse pubblico. Ne va della sopravvivenza stessa delle nostre democrazie».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Anche lo<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/document/2539eb53-9485-4199-bfdc-97166893ff45_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scudo europeo per la democrazia</a><span> </span>2025 contiene misure concrete per rafforzare il giornalismo indipendente, migliorare l'alfabetizzazione mediatica e contrastare la disinformazione in tutta l'UE, ad esempio attraverso il nuovo programma per la resilienza dei media. Nell'ambito dello scudo per la democrazia, la Commissione ha inoltre annunciato che aggiornerà la<span> </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32021H1534" target="_blank" rel="noopener noreferrer">raccomandazione sulla sicurezza dei giornalisti</a><span> </span>e introdurrà nuove azioni a sostegno del quadro esistente dell'UE per combattere le<span> </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2024/1069/oj/eng" target="_blank" rel="noopener noreferrer">azioni legali abusive tese a bloccare la partecipazione pubblica.</a></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Al contempo, il<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/publications/agoraeu_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">futuro programma</a><span> </span><strong>AgoraEU</strong>, con la sua sezione <strong>MEDIA+ </strong>iscritta in bilancio per 3,2 miliardi di euro, assicurerà un sostegno finanziario rafforzato per i settori dei media, sia per gli audiovisivi che per i mezzi di informazione. La Commissione continua peraltro a monitorare gli sviluppi relativi alla libertà e al pluralismo dei media in tutti gli Stati membri nel contesto della<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/policies/justice-and-fundamental-rights/upholding-rule-law/rule-law/annual-rule-law-cycle_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">relazione annuale sullo Stato di diritto</a>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Da parte sua, anche l'Alta rappresentante/Vicepresidente <strong>Kaja</strong><span> </span><b>Kallas</b><span> </span>rilascerà una<span> </span><a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dichiarazione a nome dell'UE</a><span> </span>che sarà disponibile online.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Spazio: il programma spaziale IRIDE aggiunge altri sette satelliti per l'osservazione della Terra]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/spazio-il-programma-spaziale-iride-aggiunge-altri-sette-satelliti-per-losservazione-della-terra</link>
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                    <description><![CDATA[Lanciati ulteriori sette satelliti del programma di Osservazione della Terra IRIDE, coordinato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA); il programma conferma il valore dell'investimento del PNRR, validando le tecnologie e promuovendo le eccellenze del comparto industriale italiano]]></description>

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                    <pubDate>Mon, 04 May 2026 14:24:17 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-314df3e5-7fff-670b-8f69-d1030d1f6c83" style="text-align: left;"><span><strong>IRIDE, la costellazione italiana per lOsservazione della Terra</strong>, continua a crescere, riconfermando linvestimento del PNRR e le tecnologie implementate. Il programma spaziale, voluto dal Governo italiano e coordinato dall<strong></strong></span><strong>Agenzia Spaziale Europea </strong><span><strong>(ESA), </strong>con il supporto </span><span>dell<strong>Agenzia Spaziale Italiana</strong></span><span><strong> (ASI)</strong>, aggiunge al programma </span><strong>altri sette satelliti HEO, progettati e realizzati da Argotec.</strong></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Il lancio è avvenuto alle </span><strong>09:00 di domenica 3 maggio</strong><span>, a bordo di un razzo </span><strong>Falcon 9</strong><span><strong> </strong>di </span><strong>SpaceX</strong><span>, dalla base di </span><strong>Vandenberg Space Force Base</strong><span>, in California. Nelle ore successive al lancio, una volta completate le operazioni di separazione e il raggiungimento delle orbite, è stato acquisito con successo il segnale di tutti i satelliti, attività seguita dal </span><strong>Mission Control Center</strong><span> dello </span><strong>SpacePark di Argotec</strong><span>, in Italia.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Con questo secondo batch, la costellazione </span><strong>HEO</strong><span> raggiunge </span><strong>15 satelliti</strong><span> e supera la metà del proprio programma, a poco più di un anno dal lancio del </span><strong>Pathfinder</strong><span>. I primi satelliti sono pienamente operativi e producono quotidianamente dati e immagini. A questi si aggiungono altri 16 satelliti già in orbita, portando il programma IRIDE a un totale di 31 satelliti.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Finanziato con </span><strong>oltre un miliardo di euro tra fondi del PNRR e risorse nazionali</strong><span>, IRIDE si configura come una vera e propria </span><span><strong>costellazione di costellazion</strong>i</span><span>: un sistema integrato di satelliti eterogenei per tecnologia e capacità, supportati da infrastrutture a terra dedicate alla </span><strong>produzione e gestione di dati geospaziali</strong><span>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Il programma è progettato per fornire </span><strong>servizi avanzati alla Pubblica Amministrazione e supportare attività strategiche per il Paese</strong><span>, tra cui il monitoraggio del dissesto idrogeologico e degli incendi, la tutela delle coste, il controllo delle infrastrutture critiche, della qualità dellaria e delle condizioni meteorologiche. Allo stesso tempo, </span><span><strong>IRIDE abiliterà lo sviluppo di nuove applicazioni e servizi, mettendo a disposizione dati e analisi</strong> </span><span>per startup, PMI e operatori industriali.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><strong>IRIDE rappresenta la più importante costellazione italiana per lOsservazione della Terra e una delle più estese in Europa</strong><span><strong>, </strong>rafforzando il ruolo dellItalia come attore di primo piano nel settore spaziale e dotandola di una capacità autonoma ad alta risoluzione.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>A oltre un anno dallavvio, il programma non è soltanto una</span><span> <strong>dimostrazione concreta dellimpatto degli investimenti del PNRR</strong></span><span><strong>,</strong> ma rappresenta anche un acceleratore di </span><strong>tecnologie innovative, modelli industriali allavanguardia e strumenti di analisi dallalto valore strategico</strong><span>. Il completamento del programma proseguirà nel corso dellanno e negli anni successivi, contribuendo a rafforzarne progressivamente le capacità e limpatto a supporto del Paese.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>I satelliti della </span><strong>costellazione HEO</strong><span> rappresentano una nuova generazione di </span><strong>piattaforme compatte e modulari</strong><span> per lOsservazione della Terra. Con un peso di </span><span><strong>circa 70 kg</strong>,</span><span> sono dotati di sensori ottici multispettrali in grado di acquisire immagini su diverse lunghezze donda, con una risoluzione di 2,6 metri per pixel. Ad oggi, HEO ha registrato oltre </span><strong>1.700 immagini</strong><span> della Terra, generato più di </span><strong>3.000 GB</strong><span> di dati scaricati, per una copertura complessiva pari a circa </span><span><strong>9 milioni di km</strong>²</span><span>, oltre </span><strong>30 volte la superficie dellItalia</strong><span><strong>. </strong>Una volta completata la costellazione, HEO conterà </span><strong>25 satelliti in orbita</strong><span>, garantendo un </span><strong>revisit time in tempo reale dellintero territorio italiano.</strong></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«Il lancio di altri sette satelliti della costellazione HEO di IRIDE segna una nuova milestone  per lintero programma  </span><span>afferma <strong>Simonetta Cheli</strong>, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dellAgenzia Spaziale Europea (ESA) e Capo  di ESA / ESRIN </span><span> Con questo risultato,  Il programma di osservazione della terra che l'ESA sviluppa in collaborazione con lAgenzia Spaziale Italiana per il Governo italiano, IRIDE raggiunge un totale di 31 satelliti in orbita,   proseguendo il  piano previsto di lanci  delle costellazioni iniziato nel 2025 ed  ampliando le capacità del sistema. Questa milestone è stata raggiunta con diversi mesi di anticipo rispetto ai tempi del PNRR. Il completamento del sistema proseguirà con ulteriori lanci dei satelliti Eaglet II, HEO e di altre costellazioni in programma, sviluppate da diversi attori industriali, rafforzando ulteriormente le capacità complessive del progetto e le competenze industriali italiane dellOsservazione della Terra».</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«</span><span>La costellazione IRIDE continua a crescere in linea con gli obiettivi del programma, confermandone il ruolo centrale nello sviluppo di capacità nazionali avanzate per lOsservazione della Terra.</span><span> - </span><span>dichiara <strong>Teodoro Valente</strong>, presidente dellAgenzia Spaziale Italiana</span><span> -  </span><span>Il programma testimonia lefficacia degli investimenti del Governo attraverso il PNRR dedicato allo spazio destinato a rafforzare la competitività industriale e tecnologica del Paese, contribuendo al contempo a dotare lItalia di strumenti sempre più autonomi e strategici per la gestione e la tutela del territorio. In questo quadro, la collaborazione con lAgenzia Spaziale Europea e il coinvolgimento della filiera industriale nazionale rappresentano elementi chiave per valorizzare competenze e innovazione, confermando la capacità e lexpertise del sistema spaziale italiano nello scenario internazionale»</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«</span><span>È una grande soddisfazione</span><span>  </span><span>afferma</span><span> </span><span><strong>David Avino</strong>, CEO e fondatore di Argotec</span><span>  </span><span>veder crescere la costellazione HEO e lintero programma IRIDE. Al terzo lancio per questo programma, si potrebbe pensare che le attività diventino di routine e che ladrenalina si riduca, ma non è assolutamente così. Ogni volta che vediamo volare un pezzo di Italia nello Spazio e un grande traguardo, una sfida con molte incognite che possiamo affrontare solo con limpegno di unintera squadra di professionisti altamente qualificati e con una forte passione comune. Oggi il nostro programma supera metà dellopera: nella nostra Clean Room sono già pronti i satelliti per il prossimo lancio, mentre quelli in orbita hanno già prodotto dati e informazioni concrete, un valore tangibile per le amministrazioni e il nostro Paese. A breve completeremo la nostra costellazione, riducendo ulteriormente la latenza tra una informazione e laltra e offrendo una copertura praticamente in tempo reale dellintero territorio italiano».</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[L'Unione Europea e i partner di finanziamento firmano il Fondo per l'iniziativa globale sulle obbligazioni verdi]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/lunione-europea-e-i-partner-di-finanziamento-firmano-il-fondo-per-liniziativa-globale-sulle-obbligazioni-verdi</link>
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                    <description><![CDATA[Firmato il Fondo per l'iniziativa globale sulle obbligazioni verdi (GGBI) dall'Unione Europea e i partner di finanziamento per mobilitare fino a 20 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture sostenibili]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69f856e850eab.webp" length="47752" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 04 May 2026 14:24:14 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">L'Unione europea e le istituzioni partner di finanziamento allo sviluppo hanno firmato il<span> </span><b>Fondo per l'iniziativa globale sulle obbligazioni verdi (GGBI)</b>, un nuovo strumento di investimento pubblico-privato volto a mobilitare fino a 20 miliardi di euro di capitale privato a sostegno di progetti infrastrutturali sostenibili nei paesi a basso e medio reddito.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>Ursula</strong><span> </span><b>von der Leyen</b>, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: «Con il Fondo per l'iniziativa globale sulle obbligazioni verdi, l'Europa ribadisce la propria leadership nella finanza sostenibile. Mobiliteremo miliardi di investimenti privati per sostenere i nostri obiettivi climatici e ambientali. Insieme ai nostri partner stiamo ridefinendo il modo in cui il mondo finanzia il proprio futuro. Si tratta di qualcosa che va oltre la finanza: è una scelta strategica per allineare la resilienza economica alla giustizia climatica, per il nostro pianeta e per le generazioni future»<i>.</i></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il <strong>Fondo GGBI</strong> rappresenta uno dei <strong>tre pilastri dell'iniziativa globale sulle obbligazioni verdi</strong>, progetto faro della strategia<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://commission.europa.eu/topics/international-partnerships/global-gateway_en" target="_blank" rel="noopener"><span lang="IT">Global Gateway</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>dell'Unione europea. L'obiettivo è sbloccare fino a 3 miliardi di euro in obbligazioni verdi nei paesi partner e contribuire al finanziamento di attività a sostegno degli obiettivi climatici e ambientali. Il fondo investirà esclusivamente in obbligazioni emesse sui mercati primari, dando priorità agli emittenti alla prima esperienza, come governi, autorità locali e imprese. Almeno il 20% degli investimenti sarà destinato ai paesi meno sviluppati del mondo, con il sostegno a emissioni obbligazionarie sia in valuta locale sia in euro. Ciò contribuirà a rafforzare i mercati locali dei capitali e a promuovere l'uso internazionale dell'euro. In qualità di principale emittente mondiale di obbligazioni verdi, l'UE promuoverà standard ambientali elevati e condividerà le migliori pratiche con i paesi partner.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Un<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_881" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">comunicato stampa congiunto</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>è disponibile online.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Comune di Milano: aperti i primi tre bandi attuativi del Piano Straordinario per la Casa Accessibile]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/comune-di-milano-aperti-i-primi-tre-bandi-attuativi-del-piano-straordinario-per-la-casa-accessibile</link>
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                    <description><![CDATA[Il Comune di Milano ha aperto fino al 26 giugno tre bandi per assegnare aree pubbliche a operatori che realizzeranno case in affitto calmierato per lungo periodo, con forte investimento pubblico e criteri sociali ed energetici]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202605/image_870x580_69f856cc567fd.webp" length="88052" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Mon, 04 May 2026 14:24:11 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span><strong>Sono aperti fino al 26 giugno i primi tre bandi attuativi del Piano Straordinario per la Casa Accessibile del Comune di Milano</strong>. Tre compendi di proprietà pubblica  <strong>18mila metri quadri in via Sant'Elia (Lampugnano), 7.200 metri quadri in via San Romanello (Quinto Romano) e 1.800 metri in via Bovisasca (Bovisa)</strong>  saranno concessi in diritto di superficie per 90 anni con l'obbligo, per gli aggiudicatari, di realizzare e gestire abitazioni in affitto calmierato.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Le offerte devono prevedere alloggi in locazione permanente per l'intera durata del diritto di superficie, ad <strong>un canone medio massimo di 90 euro al metro quadro annui </strong>(circa 375 euro al mese per 50 mq) per un periodo minimo di 30 anni e, nei decenni successivi, canoni ridotti di almeno il 20% rispetto a quelli di mercato.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Agli operatori è richiesto di gestire gli alloggi secondo un <strong>modello sociale strutturato</strong>, con riduzione della povertà energetica e reportistica periodica sull'impatto sociale, e di farsi carico di tutti gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria per l'intera durata della concessione, incluse le aree pubbliche previste dal progetto.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span>L'investimento pubblico</span></h3>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il modello non è a costo zero per il bilancio del Comune di Milano. Le aree  per una superficie complessiva di oltre 27mila metri quadri  vengono cedute a un valore simbolico minimo di 1 euro al metro quadro, con una rinuncia esplicita ai proventi di una valorizzazione a prezzi di mercato.<br>A questo si aggiunge uno stanziamento complessivo di circa 11 milioni di euro a bilancio: fino a 3,15 milioni per la demolizione della tensostruttura dell'ex Palasharp, fino a 6,2 milioni per le eventuali bonifiche ambientali dello stesso compendio di via Sant'Elia, e fino a 1,6 milioni per le bonifiche dell'area Bovisasca. Un investimento che punta a rendere sostenibile l'offerta di affitti calmierati per decenni.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>«Questi bandi  dichiara l'assessore al Bilancio, Demanio e Piano Casa, <strong>Emmanuel Conte</strong>  segnano un passaggio concreto: tre aree pubbliche diventano disponibilità reale per creare case accessibili, di qualità, pensate per chi oggi, sempre più nelle grandi città, resta fuori sia dall'edilizia pubblica sia dal mercato. Il Comune sceglie di fare la propria parte fino in fondo, mettendo a disposizione aree sottratte alla valorizzazione e risorse significative a bilancio, per costruire un'offerta stabile nel tempo, con affitti sostenibili e regole chiare. L'esperienza europea ci dice che l'emergenza abitativa non si risolve né con il solo mercato né con la sola edilizia pubblica: serve una regia pubblica forte, capace di orientare gli investimenti privati e garantire accessibilità nel lungo periodo. Ma serve anche un'alleanza di sistema, che coinvolga tutti gli attori istituzionali e territoriali: Stato, Regione, Comuni, operatori, Terzo settore e finanza. Solo così è possibile costruire una risposta all'altezza della domanda abitativa delle grandi città. Con questo modello Milano si muove in questa direzione, con tempi certi e obiettivi chiari. I bandi sono aperti fino al 26 giugno: è il momento di costruire risposte concrete».</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span>I criteri e il modello europeo</span></h3>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>I bandi adottano il <strong>framework</strong> <strong>HouseInc del programma Horizon Europe</strong> e chiedono ai progetti presentati di seguirne i principi: <strong>accessibilità fisica e sociale delle abitazioni, disponibilità di offerta, sostenibilità dei costi abitativi (comprese utenze e manutenzione) in proporzione ai redditi, standard qualitativi coerenti con le aspettative delle persone. </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>I criteri premianti nella valutazione delle proposte riguardano la qualità architettonica e dei servizi insediati, la sostenibilità energetica, il mix funzionale, il modello gestionale, l'impatto sociale e ogni offerta migliorativa rispetto al canone applicato.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Per il compendio di via Sant'Elia è richiesta anche la realizzazione di una quota di alloggi destinati a Edilizia residenziale pubblica, da cedere gratuitamente al Comune a lavori ultimati, incrementando direttamente il patrimonio abitativo pubblico cittadino.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Link ai bandi:</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span><a href="https://customer105044.musvc2.net/e/tr?q=0%3d4dFg7X%26w%3dY%26q%3dWJZ4c%26z%3daCXDgBU%266%3dEwN1P_uudw_6e_3xVt_Cm_uudw_5j4BuPtWl.7zJxHp.JlFlKr.C5_OTwa_YI9y_OTwa_YI8pQw5rIlI-nLqNpKxNz_OTwa_YI-_LbzS_VQ8vMpQ_sOmIlMsBu_LbzS_VQMtR2_OTwa_YI7zKw9yQ_uudw_5jm8q8z-MdFlPk53M%26g%3dG6Py7C.KhN%26tP%3dAZDX5Z%265P%3d5dCcCXDg4XDf8c%26s%3dB0bod56oC5VFd7UEe6aIbfVpB7VKgA5H9CVm080EC70oe5Zpg85CgBVEA0bGce8d5lYE&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bando ex Palasharp</a><br><a href="https://customer105044.musvc2.net/e/tr?q=9%3d0e6fCY%26m%3dX%26w%3dX0Y0d%26p%3dZIY4fHV%26v%3dD3OqO_1vTv_Bf_swbu_3l_1vTv_AktA1QjVr.8pI4If.IrGbJx.Du_NZxQ_XO0o_NZxQ_XO9fP36hHrJ-dKwOfJ4Op_NZxQ_XO-_MRyY_WG72NfP_yPcHrNiA1_MRyY_WGLzSr_NZxQ_XO8pJ30oP_1vTv_Akc7w9p-OjI-sKv6oAuGp%260%3dvPtRlW.oA3%26Dt%3ddEX2XE%26Ot%3dXIW7fCXAWCX0aH%26C%3dcYnXfYHaffA7e8BVeXD9geFX3ZI9e7H6c0A78XE7daAb9Z0a78mbfbAV7W7j6bnZ79od&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bando San Romanello</a> <br><a href="https://customer105044.musvc2.net/e/tr?q=4%3d3gCa6a%26t%3dS%26p%3dZGT3f%26w%3dUBaAaAX%263%3d9vQxJ_txaq_5h_zrUw_0g_txaq_4m16tSqQk.0wDwKm.DkIiEq.F2_ISzX_SHBv_ISzX_SHAmKv8oCkL-kFpQmEwQw_ISzX_SH-_OYtR_YN2uPmK_rRjCkPp6t_OYtR_YNGsUy_ISzX_SH0wEvBvK_txaq_4mj2pAw-3qSqJcPk2%26f%3dJ3Jx00.EgQ%26qJ%3d0cAR4c%262J%3d4g0WBaAa3aAZ7f%26p%3dSfeFZ4Ck7hfn56aDVBgmWcgnZA8Ba7fE4h9G4fbE5gXk69XB6dgE5dZmVB0G5e2c8iYm&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bando Bovisasca</a><br></span></p>
<div style="text-align: left;"></div>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Qualcuno era Gaber: a Roma una serata tra memoria e teatro-canzone]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/qualcuno-era-gaber-a-roma-una-serata-tra-memoria-e-teatro-canzone</link>
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                    <description><![CDATA[AllAntica Stamperia Rubattino omaggio a Giorgio Gaber tra musica, parole e testimonianze, con Paolo Dal Bon e artisti della scena contemporanea]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69f33ab81665e.webp" length="15676" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:34:09 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Una serata d'eccezione quella dedicata al mai abbastanza celebrato <strong>Giorgio Gaber sabato 9 maggio alle 21 a Roma nel teatrino dell'Antica Stamperia Rubattino</strong>. Il titolo è<strong> "Qualcuno era Gaber"</strong> e <strong>ospiterà Paolo Dal Bon</strong>, presidente della Fondazione Giorgio Gaber e suo storico manager, che sarà intervistato dall'operatore culturale e giornalista Enrico Deregibus, che è anche il curatore della serata.</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">A proporre brani, cantati e recitati, di Gaber saranno invece artisti come<strong> Piji</strong>, cantautore di pregio e artista poliedrico, nonché cultore della canzone d'autore italiana; <strong>Sara Valerio</strong>, attrice, autrice e regista di rilievo, capace di dare voce e corpo alla drammaturgia gaberiana; <strong>Ivan Spadoni</strong>, giovane musicista e interprete attento alle sfumature del teatro-canzone.</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>L'appuntamento</strong>, patrocinato dalla Fondazione Giorgio Gaber, sarà un percorso a più voci nell'universo gaberiano per <strong>intrecciare la memoria storica alla reinterpretazione contemporanea e restituire la profondità intellettuale e l'ironia tagliente dell'artista milanese a più di vent'anni dalla sua scomparsa</strong>.</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il dialogo con Dal Bon sarà un'occasione per scoprire anche l'uomo dietro l'artista e il lavoro di conservazione di un patrimonio culturale enorme.<strong> L'intervista sarà punteggiata da filmati rari o particolarmente significativi provenienti dall'archivio della Fondazione Gaber</strong> che permetteranno al pubblico di ritrovare la mimica, lo sguardo e la potenza scenica originale dell'artista milanese.</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Gaber non è un monumento da ammirare a distanza, ma un intellettuale da interrogare ogni giorno,»</span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> sottolinea <strong>Enrico Deregibus</strong>. «Questa serata nasce con l'intento di far dialogare le sue parole originali e la testimonianza diretta del suo percorso con la sensibilità di artisti che oggi, con linguaggi diversi, possono portarne avanti l'eredità».</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>La serata</strong>, che è nell'ambito della rassegna "Sopra c'è gente", <strong>prosegue la serie degli appuntamenti tematici di Enrico Deregibus all'Antica Stamperia Rubattino</strong> dedicati ad artisti o luoghi che fanno parte della migliore storia della nostra canzone. Precedenti serate erano state dedicate a <strong>Francesco De Gregori, Luigi Tenco e al Folkstudio</strong>.</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Quello a Gaber vuole essere un omaggio che è <strong>anche un momento di condivisione culturale e civile</strong>. L'Antica Stamperia Rubattino, per storia e caratteristiche, è luogo da questo punto di vista quantomai adatto. Si trova nel cuore di Roma, a Testaccio, in Via Rubattino 1.</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La serata è con<strong> prenotazione obbligatoria </strong></span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Paolo Gentiloni in cattedra: allUniversità Cattolica lezioni dEuropa per formare i protagonisti di domani]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/gentiloni-in-cattedra-alluniversita-cattolica-lezioni-deuropa-per-formare-i-protagonisti-di-domani</link>
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                    <description><![CDATA[Lex Commissario UE insegna Economia e Istituzioni dellUnione Europea: tra geopolitica, giovani e sfide globali, cresce linteresse degli studenti per il futuro dellEuropa]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69f30bc3eb0a0.webp" length="29656" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:34:06 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«La mia esperienza in questi anni a Bruxelles mi ha lasciato una convinzione molto semplice:<strong> se vogliamo un'Europa più forte dobbiamo discutere molto di Europa, soprattutto con i giovani</strong>». <b>Paolo Gentiloni</b>, già <strong>Commissario europeo</strong> per gli affari economici e monetari nella Commissione von der Leyen I dal 2019 al 2024, sintetizza così le ragioni che lo hanno portato ad accettare la proposta della <strong>Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore</strong> di tenere nell'anno accademico 2025/2026 l'insegnamento "Economia e Istituzioni dell'Unione Europea" nei corsi di laurea magistrali.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Oltre 150 tra studentesse e studenti hanno scelto di inserire nel proprio piano di studi l'insegnamento, che ha preso il via nel mese di febbraio e si concluderà alla fine di maggio, in cui i <strong>temi affrontati intrecciano attualità, geopolitica ed economia</strong>. Si va dall'<strong>analisi delle istituzioni europee</strong>, per entrare nel cuore del loro funzionamento, con particolare riferimento al ruolo del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, al <strong>rapporto dell'Unione</strong> con altri Stati, <strong>da un</strong> <strong>primo bilancio del Next Generation Eu all'impatto dei fondi comuni, fino alle sfide più recenti</strong>, come ad esempio lo sviluppo della politica industriale rispetto alla decarbonizzazione, le prospettive di allargamento dell'Unione, e in generale l'impatto che l'Europa può determinare nel contesto dell'evoluzione degli scenari internazionali, fra cui quelli che interessano il Sud Globale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«<strong>Discutiamo di istituzioni europee</strong>, di <strong>come funziona l'Unione</strong>, di <strong>come l'Europa si trova oggi al centro di una turbolenza mondiale</strong>, in un'economia che è diventata un luogo di confronto, e talvolta di scontro, tra Paesi. E poi racconto anche un po' della mia esperienza, perché forse anche questo può essere interessante», spiega <b>Gentiloni</b>. Un percorso, dunque, che offre le conoscenze necessarie per leggere il presente e comprendere come le decisioni europee incidano sulla vita quotidiana di ogni Stato membro, inclusa l'Italia, e sul posizionamento della stessa Europa in un quadro globale complesso.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Per le nostre studentesse e i nostri studenti dei corsi magistrali di Economia, partecipare alle lezioni tenute da un professore che porta con sé il prestigio delle responsabilità istituzionali che ha ricoperto al servizio del Paese e dell'Unione Europea è un'opportunità unica, anche ai fini dell'arricchimento del percorso formativo e della crescita personale», dichiara la preside della Facoltà di Economia <b>Antonella Occhino</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«All'inizio non ero certo sulla quantità delle ore in classe: averne tre alla settimana in cui per più di una ci sono domande e risposte comporta una vera curiosità, una voglia di discutere e di capire. Eppure, molto spesso non riusciamo a concludere la lezione perché l'interesse verso gli argomenti trattati è grandissimo», aggiunge <b>Gentiloni</b>. Un'attenzione verso l'Europa che è anche un segnale concreto di quanto sia vivo tra le giovani generazioni il senso di appartenenza a una comunità più ampia, che oltrepassa i confini nazionali. «Dobbiamo abituarci al fatto che c'è una sovranità condivisa, che in fondo <strong>siamo cittadini italiani e siamo cittadini europei</strong>. <strong>E quelli che lo hanno più chiaro degli altri sono proprio i giovani, gli studenti, i ragazzi che sanno di avere una doppia cittadinanza</strong>», precisa <b>Gentiloni</b>.</span></p>
<h3>Università e giovani, il cuore dellEuropa che verrà</h3>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Parlare di Europa</strong>, per Paolo Gentiloni, va ben oltre la lezione in aula: è la <strong>chiave di volta per rinsaldare quei valori europei utili a formare una generazione di leader consapevole del grande patrimonio storico che l'Europa custodisce e del ruolo che ancora può giocare a livello politico ed economico all'interno dello scenario internazionale</strong>. Da questo punto di vista, le università sono lo spazio ideale dove coltivare questa consapevolezza civica, uno dei pilastri sul quale costruire il futuro europeo. «Se c'è un luogo dove possiamo avere un'Europa più forte è certamente l'università, con il ruolo attivo di studentesse e studenti e il collegamento tra atenei», osserva <b>Gentiloni</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Una<strong> posizione pienamente condivisa</strong> <strong>dalla preside Antonella</strong> <b>Occhino</b>. «Si tratta di far entrare nelle aule tutta l'esperienza di una figura di alto profilo, che nel suo percorso istituzionale ha attraversato i grandi temi dell'economia e vissuto in presa diretta le sfide del nostro tempo, per metterla a disposizione dei giovani in una Università come la<strong> Cattolica</strong> che, sin dalla sua istituzione, è <strong>attenta alla formazione integrale della persona, un luogo dove la trasmissione del sapere diventa nel dialogo tra studenti e docenti una vera e propria forma di esperienza del sapere</strong>. Le tematiche affrontate ne sono una chiara testimonianza perché riguardano le grandi questioni che ci interrogano da sempre e che richiedono nuove letture per una riflessione concreta che orienti il futuro», conclude la preside <b>Occhino</b>.</span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alla Race for the Cure 2026: al Circo Massimo quattro giorni per la prevenzione]]></title>

                    <link>https://www.italia24.news/listituto-nazionale-di-geofisica-e-vulcanologia-alla-race-for-the-cure-2026-al-circo-massimo-quattro-giorni-per-la-prevenzione</link>
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                    <description><![CDATA[A Roma torna, dal 7 al 10 maggio, la manifestazione simbolo della lotta ai tumori al seno: sport, screening gratuiti e solidarietà con Komen Italia e la squadra INGV FOR LIFE.]]></description>

                                            <enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69f304cea2ea5.webp" length="16934" type="image/jpeg"/>

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                    <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:34:02 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Dal 7 al 10 maggio 2026 torna al Circo Massimo</strong> di Roma la <b>Race for the Cure</b>, la più grande manifestazione in Italia e nel mondo dedicata alla <strong>prevenzione e alla lotta ai tumori del seno</strong>.<b> L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) parteciperà per il nono anno consecutivo alla tappa romana con la squadra "INGV FOR LIFE" </b>alla quale è possibile unirsi entro e non oltre il 10 maggio (giorno della gara) iscrivendosi nella sezione dedicata. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Giunta alla 27ª edizione e <strong>organizzata dall'associazione "Susan G. Komen Italia", </strong><b>la Race for the Cure rappresenta un importante appuntamento annuale dedicato alla promozione e alla tutela della salute femminile</b>, coniugando sport, salute e solidarietà, coinvolgendo istituzioni, comunità scientifica e cittadini.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Come di consueto il Circo Massimo ospiterà il <b>Villaggio della Salute</b>, un presidio fondamentale che offrirà <strong>prestazioni sanitarie gratuite, screening e consulenze specialistiche</strong>. Non mancheranno aree dedicate al benessere psicofisico e alla promozione di uno stile di vita sano, con un accento sul tema della prevenzione. Il Villaggio dello Sport, infine, contribuirà a diffondere la cultura dell'attività fisica come elemento chiave del benessere collettivo. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La Race for the Cure culminerà <b>domenica 10 maggio con la tradizionale passeggiata di 2 km, affiancata da corse non competitive di 5 e 10 km e dalla gara competitiva di 10 km. </b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La manifestazione si svolgerà anche in altre città italiane come <b>Bari, Bologna, Brescia, Matera, Napoli e alcune località della Campania.</b> Grazie ai fondi raccolti Komen Italia realizzerà attività a sostegno delle donne che stanno affrontando un tumore al seno, premi di studio per giovani ricercatori, collaborazioni con altre associazioni in Italia, giornate di prevenzione gratuite rivolte alle donne in condizioni di fragilità.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Link utili: <br><a href="https://www.raceforthecure.it/race/team/52/detail/12599">raceforthecure.it/race/team/52/detail/12599</a> <br><a href="https://www.ingv.it/stampa-urp/ufficio-stampa/news/race-for-the-cure-2026-anche-quest-anno-l-ingv-presente-al-circo-massimo-di-roma-per-la-prevenzione-e-la-lotta-ai-tumori-al-seno">RACE FOR THE CURE 2026 | Anche questanno lINGV presente al Circo Massimo di Roma per la prevenzione e la lotta ai tumori al seno</a><br></span></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                </channel>
</rss>