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<title>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Eventi in Campania</title>
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<description>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Eventi in Campania</description>
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<dc:rights>©2026 Italia24 News &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

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<title>Luca Sepe torna alla musica con “Ormaie si’ a mia”, celebre brano di Nino D’Angelo</title>
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<description><![CDATA[ Un atto d’amore verso la canzone napoletana d’autore e un ritorno all&#039;essenza del sentimento contro la frammentazione digitale ]]></description>
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<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:50:35 +0200</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
<media:keywords>musica napoletana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">In un’epoca dominata dalla velocità dei social e dalla comunicazione istantanea, Luca Sepe sceglie di fermare il tempo e tornare alle radici dell’emozione. Dal 17 aprile 2026, l’artista poliedrico napoletano – già protagonista al Festival di Sanremo, voce storica della radio e volto televisivo – riabbraccia la sua vocazione più autentica con la pubblicazione di “Ormaie si’ a mia”, celebre brano di Nino D’Angelo (tratto dall’album “Amo l’estate” del 1990 e scritto da Antonio Casaburi e Antonio Annona). Cantautore, autore e intrattenitore, Luca Sepe venne scoperto da Fausto Leali e raggiunse la notorietà nazionale classificandosi al terzo posto tra le “Nuove proposte” al Festival di Sanremo 1998 con “Un po' di te”. Autore per grandi nomi come Gigi Finizio, ha costruito una carriera eclettica tra musica d'autore, televisione e radio, diventando una delle voci più amate del panorama campano e nazionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Non una cover, ma un atto di dignità emotiva</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Quella di Sepe non è una semplice operazione nostalgica, ma una sfida artistica e culturale. Dopo anni di reinterpretazioni diverse che hanno attraversato il panorama musicale, l'artista sente l’esigenza di restituire al brano la sua identità originaria e la sua verità emotiva. «Ho sentito il bisogno di restituire questa canzone alla sua essenza, rispettandone lo spirito così come lo aveva pensato Nino D’Angelo - dichiara Luca Sepe - per me è come celebrare un amore ritrovato. Merita di tornare alla sua identità più autentica».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Un ritorno alla musica “vera”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Prodotto esecutivamente dall'amico e sostenitore di sempre Fabrizio Guglielmi, questo progetto segna un punto di svolta nel percorso di Sepe. Dopo il successo nella satira e nella comicità - territori che lo hanno reso un beniamino del pubblico su radio, tv e social network - l’artista avverte la necessità di un registro più profondo. «Osservando la progressiva perdita di profondità nella comicità sui social, ho sentito la necessità di tornare alla musica come spazio più vero e sincero - spiega l’artista - la ballata è il mio linguaggio naturale; è lì che riesco a esprimermi con maggiore verità».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Una sfida al mondo digitale</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Con “Ormaie si’ a mia”, Luca Sepe si rivolge a chi non ha rinunciato alla possibilità di emozionarsi. Il suo è un invito a riscoprire il valore dell'ascolto lento e della dedizione, in contrasto con lo “scroll” veloce della vita moderna. Una scommessa dedicata a un pubblico attento, capace di fermarsi e sentire davvero, proprio come le generazioni educate alla sensibilità.</span></p>]]> </content:encoded>
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<title>Sartoria Napoletana e Indicazioni Geografiche: al via il percorso per il riconoscimento del marchio di tutela</title>
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<description><![CDATA[ Il 20 aprile, presso il Consiglio Regionale della Campania, sarti e istituzioni a confronto per blindare l’eccellenza artigiana partenopea contro contraffazioni e svalutazioni ]]></description>
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<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:37:57 +0200</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
<media:keywords>artigiani, Campania, sartoria napoletana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">La sartoria napoletana è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia millenaria. <b>Lunedì 20 aprile, alle ore 10.30, presso la Sala Nassirya del Consiglio Regionale della Campania (Isola F13)</b>, si terrà il convegno: <i>"Sartoria Napoletana e Indicazioni Geografiche: tutela, valorizzazione e opportunità"</i>. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">L'evento, organizzato da <b>Le Mani di Napoli</b> e <b>Casartigiani</b>, nasce dalla proposta di <b>Damiano Annunziato</b>, Vicepresidente di <b>OriGIn</b>, con un obiettivo chiaro e ambizioso: avviare l’iter per il riconoscimento di un’<b>Indicazione Geografica (IG)</b> dedicata alla sartoria napoletana, garantendo un’etichetta di tutela che salvaguardi il lavoro artigianale e il legame indissolubile con il territorio.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom: 14pt; line-height: normal; text-align: left;"><b><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Un fronte comune per il “Made in Naples”<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Il progetto vede per la prima volta un fronte istituzionale compatto. Il percorso gode infatti del supporto del <b>MIMIT</b> (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), della <b>Regione Campania</b>, del <b>Comune di Napoli</b>, di <b>Casartigiani Napoli</b> e di <b>OriGIn</b> (Alleanza globale delle Indicazioni Geografiche che lavora per la protezione dei prodotti legati al territorio. “<b>Le Mani di Napoli”</b> è l'associazione che riunisce le eccellenze dell'artigianato sartoriale partenopeo con lo scopo di promuovere la qualità e la tradizione del fatto a mano). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="font-family: Times-Roman, serif;">Le dichiarazioni </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;"><o:p></o:p></span><i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">«Ora o mai più -</span></i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;"> dichiara <b>Damiano Annunziato</b>, vicepresidente OriGIn - <i>la sartoria napoletana ha davanti un’occasione concreta che non possiamo permetterci di perdere. Le istituzioni ci sono, gli strumenti normativi europei e nazionali sono finalmente pronti. Ora spetta ai sarti e agli artigiani fare rete: il futuro della nostra arte dipende dalla scelta di muoversi adesso, insieme». <o:p></o:p></i></span><i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">«La sartoria napoletana è un’eccellenza identitaria di Napoli e della Regione Campania che va tutelata e valorizzata. L’avvio del percorso per l’Indicazione Geografica rappresenta un passo decisivo per difendere qualità, tradizione e lavoro artigianale dalla contraffazione. Sostenere questo percorso significa rafforzare il “Made in Naples” e creare nuove opportunità di sviluppo per il territorio», così l’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli </span></i><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Teresa Armato</span></b><i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">.<o:p></o:p></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal; text-align: justify;"><i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">«La Sartoria Napoletana è un patrimonio culturale prima ancora che economico - sottolinea il presidente de Le Mani di Napoli, l’avvocato </span></i><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Giancarlo Maresca</span></b><i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;"> - difenderla significa tutelare il lavoro e l’identità di intere generazioni». <o:p></o:p></span></i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Il viceministro <b>Valentino Valentini</b> evidenzia come <i>«l’estensione delle Indicazioni Geografiche al comparto artigianale rappresenti un passaggio importante per la valorizzazione del Made in Italy, capace di coniugare tutela, sviluppo e competitività»</i>. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Per il vicepresidente di Casartigiani Napoli,<b> Fabrizio Luongo</b>, la questione è ormai centrale: <i>«Non è più rinviabile un sistema di regole che tuteli chi opera realmente nella tradizione sartoriale napoletana. Le Indicazioni Geografiche possono offrire una risposta concreta»</i>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom: 14pt; line-height: normal; text-align: left;"><b><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Il programma e gli obiettivi<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Il convegno analizzerà il quadro normativo che oggi permette ai prodotti artigianali e industriali di godere di tutele simili a quelle dei prodotti alimentari (DOP/IGP). Attraverso gli interventi di esperti giuridici e rappresentanti delle categorie, verranno definite le strategie operative per costruire un marchio di tutela capace di <strong>c</strong></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">ontrastare la contraffazione</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;"> e l’uso improprio del nome “Sartoria napoletana”; <strong>c</strong></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">ertificare la qualità</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;"> e le tecniche tradizionali uniche al mondo; <strong>r</strong></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">afforzare la filiera</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">, creando una collaborazione stabile tra maestri sarti, accademia e istituzioni. </span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">L’incontro si concluderà con la redazione di un documento programmatico per tracciare la <i>road map</i> verso la certificazione ufficiale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal; text-align: left;"><b><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Saluti istituzionali e interventi<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: normal; text-align: justify;"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Massimiliano Manfredi</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">, Presidente Consiglio regionale della Campania; <o:p></o:p></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Valentino Valentini</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">, viceministro delle Imprese e del Made in Italy. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Modera: <b>Antonio Vastarelli </b>de “Il Mattino”. <b><o:p></o:p></b></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Teresa Armato</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">, Assessore al Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli; <o:p></o:p></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Giovanni Mensorio</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">, Presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania; <o:p></o:p></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Fabrizio Luongo</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">, Segretario Casartigiani di Napoli; <o:p></o:p></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Alessandro Sciarra</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">, Avv. specializzato indic. geografiche Partner Bird &amp; Bird; <o:p></o:p></span><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Damiano Annunziato</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">, Direttore Generale “Mani di Napoli”, vicepresidente oriGin; <o:p></o:p></span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Conclude: <b>Elvira Raviere</b>, Dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del MIMIT.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom: 14pt; line-height: normal; text-align: left;"><b><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Invito all’azione per la categoria<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; line-height: normal; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">L’invito è esteso a tutti i sarti, le sartorie e gli artigiani del territorio. Per partecipare e accreditarsi è necessario inviare una mail a: <b>segreteria@casartigiani.napoli.it<o:p></o:p></b></span></p>]]> </content:encoded>
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<title>La canzone classica napoletana trionfa a Santa Maria La Nova</title>
<link>https://www.italia24.news/la-canzone-classica-napoletana-trionfa-a-santa-maria-la-nova</link>
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<description><![CDATA[ Sold-out e Standing Ovation per Pisapia &amp; Gruppo Smeraldo. Il progetto stabile dell’Associazione Franco Smeraldo trasforma il Complesso Monumentale in un tempio della melodia senza tempo. Prossimo appuntamento sabato 11 aprile 2026 nell’Antico Refettorio ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:24:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
<media:keywords>musica napoletana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">La canzone classica napoletana non è solo memoria, ma un’entità viva che continua a far battere il cuore di cittadini e turisti. Lo dimostra il successo travolgente della rassegna stabile ospitata nel <b>Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova</b>, diretto da <b>Giuseppe Reale</b>. Una serie di appuntamenti che, ad oggi, ha registrato una sequenza ininterrotta di sold-out, confermando la bontà della scommessa culturale vinta da Gennaro Pisapia.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">L’idea di costituire una "stabile" della canzone napoletana</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Totalmente autogestita dall’<b>Associazione musicale Franco Smeraldo</b>, ha trovato la sua cornice ideale nel fascino secolare del Complesso. Qui, la magia dei capolavori dell’800 e del ‘900 rivive grazie a interpretazioni che uniscono rigore filologico e passione popolare. Il pubblico che accorre agli spettacoli di Pisapia &amp; Gruppo Smeraldo non è un semplice spettatore, ma parte integrante della performance, accompagnando con il canto le esecuzioni dei musicisti <b>Gennaro Pisapia</b> (voce); <b>Giuseppe Carannante</b> (clarinetto); <b>Michele Cordova</b> (chitarra); <b>Alessandro Pignalosa</b> (mandolino); <b>Francopaolo Perreca</b> (sax soprano e percussioni) e <b>Mario Carannante</b> (violoncello e basso). <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">La soddisfazione di Gennaro Pisapia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">«Le ovazioni e le standing ovation che riceviamo a ogni serata sono la ricompensa più bella per un progetto nato tre anni fa tra grandi sacrifici e immenso entusiasmo - dichiara Gennaro Pisapia - vedere così tante persone emozionarsi per la nostra storia musicale è la prova che questa cultura, nata nel 1200 con “Jesce sole”, è più viva che mai».<o:p></o:p></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">L’interesse per la tradizione si riflette anche nel mondo digitale</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Gli appuntamenti settimanali sulla storia della canzone napoletana (curati graficamente da <b>Gianmarco Cioffi, in arte Shada</b>) hanno raggiunto la 22ª pubblicazione sui canali social (Facebook e Instagram @pisapiaofficial), accumulando migliaia di visualizzazioni e dimostrando la voglia di approfondimento culturale del pubblico moderno. I</span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">l prossimo imperdibile concerto si terrà sabato 11 aprile 2026 presso l'Antico Refettorio del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova (piazza Santa Maria La Nova, 44 - Napoli). Apertura cancelli ore 19.30, inizio spettacolo ore 20. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times-Roman',serif; mso-bidi-font-family: Times-Roman;">Biglietti disponibili online su Azzurro Service o Vivaticket. Info e prenotazioni signora Manuela, telefono 379-1777405.</span><o:p></o:p></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Premio Sicurezza Campania: l&amp;apos;8 aprile a Bagnoli il Gran Galà del Poliziotto</title>
<link>https://www.italia24.news/premio-sicurezza-campania-l8-aprile-a-bagnoli-il-gran-gala-del-poliziotto</link>
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<description><![CDATA[ Mercoledì 8 aprile 2026 alle 20 l’Auditorium “Porta del Parco” ospiterà la cerimonia di premiazione e un grande show con artisti del calibro di Gianni Fiorellino, Mavi, Stefania Lay, Monica Sarnelli e Ciro Giustiniani ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:04:35 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
<media:keywords>polizia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times-Roman, serif;">Un tributo solenne a chi vigila ogni giorno sulla sicurezza dei cittadini, in una cornice che simboleggia la rinascita e il futuro della città. Mercoledì <b>8 aprile 2026</b>, alle ore <b>20:00</b>, presso il <b>teatro-auditorium “Porta del Parco”</b> di Bagnoli (via Diocleziano 341 Napoli), si terrà il <b>Premio Sicurezza Campania-Gran Galà del Poliziotto</b>.</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="font-family: Times-Roman, serif;">Come si accede all'evento e la macchina organizzativa</span></strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times-Roman, serif;">L’evento, con ingresso ad invito, è ideato ed organizzato dalla <b>Segreteria Provinciale di Napoli dell’Organizzazione Sindacale FSP Polizia di Stato</b>, nelle persone del Segretario Generale Provinciale <b>Mauro di Giacomo</b> e del Segretario Provinciale <b>Antonio<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Flaminio</b>, in collaborazione con il <b>Cral Comune di Napoli A.P.S. (</b>nella persona di <b>Leopoldo Manfredonia)</b>, <b>Leone Produzioni S.r.l.s.</b> nasce per riconoscere l'eccellenza, il coraggio e la professionalità degli uomini e delle donne della Polizia di Stato. <i>«Il Premio Sicurezza Campania non è solo una cerimonia, ma un atto di gratitudine collettiva -</i> spiegano gli organizzatori - p<i>remiare gli agenti che si sono distinti per spirito di servizio significa riaffermare il valore della legalità come bene comune».</i></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><b><span style="font-family: Times-Roman, serif;">Un ponte tra Istituzioni e Spettacolo</span></b><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times-Roman, serif;">Sotto la direzione artistica di <b>Melania D’Agostino</b>, la serata vedrà l'alternarsi di momenti di profonda riflessione istituzionale e grandi performance artistiche. La conduzione è affidata ad <b>Antonio D’Addio</b> e <b>Roberta Del Buono</b>, che accompagneranno sul palco un cast di altissimo profilo: <b>Gianni Fiorellino, Ciro Giustiniani, Monica Sarnelli, Mavi, Stefania Lay, Maria Antonia Castaldo, Luigi Zeno e le coreografie di Mariacira Iacomino. </b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><b><span style="font-family: Times-Roman, serif;">La scelta simbolica di Bagnoli</span></b><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times-Roman, serif;">La location non è casuale: l'Auditorium "Porta del Parco" è il cuore pulsante del processo di bonifica e rigenerazione urbana dell’area <b>Bagnoli-Coroglio</b>. Celebrare la legalità in un territorio in piena trasformazione, coordinata dal Commissario Straordinario del Governo, sottolinea come la sicurezza sia il pilastro imprescindibile per ogni sviluppo sostenibile e sociale.</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><b><span style="font-family: Times-Roman, serif;">Patrocinio e sostegno</span></b><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><o:p></o:p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; line-height: 14pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Times-Roman, serif;">L’iniziativa gode del patrocinio morale, che ne conferma la rilevanza, del <b>Comune di Napoli</b>.</span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><o:p></o:p></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>“Per fede o per amore” al Teatro Serra una storia sul coraggio</title>
<link>https://www.italia24.news/Il-coraggio-di-una-giovane-donna-in-fuga-dalla-guerra</link>
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<description><![CDATA[ Dal 23 al 25 gennaio debutta Giulia Nemiz Gregory, finalista nel 2024 al Premio “Serra-Campi Flegrei” con un monologo ispirato alla realtà ]]></description>
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<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 22:13:35 +0100</pubDate>
<dc:creator>Simona Pasquale</dc:creator>
<media:keywords>Teatro Serra</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">Debutta al <b>Teatro Serra</b> di Napoli <b>“Per fede o per amore”</b> scritto da <b>Giulia Nemiz Gregory</b>, finalista nel 2024 al <i>Premio “Serra-Campi Flegrei”</i> con un estratto dello spettacolo in forma di monologo breve. Diretto da <b>Gianmaria Martini</b>, con la consulenza artistica di <b>Paolo Antonio Simioni</b>, porta in scena la testimonianza di una profuga siriana. Dal <b>23</b> al <b>25 gennaio</b> (<i>venerdì</i> e <i>domenica</i> ore <i>21:00</i>, <i>sabato</i> ore <i>19:00</i>) a <i>Fuorigrotta</i>, in <i>Via Diocleziano 316</i>. <i> </i></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">Una giovane donna è sola in scena. Indossa una lunga tunica e parla con un forte accento. Si chiama <i>Doa</i> e viene da Aleppo, in Siria. È il 2014 nel paese c’è la guerra e, insieme con il suo compagno, fugge verso l’Europa attraverso il Mediterraneo, ma il barcone sul quale viaggiano naufraga al largo della Sicilia. Ispirato a fatti realmente accaduti, il monologo ci riporta indietro nel tempo intrecciando ricordi del passato e flashback vissuti al presente: la famiglia, l’infanzia, la vita durante la guerra sotto la dittatura Isis e l’amore per il compagno che la convince a partire, nonostante la sua paura del mare. Fino al giorno del naufragio, quando il racconto ci precipita tra gli schianti, le urla, i corpi straziati dalle eliche, restituendoci la paura dei migranti, il coraggio di aggrapparsi alla vita, il freddo, </span><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">la bocca arsa, le membra irrigidite, la stretta delle mani sempre più incerta, gli occhi sempre più opachi fino a diventare vitrei; tutto è descritto con precisione, semplicità, umanità. </span><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">La scelta obbligata di chi scappa dalle bombe ha conseguenze gravissime: lei si salva, ma l’amore della sua vita no. </span><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">“Fare teatro, vuole anche dire fare politica e, quando sembra che il mondo stia per esplodere, questi atti di denuncia sono necessari</span><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">” dice l’attrice e drammaturga. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><b><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">“Per fede o per amore”<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">di e con Giulia Nemiz Gregory <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">consulenza artistica, Paolo Antonio Simioni<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">regia, Gianmaria Martini <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><b><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">venerdì 23 gennaio 2026, ore 21:00 <o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><b><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">sabato 24 gennaio 2026, ore 19:00 <o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><b><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">domenica 25 gennaio 2026, ore 21:00<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><b><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;"><o:p> </o:p></span></b></p>
<p class="MsoFooter" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">Contatti</span></b><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;">: </span><a href="mailto:teatroserra@gmail.com"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif; mso-bidi-font-family: 'Lucida Grande';">teatroserra@gmail.com</span></a></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>IlluminiAMO Salerno 2025: il 7 dicembre si accendono i balconi</title>
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<description><![CDATA[ E il 15 torna il concerto a cappella dai ballatoi di Via Velia. Una città che sceglie di illuminarsi insieme: dalla zona orientale al centro storico, Salerno si prepara a due momenti unici guidati da Pippo Pelo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:10:45 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">IlluminiAMO Salerno torna anche quest’anno con due appuntamenti attesi da migliaia di cittadini. La città si prepara a vivere nuovamente una doppia magia fatta di luci, voci, social e partecipazione.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Come da tradizione, la data non è stata scelta dall’organizzazione, ma <b>decisa insieme ai salernitani</b> attraverso un sondaggio pubblicato sulle pagine social ufficiali di IlluminiAMO. Un rito ormai consolidato: in poche ore arrivano migliaia di commenti, voti, messaggi, foto di prove generali. È la città stessa a dire quando preferisce illuminarsi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Ebbene, domenica <b>7 dicembre alle 18</b> l’accensione collettiva: migliaia di balconi, dalla <b>zona orientale al centro storico</b>, si illumineranno nello stesso istante. È un gesto semplice ma potentissimo: una scintilla che attraversa Salerno come un’unica linea di luce, creando un “abbraccio illuminato” che unisce quartieri, generazioni e storie diverse.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">L’accensione sarà documentata e condivisa da una <b>diretta Facebook condotta da Pippo Pelo</b>, ideatore dell’iniziativa. Come ogni anno guiderà il conto alla rovescia, entrerà virtualmente nelle case dei salernitani, commenterà le foto dei balconi, raccoglierà emozioni e sorrisi in un pomeriggio che la città sente proprio.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">A rendere ancora più speciale questa sesta edizione, torna uno dei momenti più attesi e suggestivi: il concerto del <b>Coro Pop</b> diretto da <b>Taisa Demarchi</b> insieme a <b>Ciro Caravano</b> dei <span style="mso-bidi-font-style: italic;">Neri per Caso</span>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Lo storico palazzo di <b>Via Velia</b> si trasformerà in un teatro a cielo aperto: i coristi affacciati ai ballatoi, il pubblico con il naso all’insù e una scenografia naturale fatta di balconi illuminati. Tutti i brani saranno eseguiti <b>a cappella</b>, in un repertorio sorprendente, non strettamente natalizio, che ogni anno incanta e attira centinaia di persone. È un momento che unisce musica e architettura, voce e città, tradizione e innovazione. Una performance che non ha eguali nel panorama italiano.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">«<i style="mso-bidi-font-style: normal;">IlluminiAMO, nato in un periodo difficile, è diventato un appuntamento che i salernitani difendono e vogliono più di ogni altra cosa. Sono loro a decidere tutto: la data, le luci, i dettagli. Io ci metto la voce, ma la magia la crea la città. Il 7 dicembre torniamo ad accendere Salerno tutti insieme, e il 15 la musica ci ricorderà che quando ci uniamo possiamo trasformare un semplice balcone in un palcoscenico di emozioni</i>», <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">commenta Pippo Pelo</b>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">IlluminiAMO Salerno continua a distinguersi: <b>non esiste un’altra città</b> che accende i balconi tutti nello stesso momento, guidata da una diretta social e da una partecipazione dal basso così forte. È un rito che nasce dai cittadini e ai cittadini appartiene.<o:p></o:p></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Al Teatro Serra di Napoli debuttano in cartellone gli allievi della scuola</title>
<link>https://www.italia24.news/al-teatro-serra-di-napoli-debuttano-in-cartellone-gli-allievi-della-scuola</link>
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<description><![CDATA[ Un piccolo mondo dove la necessità giustifica qualunque azione e la linea tra vittime e carnefici si assottiglia fino a sparire ]]></description>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 23:13:46 +0100</pubDate>
<dc:creator>Simona Pasquale</dc:creator>
<media:keywords>Teatro Serra</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un piccolo mondo dove la necessità giustifica qualunque azione e la linea tra vittime e carnefici si assottiglia fino a sparire. È l’affresco umano al centro di “Quei figuri di tanti anni fa” opera giovanile di Eduardo De Filippo scelta dal gruppo “Artatamente” la compagnia degli allievi del Teatro Serra di Napoli in scena nello spazio flegreo, in Via Diocleziano 316, dal 19 al 21 dicembre (venerdì ore 21:00, sabato ore 20:00, domenica ore 18:00 e 20:00).  <br>Dietro la facciata rispettabile di un innocuo “Circolo della Caccia”, si cela una bisca clandestina in cui un gruppo di giocatori navigati trascorre le notti tra imbrogli, superstizioni e partite truccate. In questo ambiente opaco e febbrile, fatto di allarmi improvvisi e astuzie ben collaudate, si ritrova suo malgrado l’ingenuo Luigi Poveretti, uomo onesto e disarmato di fronte alla malizia del mondo. <br>Convinto di essere entrato in un luogo per “galantuomini” Luigi viene rapidamente addestrato da Gennaro Fierro, abile direttore del circolo, per diventare il “palo” della bisca: la sua ingenuità diventa l’ingranaggio perfetto di una macchina comica che si regge su complicità tacite e una miseria morale che l’autore racconta con lucida ironia. <br>“Nato come saggio del corso di recitazione, l’allestimento ha rivelato una notevole maturità interpretativa ed una sorprendente capacità di restituire il messaggio del giovane Eduardo, che esorcizza i mali endemici della società col sorriso. Per questo è stato promosso a spettacolo di cartellone, segnando un riconoscimento significativo al lavoro della Scuola ed al talento degli attori” dicono Mauro Palumbo e Pietro Tammaro, registi dello spettacolo e direttori artistici del Teatro. <br>Compongono il gruppo: Vittorio Ariante, Giancarlo Avallone, Silvia Catuogno, Daniela Chiarolanza, Antonella Ciliberti, Linda Corona, Lucia D’Alessio, Monica Di Porzio, Giuliana Galiero, Rossana Iovine, Sara Paesano, Stefania Palumbo, Annunciata (Nuzzy) Romano, Michele Russo, Roberto Scarpati, Davide Sorella, Mariangela Varriale. </p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Aestetica 2025: oltre 44.000 visitatori e 160 aziende alla fiera della bellezza e del benessere. “Cresce l’evento, ma le istituzioni restano assenti”</title>
<link>https://www.italia24.news/aestetica-2025-oltre-44000-visitatori-e-160-aziende-alla-fiera-della-bellezza-e-del-benessere-cresce-levento-ma-le-istituzioni-restano-assenti</link>
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<description><![CDATA[ La 28ª edizione di Aestetica – Beauty &amp; Wellness Exhibition si conferma tra le manifestazioni più partecipate d’Italia, seconda a Napoli solo al Comicon ]]></description>
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<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:11:42 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>La 28ª edizione di Aestetica – Beauty &amp; Wellness Exhibition si conferma tra le manifestazioni più partecipate d’Italia, seconda a Napoli solo al Comicon.</span><br><br><span>Napoli, 10 novembre 2025 – Con 44.000 visitatori professionali e 160 aziende espositrici provenienti da tutta Italia e dall’estero, si chiude con successo la 28ª edizione di Aestetica – Beauty &amp; Wellness Exhibition, svoltasi alla Mostra d’Oltremare dall’8 al 10 novembre. La manifestazione, punto di riferimento per il settore della bellezza e del benessere, registra un +8% di visitatori e un +20% di marchi presenti rispetto allo scorso anno, consolidandosi come la seconda fiera più visitata a Napoli dopo il Comicon.</span><br><br><span>“Siamo orgogliosi di questi risultati – commenta Emilio Marzoli, CEO di Aestetica –. La fiera cresce ogni anno, attrae professionisti da tutta Italia e sempre più giovani, ma rammarica constatare l’assenza delle istituzioni, che dovrebbero riconoscere il valore economico e occupazionale di questo comparto.”</span><br><br><strong>Un settore in evoluzione tra tecnologia e formazione</strong><br><br><span>L’edizione 2025 ha posto grande attenzione all’innovazione tecnologica e all’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del beauty, con dimostrazioni pratiche e momenti formativi dedicati agli operatori.</span><br><span>“Il rapporto con le scuole è per noi fondamentale – prosegue Marzoli –. Crediamo molto nella formazione dei giovani e nella lotta all’abusivismo: solo il rispetto delle regole può garantire crescita e professionalità al settore.”</span><br><br><strong>Competizioni, spettacoli e business internazionale</strong><br><br><span>Grande successo anche per gli appuntamenti più attesi, come l’Aestetica Barber Contest, sostenuto da marchi internazionali quali Wahl e Panasonic, e l’Aestetica Nails Challenge, che ha visto la partecipazione di una giuria internazionale e di concorrenti provenienti da tutto il mondo.</span><br><span>Show, dimostrazioni, talk e competizioni hanno trasformato Napoli, ancora una volta, nella capitale italiana del beauty, attirando anche numerosi visitatori dall’estero.</span><br><br><strong>Un appello alle istituzioni</strong><br><br><span>“È necessario – ribadisce Marzoli – che le istituzioni comprendano l’importanza di questo comparto, che genera occupazione, favorisce l’emersione del lavoro irregolare e produce nuove entrate fiscali.</span><br><span>Una fiera come Aestetica ha inoltre un impatto diretto sul turismo cittadino: durante i tre giorni dell’evento, Napoli registra il tutto esaurito negli alberghi, nei ristoranti e nelle strutture ricettive, con un indotto economico significativo per l’intera area metropolitana.</span><br><br><span>Il mio appello – aggiunge Marzoli – non riguarda solo Aestetica, ma anche le altre manifestazioni che rappresentiamo con l’associazione di categoria “Fiere Associate”, di cui sono socio fondatore. È fondamentale che le istituzioni riconoscano il valore delle fiere come motore economico e culturale per i territori, sostenendone lo sviluppo con politiche mirate e infrastrutture adeguate.</span><br><span>Servono collaborazione e attenzione per migliorare servizi e accoglienza, valorizzando eventi che rappresentano un fiore all’occhiello per Napoli e per l’intero Paese.”</span><br><br><span>Organizzata da Funtastic srls, Aestetica conferma la propria crescita costante e il ruolo di vetrina d’eccellenza per il Made in Italy, oltre che di punto d’incontro strategico tra aziende, professionisti e nuove generazioni del settore.</span><br><span>Un progetto in continua espansione che guarda con decisione al futuro.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>“Un mare di cinema &amp;amp; musica”, al via la seconda edizione del progetto di educazione identitaria sostenuto da MiC e SIAE</title>
<link>https://www.italia24.news/un-mare-di-cinema-musica-al-via-la-seconda-edizione-del-progetto-di-educazione-identitaria-sostenuto-da-mic-e-siae</link>
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<description><![CDATA[ Nato da una idea di Sabrina Innocenti e promosso dall’Istituto Aliotta di Chiaiano, presentazione venerdì 28 novembre alle ore 12 a Palazzo San Giacomo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 16:13:40 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Venerdì<span> </span><b>28 novembre</b>, nella<span> </span><b>Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo</b>, sarà presentata la nuova edizione di<span> </span><b>“Un mare di cinema &amp; musica”</b>, progetto realizzato nell’ambito del programma<span> </span><b>“Per Chi Crea” 2024</b>, con il sostegno del<span> </span><b>Ministero della Cultura</b><span> </span>e di<span> </span><b>SIAE</b>, a.s. 2024/2025.</p>
<p class="MsoNormal">Il progetto nasce da un’idea di<span> </span><b>Sabrina Innocenti</b><span> </span>ed è promosso dalla scuola capofila<span> </span><b>IC Giovanni XXIII Aliotta</b>, in partenariato con<span> </span><b>Associazione Ecole Cinema ETS</b>,<span> </span><b>Comune di Napoli – Assessorato ai Giovani e al Lavoro</b><span> </span>e<span> </span><b>Associazione Coordinamento Genitori Democratici</b>.</p>
<p class="MsoNormal">Alla conferenza interverranno:<span> </span><b>Chiara Marciani</b>, Assessora ai Giovani e al Lavoro, da anni impegnata nella promozione del cinema di quartiere nelle periferie e nel centro città;<span> </span><b>Maria Vorzillo</b>, Dirigente scolastica dell’IC Giovanni XXIII Aliotta;<span> </span><b>Sabrina Innocenti</b>, curatrice del progetto, docente e presidente dell’Associazione Ecole Cinema, da sempre attiva nella formazione cinematografica nelle scuole.</p>
<p class="MsoNormal"><b><span>Il progetto si concretizza in </span></b>un articolato percorso di alfabetizzazione cinematografica avviato presso l’IC Giovanni XXIII Aliotta nel quartiere di<span> </span><b>Chiaiano</b>, grazie al sostegno di<span> </span><b>SIAE – Per Chi Crea</b>.</p>
<p class="MsoNormal">L’obiettivo è quello di<span> </span><b>promuovere tra i giovani la cultura del cinema</b>, sviluppando insieme una<span> </span><b>educazione alla valorizzazione della Musica e del Mare</b><span> </span>come patrimoni identitari della città di Napoli. Attraverso il cinema, gli studenti saranno guidati a leggere il territorio, a comprenderne i simboli e a trasformarli in narrazione visiva e consapevolezza civica.</p>
<p class="MsoNormal">I registi<span> </span><b>Giovanni Mazzitelli</b><span> </span>e<span> </span><b>Luca Lanzano</b>, accompagneranno gli studenti e le studentesse in un percorso di<span> </span><b>educazione allo sguardo critico</b>, lavorando sul valore del linguaggio audiovisivo come strumento di crescita, con approfondimenti dedicati alla relazione tra la città, il mare e la musica.</p>
<p class="MsoNormal">A fare da sfondo alle attività laboratoriali, anche un itinerario culturale attraverso due istituzioni simboliche di Napoli: la<span> </span><b>Stazione Zoologica Anton Dohrn</b>, luogo chiave per la conoscenza e tutela del patrimonio marino, e il<span> </span><b>Teatro San Carlo</b>, tra le massime espressioni della cultura musicale della città.</p>
<p class="MsoNormal">Tra gli esperti coinvolti,<span> </span><b>Monica Macchi</b>, che curerà la programmazione del<span> </span><b>“Cinema di Quartiere”</b>: tre giorni di proiezioni a Chiaiano aperti al territorio, con opere di cinema del reale e momenti di approfondimento dedicati alla consapevolezza critica dei giovani e della comunità.</p>
<p class="MsoNormal">Le proiezioni del Cinema di Quartiere e l’<b>evento finale</b>, previsto per il mese di<span> </span><b>gennaio</b>, saranno<span> </span><b>aperti al pubblico</b>.</p>
<p class="MsoNormal">Con questo progetto, la Scuola, il Comune di Napoli e le associazioni del territorio promuovono un modello in cui il cinema diventa strumento di<span> </span><b>partecipazione</b>,<span> </span><b>crescita educativa</b><span> </span>e<span> </span><b>rigenerazione sociale</b>, rafforzando il legame tra i giovani, il loro quartiere e i patrimoni culturali della città.</p>]]> </content:encoded>
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<title>AOH 2025: Napoli da una prospettiva architettonica</title>
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<description><![CDATA[ Architettura Open House VIII edizione il 3, 4, 5 dicembre con appuntamenti itineranti in case, studi, cantieri di architetti e professionisti dell’habitare ]]></description>
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<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 16:08:08 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b><span>Architettura Open House VIII edizione il 3, 4, 5 dicembre con appuntamenti itineranti in case, studi, cantieri di architetti e professionisti dell’habitare<span></span></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span>Architettura Open House 2025,</span></b><span> è il volto architettonico della città, per un tour che <b>dal 3 al 5 dicembre</b>, nelle zone di Chiaia, Centro e Vomero, </span><span>apre le porte di interessanti habitat napoletani a tutti: addetti ai lavori, design lovers e moderni esploratori di ogni età, attratti dal bello dell’abitare e dal paesaggio. Giunto all’VIII edizione <b>AOH</b>, è organizzato da <b>Brillart Associazione</b>, con <span>il patrocinio e contributo </span><span>della <b>Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio</b></span></span><span> (ai sensi della Legge Regionale 19/2019)</span><span>, e dei patrocini dell’<b>Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia, e Oice Confindustria.</b> </span><span>Tre giorni per esplorare studi, case e cantieri, dove incontrare i protagonisti della creatività dello spazio abitativo partenopeo e vivere la città da una prospettiva inedita. Habitare che caratterizza i luoghi in modo unico e riconoscibile, non replicabile in nessun altro luogo, ma anche ambiente costruito e paesaggi naturali che caratterizzano lo spazio abitativo e urbano, influenzando la qualità della vita e il benessere degli abitanti. Motivo fondante di AOH che ogni anno racconta la città in modo trasversale, come frutto di un ideale campione e sondaggio, che indaga il luogo nel suo complesso di strutture sia naturali che artificiali, in cui si svolge la vita umana e che ne influenza nel bene e nel male il benessere e lo sviluppo. <span>Non mancano le novità, come <b>“Napoli Vista da Terra”</b> un nuovo punto di osservazione dai terrazzi e l’altana di una casa privata al Rione Sanità dove ammirare la città a volo d’uccello dal Vomero o Capodimonte al mare, spaziando a 360° su habitat e natura, e<b> “Napoli vista da casa”</b> in una </span>casa privata (dell’avvocato Nicola Todisco),<b> </b>come trasportati in una architettura e arredo del passato, in un interessante viaggio nel tempo<span>. Un percorso di visite esclusive dai professionisti degli studi cittadini, come <b>Beniamino Di Fusco, Maria De Rosa,</b> <b>Alessandra Fasanaro, Giovanni Aurino, Alfredo Ciollaro, Manuela Tirrito, Luigi Di Vicino, Marisa Kitzman, Salvatore Febbraio, Jessica Pappalardo</b>, <b>Paolo Fucito,</b> </span><b>Ferruccio Izzo, Alberto Calderoni </b><span>ovvero i protagonisti dell’habitare partenopeo, dove scoprire </span>spazi privati tra architettura, design, panorami e location iconiche, in una convivialità costruttiva. <span>Quest’anno il tour è anche occasione per preannunciare le date della fiera <b>tuttohotel dal 12 al 14 gennaio alla Mostra D’Oltremare</b> di <b>Napoli</b> con la partecipazione degli organizzatori in alcuni appuntamenti del tour. Ed ancora l’artista <b>Lucia Ausilio</b>, nota per la sua ricerca ispirata alla natura, ha realizzato per AOH 2025 <b>“Planet”</b> i <b>braccialetti d’artista</b>, in <b>corda vegetale, metallo e seta,</b> ovvero i materiali naturali che si legano all’architettura che</span> i visitatori del tour possono indossare, come passpartout per un’esperienza unica, distribuiti dall’organizzazione prima dell’evento, ma disponibili anche nei diversi studi. <span>Un lasciapassare ideale </span>per le visite, gli incontri, talk e momenti di convivialità, per scoprire materiali, idee e passioni che rendono unica l’architettura partenopea, nonché opportunità per gli studi di creare nuove connessioni nella piacevolezza di scoprire alcuni dei più significativi spazi e strutture della città. AOH è per tutti ma sa essere di nicchia, per conoscere meglio la professione dell’architetto che si racconta al pubblico, tra cultura, innovazione e storie di vita. <b>Partner</b> dell’evento <b>Fondazione Tridama, Tuttohotel, Leonardo Immobiliare, Macos Design, Tenuta Cavalier Pepe</b>. <b>Media Partner</b> <b>Grande Napoli, Architettura Ecosostenibile, Archiportale, We:ll Hospitality Trend</b>. L’accoglienza in ogni location è arricchita dalla partecipazione di studenti dell’istituto alberghiero <b>IPSEOA di Napoli</b> grazie al progetto scuola lavoro. E gli architetti partecipanti al tour possono ottenere <b>1 CFP per ciascuna location visitata</b>. L’itinerario, <b><u>mercoledi 3 dicembre</u></b>: <b>h. 10.00/12.00 architetti Alessandra Fasanaro e Giovanni Aurino, Od’a Officina d’Architettura- Cantiere-progetto, Complesso del Gesù delle Monache,</b> in Via Settembrini 101, Nuova Sede Accademia delle Belle Arti, progetto di restauro conservativo e rifunzionalizzazione culturale. <b>h. 15.00/17.00 architetti Beniamino di Fusco e Maria De Rosa, Eoss Architettura- cantiere-progetto, Lunch Bar Magnolia, </b>in Vico Belledonne a Chiaia 11. Il progetto dell’impluvium arricchisce l’abitato, come un singolare giardino d’inverno dominato dal suo albero secolare e le forme originali dell’architettura tessile. <b>h. 16.30/18.30 architetto Paolo Fucito- cantiere finito, Banca Mediolanum</b>, ufficio dei consulenti finanziari, Palazzo Mannajuolo, in Via Gaetano Filangieri 34. Un ambiente moderno e funzionale, per rispondere ad ogni esigenza lavorativa di spazi e accoglienza, sebbene in un palazzo storico, dove si preserva ogni caratteristica architettonica di pregio. <b>h. 18.00/20.00 architetti Alfredo Ciollaro e Manuela Tirrito, Ars Constructa- Cantiere finito, Studio Moles 25</b>, Palazzo Moles, in Via Vergini 25. Il palazzo del 1600 è adiacente al celebre Palazzo dello Spagnolo, uno spaccato storico dove ben si inserisce la casa dai toni blu classica moderna, accogliente e funzionale. <b><u>Giovedi 4 dicembre</u></b>: <b>h. 10.00/12.00 architetto Marisa Kitzman- cantiere finito, Dimora dei Marchesi, in </b>Via Sant’Anna dei Lombardi 36. Una antica dimora, dove l’arredo d’epoca è esaltato da elementi architettonici contemporanei e il taglio dell’abitato non svilisce la monumentalità del palazzo e della casa. <b>h. 12.00/13.00 architetti Ferruccio Izzo e Alberto Calderoni - cantiere finito, Ipogeo dei Cristallini, in </b>Via dei Cristallini 133.<b> </b>In un prezioso sito storico tra storia e archeologia ellenistica l’allestimento museale moderno e minimale crea funzionalità e bellezza. <b>h. 13.00/15.00 “Napoli vista da terra”, Novità 2025. </b>Panoramica della città a volo d’uccello. L’evento solo su prenotazione, è in terrazzo in casa privata in un palazzo del ‘600, nella zona i Vergini del Rione Sanità dove si gode uno spettacolo a 360° su habitat e natura della città, dalla collina del Vomero a Capodimonte, dal Vesuvio a Capri, dal centro direzionale al centro storico. <b>h. 16.00/19.00 Salvatore Febbraio, Project- cantiere finito, Residenza privata a Posillipo, </b>in Via<b> </b>Vincenzo Padula 2,<b> </b>Parco Mazoni. Ristrutturazione residenza privata, eleganza vista mare, tra i toni caldi del bronzo e le vibranti sfumature del cielo.</span><span> </span><b><u><span>Venerdi 5 dicembre:</span></u></b><span> </span><b><span>h. 10.00/12.00 architetto Jessica Pappalardo- cantiere finito, Mercure Napoli Centro Angioino, </span></b><span>in Via Depretis 123,<b> </b>di fronte al Maschio Angioino, il palazzo ottocentesco con invitante terrazzo vista castello, piazza, porto, è un esempio di modernità e tradizione.</span><span> </span><b><span>h. 12.00/14.00 “Napoli vista da casa”, Novità 2025. </span></b><span>Nei pressi di Piazza Carità, casa privata dell’avvocato Nicola Todisco.<b> </b>L’evento solo su prenotazione è uno spaccato storico e nobiliare, come trasportati in una architettura e arredo del passato. Un viaggio nel tempo e nella cultura napoletana dell’abitare. <b>h. 15.00/17.00 architetto Luigi Di Vicino AriaProject con partner Orac Italia - cantiere finito, Costantinopoli 33 Grand Suite, </b>in Via Costantinopoli 33. In un palazzo dell’800 il carattere dei luoghi è preservato tra passato e presente, finalizzato all’ospitalità, ma è anche spazio d’arte inaspettato per vernissage e incontri.</span><span> </span><b><span>h. 18.00/20.00 architetti Alfredo Ciollaro e Manuela Tirrito, Ars Constructa- casa e studio, </span></b><span>in Via Cilea 136. Appartamento ristrutturato con tecniche e tecnologie all’avanguardia, open space e grandi vetrate, mentre il terrazzo a livello, avvolto dal verde verticale, diventa un elegante prolungamento della casa.</span></p>]]> </content:encoded>
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<title>Rinascere, il percorso possibile: venerdì 28 novembre al Complesso San Michele l’incontro promosso da Valentina Lamberti e l’associazione Tu Donna</title>
<link>https://www.italia24.news/rinascere-il-percorso-possibile-venerdi-28-ottobre-al-complesso-san-michele-lincontro-promosso-da-valentina-lamberti-e-lassociazione-tu-donna</link>
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<description><![CDATA[ Venerdì 28 novembre 2025, al Complesso San Michele di Salerno, alle 19, l&#039;incontro dal titolo &quot;la rinascita della donna&quot;, organizzato in concomitanza con la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. ]]></description>
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<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 11:17:13 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">L’associazione no profit <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Tu Donna</span></strong>, fondata e guidata da <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Valentina Lamberti</span></strong>, è nata circa un anno fa dall’esigenza profonda di trasformare un’esperienza personale in un percorso di luce, condivisione e rinascita. Da una ferita intima è germogliata l’idea di creare non solo un luogo dedicato ad arte, cultura e narrazione al femminile, ma soprattutto un punto di riferimento capace di accogliere, ascoltare e offrire sostegno alle donne in tutte le loro sfumature.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">Tu Donna</span></strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;"> è oggi uno spazio aperto, inclusivo, dove cultura, sensibilizzazione e protezione si intrecciano per dare voce ai percorsi di consapevolezza e crescita personale. Un luogo che restituisce alle donne la loro forza, la loro identità e la possibilità concreta di ricominciare dopo esperienze che hanno messo a dura prova equilibrio emotivo e dignità.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">In questa cornice si inserisce l’appuntamento di <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">venerdì 28 novembre 2025</span></strong>, al <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Complesso San Michele di Salerno</span></strong>, alle <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">19</span></strong>, organizzato in concomitanza con la <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne</span></strong>. L’incontro intende offrire una riflessione ampia e condivisa sul tema della violenza domestica e familiare, esplorando non solo gli aspetti giuridici e psicologici, ma anche i percorsi concreti di recupero, reazione e riconquista della propria libertà interiore.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">«<i style="mso-bidi-font-style: normal;">Ogni donna che attraversa il dolore porta con sé una forza che spesso non sa di possedere. Con Tu Donna abbiamo voluto creare un luogo dove quella forza potesse riemergere, trasformarsi, diventare luce. Nessuna deve sentirsi sola nel proprio percorso: la rinascita è possibile, e insieme possiamo renderla concreta</i>», spiega <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valentina Lamberti.<o:p></o:p></b></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">Nel corso dell’appuntamento interverrà l’avvocato <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Marianna Grimaldi</span></strong>, responsabile Pari Opportunità</span><i><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #767676; background: white; font-weight: normal;"> </span></i><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">dell'AMI Salerno, che approfondirà il quadro legale, le tutele previste e i passaggi necessari per attivare un percorso di protezione e giustizia. Accanto a lei, la psicoterapeuta e psicologa <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Luna Carpinelli</span></strong> offrirà uno sguardo approfondito sulle conseguenze emotive della violenza, sulle dinamiche che spesso intrappolano le donne in relazioni disfunzionali e sulle modalità attraverso cui è possibile ritrovare fiducia, equilibrio e autonomia.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">Il titolo scelto, <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">“La Rinascita della Donna”</span></strong>, rappresenta il cuore dell’iniziativa: non solo denuncia, non solo riflessione, ma soprattutto <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">speranza</span></strong>. Una speranza racchiusa anche nel simbolo dell’associazione Tu Donna: <strong><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">un fiore di loto da cui emerge un diamante</span></strong>. Il fiore, capace di sbocciare anche in acque torbide, rappresenta la forza di fiorire nonostante il dolore. Il diamante, invece, è la pietra che nasce sotto la massima pressione: simbolo di resilienza profonda e del valore che ogni donna può riconquistare attraverso il proprio percorso di rinascita. Un’immagine che riflette la missione dell’associazione, che affonda le radici nel vissuto della fondatrice e nella testimonianza concreta di rinascita che l’associazione vuole condividere. <o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">L’evento è aperto alla cittadinanza e nasce come momento di dialogo, confronto e consapevolezza, rivolto a donne, famiglie, professionisti e a tutti coloro che desiderano comprendere più da vicino il fenomeno della violenza e contribuire alla costruzione di una cultura basata su rispetto, libertà e dignità femminile.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;">Tu Donna</span></strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;"> continua così il suo cammino: un passo alla volta, accanto alle donne e per le donne, affinché nessuna storia dolorosa resti in silenzio e affinché ogni percorso possa trovare il suo nuovo inizio.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 12.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 9.0pt; font-family: 'Book Antiqua',serif;"><o:p> </o:p></span></i></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Luce e cuore: torna la sesta edizione di IlluminiAMO Salerno</title>
<link>https://www.italia24.news/luce-e-cuore-torna-la-sesta-edizione-di-illuminiamo-salerno</link>
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<description><![CDATA[ Guidati ancora una volta da Pippo Pelo i salernitani scelgono di accendere  i loro balconi per un abbraccio collettivo che illumina la speranza ]]></description>
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<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:54:15 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Anche quest’anno, con la sesta edizione di <b>IlluminiAMO Salerno</b>, la città si prepara a vivere un momento di magia e comunità: non è soltanto una tradizione natalizia, ma una vera e propria festa di partecipazione. Un’iniziativa nata ai tempi della pandemia da <b>Pippo Pelo</b>, che oggi continua a vivere per <b>esplicita richiesta dei salernitani</b>, per rafforzare il senso di appartenenza e condivisione.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Quell’idea, concepita in un momento buio per regalare a tutti un segno di speranza, è diventata un rito, amato, voluto, desiderato: sono i cittadini stessi, nei sondaggi sui social, con le loro domande per strada, attraverso i commenti, le foto, a chiedere quando accenderanno i balconi, come addobbarli, quali luci usare. È un dialogo che dura mesi, perché IlluminiAMO non è un evento imposto, ma un’azione collettiva che mette <b>al centro i salernitani</b>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Lo scorso anno, in una diretta social con Pippo Pelo, che non è solo ideatore, ma anima e voce dell’evento, si votò per accendere le luci dei balconi di Salerno <b>domenica 8 dicembre alle 18</b>. Quest’anno la data verrà stabilita con la stessa modalità. Ma si sa già che, come da tradizione, all’accensione si rinnova anche la magia del coro: qualche giorno dopo, il <b>CoroPop di Ciro Caravano</b> tornerà sui ballatoi di Via Velia per un concerto a cappella, un momento iconico che unisce musica e balconi illuminati. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">L’iniziativa continua ad essere unica nel suo genere: <b>non esiste un’altra città in Italia</b> dove, in un giorno preciso e a un’ora stabilita, migliaia di abitanti accendono contemporaneamente le luci dei propri balconi guidati da una diretta social con un personaggio pubblico. Non esiste un altro IlluminiAMO: al massimo si possono trovare delle “brutte copie”, ma nessuna ha lo stesso cuore e la stessa spontaneità.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">«<i style="mso-bidi-font-style: normal;">Ogni anno, quando guardo il numero di iscritti al nostro gruppo Facebook, sento che non è una semplice festa, ma un patto d’amore con la città. Una corrispondenza che mi arriva anche dal fatto che, per il <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">terzo anno consecutivo</span>, tornerò a presentare il Capodanno in piazza. Per me un’altra luce bellissima. Riscaldiamo calore e comunità con IlluminiAMO, l’iniziativa di tutti. È vedere Salerno riflessa nei suoi balconi, nei sorrisi, nelle speranze condivise. E non potrei essere più orgoglioso di essere, ancora una volta, la guida di questo momento</i>», <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">dichiara e anticipa Pippo Pelo</b>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 6.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">IlluminiAMO Salerno non è solo un’espressione natalizia: è un modo in cui i salernitani si mettono in gioco, si parlano, si guardano. Con le loro luci, le foto dei balconi, i consigli su dove fare acquisti per le decorazioni, mostrano a tutti che non è solo la città ad essere illuminata, ma il legame tra chi la abita.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;"><o:p> </o:p></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Con “Pesca Viva” a Procida un progetto per l’oro blu</title>
<link>https://www.italia24.news/con-pesca-viva-a-procida-un-progetto-per-loro-blu</link>
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<description><![CDATA[ Il 21 novembre l&#039;appuntamento  tra pescatori, biologi, ristoratori e consumatori finali per discutere di come salvare il mare diversificando i consumi ]]></description>
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<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:11:01 +0100</pubDate>
<dc:creator>Simona Pasquale</dc:creator>
<media:keywords>Pesca sostenibile</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il mare, la sua cultura, il suo futuro. Sono gli elementi al centro del programma triennale <strong>“Pesca Viva” </strong>valore al mare, scelta consapevole promosso dal <strong>Consorzio Pescato Procidano</strong> in collaborazione con il <strong>Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong> (MASAF) e finanziato dal<strong> Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura</strong> (FEAMPA) nell’ambito del <strong>Programma Nazionale Triennale</strong> (PNT) 2025-27. Appuntamento al porto di <strong>Procida venerdì 21 novembre alle 11:00</strong> al ristorante “<strong>Albatros</strong>” con l’evento gastronomico di lancio a cura dello chef <strong>Carlo Coscione</strong>.</p>
<p>“<em>Dagli screening sul territorio sono emerse le difficoltà del comparto, in particolare delle piccole e medie imprese, le più colpite dalla svalutazione del prodotto ittico sui mercati di distribuzione</em>” dice Antonio Veneziano Presidente Onorario del Consorzio, illustrando le linee guida di una proposta che incoraggi il consumo di pesce “a miglio zero” attraverso iniziative di divulgazione, sensibilizzazione e formazione.</p>
<p>Dal cambiamento climatico, che influisce sui cicli di riproduzione e i flussi migratori, alle necessità infrastrutturali, dalle tecniche di pulizia e sfilettatura del pesce, alle ricette tradizionali, il programma intende creare occasioni di <strong>confronto </strong>tra pescatori, biologi, ristoratori e consumatori finali – soprattutto ragazzi – volte a sviluppare servizi e processi che promuova la riscoperta del patrimonio marino e alla diffusione di abitudini alimentari rispettose della stagionalità, della taglia, dei corretti metodi di pesca e allevamento e diversificate nei consumi, per alleviare la pressione sulle specie più ricercate – come tonni o pesce spada – a tutela della biodiversità. Partner organizzativo la <strong>Cooperativa AR.TU.RO.</strong> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Al Teatro Serra di Napoli un dramma sulla condizione femminile</title>
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<description><![CDATA[ “Agosto” dramma onirico e spiazzante sulla condizione femminile di Simone Somma e Roberta Astuti. Una produzione Itaca Colonia Creativa dal 28 al 30 novembre al Teatro Serra di Napoli, in Via Diocleziano 316 ]]></description>
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<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:09:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Simona Pasquale</dc:creator>
<media:keywords>Teatro</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 35.4pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: black;">La condizione femminile in un dramma onirico e tagliente insieme. È l’essenza di <b>“Agosto”</b> una produzione <i>Itaca Colonia Creativa</i>, scritta e diretta da <b>Simone Somma</b> e interpretata da <b>Roberta Astuti</b> – oggetti si scena di <b>Violetta Di Costanzo</b> – che sarà in scena al <b>Teatro Serra</b> di <b>Napoli</b> a <i>Fuorigrotta</i>, in <i>Via Diocleziano 316</i>, dal <b>28</b> al <b>30</b> <b>novembre</b> (<i>venerdì</i> ore <i>21:00</i>, <i>sabato</i> ore <i>19:00</i>, <i>domenica</i> ore <i>18:00</i>). </span></p>
<p class="MsoFooter" style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="color: black;">Nella semi oscurità c’è una donna intenta a spostare ossessivamente, ridisegnando continuamente lo spazio intorno a sé, delle scatole di cartone colme di oggetti; ricordi effimeri quanto ingombranti fatti anch’essi di cartone, ma così importanti, da meritare sempre un posto sotto i riflettori, mentre lei resta costantemente in ombra. Chiusa in un ripostiglio, chiede scusa a qualcuno all’esterno: è stata violenta, sconsiderata. Non è colpa sua! È stato il caldo! Non lei. Non il partner. Nella scenografia che si è costruita, ripensa alla propria vita: l’infanzia, le relazioni, la solitudine che l’accompagna da sempre, reprimendo ogni scatto d’orgoglio o ambizione professionale che, probabilmente, avrebbe desiderato. “Probabilmente” perché la sua è una volontà annullata, da vittima: degli eventi, degli altri, di se stessa che non si prende sul serio e liquida ogni problema, trauma, tensione, pulsione come ‘non importante’. Imprigionata, mette in discussione tutto senza affrontare veramente niente, lasciandosi cadere in una follia premeditata, protettiva, studiata per non desiderare troppo e schivare le delusioni. La sua condizione grottesca sarebbe addirittura comica se il dolore che prova non fosse profondo e autentico, ma inefficace; perché lei non abbandonerà le illusioni e le menzogne dalle quali è abituata a farsi cullare. </span><span style="text-indent: 35.4pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: black;"><span style="mso-tab-count: 1;">        </span><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>“Agosto” <o:p></o:p></b></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;">di Simone Somma <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;">con Roberta Astuti <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;">oggetti si scena di Violetta Di Costanzo <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;">produzione, Itaca Colonia Creativa <b><o:p></o:p></b></span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>venerdì 28 novembre 2025, ore 21:00 <o:p></o:p></b></span></li>
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>sabato 29 novembre 2025, ore 19:00 <o:p></o:p></b></span></li>
<li class="MsoNormal" style="line-height: normal; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><b>domenica 30 novembre 2025, ore 18:00<span style="mso-spacerun: yes;"> </span></b></span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><b><span style="mso-spacerun: yes;">Per informazioni<span style="color: black;">: </span><a href="mailto:teatroserra@gmail.com"><i><span style="color: black;">teatroserra@gmail.com</span></i></a></span></b></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;"><o:p> </o:p></span><b><span style="font-size: 16.0pt; font-family: 'Garamond',serif;"></span></b></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Torna a splendere la storica Villa Palazzo Marchesale</title>
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<description><![CDATA[ La rinascita del simbolo architettonico di Caivano, restituito al territorio dopo un importante intervento di recupero ]]></description>
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<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 17:54:08 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una serata-evento che intreccia storia, arte e visione contemporanea - Caivano </strong></p>
<p>Si è trasformata in un’autentica celebrazione della cultura e della bellezza la straordinaria riapertura di Palazzo Marchesale, andata in scena sabato 15 novembre davanti a un pubblico vasto e affascinato. Istituzioni, celebrità, personalità del mondo dello spettacolo e della musica, stampa e cittadini hanno assistito alla rinascita di uno dei gioielli architettonici più preziosi del territorio campano, finalmente restituito alla collettività dopo un imponente lavoro di recupero.</p>
<p>A fare da filo narrativo alla serata è stata la giornalista e conduttrice televisiva Magda Mancuso, impeccabile padrona di casa. Con eleganza, professionalità e un ritmo impeccabile, ha guidato gli spettatori tra storia, emozioni e progetti futuri, valorizzando ogni momento e ogni ospite intervenuto.</p>
<p><strong>La rinascita di un simbolo storico del territorio</strong></p>
<p>La storica Villa Palazzo Marchesale (risalente al 1400) apre così una nuova stagione, riportata ai fasti di un tempo grazie alla visione dell’imprenditore Gaetano Autieri e della sua famiglia, attuali proprietari della residenza.</p>
<p>La conferenza stampa di apertura, moderata dal direttivo di Enjoy Milano Produzioni, ha anticipato gli ambiziosi progetti artistici, culturali ed enogastronomici che la struttura ospiterà nel prossimo futuro.</p>
<p>Il ritrovato splendore del Palazzo è stato celebrato con il taglio del nastro e con una visita guidata che ha permesso agli ospiti di ammirare i tesori delle sale interne, tra decorazioni pregiate, atmosfere rievocative e un’immensa storia che torna finalmente accessibile.</p>
<p>Un viaggio nel tempo tra arte, musica e tradizione</p>
<p>A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, la presenza di figuranti e attori in abiti d’epoca dell’associazione TEMPORA, grazie al contributo amichevole del Conte Gennaro Cocorullo, che hanno trasformato il Palazzo in un vero viaggio nel passato.</p>
<p>La serata si è conclusa con il Galà di apertura, impreziosito dalla musica dell’orchestra popolare "Napoli Caput Mundi", con la voce e la chitarra del M° Gino Accardo, già collaboratore del grande Roberto Murolo.</p>
<p><strong>Gli eventi in programma</strong></p>
<p>Tra gli appuntamenti più attesi della stagione:</p>
<ul>
<li>8 dicembre – Presentazione del “Villaggio Natalizio di Palazzo Marchesale”, che animerà la struttura dal 22 al 29 dicembre, per concludersi il 6 gennaio con un evento dedicato alla Befana. Luci, gastronomia locale, spettacoli e attrazioni per grandi e piccoli trasformeranno il Palazzo in una fiaba luminosa.</li>
<li>20 dicembre – “Cena con l’Artista” con Cristiano Turato, ex voce dei Nomadi, che interpreterà in acustico i brani più celebri della band.</li>
<li>31 dicembre – Gran Cenone di Capodanno, per il quale circolano indiscrezioni sull’eventuale presenza di Roberta Faccani, storica voce dei Matia Bazar.</li>
</ul>
<p><strong>Tra passato e futuro: la visione della famiglia Autieri</strong></p>
<p>«Palazzo Marchesale torna finalmente a risplendere, mantenendo la propria storicità ma dotandosi di un’anima contemporanea e innovativa», ha dichiarato Ida Angelino, coproprietaria della Villa e moglie di Gaetano Autieri.</p>
<p>«Siamo una realtà familiare, ognuno con un ruolo preciso e la volontà di lavorare con amore e dedizione. Anche i nostri figli, Marco e Matteo, saranno fondamentali per proiettare la struttura verso il futuro, nel rispetto delle sue radici».</p>
<p>Un ruolo strategico lo riveste la collaborazione con Enjoy Milano Produzioni Nazionali, guidata dal manager Andrea Lybra, a cui è stata affidata la direzione artistica e la comunicazione nazionale.</p>
<p>Un ruolo decisivo nell’organizzazione e nella gestione della comunicazione è stato affidato all’Ufficio Stampa, rappresentato da Maria Carla Palermo e Veronica Caprio, che con precisione, attenzione e competenza hanno coordinato media, ospiti e accreditati, contribuendo alla perfetta riuscita dell’evento.</p>
<p><strong>Un nuovo punto di riferimento per la Campania</strong></p>
<p>Con questa riapertura, Palazzo Marchesale si afferma come una nuova eccellenza della provincia di Napoli: un luogo capace di unire passato e innovazione, storia e visione, diventando centro pulsante di eventi culturali, artistici e mondani.</p>
<p>Una rinascita che non è solo architettonica ma identitaria, e che restituisce alla comunità un patrimonio prezioso, destinato a brillare ancora a lungo.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La crociera del Festival della Filosofia in Magna Grecia a bordo della nave Lirica di MSC Paideia dei Naviganti</title>
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<description><![CDATA[ Un viaggio culturale a bordo di MSC Lirica: il Festival della Filosofia in Magna Grecia porta studenti e docenti in un percorso educativo dedicato al dialogo, alla pace e all’incontro tra comunità ]]></description>
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<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 18:11:09 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>15-22 novembre 2025</strong></p>
<p><strong>Atene - Izmir - Istanbul - Corfù</strong></p>
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="c75e0b70-26aa-42ff-a159-9a0bf38c86f6" data-testid="conversation-turn-10" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant" tabindex="-1">
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<p data-start="0" data-end="60" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong>Percorso didattico esistenziale: un itinerario di conoscenza</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="mt-3 w-full empty:hidden"></div>
</div>
</div>
</article>
<p>Il Festival della Filosofia in Magna Grecia sale a bordo della nave Lirica MSC, in collaborazione con il Tour Operator scolastico INPEROSO TOUR.</p>
<p>Il progetto nasce da un’idea di Giuseppina Russo, elaborato insieme ai professori Annalisa Di Nuzzo e Salvatore Ferrara. Si tratta di un'innovativa proposta di didattica non formale, con contenuti densi di significato che coinvolgerà in questo primo viaggio oltre duecento studenti provenienti da tutta Italia. “Avremo l'opportunità di viaggiare in una nave da crociera coniugando il fascino della navigazione nelle acque del Mediterraneo, con un percorso di crescita interiore condivisa. Il nostro obiettivo è quello di realizzare una comunità on board, una POLIS che si confronta in una dimensione di reciprocità. Il progetto assume sempre di più le caratteristiche di una condivisione trasversale di tematiche transdisciplinari”, ha commentato Giuseppina Russo, presidente del Festival. Leonardo Massa, Vice president Southern Europe divisione crociere Gruppo MSC ha invece sottolineato: “Siamo orgogliosi di accogliere a bordo di MSC Lirica un progetto capace di intrecciare con equilibrio e sensibilità arte, cultura e formazione. Il mare, da sempre simbolo di incontro, di scoperta e di dialogo tra i popoli, rappresenta il luogo naturale dell’inclusione, proprio come l’arte. Iniziative come questa trasformano la conoscenza in un’esperienza viva e condivisa, capace di ispirare le nuove generazioni e di accompagnarle nella costruzione di un futuro più consapevole e solidale. Il viaggio diventa così metafora di un autentico percorso formativo: un cammino di crescita, personale e collettiva, che unisce la scoperta di sé alla scoperta del mondo”.</p>
<p>Il Mediterraneo è il fulcro intorno al quale far emergere riflessioni filosofiche, radici storiche condivise a partire dal mondo greco, in una dimensione d’acquisizione di un mondo di vissuti e di</p>
<p>esperienze che ci riconducono a ricercare nel nostro presente quelle radici storico-filosofiche-linguistiche in grado di aiutarci a comprendere meglio la storia ed il futuro dell’Europa.</p>
<p>Le giornate si svolgeranno seguendo la metodologia ricerca-azione, che preved laboratori di filosofia pratica, passeggiate teatralizzate, dialoghi maieutici, ma anche attività ludiche MSC.</p>
<p>A differenza del Viaggiatore, in cammino per arrivare alla meta, alla sua Itaca, il viaggio del Viandante è un andare continuo verso "il mondo dietro il sole”. La sua Odissea sta nella perenne ripresa del viaggio.</p>
<p>Ai naviganti / viandanti il Festival propone un percorso di Paideia, di formazione umana, di sviluppo della persona e di educazione alla cittadinanza. L'Oriente, l'Occidente, la storia, l'incontro, la relazione, l'Altro, il dialogo, il confronto critico, le passeggiate, i laboratori di filosofia pratica, la meraviglia, le spinoziane passioni gioiose: di questo ci nutriremo al fine di interrogare le nostre vite, provocarle, spingerle a dare risposte di senso.</p>
<p>Un percorso che il tour operator Crescenzo Rossi ha già riscontrato grande successo e si sta lavorando alle date dell’autunno 2026. Insieme al team del Festival era presente anche una delegazione dei licei Giordano e Silvestri.</p>
<p>All’interno del Festival proponiamo un percorso per le competenze trasversali e l’orientamento PCTO estremamente significativo per lo sviluppo di nuove capacità, abilità delle ragazze e dei ragazzi, la figura in uscita è “Animatore della Cultura del Mediterraneo”. Il progetto didattico convalida 50 ore di PCTO il percorso Paideia dei Naviganti. È possibile “fare impresa” tutelando, valorizzando e promuovendo i beni culturali attraverso la progettazione e la realizzazione di eventi che mirano alla valorizzazione del territorio, in un’ottica di sostenibilità.</p>
<p></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Premio speciale a Maria Carla Palermo</title>
<link>https://www.italia24.news/premio-speciale-a-maria-carla-palermo</link>
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<description><![CDATA[ Riconoscimento alla carriera per l’impegno culturale e professionale della storica dell’arte, protagonista di numerosi progetti dedicati alla valorizzazione del patrimonio italiano ]]></description>
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<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 17:50:35 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riconoscimento speciale per Maria Carla Palermo e Angelo Cannavacciuolo alla Camera dei Deputati durante l’evento “Quando l’amore uccide”</p>
<p></p>
<p>Grande emozione e partecipazione alla Camera dei Deputati per la presentazione del libro “Quando l’amore uccide”, opera corale curata dalla Dott.ssa Antonella Cortese, che affronta con profondità e rigore il delicato tema della violenza di genere e delle dinamiche relazionali.</p>
<p></p>
<p>Durante l’incontro, svoltosi nella suggestiva Sala Regina e che ha visto la presenza di oltre 200 persone, tra cui rappresentanti delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine, del mondo accademico e della società civile, è stato conferito un premio speciale a Maria Carla Palermo e Angelo Cannavacciuolo per il loro contributo significativo all’opera.</p>
<p></p>
<p>Il riconoscimento, consegnato dalla Dott.ssa Stefania Castricone, Segretaria Nazionale del SINAFI, ha voluto premiare l’impegno dei due autori nel dare voce, attraverso la scrittura e la comunicazione professionale, a tematiche complesse e urgenti che toccano profondamente la nostra società. Entrambi sono giornalisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti della Campania e da decenni operano nel campo della comunicazione, contribuendo con sensibilità e competenza a promuovere cultura, informazione e riflessione sul mondo della violenza relazionale, della prevenzione e della tutela delle vittime.</p>
<p></p>
<p>La loro partecipazione all’opera ha aggiunto un valore letterario e umano di grande spessore, rendendo ancora più potente il messaggio del volume: educare all’amore autentico, riconoscere i segnali della violenza, costruire relazioni sane e consapevoli.</p>
<p></p>
<p>Il riconoscimento è stato accolto con commozione e gratitudine dai due autori, che hanno ribadito la necessità di continuare a parlare, scrivere e sensibilizzare sul tema della violenza relazionale, promuovendo il rispetto e la cultura dell’ascolto.</p>
<p></p>
<p>L’evento si è chiuso con un messaggio forte e condiviso: solo attraverso la cultura, la prevenzione e l’educazione è possibile costruire una società più giusta e libera dalla violenza.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Paolo Manna giudice della 5° edizione del Campionato Ufficiale del Mondo di Massaggio e Terapia Manuale</title>
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<description><![CDATA[ Il professionista italiano selezionato tra i giudici dell’edizione 2025, punto di riferimento internazionale nelle tecniche di massaggio e terapia manuale ]]></description>
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<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 17:46:55 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un campano tra i grandi del benessere globale Paolo Manna giudice alla 5ª edizione del Campionato Ufficiale del Mondo di Massaggio e Terapia Manuale.</p>
<p>Grande soddisfazione per la Campania, e in particolare per Pontelandolfo (BN), che vede tra i protagonisti della scena internazionale del benessere Paolo Manna, esperto in discipline olistiche e giudice ufficiale alla 5ª edizione del Campionato Ufficiale del Mondo di Massaggio e Terapia Manuale, svoltosi a Lecce nell’ambito di Hòlos – L’Arte della Cura e del Benessere.</p>
<p></p>
<p>Nella suggestiva cornice del Chiostro del ’500, Manna ha ricoperto il delicato e fondamentale ruolo di giudice valutatore, contribuendo con la sua esperienza e competenza al successo dell’edizione 2025.</p>
<p>La sua presenza ha rappresentato un autentico ponte tra professionalità tecnica, sensibilità umana e cultura del benessere, in piena sintonia con i valori promossi dal Congresso.</p>
<p></p>
<p>Da oltre quindici anni, Paolo Manna dirige la Spa dello Sport Hotel Pampeago, rinomato resort nel cuore delle Dolomiti. In questo contesto d’eccellenza ha saputo creare un connubio unico tra trattamenti terapeutici e ambiente naturale, valorizzando ogni esperienza dei clienti con cura, empatia e profonda conoscenza delle tecniche olistiche.</p>
<p>Il suo approccio, che integra tradizione e innovazione, ha fatto della Spa un punto di riferimento per chi cerca un benessere autentico e una rigenerazione profonda.</p>
<p></p>
<p>Durante l’evento, Manna ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a Jonathan Van Put, Presidente della Federazione Ufficiale del Mondo di Massaggio – Terapia Manuale – Nuad Thai ©️®️, per la fiducia accordata e per l’instancabile lavoro nel promuovere la cultura del massaggio a livello internazionale.</p>
<p></p>
<p>"Partecipare a questo Congresso è stato un grande onore. Ringrazio il Presidente Van Put per aver creato uno spazio di incontro autentico tra tradizioni millenarie e ricerca contemporanea. Hòlos rappresenta la strada giusta per unire le competenze, al servizio della salute globale dell’essere umano», ha dichiarato Manna a margine dell’evento"</p>
<p></p>
<p>La partecipazione di Manna e il suo contributo nel team di giudici confermano l’eccellenza professionale italiana nel panorama internazionale delle terapie manuali e della medicina integrata.</p>
<p>Un riconoscimento che va oltre il singolo, valorizzando una visione del benessere che pone la persona al centro, nella sua unità di corpo, mente e spirito.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Riapre a Napoli la storica Villa Palazzo Marchesale del 1400</title>
<link>https://www.italia24.news/riapre-la-storica-villa-palazzo-marchesale-del-1400</link>
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<description><![CDATA[ Un grande evento per la città: la dimora quattrocentesca torna a vivere tra cultura, arte ed enogastronomia ]]></description>
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<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 17:40:43 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riapre finalmente una delle strutture più belle e prestigiose del nostro territorio campano, riportata ai vecchi fasti dalla nuova proprietà, ovvero l’imprenditore Gaetano Autieri.</p>
<p>Sabato 15 novembre 2025, alle ore 18:00, si è tenuta la tanto attesa conferenza stampa di presentazione e inaugurazione di una delle “gemme” architettoniche più incantevoli in assoluto della terra campana: la storica Villa Palazzo Marchesale (1400) di Caivano, in provincia di Napoli, pronta a ritornare punto di riferimento per grandi eventi enogastronomici, socio-culturali, artistici e privati.</p>
<p>Un’opera imponente, fortemente voluta dalla nuova proprietà: il noto imprenditore Gaetano Autieri &amp; Famiglia.</p>
<p>Dunque assisteremo a un pomeriggio davvero magico e di élite, che partirà dalla conferenza stampa, presieduta da una rappresentanza della nuova proprietà e moderata dal direttivo di Enjoy Milano Produzioni, nella quale saranno presentati i primi grandi appuntamenti che la Villa ospiterà.</p>
<p>Al termine della conferenza è previsto il taglio del nastro e l’inaugurazione ufficiale dello storico palazzo, del quale potranno essere ammirate — grazie a una guida dedicata — anche le straordinarie bellezze delle sue stanze interne.</p>
<p>Seguirà l’esclusivo Galà di apertura, alla presenza di autorità istituzionali e ospiti provenienti dal mondo artistico, musicale, cinematografico e politico.</p>
<p>Ingresso solo su invito.</p>
<p>L’atmosfera sarà resa ancor più suggestiva dalla presenza di figuranti e attori in abiti dell’epoca, che accompagneranno gli ospiti in un vero e proprio viaggio nel tempo, impreziosendo l’intero evento grazie all’adesione amichevole del Conte Gennaro Cocorullo, presidente dell’associazione TEMPORA.</p>
<p>«Insomma, sì! Palazzo Marchesale torna finalmente a risplendere, mantenendo la propria storicità ma avvalendosi anche di un’anima contemporanea e al passo con i tempi», così Ida Angelino, comproprietaria della Villa nonché moglie dell’imprenditore Gaetano Autieri.</p>
<p>«La nostra sarà una conduzione familiare, dove ognuno ha il proprio ruolo ben preciso e la capacità di lavorare in team con amore e forte abnegazione. Infatti, anche i nostri figli, Marco e Matteo, sono stati e saranno fondamentali per proiettare sempre di più la struttura in una dimensione predisposta ad accogliere il futuro, nel rispetto della storia ma con lo sguardo aperto alla modernità».</p>
<p>Importante è anche la partnership siglata per l’allestimento degli eventi e la comunicazione, con la società Enjoy Milano Produzioni Nazionali, gruppo capitanato dal produttore, procuratore e manager di numerosi big musicali e personaggi dello spettacolo e della TV, Andrea Lybra.</p>
<p>Durante la conferenza stampa verrà inoltre presentato in anteprima il “Villaggio Natalizio di Palazzo Marchesale”, che sarà inaugurato l’8 dicembre e prenderà vita dal 22 al 29 dello stesso mese, per poi concludersi il 6 gennaio con un grande evento dedicato alla Befana.</p>
<p>Un appuntamento che trasformerà la dimora storica in un luogo incantato, tra luci, stand enogastronomici di qualità, spettacoli e attrazioni rivolte a grandi e bambini.</p>
<p>Tanti gli eventi in programma nella nuova stagione di Palazzo Marchesale:</p>
<p>il primo grande appuntamento sarà la “Cena con l’Artista” del 20 dicembre con Cristiano Turato (ex voce solista del gruppo Nomadi), che in chiave acustica riproporrà le storiche canzoni della band, protagoniste di oltre sessant’anni di grande musica italiana.</p>
<p>Un format elegante, che unirà spettacolo, musica e alta cucina in un’unica serata esclusiva, fino ad arrivare al grande cenone di Capodanno, per il quale si vocifera sia stata addirittura ingaggiata l’ex voce storica dei Matia Bazar, Roberta Faccani (voce solista dal Sanremo 2005).</p>
<p>La serata inaugurale sarà presentata dalla brillante giornalista e conduttrice televisiva Magda Mancuso e impreziosita dalle esibizioni musicali dell’orchestra popolare Napoli Caput Mundi, con alla voce e chitarra il M° Gino Accardo (ex chitarrista di Roberto Murolo).</p>
<p>Infine, la comunicazione nazionale e la gestione accrediti stampa saranno dirette dall’Ufficio Stampa Enjoy Milano, coordinato dalle giornaliste Maria Carla Palermo e Veronica Caprio, che cureranno l’accoglienza degli operatori media e garantiranno il corretto svolgimento della serata.</p>
<p>Con questa nuova apertura, Palazzo Marchesale si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio, fondendo eleganza, tradizione e innovazione.</p>]]> </content:encoded>
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<title>A dicembre la finalissima di Moda in Tour 2025, l’evento&#45;sfilata che fa trend in Campania</title>
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<description><![CDATA[ Domenica 07 dicembre l’evento firmato Mondo Eventi Campania celebra 29 anni di successi nel mondo della moda e dello show business ]]></description>
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<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 12:49:27 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>La Campania si tinge di moda. Domenica 7 dicembre, in una location di eccezione della provincia di Napoli, si terrà la finalissima della edizione 2025 di Moda in Tour, il prestigioso evento organizzato da Mondo Eventi Campania Agency nella persona del patron Carlo Sommella. L’agenzia di moda, TV e eventi quest’anno ha compiuto 29 anni di attività, un punto di riferimento in tutto il Sud Italia e non solo per eventi di moda, book fotografici, casting di spettacolo, calendari e foto promozionali per noti brand del territorio.</p>
<p>Ancora una volta l’agenzia realizzerà il proprio evento-sfilata suddividendolo in “Miss e Mister Baby New Generation”, quinta edizione, con i suoi bambini e bambine di 3 e 4 anni (categoria junior), quelli compresi fra 5 e 11 anni, nonché per i ragazzi di sesso maschile di 12 e 13 anni (categoria teenager). Per la sesta edizione di “Miss Neapolis” sono previste le categorie “teenager” di ragazze di 12 e 13 anni e quella di ragazze con età compresa fra i 14 e i 28 anni.</p>
<p>Tutti i partecipanti sfileranno in abito casual e elegante davanti a una giuria di esperti del settore della moda, del cinema, dello spettacolo, dell’informazione e della cultura, che li valuteranno attentamente e oculatamente, e saranno immortalati dagli scatti del fotografo Gaetano Sarno.</p>
<p>L’evento sarà condotto dalla bella cantante e presentatrice di eventi Valentina De Nigris che intratterrà il pubblico anche in qualità di cantante con i suoi ultimi successi discografici che proprio in queste settimane stanno scalando le classifiche degli store digitali,</p>
<p>“Moda in Tour è la giusta occasione perché i nostri partecipanti possano dimostrare la loro predisposizione a entrare nel mondo della moda, non solo per la bellezza e l’aspetto fisico” dichiara il patron Carlo Sommella, “ma anche per la loro spigliatezza, simpatia, qualità e capacità di tenere la passerella, tutte doti importanti per poter entrare dalla porta giusta nello star system, nel fashion, nel campo del teatro e della pubblicità giornalistica e televisiva”.</p>
<p>Tante sono le location che hanno ospitato Moda in Tour negli anni, nelle cornici delle città di Napoli, Pozzuoli, Quarto, Licola, Varcaturo, Ercolano: ville per ricevimenti, ristoranti, parchi giochi, teatri che con i loro ambienti accoglienti e pieni di luci accolgono i partecipanti e i loro ospiti in uno degli eventi più conosciuti e amati del territorio.</p>
<p>Tanti coloro che con la loro esperienza sono stati, e saranno anche in questa occasione, presenti all’evento di dicembre: in primis il press office di Mondo Eventi Campania Agency, il videomaker e regista Davide Guida, editore della testata DGNews e dell’agenzia DGPhotoArt, che collabora anche attivamente nella organizzazione dell’evento a fianco del patron. Quindi, tanti attori di cinema, TV e teatro: Ciro Cocozza, Enzo Frattini, Salvatore Borruto, Gianni Capezzuto, Gigliola De Simone, Ciro Andolfo, Luigi Chiocca, Sofia Margarita, modelli e modelle come Bryan Dominic Alviggi, Viviana Cocozza, Federica Todisco, Luisa Librano, Serena De Caprio, il fotografo Dario Greco, i giornalisti Claudio Ciotola e Stefania Monfrecola, i produttori e manager Adele Sicignano, Carlo Mey Famularo (autore della sigla di “Un posto al sole”), Carmine Troisi e Marinella Ciliberti, i cantanti Iris, Patty Ilardo, Ciro Landi, Pina Spinosa, Franco Manna, e ancora showman e intrattenitori come Lilly Amati, Mirko e Marco Corpo, Ryan Sansivieri, Savio Morelli, Frank Tellina, il duo comico Rosaria &amp; Felice, e ancora Claudio Canzanella, Luigi Calì, Paolo Morante, Chiara e Antonio Cernicchiara, Titti Petrucci, Enza Guadagni e tanti altri ancora.</p>
<p>La serata sarà tinta di momenti di cabaret, musica e spettacolo e verrà trasmessa dal network televisivo Napoflix in Campania (canale 86 del digitale terrestre) e nel basso Lazio.</p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Aestetica &#45; Beauty &amp;amp; Wellness Exibition</title>
<link>https://www.italia24.news/aestetica-beauty-wellness-exhibition</link>
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<description><![CDATA[ Dall’08 al 10 novembre Napoli si trasforma nella capitale della bellezza ]]></description>
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<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 12:10:16 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<div><b>28ª edizione: Napoli si trasforma nella capitale della bellezza</b></div>
<div></div>
<div>Dall’<b>8 al 10 novembre 2025</b>, la<span> </span><b>Mostra d’Oltremare di Napoli</b><span> </span>tornerà a essere il punto di riferimento per il mondo dell’estetica, del benessere e dell’hairstyle con la<span> </span><b>28ª edizione di Aestetica – Beauty &amp; Wellness Exhibition</b>, la manifestazione più importante del settore nel Centro-Sud Italia.</div>
<div></div>
<div>Anche quest’anno l’evento accoglierà<span> </span><b>oltre 160 aziende espositrici</b><span> </span>e più di<span> </span><b>40.000 visitatori professionali</b>, tra operatori, scuole, buyer e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero. Una tre giorni dedicata al<span> </span><b>business, alla formazione, alle tendenze e allo spettacolo</b>, pronta a superare i risultati delle edizioni precedenti.</div>
<div></div>
<div>Sul palco torneranno i format più amati dal pubblico: l’<b>Aestetica Barber Contest</b>, sostenuto da brand internazionali come<span> </span><i>Wahl</i><span> </span>e<span> </span><i>Panasonic</i>, e l’<b>Aestetica Nails Challenge</b>, che vedrà la partecipazione di una giuria internazionale e di competitor provenienti da tutto il mondo. Show, dimostrazioni, talk e competizioni renderanno Napoli, ancora una volta, la<span> </span><b>capitale italiana del beauty</b>.</div>
<div></div>
<div>Organizzata da<span> </span><b>Funtastic srls</b>, Aestetica continua a crescere ed evolversi, confermandosi una<span> </span><b>vetrina d’eccellenza per il Made in Italy</b><span> </span>e un<span> </span><b>punto d’incontro strategico</b><span> </span>tra aziende, professionisti e nuove generazioni del settore. Un progetto in costante espansione che guarda al futuro anche attraverso la sua edizione milanese,<span> </span><b>Aestetica Milano Beauty Matching</b>, ormai parte integrante della<span> </span><b>Milano Beauty Week</b>.</div>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Scottojonno inaugura &amp;quot;Storie da Bere&amp;quot;: un nuovo format tra cultura, mixology e alta cucina nel cuore di Napoli</title>
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<description><![CDATA[  ]]></description>
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<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 12:09:30 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><b><span>ttojonno</span></b><span><span>, il rinomato locale situato sotto l'iconica Galleria Principe di Napoli, là dove un tempo risiedeva la tesoreria, è lieto di annunciare il lancio della kermesse "<b>Storie da Bere: tra Arte, Miti e Sapori napoletani</b>". Il format, innovativo e coinvolgente, nasce da un'idea dell'imprenditore </span><b>Luca Iannuzzi</b></span><span>, che ha voluto creare un luogo dove la storia, la cultura e la gastronomia napoletana si fondono in un'esperienza unica. Il primo appuntamento si è svolto giovedì 30 ottobre, promettendo un'esperienza immersiva che fonde la ricca cultura partenopea con l'eccellenza culinaria e l'arte della mixology.</span><span></span></p>
<p><span>Scottojonno, considerato uno dei caffè letterari più belli d'Italia, ha saputo rapidamente affermarsi come un indirizzo storico in città, pur avendo aperto solo nel 2023. Luca Iannuzzi ha plasmato uno spazio che è un vero e proprio salotto culturale, dove l'eleganza degli arredi e l'atmosfera suggestiva si uniscono a un'offerta di alta qualità, rendendolo un crocevia per artisti, intellettuali e appassionati di buon cibo e buona compagnia.</span><span></span></p>
<p><span>"Storie da Bere" si propone come un viaggio narrativo, dove ogni serata celebra una "storia" legata all'arte, alla storia di Napoli, a leggende o tradizioni culinarie. Attraverso interventi di esperti, performance artistiche e, naturalmente, un'offerta di drink e food pensata per l'occasione, l'obiettivo è offrire al pubblico un'esperienza coinvolgente che unisca cultura e convivialità.</span><span></span></p>
<p><span>Dopo il successo del primo appuntamento di ottobre, dedicato alle "Storie nascoste della Galleria", la kermesse proseguirà con un nuovo entusiasmante evento che si svolgerà <b>il 27 novembre: "Le leggende nere di Napoli"</b></span><span>. Un affascinante viaggio nelle leggende più misteriose, tra fantasmi e storie oscure che avvolgono la città di Napoli. Un'occasione imperdibile per esplorare il lato più enigmatico della città, accompagnati da un'offerta gastronomica e di drink studiata per l'occasione.</span><span></span></p>
<p><span>Scottojonno, insomma, si conferma come un punto di riferimento per chi desidera vivere Napoli in un modo nuovo e coinvolgente, dove ogni sapore, ogni sorso e ogni storia contribuiscono a creare un'esperienza indimenticabile, in linea con la visione di un locale che sia al contempo moderno e profondamente radicato nella tradizione partenopea.</span><span></span></p>
<p><b><span>Il nuovo menù dello Chef Marco Ambrosino: un viaggio nei sapori nascosti di Napoli</span></b><span></span></p>
<p><span>Nel nuovissimo menù, curato dal talentuoso <b>Chef Marco Ambrosino</b></span><span>, ogni piatto è una narrazione, un "varco infuocato" o un "sentiero nascosto" che svela i segreti e le tradizioni culinarie di Napoli, trasformando il pasto in un'esperienza quasi mistica. Ambrosino, con la sua cucina d'autore, riesce a reinterpretare la tradizione napoletana con un tocco contemporaneo, attingendo a ingredienti locali e tecniche innovative.</span><span></span></p>
<p><span>Il menù si articola in diverse sezioni evocative:</span><span></span></p>
<p><span><span>·<span>         </span></span><b>I varchi infuocati (il pane tostato):</b><span></span></span> fette di pane tostato che diventano portali mistici per un'esperienza di gusto intensa, quasi mistica. Tra questi, spiccano <b><span>'O Giardino d'e Vergini</span></b><span> (con salsa romesco, peschiole e salsa al basilico, che evoca i giardini segreti del Rione Sanità), </span><b><span>Il Sorriso della Bella 'Mbriana</span></b><span> (con acciughe, mascarpone, limone e pepe, ispirato alla fata del focolare che protegge la casa e porta fortuna) e </span><b><span>Il Sospiro di Maria Longa</span></b><span> (sarde affumicate, cipolla infornata e arancia, in ricordo di una figura leggendaria di Forcella legata al quartiere di Forcella).</span><span></span></p>
<p><span><span>·<span>         </span></span><b><span></span></b></span><b><span>I sentieri nascosti (i pani farciti):</span></b><span> panini robusti e ricchi, veri e propri scrigni di sapori che vibrano sotto i sampietrini e nelle leggende sussurrate. Tra le proposte: <b>Il viaggio del Masaniello</b> (con pastrami, cetriolo e cavolo cappuccio, che simboleggia la forza rivoluzionaria del popolo), <b>O' cuore 'e Pulcinella</b> (pane cafone con caprino, composta di fichi e prosciutto crudo, che celebra l'iconica maschera napoletana dal cuore grande e dalle mille sfaccettature) e <b>La scia di Caracciolo</b> (pan brioche con uova, pepe, cipollotto e salsa al lime, omaggio all'ammiraglio Francesco Caracciolo e al suo legame indissolubile con il mare di Napoli).</span><span></span></p>
<p><span><span>·<span>         </span></span><b><span></span></b></span><b><span>Le storie svelate (i piatti):</span></b><span> pietanze che sono veri e propri racconti, ispirati a figure leggendarie e luoghi enigmatici che hanno marchiato la città eterna. Da <b>L'Oracolo di Sibilla</b> (humus di ceci, verdure cotte e crude, dressing al miso e sambuco, ispirato alle profezie di Cuma e alla saggezza millenaria della Campania), a <b>Il bacio della Janara</b> (fresella con pomodoro alla brace, feta, cipolla rossa e aneto, che evoca le streghe benevole del folklore campano e il loro tocco misterioso). Si prosegue con <b>Il velo del Cristo</b> (carpaccio di tonno affumicato, finocchio, arance e salsa allo zafferano, in omaggio al celebre capolavoro scultoreo custodito nella Cappella Sansevero) e <b>Lo scrigno del Tasso</b> (insalata di gamberi, radicchio, noci, olive, salsa cocktail e chimichurri, che ricorda il poeta Torquato Tasso e il suo mondo di segreti e passioni). Infine, <b>Il sigillo di San Lorenzo</b> (carne salada, senape, capperi e salsa alla nocciola, in riferimento alla basilica omonima e ai suoi misteri archeologici) e <b>Il morso del Cardinale</b> (roast beef, indivia, pane tostato, salsa caesar e parmigiano, che evoca l'opulenza e gli intrighi delle corti napoletane).</span><span></span></p>
<p><b><span></span></b><b><span>La nuova drink list di Mirko Lamagna: incantesimi da bere</span></b><span></span></p>
<p><span>A completare l'offerta gastronomica, il talentuoso bartender gourmet <b>Mirko Lamagna</b></span><span> ha ideato una nuova e affascinante drink list, anch'essa intrisa di narrazioni e riferimenti alla cultura napoletana. I cocktail sono veri e propri "incantesimi" che promettono di rapire i sensi, equilibrando sapientemente ingredienti per creare esperienze uniche e memorabili.</span><span></span></p>
<p><span>Tra le proposte più evocative:</span><span></span></p>
<p><span><span>·<span>         </span></span><b>Il canto della Janara</b><span></span></span> (Whisky, Sherry, Noce, Pera): avvolgente e oscuro, come un sortilegio benevolo sussurrato tra i vicoli del Sannio. La noce, ingrediente chiave, simboleggia il frutto della terra e della memoria.<span></span></p>
<p><span><span>·<span>         </span></span><b><span></span></b></span><b><span>La maschera di Colapesce</span></b><span> (Tequila, Mezcal, Mango, Pasta di Nocciola): un duello teatrale tra mare e fuoco. Il mango, ingrediente chiave, è il frutto inatteso che unisce due mondi, richiamando la leggenda dell'uomo-pesce che emerge dagli abissi per sostenere la città.</span><span></span></p>
<p><span><span>·<span>         </span></span><b><span></span></b></span><b><span>L'eco delle anime pezzentelle</span></b><span> (Rum, Olio di Sakè, Ananas): etereo e profondo, come un respiro che aleggia nel Cimitero delle Fontanelle. Il Sakè, ingrediente chiave, rappresenta il viaggio ultraterreno, un abbraccio ultraterreno tra il rum dei Caraibi e il sakè del Giappone.</span></p>]]> </content:encoded>
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<title>Totò e la sua Napoli &#45; Mostra  Palazzo Reale</title>
<link>https://www.italia24.news/toto-e-la-sua-napoli-mostra-palazzo-reale</link>
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<description><![CDATA[  ]]></description>
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<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 12:05:39 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span>Nella sede di <b>Palazzo Reale a Napoli</b>, <b>Sala Belvedere</b>, da domani 31 ottobre fino al 25 gennaio 2026, aprirà la mostra <b><i>Totò e la sua Napoli</i>, l’inedita esposizione che celebra il grande legame inscindibile tra Totò e Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli</b>. Proprio in virtù di questo forte legame si è scelto di ospitare, nella città da lui tanto amata, questa mostra che omaggia uno dei suoi figli più illustri e simbolo universale di napoletanità e genialità comica, come prima tappa di un progetto che proseguirà a New York nella prossima primavera, proseguendo idealmente quel ponte culturale tra Napoli e il mondo che l’attore ha sempre rappresentato.</span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La mostra <b><i>Totò e la sua Napoli</i></b> è promossa dal <b>Comitato Nazionale Neapolis 2500</b> con il <b>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Palazzo Reale di Napoli</b> (<b>Ministero della Cultura</b>), con la partecipazione degli <b>Eredi Totò</b>, con la collaborazione di <b>Rai Teche</b> e <b>Archivio Storico Luce</b>. </span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il progetto è a cura di <b>Alessandro Nicosia</b> e <b>Marino Niola</b> ed è organizzato e prodotto da <b>C.O.R. Creare Organizzare Realizzare</b>.</span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><i><span>Totò e la sua Napoli</span></i></b><span> si propone di far affiorare quel legame tra Antonio de Curtis e la città dove si è formato il suo sguardo, affinato il suo linguaggio comico e costruito quel volto inconfondibile ma provvisorio, pronto a cambiare fattezze, come ogni maschera che si rispetti. Come emerge dall’esposizione, è impossibile parlare di Totò senza parlare di Napoli, la grande sorgente della sua attorialità ma anche della sua personalità. Della sua capacità di essere uno, nessuno e centomila.</span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Di fatto Totò – come sostiene Marino Niola – “riassume le mille identità di una Napoli che diventa teatro universale, grande metafora della condizione umana. La città lo ha amato moltissimo e incondizionatamente perché ciascun napoletano si è riconosciuto in una delle mille sfaccettature di questa maschera interclassista. Personaggio e persona nel senso letterale del termine che significa appunto maschera. In effetti <i>Totò e la sua Napoli</i> vuole mostrare come Partenope ha modellato Totò e come Totò ha rimodellato Partenope, in tutta la sua miseria e nobiltà, facendone un simbolo che rappresenta tutti coloro che in ogni paese del mondo si sentono vesuviani”.</span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La faccia di Totò era un qui pro quo. Come ogni maschera che si rispetti. La sua asimmetria, da virgola fuori posto, gli dava quell’aria stralunata, da burattino cubista. “Dicono che ho la faccia triste. Non ce l’ho triste. Ce l’ho storta perché mi sono rotto il naso”. Lo ripeteva spesso per prendere le distanze da quelli che facevano troppa filosofia sulla sua comicità. A chi lo considerava un cugino di Pulcinella o un nipote di Arlecchino, lui rispondeva con un’alzata di spalle che voleva dire “Ma mi faccia il piacere!”</span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Così ogni volta il principe de Curtis si nascondeva dietro il personaggio che lui era e non era, tanto che parlava di sé in terza persona. “Totò è un buffone serissimo. Incontrandomi per la prima volta mi disse che avevo proprio la faccia che serviva a lui”. “Uno snobismo plebeo e insieme una sprezzatura aristocratica – dice il curatore – come quella dei grandi attori della Commedia dell’Arte che si facevano ritrarre con la maschera in mano e mai sul volto, per sottolineare quell’<wbr>impercettibile abisso che li separa. Per far capire che il personaggio non è la persona, ma il suo doppio. E in questo, Totò era la maschera perfetta di Napoli, una città-mondo che è facile riconoscere ma che è difficile conoscere”. Popolata com’è di marionette stralunate, di parole in libertà, di caratteristi h24, di personaggi in cerca di autore “ricchi di guai, di beffe subite, di appetiti arretrati”. Che lui ha trasformato in una umanissima metafora che fa di Partenope un luogo dell’anima e proietta Napoli oltre Napoli.</span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il visitatore potrà ripercorrere il suo mondo e la sua storia <b>attraverso documenti originali, manufatti, ricordi, fotografie, filmati, costumi, installazioni mediali, ricostruzioni scenografiche, manifesti e locandine, giornali, testimonianze di coloro che lo hanno amato.</b></span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span>La mostra si articola in sezioni tematiche che ripercorrono la vita e la carriera dell’artista: </span></b><i><span>Le origini, Il Rione Sanità, Il teatro, Le canzoni, Il cinema, Le poesie, Un maestro insostituibile, Totò e le bellezze della sua Napoli, Il saluto della sua Napoli</span></i><span>. Ci sarà spazio anche per i focus su <i>Il Principe di Bisanzio</i> e <i>Gli amori di Totò</i>.</span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Un momento particolarmente emozionante dell’esposizione sarà l’ascolto dell’orazione funebre tenuta il 17 aprile 1967 da un Nino Taranto che non riesce a trattenere il pianto in piazza del Carmine davanti a centomila persone in lacrime.</span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><i><span>Totò e la sua Napoli</span></i></b><span>, sarà accompagnata da un importante catalogo pubblicato da <b>Gangemi Editore</b>, un volume che raccoglie storia, immagini e un ricco repertorio di straordinarie testimonianze, offrendo una profonda comprensione del suo spirito eclettico in cui molti giovani si ritrovano condividendo la sua voglia di libertà.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Buon compleanno Dieta Mediterranea</title>
<link>https://www.italia24.news/buon-compleanno-dieta-mediterranea</link>
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<description><![CDATA[ Pollica celebra 15 anni di patrimonio Unesco con una grande festa di comunità. Tre giorni tra Acciaroli, Pioppi e Pollica. Venerdì 14 artisti di strada e stand di CiboCilento; sabato 15 il Brunori Sas e il Global Summit; domenica 16 la grande Tavolata con 600 posti ]]></description>
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<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 09:22:51 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Pollica, cuore pulsante della Dieta Mediterranea e Comunità Emblematica UNESCO, si prepara a spegnere le candeline per il 15 anniversario del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Da venerdì 14 a domenica 16 novembre 2025, il Comune di Pollica, Segretariato Permanente delle Comunità Emblematiche UNESCO della Dieta Mediterranea, promuove <b>“Buon compleanno Dieta Mediterranea”</b>, un evento diffuso tra Acciaroli, Pioppi e il borgo storico di Pollica: tre giorni di incontri internazionali, musica, convivialità e gusto, per celebrare un patrimonio che continua a unire popoli, generazioni e culture attorno alla tavola.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 3.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Era il novembre 2010 quando la Dieta Mediterranea veniva iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Quindici anni dopo, Pollica – custode di questo modello di vita fondato su <b>cibo, convivialità, stagionalità, sostenibilità e senso di appartenenza</b>, rinnova la promessa fatta al mondo: tutelare e tramandare una cultura che è al tempo stesso tradizione, innovazione e strumento di futuro.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 3.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Le <b>celebrazioni ufficiali del 15° anniversario</b> si apriranno <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">venerdì 14 novembre</b> con un’anteprima di festa nel borgo marinaro di Acciaroli, animato da <b>artisti di strada</b> e dagli stand di <b>CiboCilento</b>, il mercato esperienziale che racconta il territorio attraverso le sue produzioni autentiche.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 3.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Sabato 15</span></b><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';"> novembre, il <b>Castello dei Principi Capano</b> (sede del Centro Studi “Angelo Vassallo”) ospiterà il <b>Global Summit Mediterranean Diet</b>, articolato nel <span style="mso-bidi-font-style: italic;">Food Systems Dialogue</span> e nel <span style="mso-bidi-font-style: italic;">Mediterranean Diet Symposium</span>. Scienziati, accademici, rappresentanti delle Nazioni Unite, delle Cattedre UNESCO e delle Comunità Emblematiche si confronteranno sui temi della salute planetaria, della resilienza alimentare, dell’educazione e della governance del cibo. Saranno presenti, tra gli altri, <b>Sara Roversi</b> (Future Food Institute), <b>Danilo Ercolini</b> (Università Federico II), <b>Giovanni Quaranta</b> (Università della Basilicata), <b>Vincenzo Naddeo</b> (Università di Salerno), <b>Pier Luigi Petrillo</b> (Unitelma Sapienza e Cattedra UNESCO), e keynote speaker provenienti da Arabia Saudita, Turchia, Grecia e FAO.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 3.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Il pomeriggio proseguirà con il <b>Mediterranean Convivium</b>, un pranzo collettivo curato dall’IOC Ancel Keys e dai cuochi del territorio, simbolo di quella convivialità che è il cuore stesso della Dieta Mediterranea. In serata, Acciaroli si trasformerà in un grande palcoscenico all’aperto con la <b>Festa della Comunità</b>: musica, racconti e buon cibo per dire insieme <span style="mso-bidi-font-style: italic;">“Buon compleanno Dieta Mediterranea!”</span>. <o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 2.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Gran finale con <b>Brunori Sas</b> con il format <em><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">“Racconti Sonori”. I</span></em>ntervistato dalla giornalista <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Annamaria Punzo</span></strong>, con la sua musica e le sue parole, Brunori offrirà uno sguardo poetico e ironico sulla vita, lo stesso sguardo grato e meravigliato che il Mediterraneo ci insegna ad avere ogni giorno.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 3.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Domenica 16</span></b><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';"> novembre la festa si sposterà nuovamente tra Pioppi e Acciaroli. In mattinata, spazio ai bambini con lo spettacolo “Il segreto della piramide cilentana”, poi l’atteso momento di incontro e condivisione: <b>La Tavolata del Cilento</b>, che riunirà 600 persone nel cuore del borgo di Acciaroli per un pranzo collettivo lungo le stradine del centro, simbolo della socialità e dell’accoglienza che definiscono il vivere mediterraneo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 3.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Nel pomeriggio, al <b>Teatro Sala Ancel Keys di Pioppi</b>, si terrà la <b>cerimonia di nomina degli Ambasciatori della Dieta Mediterranea</b>, riconoscimento conferito a personalità che si sono distinte nella tutela e nella diffusione dei valori di questo stile di vita. La giornata si concluderà con una <b>degustazione gratuita</b> dei prodotti tipici presso il <b>Museo Vivo del Mare</b> e con l’esibizione live del gruppo <b>Etnikàntaro</b>, tra sonorità popolari e suggestioni mediterranee.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 3.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Le celebrazioni coinvolgeranno un’ampia rete di protagonisti: studenti delle scuole alberghiere, giovani del network FAO Youth, università italiane e internazionali, giornalisti, rappresentanti della food industry e delle comunità emblematiche UNESCO, tutti uniti dall’obiettivo di rafforzare la Dieta Mediterranea come <b>patrimonio vivente</b> e leva di trasformazione verso un futuro più sostenibile.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 3.0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';">Pollica, dunque, non celebra solo un anniversario, ma riafferma una visione:</span></b><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';"> quella di una comunità che crede nel valore del cibo come cultura, nella biodiversità come risorsa e nella convivialità come forma di pace. Un messaggio che dal Cilento continua a ispirare il mondo. </span><em><span lang="it" style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">L’evento è realizzato nell’ambito dell’Accordo per la coesione della Regione Campania, progetto finanziato con la delibera CIPESS n. 70/2024 – Titolo del progetto “Cilento, un modo di vivere” – Area Tematica 06 Cultura.</span></em><span lang="it"><o:p></o:p></span></p>]]> </content:encoded>
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<title>Contursi 1350. L’assedio e l&amp;apos;orgoglio: rievocazione storica il 15 e 16 novembre a Contursi Terme</title>
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<description><![CDATA[ Il 15 e 16 novembre 2025 a Contursi Terme due giornate di rievocazione che trasformeranno il borgo in un vero viaggio nel tempo ]]></description>
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<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 15:54:36 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<h3 class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; text-transform: uppercase;"></span>Contursi 1350. L'assedio e l'orgoglio</h3>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Nella primavera del 1350, il re Luigi d’Angiò d’Ungheria marciava verso Napoli con un potente esercito, deciso a conquistare il regno che sentiva suo. Tutti i signori locali si affrettarono a giurargli fedeltà, tranne i castellani di Contursi. Le cronache medievali raccontano che il re, furioso, rase al suolo la fortezza.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Eppure gli studi più recenti hanno svelato un’altra verità: il castello non fu distrutto. Perché Luigi, spietato con tanti altri, mostrò clemenza proprio a Contursi? Per errore? Per calcolo strategico? Forse perché abbattere la fortezza avrebbe significato rinunciare a un punto difensivo cruciale sulla via per Napoli.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Da questo enigma storico prende vita <b><i>Contursi 1350. L’assedio e l’orgoglio</i></b>, in programma il <b>15 e 16 novembre 2025 a Contursi Terme</b>, due giornate di rievocazione che trasformeranno il borgo in un vero viaggio nel tempo.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Non un Medioevo da film, ma una ricostruzione storica rigorosa, lontana dai cliché e dalle immagini stereotipate. L’evento nasce da un progetto scientificamente curato da storici, archeologi e storici dell’arte, che hanno garantito l’accuratezza filologica di ogni dettaglio: dagli allestimenti alle musiche, fino alla preparazione delle pietanze. Il risultato è un’esperienza di alto profilo culturale, capace di coniugare rigore storico e intrattenimento. Un Medioevo sobrio ma affascinante, fatto di musiche, danze, spettacoli, gastronomia e scene di vita quotidiana.<o:p></o:p><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Le taverne del borgo proporranno cibi e bevande della dieta medievale, come l’ippocrasso. Le strade saranno animate da musici, attori e rievocatori che daranno vita alle vicende del 1350. Saranno esposte macchine d’assedio, dimostrazioni di armigeri e antichi mestieri: il maniscalco, l’alchimista, il candelaio, il notaio.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Nel tardo pomeriggio spazio a concerti di musica medievale e a compagnie di danza che coinvolgeranno il pubblico insegnando i passi base delle danze d’epoca.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Tra i vicoli del borgo, le taverne e le locande offriranno un autentico percorso gastronomico che restituisce con fedeltà sapori, aromi e usanze del Trecento. Le ricette e le pietanze proposte sono frutto di un attento lavoro di ricerca e selezione, basato su fonti storiche e documenti dell’epoca. Un modo per riscoprire il Medioevo non solo attraverso la storia e le scene di vita quotidiana, ma anche attraverso la convivialità e i sapori che, allora come oggi, univano le persone attorno alla tavola.<o:p></o:p><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Il progetto è il frutto di un ampio lavoro di squadra che ha coinvolto associazioni, gruppi di rievocazione, artigiani e ristoratori locali. Una collaborazione che ha reso possibile un programma capace di valorizzare non solo la storia, ma anche la vitalità e le tradizioni di Contursi Terme.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">L’evento, realizzato con il sostegno della <b>Regione Campania</b>, è organizzato dal <b>Comune di Contursi Terme</b> e dalla Fondazione di Partecipazione Costruire ETS, in collaborazione con l’associazione Erchemperto, la Compagnia di Teatro del Bianconiglio, l’associazione Chiana, l’associazione Gli Arcieri del Sele, l’associazione Storico Culturale Artisti e Mercanti del Conte Ruggiero, la compagnia Idea Live APS, l’arpista Francesco Nubivago e il flautista Giovanni Mazzeo, i Menestrelli del Borgo, la compagnia di danze medievali Contrapasso.<o:p></o:p></p>]]> </content:encoded>
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<title>Raid Festivals: due nuovi appuntamenti al Teatro Partenio di Avellino</title>
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<description><![CDATA[ Mercoledì 12 novembre Adriana Borriello con Timelessness Dances. Venerdì 14 Borderlinedanza con Pèlerinage, omaggio al maestro Micha van Hoecke ]]></description>
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<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 11:30:09 +0100</pubDate>
<dc:creator>Silvia De Cesare</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">La</span><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;"> </span><strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-weight: normal;">Rassegna Interregionale Danza – </span></strong><strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif; mso-bidi-font-weight: normal;">RA.I.D Festivals</span></strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"> prosegue il suo viaggio tra linguaggi, corpi e territori, confermando la sua vocazione internazionale e sperimentale.</span><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;"> <o:p></o:p></span></h3>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Mercoledì 12 novembre</span></strong><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;"> alle 20 la rassegna torna <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">al Teatro Partenio di Avellino</b> e propone <em><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;">Timelessness Dances</span></b></em>, nuova creazione della coreografa <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Adriana Borriello</span></strong>, figura di spicco della danza contemporanea europea. Lo spettacolo nasce come <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">un concerto per corpi</span></strong>, dove <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">coreografia, improvvisazione, partitura musicale e suono dal vivo</span></strong> si intrecciano in un’esperienza sensoriale che invita a “vivere la danza come forma di ascolto”.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Sul palco, i corpi dei performer diventano essi stessi strumenti sonori: grazie a microfoni disposti sul corpo, i movimenti generano <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">feedback acustici</span></strong> che si fondono con la <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">composizione musicale di Thierry De Mey</span></strong>, elaborata dal vivo dal <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">compositore elettroacustico Edoardo Maria Bellucci</span></strong>. Il risultato è un intreccio tra gesto e suono, tra visione e percezione acustica, dove ogni istante si rinnova in una <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">“musica del movimento”</span></strong> in continuo mutamento. <em><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;">Timelessness Dances</span></em> è anche un progetto modulare, un percorso in evoluzione che, tappa dopo tappa, genera nuovi oggetti performativi e nuovi interpreti. </span></p>
<p><img src="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x_6911be6de652d.webp" alt=""></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Adriana Borriello, danzatrice, coreografa e pedagoga, si è formata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e al Mudra di Maurice Béjart a Bruxelles. Fondatrice della propria compagnia nel 1986, è stata tra le protagoniste della scena europea collaborando con Anne Teresa De Keersmaeker e numerose istituzioni internazionali. Nel 2022 ha ricevuto il <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Premio alla Carriera per la Coreografia</span></strong> del <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Premio Internazionale Ivo Chiesa</span></strong> – Teatro Nazionale di Genova.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Due giorni dopo, <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">venerdì 14 novembre</span></strong>, alle 20, il Teatro Partenio ospita il ritorno di <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Borderlinedanza</span></strong> con <em><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;">Pèlerinage</span></b></em>, riallestimento della celebre coreografia di <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Micha van Hoecke</span></strong>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">a cura della moglie</b> <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Miki Matsuse</span></strong>. Un viaggio spirituale e umano, tra danza, musica e parola, che attraversa i <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">sentieri dell’anima</span></strong> sulle orme dei pellegrini medievali. Il lavoro intreccia <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">liturgia gregoriana, blues e gospel</span></strong>, accostando le parole di <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">mistici e poeti</span></strong> alle musiche di <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">Berlioz, Rachmaninov, Bob Dylan, Wynton Marsalis e Keith Jarrett</span></strong>.<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><o:p></o:p></b></span></p>
<p><img src="https://www.italia24.news/uploads/images/202511/image_870x_6911be86a4fda.webp" alt=""></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;">In scena, dieci interpreti della compagnia, guidati da <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Claudio Malangone,</span></strong> danno corpo a un mosaico devozionale che parla di fede, ricerca interiore e rinascita. <em><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;">Pèlerinage</span></em><i style="mso-bidi-font-style: normal;"> </i>è una <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">produzione Borderlinedanza 2025</span></strong>, in co-produzione con <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">FIND Festival Internazionale Nuova Danza</span></strong>, con il contributo del <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">MIC</span></strong>, della <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Regione Campania</span></strong>, di <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">RA.I.D Festivals</span></strong> e della <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Residenza C.Re.A.Re. Campania</span></strong>. Il riallestimento, curato da <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Miki Matsuse</span></strong>, restituisce al pubblico l’essenza poetica del grande coreografo belga, scomparso da pochi anni, che ha saputo fondere danza e teatro in un linguaggio profondamente umano e spirituale.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 15.0pt; mso-line-height-rule: exactly; margin: 3.0pt 0cm .0001pt 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;">Con queste due nuove date, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">RA.I.D Festivals</b> riafferma la propria identità di <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;">crocevia per la danza contemporanea</span></strong>, dove memoria e innovazione si incontrano, e il gesto diventa racconto, viaggio, esperienza condivisa. Dal dialogo tra maestri come Adriana Borriello e Micha van Hoecke, fino alle nuove generazioni di danzatori e coreografi, il festival continua a esplorare i confini della scena contemporanea, trasformando la Campania in un territorio vivo di <strong><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">arte, pensiero e movimento</span></strong>.<o:p></o:p></span></p>]]> </content:encoded>
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