<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:admin="http://webns.net/mvcb/"
     xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">
<channel>
<title>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Affari e Business</title>
<link>https://www.italia24.news/rss/category/affari-e-business</link>
<description>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Affari e Business</description>
<dc:language>it</dc:language>
<dc:rights>©2026 Italia24 News &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

<item>
<title>La Commissione Europea annuncia i vincitori del Premio Capitali europee dell&amp;apos;inclusione e della diversità 2026</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-annuncia-i-vincitori-del-premio-capitali-europee-dellinclusione-e-della-diversita-2026</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-annuncia-i-vincitori-del-premio-capitali-europee-dellinclusione-e-della-diversita-2026</guid>
<description><![CDATA[ La Commissione europea ha premiato le città europee con le migliori politiche di inclusione e diversità nel 2026, valorizzando iniziative contro discriminazioni e per un lavoro più equo ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69f1bd396051f.webp" length="55754" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:41:43 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Alla vigilia dell'apertura del mese europeo della diversità la Commissione europea ha annunciato i vincitori della<span> </span><a href="https://eu-diversity-inclusion.campaign.europa.eu/european-capitals-inclusion-and-diversity-award_it?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener">quinta edizione del premio Capitali europee dell'inclusione e della diversità.</a><span> </span>In quanto azione chiave dell'<a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/state-union/state-union-2022/building-union-equality_it" target="_blank" rel="noopener">Unione dell'uguaglianza</a>, il premio celebra i piccoli centri urbani, le città e le regioni di tutta l'UE che danno il buon esempio nella promozione di politiche inclusive e a favore della diversità.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">I vincitori di quest'anno sono <strong>città e comuni di Belgio, Ungheria, Italia, Paesi Bassi e Spagna</strong>, cui è stato riconosciuto l'impegno nel costruire società più eque, promuovendo la diversità e l'inclusione indipendentemente dal genere, dall'origine razziale o etnica, dalla religione e dal credo, dalla disabilità, dell'età e dall'identità LGBTIQ+.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<h3 style="text-align: left;">I vincitori del premio Capitali europee dell'inclusione e della diversità 2026 sono:</h3>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per la categoria "enti locali con più di 50 000 abitanti":</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>L'<strong>oro</strong><span> </span>va a<span> </span><strong>Józsefváros, l'8° distretto di Budapest, Ungheria,<span> </span></strong>per l'impegno nella promozione dell'inclusione attraverso iniziative riguardanti l'impiego comunale inclusivo, l'azione sull'uguaglianza LGBTIQ+, l'integrazione delle comunità rom e iniziative contro la violenza di genere.</li>
<li>L'<strong>argento<span> </span></strong>va alla città di<span> </span><strong>Lovanio, Belgio,</strong><span> </span>per il forte approccio alla lotta contro l'esclusione, dimostrato attraverso progetti quali "<a href="https://leuven.be/leuvenzonderracisme" target="_blank" rel="noopener">Leuven without Racism</a>", e il piano d'azione in dieci punti per combattere la discriminazione in diversi ambiti tra cui l'alloggio, l'occupazione o l'istruzione.</li>
<li>Il<span> </span><strong>bronzo<span> </span></strong>va alla città di<span> </span><strong>Leida, Paesi Bassi,<span> </span></strong>per gli ambiziosi interventi nell'ambito dell'iniziativa "Leiden Inclusive", mirati a garantire che tutti si sentano liberi di essere sé stessi, indipendentemente dall'origine, dalla fede, dal genere, dall'età, dall'orientamento sessuale o dalla disabilità.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per la categoria "enti locali con meno di 50 000 abitanti":</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>L'<strong>oro</strong><span> </span>va alla città di<span> </span><strong>Errenteria, Spagna,<span> </span></strong>per il forte impegno a favore della diversità culturale e per le iniziative incentrate su migranti, comunità LGBTIQ+, donne, persone con disabilità e anziani.</li>
<li>L'<strong>argento<span> </span></strong>va alla città di<span> </span><strong>Orio, Spagna,<span> </span></strong>per la strategia per l'inclusione e la diversità "Bizitza Askeak Plazer" ("Vivere liberi è un piacere"), che sostiene i migranti, le donne, le persone LGBTIQ+, gli anziani e le persone con disabilità.</li>
<li>Il<span> </span><strong>bronzo<span> </span></strong>va alla cittadina di<span> </span><strong>San Xoán de Río, Spagna,<span> </span></strong>per le iniziative contro la discriminazione nei confronti degli anziani, delle donne e dei membri della comunità LGBTIQ+.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Premio speciale per la costruzione di mercati del lavoro inclusivi per tutti:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>L'<strong>oro</strong><span> </span>va alla città di<span> </span><strong>Errenteria, Spagna,<span> </span></strong>per la visione dell'accesso all'occupazione come chiave di volta dell'inclusione sociale e per l'impegno a favore di un mercato del lavoro locale che rifletta la diversità.</li>
<li>L'<strong>argento<span> </span></strong>va alla città di<span> </span><strong>Orio, Spagna,<span> </span></strong>per le iniziative rivolte alle persone esposte al rischio di esclusione dal mercato del lavoro locale, con particolare attenzione alle donne migranti nell'economia dell'assistenza.</li>
<li>Il<span> </span><strong>bronzo<span> </span></strong>va alla<span> </span><strong>città metropolitana di Milano, Italia,<span> </span></strong>per gli sforzi a favore di un ecosistema del lavoro equo, sostenibile e inclusivo, ad esempio attraverso il progetto "Claudia!", che aiuta le organizzazioni e le imprese ad adottare politiche di inclusione e parità di genere.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Il premio del pubblico, per il quale si è votato una settimana prima della cerimonia di premiazione, è stato conferito a<span> </span><strong>Marsicovetere, Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h3 style="text-align: left;">Contesto</h3>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Lanciato nell'ambito del<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/policies/justice-and-fundamental-rights/combatting-discrimination/racism-and-xenophobia/eu-anti-racism-action-plan-2020-2025_it" target="_blank" rel="noopener">piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025</a><span> </span>e della <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/policies/justice-and-fundamental-rights/combatting-discrimination/lesbian-gay-bi-trans-and-intersex-equality/lgbtiq-equality-strategy-2020-2025_it" target="_blank" rel="noopener">strategia per l'uguaglianza LGBTIQ+ 2020-2025</a>, il premio Capitali europee dell'inclusione e della diversità riconosce ogni anno il lavoro svolto dalle città o dalle regioni dell'Unione europea per promuovere l'inclusione e creare società libere dalle discriminazioni. Riguarda iniziative che promuovono la diversità e l'inclusione in termini di genere, origine razziale o etnica, religione o credo, disabilità, età e uguaglianza LGBTIQ+ e i modi in cui tali disuguaglianze possono intersecarsi tra loro.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">La Commissione ha rinnovato il suo impegno a favore dell'etica del premio nell'ambito della<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/policies/justice-and-fundamental-rights/combatting-discrimination/lesbian-gay-bi-trans-and-intersex-equality/lgbtiq-equality-strategy-2026-2030_it" target="_blank" rel="noopener">strategia per l'uguaglianza LGBTIQ+ 2026-2030</a>, della<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/policies/justice-and-fundamental-rights/combatting-discrimination/racism-and-xenophobia/anti-racism-strategy_it">strategia contro il razzismo 2026-2030</a><span> </span>e della<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/policies/justice-and-fundamental-rights/gender-equality/gender-equality-strategy_it" target="_blank" rel="noopener">strategia per la parità di genere 2026-2030</a>. La Commissione continuerà a dare visibilità, celebrare e sostenere gli enti locali che promuovono l'inclusività.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Le candidature per la quinta edizione potevano essere presentate tra novembre 2025 e l'inizio di febbraio 2026. Una giuria di esperti ha valutato le candidature ricevute sulla base di vari criteri, tra cui la natura e la portata delle iniziative, il loro impatto e il coinvolgimento nell'elaborazione delle politiche dei gruppi esposti alle discriminazioni.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">La cerimonia di premiazione del 22 aprile 2026 segna inoltre l'apertura del<span> </span><a href="https://eu-diversity-inclusion.campaign.europa.eu/eu-diversity-month-2025_it" target="_blank" rel="noopener">mese europeo della diversità 2026</a>. Indetto per la prima volta nel maggio 2020 in occasione del 10º anniversario della piattaforma dell'UE delle Carte della diversità, il mese europeo della diversità celebra gli sforzi compiuti per contribuire alla creazione di ambienti equi e inclusivi a vantaggio di tutti. <strong>Nel 2026 si concentra sulla promozione e sul rafforzamento di mercati del lavoro e luoghi di lavoro inclusivi, al fine di garantire che la parità di trattamento diventi una realtà per tutti.</strong></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>L&amp;apos;Unione Europea aggiorna le norme per gli animali da compagnia che viaggiano nell&amp;apos;UE</title>
<link>https://www.italia24.news/lunione-europea-aggiorna-le-norme-per-gli-animali-da-compagnia-che-viaggiano-nellue</link>
<guid>https://www.italia24.news/lunione-europea-aggiorna-le-norme-per-gli-animali-da-compagnia-che-viaggiano-nellue</guid>
<description><![CDATA[ L’UE ha aggiornato le regole per il trasporto non commerciale di animali da compagnia per migliorarne sicurezza e chiarezza, introducendo limiti, norme più precise su transito e identificazione, con alcune novità applicate gradualmente fino al 2028 ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69f1bd1db049e.webp" length="21394" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:41:41 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Le norme dell'UE per la movimentazione non commerciale degli animali da compagnia sono state aggiornate il 22 aprile 2026 per rafforzarne la sicurezza e la salute, integrandole nel quadro della<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://food.ec.europa.eu/animals/animal-health/animal-health-law_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">normativa sulla sanità animale</span></a></span><span lang="IT">. L'aggiornamento aiuterà inoltre i proprietari di animali e le autorità nazionali ad applicare le regole, chiarendole e tenendo conto dell'esperienza pratica maturata dagli Stati membri.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Secondo le norme attuali, cani, gatti e furetti possono viaggiare con i loro proprietari verso un altro Stato membro dell'UE, o entrare nell'UE da un paese terzo, se soddisfano determinati requisiti. Ad esempio, gli animali devono essere vaccinati contro la rabbia e, quando provengono da un paese terzo, devono aver effettuato un test degli anticorpi contro la rabbia. I proprietari devono inoltre assicurarsi che i loro animali dispongano di un <strong>passaporto europeo valido </strong>quando viaggiano da un paese dell'UE o dall'Irlanda del Nord verso un altro paese dell'UE o l'Irlanda del Nord; se invece provengono da un paese terzo, devono avere un certificato sanitario dell'UE valido.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Le norme aggiornate chiariscono che è <strong>consentito un massimo di cinque animali da compagnia per veicolo</strong>, spiegano le condizioni da rispettare per il transito di animali attraverso l'UE da un paese terzo a un altro e descrivono le procedure da seguire nel caso in cui un animale venga respinto da un paese terzo e rimandato nell'UE.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Le nuove norme rafforzano anche i <strong>requisiti relativi all'identificazione degli animali</strong>. In particolare, specificano quali informazioni devono contenere i documenti identificativi, come il codice del paese di origine dell'animale. Sebbene la maggior parte delle nuove disposizioni si applichi già da oggi, alcune modifiche saranno introdotte gradualmente. Ad esempio, i nuovi certificati sanitari dovranno essere utilizzati a partire dal 1º ottobre 2026, mentre i nuovi requisiti di identificazione e i passaporti aggiornati diventeranno obbligatori solo dal 1° gennaio 2028.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Maggiori dettagli sui<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://food.ec.europa.eu/animals/live-animal-movements/dogs-cats-and-ferrets_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">nuovi requisiti</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>sono disponibili sul nostro sito web.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Settimana europea della gioventù 2026: l&amp;apos;iniziativa per stimolare l&amp;apos;impegno dei giovani in tutta Europa nelle politiche UE</title>
<link>https://www.italia24.news/settimana-europea-della-gioventu-2026-liniziativa-per-stimolare-limpegno-dei-giovani-in-tutta-europa-nelle-politiche-ue</link>
<guid>https://www.italia24.news/settimana-europea-della-gioventu-2026-liniziativa-per-stimolare-limpegno-dei-giovani-in-tutta-europa-nelle-politiche-ue</guid>
<description><![CDATA[ Fino al 1 maggio si svolgerà la Settimana Europea della Gioventù 2026, con eventi in tutta Europa dedicati a coinvolgere i giovani nelle politiche UE, promuovendo solidarietà, equità e inclusione, e celebrando anche 30 anni di volontariato europeo ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69f076e2a8351.webp" length="86290" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:40:20 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il 24 aprile 2026 <span lang="IT">prende il via in tutta Europa la </span><strong><span lang="EN-GB"><span lang="IT">Settimana europea della gioventù 2026</span></span></strong><span lang="IT"><strong>, </strong>che si svolgerà fino al 1° maggio e riunirà giovani, organizzazioni e istituzioni in una settimana dedicata alla celebrazione dell'impegno giovanile. L'iniziativa si inserisce nell'azione della Commissione europea per <strong>integrare la voce dei giovani nell'elaborazione delle politiche dell'UE</strong>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Circa 1 000 giovani parteciperanno all'evento inaugurale a Bruxelles, aperto da un<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_26_879" target="_blank" rel="noopener noreferrer">videomessaggio</a><span> </span>di <strong>Ursula</strong><span> </span><b>von der Leyen</b>, Presidente della Commissione europea, e <strong>Roberta Metsola</strong>, Presidente del Parlamento europeo. <strong>Glenn</strong><span> </span><b>Micallef</b>, Commissario per l'Equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, ha preso parte all'apertura e a un confronto con giovani cittadini e rappresentanti degli Stati membri e delle istituzioni europee.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">L'edizione di quest'anno sarà incentrata su <strong>solidarietà ed equità</strong>, con un'attenzione particolare all'<strong>inclusione sociale</strong> e alle <strong>pari opportunità </strong>per i giovani. Gli eventi sono consultabili attraverso una<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://youth.europa.eu/youthweek_en#eyw-youth-events" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">mappa interattiva</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>sul<span> </span></span><span lang="EN-GB"><span lang="IT">Portale europeo per i giovani</span></span><span lang="IT">. Inoltre, offriranno una piattaforma di dialogo tra giovani e decisori dell'UE, integrando i<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://youth.europa.eu/youth-policy/dialogues_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">dialoghi con i giovani sulle iniziative politiche</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>in corso con i commissari europei.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Settimana europea della gioventù includerà anche un evento dedicato alla celebrazione dei 30 anni di volontariato dell'UE, dal Servizio volontario europeo all'attuale Corpo europeo di solidarietà.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il Commissario<span> </span><b>Micallef</b><span> </span>ha dichiarato: «I giovani sono il cuore pulsante dell'Europa. La Settimana europea della gioventù è dedicata a loro: ai loro sogni, alle loro idee e alla loro creatività. È un'occasione per offrire loro nuove opportunità affinché possano far sentire la propria voce e contribuire a plasmare il futuro dell'Europa. Per alcuni, questo rappresenta l'inizio di un percorso verso una cittadinanza attiva. Nel 2026, la Settimana ribadirà ancora una volta l'importanza di ascoltare i giovani e di garantire che solidarietà ed equità restino al centro delle nostre politiche».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Maggiori informazioni sulla Settimana europea della gioventù sono disponibili<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://youth.europa.eu/youthweek_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">online</span></a></span><span lang="IT">.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Combustibili fossili ed energia rinnovabile: il pacchetto AccelerateEU proposto dalla Commissione Europea</title>
<link>https://www.italia24.news/combustibili-fossili-energia-rinnovabile-il-pacchetto-accelerateeu-proposto-dalla-commissione-europea</link>
<guid>https://www.italia24.news/combustibili-fossili-energia-rinnovabile-il-pacchetto-accelerateeu-proposto-dalla-commissione-europea</guid>
<description><![CDATA[ Il piano AccelerateEU della Commissione europea propone aiuti immediati e misure strutturali per ridurre i costi, rafforzare la sicurezza energetica e accelerare la transizione verso energia pulita interna ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69ef22777626b.webp" length="28450" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 09:29:29 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Per la seconda volta in meno di cinque anni, gli <strong>Europei</strong> pagano il prezzo della dipendenza dell'Europa dalle importazioni di <strong>combustibili fossili.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>AccelerateEU</strong> è il pacchetto di strumenti della Commissione per fornire un aiuto immediato alle famiglie e alle industrie europee, in particolare a quelle più vulnerabili, avviando nel contempo l'Europa su un percorso costante verso l'indipendenza energetica. Dall'escalation del conflitto in Medio Oriente, l'UE ha speso altri 24 miliardi di euro per le importazioni di energia a causa dell'aumento dei prezzi – senza ricevere nemmeno una molecola di energia in più.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L'attuale situazione geopolitica ci ricorda con forza che accelerare la transizione verso un'energia <strong>pulita</strong>,<span> </span><strong>sicura</strong><span> </span>e<span> </span><strong>a prezzi accessibili</strong><span> </span>è un imperativo economico e di sicurezza, "AccelerateEU" presenta misure a breve termine così come<span> </span><strong>misure strutturali</strong><span> </span>con un effetto a più lungo termine per ridurre ulteriormente la dipendenza dalla volatilità dei mercati dei combustibili fossili e rafforzare la resilienza dell'Europa rispetto ai rischi futuri, basandosi su energia pulita prodotta internamente ed elettrificazione</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ursula</strong><span> </span><strong>von der Leyen</strong>, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: «Le scelte che compiamo oggi determineranno la nostra capacità di affrontare le sfide di oggi e le crisi di domani. La nostra strategia AccelerateEU apporterà misure di sostegno sia immediate che più strutturali ai cittadini e alle imprese europei. Dobbiamo accelerare il passaggio all'energia pulita prodotta internamente. Questo ci darà indipendenza e sicurezza energetica e ci consentirà di resistere meglio alle tempeste geopolitiche».</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h3 style="text-align: left;">La Commissione propone le azioni<span> </span>esposte in seguito</h3>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">La Commissione garantirà che le misure a livello degli Stati membri siano attuate in pieno <strong>coordinamento</strong><span> </span>in quanto aspetto fondamentale. Ciò comprende il riempimento degli impianti di stoccaggio sotterraneo del gas, l'uso della flessibilità nelle norme sul riempimento o eventuali rilasci eccezionali di scorte petrolifere. I gruppi di coordinamento del petrolio e del gas si riuniscono di frequente per garantire la piena conoscenza situazionale tra gli Stati membri. Le<span> </span><strong>misure di emergenza nazionali<span> </span></strong>e le<strong><span> </span></strong>misure volte a<strong><span> </span>garantire la</strong><span> </span><strong>disponibilità di carburante avio e diesel</strong>, compresa la disponibilità di<span> </span><strong>capacità di produzione delle raffinerie</strong>, dovrebbero essere strettamente coordinate.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Sarà istituito un nuovo<span> </span><strong>osservatorio dei carburanti</strong><span> </span>per censire la produzione, le importazioni, le esportazioni e i livelli delle scorte di carburanti per i trasporti dell'UE. Ciò consentirà di individuare rapidamente le potenziali carenze e, in caso di rilascio di scorte di emergenza, di indirizzare interventi mirati per mantenere una distribuzione equilibrata del carburante. Per attenuare l'impatto dei prezzi elevati del carburante e delle possibili carenze di carburante sul settore dell'aviazione dell'UE, la Commissione farà inoltre chiarezza sulle flessibilità esistenti nel quadro dell'aviazione dell'UE.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Misure tempestive, mirate e temporanee.<span> </span></strong>La protezione dei consumatori, compresa l'industria, dai picchi di prezzo può comprendere regimi mirati di sostegno al reddito, buoni energia e regimi di leasing sociale, riducendo le accise sull'energia elettrica per le famiglie vulnerabili. La Commissione adotterà inoltre un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che offrirà ulteriore flessibilità ai governi nazionali, comprese misure di emergenza a sostegno dei settori economici più esposti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Accelerare il passaggio a energia pulita prodotta internamente<span> </span></strong>per sostituire il petrolio, il gas e i combustibili fossili per i trasporti. Entro l'estate la Commissione presenterà un<span> </span><strong>piano d'azione per l'elettrificazione,<span> </span></strong>che comprenderà un obiettivo ambizioso in materia di elettrificazione e misure volte a eliminare gli ostacoli all'elettrificazione nei settori dell'industria, del trasporto e dell'edilizia. Per accelerare la diffusione dei carburanti sostenibili per l'aviazione è fondamentale una rapida attuazione del piano di investimenti per i trasporti sostenibili.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Potenziare il sistema delle reti.</strong><span> </span>L'elettrificazione deve essere accompagnata da un apposito sistema di reti. Le prime misure consistono nel garantire la piena attuazione della legislazione vigente e la rapida conclusione dei negoziati sul pacchetto sulle reti europee. Un'altra azione è quella di sfruttare al massimo le infrastrutture esistenti per le energie rinnovabili. Il rapido ripotenziamento dei grandi parchi eolici e degli impianti per la produzione di energie rinnovabili, compresi i parchi eolici offshore e le centrali idroelettriche, può fornire rapidamente il tanto necessario aiuto aggiuntivo. La Commissione presenterà inoltre una proposta legislativa sugli oneri di rete e sulla tassazione, garantendo tra l'altro che l'energia elettrica sia tassata meno dei combustibili fossili.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Stimolare gli investimenti:<span> </span></strong>A livello dell'UE sono disponibili risorse significative, come quelle nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza ("RRF": 219 miliardi di euro) e i fondi della politica di coesione. Nella crisi attuale, velocità e impatto sono fondamentali. La Commissione aiuterà gli Stati membri a fare il miglior uso possibile dei finanziamenti europei disponibili. I soli fondi pubblici non copriranno tuttavia il notevole fabbisogno di investimenti (660 miliardi di euro all'anno fino al 2030) per la transizione energetica. Per mobilitare gli investimenti privati, nel marzo 2026 la Commissione ha pertanto adottato una<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_555" target="_blank" rel="noopener">strategia per gli investimenti nell'energia pulita</a>, e organizzerà un vertice sugli investimenti nell'energia pulita che riunirà il settore dei servizi finanziari, compresi i principali investitori istituzionali, i leader industriali, gli sviluppatori di progetti e i finanziatori pubblici al fine di accelerare i finanziamenti privati.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<h3 style="text-align: left;">Contesto</h3>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L'odierna comunicazione AccelerateEU risponde alla richiesta formulata dai capi di governo dell'UE, al<span> </span><a href="https://www.consilium.europa.eu/media/0afpncdh/it-20260319-european-council-conclusions.pdf" target="_blank" rel="noopener">Consiglio europeo del 19 marzo</a>, di presentare "un pacchetto di misure temporanee mirate per far fronte alle recenti impennate dei prezzi dei combustibili fossili importati dovute alla crisi in Medio Oriente",  Essa costituisce una parte della risposta dinamica della Commissione, che si adatterà all'evolversi della situazione. Le misure saranno discusse dai leader dell'UE in occasione del Consiglio europeo informale di Cipro del 23 e 24 aprile.   </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Italia e Paesi dell&amp;apos;ASEAN: nuove opportunità di formazione accademica e sviluppo economico</title>
<link>https://www.italia24.news/italia-e-paesi-dellasean-nuove-opportunita-di-formazione-accademica-e-sviluppo-economico</link>
<guid>https://www.italia24.news/italia-e-paesi-dellasean-nuove-opportunita-di-formazione-accademica-e-sviluppo-economico</guid>
<description><![CDATA[ L&#039;Università di Padova ha ospitato un&#039;iniziativa istituzionale dedicata al rafforzamento delle relazioni tra l&#039;Italia e i Paesi dell&#039;ASEAN l&#039;Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico: un occasione per il dialogo internazionale, future collaborazioni nella ricerca e nuove opportunità economiche ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69eb34c4e1775.webp" length="89972" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 13:06:48 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-461fe0de-7fff-fe67-b71e-29f62a5703cb" style="text-align: left;"><span><strong>L’Università degli Studi di Padova</strong> ha ospitato il 22 e il 23 aprile 2026 un’importante iniziativa istituzionale dedicata al rafforzamento delle <strong>relazioni tra l’Italia e i Paesi dell’ASEAN, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico </strong>che comprende <strong>Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Birmania, Singapore, Thailandia, e Vietnam.</strong></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L’evento, promosso in collaborazione con il Consolato e organizzato con il coinvolgimento dell’ASEAN Committee in Rome (ACR), ha visto la partecipazione di un numero cospicuo di Ambasciatori e rappresentanti diplomatici di <strong>Malesia, Indonesia, Vietnam, Filippine e Thailandia</strong>. </span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Sotto la lente la</span><span> </span><span>cooperazione universitaria, mobilità studentesca e collaborazioni nella ricerca, ma anche nuove opportunità economiche e commerciali tra il sistema produttivo italiano e i Paesi ASEAN. Un’occasione di alto profilo per consolidare il ruolo dell’Università di Padova come piattaforma di dialogo internazionale e ponte strategico verso il Sud-Est asiatico, in un contesto globale sempre più orientato alla cooperazione interregionale.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>La rettrice <strong>Daniela Mapelli</strong>: «</span><span>Per un’università come Padova, con una vocazione profondamente internazionale, il confronto con il Sud-Est asiatico rappresenta un passaggio naturale e necessario per interpretare le trasformazioni in atto nei sistemi della formazione e della ricerca. È un dialogo che ci arricchisce reciprocamente e che ci permette di costruire percorsi condivisi, capaci di mettere in relazione esperienze, competenze e modelli educativi diversi. Attraverso queste collaborazioni vogliamo offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti opportunità sempre più ampie e qualificate, contribuendo al tempo stesso a una comunità accademica aperta, inclusiva e orientata al futuro».</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span><strong>Manlio d’Agostino Panebianco</strong>, moderatore del panel, e console onorario della Malaysia per il nord Italia</span><span>: «È la prima volta che in Veneto ci siano ben 7 rappresentanti diplomatici (due in più dei previsti inizialmente), tutti insieme e soprattutto di Paesi così importanti e strategici, in un momento storico delicato di riassetto geopolitico e di impasse economica. La grande risposta - sia delle Istituzioni ma soprattutto delle associazioni di categoria e delle imprese - è la cifra di un messaggio chiaro: nonostante il periodo di incertezza, bisogna guardare avanti, con spirito resiliente, trovando partnership con i mercati emergenti, nella prospettiva di un reciproco sviluppo. Inoltre, sono giunti a Padova (città patrimonio Unesco) da ben 7 regioni, del Nord e del Centro Italia, rappresentanti del tessuto imprenditoriale di eccellenza del nostro Paese, sia in termini di PMI che di grandi imprese, molte delle quali sono le bandiere del “Made in Italy” nel mondo. Dal punto di vista imprenditoriale, è importante evidenziare come vi siano caratteristiche comuni tra il tessuto produttivo italiano e del Nord Est con quello dei Paesi Asean: molte PMI ancora guidate direttamente da famiglie. Inoltre, è opportuno ricordare come i settori economici di reciproco interesse, sono anche le eccellenze – in termini accademici, di programmi di studio e di ricerca – dell’Ateneo Patavino».</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Il prorettore alle Relazioni internazionali <strong>Massimiliano Zattin:</strong> «</span><span>Il dialogo con i Paesi del Sud-Est asiatico non è per noi solo un’opportunità, ma una scelta strategica. Si tratta di una regione caratterizzata da sistemi universitari in rapida espansione, da una popolazione studentesca giovane e in crescita e da un forte dinamismo nei settori dell’innovazione e della trasformazione economica. In questo contesto, l’Università di Padova intende essere protagonista nella costruzione di relazioni solide e lungimiranti, fondate sulla conoscenza e sulla circolazione dei talenti. Investire in questi legami significa ampliare concretamente le opportunità per i nostri studenti, favorire percorsi formativi internazionali di qualità e attrarre competenze e profili altamente qualificati. È così che l’Ateneo rafforza il proprio ruolo come attore attivo della diplomazia scientifica e come spazio aperto alla formazione di una nuova generazione globale.</span><span>»</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L’incontro, oltre che porre le basi per uno sviluppo ulteriore della cooperazione universitaria, si è rivelato importante occasione per incontrare e conoscere alcuni dei massimi rappresentanti in Italia di questi Paesi che hanno interessanti e significativi tassi di crescita e di sviluppo, con un sempre maggiore legame commerciale con le imprese italiane.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Attualmente l’Università di Padova intrattiene rapporti di collaborazione con Atenei di Indonesia, Filippine e Vietnam soprattutto per quanto riguarda la mobilità studentesca (circa 100 studenti) e di ricercatori.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Molti i punti su cui sviluppare e implementare la collaborazione con le istituzioni accademiche e culturali di ASEAN come ad esempio: <strong>borse di studio a favore di studenti che scelgano Padova come propria formazione accademica sostenendo così la mobilità in entrata; opportunità di tirocinio per gli studenti dell’Università di Padova nelle rispettive ambasciate dei paesi ASEAN; progetti di ricerca bilaterali; rafforzamento dei partenariati industriali per la promozione del trasferimento tecnologico e migliorare l’inserimento lavorativo dei laureati.</strong></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Economia: la Commissione europea partecipa al Forum economico di Delphi 2026</title>
<link>https://www.italia24.news/economia-la-commissione-europea-partecipa-al-forum-economico-di-delphi-2026</link>
<guid>https://www.italia24.news/economia-la-commissione-europea-partecipa-al-forum-economico-di-delphi-2026</guid>
<description><![CDATA[ La Commissione europea partecipa al Forum economico di Delphi con vari commissari, impegnati in incontri e dibattiti su economia, energia, transizione verde e cooperazione con la Grecia ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69e88aedbfd56.webp" length="18280" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:25:18 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">A partire dal 22 aprile e fino a sabato 25 aprile, la Commissione europea sarà rappresentata da diversi membri del collegio all'11ª edizione del<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://delphiforum.gr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Forum economico di Delphi</span></a></span><span lang="IT">, in <strong>Grecia</strong>. Ogni anno, il Forum offre una piattaforma di confronto sui <strong>temi della crescita sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale, con particolare attenzione al Mediterraneo orientale e all'Europa meridionale.</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Venerdì, la Vicepresidente esecutiva per una transizione pulita, giusta e competitiva, <strong>Teresa</strong><span> </span><b>Ribera</b>, parteciperà a una tavola rotonda insieme al ministro greco dell'Ambiente e dell'energia, <strong>Stavros Papastavrou,</strong> sul tema "<strong>Sicurezza energetica, accessibilità economica e transizione pulita in tempi di crisi"</strong>. Sono inoltre previsti diversi incontri bilaterali, tra cui con il vice primo ministro greco <strong>Kostis Hatzidaki, </strong>con lo stesso ministro Papastavrou e, il lunedì successivo, con il primo ministro <strong>Kyriakos Mitsotakis.</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Giovedì, il Commissario per l'Economia, la produttività, l'attuazione e la semplificazione, <strong>Valdis</strong><span> </span><b>Dombrovskis</b>, incontrerà ad Atene il primo ministro Mitsotakis e procederà alla consegna della settima erogazione alla Grecia nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF). In agenda anche incontri con il governatore della Banca di Grecia <strong>Yannis Stournaras</strong>, il ministro delle Finanze <strong>Kyriakos Pierrakakis</strong> e il ministro supplente dell'RRF <strong>Nikos Papathanasis</strong>, oltre a una visita a InterTrade SA, produttore di carta in Beozia finanziato dall'RRF. Venerdì,<span> </span><b>Dombrovskis</b><span> </span>prenderà parte a una conversazione a Delfi con il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis sul tema "<strong>Prosperità europea in un'epoca di incertezza globale".</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Mercoledì 22, la Commissaria per il Mediterraneo <strong>Dubravka</strong><span> </span><b>Šuica</b><span> </span>incontrerà il primo ministro Mitsotakis e parteciperà a una tavola rotonda del Forum insieme al ministro degli Esteri greco <strong>Georges Gerapetritis.</strong> La sua missione in Grecia proseguirà giovedì con una serie di incontri, tra cui con il presidente della Repubblica <strong>Konstantinos Tasoulas</strong>, il ministro dello Sviluppo rurale e dell'alimentazione <strong>Margaritis Schinas</strong>, la ministra della Coesione sociale <strong>Domna Michailidou</strong> e il ministro <strong>Papastavrou</strong>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Giovedì 23, la Commissaria per l'Allargamento <strong>Marta</strong><span> </span><b>Kos<span> </span></b>incontrerà il primo ministro Mitsotakis e il ministro Gerapetritis. Venerdì interverrà a una tavola rotonda dal titolo "<strong>From Soft Power to Hard Reality: il grande riequilibrio europeo".</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Tra giovedì 23 e venerdì 24, il Commissario per la Pesca e gli oceani <strong>Costas</strong><span> </span><b>Kadis</b><span> </span>parteciperà a una conversazione informale e a diversi incontri bilaterali dedicati al patto dell'UE per gli oceani, al regolamento sulla <strong>politica comune della pesca</strong>, alle future strategie per le zone costiere e insulari e alla visione per il <strong>2040</strong> per pesca e acquacoltura. A margine degli incontri, venerdì si recherà a Galaxidi per incontrare pescatori e operatori locali del settore.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Giovedì 23, il Commissario per i Trasporti sostenibili e il turismo <strong>Apostolos</strong><span> </span><b>Tzitzikostas</b><span> </span>parteciperà a una conversazione informale sulla <strong>mobilità militare</strong>, con particolare attenzione al rafforzamento della resilienza collettiva europea. È inoltre previsto un dibattito con il ministro greco delle Infrastrutture e dei trasporti, <strong>Christos Dimas</strong>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Maggiori dettagli sono disponibili nei<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://commission.europa.eu/about/organisation/college-commissioners/individual-calendars-president-and-commissioners_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">calendari dei commissari</span></a></span><span lang="IT">.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Sport in Europa: annunciati i primi finalisti dei #BeActive Sport Awards</title>
<link>https://www.italia24.news/sport-in-europa-annunciati-i-primi-finalisti-dei-beactive-sport-awards</link>
<guid>https://www.italia24.news/sport-in-europa-annunciati-i-primi-finalisti-dei-beactive-sport-awards</guid>
<description><![CDATA[ La prima edizione dei #BeActive EU Sport Awards (2025) ha visto la partecipazione di 279 progetti, con 15 finalisti in 5 categorie, tra questi, anche un progetto italiano. I vincitori saranno annunciati il 23 giugno 2026 a Bruxelles ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69e5e9ed3cc48.webp" length="54048" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:17:50 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Un totale di 279 progetti hanno preso parte alla prima edizione dei nuovi premi.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Lanciati nel <strong>2025</strong>, i <strong>premi #BeActive EU Sport Awards</strong> si basano sulle precedenti iniziative dell'Unione europea volte a promuovere lo sport e l'inclusione.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il loro obiettivo è riconoscere e celebrare i risultati di individui, organizzazioni sportive e portatori di interesse che hanno promosso con successo lo sport e l'attività fisica in tutta Europa.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La prima edizione dei #BeActive EU Sport Awards ha attirato 279 progetti ispiratori provenienti da tutta Europa. Una giuria di esperti ha ora selezionato 15 finalisti, in competizione in cinque categorie: <strong>Attività fisica, Inclusione, Volontariato, Rapporti tra generazioni e Pace</strong>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Nella Categoria intergenerazionale é stato selezionato per l'Italia Gruppo<b><span> </span>Sbandieratori delle Sette Contrade di Orte</b>, Italy, Fostering Legacy Across Generations (FLAG), che collega le generazioni attraverso la tradizione, il movimento e l'esperienza condivisa.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il vincitore di ciascuna categoria riceverà 15 000 euro, mentre gli altri finalisti saranno premiati con 5 000 euro ciascuno. I vincitori saranno annunciati ufficialmente dalla Commissione europea il <b>23 giugno 2026</b> a <b>Bruxelles</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Link per maggiori informazioni: <a href="https://sport.ec.europa.eu/whats-new/news/beactive-eu-sport-awards-first-ever-finalists-announced?etrans=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#BEActive Sport award</a></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Google: le misure della Commissione Europea per garantire la conformità al regolamento sui mercati digitali</title>
<link>https://www.italia24.news/google-le-misure-della-commissione-europea-per-garantire-la-conformita-al-regolamento-sui-mercati-digitali</link>
<guid>https://www.italia24.news/google-le-misure-della-commissione-europea-per-garantire-la-conformita-al-regolamento-sui-mercati-digitali</guid>
<description><![CDATA[ La Commissione Europea, al fine di regolare il mercato digitale, propone a Google una serie di misure sulla condivisione dei dati dei motori di ricerca con terzi ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69e1f259ea87d.webp" length="24844" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 23:55:28 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Commissione europea ha inviato a <strong>Google</strong> le proprie conclusioni preliminari contenenti le misure proposte per <strong>garantire la conformità</strong> al<span> </span></span><span><a href="https://digital-markets-act.ec.europa.eu/latest-news_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener"><span lang="IT">regolamento sui mercati digitali</span></a></span><span lang="IT">. Nell'ambito di tali misure, <strong>Google dovrebbe consentire ai motori di ricerca appartenenti a terzi di accedere ai dati di ricerca (dati relativi a posizionamento, ricerca, click e visualizzazione, ecc.) a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">L'obiettivo delle misure è consentire ai motori di ricerca online appartenenti a terzi, o "beneficiari dei dati", di ottimizzare i propri servizi di ricerca e di entrare in concorrenza con Google Search, che detiene attualmente una posizione dominante.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>Teresa</strong><span> </span><b>Ribera</b>, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha dichiarato: «La decisione odierna stabilisce le specifiche che Google dovrebbe seguire per rispettare gli obblighi imposti dal regolamento sui mercati digitali. I dati sono un input fondamentale per la ricerca online e per lo sviluppo di nuovi servizi, compresa l'IA. L'accesso a tali dati non dovrebbe essere limitato in modo tale da poter nuocere alla concorrenza. Nei mercati in rapida evoluzione, piccoli cambiamenti possono rapidamente avere un forte impatto. Non ammetteremo alcuna pratica che rischi di chiudere i mercati o di limitare la scelta degli utenti. Invitiamo ora i portatori di interessi a condividere le loro opinioni, in modo da garantire che le misure siano efficaci nella pratica e funzionino per l'intero ecosistema della ricerca».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"><strong>Henna</strong><span> </span><b>Virkkunen</b>, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: «I motori di ricerca devono essere in grado di innovare e di stare al passo con l'evoluzione delle esigenze degli utenti. Il nostro lavoro per creare opportunità in questo settore prosegue in un momento cruciale come questo,  caratterizzato dalla crescente interconnessione con i servizi di IA. Attraverso questa consultazione pubblica intendiamo raccogliere il parere del mercato sui modi più efficaci in cui Google può condividere i dati di ricerca con i fornitori di motori di ricerca online concorrenti. Il nostro obiettivo resta quello di promuovere l'innovazione e una competitività equa».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Per garantire l'efficacia delle misure proposte, la Commissione lancia una consultazione pubblica attraverso la quale invita le parti interessate a presentare osservazioni sul tema.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il<span> </span></span><span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_825" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">comunicato stampa</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>è disponibile online.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Diversificare l&amp;apos;approvvigionamento di materie prime critiche: la nuova piattaforma lanciata dalla Commissione Europea</title>
<link>https://www.italia24.news/diversificare-lapprovvigionamento-di-materie-prime-critiche-la-nuova-piattaforma-lanciata-dalla-commissione-europea</link>
<guid>https://www.italia24.news/diversificare-lapprovvigionamento-di-materie-prime-critiche-la-nuova-piattaforma-lanciata-dalla-commissione-europea</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles ha creato una piattaforma per aggregare la domanda di materie prime critiche e collegare imprese e fornitori, con l’obiettivo di diversificare le fonti, ridurre i rischi geopolitici e rafforzare la sicurezza economica ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69e0a0d9e73ad.webp" length="87352" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:41:52 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">la Commissione europea ha lanciato il primo invito a riunire acquirenti e fornitori nell'ambito del<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://energy-platform.ec.europa.eu/raw-materials" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">meccanismo per le materie prime</span></a></span><span lang="IT">. Attraverso questa piattaforma, gli acquirenti di <strong>materie prime critiche</strong> potranno aggregare la domanda e connettersi con fornitori, istituzioni finanziarie e operatori di stoccaggio.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il meccanismo per le materie prime rientra negli sforzi dell'UE volti a diversificare l'approvvigionamento di risorse critiche, sulla scia dell'esperienza maturata con la<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://wayback.archive-it.org/12090/20250614012657/https:/energy.ec.europa.eu/topics/energy-security/eu-energy-platform_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">piattaforma dell'UE per l'energia</span></a></span><span lang="IT">. Poiché l'industria europea continua a dipendere in larga misura da un numero limitato di fornitori provenienti da paesi terzi, l'iniziativa mira a <strong>ridurre le vulnerabilità e a rafforzare la sicurezza economica</strong> di fronte ai crescenti rischi geopolitici, offrendo al contempo maggiore visibilità a fonti di approvvigionamento alternative. Per le imprese, in particolare per le piccole e medie aziende, la piattaforma rappresenterà un'opportunità concreta per sviluppare nuovi partenariati al di là delle reti esistenti.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Concentrandosi su settori strategici quali le terre rare, i materiali per la difesa e le batterie, lo strumento — volontario e basato sul mercato — integra le relazioni commerciali esistenti senza intervenire nei negoziati. Le aziende interessate a partecipare a questo primo ciclo possono<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://energy-platform.ec.europa.eu/raw-materials" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">registrarsi </span></a></span><span lang="IT">entro la fine di aprile.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Perugia, libertà di stampa e democrazia: al Teatro del Pavone il confronto sul &amp;quot;European Democracy Shield&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/perugia-liberta-di-stampa-e-democrazia-al-teatro-del-pavone-il-confronto-sul-european-democracy-shield</link>
<guid>https://www.italia24.news/perugia-liberta-di-stampa-e-democrazia-al-teatro-del-pavone-il-confronto-sul-european-democracy-shield</guid>
<description><![CDATA[ Giovedì 16 aprile presso il Teatro del Pavone di Perugia, l&#039;Ufficio del Parlamento europeo in Italia e la Rappresentanza della Commissione europea in Italia organizzano l&#039;incontro &quot;European Democracy Shield: Strengthening Information, Defending Democracy&quot; ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69df4a78d4dd1.webp" length="25330" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:52:33 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" align="center" style="text-align: left;"><span lang="IT">Nel contesto dell'<strong>International Journalism Festival di Perugia</strong>, l'Ufficio del Parlamento europeo in Italia e la Rappresentanza della Commissione europea in Italia organizzano l'incontro<span> </span><b>"European Democracy Shield: Strengthening Information, Defending Democracy"</b>, in programma <strong>giovedì 16 aprile dalle ore 17:00 alle 18:20</strong> presso il <strong>Teatro del Pavone</strong>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center" style="text-align: left;"><span lang="IT">In un panorama informativo sempre più frammentato e conteso, il dibattito si concentrerà sul rapporto tra <strong>libertà di stampa, qualità dell'informazione e tenuta democratica</strong>. Al centro del confronto, lo<span> </span><b>European Democracy Shield</b>, iniziativa volta a rafforzare la resilienza democratica attraverso il contrasto alla disinformazione e il rafforzamento della fiducia dei cittadini nei media e nelle istituzioni.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il panel, che si terrà in inglese, riunirà voci del mondo istituzionale, accademico e giornalistico per discutere il ruolo dell'Unione europea nella costruzione di ecosistemi informativi più solidi, trasparenti e pluralisti. Interverranno: la vicepresidente del Parlamento europeo<span> </span><a href="https://www.europarl.europa.eu/meps/it/124846/PINA_PICIERNO/home" target="_blank" rel="noopener"><b>Pina Picierno</b></a><b> </b>(in collegamento)<b>, </b>la responsabile dell'unità Democrazia, Cittadinanza UE ed Anti corruzione per la Direzione generale Giustizia e consumatori della Commissione europea<span> </span><b>Marie-Helene Boulanger</b>, il direttore generale per la comunicazione del Parlamento europeo<span> </span><b>Christian Mangold</b>, il cofondatore della Daphne Caruana Galizia Foundation<span> </span><b>Matthew Caruana Galizia</b><span> </span>e il professore di sociologia presso il Centre for European Studies and Comparative Politics di Sciences Po di Parigi<span> </span><b>Federico Varese</b>, offrendo prospettive complementari sulle principali sfide dell'informazione contemporanea e sulla necessità di tutelare la libertà di espressione. Modera la giornalista<span> </span><b>Silvia Boccardi</b>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea investe circa 400 milioni di euro per i ricercatori post&#45;dottorato</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-investe-circa-400-milioni-di-euro-per-i-ricercatori-post-dottorato</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-investe-circa-400-milioni-di-euro-per-i-ricercatori-post-dottorato</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles lancia il bando 2026 MSCA per borse di studio post-dottorato all’estero con candidature aperte fino al 9 settembre 2026. Il programma sostiene la ricerca d’eccellenza e celebra 30 anni di impatto scientifico ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69d8b503e9442.webp" length="23458" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:30:32 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Commissione europea apre il bando 2026 per </span><span lang="EN-GB"><a href="https://marie-sklodowska-curie-actions.ec.europa.eu/actions/postdoctoral-fellowships" target="_blank" rel="noopener"><span lang="IT">borse di studio post-dottorato</span></a></span><span lang="IT"> nell'ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA), con un <b>bilancio di 399,05 milioni di euro</b>. Queste borse sostengono i ricercatori in possesso di un dottorato di ricerca, offrendo loro l'opportunità di svolgere attività di ricerca all'estero e acquisire nuove competenze in diverse discipline e settori. I beneficiari potranno collaborare con i principali gruppi scientifici internazionali, contribuendo con ricerche all'avanguardia alla competitività dell'UE. Le candidature sono aperte da oggi e si chiuderanno il <b>9 settembre 2026</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Dalla sua creazione nel 1996, <b>oltre 150.000 ricercatori</b> hanno partecipato alle azioni Marie Skłodowska-Curie, tra cui <b>23 premi Nobel</b>, a testimonianza del loro contributo duraturo all'eccellenza scientifica e alla cooperazione internazionale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">L'invito rientra negli oltre </span><span lang="EN-GB"><a href="https://marie-sklodowska-curie-actions.ec.europa.eu/whats-new/news/msca-announce-eu125-billion-to-support-cutting-edge-research-and-a-second-choose-europe-for-science-call" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span lang="IT">1,25 miliardi di euro stanziati per le azioni MSCA nel 2026</span></b></a></span><span lang="IT"> nell'ambito di </span><span lang="EN-GB"><span lang="IT">Horizon Europe 2021-2027</span></span><span lang="IT">, con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nella ricerca, come evidenziato nell'iniziativa </span><span lang="EN-GB"><a href="https://commission.europa.eu/topics/research-and-innovation/choose-europe_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span lang="IT">"Choose Europe"</span></b></a></span><span lang="IT">. Attraverso questi finanziamenti, le azioni MSCA continueranno a sostenere la ricerca mediante programmi di dottorato e post-dottorato, borse di ricerca e progetti collaborativi di ricerca e innovazione.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Presidente della Commissione europea, <strong>Ursula</strong> <b>von der Leyen</b>, ha dichiarato: «Il futuro dell'Europa si basa sulla conoscenza, la scoperta e il talento. Per 30 anni, le azioni Marie Skłodowska-Curie hanno permesso ai ricercatori di spingere i confini della scienza e di trasformare le idee in progresso per la società. Oggi rinnoviamo questo impegno. Per i ricercatori di tutto il mondo, il nostro messaggio è chiaro: porta la tua ambizione, porta il tuo talento in Europa, il luogo dove innovare e prosperare».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Sulla scia dell'eredità del programma, l'anniversario sarà celebrato per tutto il 2026 con il motto <b>"30 anni di curiosità che cambia il mondo"</b>, mettendo in luce i risultati e l'impatto delle MSCA sulle carriere nella ricerca. Storie, tappe fondamentali e momenti salienti sono già disponibili su una </span><span lang="EN-GB"><a href="https://marie-sklodowska-curie-actions.ec.europa.eu/30th-anniversary" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">pagina web dedicata all'anniversario</span></a></span><span lang="IT">, insieme ai contributi della comunità MSCA, tra cui </span><span lang="EN-GB"><a href="https://marie-sklodowska-curie-actions.ec.europa.eu/video-with-marie-sklodowska-curies-granddaughter" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">un'intervista alla prof.ssa Hélène Langevin-Joliot, nipote di Marie Skłodowska-Curie</span></a></span><span lang="IT">, oltre ad altre iniziative.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Maggiori informazioni sono disponibili nel nostro </span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_785" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">comunicato stampa</span></a></span><span lang="IT"> online.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>L&amp;apos;analisi ENEA 2025 sul sistema energetico italiano: emissioni e consumi in stallo, transizione in ritardo</title>
<link>https://www.italia24.news/lanalisi-enea-2025-sul-sistema-energetico-italiano-emissioni-e-consumi-in-stallo-transizione-in-ritardo</link>
<guid>https://www.italia24.news/lanalisi-enea-2025-sul-sistema-energetico-italiano-emissioni-e-consumi-in-stallo-transizione-in-ritardo</guid>
<description><![CDATA[ Secondo l&#039;Analisi del sistema energetico italiano dell&#039;ENEA, consumi ed emissioni restano fermi con prezzi ancora alti e rinnovabili in lieve crescita ma sotto gli obiettivi. La transizione invece è in ritardo e complicata da nuove tensioni sui mercati energetici ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69d8b498986c2.webp" length="38776" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:30:23 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Situazione stazionaria per<span> </span><strong>emissioni e</strong><span> </span><strong>consumi energetici in Italia</strong><span> </span>nel 2025, fermi ai valori dell’anno precedente, in linea con quanto registrato nell’intera Ue.<span> </span><strong>Prezzi ancora elevati</strong><span> </span>rispetto al periodo precrisi 2022 (gas +70%, elettricità +100%). È quanto emerge dall’<strong>Analisi del sistema energetico italiano</strong> dell’<strong>ENEA</strong> per l’intero 2025, che evidenzia anche una lieve crescita delle<span> </span><strong>rinnovabili</strong><span> </span>(+1%), che però restano ancora molto<span> </span><strong>indietro rispetto agli obiettivi PNIEC</strong>(-20%). I dati preliminari del I trimestre 2026 vedono emissioni di CO<sub>2</sub><span> </span>e consumi di energia in calo entrambi dell’1%.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">«I consumi finali di energia dell’Unione europea sono fermi ai livelli del 2023, mentre in Italia risultano leggermente superiori. Ora, per raggiungere il target dell’Energy Efficiency Directive (EED) nell’Europa a 27, occorrerebbe un calo dei consumi del 3% medio annuo, mentre il PNIEC in Italia fissa un obiettivo meno ‘ambizioso’ dell’EED, che per essere centrato necessiterebbe di una diminuzione inferiore al 2% all’anno», spiega <strong>Francesco Gracceva</strong> che cura l’Analisi ENEA.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Per fonti primarie, i consumi 2025 vedono in aumento quelli di <strong>gas</strong> (+2%), per le temperature più rigide e per una maggiore domanda da parte delle centrali elettriche, pur restando inferiori del 14% rispetto alla media 2017-2022 e in linea con i regolamenti Ue. Invariati i consumi di petrolio nei trasporti, ma calano nella petrolchimica. <strong>Crolla il carbone</strong> (-16%), tornato ai minimi termini nella generazione elettrica. Pur in aumento di 1 punto percentuale, la quota di rinnovabili sui consumi finali si ferma a poco più del 20%, a fronte del 25% previsto dal PNIEC. A crescere è stato soprattutto il <strong>fotovoltaico</strong> (+25%), che genera più di 1/6 della produzione elettrica totale.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">I consumi per settori vedono un lieve aumento nei <strong>trasporti</strong> (+0,5%), mentre rimangono stazionari nel civile. La domanda di energia elettrica resta ferma ai livelli del 2024, a conferma della stazionarietà del grado di elettrificazione dei consumi.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Sul fronte prezzi, appare consolidato sui massimi storici lo spread tra valore dell’elettricità sulla Borsa italiana (116 €/MWh la media annua) e quello dei principali mercati europei (90 €/MWh in Germania, 65 €/MWh in Spagna, 61 €/MWh in Francia), mentre è tornata ad allargarsi la differenza tra il prezzo del gas sul mercato italiano e il principale hub europeo (TTF).</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">«Uno scenario energetico sostanzialmente immobile, che torna però oggi ad essere turbato da una nuova crisi energetica innescata dalla guerra in Iran e in particolare dal blocco dello stretto di Hormuz, attraverso cui transita oltre un quinto del petrolio mondiale e circa il 6% di greggio e il 9% di GNL diretto in Europa, con pesanti ricadute sui prezzi», aggiunge <strong>Gracceva</strong>. «Solo per il mese di marzo – prosegue – si stima che il costo del gas importato possa superare ampiamente i 2 miliardi di euro, almeno mezzo miliardo in più del costo che si sarebbe registrato al prezzo medio dei precedenti dodici mesi. Anche nel caso del petrolio una stima conservativa porta a un extracosto delle importazioni di oltre mezzo miliardo di euro».</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L’estrema difficoltà della transizione energetica italiana è confermata dal nuovo minimo storico dell’indice <strong>ENEA ISPRED</strong> (<span>Indice Sicurezza energetica, Prezzi energia, Decarbonizzazione)</span>, in calo del 30% rispetto al 2024, con forti criticità sul lato decarbonizzazione. “Per raggiungere il target 2030 fissato dal PNIEC, sarebbe necessario ridurre le emissioni del 6% per ciascuno dei prossimi cinque anni”, spiega Gracceva. «La transizione italiana risulta fuori traiettoria sia per il petrolio (+2% rispetto -5% degli obiettivi PNIEC), che per le rinnovabili, soprattutto nel settore dei trasporti, dove sono arrivate a coprire solo il 10% dei consumi contro il 15% atteso», conclude <strong>Gracceva</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L’Analisi dedica infine uno specifico focus alle <strong>tecnologie low carbon</strong>, evidenziando una riduzione del deficit commerciale italiano che passa da oltre 5 a meno 4 miliardi di euro nel 2025. Il miglioramento è stato trainato dalla forte crescita delle esportazioni di veicoli ibridi plug-in, più che raddoppiate verso i mercati extraeuropei, in primis negli Stati Uniti, dove l’import ha cercato di anticipare i dazi annunciati. Non migliora invece il saldo per il fotovoltaico e peggiora quello per i veicoli elettrici puri, per i quali il deficit supera i 2,3 miliardi di euro, rendendo nel complesso il miglioramento ancora fragile e concentrato in pochi segmenti.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>DiscoverEU: la Commissione Europea offre ai diciottenni viaggi in treno gratuiti per l&amp;apos;Europa</title>
<link>https://www.italia24.news/discovereu-la-commissione-europea-offre-ai-diciottenni-viaggi-in-treno-gratuiti-per-leuropa</link>
<guid>https://www.italia24.news/discovereu-la-commissione-europea-offre-ai-diciottenni-viaggi-in-treno-gratuiti-per-leuropa</guid>
<description><![CDATA[ Fino al 22 aprile 2026 sarà possibile candidarsi per la nuova edizione di DiscoverEU, azione del programma Erasmus+, che offre ai giovani nati tra il 1° luglio 2007 e il 30 giugno 2008 l&#039;opportunità di esplorare l&#039;Europa in treno, gratuitamente ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69d7689a1759b.webp" length="35804" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:06:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">L'8 aprile 2026, la Commissione europea apre le candidature per una nuova edizione di<span> </span><a href="https://youth.europa.eu/discovereu_it" target="_blank" rel="noopener">DiscoverEU</a><span> </span>e offre a migliaia di <strong>diciottenni la possibilità di esplorare l'Europa in treno gratuitamente</strong>. Il ricevimento delle candidature inizia l'<strong>8 aprile alle ore 12:00 CET e termina il 22 aprile 2026 alle ore 12:00 CET,</strong> appena prima dell'inizio della<span> </span><a href="https://youth.europa.eu/youthweek_it" target="_blank" rel="noopener">Settimana europea della gioventù 2026</a>.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Sono disponibili in totale <strong>40 000 pass di viaggio</strong>. I vincitori potranno spostarsi in treno per un massimo di 30 giorni <strong>tra il 1º luglio 2026 e il 30 settembre 2027</strong>. I giovani nati tra il<span> </span><strong>1º luglio 2007 e il 30 giugno 2008</strong><span> </span>possono candidarsi rispondendo a un quiz con cinque domande sull'UE e a un'ulteriore domanda sul Portale europeo per i giovani. La Commissione offrirà pass di viaggio ai candidati in base alla graduatoria, entro il limite dei biglietti disponibili.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Il concorso è aperto ai <strong>candidati dell'Unione europea e dei paesi associati al programma Erasmus+</strong>, tra cui Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia. I detentori dei biglietti possono pianificare itinerari di loro scelta o lasciarsi ispirare dai percorsi suggeriti, quali l'<a href="https://youth.europa.eu/discovereu/culture-routes_it" target="_blank" rel="noopener">itinerario culturale DiscoverEU</a><span> </span>che associa diverse destinazioni di rilevanza culturale incentrate sulla musica, sulle belle arti, sul teatro, sulla moda e sul design.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Unitamente al pass di viaggio i partecipanti riceveranno una<span> </span><a href="https://eyca.org/" target="_blank" rel="noopener">carta sconto</a><span> </span>che offre decine di migliaia di sconti per i trasporti pubblici, la cultura, l'alloggio, i pasti, gli sport e altri servizi nei paesi ammissibili. I giovani potranno anche partecipare a riunioni informative prima della partenza e a incontri e a<span> </span><a href="https://youth.europa.eu/discovereu/meetups_it" target="_blank" rel="noopener">raduni DiscoverEU</a><span> </span>nei quali potranno incontrare altri viaggiatori e acquisire una conoscenza più approfondita dell'UE.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">DiscoverEU fornisce un sostegno supplementare ai partecipanti con disabilità, con problemi di salute o provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati. Può essere inclusa la possibilità di viaggiare con accompagnatori o di accedere a finanziamenti supplementari attraverso l'<a href="https://erasmus-plus.ec.europa.eu/it/programme-guide/part-b/key-action-1/discovereu-action" target="_blank" rel="noopener">azione DiscoverEU a favore dell'inclusione</a>.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Sebbene DiscoverEU incoraggi i<span> </span><strong>viaggi sostenibili in treno</strong>, sono disponibili condizioni speciali per i giovani provenienti da isole, regioni ultraperiferiche, paesi e territori d'oltremare, zone remote.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<h3 style="text-align: left;">Contesto</h3>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">La Commissione ha lanciato<span> </span>DiscoverEU<span> </span>nel giugno 2018 su richiesta del Parlamento europeo. L'iniziativa ha consentito ai giovani di comprendere meglio le altre culture e la storia europea e di migliorare le loro competenze linguistiche. Fa parte del<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_21_1326" target="_blank" rel="noopener">programma Erasmus+ 2021-2027</a>.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Dal 2018 più di 1 900 000 candidati hanno presentato domanda per 431 931 pass di viaggio disponibili. Secondo la più recente indagine post viaggio, il 72 % dei candidati ha dichiarato di aver viaggiato per la prima volta fuori dal paese di residenza in treno. Più di due terzi hanno dichiarato che non sarebbero stati in grado di acquistare il titolo di viaggio senza DiscoverEU.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">I partecipanti sono invitati a diventare ambasciatori di DiscoverEU e ad iscriversi al gruppo Facebook ufficiale<span> </span><u>#</u><a href="https://www.facebook.com/groups/245370079553195">DiscoverEU</a><span> </span>per condividere esperienze e scambiare consigli.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Youth4Regions 2026: la Commissione Europea avvia la decima edizione del concorso per aspiranti giornalisti</title>
<link>https://www.italia24.news/youth4regions-2026-la-commissione-europea-avvia-la-decima-edizione-del-concorso-per-aspiranti-giornalisti</link>
<guid>https://www.italia24.news/youth4regions-2026-la-commissione-europea-avvia-la-decima-edizione-del-concorso-per-aspiranti-giornalisti</guid>
<description><![CDATA[ Aperte fino al 7 luglio le candidature per la decima edizione di Youth4Regions, il programma di Bruxelles per il sostegno degli aspiranti giornalisti; l&#039;edizione di quest&#039;anno sarà relativa agli ambiti di giornalismo di approfondimento, videogiornalismo, audiogiornalismo e fotogiornalismo ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69d7684f346c0.webp" length="35726" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:06:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il 7 aprile 2026, la <strong>Commissione europea</strong> ha aperto le candidature per la decima edizione di <a href="https://www.youth4regions.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Youth4Regions,</a><span> </span>il suo programma faro concepito per <strong>sostenere gli aspiranti giornalisti</strong>. <strong>Dal 10 al 16 ottobre 2026 i partecipanti selezionati trascorreranno una settimana a Bruxelles</strong> dove beneficeranno di una formazione impartita da esperti, vivranno un'esperienza pratica in una redazione e godranno di un accesso esclusivo alle istituzioni dell'UE e alle principali organizzazioni dei media. <strong>Le domande possono essere presentate fino al 7 luglio 2026</strong> sul<span> </span><a href="https://www.youth4regions.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito web</a><span> </span>del programma.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il programma di quest'anno accetta candidature relativi a quattro differenti ambiti: <strong>giornalismo di approfondimento, videogiornalismo, audiogiornalismo e fotogiornalismo</strong>. Youth4Regions, che è aperto a studenti e giovani giornalisti provenienti dagli Stati membri dell'UE, dai paesi del vicinato europeo e dai paesi candidati, offre un'opportunità unica per sviluppare competenze, costruire reti professionali e seguire da vicino l'operato dei corrispondenti che si occupano di questioni dell'UE. Dall'avvio del programma, nel 2017, 300 giovani giornalisti hanno beneficiato del sostegno da esso erogato.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">I partecipanti avranno inoltre la possibilità di competere per il prestigioso premio <a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/policy/communication/partnership-with-media/megalizzi-niedzielski-prize_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Megalizzi – Niedzielski,</a><span> </span>istituito per onorare giovani giornalisti di eccezionali capacità, che sarà assegnato il 14 ottobre 2026. I vincitori saranno inoltre nominati "<strong>corrispondenti per la coesione 2027</strong>" e parteciperanno a una missione sul campo della durata di due settimane, nel corso della quale invieranno corrispondenze su progetti della politica di coesione e su come essi incidano sulla vita delle persone in tutti gli Stati membri dell'UE.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Piemonte: la V edizione del programma IP Labs che unisce giovani talenti e imprese piemontesi</title>
<link>https://www.italia24.news/piemonte-la-v-edizione-del-programma-ip-labs-che-unisce-gioani-talenti-e-imprese-piemontesi</link>
<guid>https://www.italia24.news/piemonte-la-v-edizione-del-programma-ip-labs-che-unisce-gioani-talenti-e-imprese-piemontesi</guid>
<description><![CDATA[ Giunge alla V edizione il programma IP Labs che unisce imprese piemontesi e studenti per sviluppare soluzioni a impatto sociale, con risultati concreti già ottenuti in formazione, innovazione e trasformazione delle organizzazioni ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69ce2fcbd151b.webp" length="94546" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:12:47 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Presentata la <b>V edizione di IP Labs</b>, il programma che <strong>unisce imprese e giovani talenti per progettare soluzioni a impatto sociale</strong>. Da oggi le imprese e le organizzazioni dell’economia sociale piemontesi possono candidarsi al bando a questo </span><a href="https://email.mddr.polito.it/c/eJxEkM2O4yAQhJ_G3LAwPyYcOOzFrxG1aZK0ZIMFnVi7T7_yjEZz6UtXfaoqjO6BCY3IcfLeKTvZ4ETegbZ7PzLSP6olRzvdrEkJLQxW7f0563HPSIDYcu8jsXjFZCEYXJ2HWYV1DYh-vbmAITkD-JgFRa30rKyapklZ58ZVB-uzt7M2SgWNFxuxjUfdiOtF3eKL-eiD-TPoZdDLeZ5jqsxUaq-JYKP9gMQJ9uPdx9qeg164QemP2nZg-mSZ8Z2AqRYJBeWWoRUql-7bKo9WufLfI3e5wdrlR_60llfc6_hBL6LFlhG-HoNVxLARaDuWfHbxu9SdMGpvvLGCo_hE_T8AAP__rDhzmA" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span>link</span></a><span>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il programma conferma la città Piemonte come uno dei principali hub italiani dell’innovazione a impatto sociale, anche grazie all’esperienza e al valore generato in <strong>IP Labs</strong>: un percorso di apprendimento collettivo volto a sviluppare nuove strategie, prodotti, servizi, opportunità di mercato a impatto sociale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Nel corso delle prime quattro edizioni, IP Labs ha coinvolto <b>85 organizzazioni e 290 studenti</b>, affiancati da <b>13 docenti, 13 esperti di impatto e 30 facilitatori</b>, per un totale di <b>160 ore di formazione e oltre 600 ore di sviluppo progettuale</b>. L’investimento complessivo supera i <b>300.000 euro</b>, a dimostrazione del valore strategico attribuito allo sviluppo di capacità imprenditoriali e alla creazione di impatto sociale del territorio.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Nato nel 2019 dagli enti promotori e finanziatori <b>Fondazione Cottino, Camera di commercio di Torino e UniCredit</b>, realizzato da <b>Cottino Social Impact Campus</b>, <b>Politecnico di Torino</b> e <b>Università degli Studi di Torino, </b>IP Labs ha saputo aggregare nel tempo un ecosistema ampio, che include numerosi partner locali quali <b>Fondazione Piemonte Innova</b>, le <b>associazioni datoriali industriali</b> - <b>Api Torino, Confindustria Canavese, Unione Industriali di Torino - Unigens, Torino Social Impact, YES4TO, Fondazione Collegio Renato Einaudi.</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>IP Labs <b>ha generato trasformazioni culturali, strategiche e, progressivamente, manageriali</b> <b>nelle organizzazioni partecipanti</b> e <b>ha contribuito alla formazione di governance e nuove generazioni</b> di manager capaci di integrare impatto, innovazione e competitività. Queste le evidenze che si confermano dal report di impatto delle quattro edizioni precedenti, realizzato dal Cottino Social Impact Campus. Al centro della valutazione dell’impatto di IP Labs c’è l’apprendimento collettivo e le contaminazioni su imprese, studenti, in un processo di co-design con i partner. Le evidenze rilevate confermano che</span><b><span> </span></b><b><span>il programma ha portato trasformazioni concrete nelle organizzazioni</span></b><span>: tutte hanno aumentato le competenze sull’impatto sociale, il 92% ha adottato l’impatto come elemento trasformativo del proprio business, l’84% ha introdotto cambiamenti nei processi interni legati alla sostenibilità e all’impatto e il 60% ha implementato i progetti sviluppati. <b>Anche gli studenti hanno beneficiato di una formazione pratica, interdisciplinare e di un confronto attivo con le imprese</b>: il 98% ha acquisito nuovi spunti sulla rilevanza dell’impatto sociale, il 95% ha approfondito conoscenze su sostenibilità e impatto e il 79% applica attivamente le competenze nel proprio percorso accademico o professionale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">«IP Labs è una palestra intergenerazionale e interdisciplinare, capace di creare una cultura condivisa dell’impatto, rafforzare il territorio e promuovere collaborazioni all’interno dell’ecosistema locale – commenta <b>Cristina Di Bari</b>, CEO del Cottino Social Impact Campus e Presidente della Fondazione Cottino. L’esperienza di IP Labs dimostra che investire nell’apprendimento collettivo è la chiave per preparare imprese e talenti a integrare l’impatto sociale al cuore delle strategie economiche».</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Come spiegato da <b>Massimiliano Cipolletta</b>, Presidente della Camera di commercio di Torino: «Diamo il via alla quinta edizione di IP Labs incoraggiando anche quest’anno le aziende del territorio torinese ad essere protagoniste di un progetto innovativo e concreto a tema impatto sociale, un progetto che in questi anni ha ottenuto ottimi risultati: l’84% delle imprese che ha partecipato nelle precedenti edizioni ha introdotto cambiamenti nei propri processi interni, cogliendo le proposte degli studenti in un contesto di collaborazione intergenerazionale e condivisione degli obiettivi».</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">«Crediamo molto in IP Labs, poiché contribuisce a generare valore concreto per imprese e nuove generazioni, attivando trasformazioni culturali, strategiche e manageriali nelle aziende e offrendo al tempo stesso agli studenti un percorso pratico e interdisciplinare che amplia conoscenze e competenze utili al loro futuro professionale – dichiara <b>Paola Garibotti</b>, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit. Continuiamo a investire in iniziative come IP Labs perché capaci di favorire apprendimento collettivo, co-design e collaborazione tra imprese, giovani e partner, contribuendo allo sviluppo delle comunità in cui operiamo».</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">«Progetti come IP Labs rientrano in un approccio alla didattica interdisciplinare su cui le università sono chiamate a investire sempre di più per rispondere alle sfide del contemporaneo – sottolinea <b>Fulvio Corno</b>, Vicerettore per la Formazione del Politecnico di Torino – Il Politecnico, con la sua attenzione verso una didattica aperta alle interazioni con il mondo delle imprese, sostiene a pieno questo modello, riconoscendone appieno la valenza formativa. Siamo soddisfatti che il progetto IP Labs, su cui investiamo fin dalla sua prima edizione, continui a riscuotere successo nella nostra comunità studentesca».</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">«Il programma di IP Labs conferma che creare impatto significa lavorare dentro un ecosistema capace di mettere in relazione competenze, generazioni e organizzazioni - sottolinea <b>Marco Pironti</b>, Vice Rettore per l’Innovazione dell’Università di Torino. Un laboratorio urbano che affronta sfide reali e contribuisce a generare valore nel lungo periodo. In questo contesto, l’Università è chiamata a rafforzare la propria funzione pubblica, attraverso modelli formativi più integrati e nuove modalità di engagement per le studentesse e gli studenti».</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Lo scorso anno, alla IV edizione di IP Labs, è stata premiata <b>Coesa Energy</b> con il progetto “KeepTheSun 2.0”. L’iniziativa prevedeva il lancio di una versione aggiornata della piattaforma  KeepTheSun, marketplace del fotovoltaico usato, destinata ai mercati esteri e focalizzata su sostenibilità ambientale e sociale. È stato inoltre implementato il progetto Food Reborn presentato da <b>WECO srl impresa sociale </b>che l’anno scorso ha ricevuto la menzione di merito del Cottino Social Impact Campus. Food Reborn è un modello che consente di ridistribuire il valore generato dal recupero delle eccedenze alimentari a favore di persone in condizione di svantaggio socioeconomico e povertà alimentare.<span></span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Le imprese piemontesi interessate a scoprire la V edizione di IP Labs, le modalità di partecipazione e il funzionamento del programma sono invitate a partecipare al webinar in programma <b>giovedì 9 aprile alle 14:30</b> sulla piattaforma Zoom.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>A seguito il <a href="https://us06web.zoom.us/meeting/register/FI-AXWi1SUuoURdAdo7wfw#/registration" target="_blank" rel="noopener">link per registrarsi</a>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Innovazione digitale: oltre 29 miliardi di euro mobilitati per la competitività dell’UE nei primi due anni con la piattaforma STEP</title>
<link>https://www.italia24.news/innovazione-digitale-oltre-29-miliardi-di-euro-mobilitati-per-la-competitivita-dellue-nei-primi-due-anni-con-step</link>
<guid>https://www.italia24.news/innovazione-digitale-oltre-29-miliardi-di-euro-mobilitati-per-la-competitivita-dellue-nei-primi-due-anni-con-step</guid>
<description><![CDATA[ In due anni sono stati mobilitati dalla piattaforma STEP oltre 29 miliardi euro per tecnologie strategiche UE, semplificando l’accesso ai fondi e ispirando un futuro fondo unico per la competitività ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202604/image_870x580_69ccdb4cc0e02.webp" length="12358" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 13:03:25 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">La<span> </span><a href="https://strategic-technologies.europa.eu/index_en" target="_blank" rel="noopener"><b>piattaforma Strategic Technologies for Europe (STEP)</b></a><span> </span>celebra il suo secondo anniversario con importanti risultati per lo sviluppo e la produzione di tecnologie critiche in Europa. Dalla sua istituzione nel marzo 2024,<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://strategic-technologies.europa.eu/step-results/step-figures_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span lang="IT">STEP ha mobilitato 29 miliardi di euro di finanziamenti dell'UE</span></b></a><span lang="IT"><span> </span>in tutti i<span> </span></span><a href="https://strategic-technologies.europa.eu/about/step-funding-and-programmes_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">programmi di finanziamento dell'UE</span></a><span lang="IT"><span> </span>per sostenere le tecnologie e le competenze associate in quattro settori: innovazione digitale e deep-tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie e difesa. STEP riprogramma i finanziamenti dell'UE provenienti dai programmi esistenti attraverso i suoi inviti specifici per i settori STEP, con l'obiettivo di <strong>sostenere lo sviluppo e la produzione di tecnologie critiche</strong>. In vista di questo anniversario, il 24 marzo il Commissario per il Bilancio, la lotta antifrode e la pubblica amministrazione <strong>Piotr</strong><span> </span><b>Serafin</b><span> </span>ha tenuto un<span> </span></span><a href="https://strategic-technologies.europa.eu/news-and-events/events/implementation-dialogue-commissioner-serafin-strategic-technologies-europe-platform-step-2026-03-24_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">dialogo sull'attuazione</span></a><span lang="IT">, in cui ha incontrato le parti interessate a STEP per ascoltare direttamente la loro esperienza con la piattaforma.</span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Il<span> </span></span><span lang="EN-GB"><span lang="IT">portale STEP</span><span lang="IT"><span> </span>fornisce ai promotori di progetti una<span> </span><b>piattaforma unica</b><span> </span>per accedere a tutte le opportunità di finanziamento STEP in tutti i programmi dell'UE e negli Stati membri. Finora, oltre<span> </span></span><a href="https://strategic-technologies.europa.eu/get-funding_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">220 inviti STEP sono stati elencati sul portale STEP</span></a><span lang="IT"><span> </span>affinché i promotori di progetti possano presentare domanda di finanziamento. Sono in corso lavori su un simulatore di intelligenza artificiale per rendere l'accesso alle informazioni ancora più semplice. Quasi 14 miliardi di euro di finanziamenti dell'UE mobilitati nell'ambito di STEP provengono da fondi gestiti dalla Commissione europea a beneficio dell'intera UE: il<span> </span></span><a href="https://cinea.ec.europa.eu/programmes/innovation-fund_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Fondo per l'innovazione</span></a><span lang="IT">, il<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/activities/digital-programme" target="_blank" rel="noopener noreferrer">programma Digital Europe</a>, il<span> </span></span><a href="https://defence-industry-space.ec.europa.eu/eu-defence-industry/european-defence-fund-edf-official-webpage-european-commission_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Fondo europeo per la difesa</span></a><span lang="IT">, il<span> </span></span><a href="https://hadea.ec.europa.eu/programmes/eu4health_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">programma EU4Health</span></a><span lang="IT"><span> </span>e<span> </span></span><a href="https://research-and-innovation.ec.europa.eu/funding/funding-opportunities/funding-programmes-and-open-calls/horizon-europe_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Horizon Europe</span></a><span lang="IT">. Oltre 15 miliardi di euro sono investiti nelle priorità STEP da 20 Stati membri e dalle loro regioni dai fondi della politica di coesione finanziati dall'UE e importi maggiori vengono mobilitati da altri investitori pubblici e privati.</span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">L'esperienza positiva dell'approccio STEP ha fornito un contributo importante alla proposta della Commissione di consolidare 14 programmi in un unico<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/eu-budget-2028-2034_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Fondo europeo per la competitività per il prossimo quadro finanziario pluriennale a partire dal 2028</span></a><span lang="IT">. Ispirato al portale STEP, sarà istituito uno sportello unico per consolidare e semplificare l'accesso alle opportunità di finanziamento nell'ambito dell'intero bilancio dell'UE. Per maggiori informazioni su questo anniversario STEP, è possibile visitare la<span> </span></span><a href="https://strategic-technologies.europa.eu/news-and-events/press-and-media/eu29-billion-eu-funding-mobilised-drive-eu-competitiveness-strategic-technologies-europe-platform-2026-03-30_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">pubblicazione dedicata</span></a><span lang="IT">.</span></span><span lang="IT"> </span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea presenta il programma AGILE per un&amp;apos;innovazione rapida nel settore della difesa</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-presenta-il-programma-agile-per-uninnovazione-rapida-nel-settore-della-difesa</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-presenta-il-programma-agile-per-uninnovazione-rapida-nel-settore-della-difesa</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles lancia lo strumento AGILE, un fondo da 115 milioni di euro per accelerare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie innovative per la difesa, sostenendo soprattutto PMI e start-up con finanziamenti rapidi e flessibili ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69cb98f11a1ce.webp" length="40160" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:36:45 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">La Commissione europea presenta un<span> </span>nuovo strumento di finanziamento da 115 milioni di euro (<strong>AGILE</strong>), mirato a portare le tecnologie di rottura per la difesa dal laboratorio al terreno a velocità record. Lo strumento pilota punta ad <strong>accelerare lo sviluppo e la sperimentazione di innovazioni dirompenti nel settore della difesa</strong> - come <strong>l'intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche o i droni</strong> - e la loro diffusione sul mercato, concentrandosi sul sostegno alle piccole e medie imprese (PMI), comprese le start-up e le scale-up.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha dimostrato che il successo militare sul campo dipende ormai dalla brevità dei cicli di innovazione; si tratta insomma di raggiungere la capacità di sviluppare, testare e diffondere nuove tecnologie e soluzioni efficienti sotto il profilo dei costi nel giro di settimane o mesi anziché anni. A fronte degli scenari di guerra moderni e della loro rapida trasformazione digitale e tecnologica, il programma AGILE è concepito per gli attori della<strong><span> </span></strong>"nuova difesa",<strong><span> </span></strong>le start-up e gli innovatori tecnologici che si muovono ad alta velocità.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Il programma darà loro sostegno attraverso finanziamenti più rapidi e più flessibili alle singole imprese e garantendo la diffusione delle innovazioni nel minor tempo possibile. Con il programma AGILE si mira a portare i tempi di concessione delle sovvenzioni a soli quattro mesi - un obiettivo senza precedenti - e a fare in modo che le tecnologie siano messe a disposizione delle forze di difesa in tempi compresi tra 1 e 3 anni.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il programma AGILE sosterrà tra i 20 e i 30 progetti, fornendo fino al 100% dei finanziamenti di tutti i costi ammissibili</strong>. Per agevolare un'innovazione rapida, sarà inoltre prevista una clausola retroattiva che consentirà alle imprese di chiedere il rimborso delle spese sostenute fino a tre mesi prima della chiusura dell'invito a presentare domande.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Il programma di lavoro comprenderà due tipi principali di attività: lo sviluppo di prodotti e tecnologie di rottura per la difesa sulla base di obiettivi specifici, e l'accesso al mercato delle soluzioni di difesa, per far sì che raggiungano i mercati reali.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Sarà pienamente in linea con le esigenze più urgenti degli Stati membri dell'UE e garantirà che la difesa europea non sia solo innovativa, ma anche pronta a rispondere immediatamente a qualsiasi minaccia.</p>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;">Prossime tappe</h3>
<p></p>
<p style="text-align: left;">La Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di nuovo regolamento per l'istituzione del programma AGILE, affinché venga adottata secondo la procedura legislativa ordinaria.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Lo strumento dovrebbe essere operativo a partire <strong>dall'inizio del 2027</strong>, in modo da garantire la rapida diffusione di nuove tecnologie tra le forze armate europee.</p>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;">Contesto</h3>
<p></p>
<p style="text-align: left;">Negli ultimi anni l'Unione europea ha intensificato gli sforzi per rafforzare la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa, in particolare attraverso il<span> </span><a href="https://defence-industry-space.ec.europa.eu/eu-defence-industry/european-defence-fund-edf-official-webpage-european-commission_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener">Fondo europeo per la difesa (FED)</a>, che promuove progetti di cooperazione a livello transfrontaliero. In tale contesto, il<span> </span><a href="https://eudis.europa.eu/index_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener">sistema UE di innovazione nel settore della difesa (EUDIS)</a><span> </span>sostiene le start-up e le PMI, mentre il<span> </span><a href="https://eda.europa.eu/what-we-do/research-technology/hedi" target="_blank" rel="noopener">polo di innovazione nel settore della difesa dell'UE (HEDI)</a>, avviato dall'Agenzia europea per la difesa, rafforza la cooperazione tra gli Stati membri e i portatori di interessi. Insieme, questi strumenti offrono una solida base per l'innovazione collaborativa nel settore della difesa in Europa.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Al tempo stesso sono necessari ulteriori sforzi per integrare gli strumenti esistenti con meccanismi più agili. Recenti iniziative, tra cui la comunicazione dal titolo "<a href="https://defence-industry-space.ec.europa.eu/eu-defence-industry/readiness-roadmap-2030_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener">Preservare la pace - Tabella di marcia sulla prontezza alla difesa per il 2030</a>" e il<span> </span><a href="https://defence-industry-space.ec.europa.eu/eu-defence-industry/white-paper-european-defence-readiness-2030_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener">libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030</a>, sottolineano la necessità di accelerare l'innovazione e l'adozione di nuove tecnologie.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">In tale contesto, la<span> </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52025DC0845" target="_blank" rel="noopener">tabella di marcia per la trasformazione dell'industria europea della difesa</a><span> </span>chiede maggiore rapidità, agilità e assunzione di rischi in tutto l'ecosistema europeo della difesa e sottolinea la necessità di nuovi strumenti di sostegno più reattivi, che aprano la strada al programma AGILE.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea indaga sugli sconti online applicati durante il &amp;quot;Black Friday&amp;quot;  e il &amp;quot;Cyber Monday&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-indaga-sugli-sconti-online-applicati-durante-il-black-friday-e-il-cyber-monday</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-indaga-sugli-sconti-online-applicati-durante-il-black-friday-e-il-cyber-monday</guid>
<description><![CDATA[ Secondo un&#039;indagine della Commissione europea e delle autorità per la tutela dei consumatori, un operatore online su tre indica in modo scorretto gli sconti online durante il &quot;Black Friday&quot;  e il &quot;Cyber Monday&quot; ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69ca3555aa71d.webp" length="21260" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:04:33 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Il 26 marzo 2026 la <strong>Commissione europea</strong> e le autorità per la tutela dei consumatori di <strong>23 Stati membri</strong>, nonché di <strong>Islanda e Norvegia</strong>, hanno pubblicato i risultati di un'indagine a tappeto sugli <strong>sconti online</strong> praticati durante le campagne di vendita scontata del "<strong>Black Friday</strong>"  e del "<strong>Cyber Monday</strong>".</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Le<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/live-work-travel-eu/consumer-rights-and-complaints/enforcement-consumer-protection/sweeps_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">indagini a tappeto</a><span> </span>sono state coordinate dalla Commissione europea e condotte simultaneamente dalle autorità responsabili dell'esecuzione della normativa. L'obiettivo era valutare se gli sconti e le pratiche di fissazione dei prezzi durante le principali campagne di vendita, come appunto il "Black Friday" e il "Cyber Monday", <strong>fossero conformi al diritto dell'UE in materia di tutela dei consumatori</strong>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Le autorità per la tutela dei consumatori hanno controllato<span> </span><b>314 operatori commerciali online</b><span> </span>e hanno riscontrato che il 30 % indicava in modo errato gli sconti durante tali vendite. Ai sensi della<span> </span><a href="https://commission.europa.eu/law/law-topic/consumer-protection-law/unfair-commercial-practices-and-price-indication/price-indication-directive_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">direttiva sull'indicazione dei prezzi</a>, quando un'impresa annuncia uno sconto, il prezzo di riferimento deve essere infatti il prezzo più basso applicato negli ultimi 30 giorni.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"><strong>Henna</strong><span> </span><b>Virkkunen</b>, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato:<span> «</span>Il "Black Friday" e il "Cyber Monday" offrono grandi opportunità sia alle imprese che ai consumatori. Tuttavia, offrire la possibilità di fare un "affarone" non deve rappresentare una scusa per aggirare le regole. I consumatori si aspettano un trattamento equo, che si tratti di acquisti online o offline. La nostra indagine a tappeto dovrebbe servire da promemoria: le imprese che trattano i loro clienti in modo equo hanno sempre qualcosa da guadagnarne».</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"><strong>Michael</strong><span> </span><b>McGrath</b>, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, ha dichiarato: «La fiducia è essenziale sia per i consumatori che per le imprese. Sconti ingannevoli e false "promozioni" minano tale fiducia. Le norme dell'UE in materia di protezione dei consumatori assicurano un equilibrio attentamente ponderato, garantendo un mercato equo al servizio degli interessi sia delle imprese che dei consumatori. Questa indagine a tappeto ci fornisce una panoramica completa del mercato, aiutandoci a individuare gli ambiti in cui sono necessarie ulteriori azioni per mantenerlo equo, trasparente e competitivo».</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Per ulteriori informazioni consultare il<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_734" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>INGV e CNR: online la videoguida &amp;quot;Il potere delle parole&amp;quot; per l&amp;apos;uso inclusivo del linguaggio</title>
<link>https://www.italia24.news/ingv-e-cnr-online-la-videoguida-il-potere-delle-parole-per-luso-inclusivo-del-linguaggio</link>
<guid>https://www.italia24.news/ingv-e-cnr-online-la-videoguida-il-potere-delle-parole-per-luso-inclusivo-del-linguaggio</guid>
<description><![CDATA[ Pubblicato il video “Il potere delle parole”, una guida pratica per promuovere l’uso di un linguaggio inclusivo e rispettoso. L’iniziativa mira a contrastare discriminazioni e stereotipi di genere, sottolineando che l’italiano offre già strumenti adeguati, ma spesso usati in modo scorretto ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69ca35227325b.webp" length="23690" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:54:54 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong>L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)</strong><span><strong> </strong>hanno appena pubblicato il video </span><span>"Il <strong>potere delle parole</strong>"</span><span>, una vera e propria </span><strong>guida pratica e d'impatto per sensibilizzare a utilizzare le semplici soluzioni inclusive che la lingua italiana offre.</strong></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>L'italiano ha, infatti, tutto ciò che serve per identificare con rispetto le persone. Ma non sempre le persone fanno un uso appropriato della lingua, alimentando con le parole discriminazioni e disuguaglianze.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>L'iniziativa è promossa</span><span> nel mese in cui ricorrono le iniziative sui diritti delle donne </span><span>dal </span><strong>Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, il benessere di chi lavora e contro le discriminazioni dell'INGV (CUG-INGV) e dal Centro Servizi Comunicazione e Divulgazione Scientifica (CSCDS-INGV), in collaborazione con il Gender Equality Team del CNR (CNR-GET).</strong></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Il video trae ispirazione dalle</span><span> Linee guida sul linguaggio inclusivo rispetto al genere</span><span> elaborate nel 2024 dal CNR e si inserisce nell'ambito delle </span><strong>azioni di Gender Equality</strong><span> previste dal Piano Triennale di Attività INGV 2025-2027. La realizzazione è stata curata dalla società Nowhere di Bologna  in collaborazione con un gruppo di ricercatrici e tecnologhe dei due Enti di Ricerca.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>«Si usano comunemente appellativi come 'segretaria' o 'impiegata', mentre c'è ancora qualche resistenza nell'utilizzare termini come 'ricercatrice' o 'rettrice', che si riferiscono a professioni storicamente ricoperte da uomini, ma che non hanno genere»</span><span>, spiegano le promotrici. «</span><span>La guida multimediale è quindi uno strumento a disposizione di chi, nel quotidiano e sul posto di lavoro, vuole contribuire a superare gli stereotipi e agire per una società più equa»</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Il video è disponibile sul canale <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ksa7RzPjGjk" target="_blank" rel="noopener">Youtube INGV</a> e raggiungibile da tutte le piattaforme social dell'Istituto.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea rinnova il sostegno ai giornalisti esiliati e ricollocati nell&amp;apos;UE</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-rinnova-il-sostegno-ai-giornalisti-esiliati-e-ricollocati-nellue</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-rinnova-il-sostegno-ai-giornalisti-esiliati-e-ricollocati-nellue</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles lancia un bando da 3 milioni euro per sostenere giornalisti in esilio nell’UE, rafforzando indipendenza, formazione e cooperazione tra media ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69c25b98f2498.webp" length="37704" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:07:30 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Commissione europea ha pubblicato informazioni su un prossimo<span> </span></span><span lang="EN-GB"><span lang="IT">invito a presentare <strong>proposte</strong></span></span><span lang="IT"><strong> per</strong> <strong>sostenere i giornalisti in esilio dalla Bielorussia e dalla Russia, nonché i giornalisti ricollocati dall'Ucraina</strong>, che continuano a svolgere il loro lavoro liberamente e in modo indipendente nell'UE.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il finanziamento, pari a 3 milioni di euro, aiuterà i giornalisti a sviluppare il proprio lavoro e a fornire al pubblico informazioni indipendenti e gratuite nelle loro lingue.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Dopo due inviti a presentare progetti, l'edizione di quest'anno estende il sostegno anche ai giornalisti ucraini che si sono trasferiti nell'UE per continuare la loro attività professionale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">L'invito si baserà sui risultati dei primi due progetti, avviati nel<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/funding/european-union-media-freedom-hub" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">2023</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>e nel<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/funding/media-freedom-hub-2025" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">2025</span></a></span><span lang="IT">. La prima edizione ha portato alla creazione di un<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://enlargement.ec.europa.eu/news/new-media-hub-support-independent-russian-and-belarussian-journalists-eu-2023-07-17_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">centro per la libertà dei media</span></a></span><span lang="IT">, con l'obiettivo di sostenere i media in esilio dalla Bielorussia e dalla Russia e rafforzare la cooperazione tra di loro. Ha inoltre contribuito ad ampliare il loro pubblico, sviluppare modelli di business e sostenere le esigenze dei giornalisti in esilio. La seconda edizione, del valore di oltre 2 milioni di euro in sovvenzioni, ha fornito finanziamenti aggiuntivi per corsi di formazione e workshop su misura, visti e assistenza legale, supporto psicologico e attività di networking.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Giunto alla sua terza edizione, il finanziamento contribuirà a <strong>consolidare e migliorare il sostegno ai giornalisti e ai media,</strong> nonché a rafforzare il coordinamento attraverso la rete di hub dei media. L'obiettivo è garantire sinergie e creazione di reti, promuovendo al contempo l'indipendenza e il pluralismo dei media.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Le autorità pubbliche, le organizzazioni internazionali, le ONG e i centri di ricerca potranno presentare proposte <strong>dal 16 aprile al 28 maggio 2026</strong>. L'invito viene pubblicato prima della data di apertura per consentire ai partecipanti di familiarizzare con un nuovo strumento per la presentazione delle domande.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Commissione sostiene la libertà, l'indipendenza e il pluralismo dei media. Media liberi e indipendenti rappresentano un pilastro fondamentale dello<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_2660" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">scudo europeo per la democrazia</span></a></span><span lang="IT">.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Sono disponibili maggiori informazioni sull'</span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/PPPA-2026-MEDIA-FREEDOM-HUB?isExactMatch=true&amp;status=31094501,31094502,31094503&amp;programmePeriod=2021%20-%202027&amp;frameworkProgramme=43637601&amp;order=DESC&amp;pageNumber=1&amp;pageSize=50&amp;sortBy=startDate" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">invito a presentare proposte</span></a></span><span lang="IT">.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Agroalimentare: l&amp;apos;ultima relazione della Commissione Europea sulle esportazioni UE mostra un nuovo record nel 2025</title>
<link>https://www.italia24.news/agroalimentare-lultima-relazione-della-commissione-europea-sulle-esportazioni-ue-mostra-un-nuovo-record-nel-2025</link>
<guid>https://www.italia24.news/agroalimentare-lultima-relazione-della-commissione-europea-sulle-esportazioni-ue-mostra-un-nuovo-record-nel-2025</guid>
<description><![CDATA[ Secondo l&#039;ultima relazione della Commissione europea, nel 2025 le esportazioni agroalimentari dell&#039;UE hanno raggiunto il nuovo picco di 238,4 miliardi di euro con un aumento dell&#039;1% rispetto al 2024 ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69ba734562764.webp" length="33322" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:44:05 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">L'ultima<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://agriculture.ec.europa.eu/media/news/eu-agri-food-trade-hits-new-records-2025-2026-03-13_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">relazione sul commercio agroalimentare dell'UE</span></a></span><span lang="IT">, pubblicata il 13 marzo 2026 dalla Commissione europea, mostra che le esportazioni agroalimentari dell'UE hanno raggiunto un nuovo record nel 2025, nonostante le sfide economiche globali.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Nel 2025 le<span> </span><b>esportazioni agroalimentari dell'UE</b><span> </span>sono ammontate complessivamente a 238,4 miliardi di euro, con un <strong>aumento dell'1% rispetto al 2024</strong> (+2,3 miliardi di euro). Il Regno Unito è rimasto la principale destinazione delle esportazioni agroalimentari dell'UE, rappresentando il 23% del totale (55,6 miliardi di euro). Tra gli altri sviluppi principali, le esportazioni sono aumentate in modo significativo verso la Svizzera (+1,2 miliardi di euro, +7%) e la Turchia (+1,1 miliardi di euro, +16%). I preparati a base di cereali, i prodotti lattiero-caseari e il vino hanno continuato a trainare le esportazioni dell'UE, mentre cacao, caffè e cioccolato hanno registrato i maggiori aumenti di valore, in gran parte dovuti all'aumento dei prezzi.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Le<span> </span><b>importazioni agroalimentari dell'UE</b><span> </span>sono salite a 188,6 miliardi di euro, con un aumento del 9% rispetto al 2024 (+15,3 miliardi di euro). Il Regno Unito, il Brasile e gli Stati Uniti sono rimasti i principali fornitori, con cacao, caffè, frutta e frutta a guscio che hanno trainato la crescita delle importazioni a causa dell'aumento dei prezzi mondiali.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Nel 2025 l'UE ha mantenuto un avanzo commerciale complessivo nel settore agroalimentare pari a 49,9 miliardi di euro. Si tratta di un importo inferiore di 13,3 miliardi di euro rispetto all'avanzo complessivo del 2024, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi all'importazione di materie prime chiave come caffè, cacao, frutta e frutta a guscio. L'UE rimane il primo esportatore mondiale di prodotti agroalimentari ed è stata anche il primo importatore mondiale nel 2025.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Nel 2025 il commercio agroalimentare ha rappresentato il 9% delle esportazioni totali dell'UE, il 7,5% delle importazioni totali dell'UE e il 37% dell'avanzo commerciale complessivo dell'UE.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Maggiori dettagli e tabelle approfondite sono disponibili nell'ultima edizione della<span> </span></span><span lang="EN-GB"><span lang="IT">relazione mensile sul commercio agroalimentare dell'UE</span></span><span lang="IT">.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Confindustria: al via il network con i New Media per raccontare le imprese italiane alle nuove generazioni</title>
<link>https://www.italia24.news/confindustria-al-via-il-network-con-i-new-media-per-raccontare-le-imprese-italiane-alle-nuove-generazioni</link>
<guid>https://www.italia24.news/confindustria-al-via-il-network-con-i-new-media-per-raccontare-le-imprese-italiane-alle-nuove-generazioni</guid>
<description><![CDATA[ Confindustria e new Media insieme per raccontare le eccellenze italiane. I temi al centro dell&#039;iniziativa sono innovazione, sostenibilità e sviluppo territoriale ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69b7cd5d37596.webp" length="52498" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 17:29:15 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il 12 marzo <strong>Confindustria</strong> ha avviato una <strong>collaborazione</strong> con i principali <strong>New Media </strong>attivi nell’ambiente digitale, con l’<strong>obiettivo</strong> di <strong>rinnovare il racconto dell’essere imprenditore e del fare impresa in Italia</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L’iniziativa, siglata a Roma, parte dalla condivisione di alcuni valori, tra cui la <strong>centralità della crescita e della competitività e del ruolo dell’impresa</strong>, in questo contesto, anche in qualità di infrastruttura sociale del Paese.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il progetto nasce dalla consapevolezza del ruolo sempre più rilevante che i<strong> media digitali </strong>come attori dell’<strong>informazione pubblica</strong>, in grado di parlare soprattutto ai giovani, attraverso <strong>strumenti e linguaggi innovativi</strong>. Grazie a contenuti accessibili e a format efficaci, i New Media affrontano e spiegano temi complessi come economia, impresa, ambiente, investimenti, capitale umano, internazionalizzazione e innovazione.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Tra le realtà aderenti all'accordo, aperto comunque a successive adesioni: Factanza Media, Future Proof Society, Il Punto Economico, Ingegneria Italia, Starting Finance, The Gap, Visione Imprenditoriale, Torcha, Pillole d’economia, CNC Media, Eccellenza Italiana, Worldy, Skuola.net e Chora-Will Media.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L’<strong>obiettivo comune</strong> è di contribuire a un <strong>racconto dell’industria italiana che superi gli stereotipi e ne valorizzi le eccellenze</strong>, mostrandone anche quella dimensione spesso meno visibile, ma qualificante, cioè di essere <strong>motore di innovazione</strong> e di <strong>progresso</strong>, protagonista nei processi di <strong>sostenibilità</strong>, nella formazione delle <strong>competenze </strong>e nella costruzione di relazioni professionali che contribuiscono allo <strong>sviluppo di persone e territori</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L’iniziativa darà luogo a uno <strong>spazio stabile di confronto</strong>, per rafforzare la cultura d’impresa, raccontare con maggiore efficacia l’industria italiana e contribuire alla vocazione imprenditoriale da parte delle nuove generazioni. Tra i <strong>temi</strong> al centro delle attività programmate: le storie delle imprese italiane e dei loro protagonisti; il ruolo delle filiere e dei territori nello sviluppo economico; l’innovazione tecnologica e gli studi e le analisi sui principali temi di attualità economica e industriale.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Confindustria metterà a disposizione dei media aderenti contenuti, dati e occasioni di confronto con imprese e protagonisti del sistema produttivo, favorendo lo sviluppo di <strong>nuovi format editoriali </strong>dedicati al <strong>racconto dell’economia</strong> e della <strong>cultura d’impresa</strong>. I New Media animeranno un laboratorio permanente di confronto, sperimentazione</span> e divulgazione.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Materie prime critiche, ENEA: presentato il database del fosforo come strumento per l’economia circolare</title>
<link>https://www.italia24.news/materie-prime-critiche-enea-presentato-il-database-del-fosforo-come-strumento-per-leconomia-circolare</link>
<guid>https://www.italia24.news/materie-prime-critiche-enea-presentato-il-database-del-fosforo-come-strumento-per-leconomia-circolare</guid>
<description><![CDATA[ ENEA, in collaborazione con il MASE, ha presentato il Database del fosforo che raccoglie informazioni su impianti di trattamento, utilizzatori e produttori di scarti e rifiuti per facilitare l&#039;incontro tra domanda e offerta di questa risorsa non rinnovabile ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69b7d20229383.webp" length="10844" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 10:10:52 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Un<span> </span><a href="https://database.piattaformaitalianafosforo.it/" target="_blank" rel="noopener">Database Nazionale del Fosforo</a><span> </span>per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di fosforo recuperato, ma anche questionari, buone pratiche e tecnologie per favorire modelli sempre più efficaci di economia circolare e ridurre la dipendenza dell’Italia dalle importazioni. È quanto ha realizzato la<span> </span><strong>Piattaforma Nazionale del Fosforo</strong>,<span> </span><strong>gestita da ENEA</strong><span> </span>in collaborazione con il <strong>Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica</strong> (<strong>MASE</strong>), le cui attività sono state presentate ieri al MASE in un<span> </span><a href="https://www.eventi.enea.it/tutti-gli-eventi-enea/save-the-date-la-gestione-circolare-del-fosforo-risultati-e-prospettive-della-piattaforma-italiana-del-fosforo.html" target="_blank" rel="noopener">workshop</a><span> </span>organizzato in collaborazione con ENEA.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Tema centrale dell’incontro è stato il <strong>mercato secondario del fosforo</strong> e la presentazione della banca dati che raccoglie informazioni su impianti di trattamento, utilizzatori e produttori di scarti e rifiuti contenenti fosforo, con l’obiettivo di facilitare un’analisi puntuale dei fabbisogni in termini di qualità e quantità del prodotto.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">ENEA ha realizzato un <strong>questionario rivolto a tutti i membri della Piattaforma Nazionale del Fosforo</strong> con l’obiettivo di identificare ostacoli e opportunità del mercato del fosforo secondario. I risultati dimostrano come l’Italia abbia una concreta opportunità di ridurre tale dipendenza attraverso strategie circolari e il recupero interno, nonostante l’attuale mercato italiano del fosforo resti ancora fragile e dipendente dall’approvvigionamento esterno.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">«La Piattaforma Nazionale del Fosforo si conferma un punto di riferimento per la condivisione di conoscenze, buone pratiche e soluzioni tecnologiche a supporto delle politiche di economia circolare», sottolinea la referente scientifica della Piattaforma, <strong>Roberta De Carolis</strong>, ricercatrice del Dipartimento Sostenibilità dell’ENEA. «Il Database Nazionale del Fosforo – aggiunge – è uno strumento importante per una gestione più efficiente, trasparente e circolare, consentendo di individuare con maggiore precisione fabbisogni, flussi e potenzialità di recupero, grazie all’integrazione di dati su utilizzatori, produttori di scarti e impianti di trattamento».</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il fosforo è una risorsa non rinnovabile e insostituibile, </strong>considerata dall’Unione Europea una <strong>materia prima critica</strong> a causa dell’elevata dipendenza dalle importazioni da Paesi extra‑UE (84% per la roccia fosfatica e 100% per il fosforo elementare) e del ridotto tasso di riciclo dai prodotti a fine vita (17% per la roccia fosfatica e nullo per il fosforo elementare). Malgrado queste caratteristiche, è utilizzato in molti settori: la maggior parte del fosforo elementare è destinata all’industria chimica per la produzione di fertilizzanti in ambito agricolo, ma una quota crescente trova anche impiego anche in altri settori strategici, in particolare nelle batterie di nuova generazione (litio‑ferro‑fosfato e litio‑manganese‑ferro‑fosfato), rendendolo una potenziale risorsa chiave per la transizione energetica.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">«Il nostro Paese presenta un tasso di riciclo a fine vita del fosforo molto basso, una criticità rilevante per una risorsa inserita tra le materie prime critiche dell’Unione Europea», spiega <strong>Daniela Claps,</strong> responsabile del Supporto Tecnico Strategico del Dipartimento Sostenibilità. «La Piattaforma – aggiunge – mira a chiudere il ciclo del fosforo, con l’obiettivo a lungo termine di limitare la dipendenza del nostro Paese dalla sua importazione, in linea con le priorità europee sulle materie prime critiche e con i principi dell’economia circolare».</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Istituita nel 2019 su iniziativa del MASE, la Piattaforma Nazionale del Fosforo persegue l’autosufficienza del ciclo del fosforo a livello nazionale e il coordinamento con le politiche europee attraverso lo sviluppo di modelli di economia circolare. Gestita da ENEA in collaborazione con la Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del MASE, la Piattaforma è aperta a tutti i soggetti che, a vario titolo, operano nel ciclo del fosforo e ad oggi coinvolge oltre 70 organizzazioni aderenti tra enti di ricerca, istituzioni pubbliche e private, aziende e realtà del terzo settore.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>ASI e Polizia di Stato: rinnovata la convenzione per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici</title>
<link>https://www.italia24.news/asi-e-polizia-di-stato-rinnovata-la-convenzione-per-la-prevenzione-e-il-contrasto-dei-crimini-informatici</link>
<guid>https://www.italia24.news/asi-e-polizia-di-stato-rinnovata-la-convenzione-per-la-prevenzione-e-il-contrasto-dei-crimini-informatici</guid>
<description><![CDATA[ La Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana rinnovano la convenzione per proteggere reti e sistemi informatici dell’Agenzia da minacce cibernetiche rafforzando collaborazione, scambio di informazioni e prevenzione degli attacchi ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69b7d1a9e6afd.webp" length="55882" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:38:57 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">È stata rinnovata l'11 marzo 2026 a Roma la convenzione tra la<span> </span><strong>Polizia di Stato</strong><span> </span>e l’<strong>Agenzia Spaziale Italiana</strong><span> </span>(ASI) a tutela delle reti e dei sistemi informativi di supporto alle funzioni istituzionali dell’Agenzia, asset strategico di particolare rilievo per il Paese.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">La convenzione, firmata dal Sig. Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto<strong><span> </span>Vittorio Pisani</strong><span> </span>e dal Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Prof.<span> </span><strong>Teodoro Valente</strong>, consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione e contrasto alle possibili minacce cibernetiche rivolte alle infrastrutture e sistemi strategici dell’Agenzia.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), istituita nel 1988, è un ente pubblico nazionale con il compito di preparare e attuare la politica spaziale italiana in accordo con le linee guida del Governo. La tutela delle attività strategiche poste in essere dall’Agenzia richiede la costante collaborazione tra i soggetti coinvolti nella sicurezza cibernetica e una sempre più efficace condivisione informativa.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">In questo contesto la Convenzione<strong><span> </span>rafforza il coordinamento operativo</strong><span> </span>e lo<span> </span><strong>scambio di informazioni</strong><span> </span>finalizzati alla prevenzione, all’analisi dei rischi e alla gestione tempestiva di eventuali eventi critici che saranno assicurati, per la Polizia di Stato, dal<span> </span><strong>Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica</strong><span> </span>attraverso il CNAIPIC –<strong><span> </span>Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Il Centro, con una<strong><span> </span>sala operativa attiva 24 ore su 24</strong>, garantisce il monitoraggio, l’analisi e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica che coinvolgono infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, punto di contatto nazionale e internazionale per il coordinamento delle risposte nei settori sensibili e strategici del Paese.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Il Capo della Polizia<span> </span><strong>Pisani</strong><span> </span>ha dichiarato che: «Il rinnovo della Convenzione con l’Agenzia Spaziale Italiana rafforza una collaborazione strategica per la protezione di un asset di particolare rilievo per il Paese. In un contesto in cui le minacce cibernetiche sono sempre più evolute, la tutela delle infrastrutture e dei sistemi informativi che supportano le attività spaziali assume un valore centrale per la sicurezza nazionale. Attraverso il lavoro della Polizia Postale e del CNAIPIC continueremo a garantire prevenzione, capacità di risposta e condivisione informativa per difendere infrastrutture e funzioni strategiche dello Stato».</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Il Capo della Polizia ha sottolineato anche che: «il rinnovo della Convenzione si pone in linea con l’impegno, assunto nel 2023, dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza nell’User Forum Nazionale Copernicus. In tale ambito, di recente, è stato individuato l’Ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia come focal point che esprime la posizione del sistema di law enforcement nazionale nell’User Forum ed è stato istituito un Tavolo tecnico tematico “Sicurezza”, al quale partecipano i rappresentanti delle Forze di polizia e delle articolazioni del Dipartimento della P.S. Il Tavolo Sicurezza ha il compito fondamentale di raccogliere le indicazioni di tutte le Forze di polizia sulle esigenze e i fabbisogni connessi all’applicazione dei prodotti spaziali agli ambiti di interesse della sicurezza nazionale. Infatti, l’attuale scenario geopolitico rende assolutamente prioritario, per la sicurezza nazionale, lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti spaziali di osservazione della Terra sostenuto da ingenti risorse sia unionali che nazionali. Il sistema di law enforcement nazionale è chiamato ad affrontare nuove sfide e deve, quindi, capitalizzare nuove competenze da integrare con quelle esistenti e acquisire sempre più avanzati strumenti preventivi e investigativi».</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">«Il rinnovo della Convenzione rafforza la collaborazione istituzionale per la protezione – ricorda<span> </span><strong>Teodoro Valente</strong>, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana - di infrastrutture critiche. È questa una cooperazione rilevante nell’interesse e per la tutela del Paese legata sia alla prevenzione dei crimini informatici che allo svolgimento di attività formative dedicate. Lo spazio rappresenta sempre più un dominio fondamentale nel campo della sicurezza nazionale, per questo è anche esso oggetto di attenzione per la prevenzione degli accessi illeciti su infrastrutture critiche. Si tratta di un tema prioritario. La sinergia messa in campo tra ASI e il Centro Nazionale Anticrimine Informatico (CNAIPC) è uno strumento operativo, attento alla formazione di risorse altamente qualificate e volto anche alla identificazione di prassi e linee guida, per il contrasto agli attacchi cibernetici e all’indebita sottrazione di informazioni ad alto grado di criticità e sensibilità. Competenze e capacità sono messe a fattor comune per la tutela delle informazioni provenienti dagli asset spaziali del Paese».</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea presenta misure per rafforzare l&amp;apos;indipendenza energetica dell&amp;apos;UE e ridurre i costi dell&amp;apos;energia</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-presenta-misure-per-rafforzare-lindipendenza-energetica-dellue-e-ridurre-i-costi-dellenergia</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-presenta-misure-per-rafforzare-lindipendenza-energetica-dellue-e-ridurre-i-costi-dellenergia</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles propone misure per aumentare gli investimenti nell’energia pulita, ridurre i prezzi dell’energia e rafforzare l’indipendenza energetica dell’UE, includendo anche lo sviluppo dei piccoli reattori modulari (SMR) ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69b3dfb06a3d0.webp" length="11980" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 10:09:09 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La Commissione europea ha presentato ieri le<span> </span><b>prime iniziative volte a stimolare gli investimenti in soluzioni energetiche pulite prodotte internamente, rafforzare la resilienza del sistema energetico e contribuire a ridurre i prezzi dell'energia</b>. L'attuale contesto geopolitico ricorda quanto siano elevati i rischi legati alla dipendenza dell'Europa dalle importazioni di combustibili fossili, mentre cittadini e industrie continuano a esprimere una forte preoccupazione per il livello dei prezzi energetici.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://energy.ec.europa.eu/publications/communication-clean-energy-investment-strategy_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span lang="IT">strategia di investimento per l'energia pulita</span></b></a></span><span lang="IT"><span> </span>mira a <strong>colmare il divario tra il capitale privato oggi disponibile e gli investimenti necessari per accelerare la transizione energetica</strong>. Con il<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://energy.ec.europa.eu/publications/communication-citizens-energy-package_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span lang="IT">pacchetto energia dei cittadini</span></b></a></span><span lang="IT">, la Commissione propone inoltre azioni concrete per <strong>ridurre le bollette</strong>, <strong>consentire ai cittadini di produrre e condividere la propria energia pulita e contrastare la povertà energetica.</strong> La<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://energy.ec.europa.eu/news/commission-unveils-strategy-bring-europes-first-smrs-online-early-2030s-2026-03-10_en#:~:text=To%20unlock%20and%20exploit%20this,%2C%20and%20fast%2Dtrack%20commercialisation." target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span lang="IT">strategia per i piccoli reattori modulari</span></b></a></span><b><span> </span></b><span lang="IT">(SMR) delinea invece una visione per la creazione di una catena di approvvigionamento europea dedicata a questa tecnologia, con l'obiettivo di rendere operativi i primi SMR all'inizio degli anni 2030.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Le misure presentate danno attuazione al<span> </span></span><span lang="EN-GB"><span lang="IT">piano d'azione per un'energia a prezzi accessibili</span></span><span lang="IT">, con l'obiettivo di rafforzare la competitività dell'Europa, ridurre le dipendenze energetiche e migliorare l'accessibilità economica dell'energia per le famiglie. La Commissione presenterà ulteriori iniziative nei prossimi mesi.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Maggiori informazioni sono disponibili nel<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_555" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">comunicato stampa</span></a></span><span lang="IT">, nelle<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_26_557" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">domande e risposte sulla strategia di investimento per l'energia pulita</span></a></span><span lang="IT">, nelle<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_26_556" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">domande e risposte sui piccoli reattori modulari</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>e nella<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/fs_26_558" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">scheda informativa</span></a></span><span lang="IT">, disponibili online.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea investe oltre 103 milioni di euro in progetti strategici europei in materia di ambiente e clima</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-investe-oltre-103-milioni-di-euro-in-progetti-strategici-europei-in-materia-di-ambiente-e-clima</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-investe-oltre-103-milioni-di-euro-in-progetti-strategici-europei-in-materia-di-ambiente-e-clima</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles investe oltre 103 milioni di euro in sette progetti del programma LIFE per sostenere resilienza climatica, ripristino della natura ed economia circolare in vari Paesi UE. L’iniziativa mira anche a mobilitare ulteriori investimenti e a rafforzare salute, competitività e qualità della vita ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69b13fa705c24.webp" length="36786" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:49:26 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">il 10 marzo la Commissione europea investe<span> </span><b>oltre 103 milioni di euro in sette progetti strategici</b><span> </span>in tutta Europa finanziati nell'ambito del<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://cinea.ec.europa.eu/programmes/life_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span lang="IT">programma LIFE</span></b></a></span><span lang="IT">. L'obiettivo è rafforzare la prosperità dell'UE, la stabilità economica, i sistemi alimentari e gli ecosistemi ambientali, migliorando al tempo stesso la salute pubblica e la qualità della vita in tutto il continente.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">I progetti selezionati si trovano in<span> </span><b>Finlandia, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia<span> </span></b>e<b><span> </span>Spagna</b>. Sostenendo e accelerando l'attuazione delle politiche ambientali e climatiche dell'UE, le iniziative si concentrano in particolare sulla resilienza climatica e idrica, sul ripristino della natura, sull'economia circolare e sull'uso sostenibile del suolo. I progetti dovrebbero inoltre mobilitare ulteriori investimenti pubblici e privati a livello nazionale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"><strong>Wopke</strong><span> </span><b>Hoekstra</b>, Commissario per l'Azione per il clima, ha dichiarato: «Il costo dell'inazione continua ad aumentare. Investire nel clima non è facoltativo: è essenziale per la nostra economia, la nostra sicurezza e la nostra indipendenza. La giustificazione economica per accelerare la transizione pulita è chiara e questi progetti LIFE strategici rappresentano investimenti concreti verso il raggiungimento dei nostri obiettivi climatici».</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"><strong>Jessika</strong><span> </span><b>Roswall</b>, Commissaria per l'Ambiente, la resilienza idrica e un'economia circolare competitiva, ha aggiunto: «I progetti strategici LIFE a lungo termine sono fondamentali per costruire un'Europa sicura e sostenibile. Gli investimenti annunciati oggi rafforzano le infrastrutture naturali dell'Europa, che costituiscono la base della nostra sicurezza economica, della nostra competitività e della nostra resilienza».</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Maggiori informazioni sono disponibili nel<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_542" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">comunicato stampa</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>e nelle<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_26_543" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">sintesi dei progetti</span></a></span><span lang="IT">.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Confindustria: al via al progetto dei giovani imprenditori GenerAZIONI 2026 dedicato al passaggio generazionale</title>
<link>https://www.italia24.news/confindustria-al-via-al-progetto-dei-giovani-imprenditori-generazioni-2026-dedicato-al-passaggio-generazionale</link>
<guid>https://www.italia24.news/confindustria-al-via-al-progetto-dei-giovani-imprenditori-generazioni-2026-dedicato-al-passaggio-generazionale</guid>
<description><![CDATA[ A Roma è stata presentata la nuova edizione di GenerAZIONI, progetto dei Giovani Imprenditori di Confindustria con Luiss University Press dedicato al passaggio generazionale nelle imprese familiari per promuovere modelli efficaci di successione aziendale ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69afecfea7257.webp" length="55446" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:32:41 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-19c7c594-7fff-3382-cbce-0f743c74100a"><span>Si è tenuto il 9 marzo 2026 a Roma, presso il Campus Luiss, l’evento di lancio della nuova edizione di </span><strong>GenerAZIONI</strong><span>, il progetto promosso dai </span><strong>Giovani Imprenditori di Confindustria</strong><span><strong> </strong>in collaborazione con </span><strong>Luiss University Press</strong><span>, dedicato all’imprenditoria italiana e al passaggio generazionale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Per i Giovani Imprenditori di Confindustria il tema rappresenta da sempre una priorità: promuovere la cultura della continuità d’impresa e favorire un ricambio generazionale efficace significa rafforzare la resilienza del Made in Italy e sostenere la crescita di lungo periodo del Paese. In un contesto come quello italiano, caratterizzato da una forte prevalenza di imprese a controllo familiare e da una struttura dimensionale composta in larga misura da Pmi, la transizione della governance tra generazioni è cruciale non solo per la singola azienda, ma per la competitività delle imprese e dell’intero sistema economico, influenzando occupazione, filiere produttive, innovazione, attrattività degli investimenti, internazionalizzazione, gestione del capitale umano e coesione territoriale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Da un’analisi realizzata nel 2025 tra imprenditori associati di età compresa tra i 18 e i 40 anni, che ricoprono ruoli apicali nelle proprie aziende, tra le principali difficoltà emergono divergenze strategiche con la generazione precedente, resistenze al cambiamento e la necessità di affermare la propria legittimità nella leadership aziendale. Tuttavia, circa il </span><strong>72% degli intervistati</strong><span><strong> </strong>ha gestito la transizione attraverso un </span><strong>percorso di affiancamento e collaborazione graduale</strong><span>, ritenuto il modello più efficace per garantire continuità e innovazione.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Nato nel 2024, </span><strong>GenerAZIONI</strong><span> torna quest’anno con un </span><strong>roadshow sul territorio nazionale, che prende il via oggi a Roma con il supporto di Unindustria</strong><span><strong>.</strong> Il percorso</span><span> </span><span>prevede appuntamenti dedicati agli aspetti economici, fiscali e legali del passaggio generazionale, ma anche alle dimensioni relazionali del processo, come leadership, comunicazione e convivenza tra generazioni. Elemento centrale del progetto è il racconto di casi concreti di imprese familiari attraverso incontri e visite aziendali in diverse realtà produttive italiane, con l’obiettivo di valorizzare modelli organizzativi, individuare criticità ricorrenti e condividere buone pratiche legate alla gestione della staffetta generazionale.</span></p>
<p dir="ltr"><span>Nel corso dell’incontro è stato presentato il secondo volume </span><span>“<strong>GenerAZIONI. Viaggio nel futuro d’impresa”</strong></span><span><strong>, </strong>scritto da Mario Benedetto, della serie “Bellissima” diretta da Nicoletta Picchio e dedicata al Made in Italy, con prefazione del </span><strong>Direttore Generale di Confindustria Maurizio Tarquini</strong><span> e un’intervista alla </span><strong>Presidente dei Giovani Imprenditori Maria Anghileri</strong><span>, che accompagna il progetto nel racconto delle dinamiche di successione nelle imprese italiane.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>All’evento, presieduto da </span><strong>Alice Pretto</strong><span>, Vicepresidente Giovani Imprenditori Confindustria, hanno partecipato tra gli altri: </span><strong>Manuela Soncini</strong><span>, UniCredit Wealth Management; </span><strong>Rafaella Mazzoli e Cecilia Varzi</strong><span><strong>, Egon Zehnder</strong>. Presentati anche i casi di due best practice aziendali nella gestione del passaggio generazionale: </span><span>Orsolini</span><span> e </span><span>Autotrasporti Pigliacelli</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>I lavori sono stati aperti dal </span><strong>Direttore Generale della Luiss, Rita Carisano</strong><span>, che ha affermato:</span><span> </span><span>«La questione generazionale è oggi una delle sfide decisive per il futuro dell’impresa e del nostro sistema economico. Il volume presentato oggi ci invita a considerare il passaggio di testimone non come una semplice successione, ma come un’occasione per rinnovare leadership, competenze e visioni aziendali. Per un Ateneo come il nostro, che attraverso modelli formativi d’eccellenza prepara i leader di domani, questo tema è prioritario».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Il passaggio generazionale – ha dichiarato </span><strong>Maurizio Tarquini, Direttore Generale di Confindustria</strong><span><strong> </strong>-</span><span> </span><span>è oggi un nodo strategico per il futuro della nostra economia. Va letto all’interno di una doppia transizione: demografica, segnata dall’invecchiamento della popolazione e dal calo della natalità, e tecnologica, che sta ridefinendo i modelli produttivi. In questo scenario la sfida è trasformare la staffetta in un processo di coesistenza tra generazioni, dove esperienza e visione, memoria e cambiamento si rafforzano a vicenda. Per riuscirci serve alleggerire i vincoli che gravano sui giovani, facilitare l’accesso al credito e al capitale, investire in competenze digitali e in un contesto normativo europeo più semplice e integrato, capace di sostenere la crescita delle imprese e del Paese».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Secondo </span><strong>Maria Anghileri, Presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria</strong><span>, «quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà interessata da un cambio generazionale nei prossimi dieci anni. È un passaggio cruciale per preservare la continuità del patrimonio manifatturiero del Paese. Non si tratta di una semplice staffetta, ma di un progetto di futuro fondato sull’incontro tra esperienza e nuove energie, una vera sinergia generazionale. Preparare e pianificare il ricambio significa rafforzare la governance e cogliere questa fase come un’opportunità per innovare modelli produttivi e organizzativi. Per i Giovani Imprenditori di Confindustria, accompagnare le imprese in questo percorso è una priorità, valorizzando il dialogo tra tradizione e innovazione per sostenere nuove traiettorie di sviluppo».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Con Generazioni oggi vogliamo dare risalto a uno dei passaggi più delicati per il futuro del nostro sistema produttivo: il passaggio generazionale nelle imprese familiari – ha commentato</span><span> <strong>Eugenio Samori, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria</strong></span><span> -. Accompagnare il dialogo tra chi ha costruito l’impresa e chi è chiamato a guidarla nel futuro è fondamentale per garantire continuità, innovazione e sviluppo dei nostri territori. In questo senso, il confronto di oggi tra le due “staffette generazionali” del Lazio – Giulia e Rino Orsolini per l’azienda Orsolini e Romano e Marcello Pigliacelli per Autotrasporti Pigliacelli – ha rappresentato un esempio concreto di come tradizione e nuove visioni possano incontrarsi, trovare un equilibrio e crescere insieme».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea finanzia 60 milioni di euro per promuovere la cooperazione nei settori culturali e creativi</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-finanzia-60-milioni-di-euro-per-promuovere-la-cooperazione-nei-settori-culturali-e-creativi</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-finanzia-60-milioni-di-euro-per-promuovere-la-cooperazione-nei-settori-culturali-e-creativi</guid>
<description><![CDATA[ Fino al 5 maggio 2026 sarà possibile presentare progetti di cooperazione europea nell&#039;ambito di Creative Europe, il programma faro dell&#039;UE dedicato ai settori culturali e creativi, di cui Bruxelles disporrà 60 milioni di euro ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69ae9cb7af28a.webp" length="33000" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:29:21 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">La <strong>Commissione Europea</strong> ha pubblicato l'invito 2026 a <strong>presentare progetti di cooperazione europea nell'ambito di </strong></span><span lang="EN-GB"><a href="https://culture.ec.europa.eu/it/creative-europe/about-the-creative-europe-programme" target="_blank" rel="noopener"><strong><span lang="IT">Creative Europe</span></strong></a><span lang="IT"><strong>,</strong> il programma faro dell'UE dedicato ai settori culturali e creativi. Con una dotazione di <strong>60 milioni di euro</strong>, l'invito sosterrà circa <strong>150 progetti</strong> che realizzeranno un'ampia gamma di attività culturali e creative, promuovendo tra l'altro la cooperazione transfrontaliera, lo sviluppo delle capacità, il talento artistico e le pratiche innovative. I progetti coinvolgeranno artisti e organizzazioni attivi in tutti i settori della sezione Cultura di Europa creativa, tra cui teatro, danza, musica, patrimonio culturale, architettura, letteratura, design e moda.</span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">I candidati provenienti dai paesi che partecipano al programma Europa creativa avranno tempo fino al<span> </span><b>5 maggio 2026</b><span> </span>per presentare le loro proposte.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Il Commissario per l'Equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, <strong>Glenn</strong><span> </span><b>Micallef</b>, ha dichiarato: «L'invito a presentare progetti di cooperazione europea del 2026, per un valore di 60 milioni di euro, rappresenta un forte impegno a rafforzare la collaborazione nei dinamici settori culturali e creativi europei. Guidati dalla bussola culturale per l'Europa, questi finanziamenti sosterranno progetti che celebrano la diversità culturale, favoriscono l'inclusione e promuovono l'equità intergenerazionale, contribuendo a un ecosistema culturale più sostenibile, resiliente e connesso».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT">Ulteriori informazioni sulle procedure di candidatura e sui criteri di ammissibilità sono disponibili sul sito web di<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://culture.ec.europa.eu/news/2026-creative-europe-call-for-european-cooperation-projects-open" target="_blank" rel="noopener"><span lang="IT">Creative Europe</span></a><span lang="IT">.</span></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea approva nuove richieste di assistenza tecnica nell’ambito del Technical Support Instrument 2026</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-approva-nuove-richieste-di-assistenza-tecnica-nellambito-del-technical-support-instrument-2026</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-approva-nuove-richieste-di-assistenza-tecnica-nellambito-del-technical-support-instrument-2026</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles ha approvato, nell’ambito del Technical Support Instrument, 176 richieste di assistenza tecnica per il 2026 per aiutare gli Stati membri ad attuare riforme strutturali e a rafforzare le amministrazioni pubbliche ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69ae9ae07995b.webp" length="82116" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:42:23 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">La Commissione europea ha approvato il 6 marzo 2026 un nuovo pacchetto di<span> </span><b>176 richieste di assistenza tecnica</b><span> </span>nell'ambito del <strong>Technical Support Instrument</strong><b> per il 2026</b>, volto ad aiutare i paesi dell'UE a elaborare riforme, attuare la legislazione europea e modernizzare le loro pubbliche amministrazioni.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">La Commissione assisterà in particolare tutti i<span> </span><b>27 Stati membri</b><span> </span>nel dare seguito alle<span> </span><b>raccomandazioni specifiche per paese</b><span> </span>formulate nell'ambito del<span> </span><b>semestre europeo</b>, il processo annuale di coordinamento delle politiche economiche dell'UE. Il sostegno contribuirà inoltre a preparare il terreno per il prossimo<span> </span><b>quadro finanziario pluriennale 2028‑2034</b>, garantendo che i piani di partenariato nazionali e regionali siano allineati alle priorità dell'Unione.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Tra i principali ambiti di intervento figurano il miglioramento dei sistemi fiscali degli Stati membri, l'attuazione del regolamento dell'UE sull'intelligenza artificiale e l'adozione dell'IA nei servizi pubblici. Il pacchetto prevede inoltre l'istituzione, nel 2026, di un'accademia di regolamentazione dell'energia per sostenere l'evoluzione del mercato elettrico dell'UE. Saranno inoltre organizzati 66 scambi e visite di studio attraverso il<span> </span></span><span lang="EN-GB"><a href="https://reforms-investments.ec.europa.eu/technical-support-instrument-0/flagship-technical-support-projects/tsi-2026-pace-public-administration-cooperation-exchange_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">programma di scambio di cooperazione tra pubbliche amministrazioni</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>(Public Administration Cooperation Exchange - PACE), per favorire la condivisione di conoscenze e migliori pratiche.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Lo strumento di sostegno tecnico mette a disposizione dei paesi dell'UE competenze su misura, aiutandoli ad attuare riforme strutturali e a rafforzare la governance.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="EN-GB"><a href="https://reforms-investments.ec.europa.eu/technical-support-instrument-0_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">Maggiori informazioni</span></a></span><span lang="IT"><span> </span>sul Technical Support Instrument sono disponibili online.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Settore aerospaziale, Piemonte: presentato il Rapporto IRES e firmata la Lettera di Intenti per la Città dell’Aerospazio</title>
<link>https://www.italia24.news/settore-aerospaziale-piemonte-presentato-il-rapporto-ires-e-firmata-la-lettera-di-intenti-per-la-citta-dellaerospazio</link>
<guid>https://www.italia24.news/settore-aerospaziale-piemonte-presentato-il-rapporto-ires-e-firmata-la-lettera-di-intenti-per-la-citta-dellaerospazio</guid>
<description><![CDATA[ Il Piemonte consolida il proprio ruolo nell’aerospazio con un nuovo rapporto sul settore e un accordo per sviluppare la Città dell’Aerospazio di Torino. L’iniziativa mira a rafforzare ricerca, innovazione e competitività di un comparto che conta 35.000 addetti e 8 miliardi di euro di fatturato annuo ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69a6ba4aae713.webp" length="44798" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:12:47 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il Piemonte consolida il proprio ruolo di centro nazionale dell’aerospazio. La mattina del 27 febbraio, al Grattacielo Piemonte, è stato presentato il <b>Rapporto “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo</b>” - realizzato da <b>IRES Piemonte</b> nell’ambito del servizio di valutazione del PR FESR 2021-2027 - ed è stata sottoscritta la <b>Lettera di Intenti tra Regione Piemonte e Politecnico di Torino</b> per la riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree della “<b>Città dell’Aerospazio di Torino</b>”.<b></b></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con l’Accordo di Programma del 2019 e con i successivi atti attuativi, tra cui l’approvazione dei progetti “<strong>Manufacturing Technology Center (MTC)</strong>” e “<strong>Centro per l’aerospazio</strong>”, e rappresenta un ulteriore passo in avanti per rafforzare infrastrutture di ricerca, trasferimento tecnologico e attrazione di investimenti nel comparto.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Secondo il Rapporto IRES <b>il settore aerospaziale piemontese</b> <span>concentra circa <b>il 20% degli addetti italiani del comparto</b> e </span>si conferma uno dei principali poli italiani, con una presenza significativa di grandi industrie, <b>una filiera di circa 350 aziende</b>, in larga parte piccole e medie ad alta specializzazione, e un forte legame con il sistema universitario e della ricerca. Il settore, <span>ad alta intensità tecnologica, con una quota di investimenti in ricerca e sviluppo che si avvicina al 10% del fatturato </span>tra aeronautica e spazio, rappresenta un <b>volume d’affari di circa 8 miliardi di euro l’anno e occupa circa 35.000 addetti</b>, con una quota rilevante di esportazioni sul totale nazionale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La <b>Lettera di Intenti</b> sottoscritta oggi tra <b>Regione Piemonte</b> e <b>Politecnico di Torino</b> definisce il quadro di collaborazione per esplorare e sviluppare ulteriori azioni comuni di riqualificazione e valorizzazione di aree e fabbricati in ambito territoriale, con l’obiettivo di ampliare le infrastrutture dedicate a ricerca applicata, formazione avanzata e servizi alle imprese. In questo quadro, la Città dell’Aerospazio rappresenta un luogo di perfetta sperimentazione di quanto espresso nell’accordo.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>In particolare <b>il progetto prevede il completamento e l’estensione degli interventi nell’area di Corso Marche</b>, con la realizzazione di nuovi spazi destinati a ospitare l’ecosistema industriale, con un’attenzione specifica alle piccole e medie imprese.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L’incontro del 27 febbraio, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni, del sistema della ricerca e dei principali gruppi industriali, tra cui <b>Leonardo</b>, partner industriale strategico del polo, e <b>Principia</b>, soggetto gestore del fondo immobiliare che sostiene lo sviluppo della Città dell’Aerospazio, conferma la volontà condivisa di consolidare il posizionamento del Piemonte nelle principali roadmap europee, dall’aviazione sostenibile alla space economy, anche in coerenza con la Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-2027.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La Città dell’Aerospazio si configura così quale piattaforma strategica per il rafforzamento della competitività industriale e per la crescita di un ecosistema ad alta intensità di conoscenza, capace di generare ricadute economiche e occupazionali sull’intero territorio regionale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span>DICHIARAZIONI:</span></b></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«</span><span>Il Piemonte ha scelto di essere protagonista nello sviluppo dell’aerospazio perché questo settore rappresenta una delle traiettorie industriali più avanzate e strategiche per il futuro dell’Europa», hanno dichiarato <b>il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al bilancio, attività produttive e internazionalizzazione Andrea Tronzano</b>. «La nostra filiera integra competenze aeronautiche e spaziali, innovazione e capacità produttiva. Attraverso il PR FESR 2021-2027 sosteniamo progetti di ricerca, infrastrutture tecnologiche e percorsi di certificazione per rafforzare la competitività delle imprese. La Città dell’Aerospazio è il fulcro di questa visione: un ecosistema operativo che mette in rete grandi gruppi, PMI, start up e università, e che rafforza la capacità del territorio di attrarre investimenti, talenti e nuove opportunità di sviluppo».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span><span>«I dati confermano la solidità e la centralità del cluster aerospaziale piemontese nel panorama nazionale, per dimensione, intensità tecnologica e capacità di integrazione lungo l’intera filiera. Le trasformazioni tecnologiche, industriali e geopolitiche in atto pongono sfide rilevanti, ma aprono anche nuove traiettorie di innovazione e sviluppo. Il lavoro svolto da IRES Piemonte mette a disposizione un quadro aggiornato su struttura produttiva, occupazione e dinamiche competitive, come strumento utile a supporto delle scelte della Regione e al rafforzamento di un settore strategico per la competitività del Piemonte», dichiara il <b>presidente di IRES Piemonte Alessandro Ciro Sciretti</b>.</span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«La lettera di intenti firmata oggi si colloca in un quadro di rafforzamento della collaborazione in corso tra Politecnico di Torino e Regione Piemonte. Dotarsi di strumenti di questo tipo ci consente infatti di facilitare l'insediamento di nuovi spazi per l’innovazione, fondamentali per attrarre sul nostro territorio non solo imprese ma anche enti di ricerca e talenti»</span><span>, commenta il <b>rettore del Politecnico Stefano Corgnati</b>, ricordando come il settore dell'aerospazio rappresenti oggi un tema centrale, di forte attrattività.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1s2" style="text-align: left;"><span>«Il Piemonte è uno dei baricentri strategici dell’aerospazio italiano ed europeo, e Leonardo ne è il principale motore industriale e tecnologico. Con circa 4.800 addetti sul territorio e una filiera che coinvolge quasi 400 imprese, in larga parte PMI, contribuiamo in modo determinante alla forza produttiva e alla competitività dell’ecosistema regionale,</span><span> </span><span>che rappresenta il 30% dell’industria hi-tech piemontese. </span><span></span><span>La Città dell’Aerospazio di Torino è una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo di Torino e del Piemonte come polo di eccellenza tecnologica e industriale, riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Leonardo, responsabile dell’Aircraft Innovation Center nell’ambito del progetto, ha realizzato laboratori dedicati all’innovazione di prodotto e di processo nell’intero ciclo di vita del prodotto aeronautico, con soluzioni basate su intelligenza artificiale, supercalcolo</span><span> </span><span>e digitalizzazione», dice</span><span> </span><b><span>Giancarlo Mezzanatto – SVP Strategy &amp; Innovation Divisione Aeronautica, Leonardo</span></b><span>.</span><b><span></span></b></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«Questo progetto – dichiara <b>Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia </b>– rafforza un ecosistema che integra università, ricerca, innovazione e impresa, creando insieme alle istituzioni le condizioni per attrarre sul territorio investimenti e competenze di alto profilo. Principia, che ha come principale azionista il Ministero dell’Economia e delle Finanze e opera per migliorare l’efficienza della funzione pubblica e l’efficacia del coinvolgimento dei privati nei progetti di trasformazione urbana, guarda con grande interesse a questo percorso e conferma la propria disponibilità a collaborare allo sviluppo dell’iniziativa, portando l’esperienza maturata nello sviluppo del Milano Innovation District».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Materie prime critiche: nei prossimi cinque anni attese nuove tensioni sulle filiere strategiche italiane</title>
<link>https://www.italia24.news/materie-prime-critiche-nei-prossimi-cinque-anni-attese-nuove-tensioni-sulle-filiere-strategiche-italiane</link>
<guid>https://www.italia24.news/materie-prime-critiche-nei-prossimi-cinque-anni-attese-nuove-tensioni-sulle-filiere-strategiche-italiane</guid>
<description><![CDATA[ Lo studio CASCADE del gruppo interuniversitario Re4lt prevede nei prossimi cinque anni maggiori difficoltà e volatilità nei prezzi delle materie prime critiche, con rischi elevati per terre rare e titanio, e richiama la necessità di politiche coordinate per rafforzare la resilienza industriale ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69a6ba19470b1.webp" length="93192" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:51:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-6d52d02e-7fff-fbd9-e7e4-15f76e36894a"><span>Prezzi più alti e volatili, maggiore difficoltà di reperimento, rischi concentrati su terre rare e titanio. È questo lo scenario che attende l’industria italiana nei prossimi cinque anni secondo </span><span>il <strong>progetto CASCADE</strong></span><span>, ricerca finanziata dal <strong>Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PRIN-PNRR</strong> e condotta dal gruppo interuniversitario <strong>Re4It (Università di Bologna, Università di Bergamo, Università dell'Aquila e Politecnico di Milano)</strong> in collaborazione con il <strong>Centro Studi Confindustria</strong>. Lo studio è stato presento oggi in occasione dell’evento “</span><strong>Materie prime critiche e resilienza delle supply chains</strong><span>” che si è tenuto presso la sede di Confindustria. </span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>L’analisi si concentra su </span><strong>quattro materie prime critiche – alluminio, rame, titanio e terre rare</strong><span> – centrali per la </span><span><strong>transizione ecologica e digitale</strong> </span><span>e per</span><span> <strong>l’autonomia strategica europea</strong></span><span>. L’orizzonte è quello delle grandi trasformazioni in atto: sicurezza economica, competizione geopolitica, reshoring industriale e corsa globale alle tecnologie green e digitali.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La valutazione, basata su uno studio Delphi che ha coinvolto 45 esperti, indica un progressivo irrigidimento delle condizioni di accesso. Anche se l’aumento e la volatilità dei prezzi rappresentano una criticità trasversale a tutti i materiali, </span><strong>le tensioni più profonde riguardano le terre rare</strong><span> – che emergono come il materiale con il profilo di rischio più sistemico – </span><span><strong>e il titanio</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Le cause sono strutturali, non congiunturali</strong><span>: crescita della domanda globale, forte concentrazione geografica dell’offerta, tensioni geopolitiche, difficoltà di sostituzione dei materiali. I requisiti ambientali non sono percepiti come il principale fattore di aggravamento, ma contribuiscono a rendere più complesso il quadro regolatorio. </span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Gli impatti saranno particolarmente intensi nei settori ad alta tecnologia</strong><span> e valore strategico: </span><strong>aerospazio e difesa</strong><span> (titanio e alluminio), </span><strong>elettrificazione ed elettronica</strong><span> (rame), </span><strong>magneti e tecnologie avanzate</strong><span> (terre rare). </span><strong>Le criticità</strong><span> si propagheranno </span><strong>lungo tutta la catena del valore</strong><span>, dalle fasi estrattive ai prodotti finiti, con effetti amplificati sulle filiere integrate. </span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il </span><strong>Critical Raw Materials Act del 2024</strong><span> rappresenta un passo in avanti nella strategia europea di riduzione delle dipendenze, ma </span><strong>secondo CASCADE presenta limiti rilevanti</strong><span>: obiettivi aggregati e non differenziati per singola materia prima, risorse finanziarie non coerenti con la natura </span><span>capital intensive</span><span> degli investimenti in estrazione e trasformazione, scadenza al 2030 troppo ravvicinata e potenzialmente distorsiva nella selezione dei progetti. </span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><strong>La risposta più efficace </strong><span>è il </span><strong>coordinamento delle policy a livello europeo</strong><span>. Il rischio sulle materie prime critiche è strutturale e richiede </span><span>un <strong>approccio multilivello</strong></span><span> che integri politica industriale, politica commerciale e cooperazione internazionale.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Tra le </span><strong>leve prioritarie: innovazione nei processi di riciclo, sviluppo di materiali alternativi, assenza di dazi</strong><span> all’importazione, </span><strong>rafforzamento della capacità di raffinazione</strong><span> interna. In caso contrario gli output dell'economia circolare e dell'estrazione mineraria europea vengono ceduti ad operatori asiatici che li raffinano e rivendono all'Europa come componenti finiti, vanificando gli investimenti in circolarità e ampliando le dipendenze esistenti.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Restano però </span><strong>barriere significative</strong><span>: difficoltà tecnologiche nel recupero, complessità nella sostituzione, potere contrattuale dei grandi utilizzatori e possibili politiche controproducenti.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il tema della sostenibilità appare ambivalente: il rispetto dei criteri ESG migliora il profilo ambientale delle filiere, ma non riduce automaticamente i rischi di approvvigionamento. </span><strong>Solo nel caso delle terre rare il riciclo e l’economia circolare mostrano una chiara sinergia tra sostenibilità e resilienza</strong><span>. Serve quindi </span><span>un <strong>coordinamento attento tra obiettivi</strong> <strong>ambientali e sicurezza economica</strong></span><span>, oggi al centro del dibattito europeo.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Il </span><strong>rafforzamento dei partenariati con Paesi ricchi di risorse</strong><span>, anche nel quadro della cooperazione con l’Africa, viene indicato come </span><strong>leva strategica</strong><span> per coniugare sicurezza delle forniture, sviluppo locale sostenibile e stabilità delle relazioni economiche. </span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>A livello nazionale</strong><span>, CASCADE </span><strong>propone un approccio “verticale”</strong><span>: mappatura per filiera delle fasi scoperte o sottodimensionate, valutazione della creazione o integrazione di operatori, incentivi al reshoring e al co-development, maggiore diffusione degli strumenti di hedging finanziario tra le PMI per gestire la volatilità dei prezzi.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La </span><strong>conclusione è netta</strong><span>: in un contesto segnato da competizione globale sulle risorse, frammentazione geopolitica e accelerazione delle transizioni green e digitale, le materie prime critiche rappresentano una questione di sicurezza industriale. Le politiche dovranno essere coordinate, integrate e monitorate con un numero adeguato di </span><span>key performance indicator</span><span> strutturati. </span><strong>La resilienza delle filiere italiane ed europee si gioca nei prossimi cinque anni.</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Le materie prime critiche sono al centro di una competizione globale che intreccia sicurezza economica, transizione energetica e autonomia industriale - ha commentato </span><span>Lucia Aleotti, </span><span>Vicepresidente per il Centro Studi di Confindustria - «Le evidenze del progetto CASCADE indicano che le tensioni sulle forniture non sono congiunturali, ma strutturali. Per un Paese manifatturiero come l’Italia significa rafforzare il coordinamento europeo, a partire dall’attuazione efficace del Critical Raw Materials Act, e intervenire con politiche di filiera mirate. Servono investimenti in raffinazione, riciclo e innovazione, insieme a strumenti che aiutino soprattutto le PMI a gestire la volatilità dei prezzi e i rischi di approvvigionamento. La resilienza delle supply chain è una priorità strategica per la competitività del sistema produttivo</span><span>».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Area Science Park: selezionate le 5 startup del bando Deep Tech Revolution per un finanziamento complessivo di 1 milione di euro</title>
<link>https://www.italia24.news/area-science-park-selezionate-le-5-startup-per-il-programma-deep-tech-revolution-per-un-finanziamento-complessivo-di-1-milione-di-euro</link>
<guid>https://www.italia24.news/area-science-park-selezionate-le-5-startup-per-il-programma-deep-tech-revolution-per-un-finanziamento-complessivo-di-1-milione-di-euro</guid>
<description><![CDATA[ Riceveranno fondi per 200 mila euro ciascuno, i progetti d&#039;impresa innovativi ad alta tecnologia delle 5 startup vincitrici del bando Deep Tech Revolution, il programma dell&#039;ente nazionale di ricerca Area Science Park per promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69a56f88af3fd.webp" length="40702" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 10:30:32 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-f7e1c927-7fff-0209-800d-5adbb3be3cbf"><span>Ultrasuoni per la chirurgia non invasiva e per i "superfood" del futuro, elettromagneti innovativi, supercondensatori per la mobilità elettrica, e comunicazioni ottiche satellitari: l'ente nazionale di ricerca </span><strong>Area Science Park annuncia le cinque startup vincitrici del bando Deep Tech Revolution</strong><span>, che assegna finanziamenti complessivi per 1 milione di euro a progetti d'impresa innovativi ad alta tecnologia. Le startup selezionate riceveranno fondi per 200mila euro ciascuna, di cui metà in denaro e metà in servizi ad alta tecnologia per l'attività di ricerca e sviluppo – con accesso privilegiato alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park – e in servizi di accompagnamento alla crescita.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Deep Tech Revolution è il programma di Area Science Park nato per <strong>promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech</strong> con focus su quattro ambiti chiave: scienze dei materiali, digitale avanzato, filiere energetiche verdi e scienze della vita. Finanzierà a fondo perduto cinque progetti imprenditoriali selezionati tra decine di candidature arrivate da tutta Italia.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Soundsafe Care (Pisa) </strong>sviluppa soluzioni robotiche che sfruttano gli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Yeastime (Roma) </strong>applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe, aumentando produttività e composti bioattivi per food/feed, nutraceutica e biotech industriale;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Novac (Modena)</strong> sviluppa un supercondensatore per applicazioni automotive che funge da riserva di potenza per i pacchi batteria, integrabile nel veicolo in un guscio in fibra di carbonio, ottimizzando massa e volume;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Magnetic Future (Bologna)</strong> sviluppa una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS) per facilitare l'adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l'energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI);</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>SatEnlight (Milano) </strong>propone l'utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l'affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati satellitare.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Il percorso Deep Tech Revolution rappresenta per Area un'ambiziosa sfida all'interno della strategia dell'Ente, nata dalla convergenza tra la consolidata esperienza in innovazione e generazione di impresa e le competenze nella ricerca scientifica di recente sviluppo», ha raccontato la presidente di Area Science Park <strong>Caterina Petrillo</strong>, che ha poi aggiunto: «Il progetto sostiene idee e iniziative ad alto rischio, che proprio per la loro natura innovativa incontrano maggiori difficoltà nel trovare finanziatori. In questo contesto, il ruolo di Area Science Park, in quanto ente pubblico di ricerca, può essere determinante nel creare le condizioni affinché queste progettualità possano emergere e svilupparsi, assorbendo una parte del rischio che il mercato, in alcuni casi, non è ancora disposto a sostenere». </span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h2 dir="ltr">Il programma</h2>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>L'accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e il suo valore aggiunto principale è che le startup promotrici dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca e ai laboratori di Area Science Park.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Fanno parte dell'offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il <strong>Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste</strong>; la strumentazione per l'analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l'energia con il <strong>Laboratorio di Microscopia Elettronica; l'infrastruttura di calcolo High Performance Computing</strong> (HPC) con il laboratorio di Data Engineering, e la rete dei dimostratori del Digital Innovation Hub.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Sono previste, inoltre, delle <strong>study visit internazionali</strong> che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale attraverso visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking tramite eventi ad hoc e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h2 dir="ltr"><span>Le candidature</span></h2>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Nel periodo di apertura della call sono state presentate <strong>187 manifestazioni</strong> di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori, che si sono registrati per poter applicare al bando. A finalizzare la candidatura sono stati infine 80 progetti, di provenienza diffusa in tutto il territorio nazionale, con quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20).</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Spiccano due poli, in Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: nel primo pesa Roma (13), nel secondo Trieste (8) e Udine (6). Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1).</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Nel complesso, la mappa racconta un ecosistema diffuso, che combina hub metropolitani e poli regionali con province di media dimensione, segno di una partecipazione davvero capillare sul territorio nazionale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Siamo stati davvero colpiti dalla qualità delle proposte presentate», ha commentato <strong>Pablo Garcia Tello,</strong> capo sezione sviluppo progetti e iniziative UE del CERN di Ginevra, che ha presieduto la commissione che ha valutato i progetti e selezionato le 5 startup assegnatarie dei fondi. «Dimostrano non solo un eccezionale livello di eccellenza scientifica e tecnologica, ma anche un vivo interesse nel tradurre questi risultati in benefici per la società. L'iniziativa si mostra molto solida e promette grandi sviluppi per il futuro».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h2 dir="ltr"><span>Le startup</span></h2>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Soundsafe Care (Pisa)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: ØSCAR 2.0 – A robotic device for non-invasive tissue mechanical ablation</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Soundsafe Care è uno spin-off accreditato della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che <strong>integra robotica e tecnologie a ultrasuoni per ridefinire gli standard della chirurgia</strong>. Il progetto "Zero scar" (ØSCAR 2.0) si posiziona nel settore delle scienze della vita e delle tecnologie mediche avanzate, focalizzandosi sull'innovazione chirurgica non invasiva. La società sta sviluppando dispositivi d'avanguardia capaci di eseguire procedure extracorporee precise, eliminando la necessità di incisioni e proteggendo i tessuti sani circostanti attraverso ablazione localizzata e robot-assistita di tessuto tumorale. Per lo sviluppo del progetto, la startup utilizzerà i servizi di caratterizzazione chimica e fenotipica, l'infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) e le analisi di business per l'ambiente digitale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Yeastime (Roma)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: US4BIOMA: Ultrasounds for Bioeconomy of Microalgae</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Con sede a Roma, Yeastime sviluppa soluzioni deep tech per <strong>l'ottimizzazione dei processi biotecnologici mediante la stimolazione a ultrasuoni.</strong> Il progetto "US4BIOMA" interviene nel settore delle Life Sciences attraverso l'implementazione di <strong>sistemi innovativi per la coltivazione di microalghe</strong>. Integrando moduli a ultrasuoni in diverse configurazioni di reattori (fototrofici ed eterotrofici), la startup mira a incrementare la produttività della biomassa e a potenziare l'accumulo di composti bioattivi di alto valore. Tali sostanze trovano applicazione in ambiti quali i nuovi prodotti alimentari (novel food), la mangimistica, la nutraceutica e le biotecnologie industriali. Yeastime accederà a servizi di analisi genomica ed epigenomica, biologia strutturale, microscopia a forza atomica (AFM) e analisi di mercato digitale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Novac (Modena)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: SCARF - Structural supercapacitor pack for Automotive applications embedded in a Reinforced carbon Fiber shell</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Novac è una startup innovativa di Modena attiva nella <strong>ricerca e sviluppo di nuovi materiali per l'accumulo di energia.</strong> Il progetto "SCARF" ha l'obiettivo di <strong>ottimizzare un supercondensatore strutturale da accoppiare ai pacchi batteria nel settore automotive</strong>, fornendo una riserva di potenza extra ai veicoli. La tecnologia proprietaria di Novac permette di integrare il supercondensatore direttamente in un guscio in fibra di carbonio, sfruttando volumi del veicolo solitamente inutilizzati e consentendo una riduzione delle dimensioni della batteria principale. Il progetto punta a dimostrare la fattibilità della produzione in scala per mercati ad alto valore aggiunto. Tra i servizi richiesti figurano la microscopia a forza atomica (AFM), il supporto in scienza dei materiali e nanotecnologie e le analisi tecnologiche avanzate su energia e materie prime critiche.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Magnetic Future (Bologna)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: SuperSwitch – Scalable HTS Switching Devices for Efficient Superconducting Power Systems</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Magnetic Future è uno spin-off deep tech dell'Università Mercatorum e dell'Università di Bologna, nato per <strong>accelerare l'adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l'energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI).</strong> Il progetto mira a validare una <strong>nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS),</strong> componenti essenziali per le flux pump, ovvero alimentatori innovativi che migliorano drasticamente l'efficienza energetica dei magneti. L'iniziativa si colloca alla frontiera della superconduttività applicata e della conversione di potenza per la transizione energetica. La startup usufruirà dell'infrastruttura HPC e di servizi di analisi avanzata nei settori energia, idrogeno e materie prime critiche.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>SatEnlight (Milano)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: SatEnlight - Unlocking the full potential of Optical Communications</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>SatEnlight, startup milanese all'avanguardia nelle comunicazioni terrestri e satellitari, propone l'utilizzo di <strong>tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l'affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati</strong>. Grazie a due brevetti esclusivi per un sistema di ricezione ottica basato sul momento angolare orbitale (OAM), la società punta a trasformare radicalmente il settore. La tecnologia sfrutta i cosiddetti "vortici ottici" per multiplare più canali di dati su un singolo raggio laser, aumentando drasticamente l'efficienza della larghezza di banda. La missione di SatEnlight è stabilire un <strong>nuovo standard per le comunicazioni spaziali ad alte prestazioni</strong>. Il percorso di sviluppo prevede l'utilizzo di servizi di analisi di business digitale e dell'infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC).</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea investe 225 milioni di euro per fornire vaccini antinfluenzali di prossima generazione</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-investe-225-milioni-di-euro-per-fornire-vaccini-antinfluenzali-di-prossima-generazione</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-investe-225-milioni-di-euro-per-fornire-vaccini-antinfluenzali-di-prossima-generazione</guid>
<description><![CDATA[ L&#039;Unione Europea finanzierà lo sviluppo di vaccini antinfluenzali contro una gamma più ampia di varianti influenzali, i vaccini saranno inoltre progettati per essere più facili da somministrare ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_699d705821313.webp" length="18870" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 17:27:15 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"><strong>L'Unione europea stanzierà 225 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di vaccini antinfluenzali di nuova generazione</strong>, in grado di offrire protezione contro una gamma più ampia di varianti influenzali e di adattarsi rapidamente in caso di insorgenza di un ceppo pandemico. Per la prima volta, la Commissione utilizzerà appalti pre-commerciali per accompagnare questi prodotti lungo il percorso delle sperimentazioni cliniche, garantendo il rispetto di rigorosi criteri di sicurezza, qualità ed efficacia e sostenendo al contempo innovazioni che potrebbero altrimenti arrestarsi senza un intervento pubblico. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">I finanziamenti sosterranno vaccini progettati per essere <strong>più facili da somministrare </strong>attraverso patch nasali, orali o cutanee e per essere rapidamente potenziati in situazioni di emergenza.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"><strong>Hadja</strong><span> </span><b>Lahbib</b>, Commissaria per la Parità, la preparazione e la gestione delle crisi, ha dichiarato: «Con un investimento dell'UE di 225 milioni di €, il più ingente mai destinato ad accelerare l'accesso a contromisure mediche innovative, stiamo portando avanti lo sviluppo di vaccini antinfluenzali di prossima generazione. L'innovazione è al centro della preparazione. Questi finanziamenti sbloccheranno tecnologie all'avanguardia, compresi metodi di somministrazione dei vaccini più accessibili e diversificati, garantendo che opzioni vaccinali efficaci raggiungano i gruppi scarsamente serviti e vulnerabili. Questo investimento rafforza inoltre l'ecosistema farmaceutico europeo, contribuendo alla sua competitività, e migliora la nostra resilienza alle future minacce per la salute».</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Attraverso il pieno sviluppo clinico di vaccini promettenti, l'UE intende <strong>ampliare la riserva disponibile mettendo a punto un numero maggiore di prodotti</strong>. In questo modo, nuove soluzioni potranno essere integrate più rapidamente nei programmi nazionali di vaccinazione, fornendo vaccini adeguati alle esigenze dei pazienti e consentendo ai paesi di rispondere in modo più rapido e coordinato quando i focolai si intensificano.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">I contratti firmati avranno una durata di 98 mesi e riguarderanno lo sviluppo clinico fino all'autorizzazione all'immissione in commercio.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Il<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_399" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a><span> </span>è disponibile online.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>A Roma la prima riunione nazionale della rete EUROPE DIRECT 2026–2030 per promuovere dialogo e informazione a livello locale</title>
<link>https://www.italia24.news/roma-la-prima-riunione-nazionale-nuova-rete-europe-direct-20262030-dialogo-informazione</link>
<guid>https://www.italia24.news/roma-la-prima-riunione-nazionale-nuova-rete-europe-direct-20262030-dialogo-informazione</guid>
<description><![CDATA[ A Roma, il 23-24 febbraio 2026, si terrà presso Europa Experience – Piazza Venezia la prima riunione nazionale dei 46 centri di informazione italiani della nuova rete EUROPE DIRECT 2026–2030, per confermare e rafforzare il suo ruolo strategico quale ponte tra le istituzioni europee e i cittadini ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_699c336d4b8cc.webp" length="31040" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:57:30 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-cbba8125-7fff-2ee1-455d-59e25c46639f"><span>A Roma, il <strong>23-24 febbraio 2026</strong>, si terrà presso <strong>Europa Experience – Piazza Venezia,</strong> la prima riunione nazionale della nuova <strong>rete EUROPE DIRECT 2026–2030</strong>, organizzata congiuntamente dalla <strong>Rappresentanza della Commissione europea in Italia e dall'Ufficio del Parlamento europeo in Italia</strong>. </span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>L'incontro segna ufficialmente l'avvio della <strong>nuova generazione della rete EUROPE DIRECT</strong> per il periodo 2026–2030, confermandone e rafforzandone il ruolo strategico quale ponte tra le istituzioni europee e i cittadini.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>In Italia la rete conta <strong>46</strong> <strong>centri</strong> presenti in tutte le regioni, garantendo una presenza capillare sul territorio e un punto di accesso diretto all'Unione europea per cittadini, scuole, enti locali, associazioni e media.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La nuova rete 2026–2030, gestita e coordinata da Roma dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, rappresenta continuità e rinnovamento, con ben <strong>10 nuovi centri</strong> rispetto alla precedente generazione 2021-2025 e un numero maggiore di antenne locali per coprire anche zone rurali e più remote.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>A livello europeo, la rete comprende <strong>oltre 400 centri in tutti gli Stati membri</strong> e rappresenta uno dei principali strumenti dell'Unione europea per promuovere informazione, dialogo e partecipazione democratica.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>È una rete al <strong>servizio dei cittadini</strong>: i centri EUROPE DIRECT forniscono, infatti, informazioni gratuite, chiare e ufficiali sulle politiche, le priorità e i programmi dell'Unione europea. Organizzano <strong>eventi pubblici, dibattiti, incontri nelle scuole e iniziative di sensibilizzazione, contribuendo a rafforzare la conoscenza dell'UE e a contrastare la disinformazione attraverso fonti istituzionali verificate.</strong></span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La nuova generazione 2026–2030 opererà in un contesto caratterizzato da importanti trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di presidio territoriale della comunicazione europea.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«In una fase storica in cui le nostre democrazie e i valori fondanti dell'Unione sono messi alla prova su più fronti, la nuova rete EUROPE DIRECT assume un ruolo ancora più strategico: avvicinare ai cittadini l'azione dell'UE, rafforzarne la funzione di baluardo a tutela delle nostre società e, al contempo, raccogliere direttamente dai territori istanze e bisogni, così da rendere le istituzioni europee più efficaci e realmente attente alle esigenze di tutti», il commento di <strong>Carlo Corazza</strong>, Direttore dell'Ufficio del Parlamento europeo in Italia.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«La nuova rete EUROPE DIRECT 2026–2030 rappresenta un investimento strategico nella qualità e nella tenuta della democrazia europea. Informare con chiarezza, ascoltare con attenzione le preoccupazioni dei cittadini e promuovere un dialogo costante nei territori è una responsabilità istituzionale della Commissione europea. Rafforzare la fiducia nell'Unione europea significa costruire relazioni solide con le comunità locali, trasformando la partecipazione in un elemento strutturale delle politiche europee», sottolinea <strong>Claudio Casini</strong>, Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Massimo Pronio</strong>, Responsabile Comunicazione della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, infine, evidenzia il valore del lavoro quotidiano dei centri: «I centri EUROPE DIRECT non sono soltanto punti informativi: sono presidi di partecipazione democratica. Rendono l'Europa più accessibile, più comprensibile e più vicina alle persone».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Interverranno con i saluti istituzionali e un messaggio inaugurale per l'avvio dei cinque anni di attività della nuova rete EUROPE DIRECT il Sindaco di Roma <strong>Roberto Gualtieri</strong>, la Vicepresidente della Regione Lazio <strong>Roberta Angelilli</strong>, le Vicepresidenti del Parlamento Europeo <strong>Pina Picierno</strong> e <strong>Antonella Sberna</strong> e il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea <strong>Raffaele Fitto</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>A dialogare con i 46 manager dei centri EUROPE DIRECT ci saranno i rappresentanti dell<strong>'Ufficio del Parlamento europeo in Italia, della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, del Centro Comune di Ricerca (JRC, Ispra), della Fondazione Europea per la Formazione (ETF, Torino), dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, Parma), dell'Istituto Universitario Europeo (EUI, Fiesole) e di diverse Direzioni Generali da Bruxelles (DG CLIMA e DG ENER).</strong></span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Maggiori Informazioni: per individuare il centro EUROPE DIRECT più vicino è possibile consultare il servizio ufficiale "Trova un centro UE vicino a te in Italia" sul sito della Rappresentanza della Commissione europea in Italia al seguente </span><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/contatta-lunione-europea/contatta-lunione-europea-italia/trova-un-centro-ue-vicino-te-italia_it"><span>link</span></a><span>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Padova: il progetto &amp;quot;LIVES&amp;quot; per l&amp;apos;insegnamento di Diritto delle persone vulnerabili</title>
<link>https://www.italia24.news/padova-il-corso-lives-per-linsegnamento-del-diritto-delle-persone-vulnerabili</link>
<guid>https://www.italia24.news/padova-il-corso-lives-per-linsegnamento-del-diritto-delle-persone-vulnerabili</guid>
<description><![CDATA[ Dal 26 febbraio a Palazzo Bo, al via alla seconda edizione di &quot;LIVES&quot; – Law, Inclusion, Vulnerability &amp; Equality Studies, il progetto universitario selezionato dalla Commissione Europea dedicato alla studio della vulnerabilità delle persone fragili. Gli incontri del corso sono gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_6996e97127044.webp" length="101328" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 10:45:07 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Riparte quest'anno la seconda edizione di<span> </span><b>LIVES – Law, Inclusion, Vulnerability &amp; Equality Studies</b>, il progetto universitario selezionato dalla Commissione Europea tra oltre mille proposte e finanziato al 100% per il triennio 2024–2027 nell'ambito del Jean Monnet Module – <strong>Jean Monnet Actions in the field of Higher Education.</strong> Un riconoscimento prestigioso che premia l'eccellenza e l'originalità di un percorso dedicato allo <strong>studio della vulnerabilità delle persone fragili, </strong>tra cui anziani, persone con disabilità e minori.<span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Il corso prenderà avvio<span> </span><b>giovedì 26 febbraio alle ore 14.00</b>, con un evento inaugurale in Aula E del Palazzo del Bo in via VIII febbraio 2 a <strong>Padova</strong>.<span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Il cuore del progetto è l'insegnamento di "Diritto delle persone vulnerabili", articolato in 48 ore complessive per un totale di 12 incontri settimanali,<span> </span><b>gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza</b>. Le lezioni si terranno in presenza a Palazzo del Bo sede dell'Università di Padova.<span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">LIVES nasce dalla collaborazione tra il <strong>Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto e il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell'Università di Padova</strong>. Il team scientifico è composto dalla Prof.ssa <strong>Matilde Girolami</strong> (Principal Investigator), dalla Prof.ssa <strong>Arianna Fusaro</strong>, dal Prof. <strong>Filippo Viglione</strong> e dai ricercatori Dott.ssa <strong>Emanuela Morotti</strong> e Dott. <strong>Giovanni Cinà</strong>.<span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">«<b>Il corso</b><span> </span>rappresenta il<span> </span><b>primo in Italia a dedicarsi in modo così approfondito al tema della vulnerabilità</b>, grazie a un approccio innovativo che prevede, a ogni incontro, la partecipazione di esperti nazionali e internazionali provenienti da discipline diverse.<span> </span><b>Il riconoscimento del Jean Monnet Module<span> </span></b>conferma il valore di LIVES nel panorama europeo degli studi giuridici e sociali -<span> </span><b>dice Matilde Girolami</b><span> </span>-. Il corso si inserisce nel dibattito contemporaneo sulle politiche di inclusione e sulla tutela dei diritti delle persone più fragili. L'Università di Padova si conferma così all'avanguardia nella ricerca e nella formazione, offrendo alla comunità un'opportunità concreta per contribuire alla costruzione di una società più equa, consapevole e inclusiva».<span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">L'edizione di quest'anno affronterà un <strong>ampio ventaglio di prospettive e ambiti di studio</strong>, tra cui il quadro istituzionale sul tema della vulnerabilità, la prospettiva psicologica e giudiziale, l'analisi comparatistica, il diritto del lavoro e sicurezza, la prospettiva pedagogica, i minori in stato di abbandono, lo sport e vulnerabilità, l'inclusione e incongruenza di genere, le persone vulnerabili e sistema carcerario.<span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">LIVES si rivolge a una platea eterogenea: studenti di tutti i corsi di laurea, dottorandi, ricercatori, professionisti del settore legale, medico, psicologico e sociale, amministratori pubblici, organizzazioni non profit, policy maker e cittadini interessati. La partecipazione gratuita offre un'occasione unica per approfondire un tema di grande rilevanza sociale e confrontarsi con studiosi ed esperti di livello internazionale.<span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span> </span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Servizi digitali: l&amp;apos;impatto del Digital Services Act sul benessere degli utenti negli ultimi 2 anni</title>
<link>https://www.italia24.news/il-regolamento-sui-servizi-digitali-ha-determinato-cambiamenti-concreti-in-termini-di-sicurezza-e-benessere-degli-utenti-negli-ultimi-2-anni</link>
<guid>https://www.italia24.news/il-regolamento-sui-servizi-digitali-ha-determinato-cambiamenti-concreti-in-termini-di-sicurezza-e-benessere-degli-utenti-negli-ultimi-2-anni</guid>
<description><![CDATA[ Negli ultimi 2 anni il regolamento sui servizi digitali ha determinato maggiori tutele e responsabilità in termini di sicurezza e benessere degli utenti ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_6996e94e0cdd7.webp" length="17340" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 10:02:39 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span>In soli <strong>due anni</strong> le piattaforme online hanno annullato quasi 50 milioni di decisioni riguardanti i contenuti o gli account degli utenti, aiutando questi ultimi a <strong>esercitare online i loro diritti</strong> previsti dal regolamento sui servizi digitali online nell'UE. Grazie al regolamento, gli utenti dell'UE sono più tutelati online, le piattaforme sono soggette a una maggiore responsabilità e l'ambiente digitale è più trasparente.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Questo strumento, il primo del suo genere al mondo, ha conferito agli utenti <strong>il diritto di contestare le decisioni di moderazione dei contenuti adottate dalle piattaforme </strong>che incidono sui loro contenuti o account, sospendendoli, eliminandoli o limitandone la visibilità (shadow ban). Dalla sua entrata in applicazione, il 30% dei 165 milioni di decisioni di moderazione dei contenuti impugnate dagli utenti attraverso i meccanismi interni delle piattaforme è stato annullato.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>In particolare, nel primo semestre del 2025, il 99% delle <a href="https://transparency.dsa.ec.europa.eu/" target="_blank" rel="noopener">decisioni di moderazione dei contenuti</a> è stato adottato dalle piattaforme per far rispettare i propri termini e condizioni, piuttosto che per rimuovere contenuti segnalati come illegali ai sensi del diritto dell'UE o nazionale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Nel primo semestre del 2025, <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/dsa-out-court-dispute-settlement" target="_blank" rel="noopener">gli organismi di risoluzione extragiudiziale</a> hanno esaminato oltre 1.800 controversie relative ai contenuti su Facebook, Instagram e TikTok nell'UE, annullando le decisioni delle piattaforme nel 52% dei casi conclusi e ripristinando contenuti e account in modo più rapido ed economico rispetto al ricorso ai tribunali.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il regolamento sui servizi digitali ha inoltre determinato <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/dsa-impact-platforms" target="_blank" rel="noopener">cambiamenti concreti</a> in termini di sicurezza e benessere degli utenti. Grazie a questa normativa, <strong>dal 2024 la pubblicità mirata ai minori sulle piattaforme online è vietata nell'UE.</strong> Il regolamento impone inoltre ai mercati online di contrastare la diffusione di merci illegali, migliorare la tracciabilità degli operatori commerciali e informare rapidamente i clienti che abbiano acquistato prodotti illegali sui propri marketplace, offrendo opzioni di risarcimento.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Un ulteriore merito di questa normativa è che ricercatori e società civile hanno ora un accesso senza precedenti alle informazioni sui processi delle piattaforme e sulle pratiche di moderazione dei contenuti nell'UE. Inoltre, possono chiedere conto alle piattaforme delle loro decisioni.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Shein: la Commissione europea avvia un procedimento formale per la violazione delle legge sui servizi digitali</title>
<link>https://www.italia24.news/shein-la-commissione-europea-avvia-un-procedimento-formale-per-la-violazione-delle-legge-sui-servizi-digitali</link>
<guid>https://www.italia24.news/shein-la-commissione-europea-avvia-un-procedimento-formale-per-la-violazione-delle-legge-sui-servizi-digitali</guid>
<description><![CDATA[ Shein deve rispondere alle domande dell&#039;UE sulla gestione della vendita di prodotti illegali e la Commissione europea prende misure per proteggere i consumatori e i minori. Nella questione interviene anche Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia. ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_6995e76dc4ccd.webp" length="67160" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 16:37:47 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Martedì 17 febbraio la Commissione europea ha avviato un<strong> procedimento formale nei confronti di Shein</strong>, ai sensi della legge sui servizi digitali, per il suo design che crea dipendenza, la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, compreso il materiale pedopornografico. </span></p>
<h3 dir="ltr">Su quali settori si concentrerà l'indagine<span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><code> </code></span></h3>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">I sistemi di cui dispone Shein per limitare la <strong>vendita di prodotti illegali</strong> <strong>nell'Unione europea</strong>, compresi i contenuti che potrebbero costituire materiale pedopornografico, come le bambole sessuali a forma di bambino.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">I <strong>rischi</strong> connessi alla progettazione del servizio che crea <strong>dipendenza</strong>, tra cui l'attribuzione ai consumatori di punti o premi per l'impegno, nonché i sistemi di cui dispone Shein per attenuare tali rischi. Le funzioni che creano dipendenza potrebbero avere un <strong>impatto negativo sul benessere</strong> degli utenti e sulla protezione dei consumatori online.  </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La<strong> trasparenza dei sistemi di raccomandazione</strong> utilizzati da Shein per <strong>proporre contenuti e prodotti agli utenti</strong>. Ai sensi della legge sui servizi digitali, Shein deve divulgare i principali parametri utilizzati nei suoi sistemi di raccomandazione e deve fornire agli utenti almeno un'opzione facilmente accessibile che non sia basata sulla profilazione per ciascun sistema di raccomandazione.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La Commissione effettuerà ora un'indagine approfondita in via prioritaria. L'avvio di un procedimento formale non pregiudica l'esito.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Coimisiún na Meán</strong>,<strong> </strong>coordinatore dei servizi digitali per l'Irlanda, sarà inoltre associato all'indagine della Commissione in qualità di <strong>coordinatore nazionale dei servizi digitali nel paese di stabilimento di Shein nell'UE.</strong></span></p>
<h3 dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Prossime tappe da parte dell'UE</span></h3>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Dopo l'avvio formale del procedimento, la Commissione continuerà a <strong>raccogliere prove</strong>, ad esempio inviando ulteriori richieste di informazioni a Shein o a terzi o conducendo <strong>azioni di monitoraggio</strong> o colloqui.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L'avvio di un tale procedimento conferisce alla Commissione il potere di adottare<strong> ulteriori misure di esecuzione</strong>, che siano esse <strong>provvisorie</strong> o che giungano alla decisione di <strong>non conformità</strong>. La Commissione ha inoltre il potere di accettare gli impegni assunti da Shein per porre rimedio alle questioni oggetto del procedimento.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La legge sui servizi digitali non fissa alcun termine legale per la cessazione del procedimento formale. La<strong> durata</strong> di un'indagine approfondita dipende da <strong>diversi fattori</strong>, tra cui la complessità del caso, la misura in cui la società interessata coopera con la Commissione e l'esercizio dei diritti della difesa. Inoltre, l'avvio di un procedimento formale non pregiudica il suo esito o qualsiasi altro procedimento che la Commissione possa decidere di avviare ai sensi di altri articoli della legge sui servizi digitali.</span></p>
<h3>La storia</h3>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La decisione presa fa<strong> </strong>seguito alle analisi preliminari delle relazioni di valutazione dei rischi fornite da Shein, alle risposte alle richieste formali di informazioni della Commissione e alle informazioni condivise da terzi.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/commission-requests-information-online-marketplaces-temu-and-shein-compliance-digital-services-act" target="_blank" rel="noopener">28 giugno 2024</a>, il <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/commission-requests-information-shein-illegal-products-and-its-recommender-system" target="_blank" rel="noopener">6 febbraio 2025 </a>e il <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/commission-requests-shein-provide-information-sale-illegal-products-under-digital-services-act" target="_blank" rel="noopener">26 novembre 2025</a> la <strong>Commissione ha inviato tre richieste di informazioni a Shein </strong>per ottenere maggiori informazioni sulla conformità della società alla legge sui servizi digitali, in particolare per quanto riguarda la <strong>protezione dei consumatori e dei minori</strong>, e sulla <strong>trasparenza dei suoi sistemi di raccomandazione</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">I <strong>procedimenti formali</strong> nell'ambito della legge sui servizi digitali lasciano <strong>impregiudicati</strong> e sono <strong>complementari all'azione </strong><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_25_1331" target="_blank" rel="noopener">coordinata in corso</a><strong> </strong>per quanto riguarda il rispetto da parte di Shein degli obblighi previsti dal diritto dei consumatori, guidata dalla<a href="https://commission.europa.eu/live-work-travel-eu/consumer-rights-and-complaints/enforcement-consumer-protection/consumer-protection-cooperation-network_en" target="_blank" rel="noopener"> rete di cooperazione per la tutela dei consumatori </a>(<strong>CPC</strong>) delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori e dalle azioni di esecuzione a livello nazionale. Analogamente, i procedimenti formali a norma della legge sui servizi digitali lasciano impregiudicate le azioni e le misure delle autorità di vigilanza del mercato relative all'applicazione del <a href="https://eur-lex.europa.eu/EN/legal-content/summary/general-product-safety-regulation-2023.html" target="_blank" rel="noopener">regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti</a><strong> </strong>(<strong>GPSR</strong>), compreso il<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/mex_25_1879" target="_blank" rel="noopener"> seguito dato alla prima indagine</a> a tappeto sulla sicurezza dei prodotti incentrata sugli articoli per l'infanzia effettuata nel 2025.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Nell'UE i prodotti illegali sono vietati, che si trovino su uno scaffale di un negozio o su un mercato online. La legge sui servizi digitali mantiene gli acquirenti al sicuro, protegge il loro benessere e fornisce loro informazioni sugli algoritmi con cui interagiscono. Valuteremo se Shein sta rispettando queste regole e la loro responsabilità» afferma<strong> </strong></span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Henna Virkkunen</strong>, <strong>Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.</strong></span></span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><b id="docs-internal-guid-5e476cba-7fff-46ff-8625-2b1206c45537"></b><br><br><br></span></p>
<p></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea presenta un piano d&amp;apos;azione per contrastare le minacce poste dai droni</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-presenta-un-piano-dazione-per-contrastare-le-minacce-poste-dai-droni</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-presenta-un-piano-dazione-per-contrastare-le-minacce-poste-dai-droni</guid>
<description><![CDATA[ In risposta alle minacce poste dai droni usati in modo illecito, Bruxelles propone un piano d&#039;azione che prevede lo sviluppo tecnologico e un rapido aumento della produzione industriale insieme a un pacchetto sulla sicurezza dei droni ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_6992f48bd152a.webp" length="14266" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 10:06:26 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div _ngcontent-ng-c3218669670="" class="ecl-col-l-3"><nav _ngcontent-ng-c1068050145="" aria-labelledby="ecl-inpage-navigation-default" class="ecl-inpage-navigation">
<div _ngcontent-ng-c1068050145="" class="ecl-inpage-navigation__body"></div>
</nav></div>
<div _ngcontent-ng-c3218669670="" class="ecl-col-l-9">
<div _ngcontent-ng-c3218669670="" eclcontentblockdescription="" class="ecl-content-block__description">
<p>La Commissione europea ha presentato l'11 febbraio il suo<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/news-redirect/921953" target="_blank" rel="noopener">piano d'azione volto a contrastare le crescenti minacce poste dai droni alla sicurezza dell'UE</a>. Negli ultimi anni droni e palloni aerostatici meteorologici hanno posto l'UE di fronte a problemi sempre più numerosi e multiformi, tra cui sorvoli ostili, violazioni dello spazio aereo, perturbazioni degli aeroporti e rischi per le infrastrutture critiche, le frontiere esterne e gli spazi pubblici dell'UE.</p>
<p></p>
<p>Il piano d'azione dà forma a un progetto ambizioso inteso a rafforzare la cooperazione e la solidarietà dell'UE in risposta alle richieste presentate dagli Stati membri e dal Parlamento europeo, che invocano un<span> </span><strong>approccio unitario dell'UE alle minacce poste dai droni usati in modo illecito</strong>. Il piano è incentrato sulla<span> </span><strong>dimensione civile della sicurezza interna</strong>, ma allo stesso tempo integra e sostiene il lavoro svolto dalla Commissione nel<span> </span><strong>settore della difesa</strong><span> </span>e rafforza le sinergie civili-militari. Il piano d'azione contribuisce inoltre allo sviluppo di un<span> </span><strong>mercato europeo dei droni competitivo</strong>, sbloccando il potenziale di innovazione, crescita e creazione di posti di lavoro in questo importante settore.</p>
<p></p>
<p>Il piano d'azione è concepito per sostenere gli Stati membri attraverso azioni coordinate, che integrano le misure nazionali e sono incentrate sulle priorità fondamentali:<span> </span><strong>migliorare la preparazione</strong>, potenziare le<span> </span><strong>capacità di rilevamento</strong>,<span> </span><strong>coordinare le risposte</strong><span> </span>e<span> </span><strong>rafforzare la prontezza dell'UE alla difesa</strong>.</p>
<p></p>
<h3>Migliorare la preparazione e la resilienza dell'Europa in caso di incidenti legati ai droni</h3>
<p></p>
<p>Per migliorare la preparazione dell'UE, il piano d'azione propone un nuovo approccio allo<span> </span><strong>sviluppo tecnologico e un rapido aumento della produzione industriale</strong>; gli sforzi previsti a tal fine comprendono:</p>
<p></p>
<ul>
<li>una<span> </span><strong>mappatura industriale civile-militare coordinata per attrarre investimenti e promuovere l'innovazione e l'interoperabilità</strong>;</li>
<li>un potenziamento delle capacità per le prove anti-droni grazie a un nuovo<span> </span><strong>centro di eccellenza anti-droni dell'UE</strong><span> </span>e allo sviluppo di un sistema di certificazione per i sistemi anti-droni; e</li>
<li>il lancio di un<span> </span><strong>forum dell'industria dei droni e dei sistemi anti-droni</strong><span> </span>volto a promuovere il dialogo con gli operatori industriali, nell'ottica di un incremento della produzione.</li>
</ul>
<p></p>
<p>La Commissione proporrà in parallelo un<span> </span><strong>pacchetto sulla sicurezza dei droni</strong><span> </span>per rivedere le norme vigenti sui droni aerei civili e adattarle alle nuove realtà in materia di sicurezza. Il pacchetto comprenderà misure per una valutazione coordinata dei rischi intesa a proteggere le catene di approvvigionamento delle tecnologie tanto per i droni quanto per i sistemi anti-droni, come pure il lancio del marchio di fiducia UE per i droni "<strong>EU Trusted Drone</strong>" per l'identificazione delle apparecchiature sicure sul mercato.</p>
<p></p>
<p>Per<span> </span><strong>salvaguardare le infrastrutture critiche</strong>, la Commissione fornirà orientamenti chiari agli operatori, avvierà un progetto pilota volto a migliorare la sorveglianza marittima e aiuterà gli Stati membri a difendersi dalle minacce ad alta quota, come i palloni aerostatici meteorologici lanciati da paesi terzi.</p>
<p></p>
<h3>Sfruttare le tecnologie e le reti 5G per un rilevamento più efficace dei droni</h3>
<p></p>
<p>Rilevare, tracciare e identificare i droni usati in modo illecito è fondamentale per contrastare le minacce. Affinché ciò sia possibile è necessario un quadro situazionale potenziato, che contribuisca a distinguere gli amici dai nemici. A tal fine il piano d'azione prevede misure di sostegno per lo sviluppo di sistemi unici di visualizzazione aerea, che integrino tutti i dati pertinenti all'identificazione dei droni legittimi, e valuta la possibilità, da prendere in esame insieme agli Stati membri, di istituire progressivamente una piattaforma dedicata agli incidenti legati ai droni.</p>
<p></p>
<p>Il rilevamento di droni usati in modo illecito è basato su un<span> </span><strong>approccio a più sensori</strong>, che combina diverse tecnologie alimentate da software di IA. La Commissione continuerà a sostenere i principali sviluppi tecnologici riguardanti il rilevamento dei droni.</p>
<p></p>
<p>A fronte del panorama odierno delle minacce, e in particolare considerando l'uso crescente di sciami di droni, occorre sfruttare con urgenza le reti 5G per il rilevamento di droni, connessi o no. Per sostenere il dispiegamento rapido e la sperimentazione in condizioni reali del rilevamento basato sul 5G, la Commissione pubblicherà<span> </span><strong>un invito a manifestare interesse</strong><span> </span>diretto agli Stati membri e all'industria. Le reti 5G offrono un tracciamento preciso e in tempo reale degli oggetti volanti, essenziale per garantire la sicurezza dei nostri cieli e proteggere la sicurezza interna.</p>
<p></p>
<h3>Rafforzare le risposte alle attività illecite dei droni</h3>
<p></p>
<p>Sebbene gli Stati membri continuino a essere i principali responsabili delle misure intese a rispondere alle minacce poste dai droni, l'UE può apportare un chiaro valore aggiunto nel sostenere gli sforzi in corso. La Commissione lancerà un invito ai paesi interessati a unire le forze negli appalti pubblici e nel dispiegamento di sistemi anti-droni, sostenendo inoltre lo sviluppo di<span> </span><strong>sistemi</strong><span> </span>sovrani europei<span> </span><strong>di "comando e controllo" basati sull'IA</strong><span> </span>e valutando la possibilità di creare<span> </span><strong>squadre di intervento rapido in caso di emergenza anti-droni</strong>, per una maggiore solidarietà tra Stati membri.</p>
<p></p>
<p>La Commissione propone anche di organizzare annualmente un'esercitazione anti-droni su vasta scala a livello di UE per sottoporre a una prova di stress la cooperazione transfrontaliera e le sinergie civili e militari. Continuerà inoltre a mettere a disposizione di Frontex, l'agenzia della guardia di frontiera e costiera dell'UE, i droni e la tecnologia necessari per la sorveglianza delle frontiere. Frontex fornirà orientamenti pratici sui modelli di dispiegamento a più livelli e sulla gestione degli incidenti transfrontalieri.</p>
<p></p>
<h3>Rafforzare la prontezza alla difesa dell'Europa contro le minacce poste dai droni</h3>
<p></p>
<p>Il piano d'azione integrerà e sosterrà gli Stati membri nel migliorare la prontezza militare dell'Europa attraverso l'innovazione e la cooperazione industriale, anche nel settore della sicurezza dell'approvvigionamento di materie prime critiche. La Commissione accentuerà il suo sostegno alla costruzione di un ecosistema di droni più forte, promuovendo legami più stretti tra i governi e l'industria attraverso l'<strong>alleanza UE-Ucraina per i droni</strong>. Queste attività, che imprimeranno un'accelerazione allo sviluppo di tecnologie di difesa a prezzi accessibili e alla produzione di massa, costituiranno la base dell'<strong>iniziativa europea di difesa antidrone e dell'iniziativa sulla sorveglianza del fianco orientale</strong>, un progetto faro proposto nella<span> </span><strong>tabella di marcia sulla prontezza alla difesa per il 2030</strong>.</p>
<p></p>
<p>I programmi di finanziamento dell'UE sostengono già lo sviluppo tecnologico dei droni e delle capacità anti-droni, in particolare attraverso Orizzonte Europa, il Fondo europeo per la difesa e lo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti. La Commissione continuerà a sostenere finanziariamente gli Stati membri attraverso i suddetti strumenti, come pure attraverso il programma per l'industria europea della difesa e i prestiti SAFE.</p>
<p></p>
<h3>Prossime tappe</h3>
<p></p>
<p>La Commissione avvierà discussioni<span> </span><strong>con gli Stati membri</strong><span> </span>in merito alle<span> </span><strong>azioni proposte</strong><span> </span>e alle priorità fondamentali, sulla base del principio della cotitolarità. Lavorerà inoltre a stretto contatto con altri soggetti, tra cui<span> </span><strong>l'industria e il Parlamento europeo</strong>. Il piano d'azione dovrebbe essere considerato un processo dinamico, da adattare in funzione dell'evoluzione e della natura delle minacce.</p>
<p></p>
<p>Per coordinarne l'attuazione, la Commissione valuterà la possibilità di istituire con gli Stati membri un meccanismo strategico che colleghi le diverse dimensioni e assicuri una stretta cooperazione con il Consiglio. La Commissione ha inoltre proposto che gli Stati membri nominino<span> </span><strong>coordinatori nazionali per la sicurezza dei droni</strong>, che promuoveranno l'attuazione nazionale di tali azioni e si incaricheranno della relativa supervisione.</p>
<p></p>
<h3>Contesto</h3>
<p></p>
<p>Il piano d'azione sulla sicurezza dei droni e dei sistemi anti-droni fa seguito alla comunicazione del 2023 sul contrasto alle potenziali minacce poste dai droni, sostituendone la revisione intermedia, e alla<span> </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_22_7076" target="_blank" rel="noopener">strategia 2.0 per i droni</a>, che fornisce il quadro strategico generale per lo sviluppo di un ecosistema europeo dei droni competitivo e sicuro.</p>
<p>Il Centro comune di ricerca della Commissione è alacremente impegnato in attività tecniche e di ricerca riguardanti<span> </span><a href="https://joint-research-centre.ec.europa.eu/projects-and-activities/drones-counter-drones-and-autonomous-systems_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener">droni, sistemi anti-droni e piattaforme autonome</a>. La sua sede di Geel (Belgio) è un laboratorio vivente per lo studio delle tecnologie anti-droni e della loro applicazione in ambienti operativi reali.</p>
</div>
</div>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Cyberbullismo: la Commissione Europea avvia un piano d&amp;apos;azione per proteggere i giovani online</title>
<link>https://www.italia24.news/cyberbullismo-la-commissione-europea-avvia-un-piano-dazione-per-proteggere-i-giovani-online</link>
<guid>https://www.italia24.news/cyberbullismo-la-commissione-europea-avvia-un-piano-dazione-per-proteggere-i-giovani-online</guid>
<description><![CDATA[ Il Piano d&#039;azione della Commissione Europea per la protezione e il benessere mentale dei più giovani online  prevede lo sviluppo di una nuova applicazione per il sostegno, la segnalazione e il provvedimento contro gli atti di cyberbullismo ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_698f035402748.webp" length="31872" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 09:59:06 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/library/action-plan-against-cyberbullying" target="_blank" rel="noopener">piano d'azione della Commissione europea contro il bullismo online</a><span> </span>mira a <strong>proteggere la salute mentale dei bambini e degli adolescenti online nell'UE</strong>. Il piano d'azione si basa sulla diffusione di <strong>un'applicazione a livello dell'UE</strong> grazie alla quale le vittime di bullismo online possono ottenere aiuto facilmente, sul coordinamento degli approcci nazionali per contrastare i comportamenti dannosi online e sulla prevenzione del bullismo online attuata incoraggiando pratiche digitali migliori e più sicure.</p>
<p></p>
<h3>Applicazione a livello dell'UE per segnalare il bullismo online</h3>
<p></p>
<p>Le vittime di bullismo online devono disporre di uno strumento chiaro e semplice per denunciare le molestie e ottenere aiuto. Per questo motivo un elemento essenziale del piano d'azione è la diffusione di un'applicazione di facile utilizzo e accessibile per segnalare il bullismo online a un servizio di assistenza nazionale. Cosa ancora più importante, <strong>l'applicazione consentirà ai bambini e agli adolescenti di ricevere sostegno e permetterà loro di conservare e inviare prove in sicurezza</strong>. La Commissione elaborerà un progetto di applicazione, che gli Stati membri potranno poi utilizzare per adattarla, tradurla e connetterla ai servizi nazionali pertinenti.</p>
<p></p>
<h3>Un approccio coordinato a livello dell'UE</h3>
<p></p>
<p>Tutti i giovani nell'UE dovrebbero essere ugualmente protetti dal bullismo online. Gli Stati membri dovrebbero elaborare piani nazionali completi e utilizzare un'interpretazione comune del bullismo online per raccogliere e confrontare i dati. Si tratta di un passo importante verso un fronte più unito contro il bullismo online.</p>
<p></p>
<p>Vi sono già iniziative per proteggere e responsabilizzare i minori online. Per rafforzarne l'efficacia nella lotta contro il bullismo online, la Commissione individuerà le opportunità per perfezionarle. Più precisamente, la Commissione intende:</p>
<p></p>
<ul>
<li>rivedere gli<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/library/commission-publishes-guidelines-protection-minors" target="_blank" rel="noopener">orientamenti del regolamento sui servizi digitali sulla protezione dei minori</a><span> </span>al fine di rafforzare le misure che le piattaforme online devono adottare per evitare che i minori siano esposti a contenuti dannosi e per segnalarli facilmente;</li>
<li>adottare orientamenti del regolamento sui servizi digitali sui segnalatori attendibili, per chiarire il loro ruolo nella lotta ai contenuti illegali, compresi i contenuti illegali di bullismo online;</li>
<li>affrontare il tema del bullismo online sulle piattaforme per la condivisione di video nella valutazione in corso e nella revisione della<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/audiovisual-and-media-services" target="_blank" rel="noopener">direttiva sui servizi di media audiovisivi</a><span> </span>(direttiva AVMS);</li>
<li>sostenere l'attuazione efficace delle disposizioni del<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/regulatory-framework-ai" target="_blank" rel="noopener">regolamento sull'intelligenza artificiale (IA)</a><span> </span>relative alle pratiche di IA vietate, anche quando sono utilizzate per il bullismo online;</li>
<li>agevolare l'efficace attuazione degli<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/faqs/guidelines-and-code-practice-transparent-ai-systems" target="_blank" rel="noopener">obblighi di trasparenza previsti dal regolamento sull'IA</a>, anche attraverso un codice di buone pratiche sulla marcatura e l'etichettatura dei contenuti generati dall'IA, che possono essere utilizzati impropriamente per il bullismo online.</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Prevenzione del bullismo online</h3>
<p></p>
<p><strong>Il piano d'azione incoraggia pratiche digitali sane, responsabili e rispettose fin dalla tenera età</strong>. La prevenzione del bullismo online sarà al centro dell'imminente revisione degli<span> </span><a href="https://education.ec.europa.eu/it/focus-topics/digital-education/action-plan/guidelines-for-teachers-to-foster-digital-literacy-and-tackle-disinformation" target="_blank" rel="noopener">orientamenti della Commissione per gli educatori sulla promozione dell'alfabetizzazione digitale</a>, nell'ambito dell'obiettivo più ampio di rafforzare le competenze digitali e migliorare l'uso delle tecnologie digitali nell'ambito dell'<a href="https://commission.europa.eu/topics/competitiveness/union-skills_it" target="_blank" rel="noopener">Unione delle competenze</a> (Union of skills).</p>
<p>Parallelamente, la Commissione amplierà le risorse e la formazione in materia di bullismo online per le scuole attraverso i<span> </span><a href="https://better-internet-for-kids.europa.eu/en/saferinternetday?etrans=it" target="_blank" rel="noopener">centri per un'internet più sicuro</a><span> </span>e la<span> </span><a href="https://better-internet-for-kids.europa.eu/en?etrans=it" target="_blank" rel="noopener">piattaforma "Better Internet for Kids" (Internet migliore per i ragazzi)</a>.</p>
<h3></h3>
<h3>Safer Internet Day</h3>
<p></p>
<p>La Commissione continuerà a promuovere i diritti e il benessere dei minori online e offline attraverso il<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/safer-internet-day" target="_blank" rel="noopener">Safer Internet Day</a>. Lanciata nell'UE nel 2004, la Giornata per un internet più sicuro si celebra ora in circa 160 paesi e territori in tutto il mondo per promuovere un ambiente online più sicuro e migliore per tutti. La Commissione europea mantiene il suo impegno a migliorare i diritti e il benessere dei minori sia online che offline, in tutta l'Europa e nel mondo.</p>
<p></p>
<h3>Prossime tappe</h3>
<p></p>
<p>La Commissione attuerà il piano d'azione contro il bullismo online insieme agli Stati membri, all'industria, alla società civile, alle organizzazioni internazionali e ai minori stessi. Parallelamente, la Commissione sta lavorando a iniziative future quali la sperimentazione di una<span> </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/eu-age-verification" target="_blank" rel="noopener">soluzione dell'UE per la verifica dell'età che tuteli la vita privata</a>, l'imminente atto legislativo sull'equità digitale, un gruppo di esperti per orientare il lavoro della Commissione sulla protezione dei minori online e un'indagine sull'impatto dei social media sulla salute mentale.</p>
<p></p>
<h3>Contesto</h3>
<p></p>
<p>Si stima che circa un minore su sei di età compresa tra gli 11 e i 15 anni dichiari di essere stato vittima di bullismo online e circa un minore su otto ammetta di essere stato autore di bullismo online. Secondo un'<a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3362" target="_blank" rel="noopener">indagine Eurobarometro</a><span> </span>pubblicata lo scorso anno, oltre 9 europei su 10 affermano che è necessario che le autorità pubbliche agiscano con urgenza per proteggere i minori online dall'impatto negativo dei social media sulla loro salute mentale (93 %), dal bullismo e dalle molestie online (92%) e per predisporre meccanismi volti a limitare l'accesso a contenuti inadatti all'età (92%).</p>
<p></p>
<p>Il piano d'azione contro il bullismo online è stato elaborato sulla base di una consultazione mirata con oltre 6 000 minori e di una più ampia consultazione pubblica e si avvale degli strumenti e delle norme già in vigore che contribuiscono a combattere tale fenomeno.</p>
<p></p>
<p>Il regolamento sui servizi digitali impone a tutte le piattaforme online di garantire un elevato livello di tutela della vita privata, sicurezza e protezione dei minori online. <strong>Gli orientamenti per la protezione dei minori raccomandano l'adozione di misure per le piattaforme, ad esempio per garantire che i minori possano bloccare e/o silenziare qualsiasi utente e che non possano essere aggiunti a gruppi senza il loro consenso online.</strong></p>
<p></p>
<p>La<span> </span>direttiva sui servizi di media audiovisivi<span> </span>impone alle piattaforme per la condivisione di video di adottare misure adeguate per evitare che i minori accedano a contenuti dannosi, tra cui contenuti di bullismo online.</p>
<p></p>
<p>Il<span> </span>regolamento sull'intelligenza artificiale<span> </span>vieta i sistemi che manipolano o ingannano le persone, compresi i minori, in modo dannoso e stabilisce norme sull'etichettatura dei deepfake per evitare l'inganno.</p>
<p></p>
<p><strong>Il piano d'azione rafforzerà la visibilità e la diffusione delle risorse disponibili attraverso la rete dei centri per un'internet più sicura, </strong>che forniscono strumenti di sostegno ai minori, ai genitori, ai prestatori di assistenza, agli educatori e ai professionisti sul campo a livello nazionale e attraverso la<span> </span>piattaforma multilingue "Better Internet for Kids". Nel 2025 circa 48 milioni di cittadini europei hanno utilizzato le risorse dei centri per un'internet più sicura.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Digital Content Creator: la prima ricerca sul fenomeno in Italia condotta da InfoCamere e Università di Padova</title>
<link>https://www.italia24.news/digital-content-creator-la-prima-ricerca-sul-fenomeno-in-italia-condotta-da-infocamere-e-universita-di-padova</link>
<guid>https://www.italia24.news/digital-content-creator-la-prima-ricerca-sul-fenomeno-in-italia-condotta-da-infocamere-e-universita-di-padova</guid>
<description><![CDATA[ I risultati della ricerca condotta da InfoCamere in collaborazione con l&#039;Università di Padova sul tema della creazione dei contenuti digitali e sulle imprese nate intorno ad essa tra il 2015 e il 2024 ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_698daf45ed2f3.webp" length="40778" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 10:38:44 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Sono <strong>oltre 25mila le imprese italiane nate intorno alla creazione di contenuti digitali</strong>: YouTuber, tiktoker, influencer e video maker che hanno trasformato competenze digitali e creatività in vere e proprie attività economiche strutturate.<span>  </span>È quanto emerge dalla prima ricerca italiana sul tema, condotta da <strong>InfoCamere</strong> in collaborazione con <strong>l'Università di Padova</strong>, che fotografa un fenomeno in forte espansione e mette a fuoco la mappa dell'imprenditorialità digitale nel Paese.<span></span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Tra il <strong>2015 e il 2024</strong>, il numero di<span> </span><b>Digital Content Creator</b><span> </span>è cresciuto del <strong>185%</strong>, passando da circa 9mila a oltre 25mila imprese. Un'espansione trainata soprattutto dalle aziende "core" (+206%), cioè quelle che operano direttamente nei settori della produzione audiovisiva, del marketing digitale e della gestione di piattaforme online. Ma anche le imprese "ibride" – che integrano la content creation in settori tradizionali come moda, turismo, fitness e consulenza – sono più che raddoppiate (+155%). Il vero punto di svolta si colloca nel biennio <strong>2020-2021</strong>, quando la pandemia ha accelerato la domanda di contenuti e servizi di comunicazione online, aprendo nuove opportunità di mercato. Da quel momento, la crescita non si è più fermata.<span></span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">«Questa ricerca dimostra come il Registro delle Imprese sia oggi molto più di un archivio amministrativo: è un vero e proprio osservatorio in tempo reale dei fenomeni economici emergenti»</span><span lang="it">, </span><span lang="it">dichiara <b>Paolo Ghezzi</b>, Direttore Generale di <b>InfoCamere</b>. «La capacità di intercettare, analizzare e restituire queste trasformazioni è fondamentale per comprendere dove sta andando il sistema produttivo italiano. I Digital Content Creator rappresentano una nuova frontiera imprenditoriale che nasce da competenze, creatività e reti digitali, più che da capitali tradizionali. Saperli individuare e raccontare significa offrire strumenti concreti a istituzioni, policy maker e imprese per orientare scelte strategiche e accompagnare l'innovazione».<span></span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">«L'alfabetizzazione digitale», afferma il Prof. <b>Paolo Gubitta </b>dell'<b>Università di Padova, </b></span><span lang="it">coordinatore della ricerca, «è una leva di inclusione, capace di redistribuire opportunità e di favorire la partecipazione attiva al mercato del lavoro. È un fenomeno di democratizzazione produttiva, che sostituisce al capitale economico il capitale di competenza e di rete. In questo scenario, le imprese nate nell'ambito della digital content creation identificano il passaggio da competenza d'uso alla capacità di fare impresa nel digitale. Si tratta di un fenomeno che esprime una nuova forma di imprenditorialità diffusa, in cui la competenza tecnologica è al tempo stesso strumento operativo e fattore identitario».</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Per individuare queste realtà, la ricerca ha analizzato i dati del Registro delle imprese utilizzando tecniche di <strong>text mining</strong> alla ricerca di parole chiave presenti nell'oggetto sociale delle aziende: YouTube, TikTok, Instagram, content creator, video maker, influencer, streamer e termini correlati. Il risultato è una fotografia inedita di un settore che fino ad oggi era rimasto 'invisibile' alle statistiche tradizionali.<span></span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Il dato forse più sorprendente riguarda la distribuzione geografica. Per la prima volta, un settore legato all'innovazione digitale mostra una <strong>presenza equilibrata su tutto il territorio nazionale</strong>: il Nord Ovest concentra infatti il 30,2% delle imprese (7.681), il Centro il 26,9% (6.834), il Mezzogiorno e le Isole il 27,9% (7.103) e il Nord Est il 15,0% (3.811). Milano conferma il suo ruolo di hub digitale nazionale con oltre 3.800 imprese, pari al 15% del totale, ma accanto ai poli tradizionali emergono nuove realtà come Puglia, Sicilia e Campania, dove il contenuto digitale è diventato strumento di promozione territoriale e di narrazione identitaria. Il profilo di queste imprese restituisce l'immagine di un settore giovane e dinamico. Oltre l'80% delle imprese ha meno di 10 anni di attività, contro il 60% del campione di controllo costituito da imprese tradizionali dello stesso settore. Gli amministratori hanno un'età mediana di 48-49 anni, circa 6 anni in meno rispetto alla media nazionale, con una forte presenza di under-40 e, nelle imprese core, anche di under-30.<span></span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Emerge inoltre una <strong>quota lievemente più alta di donne amministratrici </strong>(27,6% nelle ibride, contro il 26,3% nelle imprese di controllo), segnale di una maggiore accessibilità imprenditoriale in un settore dove le barriere d'ingresso sono più basse: non servono grandi capitali, ma competenza digitale, creatività e capacità di costruire comunità online. Dal punto di vista dimensionale, il 93% delle Digital Content Creator è costituito da micro e piccole imprese (fino a 9 addetti), riflettendo la natura artigianale-digitale del fenomeno. Tuttavia, molte di queste realtà stanno evolvendo verso forme più strutturate, con collaboratori stabili e modelli di business definiti.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Masterclasses internazionali di fisica: al via l’edizione 2026, oltre 3.000 studentesse e studenti iscritti in Italia</title>
<link>https://www.italia24.news/masterclasses-internazionali-di-fisica-al-via-ledizione-2026-oltre-3000-studenti-iscritti-in-italia</link>
<guid>https://www.italia24.news/masterclasses-internazionali-di-fisica-al-via-ledizione-2026-oltre-3000-studenti-iscritti-in-italia</guid>
<description><![CDATA[ Dal 11 febbraio a fine marzo più di 76 eventi in 23 città: le scuole superiori analizzano dati reali di CERN e KEK, dalle particelle alle astroparticelle fino alle applicazioni in fisica medica e allo studio dei neutrini ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_698c8f28d92ec.webp" length="37360" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 15:18:14 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div class="message-htmlpart" id="message-htmlpart1">
<div class="rcmBody" id="message-htmlpart1">
<div dir="auto">
<div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW102870008 v1BCX4"></div>
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Sono oltre 3</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">00 le studentesse e gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia che partecipano </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">alle <strong>International Masterclasses </strong></span><strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">di </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">fisica</span></strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong>,</strong> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">che hanno preso il via oggi 11 febbraio 2026</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, e che</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">accompagnano da vent'anni migliaia di studenti e studentesse di tutto il mondo in un viaggio alla scoperta dell'infinitamente piccolo e della ricerca sperimentale </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">in diversi campi, dalla</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> fisica delle particelle e delle </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">astroparticelle</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> fino alle applicazioni in ambito medico.</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Le International Masterclasses, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">nate nel 2005 e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">coordinate in Italia dall'<strong>Istituto Nazionale di Fisica Nucleare</strong></span><strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (INFN)</span></strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">organizzate in collaborazione con le <strong>università</strong>, si svolg</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">eranno</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> tra febbraio e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">marzo</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> con un </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">programma che quest'anno pre</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">vede</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> oltre </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">7<strong>6</strong></span><strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> eventi </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ospitati </span></strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong>negli atenei e nei laboratori di 23 città italiane</strong>. Gli studenti e le studentesse, che partecip</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">eranno</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> in contemporanea con i loro coetanei di</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> numerosi</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">altri Paesi, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">avranno</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> l'opportunità di comprendere </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">come funziona la ricerca in fisica delle particelle analizzando </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">direttamente i dati di alcuni tra i più importanti esperimenti del <strong>CERN di Ginevra</strong></span><strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Svizzera</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> e del </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">KEK di Tsukuba</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Giappone</span></strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong>).</strong> Potranno </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">esplorare</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">i segreti delle </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">astroparticelle</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">grazie a</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">i dati dell'</span><strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">O</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">sservatorio </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pierre Auger </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">A</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">rgentina</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong>,</strong> e scopri</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">re</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> come la ricerca in fisica p</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ossa contribuire allo sviluppo di applicazioni in ambito medico</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">.</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Inoltre, anche </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">quest'anno,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1CommentStart v1SCXW198690194 v1BCX4">l'Italia partecipa alla masterclass </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">internazionale </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">dedicata </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">a</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><strong><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">M</span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">I</span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">NER</span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">vA</span></strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">un esperimento sullo studio dei neutrini installato al Fermilab di </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Chicago</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, negli </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Stati Uniti.</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">D</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">a </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">oggi, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">quindi</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, prende il via il fitto calendario delle </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">M</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">asterclass: si comincia con una </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">giornata dedicata</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">a</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">lla fisica medica a </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Salerno e Pavia</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">la fisica delle particelle a Roma</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Cosenza</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">e</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">a </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Cagliari dove la giornata sarà dedicata all'International Day of Women and Girls</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> in Science per celebrare</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> la giornata internazionale</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">del</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">le donne e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">del</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">le ragazze nella scienza</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, che ricorre proprio l'11 febbraio</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">. </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Nei giorni successivi sarà la volta di </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Mes</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">si</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">na</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, Milano e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Napoli</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, con </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">incontri</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">dedicati alle </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">astroparticelle</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, p</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">e</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">r</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> poi proseguire </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">la settimana </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">s</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">eguente</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> con le </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">M</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">asterclass</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">es</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">in programma a Bari, Catania, Ferrara, Firenze, Frascati, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Milano,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Perugia e Trieste. Il calendario continuerà fino alla fine di marzo con numerosi altri eventi distribuiti su tutto il territorio nazionale</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">.</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Durante le masterclass dedicate agli <strong>esperimenti del CERN</strong>, ogni sede organizza una o più </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">giornate di lezioni e seminari su</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">i temi</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> fondamentali della fisica delle particelle, seguite da </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">esercitazioni al computer</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">. I</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">n</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> queste attività le studentesse e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">gli studenti</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> analizzano i dati </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">degli </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">esperimenti dell'acceleratore di particelle LHC (ATLAS, CMS, ALICE e LHCb) per </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ripercorrere, attraverso</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> gli </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">esercizi</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, alcune delle scoperte più importanti della fisica moderna, come quella </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">del bosone di Higgs, avvenuta nel 2012, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">o </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">dei bosoni W </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">e Z, che nel 1984 valsero il Premio Nobel a Carlo Rubbia</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">. Durante le esercitazioni, i partecipanti hanno inoltre l'occasione di </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">conoscere altre </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">particelle </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">fondamentali </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ed esplorarne </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">le </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">caratteristiche e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">le </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">proprietà.</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Oltre ai dati degli esperimenti del CERN, alcune masterclass sono dedicate a</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">gli </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">esperiment</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">i:</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">BELLE</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">II all'acceleratore </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">SuperKEKB</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">e PARTICLE</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> THERAPY</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">in collaborazione con il CNAO </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Centro</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Nazionale di Adroterapia Oncologica</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">per far scoprire agli studenti le applicazioni mediche </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">della fisica delle particelle.</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Altre </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">giornate</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">sono invece dedicate </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">all'</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">esperimento Auger, che dalla </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">P</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ampa argentina studia le </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">astroparticelle</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">.</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> A</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">nche </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">quest'anno </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">si </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">svolge inoltre </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">la </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">M</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">asterclass </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">internazionale sull'esperimento </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">MINERvA</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">d</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">e</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">l </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">FERMILab</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> di Chicago</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">dedicato alla ricerca </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">dei</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> neutrini</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, mentre un ulteriore ambito di ricerca affrontato riguarda lo studio della </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">materia oscura con l'esperimento </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">DARKSIDE</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">.</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">A</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">l</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">termine</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> di ogni giornata, proprio come </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">avviene in una vera</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> collaborazione di ricerca internazionale, è </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">previs</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">to un collegamento in videoconferenza tra i giovani</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> e le giovani</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> partecipanti alle </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">M</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">asterclass di tutto </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">il mondo e il laboratorio che ha prodotto i dati </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">analizzati durante </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">le esercitazioni</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">per discutere </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">insieme i risultati </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ottenuti</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">.</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Le International Masterclasses, nate nel 2005, sono organizzate a livello mondiale da <strong>IPPOG (International </strong></span><strong><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">Particle</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">Physics</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">Outreach</span></strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> Group)</strong> e, in Italia, dall'INFN. L'iniziativa coinvolge ogni </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">anno</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">circa</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> <strong>60 paesi</strong>, con </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">la partecipazione di </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">enti di ricerca e università tra i più prestigiosi al mondo</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">raggiunge oltre </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">13.000 </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">studentesse e </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">studenti</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">delle scuole secondario di II grado. Per l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare quest'anno partecip</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ano</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> le sedi di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Milano-Bicocca, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma I, Roma II, Roma III, Salerno, Trento, Trieste, Torino, Udine,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> oltre ai </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Laboratori Nazionali di Frascati (INFN – LNF)</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> e ai </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN – LNGS).</span></span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
<hr></div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1Underlined v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">CALENDARIO DELLE MASTERCLASS IN ITALIA 202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">:</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></strong></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">AQUILA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">13</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Laboratorio di fisica computazionale</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia Vetoio, Coppito - 67100 L'Aquila</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/50420/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/50420/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong>BARI</strong> </span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">9</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">25</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">18</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">23</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6, 31/03/2026</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Bari, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dipartimento di Fisica</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">- V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Giovanni Amendola</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">173, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">70126, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Bari</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web:</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/43788/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/43788/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> ; </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/43944/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/43944/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">BOLOGNA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">23</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">4</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">25</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">26</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6, 27/03/2026</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">) </span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna - </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia Zamboni 31, Bologna</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://www.ba.infn.it/it/per-le-scuole/international-master-classes/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://www.ba.infn.it/it/per-le-scuole/international-master-classes/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">CAGLIARI </span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">11</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">20</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6, 18/02/2026, 20/02/2026, </span></span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">17</span><span class="v1NormalTextRun v1CommentStart v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/2026</span></span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Cagliari, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dipartimento di Fisica</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> – Strada Provinciale Monserrato-Sestu km 0.7</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 09042</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Monserrato (Cagliari) </span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49314/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49314/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">CATANIA </span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">18</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">13/03/2026, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">17/03/2026,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">25</span></span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/2026</span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">) </span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Catania, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dipartimento di Fisica e Astronomia "E. Majorana"</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> - V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia Santa Sofia 64, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">95123, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Catania</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49988/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49988/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">COSENZA </span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(11/02/2026, 27/03/2026)</span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Università della Calabria, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Via Pietro Bucci, 87036, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Rende (CS)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> web</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">: </span></span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><a href="https://agenda.infn.it/event/49303/">https://agenda.infn.it/event/49303/</a> </span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">FERRARA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">19</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove:</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli Studi di Ferrara</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(Blocco F) </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">- </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Via </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Giuseppe </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Saragat 1, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">44121, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Ferrara</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web:</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://orientamento-fisica.unife.it/scuole/scuole-secondarie/i-nostri-corsi/international-masterclass" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://orientamento-fisica.unife.it/scuole/scuole-secondarie/i-nostri-corsi/international-masterclass</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">FIRENZE</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">19</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">24</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Firenze, Dipartimento di Fisica e Astronomia - V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia Sansone</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 50019, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Sesto Fiorentino</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, Firenze</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://masterclass.fi.infn.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://masterclass.fi.infn.it</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong>FRASCATI</strong> </span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(19/02/2026)</span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Laboratori Nazionali INFN di Frascati – Via Enrico Fermi 54, 00044, Frascati, Roma</span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://comedu.lnf.infn.it/ippog-2026/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://comedu.lnf.infn.it/ippog-2026/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">GENOVA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">25</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">20</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">23</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">4</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Dipartimento di Fisica Università </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">degli studi </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">di Genova,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Dipartimento di Fisica </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">- </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia Dodecaneso 33,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> 16146,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Genova</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://www.difi.unige.it/it/terza-missione/international-masterclasses" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://www.difi.unige.it/it/terza-missione/international-masterclasses</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">LECCE</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">06</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università del Salento, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dipartimento di Matematica e Fisica "Ennio De Giorgi"</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (Aula Magna)</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> - </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Via per Arnesano,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> 73100,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Lecce</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://web.le.infn.it/masterclasses/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://web.le.infn.it/masterclasses/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">MESSINA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(13/02/2026)</span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Messina – Piazza Pugliatti 1, 98122, Messina</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49988/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49988/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">MILANO</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">18</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">16</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">27</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli Studi di Milano,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Dipartimento di Fisica - V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia G. Celoria</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> 16, 20133, Milano</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49830/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49830/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">MILANO</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">-</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">BICOCCA</span></span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Università di Milano Bicocca, Edificio U</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">4 – Piazza della Scienza 1, 20126, Milano; Edificio </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">U9 – Viale dell'Innovazione 10, 20126, Milano</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="http://masterclass.mib.infn.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">http://masterclass.mib.infn.it</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">NAPOLI</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">13</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">27</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">25</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">) </span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Napoli Federico II, </span></span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dipartimento di Fisica "Ettore Pancini" e Dipartimento di Biologia, complesso Universitario di Monte Sant'Angelo</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(Edificio 6) </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">- </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Via Cinthia</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">21</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">80126</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Napoli </span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://www.na.infn.it/divulgazione/masterclass" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://www.na.infn.it/divulgazione/masterclass</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">PADOVA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">16</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">17</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">18</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Università degli studi di Padova,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (Complesso Paolotti e Complesso Ricci-Curbastro) (</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">LabP140 e LabP036</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">) -</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Belzoni 7,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> 35121,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Padova</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/48874/overview" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/48874/overview</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">PARMA </span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">18</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">3</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Parma (Campus universitario), </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Sala Congressi</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> – Via Università 12, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">43121, Parma</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web</span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/50423/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/50423/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">PAVIA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">11</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">5</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">7</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Pavia, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dipartimento di Fisica</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> "A. Volta" -</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia Bassi 6,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> 27100, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pavia</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49900/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49900/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">PERUGIA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">9</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">20</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">7</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">8/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove:</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Perugia</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, Dipartimento di Fisica e Geologia - Via Alessandro Pascoli,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> 06123,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Perugia</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/e/masterclass-pg-2026" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/e/masterclass-pg-2026</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">PISA</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">5</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">23</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">25</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">7</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: INFN Sezione di Pisa</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> – Largo B. Pontecorvo 3, 56127, Pisa</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49852/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49852/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ROMA Sapienza</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (11/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">20</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> 24</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">02</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">20</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università Sapienza di Roma, Dipartimento di Fisica - </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Piazzale Aldo Moro 2, 00185</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Roma</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagine web:</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49551/overview%20https:/agenda.infn.it/event/49550/overview" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49551/overview%20 https:/agenda.infn.it/event/49550/overview</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ROMA T</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">or Vergata</span></span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (11/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">06</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">8/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Roma Tor Vergata,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Dipartimento di Fisica</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">- </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Via della Ricerca Scientifica, 1, 00133</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, Roma</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/category/2162/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/category/2162/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ROMA Tre</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">12</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">25</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Università Roma Tre</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> - V</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">ia </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Ostiense 133,</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">00154</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, Roma</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://matematicafisica.uniroma3.it/terza-missione/per-la-scuola/masterclass/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://matematicafisica.uniroma3.it/terza-missione/per-la-scuola/masterclass/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">SALERNO</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">11</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, 1</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">8</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">23</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Salerno</span></span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, Dipartimento di Fisica "E.R. Caianiello"</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> (</span></span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Laboratori di Fisica Computazionale) - </span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Via Giovanni Paolo II</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">132</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">84084</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Fisciano (SA)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49942/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49942/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong>TORINO</strong> </span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">(20/02/2026, 13/03/2026, 17/03/2026, 18/03/2026)</span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Università degli Studi di Torino, Dipartimento di fisica - Via Pietro Giuria 1, 10125, Torino</span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/49452/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/49452/</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">TRENTO</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(27/02/2026)</span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: Università degli studi di Trento, Dipartimento di</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> Ingegneria e Scienza – Via </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">Sommarive</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> 5, 38123, Povo, Trento</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://agenda.infn.it/event/43813/overview" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://agenda.infn.it/event/43813/overview</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">TRIESTE</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">19</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/02/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">03</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">, </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">04</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/03/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6, 18/03/2026</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">) </span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Trieste, Dipartimento di Fisica – Via Valerio 2, 34127, Trieste; International Center for </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">Theoretical</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span><span class="v1NormalTextRun v1SpellingErrorV2Themed v1SCXW198690194 v1BCX4">Physics</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"> – Strada Costiera 11, 34151, Trieste</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://www.ts.infn.it/pub/eventi-e-divulgazione/scuole/masterclass" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">https://www.ts.infn.it/pub/eventi-e-divulgazione/scuole/masterclass</span></a><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1EmptyTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">UDINE</span></strong><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong> </strong>(</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">25</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/0</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">2</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">/202</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">6</span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">)</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Dove: </span><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Università degli studi di Udine, Dipartimento di Scienze Matematiche, Informatiche e Fisiche – Via delle Scienze 206, 33100, Udine</span></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Pagina web: </span><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"><a class="v1Hyperlink v1SCXW198690194 v1BCX4" href="https://www.ts.infn.it/pub/eventi-e-divulgazione/scuole/masterclass" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.ts.infn.it/pub/eventi-e-divulgazione/scuole/masterclass</a></span><span> </span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><strong><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Informazioni sulle International Masterclasses: </span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></strong></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Masterclass italiane: </span><span><a href="https://masterclass.infn.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://masterclass.infn.it/</a></span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4"><span xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT" class="v1TextRun v1SCXW198690194 v1BCX4">Masterclass internazionali: </span><span><a href="https://ippog.org/imc-international-masterclasses" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://ippog.org/imc-international-masterclasses</a></span></p>
</div>
<div class="v1OutlineElement v1Ltr v1SCXW198690194 v1BCX4">
<p class="v1Paragraph v1SCXW198690194 v1BCX4" xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT"><span class="v1NormalTextRun v1SCXW198690194 v1BCX4"></span><span class="v1EOP v1SCXW198690194 v1BCX4"> </span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="message-htmlpart" id="message-htmlpart2">
<div class="rcmBody" id="message-htmlpart2">
<div dir="auto">
<div>
<div class="v2OutlineElement v2Ltr v2SCXW198690194 v2BCX4">
<p class="v2Paragraph v2SCXW198690194 v2BCX4" xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT"></p>
<p class="v2Paragraph v2SCXW198690194 v2BCX4" xml:lang="IT-IT" lang="IT-IT"></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Confindustria e Protezione Civile: si rafforza la decennale collaborazione con la sigla del nuovo protocollo d’intesa</title>
<link>https://www.italia24.news/confindustria-e-protezione-civile-si-rafforza-la-decennale-collaborazione-con-la-sigla-del-nuovo-protocollo-dintesa</link>
<guid>https://www.italia24.news/confindustria-e-protezione-civile-si-rafforza-la-decennale-collaborazione-con-la-sigla-del-nuovo-protocollo-dintesa</guid>
<description><![CDATA[ L’accordo tra Confindustria e Protezione Civile consolida una partnership strategica per la gestione delle emergenze e la diffusione della cultura della prevenzione ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_698c580274cfe.webp" length="53540" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:15:51 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">È stato firmato oggi il nuovo <strong>protocollo d’intesa tra Confindustria e il Dipartimento della Protezione Civile</strong> della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’accordo, siglato da<span> </span><b>Fausto Bianchi</b>, Presidente di Piccola Industria Confindustria, e da<span> </span><b>Fabio Ciciliano</b>, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, consolida una partnership strategica finalizzata a promuovere una diffusa cultura della resilienza sul territorio nazionale e a intervenire in modo coordinato nella gestione delle emergenze.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Il protocollo sancisce e rafforza una partnership pubblico-privata riconosciuta come best practice a livello internazionale sia dalle Nazioni Unite sia dalla Commissione europea e segna il decimo anniversario di una collaborazione avviata in occasione del Sisma del Centro Italia nel 2016, anno in cui Confindustria e la Protezione Civile hanno iniziato a operare congiuntamente nell’ambito del <strong>PGE – Programma Gestione Emergenze di Confindustria coordinato da Piccola Industria Confindustria</strong>. In quella circostanza sono state coinvolte oltre 250 aziende e associazioni, che hanno mobilitato risorse per un valore stimato di circa 3 milioni di euro. L’impegno è poi proseguito negli anni successivi per far fronte ad altre emergenze come la pandemia da Covid-19, l’accoglienza dei profughi ucraini e l’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">In un Paese in cui l’eccezionalità degli eventi estremi si è ormai trasformata in una drammatica consuetudine, la prevenzione, la preparazione e la capacità di risposta alle emergenze non rappresentano più un’opzione, ma un’esigenza imprescindibile. L’Italia, territorio strutturalmente fragile, richiede un impegno condiviso: in questo contesto, la collaborazione tra gli attori coinvolti nella costruzione della resilienza assume un valore strategico fondamentale.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">La nuova intesa prevede un insieme di <strong>iniziative congiunte</strong> quali strumenti operativi per la business continuity, percorsi formativi su rischi, preparazione, sicurezza e continuità operativa, studi sulla resilienza delle imprese, la definizione di policy, strumenti e proposte anche normative per favorire la messa in sicurezza delle imprese e la continuità economica in caso di emergenze.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Vi è inoltre l’intenzione di rafforzare la cooperazione tra i due Sistemi aumentando a livello territoriale la conoscenza tra Confindustria e Protezione Civile, anche promuovendo la sigla di accordi analoghi a livello regionale con la finalità di innestare nel Paese, tramite le PMI, la resilienza e massimizzare le possibili risposte alle emergenze.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">«Con il rinnovo del Protocollo con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile intendiamo proseguire e rafforzare ulteriormente una collaborazione pubblico-privata che negli anni ha dimostrato tutta la sua valenza nel promuovere la cultura della prevenzione e nel mettere a disposizione strumenti concreti per una gestione efficace delle emergenze, come il Programma Gestione Emergenze di Confindustria»<i>,<span> </span></i><b>ha dichiarato Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria Confindustria.</b><i> </i>«Nei prossimi mesi lavoreremo con ancora più decisione per consolidare la conoscenza e la collaborazione tra i nostri due sistemi, punteremo su formazione per le imprese e i loro collaboratori, strumenti operativi a supporto della business continuity e su iniziative condivise, con cui rendere più resiliente il sistema produttivo italiano e l’intero Paese. L’obiettivo è fare in modo che ogni PMI riesca a minimizzare i possibili danni da shock esterni e continuare a operare anche in situazioni critiche con beneficio, visto il loro ruolo di collante sociale, anche delle comunità colpite».</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">«Di fronte alla fragilità del nostro territorio e alla crisi climatica che rende sempre più frequenti eventi sempre più estremi, l'impegno congiunto tra pubblico e privato per costruire resilienza è ineludibile», <b>ha dichiarato Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile</b>. «Lavorare insieme alla diffusione della cultura della prevenzione, promuovere la conoscenza reciproca e valorizzare conoscenze e competenze delle imprese sul territorio in un'ottica di protezione civile significa investire in comunità più preparate a fronteggiare un'emergenza e supportare la ripartenza del settore produttivo post-emergenza, per favorire il più rapido ritorno alle condizioni di normalità nei territori colpiti».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Meta: La Commissione Europea notifica eventuali misure provvisorie per invertire l&amp;apos;esclusione di assistenti di IA terzi da WhatsApp</title>
<link>https://www.italia24.news/meta-la-commissione-europea-notifica-eventuali-misure-provvisorie-per-invertire-lesclusione-di-assistenti-di-ia-terzi-da-whatsapp</link>
<guid>https://www.italia24.news/meta-la-commissione-europea-notifica-eventuali-misure-provvisorie-per-invertire-lesclusione-di-assistenti-di-ia-terzi-da-whatsapp</guid>
<description><![CDATA[ La Commissione Europea ha espresso un parere preliminare secondo cui Meta potrebbe aver violato le norme antitrust dell’UE limitando l’accesso degli assistenti di IA di terze parti su WhatsApp, con possibili effetti negativi sulla concorrenza. Per evitare danni al mercato, la Commissione valuta l’adozione di misure provvisorie, nel rispetto dei diritti di difesa dell’azienda ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_698b09c6bfc19.webp" length="28076" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 10:08:56 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div align="left">
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-e1e6c45c-7fff-f1da-0933-a2401540af69"><span>La <strong>Commissione Europea</strong> ha inviato a </span><strong>Meta</strong><span> una comunicazione degli addebiti, esprimendo il proprio parere preliminare secondo cui l'azienda avrebbe violato le norme antitrust dell'UE escludendo gli assistenti di intelligenza artificiale (IA) di terzi dall'accesso e dall'interazione con gli utenti su WhatsApp. Secondo la Commissione, tale comportamento rischia di ostacolare l'ingresso o l'espansione dei concorrenti in un mercato in rapida crescita come quello degli assistenti di IA.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Alla luce di ciò, la Commissione intende </span><strong>imporre misure provvisorie per evitare che questo cambiamento di politica produca un danno grave e irreparabile al mercato</strong><span>, fatto salvo il diritto di Meta di rispondere alle contestazioni e di esercitare pienamente i propri diritti di difesa.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il 15 ottobre 2025, Meta ha annunciato un aggiornamento dei Termini della soluzione WhatsApp Business che, di fatto, vieta agli assistenti di intelligenza artificiale di uso generale di terze parti l'accesso all'applicazione. Di conseguenza, dal 15 gennaio 2026 l'unico assistente di IA disponibile su WhatsApp è lo strumento proprietario di Meta, Meta AI, con l'esclusione dei concorrenti. La Commissione ha informato Meta che tale cambiamento di politica appare, a prima vista, contrario alle norme dell'UE in materia di concorrenza.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Teresa Ribera</span><span>, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha dichiarato: «L'intelligenza artificiale sta offrendo innovazioni straordinarie ai consumatori, anche attraverso il mercato emergente degli assistenti di IA. È essenziale tutelare una concorrenza efficace in questo settore dinamico, il che significa non consentire alle grandi imprese tecnologiche di sfruttare illegalmente la loro posizione dominante per ottenere un vantaggio sleale. I mercati dell'IA si stanno evolvendo rapidamente e, di conseguenza, anche la nostra azione deve essere tempestiva. Per questo stiamo valutando l'adozione rapida di misure provvisorie nei confronti di Meta, al fine di preservare l'accesso dei concorrenti a WhatsApp durante lo svolgimento dell'indagine ed evitare che la nuova politica di Meta arrechi un danno irreversibile alla concorrenza in Europa».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_310" target="_blank" rel="noopener">comunicato stampa</a> è disponibile online.</span></p>
</div>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea rafforza la sicurezza dei cavi sottomarini: 347 milioni di euro in investimenti e nuovi strumenti</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-rafforza-la-sicurezza-dei-cavi-sottomarini-347-milioni-di-euro-in-investimenti-e-nuovi-strumenti</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-rafforza-la-sicurezza-dei-cavi-sottomarini-347-milioni-di-euro-in-investimenti-e-nuovi-strumenti</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles presenta un nuovo pacchetto di misure e definisce progetti di interesse europeo sui cavi di dati sottomarini stanziando 347 milioni di euro tramite il MCE Digitale, includendo un bando da 20 milioni per potenziare le capacità di riparazione ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_6989be24978ca.webp" length="42190" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 10:46:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-d0b43ad3-7fff-2fef-bffb-1b7157b1d9de"><span>I <strong>cavi di dati sottomarini</strong>, che trasportano il <strong>99% del traffico internet</strong> intercontinentale, sono essenziali per la vita moderna e per l'economia europea. A fronte dei rischi crescenti per queste infrastrutture critiche nell'UE, la Commissione Europea sta intensificando gli sforzi per rafforzarne la sicurezza e la resilienza: il 5 febbraio ha infatti varato un <strong>nuovo pacchetto di strumenti per la sicurezza dei cavi</strong>, che prevede misure di attenuazione dei rischi e un elenco di progetti di interesse europeo sui cavi (CPEI). Inoltre la Commissione ha modificato il </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/activities/cef-digital" target="_blank" rel="noopener"><span>programma di lavoro digitale del meccanismo per collegare l'Europa (MCE)</span></a><span> al fine di stanziare <strong>347 milioni di euro per progetti strategici relativi ai cavi sottomarini</strong>, compreso un invito a presentare proposte (lanciato oggi) da <strong>20 milioni di euro per rafforzare le capacità di riparazione dell'Europa.</strong></span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il pacchetto di strumenti delinea <strong>sei misure strategiche</strong> e quattro misure tecniche e di sostegno per migliorare la sicurezza delle infrastrutture di cavi sottomarini. È basato sulla </span><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/library/report-security-and-resilience-eu-submarine-cable-infrastructures" target="_blank" rel="noopener"><span>valutazione</span></a><span> dei rischi svolta nell'ottobre 2025, che ha individuato scenari di rischio, minacce, vulnerabilità e dipendenze. L'elenco delle 13 aree del CPEI per i finanziamenti pubblici prevede tre fasi quinquennali, fino al 2040, per finanziare progetti volti a rafforzare la resilienza dei cavi sottomarini.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Come accennato in precedenza, si apre un invito da 20 milioni di euro nell'ambito dell'MCE Digitale, mirato a finanziare moduli adattabili per la riparazione di cavi sottomarini. Tali moduli saranno installati nei porti o nei cantieri navali per ripristinare rapidamente i servizi di cavi sottomarini. Si tratta della prima fase di un'iniziativa più ampia prevista per tutti i <strong>principali bacini marittimi dell'Unione europea, compresi il Baltico, il Mediterraneo e l'Atlantico.</strong></span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Gli annunci odierni fanno parte del </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A52025JC0009" target="_blank" rel="noopener"><span>piano d'azione dell'UE sulla sicurezza dei cavi, </span></a><span>volto ad aumentare la sicurezza e la resilienza dei cavi sottomarini europei, anche contrastando l'aumento dei danni intenzionali e del sabotaggio. Nell'ambito dell'attuale </span><span>programma di lavoro pluriennale dell'MCE Digitale</span><span> (2024-2027), un totale di 533 milioni di euro viene assegnato a progetti relativi ai cavi sottomarini, di cui 186 milioni di euro sono già stati assegnati a 25 progetti.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Per ulteriori informazioni consultare il </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_327" target="_blank" rel="noopener"><span>comunicato stampa</span></a><span> online.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Energia: ENEA, bilancio sulla transizione europea tra target lontani e ridotta competitività</title>
<link>https://www.italia24.news/energia-enea-bilancio-sulla-transizione-europea-tra-target-lontani-e-ridotta-competitivita</link>
<guid>https://www.italia24.news/energia-enea-bilancio-sulla-transizione-europea-tra-target-lontani-e-ridotta-competitivita</guid>
<description><![CDATA[ Focus sull&#039;approfondimento di ENEA sull’evoluzione del sistema energetico europeo, a dieci anni dall’Energy Union per il rapporto European Public Investment Outlook (EPIO) ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_6989bd97e1a5e.webp" length="57156" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 10:31:38 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-2157ebbb-7fff-f177-d558-fe65cbbc525e"><strong>Peggiora la competitività del sistema energetico europeo, che negli ultimi 10 anni si è allontanato sempre di più dagli obiettivi di decarbonizzazione al 2030</strong><span>. È quanto emerge dall’approfondimento ENEA per il rapporto annuale <a href="https://www.openbookpublishers.com/books/10.11647/obp.0499" target="_blank" rel="noopener">European Public Investment Outlook (EPIO)</a>, che dedica questa edizione 2025 alla transizione energetica.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>In base al contributo curato dagli economisti ENEA </span><strong>Daniela Palma e Francesco Gracceva</strong><span>, per centrare i target 2030 occorrerebbe ad oggi una riduzione annuale dei consumi di energia superiore al 3% e delle emissioni di CO2 del 7% (contro -1% e - 2% rispettivamente necessari nel 2015), oltre a un incremento annuo della quota di rinnovabili sui consumi finali di 3 punti percentuali (contro 1,5 p.p. di dieci anni fa).</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«Il capitolo che abbiamo curato per EPIO 2025 parte da un’analisi quantitativa basata su molti indicatori individuati dalla Commissione Europea per il monitoraggio dell’<a href="https://energy.ec.europa.eu/strategy/energy-union_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener">Energy Union</a>, il quadro strategico di intervento avviato 10 anni fa per affrontare le sinergie e i trade-off tra sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e competitività economica», sottolineano </span><strong>Palma e Gracceva</strong><span>.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>La valutazione condotta nel rapporto osserva che, nonostante le misure adottate, i prezzi per famiglie e imprese europee restano elevati rispetto al periodo pre-2022. Inoltre, </span><strong>il saldo commerciale nelle tecnologie low-carbon è peggiorato sensibilmente dal 2015</strong><span><strong>, </strong>mentre le industrie ad alta intensità energetica sono in profonda crisi: la produzione di settori come acciaio e chimica di base è scesa ai minimi degli ultimi 30 anni.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«Le spese dei governi europei nel settore si sono concentrate più sulle misure di contenimento e sostegno all’accessibilità energetica che sugli investimenti nelle tecnologie low-carbon necessarie per un cambiamento strutturale dei sistemi produttivi industriali, come avvenuto in Cina e Stati Uniti», aggiungono i due economisti ENEA. «In un contesto geopolitico di crescenti tensioni – concludono – il nostro contributo a EPIO 2025 ha evidenziato un’interdipendenza globale votata più al conflitto che alla cooperazione, condizione quest’ultima che è però essenziale per realizzare la transizione energetica globale».</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Oltre all’analisi dei dati, l’approfondimento ENEA contiene una valutazione delle implicazioni di policy che valuta se il recente orientamento dell’UE verso l’autonomia nelle tecnologie e nei materiali per l’energia pulita possa davvero sostenere lo sviluppo economico europeo. </span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«Sarebbe piuttosto auspicabile una strategia non più basata sul mero sviluppo di un’industria ‘verde’ di marca europea, ma su un nuovo modello produttivo che unisca politiche industriali orientate all’innovazione e alla cooperazione internazionale, senza protezionismo, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo globale delle tecnologie green, ridurre le disuguaglianze e rendere la transizione climatica più efficace», concludono <strong>Palma e Gracceva</strong>.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>In questo contesto «il ruolo dell’intervento pubblico diventa particolarmente rilevante e richiede un cambio della governance europea che consenta di attingere alle risorse dei bilanci statali, attualmente vincolati dalle regole del Patto di stabilità, al fine di sostenere lo sviluppo dei settori strategici per la transizione energetica», sottolineano i curatori dell’intera edizione di EPIO </span><strong>Floriana Cerniglia</strong><span> (Università Cattolica del Sacro Cuore - CRANEC, Milano) e </span><strong>Francesco Saraceno</strong><span> (Osservatorio francese della congiuntura economica - Ofce, Parigi).</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Startup Ecosystem Stars Awards 2025: l&amp;apos;incubatore I3P premiato a Parigi per il suo ecosistema di imprese innovative</title>
<link>https://www.italia24.news/startup-ecosystem-stars-awards-2025-lincubatore-i3p-premiato-a-parigi-per-il-suo-ecosistema-di-imprese-innovative</link>
<guid>https://www.italia24.news/startup-ecosystem-stars-awards-2025-lincubatore-i3p-premiato-a-parigi-per-il-suo-ecosistema-di-imprese-innovative</guid>
<description><![CDATA[ Conferito dall&#039;International Chamber of Commerce (ICC) e da Mind the Bridge, in collaborazione con l&#039;OCSE e la Commissione Europea, il premio internazionale ha riconosciuto la leadership e le best practice dell&#039;Incubatore del Politecnico di Torino ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_698329b15daca.webp" length="33066" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 17:48:18 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-a95d508c-7fff-5b10-c87e-1fc8a6902be9"><span>La terza edizione degli </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEz7FuwyAQgOGngREddxeMB4YueY2IHJcEycSWobHSp6-apeO_fX9JwqiT1eSnCbz3iGy15bpc-qal_tT1qWmWGFkhUzQMrd8Duqal5lJ27d3VYR9p9hIhg9AkqjcKosBXPgXhHJBOZGtCwAAIBDMRsyuA4tWfIl1n4XwzDKPd3Wu_vd2HYJf0GGPrhr4Mng2ej-NwfeR9fG8qa3_3oe2vu5O1GTzbPe1a8gdtGOrIS83I7qlHt_8_l1oShhA92ZHsK-FvAAAA___211KC" target="_blank" rel="noopener"><span>Startup Ecosystem Stars (SES) Awards</span></a><span>, tenuta a dicembre 2025 presso il quartier generale dell'</span><strong>International Chamber of Commerce (ICC) a Parigi</strong><span>, si è conclusa con la premiazione di </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEkMGupCAQRb8GdhAoUHHBYjb-RgehVBLRDlXTk56vf4mbt783OeeUmD3gJDHaaTLWWgAvsaV6vuiNpf6v94VxziF4NMkF4U2jfQTdsNRUSkciXVkecQvbMDqYR2_dBHYdgk9DHtbN-1SCnWSNYGA0YJyZnfNeFwPZoh2CW-fs0ya84bbrT9---kGQZzyY3yTcHwGLgKXVq_CBa69lR53vJmDJeOLaE9drV3ygSj0flTEzqXtT-3mv6VTEqfPft8J805cYG6mGyM8BDAyKkJ4RCVhkjx1LetSFN5XTWRN4feE_kr9VXrVEGMdgneQoPxF-AgAA___N1Wr5" target="_blank" rel="noopener"><span>54 vincitori globali</span></a><span>, selezionati tra le principali organizzazioni al mondo che promuovono gli </span><span><strong>ecosistemi dell'imprenditoria innovativa</strong> </span><span>a livello locale, regionale o nazionale. Tra le realtà che hanno conquistato il riconoscimento c'è </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEzsFuwyAMANCvgSMyxiHkwGGX_kblYre1lHRRQI22r5_Uy_7gSW2EOnutcZ4hxohIXje29dp3Ffu175fWpZVCCpyKI9j6I2PYVIxFDu092PDPykrcoCnrIpSzTGXiNk8tQqab3rO3ioAZEBIsKREFAWxR41TSbWnEd0cwtkd4H_ef8CH4tT7H2LtLXw4vDi_neQZLe7Dh8OKPeqjwR-gIbPBqjBReenb_j7-aVMy5xORH9e-KfwEAAP__EsZK2Q" target="_blank" rel="noopener"><span>I3P</span></a><span>, l'Incubatore del <strong>Politecnico di Torino</strong>, </span><span>incluso tra le 36 "</span><span>Stars</span><span>" del 2025</span><span> e una delle sole 3 provenienti dall'</span><span>Italia</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Assegnati dall'</span><span>ICC</span><span> e da </span><strong>Mind the Bridge</strong><span>, in collaborazione con <strong>l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (</strong></span><strong>OCSE</strong><span><strong>)</strong> e la </span><strong>Commissione Europea</strong><span>, i <strong>SES Award</strong> sono un </span><span>riconoscimento della leadership e delle </span><span>best practice</span><span> adottate da enti, associazioni e cluster di settore nel </span><strong>supporto allo sviluppo e all'internazionalizzazione delle startup attive sul territorio</strong><span><strong>,</strong> con particolare attenzione agli sforzi del settore pubblico volti a favorire ecosistemi di startup </span><span>dinamici, competitivi e di grande impatto</span><span>. Il premio è suddiviso nelle due categorie "</span><span>Stars</span><span>", assegnata alle organizzazioni di spicco che hanno dimostrato </span><span>un impatto duraturo e un'eccellenza a tutto tondo</span><span> nel sostegno al proprio network imprenditoriale di riferimento, e "</span><span>Rising Stars</span><span>", rivolta ai soggetti che stanno seguendo </span><span>un percorso promettente</span><span> nel diventare leader nella creazione di ecosistemi innovativi.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>L'incubatore d'impresa I3P, fondato nel 1999 e già riconosciuto come </span><span>uno tra i migliori e più longevi incubatori universitari anche al di fuori dell'Italia</span><span>, è stato selezionato come Startup Ecosystem Star 2025 in virtù della portata e della qualità del suo </span><strong>portfolio di imprese innovative</strong><span><strong>,</strong> che ad oggi sfiora le 400 startup passate per il percorso di incubazione standard, nonché per la sua </span><strong>dimensione ecosistemica complessiva</strong><span> e per la </span><strong>capacità di creare reti di player di primo piano</strong><span> in grado di offrire supporto concreto alla nuova imprenditorialità. In particolare, il premio a I3P è stato riconosciuto per l'eccellenza nella dimensione "</span><strong>Talent &amp; Research</strong><span>", in relazione al supporto alla valorizzazione delle competenze scientifiche e al </span><strong>trasferimento tecnologico</strong><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La selezione delle realtà più meritevoli del premio è stata operata da due organizzazioni internazionali con una grande esperienza in materia di imprenditoria innovativa. L'International Chamber of Commerce - presente anche nel nostro Paese con </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEzrFuwyAQANCvgRHB3RXwwNDFvxFh7uKcZCcRoFTt11dKh85veVwagSQrJaTkQwgAZOWselzGU1h_9HGXsrScSXzFbMifY4_gTmGtzF3GcDrtrXAiSlgrbluKjBHCIiI5V9wIOC5WC3iIHjz6BZHIsYcWJHxk3JZG9WrIz3N3r379du-CPcptzucw-GlgNbBqazrrodU9-m5gtb104fpOGvJ_BuTu8jXs__-iXCDGHNDOYl8FfgMAAP__nJJLkg" target="_blank" rel="noopener"><span>ICC Italia</span></a><span> - è l'organismo che rappresenta istituzionalmente </span><span>oltre 45 milioni di aziende in più di 170 paesi</span><span>: la sua missione principale è quella di </span><strong>rendere il commercio internazionale più efficace e inclusivo per tutti</strong><span><strong>,</strong> ogni giorno, ovunque. Tra i suoi membri figurano molte delle principali aziende mondiali, PMI, associazioni imprenditoriali e camere di commercio locali, tra cui la </span><span>Camera di commercio di Torino</span><span>, uno dei soci di I3P insieme al </span><span>Politecnico di Torino</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEzzFuxCAQAMDXQIlgd41xQZHG3zhhWNsrGd8J0EXJ6yNdkx_MlJgJeNYc3Txb5xwAaa5Jrkd_cZFfed4clxwCsU0YFNnaDw-mcpFUSuPejQx9Rj8h7hA8T7gh0pb2PLuQtgUYkDxpiWDBW7BoF0QiUyxkx24KuC2Z0q7IjnqYd9t_zIegr3iO8eoKvxSsCtYqdxknb03KwSY_q4JVt9i4pA9UkZWRLklA5ubvrv8PDykRvA8O9Yj6HeEvAAD__6NhTNQ" target="_blank" rel="noopener"><span>Mind the Bridge</span></a><span> è invece una società di consulenza globale che promuove lo sviluppo economico e mette in connessione il mondo </span><span>corporate </span><span>con i principali </span><span>startup ecosystem</span><span> mondiali. Fondata nel 2007 dall'imprenditore e business angel italiano Marco Marinucci, oggi Mind the Bridge ha sede nella Silicon Valley e uffici in tre continenti: la società lavora con </span><span>oltre 10.000 startup all'anno</span><span>, supportando le grandi aziende</span><span> </span><span>con </span><strong>iniziative di Open Innovation e servizi di benchmarking.</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Giuseppe Scellato</strong><span><strong>, </strong>Presidente di I3P, ha dichiarato: «</span><span>Siamo onorati di aver ricevuto il premio Startup Ecosystem Star 2025 dall'International Chamber of Commerce e da Mind the Bridge: ci fa molto piacere che l'ecosistema di imprese innovative sviluppato e supportato ogni giorno dall'Incubatore del Politecnico di Torino da più di 25 anni sia oggi al centro di valutazioni e riconoscimenti di livello internazionale. Questo risultato ci spingerà a crescere ulteriormente e a intensificare le attività di internazionalizzazione per raggiungere obiettivi ancora più alti nei prossimi anni, sempre a vantaggio delle nostre startup».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Giuliana Mattiazzo</strong><span><strong>,</strong> Vicerettrice per l'Innovazione scientifico-tecnologica del Politecnico di Torino, ha commentato: «</span><span>Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che riflette l'impegno del Politecnico di Torino nel trasferimento tecnologico e nell'innovazione, anche attraverso la creazione di nuove startup, per accrescere l'impatto industriale delle attività di ricerca. Il premio conferma la crescita dell'ecosistema per l'imprenditorialità innovativa del territorio anche grazie con il contributo del nostro Ateneo».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Massimiliano Cipolletta</strong><span>, Presidente della Camera di commercio di Torino, ha sottolineato: «</span><span>Questo premio conferma il valore positivo della collaborazione delle imprese con le istituzioni accademiche per lo sviluppo di soluzioni innovative di qualità. Una sinergia che la Camera di commercio promuove facendosi parte attiva di un network di accompagnamento alle startup, dalla loro nascita - con un registro dedicato e ricerca di finanziamenti - al loro sviluppo attraverso servizi dedicati ad incrementarne la capacità innovativa».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Economia: la Commissione Europea ha adottato la relazione annuale 2026 sul mercato unico e la competitività</title>
<link>https://www.italia24.news/economia-la-commissione-europea-ha-adottato-la-relazione-annuale-2026-sul-mercato-unico-e-la-competitivita</link>
<guid>https://www.italia24.news/economia-la-commissione-europea-ha-adottato-la-relazione-annuale-2026-sul-mercato-unico-e-la-competitivita</guid>
<description><![CDATA[ La relazione annuale 2026 della Commissione Europea valuta il funzionamento e l&#039;andamento del mercato unico attraverso gli indicatori chiave di prestazione, e le condizioni che consentono alle imprese di innovare e crescere ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_6983293e48531.webp" length="17424" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 17:48:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-7552f9b1-7fff-b9de-bfea-6d6dafb95f39"><span>La Commissione europea ha adottato il 30 gennaio la </span><a href="https://single-market-economy.ec.europa.eu/publications/2026-annual-single-market-and-competitiveness-report_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener"><span>relazione annuale 2026 sul mercato unico e la competitività</span></a><span>, la sesta di una serie di relazioni annuali che valutano <strong>il funzionamento del mercato unico e le condizioni che consentono alle imprese di innovare, crescere ed essere competitive</strong>, garantendo nel contempo una prosperità sostenibile per i cittadini europei.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>La relazione si basa su <strong>29 indicatori chiave di prestazione </strong>riguardanti settori quali l'integrazione e gli ostacoli del mercato, i prezzi dell'energia elettrica e le tendenze degli investimenti, e individua i settori prioritari di intervento.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><strong>Sei di questi indicatori registrano un calo, sei un miglioramento e 15 rimangono sostanzialmente invariati, secondo quanto rilevato nella relazione. Due indicatori sono nuovi.</strong></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Gli indicatori che hanno evidenziato un <strong>miglioramento</strong> dall'ultima relazione riguardano il riconoscimento delle <strong>competenze</strong> e delle <strong>qualifiche</strong> necessarie ai cittadini dell'UE per esercitare la loro professione in altri Stati membri; la vigilanza del mercato dell'UE, misurata in base alle indagini sui prodotti svolte dalle autorità di vigilanza del mercato; la percentuale di imprese dell'UE che utilizzano l'intelligenza artificiale, il cloud computing e l'analisi dei dati; il volume degli investimenti InvestEU a sostegno della transizione industriale, che è aumentato; la quota di produzione di energia rinnovabile rispetto al consumo totale di energia; la capacità annua supplementare di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Gli indicatori che hanno registrato un <strong>peggioramento</strong> sono la <strong>quota del PIL dell'UE</strong> rappresentata dagli scambi tra gli Stati membri; la percentuale delle direttive dell'UE sul mercato unico recepite per le quali sono state avviate procedure di infrazione; il tempo medio necessario per elaborare le norme; le carenze di manodopera nelle professioni che richiedono competenze specifiche per la transizione verde; il rendimento scolastico dei giovani di 15 anni misurato in base ai punteggi PISA; gli investimenti privati in percentuale del PIL.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Tra gli indicatori rimasti stabili vi sono la produttività del lavoro, misurata in PIL per ora lavorata; la facilità di conformità alla normativa, misurata mediante indagini presso le imprese; la spesa privata e pubblica totale per le attività di ricerca e sviluppo in percentuale del PIL; il numero di domande di brevetto; gli investimenti in capitale di rischio in percentuale del PIL; la capacità interna di produzione di tecnologie pulite.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>A partire da quest'anno la Commissione ha anche introdotto un <strong>nuovo indicatore</strong> per <strong>monitorare gli sforzi di semplificazione</strong>. Questo indicatore mostra che i <strong>potenziali risparmi amministrativi </strong>derivanti dalle proposte omnibus e da altre proposte di semplificazione adottate dalla Commissione ammontano a circa 15 miliardi di euro. Un <strong>ulteriore nuovo indicatore</strong> tiene traccia della <strong>quota di procedure amministrative</strong> del mercato unico che sono completamente digitali.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>La relazione descrive inoltre i settori in cui nel 2026 la Commissione orienterà i propri sforzi di eliminazione degli ostacoli nel mercato unico. Tali sforzi si concentreranno sulla lotta ai ritardi di pagamento e agli ostacoli ai servizi chiave connessi con la transizione verde. La Commissione affronterà questi e altri ostacoli attraverso il dialogo con gli Stati membri e, se necessario, con procedure di infrazione. Affinché i benefici per i cittadini e le imprese alla base di tali azioni di esecuzione siano più chiari, la Commissione pubblicherà spiegazioni esaustive in merito agli obiettivi perseguiti e ai risultati ottenuti.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Infine, la relazione è integrata dall'edizione 2026 del </span><a href="https://eceuropaeu-my.sharepoint.com/personal/siobhan_mcgarry_ec_europa_eu/Documents/The%20Single%20Market%20and%20Competitiveness%20Scoreboard%20%7C%20Single%20Market%20and%20Competitiveness%20Scoreboard" target="_blank" rel="noopener"><span>quadro di valutazione del mercato unico e della competitività</span></a><span>, disponibile online. Accompagnano la relazione un documento che offre una panoramica dell'attuazione della bussola per la competitività, del patto per l'industria pulita e della strategia per il mercato unico e la </span><a href="https://ec.europa.eu/internal_market/smet/index_en.htm" target="_blank" rel="noopener"><span>relazione annuale della task force per l'applicazione delle norme sul mercato unico</span></a><span>.</span><span></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Commissione Europea: Entra in vigore l&amp;apos;accordo sul commercio digitale UE&#45;Singapore</title>
<link>https://www.italia24.news/commissione-europea-entra-in-vigore-laccordo-sul-commercio-digitale-ue-singapore</link>
<guid>https://www.italia24.news/commissione-europea-entra-in-vigore-laccordo-sul-commercio-digitale-ue-singapore</guid>
<description><![CDATA[ L&#039;accordo della Commissione Europea sul commercio digitale tra l&#039;UE e Singapore entra in vigore rafforzando gli scambi tra l&#039;UE e Singapore e introducendo norme trasparenti che rendono le transazioni digitali transfrontaliere più semplici, prevedibili e affidabili per imprese e consumatori ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202602/image_870x580_6981cbcb3b0ca.webp" length="27920" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 17:18:16 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-1f423ff0-7fff-e3fe-bb31-3b0a036bd3cd"><span>Entrato in vigore il 1 febbraio </span><span>l'accordo sul <strong>commercio digitale tra l'Unione europea e Singapore.</strong></span><span> Si tratta del </span><strong>primo accordo bilaterale autonomo dell'UE in questo ambito</strong><span> e rappresenta un passo significativo nell'ampliamento della rete europea di accordi sul commercio digitale e dei capitoli dedicati al digitale negli accordi di libero scambio dell'Unione. L'intesa rafforza gli scambi tra l'UE e Singapore introducendo <strong>norme trasparenti che rendono le transazioni digitali transfrontaliere più semplici, prevedibili e affidabili per imprese e consumatori.</strong></span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>L'accordo contribuisce a <strong>creare un ambiente online più sicuro per i consumatori</strong> grazie a impegni di alto livello in materia di protezione dei consumatori online, dei dati personali e della vita privata, nonché di tutela contro i messaggi commerciali non richiesti. Garantisce inoltre una maggiore certezza giuridica per le imprese, promuovendo il commercio senza supporti cartacei, assicurando la validità di firme, contratti e fatture elettronici e vietando l'imposizione di dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche. Allo stesso tempo, <strong>promuove un commercio digitale equo</strong> vietando obblighi ingiustificati di localizzazione dei dati e il trasferimento forzato del codice sorgente dei software, proteggendo le imprese da pratiche protezionistiche.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>L'accordo sul commercio digitale posiziona l'UE e Singapore come leader globali nello sviluppo delle politiche digitali, sostenendo economie digitali aperte ed eque. Promuove l'approccio europeo alla definizione di norme digitali e in materia di dati incentrate sulle persone e sui loro diritti, garantendo al contempo che entrambe le parti mantengano lo spazio politico necessario per elaborare e attuare misure volte ad affrontare le sfide emergenti dell'economia digitale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>I negoziati sull'accordo sono stati <strong>avviati il 20 luglio 2023 </strong>e si fondano sulla solida base dell'</span><a href="https://policy.trade.ec.europa.eu/eu-trade-relationships-country-and-region/countries-and-regions/singapore/eu-singapore-agreements_en" target="_blank" rel="noopener"><span>accordo di libero scambio UE-Singapore del 2019</span></a><span>, che continua a produrre benefici duraturi. Nel 2024, gli scambi commerciali complessivi tra l'UE e Singapore hanno raggiunto i 131 miliardi di euro, di cui 83 miliardi di euro in servizi e 48 miliardi di euro in merci. La maggior parte degli scambi di servizi è avvenuta in formato digitale, a conferma della crescente importanza di questa dimensione nelle relazioni commerciali bilaterali.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><a href="https://policy.trade.ec.europa.eu/news/eu-singapore-digital-trade-agreement-enters-force-2026-02-02_en" target="_blank" rel="noopener"><span>Ulteriori informazioni</span></a><span> sono disponibili online.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Oncologia: un nuovo approccio terapeutico grazie alle tecnologie sviluppate dalla startup Clhep</title>
<link>https://www.italia24.news/oncologia-un-nuovo-approccio-terapeutico-grazie-alle-tecnologie-sviluppate-dalla-startup-clhep</link>
<guid>https://www.italia24.news/oncologia-un-nuovo-approccio-terapeutico-grazie-alle-tecnologie-sviluppate-dalla-startup-clhep</guid>
<description><![CDATA[ Il progetto Clhep, affiancato dall’Università degli Studi di Padova, avvia un percorso di incubazione nel nuovo socio Bio4Dreams per accelerare lo sviluppo preclinico e costruire le condizioni per la successiva fase di crescita ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202601/image_870x580_697c901e71884.webp" length="22330" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 20:26:08 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<h2 dir="ltr" id="docs-internal-guid-165b24df-7fff-69aa-6908-2e58371414c4"><span>Terapie più selettive per il futuro dell’oncologia</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Clhep è una startup innovativa nata dalla </span><span>ricerca di eccellenza</span><span> del <strong>Dipartimento di Scienze Biomediche dell’</strong></span><strong>Università di Padova</strong><span>: sviluppa una nuova generazione di </span><strong>peptidi terapeutici</strong><span> per </span><strong>trattamenti oncologici più selettivi</strong><span>, e quindi con impatto minore sui tessuti sani. In particolare, l’approccio si focalizza su un bersaglio biologico chiamato</span><span> <strong>Hexokinase 2 (HK2)</strong></span><span><strong>,</strong> una proteina coinvolta nella crescita di diverse forme tumorali. I peptidi di Clhep sono progettati per interferire con questo processo, inducendo la morte delle cellule tumorali.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>La </span><span>validità di questo approccio</span><span> è già supportata da </span><strong>risultati preclinici</strong><span>: studi in vitro, </span><span>ex vivo</span><span> e </span><span>in vivo</span><span> hanno confermato il meccanismo d’azione dei peptidi. Inoltre, la tecnologia alla base di Clhep è protetta da un </span><strong>portafoglio brevettuale</strong><span> che copre un’intera famiglia di molecole terapeutiche: una base concreta per costruire sviluppo, posizionamento e interesse industriale.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Questo <strong>nuovo </strong></span><strong>approccio terapeutico</strong><span> ha già ottenuto </span><strong>importanti riconoscimenti</strong><span> a livello internazionale e nazionale, tra cui:</span></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>“Young Investigator Award 2020”, conferito dalla Children’s Tumor Foundation (USA);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Premio “Elena Cappannini” 2021, per la miglior ricerca innovativa in ambito oncologico;</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>“Intellectual Property Award 2023”, categoria MedTech, conferito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e promosso dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e da Netval;</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>invito istituzionale del Ministero a presentare il progetto all’Esposizione Universale di Osaka (EXPO 2025), presso il Padiglione Italia.</span></p>
</li>
</ul>
<p></p>
<h2 dir="ltr"><span>Prospettive di sviluppo</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Grazie ai </span><strong>risultati promettenti</strong><span> ottenuti finora, Clhep lavorerà per avanzare lo sviluppo su due priorità cliniche ad alto bisogno, i </span><strong>tumori maligni delle guaine nervose periferiche (MPNST) e la leucemia linfatica cronica a cellule B (B-CLL)</strong><span><strong>,</strong> e preparare il passaggio alle fasi successive verso la sperimentazione clinica. Per MPNST è previsto anche l’avvio del percorso per il </span><strong>riconoscimento di farmaco orfano</strong><span>. In parallelo, la pipeline sarà ampliata ad altre tipologie di tumore, anche in vista di partnership e opportunità di licensing con partner industriali.</span></p>
<p></p>
<h2 dir="ltr"><span>Bio4Dreams: un motore per le startup pharma very-early stage</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>A fine 2025 Bio4Dreams ha </span><span>co-fondato</span><span> Clhep insieme a <strong>Francesco Ciscato</strong>, ricercatore del CNR, e ai professori Andrea Rasola e Paolo Bernardi dell’Università degli Studi di Padova, trasformando un percorso scientifico pluriennale in una società con ambizione industriale. Bio4Dreams ha sostenuto l’avvio con un </span><span>investimento iniziale</span><span> e sta accompagnando la crescita con un </span><span>round in corso</span><span> e l’ingresso di co-investitori (closing previsto entro fine 2026). </span><span>Attraverso un </span><span>percorso di incubazione su misura</span><span>, Bio4Dreams affianca Clhep con metodo e operatività, accelerando lo sviluppo preclinico, rafforzando la </span><span>governance</span><span> e consolidando il posizionamento per le successive fasi di crescita.</span></p>
<p></p>
<h2 dir="ltr"><span>Una sinergia tra ricerca, impresa e territorio come modello di trasferimento tecnologico</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>La nascita di Clhep rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra università e attori dell’ecosistema dell’innovazione possa </span><strong>tradurre la ricerca scientifica in impresa</strong><span><strong>.</strong> Questo progetto imprenditoriale è il frutto di un lavoro pluriennale svolto con il supporto dell’Università di Padova e di Bio4Dreams, che ha permesso di far evolvere un’idea accademica in una startup. </span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Un passaggio chiave è stato il percorso di </span><span>valorizzazione della proprietà intellettuale</span><span> sviluppata in ambito universitario, che ha creato le condizioni per la costituzione di Clhep e per l’avvio delle attività di sviluppo. Si tratta inoltre del </span><span>primo caso di spin-off</span><span> realizzato in collaborazione tra </span><span>Università di Padova e Bio4Dreams</span><span>, a testimonianza dell’efficacia di un modello di trasferimento tecnologico orientato alla crescita di nuove terapie.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«Da anni le nostre ricerche hanno l’intento di trovare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti oncologici e di dare ai medici trattamenti di precisione e personalizzabili per cure più efficaci. Questo progetto imprenditoriale rappresenta un primo passo importante verso la clinica dato che proverà a valorizzare un nuovo approccio antineoplastico di nuova concezione. Clhep avrà l’obiettivo di sviluppare e consolidare questa tecnologia, con il potenziale di dare vita a una nuova classe di farmaci antineoplastici e renderla disponibile al più presto ai pazienti«», afferma </span><strong>Francesco Ciscato</strong><span>, CEO di Clhep e Ricercatore CNR.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«La nascita dello spin-off Clhep è la dimostrazione concreta dell’impegno dell’Università di Padova nel generare un impatto significativo sulla società in un ambito strategico come il Life Science. Siamo felici di investire nella ricerca e in azioni concrete per accompagnarla fuori dai laboratori attraverso l’imprenditorialità accademica, favorendo la trasformazione della conoscenza in soluzioni innovative e contribuendo anche al raggiungimento degli SDGs. Il Life Science rappresenta un pilastro fondamentale della sostenibilità globale. Valorizzare la ricerca significa costruire ponti solidi con il mondo imprenditoriale. È una responsabilità della comunità accademica mettere il sapere al servizio dello sviluppo e del miglioramento della società», sostiene </span><strong>Monica Fedeli</strong><span>, Prorettrice alla Terza Missione e ai rapporti con il territorio, Università di Padova.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«Bio4Dreams lavora stabilmente con università e centri di ricerca perché l’innovazione vera nasce lì. La nostra perseveranza, unita a competenze multidisciplinari attivate da un ecosistema interconnesso e ad alto valore, ci permette di restare sul campo e far avanzare i progetti con metodo, trasformando la ricerca in trasferimento tecnologico concreto. Clhep è la prova: dalla scienza accademica a una roadmap industriale con basi precliniche solide», conclude </span><strong>Demetra Pelos</strong><span>, Strategic Projects Director &amp; Head of Business Nursery di Bio4Dreams.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Piano Mattei, l’Italia lancia il secondo Vertice Italia&#45;Africa in Etiopia il 13 febbraio</title>
<link>https://www.italia24.news/piano-mattei-litalia-lancia-il-secondo-vertice-italia-africa-in-etiopia-il-13-febbraio</link>
<guid>https://www.italia24.news/piano-mattei-litalia-lancia-il-secondo-vertice-italia-africa-in-etiopia-il-13-febbraio</guid>
<description><![CDATA[ Al centro dell’incontro risorse, accordi e stato di avanzamento della strategia italiana di cooperazione con il continente africano ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202601/image_870x580_6978c861418a5.webp" length="50628" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 15:15:18 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="213" data-end="655">Il <strong data-start="216" data-end="231">13 febbraio</strong> è in programma in <strong data-start="250" data-end="291"><span class="whitespace-normal">Etiopia</span></strong> il <strong data-start="295" data-end="328">secondo vertice Italia-Africa</strong> dedicato al <strong data-start="341" data-end="382"><span class="whitespace-normal">Piano Mattei</span></strong>, l’iniziativa con cui il governo italiano intende rafforzare il partenariato economico, energetico e di cooperazione con i Paesi africani. L’appuntamento rappresenta un passaggio chiave per fare il punto sull’attuazione del Piano e per definire le prossime fasi operative.</p>
<p data-start="657" data-end="1273">Il Piano Mattei prevede una <strong data-start="685" data-end="752">dotazione finanziaria complessiva di circa 5,5 miliardi di euro</strong> per il periodo 2024-2027. Le risorse provengono principalmente da due strumenti già attivi: il <strong data-start="848" data-end="879">Fondo italiano per il clima</strong>, con circa <strong data-start="891" data-end="913">3 miliardi di euro</strong>, e il <strong data-start="920" data-end="972">Fondo rotativo per la cooperazione allo sviluppo</strong>, con <strong data-start="978" data-end="1002">2,5 miliardi di euro</strong>. Secondo quanto indicato nelle fonti istituzionali, i fondi sono destinati a interventi nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dell’agricoltura, della sanità e della formazione, con l’obiettivo di coordinare e rendere più efficaci le iniziative di cooperazione.</p>
<p data-start="1275" data-end="1776">Sul fronte degli accordi, il primo ciclo di incontri ha già portato all’annuncio di <strong data-start="1359" data-end="1401">impegni per circa 1,2 miliardi di euro</strong> nell’ambito della cooperazione tra <strong data-start="1437" data-end="1478"><span class="whitespace-normal">Italia</span></strong>, Unione europea e partner africani. Le intese riguardano progetti infrastrutturali, sviluppo sostenibile, digitalizzazione ed energia e si inseriscono in un quadro di collaborazione multilivello che coinvolge anche istituzioni finanziarie come <strong data-start="1723" data-end="1752">Cassa Depositi e Prestiti</strong> e banche multilaterali.</p>
<p data-start="1778" data-end="2381" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il vertice del 13 febbraio sarà l’occasione per aggiornare i partner sullo stato di avanzamento dei progetti avviati e per valutare nuove aree di intervento. Dal punto di vista economico, il Piano Mattei mira a favorire investimenti e crescita condivisa, rafforzando al contempo la sicurezza energetica e le relazioni commerciali. L’incontro in Etiopia segna quindi un nuovo passaggio nel percorso di implementazione della strategia italiana verso l’<strong data-start="2228" data-end="2269"><span class="whitespace-normal">Africa</span></strong>, con l’obiettivo di consolidare impegni e programmi già definiti e di ampliare il perimetro della cooperazione.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Veneto tra le prime tre regioni italiane per Società Benefit:  il 10% del totale nazionale</title>
<link>https://www.italia24.news/veneto-tra-le-prime-tre-regioni-italiane-per-societa-benefit-il-10-del-totale-nazionale</link>
<guid>https://www.italia24.news/veneto-tra-le-prime-tre-regioni-italiane-per-societa-benefit-il-10-del-totale-nazionale</guid>
<description><![CDATA[ Cresce l’impresa responsabile: 536 aziende Benefit confermano il Veneto come uno dei territori più dinamici nella sostenibilità, tra innovazione, impatto sociale e competitività internazionale ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202601/image_870x580_6978c35d0333e.webp" length="123926" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 14:54:56 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">Il <b>Veneto</b> si colloca al terzo posto delle regioni italiane con il maggior numero di Società Benefit, con <b>536 imprese</b>, pari al <b>10,1%</b> del totale nazionale. Un dato che conferma la vocazione del territorio all’innovazione responsabile. Le province più attive sono <b>Vicenza (131)</b>, <b>Treviso (118)</b> e <b>Padova (112)</b>, aree caratterizzate da distretti produttivi dinamici e fortemente orientati alla competitività anche a livello internazionale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">Il dato regionale si inserisce in un quadro nazionale in crescita. A livello italiano, infatti, le Società Benefit hanno raggiunto quota <b>5.309</b> al 30 settembre 2025, con una crescita del <b>22%</b> rispetto all’anno precedente e un valore della produzione aggregato pari a <b>67,8 miliardi di euro</b>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">Evidenze che emergono dall’ultima edizione della Ricerca Nazionale sulle Società Benefit – condotta da <b>NATIVA</b>, il <b>Research Department di Intesa Sanpaolo</b>, <b>InfoCamere</b>, l’<b>Università di Padova</b>, la <b>Camera di commercio di Brindisi-Taranto</b> e <b>Assobenefit</b> - che offre una fotografia dettagliata del modello Benefit in Italia. </span><span lang="it" style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">Dallo studio, che include un’indagine condotta su un campione ampio e rappresentativo, composto da oltre 300 Società Benefit e più di 550 imprese non-benefit, spicca il ruolo sempre più centrale che queste imprese assumono come motore di innovazione per il sistema Paese. Il <b>20% delle Società Benefit investe oltre il 5% del proprio fatturato in obiettivi sociali e ambientali, mentre le non-benefit che dimostrano questo impegno economico sono il 6%. </b>Quasi la metà delle Benefit integra in modo sistematico la valutazione degli impatti ambientali e sociali nei processi decisionali strategici, contro il 23% delle imprese non-benefit. Tra le Benefit, anche chi non adotta questa integrazione in forma totale considera comunque l’impatto in molte decisioni (47%), mentre solo il 6% si limita alla conformità normativa, approccio invece adottato dal 37% delle imprese “tradizionali”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">La scelta di diventare Società Benefit nasce prevalentemente all’interno delle organizzazioni e si associa a miglioramenti concreti nel posizionamento sul mercato, nelle relazioni con la comunità locale e nel clima aziendale. Tre imprese su quattro riportano reazioni positive o molto positive da parte dei dipendenti, un <b>maggiore senso di appartenenza</b> (quasi 60%) e un <b>miglioramento dell’ambiente di lavoro</b> (48%). Apprezzamenti analoghi arrivano da associazioni non profit (73%), clienti (72%) e comunità locali (71%).<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">Un elemento distintivo delle Società Benefit riguarda anche la <b>gestione della filiera</b>: il <b>22%</b> <b>adotta criteri rigorosi nella selezione dei fornitori</b>, valutandone le performance di sostenibilità, mentre tra le non-benefit questa percentuale scende al 10%. Proprio il coinvolgimento della supply chain, tuttavia, viene indicato come la principale difficoltà nell’implementazione del modello (29%). Per accelerarne la diffusione, le imprese segnalano come misure più efficaci l’introduzione di <b>vantaggi fiscali</b> (81%) e forme di <b>premialità nei bandi pubblici</b> (64%).<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">La Ricerca approfondisce inoltre la dimensione statutaria delle Società Benefit, analizzando <b>4.110 statuti</b> nei quali sono state identificate <b>23.990 finalità specifiche di beneficio comune</b>, con una <b>media di 5,8 finalità per impresa</b>. Le categorie più frequenti riguardano i <b>diritti umani e le relazioni con la comunità</b> (26,8%), il <b>coinvolgimento e l’inclusione delle persone</b> (19,2%) e la <b>diffusione del modello Benefit</b> (7%). <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">Complessivamente, le <b>finalità sociali</b> rappresentano il <b>55%</b>, seguite da quelle <b>ambientali (29%)</b> e di <b>governance (16%)</b>. Il 77% delle imprese ha inserito almeno una finalità materiale, cioè allineata ai temi più rilevanti per il proprio settore.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">Tra le novità più significative c’è l’analisi della coerenza tra gli impegni dichiarati negli statuti e quanto rendicontato nelle <b>Relazioni di Impatto</b>. Nelle 99 Società Benefit di grandi dimensioni analizzate la corrispondenza risulta molto ampia: <b>l’85% delle 1.824 azioni censite</b> <b>ha raggiunto gli obiettivi prefissati</b>. Da questo censimento delle azioni è inoltre emersa una mappa articolata di oltre <b>130 temi di impatto</b>, raccolti nel primo <b><i>Dizionario dell’Impatto delle Società Benefit</i></b>, pensato come strumento operativo per supportare ulteriormente la crescita del modello nel Paese.<o:p></o:p></span><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;"></span></p>
<h4 class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it">Cosa sono le società Benefit? </span></h4>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it">Società Benefit è uno status giuridico adottato da imprese che, oltre allo scopo di distribuire gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, ambiente e stakeholder, impegnandosi a valutare in maniera trasparente il proprio impatto.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it">I principi costitutivi delle Società Benefit sono definiti nella legge 28 dicembre 2015, n. 208. Nel 2016 l’Italia è diventata il primo Paese, dopo gli Stati Uniti, a introdurre nella propria legislazione la possibilità per le aziende di adottare la qualifica di Società Benefit. Secondo la norma, le Società Benefit presentano alcune sostanziali novità:<o:p></o:p></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify; text-indent: -18pt; line-height: normal;"><span style="mso-list: Ignore;"><span style="font: 7.0pt 'Times New Roman';">   </span><span style="font: 7.0pt 'Times New Roman';">     </span></span><span lang="it">Una o più finalità di beneficio comune indicate nell’oggetto sociale. La realizzazione di un beneficio comune viene pertanto a configurarsi come un obbligo giuridico di natura statutaria.<o:p></o:p></span></li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it">L’obbligo, nella gestione, di bilanciare l’interesse dei soci con il perseguimento delle finalità di beneficio comune e gli interessi degli stakeholder.<o:p></o:p></span></li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it">L’obbligo di comunicare in maniera trasparente il perseguimento del beneficio comune con una relazione annuale che contempli anche la misurazione dell’impatto generato – secondo standard di valutazione esterni – su governance, lavoratori, stakeholder del territorio e ambiente.<o:p></o:p></span></li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it">La necessità di individuare un soggetto all’interno della società responsabile per il perseguimento del Beneficio comune.<o:p></o:p></span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;">È possibile scaricare la Ricerca al seguente link: <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it"><a href="https://www.societabenefit.net/ricerca-nazionale-sulle-societa-benefit/"><span style="font-size: 11.0pt; color: blue;">https://www.societabenefit.net/ricerca-nazionale-sulle-societa-benefit/</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"><i><span lang="it" style="font-size: 11.0pt;"><o:p> </o:p></span></i></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>EU&#45;India summit accordo storico: libero scambio, sicurezza e cooperazione strategica aprono un nuovo capitolo globale</title>
<link>https://www.italia24.news/eu-india-summit-accordo-storico-libero-scambio-sicurezza-e-cooperazione-strategica-aprono-un-nuovo-capitolo-globale</link>
<guid>https://www.italia24.news/eu-india-summit-accordo-storico-libero-scambio-sicurezza-e-cooperazione-strategica-aprono-un-nuovo-capitolo-globale</guid>
<description><![CDATA[ Due miliardi di persone coinvolte: Bruxelles e Nuova Delhi rafforzano il partenariato tra le grandi democrazie globali puntando su commercio aperto e regole condivise ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202601/image_870x580_6978c1599d61c.webp" length="53112" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 14:45:27 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="161" data-end="672">L’Unione europea e l’India hanno concluso i negoziati per uno <strong data-start="223" data-end="288">storico accordo di libero scambio (Free Trade Agreement, FTA)</strong>, definito il più ambizioso e commercialmente rilevante mai siglato da una delle due parti. L’intesa rafforza i legami economici e politici tra la <strong data-start="435" data-end="476">seconda e la quarta economia mondiale</strong>, in una fase segnata da crescenti tensioni geopolitiche e da profonde trasformazioni dell’economia globale, riaffermando l’impegno comune per un <strong data-start="622" data-end="671">commercio aperto e basato su regole condivise</strong>.</p>
<p data-start="674" data-end="1086">L’annuncio è arrivato nel contesto del <strong data-start="713" data-end="737">16° Vertice UE-India</strong>, svoltosi a <strong data-start="750" data-end="765">Nuova Delhi</strong>, che ha segnato l’apertura di «un nuovo capitolo» nel partenariato strategico tra Bruxelles e Nuova Delhi. La conclusione dell’FTA è stata accompagnata dal lancio di una <strong data-start="936" data-end="982">Partnership UE-India su sicurezza e difesa</strong>, a conferma della volontà delle due parti di costruire una delle relazioni più decisive del XXI secolo.</p>
<p data-start="1088" data-end="1413">Il Vertice ha avuto anche un forte valore simbolico: per la prima volta nella storia, i vertici dell’Unione europea hanno partecipato come <strong data-start="1227" data-end="1306">ospiti d’onore alle celebrazioni per il 77° Giorno della Repubblica indiana</strong>. Un segnale politico che testimonia il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra due grandi democrazie.</p>
<p data-start="1415" data-end="1540">La Presidente della Commissione europea, <strong data-start="1456" data-end="1497"><span class="whitespace-normal">Ursula von der Leyen</span></strong>, ha sottolineato la portata dell’intesa:</p>
<blockquote data-start="1541" data-end="2040">
<p data-start="1543" data-end="2040">«Oggi l’UE e l’India scrivono una pagina di storia, rafforzando il partenariato tra le più grandi democrazie del mondo. Abbiamo creato una zona di libero scambio che coinvolge due miliardi di persone, dalla quale entrambe le parti trarranno benefici economici. Abbiamo inviato un messaggio chiaro al mondo: la cooperazione fondata su regole continua a dare risultati concreti. E, soprattutto, questo è solo l’inizio: costruiremo su questo successo per rendere il nostro rapporto ancora più forte».</p>
</blockquote>
<h3 data-start="2042" data-end="2095">Un accordo senza precedenti sul piano commerciale</h3>
<p data-start="2097" data-end="2684">Secondo il comunicato ufficiale e il documento di <strong data-start="2147" data-end="2169">domande e risposte</strong> diffusi dalla Commissione europea, l’FTA è destinato a produrre effetti economici di ampia portata. Attualmente UE e India scambiano <strong data-start="2303" data-end="2358">oltre 180 miliardi di euro l’anno in beni e servizi</strong>, sostenendo circa <strong data-start="2377" data-end="2424">800.000 posti di lavoro nell’Unione europea</strong>. L’accordo dovrebbe <strong data-start="2445" data-end="2512">raddoppiare le esportazioni europee verso l’India entro il 2032</strong>, grazie all’eliminazione o riduzione dei dazi su <strong data-start="2562" data-end="2600">oltre il 90% delle esportazioni UE</strong>, con un risparmio stimato fino a <strong data-start="2634" data-end="2663">4 miliardi di euro l’anno</strong> in diritti doganali.</p>
<p data-start="2686" data-end="3052">La Commissione evidenzia che si tratta della <strong data-start="2731" data-end="2802">più ampia apertura commerciale mai concessa dall’India a un partner</strong>, offrendo alle imprese europee un vantaggio competitivo significativo in un mercato di <strong data-start="2890" data-end="2918">1,45 miliardi di persone</strong>, la popolazione più numerosa al mondo, e in una delle economie a più rapida crescita, con un PIL annuo di <strong data-start="3025" data-end="3051">3.400 miliardi di euro</strong>.</p>
<h3 data-start="3054" data-end="3104">Industria, auto e manifattura: esempi concreti</h3>
<p data-start="3106" data-end="3594">Tra i settori industriali che beneficeranno maggiormente dell’accordo figurano <strong data-start="3185" data-end="3235">automotive, macchinari, chimica e farmaceutica</strong>. I dazi sulle <strong data-start="3250" data-end="3264">automobili</strong> scenderanno progressivamente dal <strong data-start="3298" data-end="3313">110% al 10%</strong>, con una quota annuale di 250.000 veicoli, mentre quelli sui <strong data-start="3375" data-end="3394">componenti auto</strong> saranno completamente eliminati entro cinque-dieci anni. Tariffe oggi fino al <strong data-start="3473" data-end="3495">44% sui macchinari</strong>, al <strong data-start="3500" data-end="3528">22% sui prodotti chimici</strong> e all’<strong data-start="3535" data-end="3559">11% sui farmaceutici</strong> saranno in larga parte azzerate.</p>
<p data-start="3596" data-end="3925">La Commissione fornisce dati puntuali: nel 2024 le esportazioni UE di <strong data-start="3666" data-end="3709">macchinari ed equipaggiamenti elettrici</strong> verso l’India hanno raggiunto <strong data-start="3740" data-end="3765">16,3 miliardi di euro</strong>, mentre quelle di <strong data-start="3784" data-end="3817">aeromobili e veicoli spaziali</strong> hanno superato i <strong data-start="3835" data-end="3849">6 miliardi</strong>, valori destinati a crescere grazie all’abbattimento quasi totale dei dazi.</p>
<h3 data-start="3927" data-end="3978">Agricoltura e agroalimentare: aperture e tutele</h3>
<p data-start="3980" data-end="4445">Ampio spazio è riservato anche al comparto <strong data-start="4023" data-end="4041">agroalimentare</strong>, finora penalizzato da tariffe spesso superiori al <strong data-start="4093" data-end="4100">36%</strong>. L’accordo riduce drasticamente i dazi su prodotti come <strong data-start="4157" data-end="4227">vino, birra, olio d’oliva, succhi di frutta e alimenti trasformati</strong>. In particolare, le tariffe indiane sui <strong data-start="4268" data-end="4276">vini</strong> passeranno dal <strong data-start="4292" data-end="4329">150% al 75% all’entrata in vigore</strong>, per poi scendere fino al <strong data-start="4356" data-end="4363">20%</strong>, mentre quelle sull’<strong data-start="4384" data-end="4400">olio d’oliva</strong> saranno azzerate nell’arco di cinque anni.</p>
<p data-start="4447" data-end="4885">Allo stesso tempo, la Commissione chiarisce che i <strong data-start="4497" data-end="4535">settori agricoli sensibili dell’UE</strong>, come riso, zucchero, carne bovina e pollame, restano esclusi dalla liberalizzazione e che tutte le importazioni continueranno a rispettare le <strong data-start="4679" data-end="4736">rigide norme europee su sicurezza alimentare e salute</strong>. In parallelo, UE e India stanno negoziando un accordo separato sulle <strong data-start="4807" data-end="4834">Indicazioni Geografiche</strong>, per tutelare i prodotti europei dalle imitazioni.</p>
<h3 data-start="4887" data-end="4929">Servizi, PMI e proprietà intellettuale</h3>
<p data-start="4931" data-end="5353">L’FTA garantisce inoltre un <strong data-start="4959" data-end="5014">accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi</strong>, in particolare nei <strong data-start="5035" data-end="5069">servizi finanziari e marittimi</strong>, con gli impegni più avanzati mai assunti dall’India in questo ambito. Un capitolo specifico è dedicato alle <strong data-start="5179" data-end="5206">piccole e medie imprese</strong>, che potranno contare su punti di contatto dedicati, procedure doganali semplificate e un quadro normativo più trasparente, stabile e prevedibile.</p>
<p data-start="5355" data-end="5623">Rafforzata anche la <strong data-start="5375" data-end="5415">tutela della proprietà intellettuale</strong>, con protezioni elevate per marchi, copyright, disegni industriali, segreti commerciali e varietà vegetali, avvicinando i sistemi giuridici di UE e India e favorendo gli investimenti basati sull’innovazione.</p>
<h3 data-start="5625" data-end="5658">Sostenibilità, lavoro e clima</h3>
<p data-start="5660" data-end="6228">L’accordo include un <strong data-start="5681" data-end="5740">capitolo vincolante su commercio e sviluppo sostenibile</strong>, che rafforza la tutela dell’ambiente, il rispetto dei diritti dei lavoratori e la parità di genere. UE e India si impegnano a cooperare sull’attuazione dell’<strong data-start="5899" data-end="5920">Accordo di Parigi</strong>, sulla gestione sostenibile delle risorse naturali e sulla transizione verde. È prevista anche la creazione di una piattaforma UE-India per l’azione climatica, con un sostegno europeo fino a <strong data-start="6112" data-end="6135">500 milioni di euro</strong> nei prossimi due anni per accompagnare la trasformazione industriale sostenibile dell’India.</p>
<h3 data-start="6230" data-end="6277">Sicurezza, difesa e cooperazione strategica</h3>
<p data-start="6279" data-end="6756">Accanto al commercio, il Vertice ha sancito la firma della <strong data-start="6338" data-end="6384">Partnership UE-India su sicurezza e difesa</strong>, che rafforza la cooperazione su <strong data-start="6418" data-end="6532">sicurezza marittima, contrasto alle minacce cibernetiche e ibride, non proliferazione, spazio e antiterrorismo</strong>. I leader hanno inoltre avviato i negoziati su un <strong data-start="6583" data-end="6629">Accordo sulla sicurezza delle informazioni</strong>, passo chiave per lo scambio di informazioni classificate e una più stretta collaborazione nelle iniziative europee di difesa.</p>
<h3 data-start="6758" data-end="6778">I prossimi passi</h3>
<p data-start="6780" data-end="7134">Sul piano procedurale, i testi negoziati saranno pubblicati, sottoposti a revisione giuridica e tradotti in tutte le lingue ufficiali dell’UE. La Commissione presenterà quindi la proposta al Consiglio per la firma e la conclusione dell’accordo. Dopo il consenso del <strong data-start="7046" data-end="7068">Parlamento europeo</strong> e la ratifica da parte dell’India, l’FTA potrà entrare in vigore.</p>
<p data-start="7136" data-end="7484" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel suo insieme, l’accordo di libero scambio UE-India non si configura solo come un’intesa commerciale, ma come una <strong data-start="7252" data-end="7301">vera architettura strategica di lungo periodo</strong>, destinata a incidere sugli equilibri economici e politici globali e a rafforzare il ruolo di UE e India come attori centrali di un ordine internazionale fondato su regole condivise.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Commissione Europea stanzia 160 milioni di euro a sostegno del settore agroalimentare dell&amp;apos;UE</title>
<link>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-stanzia-160-milioni-di-euro-a-sostegno-del-settore-agroalimentare-dellue</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-commissione-europea-stanzia-160-milioni-di-euro-a-sostegno-del-settore-agroalimentare-dellue</guid>
<description><![CDATA[ Bruxelles mette a disposizione nuovi finanziamenti per sostenere la promozione dei prodotti agroalimentari europei di qualità, in Europa e nei principali mercati internazionali ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202601/image_870x580_69733859f1734.webp" length="31192" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 15:04:38 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-207eebdf-7fff-d904-5325-d73dfbb95512"><span>La Commissione Europea ha lanciato i </span><a href="https://rea.ec.europa.eu/funding-and-grants/promotion-agricultural-products-0_en" target="_blank" rel="noopener"><span>bandi 2026 per la presentazione di proposte</span></a><span> a sostegno di campagne ed eventi che promuovano i prodotti agroalimentari dell'UE sostenibili e di alta qualità, sia all'interno dell'Unione Europea che nel resto del mondo. Saranno messi a disposizione fino a </span><strong>160 milioni di euro</strong><span> sotto forma di sovvenzioni per cofinanziare programmi proposti da organizzazioni di produttori e altri organismi commerciali del settore, sia sul mercato interno dell'UE che in mercati chiave extra-UE con un forte potenziale di crescita, tra cui Regno Unito, Giappone, Corea del Sud, Cina, Singapore e Nord America.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>I bandi fanno parte del </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_25_3097" target="_blank" rel="noopener"><span>programma di lavoro 2026 della politica di promozione</span></a><span>, nell'ambito del quale la Commissione stanzierà complessivamente </span><strong>205 milioni di euro</strong><span> per cofinanziare attività promozionali per i prodotti agroalimentari dell'UE. Si tratta della cifra più alta mai assegnata per accrescere la consapevolezza dei consumatori riguardo ai prodotti agricoli europei e ai regimi di qualità. Queste azioni sono condotte sotto lo slogan comune </span><a href="https://enjoy-its-from-europe.campaign.europa.eu/en" target="_blank" rel="noopener"><span>"Enjoy, it's from Europe"</span></a><span>, che mira a <strong>sensibilizzare i consumatori sulla qualità dei prodotti UE e a premiare gli agricoltori e le imprese agroalimentari europee per i loro sforzi nel rispettare elevati standard di sicurezza e ambientali.</strong> Inoltre, il programma di lavoro prevede iniziative gestite direttamente dalla Commissione, tra cui campagne di promozione e informazione in paesi terzi, partecipazione dell'UE alle principali fiere internazionali del settore agroalimentare, visite del Commissario <strong>Christophe</strong></span><strong> Hansen</strong><span> in paesi terzi e sviluppo di manuali per l'ingresso nel mercato destinati agli esportatori.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La politica di promozione agroalimentare rappresenta una </span><span>priorità politica</span><span> per l'Unione Europea, come sottolineato dalla Presidente <strong>Ursula</strong></span><strong> von der Leyen</strong><span> nel suo </span><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/SPEECH_25_2053" target="_blank" rel="noopener"><span>discorso sullo Stato dell'Unione</span></a><span>. Tale politica è riconosciuta nella comunicazione </span><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:52025DC0075" target="_blank" rel="noopener"><span>"Vision for Agriculture and Food"</span></a><span> come uno strumento fondamentale per sostenere la competitività globale, la resilienza e la diversificazione del settore agroalimentare dell'UE.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p><span>I </span><a href="https://rea.ec.europa.eu/funding-and-grants/promotion-agricultural-products-0/calls-proposals-promotion-agricultural-products_en" target="_blank" rel="noopener"><span>bandi lanciati oggi</span></a><span> rimarranno aperti per la presentazione delle domande per un periodo di tre mesi e sono accessibili a un'ampia gamma di operatori ammissibili in tutta l'UE. Una </span><a href="https://rea.ec.europa.eu/events/promotion-agricultural-products-info-days-2026-2026-01-27_en#:~:text=Agri-food%20sector%20representatives%20are%20invited%20to%20join%20the,proposals%20which%20will%20be%20launched%20in%20January%202026." target="_blank" rel="noopener"><span>giornata informativa</span></a><span> si terrà a Bruxelles e online il 27 e 28 gennaio 2026.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Marketing etico, responsabilità sociale e Società Benefit: una tesi che guarda al futuro dell’impresa</title>
<link>https://www.italia24.news/marketing-etico-responsabilita-sociale-e-societa-benefit-una-tesi-che-guarda-al-futuro-dellimpresa</link>
<guid>https://www.italia24.news/marketing-etico-responsabilita-sociale-e-societa-benefit-una-tesi-che-guarda-al-futuro-dellimpresa</guid>
<description><![CDATA[ All’Università degli Studi di Bari una ricerca sul capitalismo umanistico ispirata al modello del marketing consapevole di Carmela Villani e di Ci Vuole Marketing – Società Benefit ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202601/image_870x580_6967b4b92b1a2.webp" length="16308" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 11:32:44 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">Un’idea di impresa capace di coniugare profitto e benessere collettivo, crescita economica e dignità della persona, risultati di mercato e responsabilità sociale. È questo il cuore della tesi di laurea discussa a fine dicembre 2025 presso l’Università degli Studi di Bari, dal titolo <em>“Strategie sostenibili tra Responsabilità Sociale d’Impresa, Marketing Etico e Società Benefit. Verso un Capitalismo Umanistico”</em>.</span><span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-fareast-language: IT;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Un lavoro di ricerca che si inserisce nel dibattito contemporaneo sul futuro dell’economia e delle organizzazioni produttive, mettendo in luce come sia possibile ripensare i modelli d’impresa in chiave etica, sostenibile e profondamente umana. Al centro dell’elaborato, il ruolo delle <strong>Società Benefit</strong> come esempio virtuoso di un fare impresa orientato non solo alla creazione di valore economico, ma anche alla generazione di impatti positivi e duraturi per la collettività.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La tesi dedica particolare attenzione al tema del <strong>knowledge sharing</strong> (condivisione della conoscenza) e alla necessità che le imprese orientate alla sostenibilità cooperino tra loro, facendo rete, per affrontare con maggiore forza e consapevolezza le criticità del contesto attuale: dalla complessità burocratica al dialogo con le istituzioni, fino alle sfide poste da un mercato globale sempre più competitivo e instabile.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">In questo percorso di ricerca emerge con forza il riferimento al lavoro svolto da <strong>Carmela Villani</strong>, fondatrice di <strong>Ci Vuole Marketing Società Benefit</strong>, citata come esempio concreto di marketing etico applicato, capace di mettere al centro valori fondamentali quali rispetto, onestà, trasparenza e qualità delle relazioni tra impresa e comunità.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il valore di questo riconoscimento risiede anche nella sua natura: si tratta infatti di una <strong>attestazione di stima forte, autentica e “terza”</strong>, perché nasce dal mondo accademico e da un percorso di ricerca autonomo. Un segnale significativo che rappresenta una <strong>prova di successo culturale</strong>, prima ancora che professionale, dell’attività portata avanti da Carmela Villani e da Ci Vuole Marketing – Società Benefit.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">All’interno della tesi, <strong>Ci Vuole Marketing Società Benefit</strong> viene infatti analizzata come <strong>caso di studio</strong>, con particolare riferimento al ruolo strategico del knowledge sharing come leva di creazione di valore per l’impresa e per la community, elemento fondante del modello di business adottato dalla fondatrice e CEO Carmela Villani.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Tra le esperienze esaminate figurano progetti educational gratuiti progettati da Ci Vuole Marketing come l’Academy di formazione gratuita per imprenditori <em>“I Giovedì del Marketing”</em>, il podcast <em>Brand for Benefit</em>, dedicato alle aziende che adottano il modello di impresa rigenerativa e la realizzazione di smartbook divulgativi su temi del marketing con impatto. Iniziative che, secondo l’analisi accademica, contribuiscono alla diffusione della cultura d’impresa, al rafforzamento delle relazioni professionali e alla costruzione di un ecosistema imprenditoriale basato sullo scambio, sulla collaborazione e sulla crescita condivisa.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«<i style="mso-bidi-font-style: normal;">Sapere che il nostro lavoro è diventato oggetto di studio e di ispirazione in un percorso universitario è per me motivo di grande orgoglio e gratitudine. Questa tesi contribuisce a sostenere che il marketing etico, la responsabilità sociale e il modello delle Società Benefit non sono concetti astratti, ma strumenti concreti di cambiamento. È buon augurio che esiste una nuova generazione di professionisti e imprenditori che crede in un’impresa capace di creare valore economico senza rinunciare ai valori umani, alla dignità delle persone e al benessere delle comunità</i>», dichiara <strong>Carmela Villani</strong>.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dare forma a una <strong>rete di Società Benefit </strong>viene indicata come una possibile chiave per raggiungere risultati concreti e duraturi, migliorando la qualità delle relazioni tra imprese, territori e persone. Un approccio che restituisce centralità all’essere umano e propone una visione di sviluppo fondata su un autentico <strong>capitalismo umanistico</strong>.</span><o:p></o:p></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>UE–Mercosur, via libera all’accordo dopo 25 anni di negoziati</title>
<link>https://www.italia24.news/uemercosur-via-libera-allaccordo-dopo-25-anni-di-negoziati</link>
<guid>https://www.italia24.news/uemercosur-via-libera-allaccordo-dopo-25-anni-di-negoziati</guid>
<description><![CDATA[ Un mercato integrato da 700 milioni di persone, nuove opportunità per imprese e Pmi europee e un rafforzamento della proiezione geopolitica dell’Unione ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202601/image_870x580_6966728a23423.webp" length="91104" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 17:28:05 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="224" data-end="834"><span style="font-size: 12pt;">Con l’approvazione da parte degli Stati membri dell’accordo commerciale tra <strong data-start="300" data-end="341"><span class="whitespace-normal">Unione europea</span></strong> e <strong data-start="344" data-end="385"><span class="whitespace-normal">Mercosur</span></strong>, si chiude un negoziato durato venticinque anni e si apre una nuova fase nelle relazioni economiche tra Europa e America Latina. L’intesa dà vita a un mercato integrato di oltre <strong data-start="564" data-end="594">700 milioni di consumatori</strong> e rappresenta, secondo <strong data-start="618" data-end="659"><span class="whitespace-normal">Confindustria</span></strong>, una scelta strategica capace di rafforzare la competitività industriale europea in un contesto globale segnato da crescenti tensioni e ridefinizioni delle catene del valore.</span></p>
<p data-start="224" data-end="834"><span style="font-size: 12pt;"><span>«Dove c’è prosperità e crescita non ci sono guerre. Gli accordi di libero scambio non sono strumenti tecnici, ma scelte politiche nel senso più alto, perché definiscono il nostro ruolo nel mondo, la capacità di incidere sulle catene globali del valore e di rafforzare la sovranità economica europea. L’accordo con il Mercosur è un formidabile moltiplicatore di opportunità: non solo per l’export, ma anche per nuovi investimenti industriali, la realizzazione di infrastrutture moderne e lo sviluppo di filiere integrate che valorizzano gli standard europei ambientali, sociali e tecnologici in un’area ad alto potenziale di crescita. Un contributo concreto alle transizioni digitale, energetica e ambientale, che richiedono scala, investimenti e mercati aperti», sottolinea la Vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti </span><b>Barbara Cimmino.</b></span></p>
<p data-start="836" data-end="1290"><span style="font-size: 12pt;">L’accordo, la cui firma formale è attesa nei prossimi giorni sotto la presidenza paraguaiana del Mercosur, punta ora a una <strong data-start="959" data-end="1010">rapida ratifica da parte del Parlamento europeo</strong>, passaggio necessario per consentirne l’entrata in vigore e l’attivazione delle misure previste. Per l’industria europea, l’intesa consolida un rapporto strutturato con economie emergenti dinamiche, favorendo export, investimenti e cooperazioni industriali in settori strategici.</span></p>
<p data-start="1292" data-end="1700"><span style="font-size: 12pt;">Dal punto di vista italiano, i benefici appaiono significativi. L’interscambio di beni con l’area Mercosur ha già superato i <strong data-start="1417" data-end="1440">13 miliardi di euro</strong>, con un export composto per oltre il <strong data-start="1478" data-end="1505">94% da beni industriali</strong>. L’accordo amplia i mercati di sbocco, migliora l’accesso a materie prime e minerali critici e rafforza la sicurezza delle forniture, elementi centrali per la transizione digitale ed energetica.</span></p>
<p data-start="1702" data-end="2185"><span style="font-size: 12pt;">Un capitolo rilevante riguarda il settore agricolo. L’intesa include <strong data-start="1771" data-end="1821">tutele specifiche per i comparti più sensibili</strong>, contingenti tariffari mirati e una <strong data-start="1858" data-end="1897">clausola di salvaguardia bilaterale</strong>, pensate per coniugare apertura dei mercati e protezione delle produzioni europee. Sono inoltre previste misure di rafforzamento dei controlli sulle importazioni e il riconoscimento di <strong data-start="2083" data-end="2122">350 indicazioni geografiche europee</strong>, un numero senza precedenti negli accordi commerciali dell’UE.</span></p>
<p data-start="2187" data-end="2799"><span style="font-size: 12pt;">Nel commentare la decisione del Consiglio, la presidente della Commissione europea <strong data-start="2270" data-end="2311"><span class="whitespace-normal">Ursula von der Leyen</span></strong> ha sottolineato come l’accordo invii un segnale politico chiaro: l’Europa intende rafforzare la propria competitività, diversificare i partner commerciali e ridurre le dipendenze strategiche, mantenendo al tempo stesso un approccio aperto e cooperativo. Oggi circa <strong data-start="2577" data-end="2603">60.000 imprese europee</strong>, metà delle quali piccole e medie, esportano verso il Mercosur: grazie alla riduzione delle tariffe e alla semplificazione doganale, il risparmio stimato è di <strong data-start="2763" data-end="2798">circa 4 miliardi di euro l’anno</strong>.</span></p>
<p data-start="2801" data-end="3202"><span style="font-size: 12pt;">Le proiezioni indicano che entro il <strong data-start="2837" data-end="2845">2040</strong> le esportazioni dell’UE verso il Mercosur potrebbero crescere di quasi <strong data-start="2917" data-end="2940">50 miliardi di euro</strong>, mentre quelle dei Paesi sudamericani verso l’Europa aumenterebbero fino a <strong data-start="3016" data-end="3030">9 miliardi</strong>. Oltre agli effetti economici, l’accordo istituisce anche una <strong data-start="3093" data-end="3128">piattaforma di dialogo politico</strong>, rafforzando il coordinamento tra le due aree su temi strategici globali.</span></p>
<p data-start="3204" data-end="3509" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="font-size: 12pt;">In un contesto internazionale segnato da instabilità e da un uso sempre più strumentale del commercio, l’accordo UE–Mercosur si configura così come <strong data-start="3352" data-end="3383">una scelta di lungo periodo</strong>, che combina apertura dei mercati, tutela degli interessi strategici europei e rilancio delle relazioni con l’America Latina.</span></p>
<hr>
<p data-start="3204" data-end="3509" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong><span style="font-size: 12pt;">Approfondimento:</span></strong></p>
<p data-start="0" data-end="252">Il <strong data-start="3" data-end="15">Mercosur</strong> (Mercado Común del Sur) è <strong data-start="42" data-end="107">un’organizzazione economica e commerciale dell’America Latina</strong> nata per favorire l’integrazione regionale, la libera circolazione delle merci e il coordinamento delle politiche economiche tra i Paesi membri.</p>
<p data-start="254" data-end="306">Ne fanno parte come <strong data-start="274" data-end="305">Stati membri a pieno titolo</strong>: <strong data-start="309" data-end="322">Argentina, </strong><strong data-start="325" data-end="336">Brasile, </strong><strong data-start="339" data-end="351">Paraguay, </strong><strong data-start="354" data-end="365">Uruguay. </strong>Il <strong data-start="370" data-end="383">Venezuela</strong> è attualmente <strong data-start="398" data-end="409">sospeso</strong>.</p>
<p data-start="412" data-end="523">Esistono inoltre <strong data-start="429" data-end="448">Paesi associati</strong>, che partecipano ad alcuni accordi senza essere membri effettivi, tra cui: <strong data-start="526" data-end="534">Cile, </strong><strong data-start="537" data-end="545">Perù, </strong><strong data-start="548" data-end="560">Colombia, </strong><strong data-start="563" data-end="574">Ecuador, </strong><strong data-start="577" data-end="588">Bolivia</strong> (in fase di adesione)</p>
<p data-start="612" data-end="809" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel suo insieme, il Mercosur rappresenta <strong data-start="653" data-end="713">uno dei principali blocchi economici dell’America Latina</strong>, con un peso rilevante negli scambi commerciali globali e nelle relazioni con l’Unione europea.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Natale 2025: il budget medio delle famiglie sfiora i 700 euro secondo i dati dell&amp;apos;Osservatorio Nazionale della FeNAILP Turismo</title>
<link>https://www.italia24.news/natale-2025-il-budget-medio-delle-famiglie-sfiora-i-700-euro</link>
<guid>https://www.italia24.news/natale-2025-il-budget-medio-delle-famiglie-sfiora-i-700-euro</guid>
<description><![CDATA[ Consumi in lieve crescita: alimentari al 55%, regali al 45%. Cresce l’attenzione per qualità, sostenibilità e tradizioni territoriali ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202512/image_870x580_69440bcff3cf1.webp" length="25812" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 10:03:46 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Nazionale della FeNAILP Turismo, le festività natalizie del 2025</b> saranno caratterizzate da un incremento moderato ma costante dei consumi, con una <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">spesa media che si attesterà intorno ai 700 euro per nucleo familiare</b>. Un dato che conferma la volontà degli italiani di preservare il calore delle tradizioni, pur in un contesto economico segnato da incertezze e da un potere d’acquisto più contenuto rispetto al passato.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">Le famiglie mostrano un approccio più selettivo e consapevole, orientandosi verso prodotti che coniughino qualità e convenienza, in particolare nell'ambito alimentare e in quello dei regali. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">La ripartizione del budget evidenzia infatti una prevalenza della spesa per generi alimentari, che rappresenteranno il 55% del totale</b>: pranzi, cene e cenoni restano il cuore delle festività, percepiti come momenti irrinunciabili di convivialità. Gli italiani dedicano particolare cura alla scelta degli ingredienti, privilegiando eccellenze territoriali e prodotti legati alla tradizione gastronomica.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">Il restante 45% sarà destinato ai regali</span></b><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">, un comparto che continua a mantenere centralità grazie anche alla crescente propensione verso doni utili, esperienziali, personalizzati o artigianali. Mercatini, botteghe locali e piccoli negozi registrano un rinnovato interesse verso la manualità e la produzione di prossimità, contribuendo al sostegno dell’economia locale.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">L’analisi territoriale condotta dall’Osservatorio evidenzia dinamiche differenziate lungo la penisola. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Le famiglie del Nord concentreranno circa il 37% della spesa complessiva nazionale</b>, spinte da redditi medi più elevati e da una maggiore attenzione verso prodotti gourmet o certificati. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Il Centro rappresenterà il 24%, con un equilibrio tra specialità regionali e regali tradizionali</b>. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nelle regioni del Sud si attesterà il 28% del totale</b>, confermando un forte radicamento delle consuetudini gastronomiche e una maggiore incidenza della spesa alimentare rispetto a quella dedicata ai doni. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Le Isole, infine, contribuiranno per l’11%</b>, mantenendo un profilo di consumo attento ai prodotti agroalimentari regionali, spesso acquistati con anticipo per garantirne la presenza sulle tavole di festa.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">Nonostante le differenze geografiche, emerge un trend condiviso: la volontà di mantenere viva la magia del Natale senza eccessi, privilegiando scelte più ragionate e sostenibili. Cresce infatti l’attenzione verso filiere corte, packaging ecosostenibili e prodotti che valorizzano la territorialità, un orientamento che l’Osservatorio della FeNAILP Turismo considera sempre più determinante nel guidare le preferenze dei consumatori.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">La spesa per i regali, pur rappresentando una quota inferiore rispetto a quella alimentare, conserva un valore simbolico imprescindibile: il gesto del dono rimane un elemento centrale nelle celebrazioni natalizie, soprattutto quando si tratta di articoli pensati, originali e legati al territorio.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">Il Natale 2025 si preannuncia dunque come un periodo di equilibrio tra prudenza e desiderio di qualità</span></b><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-latin;">. Le famiglie italiane, pur consapevoli del contesto economico, scelgono di non rinunciare all’essenza delle feste: la condivisione, le tavole imbandite, il piacere di un regalo sincero. Una tradizione che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei pilastri della cultura italiana, come confermato dalle analisi dell’Osservatorio Nazionale della FeNAILP Turismo.<o:p></o:p></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La Banca europea per gli investimenti finanzia il futuro del Politecnico di Torino</title>
<link>https://www.italia24.news/la-banca-europea-per-gli-investimenti-finanzia-il-futuro-del-politecnico-di-torino</link>
<guid>https://www.italia24.news/la-banca-europea-per-gli-investimenti-finanzia-il-futuro-del-politecnico-di-torino</guid>
<description><![CDATA[ Siglato un accordo da 97,5 milioni di euro per nuovi edifici, laboratori e campus sostenibili: oltre 67.000 m² di spazi moderni per didattica e ricerca ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202512/image_870x580_6932bcbf26940.webp" length="78076" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 12:08:43 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="292" data-end="828">Un importante passo avanti per l’innovazione universitaria e lo sviluppo del territorio è stato compiuto il 3 dicembre 2025, quando la <strong>Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Politecnico di Torino</strong> hanno firmato un accordo di finanziamento fino a<strong> 97,5 milioni di euro</strong> destinato a trasformare radicalmente le <strong>infrastrutture </strong>dell’Ateneo. Il progetto punta a rinnovare e ampliare gli spazi dedicati a studenti, ricercatori e personale, rendendo il campus più moderno, sostenibile e in linea con le esigenze della didattica del futuro.</p>
<h2 data-start="830" data-end="896">Un investimento strategico per didattica, ricerca e innovazione</h2>
<p data-start="898" data-end="1311">Il programma prevede interventi di ristrutturazione, riqualificazione e nuova costruzione per oltre 67.000 metri quadrati dedicati a laboratori, aule, spazi condivisi e aree destinate a progetti di innovazione. Si tratta di un intervento che migliorerà la qualità degli ambienti universitari e offrirà a circa 37.000 studenti condizioni di studio più moderne, digitali ed efficienti dal punto di vista energetico.</p>
<p data-start="1313" data-end="1621">La Vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, ha sottolineato come investire in università moderne significhi investire nel futuro del Paese e nella competitività del suo sistema produttivo, riconoscendo il Politecnico come uno dei poli italiani d’eccellenza nel campo dell’ingegneria e dell’innovazione.</p>
<h2 data-start="1623" data-end="1667">Impatto economico e nuovi posti di lavoro</h2>
<p data-start="1669" data-end="2105">Il progetto avrà effetti importanti anche sul piano occupazionale: durante i lavori saranno coinvolte circa 1.900 persone, mentre al termine degli interventi si creeranno 300 nuovi posti di lavoro permanenti. L’iniziativa rientra nel più ampio impegno della BEI verso gli atenei italiani, che negli ultimi dieci anni hanno beneficiato di oltre 700 milioni di euro destinati alla modernizzazione dei campus e alla transizione energetica.</p>
<h2 data-start="2107" data-end="2191">Un Ateneo sempre più forte nella ricerca e nella collaborazione con il territorio</h2>
<p data-start="2642" data-end="2898">"Questo risultato è stato possibile anche grazie ad un'azione di progressivo miglioramento e di gestione del nostro bilancio che realizza metodi e modelli di analisi e di controllo di gestione a sostegno delle attività di sviluppo edilizio del Politecnico di Torino." ricorda il direttore generale<strong> Vincenzo Tedesco.</strong> "L'ateneo si è dunque accreditato come partner credibile di cofinanziamento da parte di BEI, in virtù di un rating nettamente positivo rispetto al passato, ponendosi decisamente come attore di investimento sociale. Inoltre, abbiamo introdotto, all'interno della struttura amministrativa preposta, meccanismi di pianificazione e monitoraggio dei tempi e dei costi per i progetti strategici soggetti al finanziamento della BEI".</p>
<h2 data-start="2900" data-end="2935">Un progetto che guarda al futuro</h2>
<p data-start="2937" data-end="3298">L’investimento conferma la centralità del Politecnico di Torino nel panorama europeo della formazione e della ricerca tecnico-scientifica. Le nuove strutture e i laboratori ad alta tecnologia diventeranno un punto di riferimento per studenti, ricercatori e imprese, contribuendo alla crescita di un ecosistema dell’innovazione sempre più forte e internazionale.</p>
<p data-start="3300" data-end="3536">Con questo finanziamento, l’Ateneo rafforza ulteriormente la propria missione di research university globale, capace di attrarre talenti da tutto il mondo e di rispondere alle sfide dell’economia, della tecnologia e della sostenibilità.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Milano&#45;Bicocca assume: 15 posti aperti tra risorse umane, ricerca e infrastrutture</title>
<link>https://www.italia24.news/milano-bicocca-assume-15-posti-aperti-tra-risorse-umane-ricerca-e-infrastrutture</link>
<guid>https://www.italia24.news/milano-bicocca-assume-15-posti-aperti-tra-risorse-umane-ricerca-e-infrastrutture</guid>
<description><![CDATA[ Collaboratori, funzionari ed elevate professionalità in diverse aree professionali: ecco tutti i bandi aperti per lavorare nell&#039;ateneo milanese ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202512/image_870x580_692d75788e8ee.webp" length="127360" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 12:01:42 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="102" data-end="577">Dalla carriera del personale ai progetti di ricerca, passando per gli appalti di lavori, beni e servizi di interesse dell'Ateneo. L'Università di Milano-Bicocca cerca <strong data-start="269" data-end="295">quindici nuovi talenti</strong> per rafforzare <strong data-start="311" data-end="339">tre sue aree strategiche</strong>: l’<strong data-start="343" data-end="382">Area del Personale e organizzazione</strong>, l’<strong data-start="386" data-end="425">Area della Ricerca e terza missione</strong> e l’<strong data-start="430" data-end="474">Area Infrastrutture e approvvigionamenti</strong>. I bandi di concorso, per diplomati e laureati, sono aperti, con varie scadenze, fino a metà dicembre.</p>
<p data-start="579" data-end="1150">In particolare, l’<strong data-start="597" data-end="619">Area del Personale</strong> ricerca nuove risorse per supportare le attività riguardanti la gestione delle carriere del personale docente, ricercatore, contrattista di ricerca, dei professori a contratto e del personale tecnico-amministrativo, ma anche un <strong data-start="848" data-end="878">professionista già formato</strong> che dovrà coordinare il personale afferente al settore e che si occuperà di <strong data-start="955" data-end="977">project management</strong>, <strong data-start="979" data-end="1049">gestione del reclutamento e della carriera giuridica del personale</strong>, <strong data-start="1051" data-end="1078">sviluppo del gestionale</strong> di rilevazione delle presenze e <strong data-start="1111" data-end="1149">presidio delle relazioni sindacali</strong>.</p>
<p data-start="1152" data-end="1551">In modo analogo, l’<strong data-start="1171" data-end="1210">Area della Ricerca e terza missione</strong> necessita di personale dedicato al supporto amministrativo delle attività della struttura e un <strong data-start="1306" data-end="1332">professionista esperto</strong> che aiuti docenti e ricercatori nell’identificazione, predisposizione e gestione di <strong data-start="1417" data-end="1452">progetti competitivi di ricerca</strong> in ambito locale, nazionale ed europeo, con particolare attenzione alla fase di <strong data-start="1533" data-end="1550">grant writing</strong>.</p>
<p data-start="1553" data-end="1897">Per l’<strong data-start="1559" data-end="1603">Area Infrastrutture e approvvigionamenti</strong>, invece, occorrono sia <strong data-start="1627" data-end="1644">collaboratori</strong> per il supporto delle attività amministrative contabili e relative all'acquisto di beni e servizi, sia <strong data-start="1748" data-end="1762">funzionari</strong> per il settore <strong data-start="1778" data-end="1810">Facility management services</strong> e per il settore <strong data-start="1828" data-end="1867">Appalti lavori e gestione contratti</strong> e <strong data-start="1870" data-end="1896">Appalti beni e servizi</strong>.</p>
<p data-start="1899" data-end="2702">Mentre i primi svolgeranno attività riferite agli appalti di analisi, programmazione e progettazione per l'acquisizione di beni e forniture relativi all'edilizia universitaria e attività di gestione dell'esecuzione degli appalti, organizzazione dei servizi con i fornitori e svolgimento di sopralluoghi e controlli sugli appalti; i secondi seguiranno l'istruzione e lo svolgimento delle <strong data-start="2286" data-end="2336">gare di appalto di servizi, forniture e lavori</strong>, redigendo la relativa documentazione giuridico–amministrativa, la <strong data-start="2404" data-end="2440">stesura delle bozze di contratti</strong>, l’aggiornamento dei bandi di gara e dei capitolati secondo la normativa dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, seguendo l’intero <strong data-start="2572" data-end="2593">iter contrattuale</strong> negli aspetti giuridici e amministrativi sino al <strong data-start="2643" data-end="2655">collaudo</strong> o alla <strong data-start="2663" data-end="2701">verifica di conformità di progetto</strong>.</p>
<p data-start="2704" data-end="2891">L’Ateneo di Milano-Bicocca offre al suo personale tecnico, amministrativo e bibliotecario un <strong data-start="2797" data-end="2837">ampio ventaglio di misure di welfare</strong>, al fine di garantire un benessere lavorativo a 360°.</p>
<p data-start="2893" data-end="3319">Tutti i nuovi assunti potranno beneficiare infatti non solo di <strong data-start="2956" data-end="2989">vantaggi e supporti economici</strong> – tra cui i buoni pasto giornalieri, tariffe agevolate per i trasporti e i nidi aziendali, una quota annuale di fringe benefit per beni e servizi – ma anche di quelli inerenti l’<strong data-start="3168" data-end="3194">equilibrio vita-lavoro</strong>, come la <strong data-start="3204" data-end="3227">flessibilità oraria</strong>, la possibilità di <strong data-start="3247" data-end="3263">lavoro agile</strong> per un massimo di 9 giorni al mese o il <strong data-start="3304" data-end="3318">telelavoro</strong>.</p>
<p data-start="3321" data-end="3571">A queste opportunità si aggiunge un <strong data-start="3357" data-end="3400">ricco programma per il benessere fisico</strong> (convenzioni con Bicocca Stadium e PalaBicocca) e attività <strong data-start="3460" data-end="3483">turistico-culturali</strong> grazie alle iniziative promosse da <strong data-start="3519" data-end="3570">ACS – Associazione Cultura Sport e Tempo Libero</strong>.</p>
<p data-start="3573" data-end="3745">Per candidarsi è necessario consultare i <a href="https://www.unimib.it/concorsi/pta-tempo-indeterminato/pta-tempo-indeterminato-posizioni-aperte" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="3614" data-end="3642">bandi di concorso attivi</strong></a> e presentare la domanda di partecipazione online entro le date di scadenza previste dai singoli bandi.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>“Talenti (in)visibili”: una giornata dedicata all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità nella ricerca scientifica</title>
<link>https://www.italia24.news/talenti-invisibili-una-giornata-dedicata-allinclusione-lavorativa-delle-persone-con-disabilita-nella-ricerca-scientifica</link>
<guid>https://www.italia24.news/talenti-invisibili-una-giornata-dedicata-allinclusione-lavorativa-delle-persone-con-disabilita-nella-ricerca-scientifica</guid>
<description><![CDATA[ Il 3 dicembre 2025, l’Agenzia Spaziale Italiana ospiterà una giornata dedicata all’inclusione delle persone con disabilità nel mondo della ricerca scientifica e tecnologica. Un evento congiunto promosso dai principali enti di ricerca e atenei italiani per un impegno collettivo per dare visibilità ai talenti e costruire una vera #ScienzaSenzaBarriere ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202512/image_870x580_692d73e15e6b1.webp" length="58740" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 11:54:36 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 14.0pt 0cm 14.0pt 0cm;"><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">In occasione della </span><span lang="it"><a href="about:blank"><span style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; color: #0563c1;">Giornata internazionale delle persone con disabilità</span></a></span><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per sensibilizzare sui diritti e sul valore della piena partecipazione delle persone con disabilità nella società, il <b>3 dicembre</b> prossimo l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ospita l’evento <b>“</b></span><span lang="it"><a href="https://www.asi.it/event/talenti-invisibili-disabilita-ricerca-e-pari-opportunita/" target="_blank" rel="noopener"><b><span style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; color: #0563c1;">Talenti (in)visibili: disabilità, ricerca e pari opportunità</span></b></a></span><b><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">”</span></b><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">. L’iniziativa nasce da una collaborazione ampia e inedita tra <b>i Comitati Unici di Garanzia di numerosi enti pubblici di ricerca e università</b>: l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA), l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), insieme all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e all’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Una rete vasta e coesa che da anni, pur nella diversità delle rispettive missioni, agisce con un obiettivo comune: rafforzare la cultura dell’inclusione nella ricerca scientifica e valorizzare ogni talento, rendendolo pienamente visibile e riconosciuto.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 14.0pt 0cm 14.0pt 0cm;"><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">La cornice in cui questo dialogo si inserisce è caratterizzata da dati che evidenziano la necessità di un impegno collettivo e strutturato. In Italia, solo il 33,5% delle persone tra i 15 e i 64 anni con gravi limitazioni risulta occupato, un dato che testimonia le difficoltà di accesso al mondo del lavoro per molti cittadini e cittadine con disabilità. Un recente rapporto dell’OCSE conferma che, anche quando l’accesso viene raggiunto, non sempre le posizioni lavorative corrispondono alle competenze e ai livelli di qualificazione acquisiti. Il quadro accademico presenta analoghe criticità: pur contando circa 36.000 studenti e studentesse con disabilità iscritti alle università italiane, solo poche centinaia – meno di 500 – accedono a percorsi di ricerca post-laurea, una proporzione che mostra quanto ancora sia necessario lavorare per garantire pari opportunità nella crescita professionale e nell’ingresso nel mondo della ricerca. Inoltre, non tutte le amministrazioni pubbliche hanno pienamente coperto le posizioni riservate dalla legge 68/1999, lasciando parzialmente disattesi diritti e potenziali professionali.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 14.0pt 0cm 14.0pt 0cm;"><b><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">L’evento, che si svolgerà presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana a Roma il 3 dicembre 2025, dalle ore 9:30 alle 13:30</span></b><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">, vuole essere <b>un’occasione concreta per affrontare queste sfide</b>, riflettendo non solo su ciò che manca, ma su ciò che già esiste e può essere rafforzato. Attraverso testimonianze di studenti e studentesse universitari/e con disabilità, interventi di accademici, medici competenti, responsabili delle risorse umane e rappresentanti del settore industriale, la giornata mira a mettere in luce le difficoltà quotidiane, le barriere normative e organizzative ancora presenti e le possibili soluzioni che enti pubblici e privati possono adottare per costruire un ambiente di lavoro più inclusivo. Particolare attenzione sarà dedicata all’importanza dei percorsi di formazione e sensibilizzazione, indispensabili per promuovere un cambiamento culturale che renda la ricerca pubblica e universitaria più vicina agli standard inclusivi già sperimentati con successo in diversi contesti industriali.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 14.0pt 0cm 14.0pt 0cm;"><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del Direttore delle Risorse Umane dell’ASI, seguiti dall’intervento del Professor Piergianni Medaglia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, delegato del Rettore per il servizio di supporto agli studenti con disabilità e DSA. Due giovani universitari, provenienti rispettivamente da Tor Vergata e dalla Sapienza, porteranno la propria testimonianza diretta, aprendo un dialogo che proseguirà con il contributo della dottoressa Rosa Maria Lacquaniti, direttrice del laboratorio informatico della Sapienza, dedicato al valore dei “Talenti (in)visibili”. Seguiranno l’intervento del dottor Luca Coppeta, medico competente dell’INAF e professore associato a Tor Vergata, che approfondirà il ruolo della medicina del lavoro nella gestione dell’idoneità dei lavoratori con disabilità, e quello del dottor Valerio Crisostomi, HR Business Partner di Thales Alenia Space Italia, che illustrerà le politiche inclusive applicate nel settore industriale aerospace. Chiuderà la serie di interventi la dottoressa Marialuisa Villani, fondatrice dell’iniziativa “She’s a Scientist”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 14.0pt 0cm 14.0pt 0cm;"><span lang="it" style="font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">“Talenti (in)visibili” non vuole essere soltanto un momento di analisi, ma un invito a costruire, insieme, una <b>scienza senza barriere</b>, in cui la diversità sia riconosciuta non come un limite ma come una risorsa fondamentale per l’innovazione, la creatività e il progresso del Paese.<o:p></o:p></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Una nuova guida per la moda sostenibile</title>
<link>https://www.italia24.news/una-nuova-guida-per-la-moda-sostenibile</link>
<guid>https://www.italia24.news/una-nuova-guida-per-la-moda-sostenibile</guid>
<description><![CDATA[ Online il documento ENEA dedicato a tracciabilità, innovazione e responsabilità nella filiera ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_692ae4faa6c1d.webp" length="34960" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 13:20:25 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="145" data-end="600"><em data-start="145" data-end="322">ENEA mette a disposizione delle imprese del settore moda una nuova guida digitale pensata per supportare la transizione verso modelli produttivi più trasparenti e sostenibili.</em> Il documento, pubblicato sul portale dell’Agenzia, offre un quadro chiaro e aggiornato sugli strumenti utili alle aziende per migliorare la <strong data-start="463" data-end="494">tracciabilità dei materiali</strong> e consolidare le proprie <strong data-start="520" data-end="550">strategie di sostenibilità</strong>, dall’approvvigionamento fino alla distribuzione.</p>
<p data-start="602" data-end="1079">La <a href="https://www.media.enea.it/comunicati-e-news/archivio-anni/anno-2025/imprese-settore-moda-online-guida-enea-su-tracciabilita-e-sostenibilita.html" target="_blank" rel="noopener">guida, disponibile integralmente sul sito ENEA</a>, propone un percorso pratico che aiuta le imprese a orientarsi tra normative, tecnologie abilitanti e criteri ambientali, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema moda italiano nel segno dell’innovazione responsabile.</p>
<h3 data-start="1086" data-end="1128">Tracciabilità come leva strategica</h3>
<p data-start="1130" data-end="1498">Nel documento ENEA viene evidenziato come la tracciabilità sia oggi un requisito centrale per rispondere alle richieste del mercato e della normativa europea. La guida illustra le principali soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono alle imprese di monitorare la storia del prodotto lungo l’intera filiera, favorendo processi più affidabili e verificabili.</p>
<h3 data-start="1500" data-end="1544">Un supporto operativo per le aziende</h3>
<p data-start="1546" data-end="1932">Il materiale proposto rappresenta un aiuto concreto per rafforzare le politiche di gestione ambientale, migliorare la progettazione circolare e comunicare in modo corretto e trasparente con consumatori e stakeholder. Attraverso indicazioni pratiche e focus tematici, ENEA fornisce un quadro aggiornato sugli strumenti utili ad accompagnare il settore verso una crescita più sostenibile.</p>
<h3 data-start="1934" data-end="1983">Innovazione, qualità e futuro del settore</h3>
<p data-start="1985" data-end="2344">La guida conferma l’impegno di ENEA nell’affiancare le imprese della moda nei percorsi di rinnovamento tecnologico e gestionale. Trasparenza, qualità dei materiali e responsabilità sociale emergono come elementi chiave per rafforzare la posizione internazionale del comparto e per costruire una filiera capace di coniugare eccellenza creativa e sostenibilità.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Manifattura italiana, una trasformazione decisiva: tra shock globali, nuove capacità produttive e sfide di competitività</title>
<link>https://www.italia24.news/manifattura-italiana-una-trasformazione-decisiva-tra-shock-globali-nuove-capacita-produttive-e-sfide-di-competitivita</link>
<guid>https://www.italia24.news/manifattura-italiana-una-trasformazione-decisiva-tra-shock-globali-nuove-capacita-produttive-e-sfide-di-competitivita</guid>
<description><![CDATA[ Il Rapporto Industria 2025 di Confindustria traccia l’identikit aggiornato del settore: punti di forza, criticità e direzioni strategiche per il prossimo decennio ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_692ae18ce2cdd.webp" length="39808" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 13:06:18 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="587" data-end="646">Una nuova fotografia del cuore industriale del Paese</h2>
<p data-start="648" data-end="1173">Il Rapporto <em data-start="660" data-end="676">Industria 2025</em> di Confindustria ricostruisce in modo sistematico lo stato della manifattura italiana, offrendo un quadro aggiornato dopo anni segnati da pandemia, crisi energetica e instabilità geopolitica. La manifattura continua a essere un pilastro dell’economia nazionale, come ricorda l’Introduzione del documento, e rappresenta una componente essenziale della competitività del Paese, grazie a una struttura produttiva articolata e fortemente radicata nel territorio .</p>
<p data-start="1175" data-end="1646">Secondo l’Executive Summary, il settore manifatturiero italiano mantiene un ruolo di assoluto rilievo nel contesto internazionale: l’Italia è infatti l’ottava manifattura al mondo e la seconda in Europa per dimensione, con un valore aggiunto pari al 2,1% del totale mondiale e al 13% di quello europeo. La manifattura genera il 15% del PIL nazionale, una quota destinata a raddoppiare se si considera l’ampio indotto che la circonda .</p>
<p data-start="1648" data-end="2146">Il suo contributo alla formazione del capitale è altrettanto significativo, poiché gli investimenti in macchinari e attrezzature rappresentano oltre un terzo del totale italiano, mentre la metà della spesa privata in Ricerca e Sviluppo è riconducibile alle imprese del settore. A ciò si aggiungono livelli di produttività mediamente più elevati rispetto agli altri comparti economici, che permettono alle imprese manifatturiere di offrire salari superiori a servizi, costruzioni e settore pubblico.</p>
<h2 data-start="2153" data-end="2208">Un sistema produttivo diversificato e resiliente</h2>
<p data-start="2210" data-end="2745">Uno degli elementi più rilevanti messi in luce dal Rapporto è la straordinaria diversificazione settoriale della manifattura italiana, un tratto che la distingue dalle altre grandi economie europee e che contribuisce a rafforzarne la resilienza di fronte agli shock globali. La struttura produttiva è rimasta relativamente stabile nell’ultimo decennio, con una specializzazione ancora concentrata nei comparti a media e bassa intensità tecnologica, che continuano a generare circa il 60% del valore aggiunto manifatturiero complessivo.</p>
<p data-start="2747" data-end="3130">In questo quadro, la meccanica strumentale, i prodotti in metallo e l’alimentare mantengono un’incidenza significativa. Al contempo, settori simbolo del Made in Italy, come il tessile, l’abbigliamento, la pelletteria e l’arredo, presentano un peso particolarmente elevato a livello europeo, confermando un posizionamento competitivo consolidato .</p>
<p data-start="3132" data-end="3913">Nonostante la presenza di cluster di eccellenza, il sistema resta fortemente orientato verso le piccole e micro imprese, che insieme generano più del 30% del valore aggiunto manifatturiero, una quota decisamente superiore rispetto a Francia e Germania. Negli ultimi anni, tuttavia, si osserva una trasformazione qualitativa rilevante: il numero delle micro-imprese si è ridotto di quasi il 12% nell’ultimo decennio, mentre la dimensione media delle imprese maggiori è aumentata. Si tratta di un cambiamento non marginale, considerando che la produttività cresce in modo significativo al crescere della dimensione aziendale. Le imprese italiane di medie e grandi dimensioni mostrano infatti livelli di efficienza superiori a quelli delle loro omologhe tedesche, francesi e spagnole.</p>
<h2 data-start="3920" data-end="3983">Solidità finanziaria, investimenti e dipendenze critiche</h2>
<p data-start="3985" data-end="4753">Il Rapporto evidenzia un lungo processo di rafforzamento patrimoniale, che ha contribuito a migliorare la resilienza finanziaria delle imprese. La quota di capitale proprio sul totale del passivo è passata dal 34,5% del 2007 al 48,9% del 2023, colmando il divario con i principali concorrenti europei. Tale miglioramento è stato favorito anche dalla forte riduzione dell’indebitamento, con uno stock di prestiti sceso dal 100% del valore aggiunto nel 2011 al 56% nel 2024. Questa solidità risulta determinante per la produttività: un allentamento dei vincoli finanziari può tradursi in incrementi di efficienza compresi tra il 5% e il 10% in media, con effetti più marcati nei settori a maggiore intensità di capitale intangibile .</p>
<p data-start="4755" data-end="5315">Sul fronte degli investimenti, la manifattura italiana mostra un comportamento particolarmente dinamico. Tra il 2015 e il 2024, la propensione all’investimento in capitale fisso si è attestata intorno al 25% del valore aggiunto, un livello superiore a quello di Francia e Germania. Tuttavia, la dinamica del capitale fisico disponibile risulta più debole nel confronto internazionale, e gli investimenti immateriali, pur in crescita, rimangono inferiori a quelli registrati nei principali competitor, soprattutto per quanto riguarda la proprietà intellettuale.</p>
<p data-start="5317" data-end="5794">Il Rapporto sottolinea inoltre la significativa riduzione delle dipendenze critiche, diminuite di circa un terzo negli ultimi otto anni, grazie soprattutto alla diversificazione delle forniture energetiche. Persistono però vulnerabilità strategiche in settori come la farmaceutica e l’elettronica, dove il grado di concentrazione delle importazioni e la forte esposizione verso fornitori extra-europei rendono le catene del valore particolarmente sensibili a shock geopolitici.</p>
<h2 data-start="5801" data-end="5852">Produttività in affanno e export in crescita</h2>
<p data-start="5854" data-end="6412">La bassa dinamica della produttività resta una delle principali criticità strutturali del settore. Negli ultimi trent’anni, la produttività del lavoro per ora lavorata è cresciuta del 26%, un ritmo significativamente inferiore a quello delle maggiori economie europee. Tra il 2015 e il 2019 si erano intravisti segnali di convergenza, ma le crisi successive hanno interrotto questo percorso. L’aumento dei costi energetici e il fenomeno del labour hoarding hanno infatti ridotto gli incentivi a investire e inciso negativamente sulla produttività del lavoro.</p>
<p data-start="6414" data-end="6974">In netto contrasto con questa dinamica, il commercio estero continua a rappresentare una delle principali leve competitive della manifattura. Tra il 2015 e il 2024, le esportazioni sono cresciute in media del 2,4% all’anno, un ritmo superiore a quello di Francia e Germania. L’Italia ha così guadagnato quote sui mercati internazionali, grazie al miglioramento della qualità dei prodotti, al contenimento del costo del lavoro per unità di prodotto e al contributo positivo della produttività in diversi comparti chiave.</p>
<h2 data-start="6981" data-end="7066">Lavoro, competenze e politica industriale: le nuove priorità del sistema-Paese</h2>
<p data-start="7068" data-end="7661">Gli approfondimenti tematici del Rapporto affrontano questioni decisive per il futuro della competitività industriale. Il primo capitolo tematico evidenzia l’importanza di politiche del lavoro orientate ad ampliare la base occupazionale, investendo in infrastrutture sociali come asili nido e servizi di cura, e promuovendo la diffusione di pratiche manageriali capaci di accompagnare l’adozione di tecnologie digitali. Risulta altrettanto rilevante migliorare l’efficienza istituzionale, garantendo un quadro regolatorio più favorevole alla mobilità del lavoro e agli investimenti innovativi.</p>
<p data-start="7663" data-end="8283">Il secondo approfondimento analizza il ritorno della politica industriale a livello globale. Il Rapporto ricorda come l’intervento pubblico sia tornato centrale per favorire la resilienza delle filiere, sostenere l’innovazione e accelerare la transizione verde e digitale. Le analisi evidenziano che l’efficacia degli interventi dipende in modo decisivo dalla trasparenza dei criteri di allocazione e dalla capacità di orientare le risorse verso settori ad alta complessità tecnologica, più coerenti con la struttura produttiva nazionale e dotati di un maggiore potenziale di vantaggio comparato nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 data-start="8290" data-end="8360">Le voci dei settori e la complessità del sistema manifatturiero</h2>
<p data-start="8362" data-end="9304">Le schede settoriali forniscono una rappresentazione capillare delle specificità dei singoli comparti. Pur nella loro eterogeneità, emerge la forte interconnessione con i mercati globali, un tessuto produttivo ancora dominato dalle PMI e livelli di produttività particolarmente elevati nelle imprese di maggiori dimensioni. Le associazioni di categoria individuano nel costo dell’energia, nel prezzo dei beni intermedi e nell’incertezza geopolitica gli ostacoli più rilevanti alla competitività. Allo stesso tempo, riconoscono nella qualità dei prodotti, nella specializzazione e nelle competenze tecniche consolidate alcuni dei principali fattori di vantaggio competitivo. La transizione verde, pur presentando potenzialità significative, continua a essere percepita come un elemento ambivalente, in grado di generare opportunità ma anche pressioni competitive aggiuntive, a seconda del settore e dell’intensità degli investimenti richiesti.</p>
<h2 data-start="9311" data-end="9375">Un potenziale ancora integro, ma da liberare</h2>
<p data-start="9377" data-end="9893">Il Rapporto <a href="https://www.confindustria.it/pubblicazioni/manifattura-in-trasformazione-rimarra-ancora-competitiva/" target="_blank" rel="noopener"><em data-start="9389" data-end="9405">Industria 2025</em></a> restituisce l’immagine di una manifattura italiana solida, internazionale e dotata di un capitale di competenze distintivo. Tuttavia, indica con chiarezza che la competitività del prossimo decennio dipenderà dalla capacità del Paese di superare le storiche difficoltà legate alla produttività, di rafforzare gli investimenti immateriali, di sostenere la crescita dimensionale delle imprese e di definire una politica industriale capace di indirizzare le risorse verso settori strategici.</p>
<p data-start="9895" data-end="10297">La manifattura italiana resta un asse portante della competitività nazionale. Ma per rimanere all’altezza delle trasformazioni globali in corso, sarà necessario un nuovo equilibrio tra innovazione, sostenibilità, capitale umano e visione strategica. In questo senso, il Rapporto traccia una direzione chiara: <strong data-start="10204" data-end="10296">la competitività è ancora possibile, ma richiede scelte tempestive, coerenti e condivise</strong>.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Emissioni di gas serra in lieve aumento nel 2025, ma crescono meno del PIL</title>
<link>https://www.italia24.news/emissioni-di-gas-serra-in-lieve-aumento-nel-2025-ma-crescono-meno-del-pil</link>
<guid>https://www.italia24.news/emissioni-di-gas-serra-in-lieve-aumento-nel-2025-ma-crescono-meno-del-pil</guid>
<description><![CDATA[ La stima trimestrale ISPRA mostra un incremento contenuto delle emissioni (+0,3%) rispetto alla crescita del PIL (+0,5%), mentre il maggior uso di gas naturale nella produzione elettrica compensa la flessione dell’idroelettrico e trasporti, agricoltura e rifiuti restano stabili o in calo ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_6926c17aebdbd.webp" length="39928" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 09:59:47 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la <strong data-start="332" data-end="394">stima trimestrale delle emissioni in atmosfera per il 2025</strong> <a href="https://emissioni.sina.isprambiente.it/inventario-nazionale/" target="_blank" rel="noopener">pubblicata da ISPRA</a> (III trimestre), le emissioni nazionali di gas serra mostrano un <strong data-start="517" data-end="556">aumento dello 0,3% rispetto al 2024</strong>, mentre nello stesso periodo il <strong data-start="589" data-end="614">PIL cresce dello 0,5%</strong>. Questo divario conferma un trend di <strong data-start="652" data-end="691">parziale dissociazione (decoupling)</strong> tra sviluppo economico e pressione sull’ambiente, anche se con segnali ancora eterogenei tra i settori.</p>
<h3 data-start="802" data-end="858">Energia: cresce il gas naturale, cala il carbone</h3>
<p data-start="860" data-end="1243">Il principale contributo all’incremento delle emissioni arriva dal comparto energetico, dove si registra un <strong data-start="968" data-end="989">+1,2% complessivo</strong>. A pesare è soprattutto il <strong data-start="1017" data-end="1088">maggior ricorso al gas naturale per la produzione elettrica (+2,5%)</strong>, una dinamica legata alla <strong data-start="1115" data-end="1159">riduzione della produzione idroelettrica</strong>, come indicato nel documento ISPRA (pagina 1).</p>
<p data-start="1245" data-end="1530">Prosegue invece il calo delle emissioni legate all’uso del carbone, in linea con la <strong data-start="1329" data-end="1373">strategia nazionale di decarbonizzazione</strong>. La tabella di pagina 2 del report conferma una contrazione nei consumi di carbone (-12,2%) e di altri carboni (-4,7%).</p>
<p data-start="1532" data-end="1798">Nel complesso, il 2025 registra una <strong data-start="1568" data-end="1608">domanda elettrica pari a 233.264 GWh</strong>, in diminuzione dell’1,2% sul 2024. La copertura è garantita per il <strong data-start="1677" data-end="1707">42,7% da fonti rinnovabili</strong>, per il <strong data-start="1716" data-end="1750">42,2% da fonti non rinnovabili</strong>, con il <strong data-start="1759" data-end="1797">15,1% proveniente dal saldo estero</strong>.</p>
<h3 data-start="1805" data-end="1863">Trasporti: lieve flessione delle emissioni (-0,5%)</h3>
<p data-start="1865" data-end="2129">Il settore dei trasporti mostra una <strong data-start="1901" data-end="1947">diminuzione delle emissioni pari allo 0,5%</strong>, determinata soprattutto dalla <strong data-start="1979" data-end="2025">riduzione dei consumi nel trasporto navale</strong>, come si legge nel testo introduttivo del report ISPRA (pagina 1).</p>
<p data-start="2131" data-end="2177">La tabella di dettaglio (pagina 2) mostra che:</p>
<ul data-start="2179" data-end="2404">
<li data-start="2179" data-end="2237">
<p data-start="2181" data-end="2237">i consumi di <strong data-start="2194" data-end="2215">gasolio trasporti</strong> diminuiscono (-1,2%),</p>
</li>
<li data-start="2238" data-end="2280">
<p data-start="2240" data-end="2280">quelli di <strong data-start="2250" data-end="2261">benzina</strong> aumentano (+2,9%),</p>
</li>
<li data-start="2281" data-end="2404">
<p data-start="2283" data-end="2404">il <strong data-start="2286" data-end="2326">gasolio per la navigazione marittima</strong> registra un calo significativo (-12,5%).</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2411" data-end="2462">Riscaldamento e industria: aumenti moderati</h3>
<p data-start="2464" data-end="2681">Per il <strong data-start="2471" data-end="2488">riscaldamento</strong>, le emissioni crescono dello <strong data-start="2518" data-end="2526">0,9%</strong>, effetto di un maggior ricorso al gas naturale negli usi domestici (+0,9%), come riportato nella tabella di pagina 2.</p>
<p data-start="2683" data-end="2981">Anche l’<strong data-start="2691" data-end="2704">industria</strong> mostra un incremento lievissimo (<strong data-start="2738" data-end="2747">+0,3%</strong>), trainato dai consumi di gas naturale e produzione industriale (+1,5% nell’indicatore ISTAT). In contrazione, invece, i consumi di carbone nel settore (-12,2%) e la produzione di cemento (-1,7%).</p>
<h3 data-start="2988" data-end="3028">Agricoltura e rifiuti: stabilità</h3>
<p data-start="3030" data-end="3300">Le emissioni provenienti dai settori <strong data-start="3067" data-end="3082">agricoltura</strong> e <strong data-start="3085" data-end="3109">gestione dei rifiuti</strong> restano <strong data-start="3118" data-end="3148">invariate rispetto al 2024</strong>. Come indicato nel documento, queste categorie non mostrano scostamenti significativi (variazione prevista: 0,0%).</p>
<h3 data-start="3307" data-end="3361">Perché monitorare le emissioni trimestralmente</h3>
<p data-start="3363" data-end="3766">ISPRA ricorda che la stima trimestrale serve a <strong data-start="3410" data-end="3485">monitorare con continuità il rapporto tra economia e impatto ambientale</strong>, permettendo di leggere l’evoluzione della decarbonizzazione nel breve periodo. Il concetto di <em data-start="3581" data-end="3593">decoupling</em>, illustrato nella sintesi (pagina 1), indica proprio la capacità del sistema economico di crescere riducendo o contenendo le emissioni.</p>
<p data-start="3768" data-end="4037">Nel 2025 il decoupling è <strong data-start="3793" data-end="3805">parziale</strong>: le emissioni crescono meno del PIL, ma non diminuiscono. Il mix energetico – influenzato da fattori climatici come la ridotta idraulicità – rimane l’elemento più critico per accelerare la traiettoria verso la neutralità climatica.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>CCNL metalmeccanici, Marchesini (Confindustria): “Una buona notizia per il sistema industriale”</title>
<link>https://www.italia24.news/ccnl-metalmeccanici-marchesini-confindustria-una-buona-notizia-per-il-sistema-industriale</link>
<guid>https://www.italia24.news/ccnl-metalmeccanici-marchesini-confindustria-una-buona-notizia-per-il-sistema-industriale</guid>
<description><![CDATA[ Il vicepresidente Marchesini esprime soddisfazione per l’intesa sul rinnovo del contratto e richiama alla lotta al dumping contrattuale e al riconoscimento dei contratti di riferimento ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_69243f70bf9b5.webp" length="49492" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 12:20:26 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:6ce082f6-b3d0-47b1-af8c-b76616f3c520-9" data-testid="conversation-turn-10" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant" tabindex="-1">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] thread-sm:[--thread-content-margin:--spacing(6)] thread-lg:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] thread-lg:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div data-message-author-role="assistant" data-message-id="cffa0c91-e3cc-4815-828d-e7b1bf4f08c9" dir="auto" class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1" data-message-model-slug="gpt-5-1">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[1px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling">
<p data-start="337" data-end="950">“L’accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici è una buona notizia.” Lo afferma <strong data-start="429" data-end="452">Maurizio Marchesini</strong>, vicepresidente di <strong data-start="472" data-end="530">Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali</strong>. “È stato un confronto lungo e complesso ma, alla fine, la comune volontà di trovare un punto di equilibrio ha prevalso. Voglio esprimere soddisfazione e apprezzamento per l’impegno con cui <strong data-start="721" data-end="739">Federmeccanica</strong>, in tutti questi lunghi mesi di confronto, ha saputo difendere i principi che sono alla base delle buone relazioni sindacali, confermando l’importanza e l’utilità di uno strumento come il contratto collettivo”.</p>
<p data-start="952" data-end="1447">“È un segnale molto significativo – aggiunge Marchesini – in un momento cruciale per le relazioni industriali. Le transizioni che stiamo affrontando possono trarre grande beneficio da un buon contratto collettivo. Perché questo strumento svolga al meglio la sua funzione, bisogna continuare a contrastare il dumping contrattuale, riconoscendo il valore dei contratti collettivi firmati dalle organizzazioni di maggiore rappresentatività, il cosiddetto ‘<strong data-start="1405" data-end="1444">contratto collettivo di riferimento</strong>’”.</p>
<p data-start="1449" data-end="1688" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per Marchesini, “per raggiungere questo obiettivo serve una strategia condivisa dagli attori delle relazioni sindacali, ma anche dal <strong data-start="1582" data-end="1593">Governo</strong> e dal <strong data-start="1600" data-end="1614">Parlamento</strong>, e sulla quale – come sempre – siamo pronti a dare il nostro contributo”.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start"></div>
<div class="mt-3 w-full empty:hidden">
<div class="text-center"></div>
</div>
</div>
</div>
</article>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Consiglio dei ministri: via libera a misure su ex Ilva, rinnovabili, terzo settore e nuovi registri sanitari</title>
<link>https://www.italia24.news/consiglio-dei-ministri-via-libera-a-misure-su-ex-ilva-rinnovabili-terzo-settore-e-nuovi-registri-sanitari</link>
<guid>https://www.italia24.news/consiglio-dei-ministri-via-libera-a-misure-su-ex-ilva-rinnovabili-terzo-settore-e-nuovi-registri-sanitari</guid>
<description><![CDATA[ Approvati decreti-legge e decreti legislativi su energia, investimenti, dispositivi medici e crisi d’impresa; ok alla candidatura di Roma per l’Autorità doganale europea ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_69203bcd9000b.webp" length="74900" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:18:33 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="532" data-end="828">Il Consiglio dei ministri si è riunito il 20 novembre 2025 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per approvare una serie di provvedimenti che spaziano dall’industria all’energia, dalla sanità alla fiscalità, fino alla protezione civile e alle nomine.</p>
<p data-start="830" data-end="1465">Tra i principali interventi, il Governo ha varato un decreto-legge per garantire la continuità operativa degli <strong>stabilimenti ex Ilva</strong>. Il provvedimento autorizza Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria a utilizzare i 108 milioni residui del finanziamento ponte fino a febbraio 2026, in vista della conclusione della gara per il futuro aggiudicatario. Ulteriori misure riguardano il sostegno ai lavoratori, con 20 milioni destinati a integrare fino al 75% la cassa integrazione straordinaria, e il rafforzamento del fondo per gli indennizzi ai residenti del quartiere Tamburi di Taranto .</p>
<p data-start="1467" data-end="1913">Sul fronte <strong>dell’energia</strong>, il CdM ha approvato un decreto-legge che interviene sul Piano Transizione 5.0, potenziando gli incentivi alle imprese che investono in beni strumentali per ridurre i consumi energetici. Il provvedimento modifica inoltre le norme per l’individuazione delle aree idonee a ospitare impianti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di accelerare la diffusione di nuovi progetti energetici .</p>
<p data-start="1915" data-end="2443">In ambito <strong>sanitario</strong>, arriva l’istituzione del Registro Unico Nazionale dei Dispositivi Medici Impiantabili (RUNDMI), previsto da un disegno di legge approvato in esame preliminare. Il registro, che ingloberà anche quello già esistente per gli impianti protesici mammari, mira a creare un sistema organico per la tracciabilità, il monitoraggio clinico ed epidemiologico e la valutazione delle prestazioni dei dispositivi impiantabili, oltre a supportare vigilanza e programmazione sanitaria .</p>
<p data-start="2445" data-end="2884">Il Governo ha inoltre dato il via libera definitivo a un decreto legislativo che introduce disposizioni in materia di <strong>terzo settore, crisi d’impresa, sport e IVA</strong>, nell’ambito della riforma fiscale. Il provvedimento recepisce i pareri delle Commissioni parlamentari e delle Conferenze istituzionali, prorogando al 2036 gli obblighi IVA per gli enti benefici che erogano prestazioni ai propri associati .</p>
<p data-start="2886" data-end="3304">Approvato in esame preliminare anche il decreto legislativo che adegua la normativa nazionale al Regolamento UE 2023/2411 sulle <strong>indicazioni geografiche per prodotti artigianali e industriali,</strong> come vetro di Murano e ceramiche di Caltagirone. L’obiettivo è la creazione di un sistema di tutela unitario a livello europeo per settori finora esclusi dal regime di protezione delle IG .</p>
<p data-start="3306" data-end="3803">Il CdM ha poi licenziato in via definitiva cinque decreti legislativi riguardanti <strong>fiscalità, recepimento di direttive europee, benessere animale, incentivi alle imprese e disciplina degli impianti da fonti rinnovabili.</strong> Sono state inoltre assunte decisioni su conferenze di servizi, recepimento di accordi sindacali per Forze di polizia e Forze armate, stati di emergenza e scioglimento dei consigli comunali di Paternò e Altomonte per infiltrazioni criminali.</p>
<p data-start="3805" data-end="4249">Sul fronte degli <strong>investimenti</strong>, il Governo ha dichiarato di preminente interesse strategico nazionale il programma “Piombino Metinvest Adria”, che prevede una nuova acciaieria elettrica e sostenibile con un investimento di 3,2 miliardi di euro e fino a 1.100 nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti. A Roma viene inoltre proposta la candidatura per ospitare la futura Autorità doganale europea (EUCA).</p>
<p data-start="4251" data-end="4730">Infine, il CdM ha esaminato un pacchetto di leggi regionali, impugnandone due – Sardegna e Puglia – e decidendo di non contestarne altre sette. Nel corso della riunione è stata presentata un’informativa sugli eventi previsti per la<strong> Giornata internazionale sulla disabilità del 3 dicembre</strong>, che comprenderanno la presentazione del III Piano di Azione Nazionale e iniziative sportive e divulgative in collaborazione con Special Olympics e FIGC</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Quando il lavoro ti abbandona e l&amp;apos;età sembra un confine: la storia di rinascita di Marisa Perizzolo</title>
<link>https://www.italia24.news/quando-il-lavoro-ti-abbandona-e-leta-sembra-un-confine-la-storia-di-rinascita-di-marisa-perizzolo</link>
<guid>https://www.italia24.news/quando-il-lavoro-ti-abbandona-e-leta-sembra-un-confine-la-storia-di-rinascita-di-marisa-perizzolo</guid>
<description><![CDATA[ Da responsabile food &amp; beverage a mental coach certificata MICAP, specializzata in alte prestazioni e comunicazione efficace. 
&quot;Il futuro non dipende da ciò che perdi, ma da ciò che scegli di fare dopo&quot; ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_691f1892ef5aa.webp" length="51728" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 14:33:41 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span>Meno della metà delle persone tra i 55 e i 64 anni ha un impiego stabile. <b>La storia di Marisa Perizzolo mostra cosa succede quando, invece di adattarsi, si sceglie di ripartire.</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Un recente <a href="https://www.oecd.org/en/publications/2025/07/oecd-employment-outlook-2025_5345f034/full-report/navigating-the-golden-years-making-the-labour-market-work-for-older-workers_2bc681ed.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">rapporto dell'OECD</a> mostra che nel 2024 il tasso medio di occupazione tra i 60 e i 64 anni nei Paesi membri è pari al 56%, con forti divari legati a genere, salute e livello di istruzione. <b>In Italia la situazione è ancora più fragile: nella fascia 55-59 anni le donne occupate sono appena poco più della metà.</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Dietro quei numeri ci sono vite che si interrompono e ripartono, spesso da zero. Come quella di <b>Marisa Perizzolo, originaria della provincia di Treviso.</b> <b>Dopo oltre trent'anni nella ristorazione, da Bassano del Grappa alle Marche e ritorno, nel 2018, all'improvviso, perde il lavoro. Nessuna spiegazione.</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Due anni dopo arriva il colpo più duro<b>: il lockdown del 2020. Il settore della ristorazione si ferma e con esso anche la sua vita professionale.</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>"In un attimo sono passata dall'avere tutto sotto controllo a non sapere più chi ero" – racconta Marisa.</span></b><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Molti, forse quasi tutti al suo posto, avrebbero pensato alla pensione o a "tirare avanti". Lei no. <b>A 55 anni decide di ripartire da sé stessa e si iscrive al MICAP – Master Internazionale in Coaching ad Alte Prestazioni. </b>Riprende in mano i libri dopo 35 anni, viaggia tra San Marino, Canarie, Berlino e New York, affronta maratone internazionali, test complessi e prove fisiche e mentali.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>"Ho scoperto che la forza non è fisica ma mentale. È quella voce che ti dice di andare avanti anche quando tutto ti sta dicendo di fermarti"</span></b><span> – spiega.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>A 56 anni trascorre una settimana in un campo di sopravvivenza</span></b><span>: niente telefono, niente comfort, solo due scatolette di tonno e due di fagioli per tutta la settimana e, un bivacco da costruire ogni sera per ripararsi dal freddo di novembre e dalla pioggia.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>A 57 anni corre la sua prima maratona a Berlino, nel giorno del suo compleanno. A 58</span></b><span>, <b>a New York, supera sé stessa tagliando il traguardo con dieci minuti di anticipo rispetto alla precedente.</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Dal cambiamento prende forma un metodo. Da quel percorso di trasformazione è stato creato il <b>Metodo delle 3 S – Scoprire Sviluppare Sostenere.<br></b>"<b>Scoprire</b> ciò che ti muove davvero: valori, motivazioni, obiettivi. <b>Sviluppare</b> una direzione chiara e coerente con ciò in cui credi. <br><b>Sostenere</b> l'azione nel tempo con metodo, visione e responsabilità".</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Oggi Marisa accompagna imprenditori, professionisti e persone che desiderano ritrovare fiducia, metodo e chiarezza per costruire una nuova direzione.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Dal suo lavoro prende forma anche un secondo protocollo dedicato a chi vuole migliorare e potenziare <b>comunicazione, organizzazione e negoziazione</b>: <b>TRIA – Protocollo C.O.N.</b> Un metodo pratico che unisce esperienza sul campo e approccio strategico per aiutare persone e aziende a comunicare con chiarezza e autorevolezza, definire obiettivi e priorità con efficacia e negoziare accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Un percorso concreto, radicato nella cultura del lavoro: <i>impegno metodo risultati</i>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Dalle sessioni di coaching con Marisa nascono storie di trasformazione concrete. <b>Come quella di Andrea, 26 anni, che ha iniziato con lei un percorso per pianificare i propri obiettivi professionali.</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>In meno di due anni è passato da pochi appartamenti gestiti nel settore degli affitti brevi a oltre 70, tra Airbnb e Booking</span></b><span>, fino alla direzione di un hotel 4 stelle a Mussolente (Vicenza). Oggi ha ampliato la sua attività fino a Montecarlo. Un esempio concreto di come metodo, consapevolezza e visione possano trasformare la vita.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>Oggi Marisa Perizzolo è una professionista sicura, consapevole che aiutare le persone a far emergere la loro luce interiore è la sua missione.</span></b><span> La sua storia è la prova che ricominciare non è una questione di età ma di decisione. "Si pensa che a un certo punto della vita non ci sia più spazio per cambiare. In realtà è proprio il momento in cui possiamo scegliere chi vogliamo diventare – conclude la coach -.Non esiste limite più grande del pensiero che ci dice che è troppo tardi. <b>La vita ricomincia quando smetti di aspettare e ricominci a muoverti".</b></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Confindustria commenta l&amp;apos;Energy Release 2.0: un passo avanti decisivo per la competitività delle imprese energivore italiane</title>
<link>https://www.italia24.news/confindustria-commenta-lenergy-release-20-un-passo-avanti-decisivo-per-la-competitivita-delle-imprese-energivore-italiane</link>
<guid>https://www.italia24.news/confindustria-commenta-lenergy-release-20-un-passo-avanti-decisivo-per-la-competitivita-delle-imprese-energivore-italiane</guid>
<description><![CDATA[ Pubblicate le regole operative e gli schemi contrattuali della misura, ora pienamente attuabile ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_691f172ccc168.webp" length="73252" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 14:28:20 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Confindustria accoglie con soddisfazione la pubblicazione delle regole operative e degli schemi di contratto della misura<span> </span><strong><i>Energy Release 2.0</i>,</strong> un passaggio essenziale per rendere finalmente operativo uno strumento atteso dal sistema industriale. La definizione di tali elementi conclude un percorso complesso, che ha richiesto l’adeguamento dello strumento alla<span> </span><i>comfort letter</i><span> </span>della Commissione Europea.</span><span></span><br><span style="font-family: Arial; font-size: small;"> </span><span></span><br><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Si tratta di un<b><span> </span>passo importante</b>, che consente finalmente di<span> </span><b>avviare una misura strategica per l’industria italiana</b>, capace di coniugare<span> </span><i>sostegno alle imprese energivore</i><span> </span>e<span> </span><i>sviluppo delle fonti rinnovabili</i>, contribuendo al tempo stesso alla sicurezza energetica nazionale. Il meccanismo, che prevede l’accesso anticipato a energia rinnovabile a un prezzo calmierato di 65 €/MWh per tre anni, è<span> </span><b>indispensabile</b><span> </span><b>per salvaguardare la competitività delle imprese energivore italiane</b>. L’avvio dei contratti entro il 2025, con effetto retroattivo al 1° gennaio, e le aste per nuovi impianti rinnovabili delineano un modello virtuoso che combina competitività, stabilità dei costi per l’industria e nuovi investimenti nella produzione pulita.</span><span></span><br><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><b> </b></span><span></span><br><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><b>Confindustria ha apprezzato la collaborazione e il dialogo continuo e costruttivo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il GSE che hanno caratterizzato questi mesi di lavoro</b>.</span><span></span><br><span style="font-family: Arial; font-size: small;"> </span><span></span><br><span style="font-family: Arial; font-size: small;">In un contesto europeo in cui diversi Paesi stanno adottando misure sempre più incisive a sostegno delle industrie energivore, l’<b>Energy Release rappresenta una risposta necessaria per evitare ulteriori penalizzazioni competitive per le imprese italiane</b>. Le recenti notizie relative all’autorizzazione da parte della Commissione Europea della misura tedesca che fissa il prezzo dell’elettricità per le imprese energivore a 50 €/MWh nel triennio 2026-2028, accompagnata dal vasto programma di nuovi impianti e infrastrutture energetiche previsto da Berlino, rischia infatti di accentuare asimmetrie non sostenibili all’interno del mercato unico.</span><span></span><br><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><b> </b></span><span></span><br><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><b>Confindustria continuerà a collaborare con il Governo e con le istituzioni europee affinché l’Italia disponga di strumenti stabili ed efficaci</b>, in linea con quelli attivati dai principali Paesi partner,<span> </span><b>per tutelare la competitività del sistema produttivo e accompagnare il percorso di transizione energetica nazionale</b>.</span><span></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>ISTAT: Inflazione in rallentamento: a ottobre 2025 il NIC scende all’1,2%</title>
<link>https://www.italia24.news/istat-inflazione-in-rallentamento-a-ottobre-2025-il-nic-scende-all12</link>
<guid>https://www.italia24.news/istat-inflazione-in-rallentamento-a-ottobre-2025-il-nic-scende-all12</guid>
<description><![CDATA[ Frenano energia e alimentari freschi. Stabile l’inflazione di fondo. Calano beni e “carrello della spesa” ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_691b23569945e.webp" length="117762" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 14:32:54 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="441" data-end="822">L’inflazione italiana continua a perdere velocità. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-ottobre-2025/" target="_blank" rel="noopener">Secondo i dati definitivi diffusi dall’ISTAT relativi a ottobre 2025</a>, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del <strong data-start="632" data-end="657">-0,3% su base mensile</strong> e del <strong data-start="664" data-end="687">+1,2% su base annua</strong>, in calo rispetto al +1,6% di settembre e in linea con la stima preliminare diffusa a fine mese .</p>
<h3 data-start="824" data-end="879"><strong data-start="828" data-end="879">Energia e alimentari freschi guidano la frenata</strong></h3>
<p data-start="880" data-end="1209">La decelerazione dell’inflazione è determinata soprattutto dal brusco rallentamento degli <strong data-start="970" data-end="998">energetici regolamentati</strong>, che passano dal +13,9% al <strong data-start="1026" data-end="1035">-0,5%</strong> su base annua, un cambio di passo netto legato al ridimensionamento dei prezzi dell’energia elettrica nel mercato tutelato e alla maggiore flessione del gas regolamentato.</p>
<p data-start="1211" data-end="1447">Rallentano con decisione anche gli <strong data-start="1246" data-end="1273">alimentari non lavorati</strong>, in discesa da +4,8% a <strong data-start="1297" data-end="1306">+1,9%</strong>. Segnali più contenuti arrivano invece dagli <strong data-start="1352" data-end="1375">alimentari lavorati</strong> (da +2,7% a +2,5%) e dai <strong data-start="1401" data-end="1425">servizi di trasporto</strong> (da +2,4% a +2,0%).</p>
<p data-start="1449" data-end="1672">Parzialmente opposte le dinamiche dei <strong data-start="1487" data-end="1548">servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona</strong>, che accelerano da +3,1% a <strong data-start="1576" data-end="1585">+3,3%</strong>, mentre gli <strong data-start="1598" data-end="1630">energetici non regolamentati</strong> riducono la flessione (da -5,2% a -4,9%).</p>
<h3 data-start="1674" data-end="1721"><strong data-start="1678" data-end="1721">Inflazione di fondo e dinamica dei beni</strong></h3>
<p data-start="1722" data-end="1909">L’<strong data-start="1724" data-end="1747">inflazione di fondo</strong>, che esclude energetici e alimentari freschi, scende dal +2,0% al <strong data-start="1814" data-end="1823">+1,9%</strong>, lo stesso valore registrato dall’indice calcolato al netto dei soli beni energetici.</p>
<p data-start="1911" data-end="2194">L’andamento dei <strong data-start="1927" data-end="1935">beni</strong> mostra una decisa perdita di spinta (da +0,6% a <strong data-start="1984" data-end="1993">+0,2%</strong>), mentre i <strong data-start="2005" data-end="2016">servizi</strong> mantengono un ritmo stabile del <strong data-start="2049" data-end="2058">+2,6%</strong>. Ne deriva un ampliamento del divario tra i due comparti, che sale a <strong data-start="2128" data-end="2153">2,4 punti percentuali</strong> rispetto ai 2 punti del mese precedente.</p>
<h3 data-start="2196" data-end="2241"><strong data-start="2200" data-end="2241">Carrello della spesa in rallentamento</strong></h3>
<p data-start="2242" data-end="2606">La dinamica dei prezzi dei <strong data-start="2269" data-end="2328">beni alimentari, per la cura della casa e della persona</strong> – il cosiddetto “carrello della spesa” – scende dal +3,1% a <strong data-start="2389" data-end="2398">+2,1%</strong>, confermando un sensibile raffreddamento delle componenti a maggiore impatto sulla spesa quotidiana delle famiglie. In rallentamento anche i <strong data-start="2540" data-end="2581">prodotti ad alta frequenza d’acquisto</strong>, anch’essi al <strong data-start="2596" data-end="2605">+2,1%</strong>.</p>
<h3 data-start="2608" data-end="2640"><strong data-start="2612" data-end="2640">Cosa accade mese su mese</strong></h3>
<p data-start="2641" data-end="3024">La variazione negativa dell’indice generale (-0,3%) risente dei cali degli <strong data-start="2716" data-end="2744">energetici regolamentati</strong> (-6,4%), dei <strong data-start="2758" data-end="2792">servizi ricreativi e culturali</strong> (-1,1%), degli <strong data-start="2808" data-end="2840">energetici non regolamentati</strong> (-0,6%) e dei servizi relativi a <strong data-start="2874" data-end="2891">comunicazioni</strong> e <strong data-start="2894" data-end="2907">trasporti</strong> (-0,3%). In controtendenza i <strong data-start="2937" data-end="2972">servizi relativi all’abitazione</strong>, che aumentano dello <strong data-start="2994" data-end="3002">0,3%</strong> rispetto a settembre.</p>
<h3 data-start="3026" data-end="3075"><strong data-start="3030" data-end="3075">FOI e IPCA: l’inflazione europea rallenta</strong></h3>
<p data-start="3076" data-end="3133">Il quadro si riflette anche negli indici complementari.</p>
<ul data-start="3134" data-end="3384">
<li data-start="3134" data-end="3262">
<p data-start="3136" data-end="3262">L’<strong data-start="3138" data-end="3146">IPCA</strong>, armonizzato a livello europeo, segna <strong data-start="3185" data-end="3194">-0,2%</strong> su base mensile e <strong data-start="3213" data-end="3222">+1,3%</strong> su base annua (da +1,8% a settembre).</p>
</li>
<li data-start="3263" data-end="3384">
<p data-start="3265" data-end="3384">L’indice <strong data-start="3274" data-end="3281">FOI</strong>, utilizzato per l’adeguamento degli affitti, registra <strong data-start="3336" data-end="3345">-0,2%</strong> congiunturale e <strong data-start="3362" data-end="3371">+1,1%</strong> tendenziale.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="3386" data-end="3423"><strong data-start="3390" data-end="3423">Inflazione acquisita al +1,6%</strong></h3>
<p data-start="3424" data-end="3601">Secondo l’ISTAT, l’<strong data-start="3443" data-end="3479">inflazione acquisita per il 2025</strong> si attesta a <strong data-start="3493" data-end="3502">+1,6%</strong>, mentre la componente di fondo acquisita è pari a <strong data-start="3553" data-end="3562">+1,9%</strong> .</p>
<hr data-start="3603" data-end="3606">
<h2 data-start="3608" data-end="3664"><strong data-start="3611" data-end="3664">Che cos’è il NIC e dove vengono pubblicati i dati</strong></h2>
<p data-start="3665" data-end="3906">Il NIC è l’<strong data-start="3676" data-end="3744">Indice Nazionale dei Prezzi al Consumo per l’intera collettività</strong>, il principale indicatore dell’inflazione italiana. Misura mese per mese come variano i prezzi di un ampio paniere di beni e servizi acquistati dalle famiglie.</p>
<p data-start="3908" data-end="4115">L’ISTAT lo definisce la misura dell’inflazione “<strong data-start="3956" data-end="3990">per l’intero sistema economico</strong>, considerando la collettività nazionale come un’unica grande famiglia di consumatori” .</p>
<p data-start="4117" data-end="4174">I dati del NIC vengono pubblicati mensilmente da ISTAT:</p>
<ul data-start="4175" data-end="4453">
<li data-start="4175" data-end="4257">
<p data-start="4177" data-end="4257">nella sezione <strong data-start="4191" data-end="4214">“Prezzi al consumo”</strong>, con comunicati provvisori e definitivi;</p>
</li>
<li data-start="4258" data-end="4362">
<p data-start="4260" data-end="4362">sul database <strong data-start="4273" data-end="4309">IstatData (esploradati.istat.it)</strong>, dove sono disponibili le serie storiche complete;</p>
</li>
<li data-start="4363" data-end="4453">
<p data-start="4365" data-end="4453">sul servizio <strong data-start="4378" data-end="4390">Rivaluta</strong>, che consente di calcolare la variazione dei prezzi nel tempo.</p>
</li>
</ul>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Al via &amp;quot;Impronta Futura&amp;quot;, il nuovo percorso di sostenibilità e cittadinanza attiva per le scuole italiane</title>
<link>https://www.italia24.news/al-via-impronta-futura-il-nuovo-percorso-di-sostenibilita-e-cittadinanza-attiva-per-le-scuole-italiane</link>
<guid>https://www.italia24.news/al-via-impronta-futura-il-nuovo-percorso-di-sostenibilita-e-cittadinanza-attiva-per-le-scuole-italiane</guid>
<description><![CDATA[ Promosso da Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica, con il sostegno di ASviS, traduce i principi dell&#039;Agenda 2030 in un progetto didattico integrabile nei programmi di Educazione Civica e Formazione Scuola-Lavoro ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_691b244c18b40.webp" length="53070" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 14:20:24 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Aptos',sans-serif;">Crescere cittadini consapevoli e competenti in tema di sostenibilità è una delle sfide centrali del nostro tempo. </span></b><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Aptos',sans-serif;">Eppure, in Italia non è ancora disponibile una rilevazione sistematica dell’impronta di carbonio (carbon footprint) delle scuole, pilastro del sistema educativo e luogo in cui si forma la coscienza civica delle nuove generazioni. Da questi presupposti nasce <b>“Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto”</b>, il nuovo progetto didattico nazionale che guida studenti e docenti in un’esperienza concreta di educazione ambientale e cittadinanza attiva. Partecipando al progetto, <b>alunni e insegnanti</b> contribuiranno alla creazione di una mappatura <b>della carbon footprint delle scuole italiane</b>, utile a valutare la sostenibilità degli istituti e a sperimentare una raccolta dati condivisa e replicabile. <i>Impronta Futura</i> si presenta, dunque, come una delle prime esperienze nazionali capaci di unire educazione ambientale, innovazione didattica e responsabilità sociale, offrendo alla scuola italiana un’opportunità concreta per contribuire agli obiettivi dell’<b>Agenda 2030</b> e per formare cittadini consapevoli, partecipi e protagonisti del cambiamento.<o:p></o:p></span></p>
<h3 class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Un progetto integrabile nei programmi scolastici e nei percorsi di formazione scuola-lavoro</h3>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Aptos',sans-serif;">Impronta Futura</span></i><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Aptos',sans-serif;"> interpreta i principi del <b>framework europeo GreenComp</b> e si ispira alle <b>indicazioni nazionali sull’Educazione Civica</b>, offrendo alle scuole uno strumento integrabile nei programmi scolastici e nella <b>Formazione Scuola-Lavoro</b>, fino a 30 ore certificate. Il percorso accompagna studenti e docenti in tutte le fasi, dalla misurazione dell’impronta di carbonio del proprio istituto alla progettazione di azioni concrete per ridurla. <b>Dopo la fase di analisi, i gruppi di lavoro possono procedere alla realizzazione di un project work</b>, elaborando proposte di miglioramento ambientale per la propria scuola. I migliori elaborati saranno candidati al <b>concorso nazionale “Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto”</b>, che premierà le idee più efficaci con <b>buoni per l’acquisto di materiale didattico</b>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Aptos',sans-serif;">“Il progetto nasce con l’intento di promuovere, attraverso un percorso educativo, consapevolezza e partecipazione su temi ambientali cruciali del nostro tempo”, </span></i><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Aptos',sans-serif;">sottolinea <b>Nino Tronchetti Provera, Presidente di Fondazione Ambienta. </b>“<i>Inoltre, concretizza ulteriormente l’impegno che accomuna Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica: diffondere tra le future generazioni una cultura del rispetto dell’ambiente, del risparmio energetico, del riciclo e in generale di tutti quei comportamenti in grado di conciliare sviluppo industriale e cultura ambientale”.</i><o:p></o:p></span></p>
<h3 class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Un’alleanza tra impresa, scuola e cultura ambientale</h3>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Aptos',sans-serif;">Promosso da <b>Fondazione Ambienta</b>, <b>Gruppo Spaggiari Parma</b> e <b>La Fabbrica Società Benefit</b>, con il <b>sostegno dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS), </b><i>Impronta Futura</i> rappresenta una collaborazione virtuosa tra impresa, formazione e mondo scolastico. Le tre realtà, infatti, mettono in comune competenze complementari per costruire un modello educativo fondato su conoscenza, innovazione e impatto sociale, come evidenzia <b>Nicola de Cesare, CEO di Gruppo Spaggiari Parma</b>: <i>“Impronta Futura rappresenta un ulteriore passo del percorso che da quasi un secolo ci vede al fianco della comunità educante, attraverso azioni che valorizzano la buona scuola sostenendo concretamente l’innovazione educativa”.</i><o:p></o:p></span></p>
<h3 class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Educare alla sostenibilità: dalla conoscenza all’impatto reale</h3>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Aptos',sans-serif;">Per le scuole che aderiscono, la piattaforma <b>improntafutura.scuola.net</b> mette a disposizione un ecosistema di materiali operativi e guide per i docenti che comprendono i <b>contenuti sviluppati con il contributo di ASviS</b> sui 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Un supporto che aiuta gli insegnanti a portare la sostenibilità in classe, trasformandola in un laboratorio di cittadinanza attiva e in un’esperienza educativa misurabile e partecipata. Come osserva <b>Angela Mencarelli, Amministratrice di La Fabbrica</b>: <i>“Vogliamo che ogni studente diventi protagonista del proprio apprendimento: la metodologia Inquiry Based Learning, a cui ci siamo ispirati, li guida a farsi domande, esplorare, provare e trasformare la curiosità in azioni concrete per progettare un futuro più sostenibile”.</i><o:p></o:p></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>BasicNet S.p.A. acquisisce Woolrich: operazione da 90 milioni di euro</title>
<link>https://www.italia24.news/basicnet-spa-acquisisce-woolrich-operazione-da-90-milioni-di-euro</link>
<guid>https://www.italia24.news/basicnet-spa-acquisisce-woolrich-operazione-da-90-milioni-di-euro</guid>
<description><![CDATA[ Il gruppo torinese acquisisce dal fondo L-GAM i diritti del marchio Woolrich per l’Europa e il 100% di Woolrich Europe S.p.A. ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_6917ad6473d90.webp" length="22248" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 23:31:49 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>Il gruppo torinese, noto per marchi come Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Sebago e Briko, ha annunciato oggi di aver siglato un accordo per acquisire i diritti del marchio Woolrich (per l’Europa) e il 100% della controllata europea che ne cura distribuzione e retail. L’operazione è stata realizzata tramite una società interamente controllata da BasicNet.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p><span>L’Enterprise Value complessivo dell’operazione è pari a circa 90 milioni di euro, in linea con il fatturato stimato per il 2025 della società europea del brand, anch’esso attorno a 90 milioni.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p><span>Il corrispettivo iniziale ammonta a circa 40 milioni di euro, di cui 12 milioni pagati mediante il trasferimento di 1.200.000 azioni ordinarie BasicNet — valutate 10 euro ciascuna. È inoltre previsto un earn-out legato al raggiungimento di determinati obiettivi nel triennio 2026-2028.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p><span>Per finanziare l’acquisizione e ottimizzare la struttura finanziaria, BasicNet farà ricorso a linee di credito a medio-lungo termine e a una linea revolving fino a 90 milioni di euro, con il coinvolgimento della banca UniCredit S.p.A. come unico finanziare. L’operazione non è soggetta a condizioni sospensive e dovrebbe essere conclusa entro dicembre 2025.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p>Nel <a href="https://www.basicpress.com/contenuti/media/resultMedia.asp?ID=192856" target="_blank" rel="noopener">comunicato</a>, il gruppo sottolinea che Woolrich “beneficerà del modello di business BasicNet, che combina know-how industriale, forza distributiva e capacità di brand building”, puntando a rilanciare il marchio nei mercati europei — in particolare Italia ed Europa — dove BasicNet vanta una presenza consolidata. <br><span></span></p>
<p>Con questa acquisizione, BasicNet punta dunque a rafforzare ulteriormente il proprio portafoglio brand con un marchio dal forte heritage e riconoscibilità internazionale, inserito nella strategia di espansione e valorizzazione dei marchi attraverso licenze, retail e distribuzione diretta. <br><span></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Le lauree più diffuse al mondo: cosa rivela la mappa globale delle lauree più scelte sulle strategie dei Paesi</title>
<link>https://www.italia24.news/le-lauree-piu-diffuse-al-mondo-cosa-rivela-la-mappa-globale-delle-lauree-piu-scelte-sulle-strategie-dei-paesi</link>
<guid>https://www.italia24.news/le-lauree-piu-diffuse-al-mondo-cosa-rivela-la-mappa-globale-delle-lauree-piu-scelte-sulle-strategie-dei-paesi</guid>
<description><![CDATA[ Una mappa del OECD elaborata da Visual Capitalist mostra che, dietro le differenze nazionali, le scelte accademiche seguono un copione comune: dal business all’ingegneria, dall’educazione alla salute, ogni paese riflette la propria traiettoria economica e sociale ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_6917100468bde.webp" length="95506" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 12:18:49 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="398" data-end="874">Nel mondo dell’istruzione superiore globale emerge un dato netto: le scelte dei laureati magistrali parlano meno di gusti individuali e molto di più delle strategie collettive di sviluppo. Il report “<a href="https://www.visualcapitalist.com/visualized-the-most-common-masters-degrees-in-43-countries/" target="_blank" rel="noopener">The Most Common Master’s Degrees in 43 Countries</a>” pubblicato da Visual Capitalist su base dati OECD mostra come, a dispetto delle differenze culturali e geografiche, si formi una storia condivisa ma declinata diversamente.</p>
<p data-start="876" data-end="1271">Nei Paesi sviluppati, ad esempio in <strong>Lussemburgo</strong>, più del 60% dei master riguarda discipline <strong>economiche</strong>, manageriali e giuridiche. Nel <strong>Regno </strong>Unito e negli <strong>Stati Uniti </strong>la quota resta sopra il 25%. Questo indica che in un’economia globale sempre più complessa il “linguaggio” del business, della finanza e della regolamentazione è diventato quasi universale.</p>
<p data-start="1273" data-end="1645">Diversamente, in molte regioni dell’<strong>America Latina</strong>, come Colombia e Costa Rica, la scelta principale dei laureati magistrali è l’<strong>educazione</strong> (insegnamento, dirigenti scolastici): in entrambi oltre la metà sceglie questo filone. Questo ci dice che lo sviluppo collettivo e la formazione delle basi, piuttosto che l’occupazione individuale immediata, diventano priorità.</p>
<p data-start="1647" data-end="1988">Nel <strong>Nord Europa</strong> e nell<strong>’Asia orientale</strong>, invece, prevalgono i <strong>master tecnico-scientifici</strong>: ad esempio in Giappone, Islanda e Finlandia la quota dei laureati magistrali in ingegneria, scienze e tecnologia è particolarmente elevata. Il messaggio: innovare prima degli altri, mantenere la competitività industriale, costruire competenze digitali.</p>
<p data-start="1990" data-end="2255">Un’altra dinamica interessante, post-pandemica, riguarda l’area della <strong>salute</strong>. Paesi come <strong>Australia</strong> e <strong>Brasile </strong>registrano un forte aumento dei master in discipline sanitarie, segno che la salute è un pilastro economico e strategico.</p>
<p data-start="2257" data-end="2521">Infine, restano pur sempre presenti, anche se in misura più contenuta, le lauree nelle arti, nelle scienze umane e sociali. Campi che non garantiscono sempre un “ritorno” immediato, ma che formano chi interpreta i mutamenti della società e dà senso al progresso.</p>
<p data-start="2523" data-end="2914">Nel complesso, questo quadro definisce una vera e propria “geografia delle priorità”: i Paesi più industrializzati puntano su produttività e gestione economica; quelli in via di sviluppo su educazione e salute. Le scelte accademiche diventano così una lente privilegiata per leggere i modelli di sviluppo, le aspirazioni delle giovani generazioni e le direzioni in cui si muovono le società.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Lavoro, Comunicazione Italiana: al via XVII edizione Forum hr people &amp;amp; culture 2025</title>
<link>https://www.italia24.news/lavoro-comunicazione-italiana-al-via-xvii-edizione-forum-hr-people-culture-2025</link>
<guid>https://www.italia24.news/lavoro-comunicazione-italiana-al-via-xvii-edizione-forum-hr-people-culture-2025</guid>
<description><![CDATA[  ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_69170cb19f580.webp" length="38296" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 12:05:25 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18-20 novembre torna a Milano il Forum hr '<strong>People &amp; culture</strong>', il principale appuntamento italiano dedicato al lavoro e al people management, organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con l’associazione 'For human community'. L’evento, conosciuto fino ad ora come Forum risorse umane, fa ritorno dopo sei anni nella sede dell’Università Iulm. Sei anni che hanno segnato una crescita costante, in termini di reputazione e partecipazione, e che oggi trovano continuità in un’edizione rinnovata, con alcune importanti novità.</p>
<p>Anzitutto nella denominazione dell’evento, che intende segnalare la maggiore attenzione degli hr manager o people manager al valore delle persone e all’importanza della cultura aziendale. Tema di quest’anno sarà in particolare 'co-intelligenza e people transformation', nel tentativo di comprendere com’è possibile creare una cultura aziendale condivisa, valorizzando allo stesso tempo la diversità delle intelligenze sul luogo di lavoro, con l’ingresso preponderante dell’Intelligenza artificiale, i cui effetti sul lavoro e sull’organizzazione saranno esplorati sotto molteplici punti di vista. Un’altra novità rappresenta la dimensione internazionale dell’evento. Numerosi, infatti, gli speaker che interverranno nell’International hub, per discorrere dei principali trend europei e globali del people management, dalle sfide 'trans-nazionali' del talent management alle odierne difficoltà della diversity, equity &amp; inclusion, passando naturalmente per l’adozione dell’Ia.</p>
<p>Un primo e significativo esempio della nuova dimensione internazionale del Forum hr 'People &amp; culture' si avrà la sera del 18 novembre con l’opening talk show dal titolo 'Rethinking work ethics: a global shift in workplace culture', un confronto di respiro europeo e globale dedicato all’evoluzione dell’etica del lavoro e ai profondi cambiamenti culturali che stanno ridefinendo i rapporti tra persone e organizzazioni. Con la conduzione di Adriano Solidoro, (Università degli Studi di Milano-Bicocca), interverranno Silvia Cassano (Fastweb + Vodafone), Nico Decock (autore di Rewiring the human delta); Costanza Hermanin (European university institute) e Angelica Salvi Del Pero (Ocse).</p>
<p>La serata di anteprima sarà completata da un’intervista esclusiva a Carlo Purassanta, ex ad di Microsoft Italia e Francia, oggi founder &amp; chairman di The evident project, condotta da Federico Fubini (Corriere della Sera); e dal closing keynote 'Il ruolo delle persone nell’Ia transformation', a cura di Alessandro Risaro, co-founder di Datapizza, che servirà da trampolino di lancio del Palinsesto 2026 di Comunicazione Italiana, dedicato al tema Voice. Il Forum proseguirà il 19 novembre con il talent &amp; innovation day, con protagonista il main partner Indeed, portale numero 1 al mondo per chi cerca e offre lavoro. Una giornata dedicata alle sfide della talent attraction, ai nuovi scenari della formazione e dello sviluppo dei talenti, al modo in cui la tecnologia può supportare le varie fasi della gestione dei talenti in azienda.</p>
<p><span>Riflettori puntati sul Talk Show di Apertura, dal titolo 'Il talento consapevole: la talent acquisition e la sfida del bisogno di senso nel lavoro' e il main keynote speech 'Alla ricerca di una star', a cura di Gianluca Bonacchi (Indeed).</span></p>
<p>Il 20 novembre sarà la volta del Welfare &amp; sustainability day, con protagonista il main partner Pluxee Italia, realtà leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti. Al centro della giornata, il ruolo del welfare e delle strategie di wellbeing per ridare centralità alle persone in azienda e il ruolo dei chief people officer nel dare linfa agli obiettivi Esg delle organizzazioni. Da non perdere, in particolare, il talk show di apertura 'Dai dati alle persone: ridefinire e guidare il futuro del welfare aziendale' e il main keynote speech 'Le nuove regole dell’engagement: otto profili per capire il nuovo rapporto tra persone e lavoro', a cura di Anna Maria Mazzini e Tommaso Palermo di Pluxee Italia.</p>
<p>Sono previsti 3.000 partecipanti, in presenza, quattro sale parallele aperte al pubblico, due sale a porte chiuse, con la testimonianza di oltre 400 Speaker, tra cui i chief people officer, hr manager e altri ruoli decisionali della funzione people di organizzazioni quali: Aeroporti di Roma, Amadori, Amplifon, Banca Mediolanum, Campari Group, Canon Italia, Cisalfa Group, Coop Alleanza 3.0, Credem Banca, Edison, Gruppo BCC Iccrea, Ikea Italia, Impresa Pizzarotti, Inps, Italo, Kiko Milano, Nokia, Open Fiber, Primark, Reale Group, Save the Duck, Siae, Sky Italia, Swarovski, UniCredit, Zurich Bank. L’evento vedrà la collaborazione dei Main Partner Indeed e Pluxee Italia; del Main Media Partner Adnkronos; degli Official Partner Adequat, B2You Altroconsumo, Babbel for Business, Busuu, Carol, Cornerstone OnDemand, CVing, Gility, Howay, Jointly, nCore HR, Salesforce, Remote, Unobravo, XMetaReal, WellMakers by BNP Paribas; dei Content Partner ADP, Alveria, Axerta, Blue Health Center, British Council, Consecution Group, Corporate Benefits, Digit’Ed, Digital Attitude, Edenred Italia, Elty (DaVinci Salute), Eudaimon, GoodHabitz, HumanX (Selexi), Initial (Rentokil Initial), iSapiens, Klaaryo, Liane LianeCare, Partner &amp; Partners Holding Group, Qipo, SCS Consulting, Six Seconds Italia, Skillvue, Vitality+, Walà e Welfare Nest; dei Forum Partner 6Unico!, Asterys, Awair, AssessFirst, Bonoos, Certiquality, Cesop HR Consulting Company, Competence, Dicto AI, goFluent, Jobify, Kekyjob, La Luna del Grano, Ldp automation, Percinque, Pipeline, PlanEat, ProfessionAI, Radical HR, Risorse Professional, Sales Line, Simundia, Skillsincloud, Sli, Smart Info, Syllog, Talentware, Telepass Business, The Appointment Consulting, Top Employers Institute, Twenix, Vip District, Volocom, Ugo, Waddi, WellDone Italia, Wellhub, WordWorks; del Communication Partner Satispay.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Il nuovo driver green traina la crescita del real estate in Italia</title>
<link>https://www.italia24.news/il-nuovo-driver-green-traina-la-crescita-del-real-estate-in-italia</link>
<guid>https://www.italia24.news/il-nuovo-driver-green-traina-la-crescita-del-real-estate-in-italia</guid>
<description><![CDATA[ La 12ª edizione del Real Estate DATA HUB fotografa un contesto di ripresa e prospettive favorevoli, dove il cambio di paradigma è guidato dalla nuova leva strutturale della sostenibilità e da scelte sempre più consapevoli di famiglie e investitori ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_69135b39c788f.webp" length="58482" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 16:50:54 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>real estate</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>Il mercato immobiliare italiano </span><strong>riprende la crescita</strong><span>, sostenuto da un clima di fiducia diffusa. Si delinea uno scenario con prospettive favorevoli, </span><strong>in cui la componente green si conferma nuovo motore di crescita</strong><span>, orientando le scelte di acquisto delle famiglie e le strategie di investimento delle imprese. In particolare il comparto residenziale - complici anche le condizioni di accesso al credito agevolate - dopo il consolidamento del 2024, nel primo semestre 2025 evidenzia un rafforzamento della domanda e un aumento delle compravendite.</span></p>
<p><span><span>Questo quanto emerge dalla 12ª edizione di Real Estate DATA HUB, il market report realizzato dal Centro Studi di </span><a href="https://pinkommunication.us15.list-manage.com/track/click?u=84149a2b1c86affa5a0ae7841&amp;id=0b6920e097&amp;e=89a1ed25de" target="_blank" rel="noopener">REMAX Italia</a><span>, dall'Ufficio Studi di YARD REAAS e dall'Ufficio Studi di 24MAX. Il volume analizza l'andamento del mercato immobiliare nel primo semestre 2025 e le prospettive per la seconda parte dell'anno, introducendo una nuova sezione dedicata ai </span><strong>Green Loan</strong>.</span></p>
<p><strong>Green loan: la sostenibilità entra definitivamente nel real estate</strong></p>
<p>La sostenibilità entra definitivamente nel mercato immobiliare italiano, influenzando le dinamiche di domanda, offerta e credito. Secondo l'analisi del Centro Studi di REMAX Italia, il 72–75% delle compravendite riguarda ancora immobili in classe energetica EFG, ma la quota è in progressiva riduzione, mentre crescono le abitazioni nelle classi CD (dal 13% nel 2022 al 15% nel primo semestre 2025) e, seppur più lentamente, quelle in classe AB.<br>I tempi medi di vendita confermano la correlazione tra efficienza energetica e attrattività del prodotto: le abitazioni in classe AB si vendono in circa 147 giorni, contro i 160 delle classi EFG, a fronte di acquirenti più selettivi ma disposti a riconoscere un valore superiore. La sostenibilità si consolida quindi come fattore competitivo e determinante nel definire le dinamiche di mercato.<br>Parallelamente, cresce in modo significativo la diffusione dei Green Loan, i mutui dedicati all'acquisto di immobili ad alta efficienza energetica. Nel primo semestre 2025, i mediatori creditizi 24MAX hanno potuto proporre finanziamenti green con tasso fisso al 2,19% TAN, spesso accompagnati dall'azzeramento delle spese di istruttoria e perizia. Rispetto ai mutui tradizionali, la rata media risulta inferiore di circa il 15%, incentivando l'acquisto di abitazioni in classe A e B.</p>
<p><strong>Residenziale: un mercato solido e orientato alla qualità</strong></p>
<p><span>Nel primo semestre 2025, il mercato residenziale italiano ha registrato una crescita delle transazioni di oltre il 9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Dopo una fase di stabilizzazione, il comparto conferma la propria solidità, sostenuto dalla riduzione dei tassi di interesse e da una domanda sempre più orientata alla qualità e all'efficienza energetica. I prezzi medi sono aumentati del 2,4% su base annua, con incrementi più marcati nelle grandi città: Milano guida la crescita con un +9% dei valori e volumi in aumento, mentre Roma mostra un mercato più selettivo, con prezzi in rialzo del 3%.</span><br><em>"Le prospettive per la seconda parte del 2025 sono orientate a un cauto ottimismo. La domanda appare solida, con un'attenzione crescente verso immobili energeticamente efficienti e ben collegati</em><span>", afferma </span><strong>Dario</strong><span> </span><strong>Castiglia, CEO &amp; Founder di REMAX Italia.</strong><span> "</span><em>Le grandi città restano i motori principali di crescita. Pur persistendo alcune incognite legate al quadro economico internazionale, il mercato immobiliare italiano appare oggi più resiliente e con spazi di sviluppo selettivo".<span> </span></em><span>Una vitalità che si riflette anche nel percorso di crescita del network in franchising che ha annunciato l'obiettivo di raddoppiare il numero di agenti e superare i 200 milioni di fatturato aggregato entro il 2028.</span></p>
<p><strong>Altri comparti: retail e hospitality in crescita, logistica e direzionale stabili</strong></p>
<p><span><span>Nel primo semestre 2025 il </span><strong>mercato immobiliare</strong><span> italiano ha registrato, nel comparto </span><strong>commerciale</strong><span>, </span><strong>una crescita</strong><span> degli investimenti del </span><strong>50%</strong><span> rispetto allo stesso periodo del 2024, con i capitali esteri a rappresentare quasi due terzi del totale. Il report evidenzia che gli investimenti immobiliari, nel periodo considerato, si sono concentrati principalmente nei segmenti </span><strong>retail (28%) e ricettivo (25%), cui seguono logistica (14%), uffici (13%), living (7%)</strong><span> e altre destinazioni d'uso (aggregato, 13%). Il </span><strong>retail</strong><span> catalizza quindi il </span><strong>28% degli investimenti</strong><span> in particolare tra investitori istituzionali e specializzati (in aumento anche rispetto al primo trimestre 2025). In generale, i </span><strong>canoni</strong><span> di locazione evidenziano andamenti sempre più </span><strong>eterogenei sul territorio</strong><span>, con significative differenze in base alla location e alla specifica categoria merceologica. Il </span><strong>ricettivo (25%),</strong><span> soprattutto nel segmento </span><strong>lusso</strong><span> (oltre il 90% del volume), conferma la sua centralità, con un equilibrio tra investitori domestici e internazionali. La </span><strong>logistica</strong><span>, invece, attrae il 14% degli investimenti con una domanda che si concentra su </span><strong>spazi di Grado A</strong><span>. Prosegue il </span><strong>focus sulla rigenerazione urbana</strong><span>, con oltre il 30% circa delle nuove realizzazioni logistiche che si sviluppano su aree brownfield, a testimonianza di un </span><strong>orientamento sempre più marcato verso la sostenibilità</strong><span> e il recupero di siti industriali dismessi. I canoni prime sono attesi stabili o in crescita, seppur a un ritmo più lento, per le proprietà di alta qualità. Per quanto riguarda il </span><strong>direzionale</strong><span>, il primo semestre è stato caratterizzato da una </span><strong>sostanziale cautela</strong><span> da parte degli investitori; si è inoltre registrato il calo delle dimensioni medie delle transazioni, con una preferenza verso spazi più piccoli. "</span><em>Anche nel mercato immobiliare commerciale</em><span>," evidenzia </span><strong>Laura Piantanida, Head of Institutional Relations di Yard Reaas S.p.A.</strong><span> "</span><em>Si conferma la rilevanza della componente ESG, capace di incidere tanto sulle strategie degli investitori quanto sulle scelte dei tenant</em>".</span><span></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>EDP inaugura il suo primo progetto solare in Germania</title>
<link>https://www.italia24.news/edp-inaugura-il-suo-primo-progetto-solare-in-germania</link>
<guid>https://www.italia24.news/edp-inaugura-il-suo-primo-progetto-solare-in-germania</guid>
<description><![CDATA[ L&#039;impianto solare di Ketzin da 87 MWp, sviluppato in collaborazione con Kronos Solar EDPR, rappresenta il primo progetto di energia rinnovabile di EDP in Germania, uno dei principali mercati strategici per la crescita futura del Gruppo ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_69135593a4a8d.webp" length="152200" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 16:28:41 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span>EDP, azienda che opera nello sviluppo delle energie rinnovabili, attraverso EDP Renewables, ha inaugurato oggi il suo primo asset rinnovabile in Germania: un impianto fotovoltaico da 87 MWp che segna una tappa significativa nella sua ambiziosa strategia di crescita nel Paese.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Ketzin è un progetto solare utility-scale situato nel Brandeburgo, a sud-ovest di Berlino, sviluppato in collaborazione con Kronos Solar EDPR, società acquisita da EDP nel 2022. L'impianto sarà in grado di generare oltre 91 GWh di energia all'anno, una produzione pulita che permetterà di evitare circa 75.000 tonnellate di emissioni di CO₂ nella regione e di soddisfare il fabbisogno energetico annuo di circa 28.000 abitazioni. Inoltre, grazie al progetto Ketzin, EDP fornirà energia rinnovabile a una grande azienda tecnologica per alimentare le proprie operazioni in Germania, attraverso un PPA (Power Purchase Agreement) firmato nel 2024.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>«<i>La messa in esercizio e l'inaugurazione del nostro primo asset rinnovabile in Germania rappresentano una tappa strategica per EDP. Combinando la nostra comprovata esperienza internazionale nella realizzazione di progetti di energia rinnovabile con le competenze locali del team di Kronos Solar EDPR, siamo in grado di ottimizzare la progettazione degli impianti, accelerare i processi autorizzativi e applicare standard tecnici e finanziari avanzati che migliorano l'efficienza dei progetti e la loro integrazione nella rete elettrica. La Germania rappresenta un mercato chiave nella strategia di crescita europea di EDP e questo primo progetto getta le basi per quella che speriamo sia un percorso di crescita continua nei prossimi anni</i>», ha dichiarato <b>Duarte Bello, CEO di EDP in Europa</b>, in occasione della cerimonia inaugurale, alla quale ha preso parte anche Katrin Mußhoff, sindaca di Ketzin.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>EDP ha recentemente presentato il suo Piano Industriale 2026–2028, confermando la Germania come uno dei mercati principali in crescita. Con una pipeline di progetti che supera i 3 GWp, la strategia a lungo termine dell'azienda nel Paese comprende non solo lo sviluppo di nuovi impianti solari, ma anche l'espansione nel settore dell'energia eolica e dei sistemi di accumulo di energia (BESS), sia in configurazione stand-alone sia integrati con altre fonti rinnovabili complementari.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>L'Europa rappresenterà circa il 20% del totale degli investimenti globali previsti da EDP nel nuovo piano industriale, a conferma dell'impegno dell'azienda per una crescita sostenibile e della sua ambizione di ricoprire un ruolo di primo piano nello sviluppo delle energie rinnovabili in tutti i suoi mercati strategici.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Oltre al progetto di Ketzin, EDP ha avviato la costruzione dell'impianto solare </span><span>utility-scale </span><span>di Meuselwitz, che avrà una capacità installata di 65 MWp. Inoltre, due ulteriori progetti fotovoltaici di generazione distribuita entreranno presto in funzione in Germania. Nell'ambito del suo approccio multi-tecnologico, l'azienda sta anche ampliando il proprio portafoglio eolico, con la recente acquisizione di terreni per due nuovi progetti in Bassa Sassonia, e sta sviluppando attivamente sistemi di accumulo a batteria, sia autonomi sia integrati con altri impianti, al fine di aumentare la flessibilità complessiva del sistema e migliorare l'efficienza della rete elettrica.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>DuPont accelera sulla trasformazione: nuovi risultati, buyback da 2 miliardi e riposizionamento tecnologico</title>
<link>https://www.italia24.news/dupont-accelera-sulla-trasformazione-nuovi-risultati-buyback-da-2-miliardi-e-riposizionamento-tecnologico</link>
<guid>https://www.italia24.news/dupont-accelera-sulla-trasformazione-nuovi-risultati-buyback-da-2-miliardi-e-riposizionamento-tecnologico</guid>
<description><![CDATA[ La multinazionale dei materiali speciali chiude un trimestre sopra le attese e accelera la trasformazione verso un modello tecnologico più snello e focalizzato sull’innovazione ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_69134bf8980cb.webp" length="58868" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 15:45:20 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="555" data-end="830">DuPont de Nemours <a href="https://www.dupont.com/content/dam/dupont/amer/us/en/news/corporate/documents/3Q25-Exhibit-991-ENR-Schedules.pdf" target="_blank" rel="noopener">ha chiuso il terzo trimestre 2025</a> con risultati superiori alle attese degli analisti e con un messaggio chiaro al mercato: la storica multinazionale dei materiali industriali punta a diventare una società più snella, tecnologica e orientata alla crescita.</p>
<p data-start="832" data-end="1297">La società statunitense, uno dei nomi più longevi della chimica mondiale, <a href="https://www.dupont.com/news.html" target="_blank" rel="noopener">ha annunciato</a> un <strong data-start="923" data-end="989">piano di riacquisto di azioni proprie da 2 miliardi di dollari</strong>, collegato alla riorganizzazione delle sue attività. L’operazione accompagna due mosse strategiche già comunicate: la <strong data-start="1108" data-end="1141">cessione del business Aramids</strong>, specializzato in fibre resistenti al calore, e la <strong data-start="1193" data-end="1240">scissione della divisione Qnity Electronics</strong>, focalizzata su materiali avanzati per semiconduttori.</p>
<h3 data-start="1299" data-end="1335">Una trimestrale sopra le stime</h3>
<p data-start="1337" data-end="1646">Nel trimestre chiuso a settembre, DuPont ha registrato <strong data-start="1392" data-end="1434">ricavi per oltre 3 miliardi di dollari</strong>, in crescita di circa il 7 % rispetto all’anno precedente, superando le proiezioni del mercato. L’utile per azione rettificato si è attestato poco sopra il dollaro, anch’esso leggermente migliore delle attese.</p>
<p data-start="1648" data-end="1865">Il miglioramento è stato sostenuto da tre aree chiave: elettronica, sanità e tecnologie per il trattamento dell’acqua, settori che mostrano una domanda stabile nonostante la debolezza di alcuni comparti industriali.</p>
<p data-start="1867" data-end="2090">Il management ha segnalato che la società continuerà a concentrarsi sull’efficienza operativa e sulla disciplina finanziaria, elementi che hanno contribuito alla crescita della redditività e a un flusso di cassa positivo.</p>
<h3 data-start="2092" data-end="2139">Previsioni moderate per la fine dell’anno</h3>
<p data-start="2141" data-end="2406">Nonostante la buona performance, le previsioni per il quarto trimestre restano prudenti. DuPont si attende utili e vendite leggermente inferiori al consenso degli analisti, segnalando che la domanda nei segmenti industriali e delle costruzioni rimane disomogenea.</p>
<p data-start="2408" data-end="2626">La direzione ritiene tuttavia che il 2025 possa chiudersi con un <strong data-start="2473" data-end="2505">margine operativo in aumento</strong> e un <strong data-start="2511" data-end="2561">fatturato organico in crescita di circa il 2 %</strong> sull’anno, grazie alla solidità dei mercati sanitari e idrici.</p>
<h3 data-start="2628" data-end="2665">Una strategia di focalizzazione</h3>
<p data-start="2667" data-end="3154">Il nuovo piano industriale disegna un gruppo meno diversificato rispetto al passato, ma più focalizzato sui materiali tecnologici avanzati e sui mercati a maggiore valore aggiunto.<br data-start="2847" data-end="2850">La cessione delle attività Aramids, per circa <strong data-start="2897" data-end="2924">1,8 miliardi di dollari, </strong>consente di liberare risorse e ridurre l’esposizione in settori maturi, mentre lo spin-off di Qnity Electronics mira a valorizzare un business con potenziale di crescita indipendente, soprattutto nel campo dei semiconduttori.</p>
<p data-start="3156" data-end="3363">Secondo gli analisti, questa riorganizzazione dovrebbe permettere a DuPont di concentrarsi su segmenti in cui possiede know-how proprietario e margini più elevati, migliorando la struttura del portafoglio.</p>
<h3 data-start="3365" data-end="3416">Ritorno agli azionisti e solidità finanziaria</h3>
<p data-start="3418" data-end="3768">Il buyback da 2 miliardi, che si aggiunge a precedenti programmi di riacquisto, riflette una posizione finanziaria considerata solida dagli osservatori di mercato.<br data-start="3581" data-end="3584">Con una leva contenuta e un flusso di cassa stabile, la società intende restituire valore agli azionisti e, al tempo stesso, mantenere flessibilità per eventuali acquisizioni mirate.</p>
<p data-start="3770" data-end="4009">«La continua solidità dei mercati dell’elettronica, della sanità e dell’acqua, insieme al focus sull’efficienza operativa, continua a sostenere una forte crescita dei ricavi e della conversione di cassa», ha <a href="https://www.dupont.com/content/dam/dupont/amer/us/en/news/corporate/documents/3Q25-Exhibit-991-ENR-Schedules.pdf" target="_blank" rel="noopener">dichiarato</a> la CEO <strong data-start="2435" data-end="2448">Lori Koch</strong>. Il management ha inoltre ribadito di voler proseguire le attività di fusione e acquisizione (“M&amp;A”) come leva di crescita e innovazione, segnalando interesse per realtà tecnologiche complementari alle proprie linee di materiali speciali.</p>
<h3 data-start="4011" data-end="4040">Le reazioni del mercato</h3>
<p data-start="4042" data-end="4318">La Borsa ha accolto i risultati con cautela: il titolo è rimasto pressoché invariato nella seduta successiva all’annuncio. Gli investitori sembrano apprezzare la solidità del bilancio ma restano in attesa di segnali più concreti sulla crescita organica e sui margini futuri.</p>
<p data-start="4320" data-end="4638">Diversi analisti evidenziano un quadro tecnico ancora prudente: le stime di utile per azione sono in aumento, ma i volumi di domanda nei settori ciclici restano deboli. Per il mercato, la scommessa DuPont è capire se la trasformazione in società “tech-materials” riuscirà a generare un ciclo di crescita sostenibile.</p>
<h3 data-start="4640" data-end="4678">Una transizione di lungo periodo</h3>
<p data-start="4680" data-end="5046">Per un gruppo con oltre due secoli di storia, la sfida è culturale oltre che finanziaria: passare da conglomerato chimico tradizionale a impresa focalizzata su innovazione e alta tecnologia.<br data-start="4870" data-end="4873">Le mosse degli ultimi mesi, cessioni, spin-off, buyback, indicano un percorso di ristrutturazione profondo, destinato a ridefinire identità e posizionamento competitivo.</p>
<p data-start="5048" data-end="5283">Se il piano avrà successo, DuPont potrà presentarsi ai mercati come una delle principali piattaforme globali di <strong data-start="5160" data-end="5194">materiali tecnologici avanzati</strong>, con presenza nei settori dell’elettronica, della salute e delle soluzioni ambientali.</p>
<p data-start="5285" data-end="5456">Per ora, il mercato resta in attesa di verificare se la promessa di un gruppo “più leggero e più redditizio” saprà tradursi in numeri stabili anche nei trimestri futuri.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Giorgio Armani, l’azienda e il momento di cambiamento</title>
<link>https://www.italia24.news/giorgio-armani-lazienda-e-il-momento-di-cambiamento</link>
<guid>https://www.italia24.news/giorgio-armani-lazienda-e-il-momento-di-cambiamento</guid>
<description><![CDATA[ Dopo la scomparsa del fondatore, il gruppo Armani apre una nuova fase: governance più istituzionale, possibile ingresso di capitali esterni e sfida di mantenere identità e prestigio nel lusso globale ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_6913486f655b8.webp" length="59962" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 15:30:20 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La casa di moda italiana Armani è da decenni una forza nel segmento del lusso: fondata da Giorgio Armani nel 1975, ha costruito un marchio globale noto per eleganza, sobrietà, made-in-Italy.<br data-start="665" data-end="668">Il 4 settembre 2025 Giorgio Armani è morto, aprendo una fase di successione e strategia nuova per il gruppo.<br data-start="814" data-end="817">In ottobre 2025 infatti è stato annunciato che il gruppo ha nominato <strong>Giuseppe Marsocci come nuovo CEO</strong>, un veterano dell’azienda con 23 anni di esperienza.<br data-start="1009" data-end="1012">Simultaneamente, la fondazione che funge da azionista di controllo ha comunicato che entro 18 mesi sarà posto in vendita un 15% del capitale del gruppo: un segnale forte di evoluzione del modello di governance, potenzialmente verso una quotazione in borsa o un ingresso di investitori esterni.<br data-start="1343" data-end="1346">In altre parole: un marchio storico del lusso italiano entra in una fase di trasformazione che va oltre la mera continuità familiare, e che apre scenari strategici complessi: quotazione, governance più aperta, possibili partnerships.</p>
<h3>I fattori del cambiamento</h3>
<p data-start="179" data-end="351">Il cambiamento in corso nel gruppo Armani nasce da un insieme di forze interne ed esterne, che si intrecciano nel momento forse più delicato della storia dell’azienda.</p>
<h4 data-start="353" data-end="389">Successione generazionale</h4>
<p data-start="390" data-end="1210">Il primo elemento è, inevitabilmente, la successione. La morte di Giorgio Armani, avvenuta nel settembre 2025, ha chiuso un’epoca durata quasi cinquant’anni e aperto la questione di come garantire continuità e rinnovamento senza snaturare l’identità del marchio. L’azienda non poteva limitarsi a un semplice passaggio formale di consegne: serviva una figura capace di incarnare la filosofia della casa e allo stesso tempo di guidarla nel futuro. La scelta di Giuseppe Marsocci come nuovo amministratore delegato, come riportato da <em data-start="921" data-end="937">Vogue Business</em>, risponde esattamente a questa esigenza. Uomo di lungo corso all’interno del gruppo, Marsocci rappresenta la linea della continuità operativa e della fedeltà alla cultura aziendale, ma anche la volontà di rafforzare la struttura manageriale in un momento di transizione.</p>
<h4 data-start="1212" data-end="1280">Pressione del mercato del lusso e cambiamenti competitivi</h4>
<p data-start="1281" data-end="2065">Il secondo fattore è la pressione esterna del mercato. Il lusso globale sta attraversando una fase di profonda trasformazione: i consumatori, più attenti e selettivi, chiedono autenticità, sostenibilità e innovazione; le nuove generazioni acquistano online, vivono esperienze ibride tra fisico e digitale, e cercano un rapporto più diretto con i brand. Parallelamente, l’espansione di nuovi poli geografici, dall’Asia all’India, e la crescente attenzione dei mercati finanziari ai criteri ESG impongono alle maison di adattarsi rapidamente. In questo scenario, l’apertura a investitori esterni o la prospettiva di una futura quotazione in borsa non sono soltanto scelte finanziarie: diventano strumenti per sostenere la crescita e mantenere rilevanza competitiva su scala globale.</p>
<h4 data-start="2067" data-end="2120">Internazionalizzazione e scala finanziaria</h4>
<p data-start="2121" data-end="2764">Armani è un marchio planetario, ma per continuare a esserlo deve dotarsi di una scala finanziaria adeguata. Le sfide attuali, dall’espansione in nuovi mercati alla digitalizzazione delle filiere, fino alla diversificazione delle linee di prodotto, richiedono capitali consistenti e una capacità di investimento costante. Aprirsi al mercato, anche solo in parte, permette di raccogliere risorse fresche e di rafforzare la reputazione internazionale dell’azienda, senza necessariamente rinunciare al controllo strategico. È la logica che ha già guidato altre grandi maison europee e che ora sembra farsi strada anche nella visione di Armani.</p>
<h4 data-start="2766" data-end="2801">Governance e trasparenza</h4>
<p data-start="2802" data-end="3457">Infine, c’è il tema della governance. Le imprese familiari del lusso, soprattutto in Italia, hanno spesso mantenuto strutture di controllo molto concentrate, costruite attorno alla figura del fondatore. Ma la globalizzazione e la complessità dei mercati impongono oggi un diverso livello di trasparenza e di responsabilità verso gli stakeholder. L’annuncio della vendita del 15 % del capitale da parte della fondazione che detiene il controllo del gruppo va letto anche in questa prospettiva: un segnale di apertura verso un modello più istituzionale, con regole più chiare, una governance più articolata e la possibilità di attrarre competenze esterne.</p>
<h3 data-start="175" data-end="225">Le principali sfide che Armani dovrà gestire</h3>
<p data-start="227" data-end="595">L’evoluzione del gruppo Armani verso una governance più aperta e, potenzialmente, verso il mercato, non è priva di complessità. La trasformazione che il marchio sta intraprendendo richiede equilibrio tra identità e innovazione, tra tradizione e necessità di crescita. Ogni passo comporta scelte strategiche che incideranno sulla reputazione e sulla solidità del brand.</p>
<p data-start="663" data-end="1505">La prima sfida è forse la più sottile: come aprire il capitale <strong>senza snaturare l’anima</strong> del marchio. L’ingresso di nuovi investitori o la prospettiva di una futura quotazione comportano inevitabilmente una maggiore attenzione ai risultati economici, ai margini, alla redditività. Tuttavia, per un brand di lusso come Armani, il valore non si misura solo nei numeri.<br data-start="1027" data-end="1030">L’essenza del marchio risiede nella sua coerenza estetica, nella cura artigianale, nella discrezione e nell’eleganza che hanno definito un intero stile di vita. Troppa pressione sui rendimenti trimestrali potrebbe mettere a rischio quell’equilibrio sottile tra performance finanziaria e esclusività. Sarà quindi cruciale per il nuovo management trovare un punto d’incontro tra una governance più istituzionale e la tutela dell’heritage che ha reso Armani un’icona mondiale.</p>
<p data-start="663" data-end="1505">La seconda sfida riguarda la capacità di <strong>innovare</strong>. Il mercato del lusso non è più confinato alle boutique fisiche: la relazione con il cliente si costruisce anche nel digitale, nei canali social, nelle esperienze personalizzate e omnicanale. I nuovi consumatori, soprattutto le generazioni più giovani, si aspettano un rapporto diretto, interattivo, fluido.<br data-start="1924" data-end="1927">Per rispondere a questa evoluzione, il gruppo dovrà continuare a investire in tecnologia, dati e infrastrutture logistiche, integrando l’esperienza fisica e quella online senza perdere coerenza di stile. L’apertura del capitale può fornire le risorse necessarie, ma l’innovazione dovrà restare fedele all’estetica e ai valori della maison: sobrietà, eleganza, misura.</p>
<p data-start="663" data-end="1505">Un’altra sfida è quella dell’<strong>espansione geografica</strong>. La crescita più consistente per il lusso viene oggi dai mercati emergenti: Asia, Medio Oriente, India, Africa. Tuttavia, entrare in queste aree non significa semplicemente aprire nuovi negozi. Richiede conoscenza delle culture locali, gestione della logistica e capacità di adattare la comunicazione senza alterare la coerenza del marchio.<br data-start="2742" data-end="2745">Il rischio, in questi casi, è la “diluizione” della marca: quando il lusso diventa troppo accessibile, perde parte della sua aura. Armani dovrà quindi dosare attentamente la strategia di espansione, mantenendo standard qualitativi elevati e un controllo rigoroso sulla distribuzione.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Digital Angels: nasce DAs Media, il primo Smart Media Center. Pronta una squadra di 35 professionisti con sedi a Roma e Milano</title>
<link>https://www.italia24.news/digital-angels-nasce-das-media-il-primo-smart-media-center-pronta-una-squadra-di-35-professionisti-con-sedi-a-roma-e-milano</link>
<guid>https://www.italia24.news/digital-angels-nasce-das-media-il-primo-smart-media-center-pronta-una-squadra-di-35-professionisti-con-sedi-a-roma-e-milano</guid>
<description><![CDATA[ Alla guida Donatello Guarino: “L’intelligenza artificiale come motore delle scelte di pianificazione” ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_69134e060f488.webp" length="49484" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 14:57:18 +0100</pubDate>
<dc:creator>Digital Angels</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>Nasce DAs Media, il nuovo centro media che intende unire visione strategica, competenza tecnica e intelligenza artificiale. L’iniziativa è di Digital Angels, l’agenzia di marketing guidata da Piermario Tedeschi, associata Anitec-Assinform e IAB Italia, e specializzata in creatività, media planning e digital marketing.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="it">DAs Media eredita quasi 15 anni di esperienza di Digital Angels, con un billing gestito superiore ai 40 milioni di euro e una squadra di oltre 35 professionisti tra strategist, media planner, programmatic specialist e data analyst, che già lavorano insieme nell’agenzia e che costituiranno il nucleo del nuovo centro media. Con sedi a Roma e a Milano, la supervisione organizzativa di DAs Media è stata affidata a Donatello Guarino, Head of Operations di Digital Angels. Al suo fianco, ci sono due professionisti con una lunga esperienza nell’agenzia: Silvia Macedonio, Media Director che avrà la responsabilità di pianificare i mezzi, e Fulvio Di Giangiacomo, Strategy Director che si occuperà di presidiare la coreografia strategica.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="it">“L’idea che guida DAs Media è semplice, ma al tempo stesso funzionale ed efficace”, spiega Donatello Guarino, direttore della nuova divisione di Digital Angels. “Meno sovrastruttura e più agilità, meno numeri decorativi e più decisioni strategiche e data-driven, nessuna divisione tra media planner offline e online, ma consulenti capaci di pianificare progetti sulle reali esigenze del cliente. L’intelligenza artificiale sarà il motore delle scelte, ma la qualità della relazione resterà il cuore del lavoro”.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Economia globale sotto la lente: crescita modesta e rischi in aumento</title>
<link>https://www.italia24.news/economia-globale-sotto-la-lente-crescita-modesta-e-rischi-in-aumento</link>
<guid>https://www.italia24.news/economia-globale-sotto-la-lente-crescita-modesta-e-rischi-in-aumento</guid>
<description><![CDATA[ Il nuovo World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale fotografa un’economia mondiale in lenta ripresa ma ancora vulnerabile: debito alto, inflazione in discesa e geopolitica incerta pesano sulle prospettive del 2025 ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_690d0fa3d13ab.webp" length="45652" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 22:19:22 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="545" data-end="995">La ripresa economica globale continua, ma procede a un ritmo più debole e diseguale del previsto. Nel suo ultimo <em data-start="658" data-end="697">World Economic Outlook – October 2025</em>, il <a href="https://www.imf.org/en/Publications/WEO/Issues/2025/10/14/world-economic-outlook-october-2025" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="702" data-end="742">Fondo Monetario Internazionale (IMF)</strong></a> prevede una crescita globale del <strong data-start="776" data-end="793">3,2% nel 2025</strong>, leggermente superiore alle stime di primavera, ma ancora inferiore ai livelli pre-pandemia.  </p>
<p data-start="997" data-end="1370">Le <strong data-start="1000" data-end="1021">economie avanzate</strong> mostrano segni di rallentamento: la crescita media si attesterà intorno all’<strong data-start="1098" data-end="1106">1,5%</strong>, frenata da politiche monetarie restrittive, domanda interna debole e debito pubblico elevato. Gli Stati Uniti restano in una posizione più solida rispetto all’area euro, ma anche oltreoceano i tassi d’interesse elevati stanno pesando su consumi e investimenti.</p>
<p data-start="1372" data-end="1932">Le <strong data-start="1375" data-end="1418">economie emergenti e in via di sviluppo</strong> continuano a trainare la crescita mondiale, ma con grandi differenze regionali. L’<strong data-start="1501" data-end="1510">India</strong> si conferma tra i Paesi più dinamici con un +6,6%, mentre la <strong data-start="1572" data-end="1580">Cina</strong> rallenta al <strong data-start="1593" data-end="1601">4,8%</strong>, frenata da un mercato immobiliare fragile e dal calo della domanda esterna. In America Latina e Africa, le prospettive restano modeste a causa dell’inflazione e dei tassi di cambio volatili.</p>
<hr data-start="1934" data-end="1937">
<h3 data-start="1939" data-end="1992">Inflazione in calo, ma i prezzi restano alti</h3>
<p data-start="1994" data-end="2355">Il rapporto evidenzia che la <strong data-start="2023" data-end="2060">pressione inflazionistica globale</strong> è in graduale diminuzione, grazie al raffreddamento dei mercati energetici e alimentari. Tuttavia, l’inflazione di fondo – cioè quella che esclude le componenti più volatili – rimane sopra i target in molte economie avanzate, costringendo le banche centrali a mantenere un approccio prudente.</p>
<p data-start="2357" data-end="2806">Secondo l<a href="https://www.imf.org/en/Publications/FM/Issues/2025/04/23/fiscal-monitor-april-2025" target="_blank" rel="noopener">’IMF</a>, i tassi di interesse elevati, pur necessari per stabilizzare i prezzi, stanno rallentando la crescita e rendendo più oneroso il servizio del debito per famiglie, imprese e governi. Nei Paesi a basso reddito, questo effetto si traduce in un aumento della vulnerabilità finanziaria e in un rischio di insolvenza crescente.</p>
<hr data-start="2808" data-end="2811">
<h3 data-start="2813" data-end="2860">Il nodo del debito e le disuguaglianze</h3>
<p data-start="2862" data-end="3318">Il <strong data-start="2865" data-end="2892">debito pubblico globale</strong> è tornato su livelli record, spinto dagli sforzi per fronteggiare la pandemia, sostenere le famiglie e gestire le crisi energetiche. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, nel 2025 il debito aggregato supererà nuovamente il <strong data-start="3096" data-end="3120">93% del PIL mondiale</strong>, un dato che limita gli spazi di manovra fiscale per molti governi. </p>
<p data-start="3320" data-end="3777">Le disuguaglianze economiche si acuiscono: mentre i grandi gruppi tecnologici e finanziari registrano profitti record, la classe media globale resta sotto pressione a causa del costo della vita e dell’erosione dei salari reali.<br data-start="3547" data-end="3550">L’IMF invita quindi i governi a combinare <strong data-start="3592" data-end="3630">disciplinate politiche di bilancio</strong> con <strong data-start="3635" data-end="3697">investimenti mirati in infrastrutture, istruzione e sanità</strong>, in modo da stimolare la produttività e garantire una crescita più inclusiva.</p>
<hr data-start="3779" data-end="3782">
<h3 data-start="3784" data-end="3822">Prospettive e raccomandazioni</h3>
<p data-start="3824" data-end="4102">Nella sua analisi, il Fondo Monetario Internazionale riconosce che lo scenario globale è “più complesso che mai”: la transizione energetica, la digitalizzazione e la frammentazione geopolitica stanno ridisegnando le catene del valore e le relazioni commerciali internazionali.</p>
<p data-start="4104" data-end="4172">Per sostenere la crescita e ridurre i rischi, l’IMF raccomanda di promuovere politiche fiscali sostenibili e coordinate a livello internazionale, rafforzare la cooperazione commerciale per evitare nuove barriere e guerre tariffarie, accelerare gli investimenti nella <strong data-start="4384" data-end="4405">transizione verde</strong> e nella <strong data-start="4414" data-end="4437">tecnologia digitale </strong>e<strong data-start="4414" data-end="4437"> </strong>sostenere i Paesi più indebitati con nuovi strumenti finanziari multilaterali.</p>
<blockquote data-start="4525" data-end="4913">
<p data-start="4527" data-end="4913">“Il mondo ha bisogno di una crescita più forte e più equa. Le scelte politiche dei prossimi anni determineranno se riusciremo a evitare una nuova fase di stagnazione globale”, ha dichiarato <strong data-start="4717" data-end="4741">Kristalina Georgieva</strong>, Direttrice Generale dell’IMF. (<a data-start="4774" data-end="4910" class="decorated-link cursor-pointer" href="https://www.imf.org/en/News/Articles/2025/10/14/sp101425-md-remarks-world-economic-outlook-release">IMF Press Conference, ottobre 2025)</a></p>
</blockquote>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Startup e innovazione: l’ecosistema tech cambia marcia nel 2025</title>
<link>https://www.italia24.news/startup-e-innovazione-lecosistema-tech-cambia-marcia-nel-2025</link>
<guid>https://www.italia24.news/startup-e-innovazione-lecosistema-tech-cambia-marcia-nel-2025</guid>
<description><![CDATA[ Secondo il Global Startup Ecosystem Report 2025, il mondo delle startup entra in una fase di maturazione: capitale più selettivo, intelligenza artificiale in ascesa e nuovi poli emergenti che sfidano le tradizionali capitali della tecnologia ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_690d147f61b4d.webp" length="48202" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 22:37:58 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="673" data-end="1108">Il 2025 segna un punto di svolta per l’ecosistema globale dell’innovazione. Dopo oltre un decennio di crescita impetuosa, il settore delle startup mostra segni di maturità e consolidamento. È quanto emerge dal <em data-start="883" data-end="933"><a href="https://startupgenome.com/report/gser2025" target="_blank" rel="noopener">Global Startup Ecosystem Report 2025</a> (GSER 2025)</em>, pubblicato da <strong data-start="949" data-end="967">Startup Genome</strong>, che analizza l’andamento di oltre 300 hub tecnologici in tutto il mondo.</p>
<p data-start="673" data-end="1108">Il rapporto evidenzia come, a livello internazionale, le startup stiano passando da una logica di espansione rapida a una fase di maggiore stabilità. Gli investimenti globali nel primo semestre del 2025 hanno raggiunto circa <strong data-start="1335" data-end="1361">91 miliardi di dollari</strong>, in crescita dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma in calo del 20% rispetto al trimestre precedente. È un segnale di prudenza da parte degli investitori, che ora guardano con attenzione alla solidità dei modelli di business e alla sostenibilità economica delle giovani imprese. </p>
<p data-start="1788" data-end="2468">La <strong data-start="1791" data-end="1839">transizione verso l’intelligenza artificiale</strong> rappresenta uno dei principali motori di questa nuova fase. Sempre più startup si concentrano sull’integrazione dell’IA generativa, dell’automazione e delle tecnologie predittive all’interno dei propri prodotti. L’obiettivo non è più soltanto “innovare”, ma ridisegnare interi settori: dalla sanità alla finanza, dall’agroalimentare alla mobilità. Il settore <strong>biotech</strong>, in particolare, continua a crescere rapidamente, alimentato dalla convergenza tra ricerca scientifica e applicazioni digitali. </p>
<p data-start="2470" data-end="3070">Un’altra tendenza significativa è la <strong data-start="2507" data-end="2552">ridefinizione geografica dell’innovazione</strong>. Mentre gli ecosistemi di Silicon Valley, Londra e Tel Aviv restano ai vertici, il baricentro globale dell’imprenditorialità tecnologica si sposta progressivamente verso l’Asia. Città come <strong data-start="2742" data-end="2755">Bengaluru</strong>, <strong data-start="2757" data-end="2769">Shanghai</strong> e <strong data-start="2772" data-end="2784">Hangzhou</strong> scalano le classifiche grazie alla combinazione di capitale disponibile, competenze digitali e politiche governative mirate alla crescita del settore. </p>
<hr data-start="3072" data-end="3075">
<h3 data-start="3077" data-end="3147">L’Italia accelera ma resta indietro sul capitale di rischio</h3>
<p data-start="3149" data-end="3727">Anche l’Italia mostra segnali incoraggianti. Secondo gli<a href="chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/allegati/REPORT_TREND__I_trimestre_2025.pdf" target="_blank" rel="noopener"> ultimi cruscotti </a>del <strong data-start="3213" data-end="3268">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>, l’ecosistema conta oltre dodicimila startup innovative, con <strong data-start="1424" data-end="1434">Milano</strong> prima provincia (2.472 unità al I trimestre 2025) seguita da <strong data-start="1496" data-end="1504">Roma</strong> (1.255). Il quadro conferma concentrazione nei principali hub e un gap di scala rispetto ai mercati europei più maturi.</p>
<p data-start="3149" data-end="3727">Sul fronte delle politiche, gli incentivi <strong data-start="1667" data-end="1689">Smart&amp;Start Italia</strong> e <strong data-start="1692" data-end="1733">ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero</strong> restano gli strumenti nazionali cardine per nascita e crescita di nuove imprese innovative. Le due misure, gestite da <a href="https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/smartstart-italia" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1852" data-end="1865">Invitalia</strong></a>, combinano finanziamenti agevolati e contributi per sostenere progetti ad alto contenuto tecnologico e investimenti fino a 3 milioni di euro.</p>
<p data-start="4192" data-end="4682">Il potenziale, però, è alto: il nostro Paese vanta eccellenze nei settori <strong data-start="4266" data-end="4279">deep-tech</strong>, <strong data-start="4281" data-end="4299">energia pulita</strong>, <strong data-start="4301" data-end="4313">agritech</strong> e <strong data-start="4316" data-end="4344">manifattura intelligente</strong>, ma serve un salto di scala. Per raggiungere la piena maturità dell’ecosistema, gli analisti suggeriscono di rafforzare la collaborazione tra università, imprese e fondi di investimento, semplificare l’accesso al credito e favorire la nascita di <strong data-start="4591" data-end="4641">fondi di venture capital nazionali e regionali</strong> con maggiore capacità di investimento.</p>
<p data-start="4684" data-end="4890">Il capitale umano e la creatività italiana restano una risorsa straordinaria: il prossimo passo è tradurre il talento in crescita sostenibile e competitività internazionale.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Mercati del lavoro stabili, la priorità è colmare il divario di competenze tra generazioni e settori</title>
<link>https://www.italia24.news/mercati-del-lavoro-stabili-la-priorita-e-colmare-il-divario-di-competenze-tra-generazioni-e-settori</link>
<guid>https://www.italia24.news/mercati-del-lavoro-stabili-la-priorita-e-colmare-il-divario-di-competenze-tra-generazioni-e-settori</guid>
<description><![CDATA[ Secondo i rapporti International Labour Organization (ILO) e Organisation for Economic Co‑operation and Development (OECD), i tassi d’occupazione sono ai massimi, ma le sfide della formazione, dell’invecchiamento della forza lavoro e delle competenze rimangono aperte ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x580_690d1881bec42.webp" length="67786" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 22:52:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="678" data-end="1238">Il mondo del lavoro mostra segnali di tenuta, ma anche alcune crepe che iniziano a emergere dopo la ripresa post-pandemica. Il rapporto della <strong data-start="826" data-end="869">International Labour Organization (ILO)</strong>, <a href="https://www.ilo.org/publications/flagship-reports/world-employment-and-social-outlook-trends-2025" target="_blank" rel="noopener"><em data-start="871" data-end="921">World Employment and Social Outlook: Trends 2025</em></a>, stima per quest’anno una crescita dell’occupazione intorno all’<strong data-start="986" data-end="994">1,5%</strong>, con la creazione di circa <strong data-start="1022" data-end="1061">53 milioni di nuovi posti di lavoro</strong>, sette milioni in meno rispetto alle previsioni di inizio anno.</p>
<p data-start="1240" data-end="1674">L’ILO segnala che i mercati occupazionali restano complessivamente <strong data-start="1307" data-end="1321">resilienti</strong>, sostenuti dalla domanda di servizi e dalle nuove economie digitali, ma il ritmo di creazione dei posti di lavoro sta rallentando in molte aree del mondo. Le disuguaglianze restano marcate: la disoccupazione giovanile supera il <strong data-start="1550" data-end="1557">20%</strong> in numerosi Paesi a medio reddito, e le donne continuano a incontrare maggiori ostacoli di accesso e retribuzione.</p>
<hr data-start="1676" data-end="1679">
<h3 data-start="1681" data-end="1729">L’occupazione ai massimi nei Paesi OCSE</h3>
<p data-start="1731" data-end="2191">Secondo i <a href="https://www.oecd.org/en/data/insights/statistical-releases/2025/10/labour-market-situation-updated-october-2025.html">dati più recenti </a>dell’<strong data-start="1763" data-end="1828">Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD)</strong>, la situazione appare più favorevole nei Paesi industrializzati. Nel secondo trimestre del 2025, il tasso medio di occupazione nella fascia 15-64 anni ha raggiunto il <strong data-start="1996" data-end="2005">70,3%</strong>, un livello record nella storia dell’organizzazione. </p>
<p data-start="2193" data-end="2569">La partecipazione alla forza lavoro si attesta al <strong data-start="2243" data-end="2252">74,1%</strong>, sostenuta da un aumento dell’occupazione femminile e dal prolungamento della vita lavorativa. Tuttavia, i salari reali restano sotto pressione a causa dell’inflazione, e la produttività cresce lentamente: due elementi che rischiano di limitare il potere d’acquisto e la qualità dell’occupazione nel medio periodo.</p>
<p data-start="2571" data-end="3051">L’OECD, nel suo <a href="https://www.oecd.org/content/dam/oecd/en/publications/reports/2025/07/oecd-employment-outlook-2025_5345f034/194a947b-en.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em data-start="2587" data-end="2612">Employment Outlook 2025</em></a>, richiama l’attenzione su un rischio emergente: l’<strong data-start="2663" data-end="2700">invecchiamento della forza lavoro</strong>. Nei Paesi europei, oltre il 20% dei lavoratori ha più di 55 anni, e il ricambio generazionale è rallentato da carenze di manodopera qualificata e percorsi formativi non sempre aggiornati alle nuove tecnologie.</p>
<hr data-start="3053" data-end="3056">
<h3 data-start="3058" data-end="3129">Formazione e competenze: la chiave per la competitività futura</h3>
<p data-start="3131" data-end="3543">Il nodo cruciale resta la <strong data-start="3157" data-end="3171">formazione</strong>. L’OECD, nel rapporto<a href="https://www.oecd.org/en/publications/empowering-the-workforce-in-the-context-of-a-skills-first-approach_345b6528-en.html" target="_blank" rel="noopener"> <em data-start="3194" data-end="3262">Empowering the Workforce in the Context of a Skills-First Approach</em></a>, sottolinea la necessità di adottare un approccio “skills-first”, che valorizzi le competenze reali dei lavoratori più che i titoli accademici.</p>
<p data-start="3545" data-end="3864">L’analisi evidenzia che la <strong data-start="3572" data-end="3598">mismatch di competenze</strong> — la distanza tra le competenze richieste dal mercato e quelle effettivamente possedute — colpisce circa un terzo della forza lavoro nei Paesi OECD. In Italia, questo squilibrio è ancora più marcato, specialmente nei settori tecnologici e dell’industria digitale.</p>
<p data-start="3866" data-end="4209">Le politiche pubbliche, quindi, devono puntare su <strong data-start="3916" data-end="3939">formazione continua</strong>, <strong data-start="3941" data-end="3975">riqualificazione professionale</strong> e <strong data-start="3978" data-end="4027">integrazione tra scuola, università e imprese</strong>. L’obiettivo è costruire un sistema capace di accompagnare i lavoratori lungo tutto l’arco della carriera, riducendo il rischio di esclusione nei momenti di transizione economica.</p>]]> </content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>