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<title>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Eventi</title>
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<description>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Eventi</description>
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<dc:rights>©2026 Italia24 News &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

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<title>L’Aquila capitale dell’astrofisica: al via il congresso SAIt tra onde gravitazionali e sfide future</title>
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<description><![CDATA[ Dal 4 all’8 maggio il Società Astronomica Italiana riunisce nella L&#039;Aquila oltre 100 esperti: al centro missioni come James Webb Space Telescope, Euclid e il futuro dell’Einstein Telescope ]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:39:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Le grandi sfide dell'astrofisica mondiale sbarcano a L'Aquila. <strong>Dal 4 all'8 maggio 2026, il Palazzo dell'Emiciclo della città dell'Aquila ospiterà infatti il LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana (SAIt), intitolato "I dieci anni delle onde gravitazionali e le sfide astrofisiche del prossimo decennio"</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">L'evento, organizzato dalla <strong>SAIt in collaborazione con l'Osservatorio Astronomico d'Abruzzo dell'Istituto Nazionale di Astrofisica </strong>(INAF), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale d'Abruzzo e del Comune dell'Aquila,<strong> riunirà nel capoluogo abruzzese</strong>, Capitale Italiana della Cultura 2026, <strong>oltre 100 tra astronomi professionisti, ricercatori, studenti e docenti per fare il punto su un decennio di scoperte rivoluzionarie</strong>. Tra i partecipanti, una nutrita delegazione sarà composta da <strong>giovani dottorandi e assegnisti di ricerca</strong>, a testimonianza della vitalità del comparto astrofisico italiano, tra i più produttivi a livello globale.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Al centro del dibattito ci saranno i successi delle missioni spaziali James Webb ed Euclid, i dati sulla Via Lattea raccolti dalla missione Gaia</strong>. Si parlerà inoltre di <strong>scoperte rivoluzionarie</strong>, come la rivelazione delle onde gravitazionali, che ha aperto un nuovo modo di osservare l'universo. Lo <strong>sguardo sarà poi rivolto al futuro</strong>: si discuteranno infatti le prospettive della ricerca italiana, con un <strong>focus sulle grandi infrastrutture internazionali in arrivo</strong>, come l'<strong>Osservatorio SKAO, l'Osservatorio CTA e l'Extremely Large Telescope</strong>. <strong>Particolare attenzione</strong> sarà dedicata all'<strong>Einstein Telescope</strong>, il progetto per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione che vede l'Italia tra i principali candidati a ospitarlo, con un impatto scientifico che coinvolgerà l'intero Paese.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il <strong>congresso</strong>, che vede anche il <strong>supporto del Gran Sasso Science Institute</strong> (GSSI) e dei<strong> Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare</strong> (INFN), non riguarderà solo risultati scientifici e tecnologie: una <strong>sessione specifica sarà dedicata alla didattica e alla valorizzazione della conoscenza</strong>, per discutere come portare l'astronomia nella società, in particolare nel comparto scolastico. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Oltre alle sessioni scientifiche, che spaziano dallo studio delle galassie lontane all'eliofisica, passando per l'intelligenza artificiale e l'astrobiologia, il <strong>Congresso prevede anche due appuntamenti aperti alla cittadinanza: il Coro del Club Alpino Italiano (CAI) - Sezione dell'Aquila</strong> (5 maggio alle ore 19:30 presso il Palazzo dell'Emiciclo) e l'<strong>attesa conferenza pubblica della Presidente SAIt Patrizia Caraveo sulla nuova corsa alla Luna</strong> (su prenotazione, 7 maggio alle ore 21:15</span><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> presso il GSSI).</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La scelta dell'<strong>Aquila </strong>per ospitare il denso programma di questa settimana scientifica, conferma il<strong> ruolo centrale</strong> della città come <strong>polo di eccellenza scientifica e culturale, capace di far dialogare le istituzioni del territorio con i vertici della ricerca internazionale</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Per maggiori informazioni: <a href="https://indico.ict.inaf.it/event/3497/" target="_blank" rel="noopener">LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana (4-8 maggio 2026): Home · INDICO - INAF (Indico)</a></span></p>]]> </content:encoded>
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<title>Padova accende il futuro: al Bo arriva STEM Generation</title>
<link>https://www.italia24.news/padova-accende-il-futuro-al-bo-arriva-stem-generation</link>
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<description><![CDATA[ Il 27 aprile all’Università di Padova esperti, accademia e industria si incontrano per promuovere le discipline STEM e ispirare le nuove generazioni, con ospiti d’eccezione come Amalia ed Elvina Finzi e Luca De Biase ]]></description>
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<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:14:34 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Al Bo l’evento STEM Generation: promozione delle discipline scientifico-tecnologiche, dialogo tra accademia, impresa e società</strong>.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L’<strong>Università di Padova</strong> ospiterà <strong>STEM Generation il prossimo 27 aprile ore 17.30 nell’Aula Magna Galileo Galiei</strong>, iniziativa organizzata<strong> in partnership con Mitsubishi Electric</strong>, realtà internazionale<strong> impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili</strong>, che conferma così il proprio sostegno alla diffusione della cultura STEM e alla formazione delle nuove generazioni.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Protagonisti dell’incontro saranno <strong>ospiti di primo piano </strong>del panorama scientifico e culturale. Tra questi, <strong>Amalia Ercoli Finzi</strong>, ingegnera aerospaziale di fama internazionale e pioniera nel settore spaziale, che offrirà una testimonianza unica sul ruolo della ricerca e dell’ingegno umano nelle grandi sfide del futuro.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Insieme a lei interverrà anche la figlia, <strong>Elvina Finzi</strong>, ingegnera nucleare e divulgatrice scientifica.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Accanto a loro interverrà anche <strong>Luca De Biase</strong>, giornalista ed esperto di innovazione, che guiderà una riflessione sui cambiamenti in atto nel rapporto tra tecnologia, informazione e società.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>STEM Generation si propone come uno spazio di confronto e ispirazione</strong>, rivolto a studenti e studentesse, docenti e a tutti coloro che vogliono approfondire le opportunità e le responsabilità legate allo sviluppo scientifico e tecnologico.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Per iscriversi e per consultare il programma completo: </span><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><a href="https://ilbolive.unipd.it/it/eventi/stem-generation" target="_blank" rel="noopener">https://ilbolive.unipd.it/it/eventi/stem-generation</a></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Idrogeno: a Zagabria il patto Nord Adriatico</title>
<link>https://www.italia24.news/idrogeno-a-zagabria-il-patto-nord-adriatico</link>
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<description><![CDATA[ Imprese e istituzioni si sono confrontate sull&#039;accesso ai finanziamenti nell&#039;evento &quot;HE Access to Finance&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:29:47 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Trasformare idee innovative nel campo dell'idrogeno in progetti concreti, finanziabili e scalabili</strong>: è questa la <strong>sfida che è stata al centro dell'evento HE Access to Finance</strong>, ospitato <strong>presso lo Zagreb Innovation Centre</strong> (ZICER). L'incontro ha riunito imprese, innovatori, decisori politici ed esperti del settore finanziario, offrendo un'importante piattaforma di dialogo sulle prospettive della transizione energetica europea.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Protagonista</strong> dell'evento è stato il<strong> North Adriatic Hydrogen Ecosystem</strong>, un <strong>sistema integrato che coinvolge Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia</strong>, del quale Area Science Park è partner. Si tratta di un modello di <strong>cooperazione transnazionale</strong> pensato per <strong>rafforzare la filiera dell'idrogeno e accelerarne l'adozione su scala industriale</strong>, articolato in tre iniziative complementari: </span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>NAHV</strong>, prima hydrogen valley transnazionale dell'UE, punta a <strong>sviluppare una catena del valore completa</strong>; </span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>NACHIP</strong> si configura come piattaforma per la <strong>maturazione tecnologica e il collegamento tra imprese e partner industriali</strong>; </span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>NASCHA</strong>, infine, agisce come<strong> acceleratore</strong>, accompagnando le PMI nel raggiungimento della capacità di attrarre investitori attraverso progetti pilota.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">L'<strong>idrogeno rinnovabile</strong> si conferma un <strong>vettore chiave per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate</strong>, lo stoccaggio energetico a lungo termine, la mobilità sostenibile e l'integrazione tra diversi sistemi energetici. Un rappresentante della Commissione europea (DG REGIO) ha inoltre illustrato il ruolo dello Strumento per gli Investimenti in Innovazione Interregionale (I3), evidenziandone il potenziale nel supportare le PMI nella crescita e nell'accesso al mercato.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Particolare attenzione</strong> è stata dedicata alla prossima <strong>Open Call NACHIP</strong>, prevista per<strong> settembre 2026</strong>, che offrirà alle aziende la possibilità di testare, validare e integrare le proprie soluzioni in ambienti pilota reali.</span></p>
<h3>Costi e norme frenano la filiera: in arrivo il cascade funding NASCHA</h3>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Tra le opportunità individuate figurano lo <strong>sviluppo delle energie rinnovabili</strong>, la decarbonizzazione industriale, l'innovazione nella mobilità e la costruzione di catene del valore integrate dell'idrogeno. Tuttavia,<strong> permangono alcune criticità</strong>: costi elevati, complessità normativa, limiti infrastrutturali, sfide legate allo stoccaggio e un coinvolgimento ancora insufficiente degli investitori. Da qui l'<strong>appello condiviso a rafforzare il coordinamento tra stakeholder</strong>, semplificare il quadro regolatorio e sostenere con decisione la fase di scaling delle tecnologie.</span></p>
<p><span id="v1isPasted" style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Entro la fine dell'anno» afferma <strong>Fabrizia Salvi </strong>tecnologa di Area Science Park «<strong>NASCHA lancerà le proprie call di cascade funding per contribuire a colmare i gap ancora presenti lungo la filiera dell'idrogeno</strong> nell'ambito dei progetti pilota, <strong>sostenendo soluzioni innovative e rafforzando la cooperazione transfrontaliera nell'area del Nord Adriatico</strong>. In questo contesto, Area Science Park sta contribuendo attivamente allo sviluppo di un ecosistema dell'idrogeno dinamico attraverso diverse iniziative, favorendo l'adozione di tecnologie innovative e vicine al mercato e la collaborazione tra i diversi attori del territorio».</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La giornata si è conclusa con una visita a Patria Composite, a Samobor, dove i partecipanti hanno potuto osservare applicazioni concrete per lo stoccaggio dell'idrogeno e il loro ruolo nei sistemi energetici del futuro.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il <strong>ciclo di eventi </strong>HE Access to Finance proseguirà nei<strong> prossimi mesi </strong>con tappe a Cres (<strong>26 maggio</strong>), Sežana e Trieste (in autunno) e Nova Gorica e Gorizia (<strong>10–12 novembre 2026</strong>), nell'ambito della più ampia HE Conference North Adriatic. La <strong>sesta edizione della conferenza, dedicata al tema "Idrogeno per la Sovranità dell'UE"</strong>, si terrà l'<strong>11 e 12 novembre 2026</strong> tra Nova Gorica e Gorizia.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Transizione ecologica e innovazione: ENEA e Università di Catania all&amp;apos;ECOMED &#45; Green Expo del Mediterraneo</title>
<link>https://www.italia24.news/transizione-ecologica-e-innovazione-enea-e-universita-di-catania-allecomed-green-expo-del-mediterraneo</link>
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<description><![CDATA[ ENEA partecipa a ECOMED - Green Expo del Mediterraneo, un&#039;occasione per accendere i riflettori sulle attività di ricerca in collaborazione con l&#039;Università di Catania e le interazioni con le imprese e gli stakeholder nazionali e regionali ]]></description>
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<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:25:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Anche quest'anno <strong>ENEA</strong> sarà protagonista ad <a href="http://www.eco-med.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ECOMED - Green Expo del Mediterraneo</a>, uno dei principali appuntamenti del <strong>Mezzogiorno</strong> dedicati alla <strong>transizione ecologica, all'innovazione e al rapporto tra ricerca, istituzioni e sistema produttivo</strong> (22 - 24 aprile, SiciliaFiera, Misterbianco, Catania).</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Grazie alla Struttura di ricerca congiunta, istituita con <strong>l'Università di Catania</strong>, proseguono e si consolidano, anno dopo anno, le attività di ricerca e sviluppo e le interazioni con le imprese e gli stakeholder nazionali e regionali che saranno al centro delle iniziative della manifestazione.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Tra quelle di maggior rilievo organizzate da ENEA e Università di Catania, il <b>Tavolo di lavoro di simbiosi industriale per la gestione sostenibile dei residui organici civili e agroindustriali- LANDFEED</b>, coordinato dalla ricercatrice ENEA <strong>Antonella Luciano</strong> del Dipartimento Sostenibilità e dal professor Giuseppe Mancini dell'Università di Catania (</span><span>venerdì <b>24 aprile</b>, ore 9.30, sala Ulisse).  L'iniziativa coinvolge importanti realtà produttive del territorio con l'obiettivo di creare le basi per una rete finalizzata alla <strong>produzione sostenibile e certificata di biofertilizzanti</strong>, a partire dalla valorizzazione dei residui prodotti dalle imprese locali e da scarti tipici, come le ceneri vulcaniche. L'iniziativa si inserisce all'interno del <a href="http://www.landfeed.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">progetto europeo LANDFEED</a>, che ha come partner ENEA e Università di Catania insieme ad altre istituzioni di ricerca europee.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Inoltre, ENEA partecipa con Antonella Luciano alle "<strong>Giornate dei Rifiuti</strong>" della Regione Siciliana e al dibattito su <b>Il piano regionale dal recupero di materia alla produzione di energia e il ruolo delle imprese</b>. Si tratta di un confronto tecnico e politico per una roadmap capace di bilanciare la gerarchia europea dei rifiuti con le specifiche esigenze della Sicilia (giovedì 23, ore 10, sala Ionio).</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Altre iniziative co-organizzate da ENEA sono:</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<ul type="disc">
<li class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span>Le nuove sfide fra innovazione tecnologica e sostenibilità</span></b><span>, mercoledì 22 aprile ore 10, con la ricercatrice ENEA Tiziana Beltrani che presenterà le attività della piattaforma ICESP.</span></li>
<li class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span>La gestione sostenibile di terre e rocce da scavo e rifiuti da cantiere</span></b><span>, venerdì 24 aprile ore 9.30, modera Antonella Luciano insieme a Stefano Cicerani (REMTECH)</span></li>
<li class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span>SMART EE PLANTS: come gestire i nuovi impianti del futuro nel rispetto della direttiva Ue 2024/3019</span></b><span>, venerdì 24 ore 15 con i ricercatori ENEA Luigi Petta, Davide Mattioli e Gianpaolo Sabia.</span></li>
</ul>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Museo Mandralisca di Cefalù e INGV: il 24 aprile la conferenza sul monitoraggio dei maremoti nel Mediterraneo</title>
<link>https://www.italia24.news/museo-mandralisca-di-cefalu-e-ingv-il-24-aprile-la-conferenza-sul-monitoraggio-dei-maremoti-nel-mediterraneo</link>
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<description><![CDATA[ Venerdì 24 aprile dalle ore 18:00, presso il Museo Mandralisca di Cefalù (PA), la conferenza &quot;Monitorare il mare, proteggere le coste. Scienza e tecnologia per il monitoraggio degli tsunami nel Mediterraneo&quot;, organizzata in collaborazione con l&#039;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ]]></description>
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<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:25:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: left;"><strong>Venerdì 24 aprile</strong><span>, a partire dalle ore <strong>18:00</strong>, il </span><strong>Museo Mandralisca di Cefalù (PA)</strong><span> ospiterà la conferenza </span><span>"<strong>Monitorare il mare, proteggere le coste. Scienza e tecnologia per il monitoraggio degli tsunami nel Mediterraneo</strong>"</span><span>, organizzata in collaborazione con <strong>l'</strong></span><strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).</strong></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>In particolare, ricercatori del </span><strong>Centro Allerta Tsunami (CAT-INGV)</strong><span><strong> </strong>e del </span><strong>Centro di Monitoraggio delle Isole Eolie (CME-INGV)</strong><span><strong> </strong>dell'Istituto illustreranno la <strong>genesi degli tsunami</strong>, i loro possibili effetti sulle coste esposte e i principali <strong>sistemi di monitoraggio e protezione oggi attivi a livello internazionale</strong>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Il <strong>Mediterraneo</strong>, infatti, è un bacino caratterizzato da una dinamica geofisica complessa, dove i tempi di propagazione degli tsunami possono essere molto brevi. Per questo motivo negli ultimi anni sono stati avviati interventi volti a migliorare i sistemi di rilevamento e allerta e a rendere più densa ed efficace la rete di monitoraggio del livello del mare.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Nel corso del 2025, ad esempio, l'INGV ha partecipato attivamente all'</span><span>installazione di tre boe per il monitoraggio degli tsunami</span><span>: una a <strong>Punta dei Corvi, Stromboli, e due nel Mar Ionio</strong>, a circa un centinaio di chilometri da Crotone e Siracusa.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Le tecnologie impiegate, basate su <strong>sensori ad alta risoluzione e trasmissione dei dati in tempo reale,</strong> consentono un controllo continuo del livello marino e rafforzano i sistemi di allerta precoce, fondamentali per la </span><span>gestione del rischio tsunami nelle aree costiere</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L'appuntamento di <strong>Cefalù</strong> rappresenta un'occasione per approfondire il </span><strong>legame tra ricerca scientifica e applicazioni operative nella sorveglianza del mare e nella tutela del territorio</strong><span>, oltreché un momento di confronto e condivisione di attività che coinvolgono il territorio e i cittadini, la cui partecipazione attiva costituisce un elemento fondamentale di accrescimento della consapevolezza di un rischio ancora troppo poco conosciuto.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Milano Design Week 2026: L&amp;apos;iniziativa ENEA &amp;quot;L’energia si fa visibile: ricerca, arte e memoria al Rifugio 87&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/milano-design-week-2026-liniziativa-enea-lenergia-si-fa-visibile-ricerca-arte-e-memoria-al-rifugio-87</link>
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<description><![CDATA[ ENEA sarà presente dal 20 al 26 aprile alla Milano Design Week 2026, presso Rifugio 87 in viale Bovio 22, con due mostre dedicate all’energia, che attraverso le opere d’arte cercano di rendere visibile questa risorsa impalpabile per utilizzarla al meglio ]]></description>
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<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:41:52 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">L’<strong>ENEA</strong><span> </span>partecipa alla<span> </span><strong>Milano Design Week 2026</strong>, dal 20 al 26 aprile, con due mostre ospitate al Rifugio 87, ex rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale situato nel complesso scolastico “Ermanno Olmi”, nel Municipio 9 di Milano.</p>
<p style="text-align: left;"><em></em></p>
<p style="text-align: left;">L'iniziativa ENEA dal titolo <strong>"L’energia si fa visibile: ricerca, arte e memoria al Rifugio 87"</strong> prevede due mostre dal titolo <strong>“Verso un Lettering Civile” </strong>progetto realizzato con il Politecnico di Milano e l’Università IUAV di Venezia che trasforma lettere recuperate da vecchie insegne commerciali in opere dedicate ai valori dei diritti umani, ed<em><strong> "Energia Fatta ad Arte"</strong>, p</em>rogetto promosso e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con ENEA, che coinvolge artisti e designer under 40 chiamati a interpretare il tema della transizione energetica trasformando oggetti, tecnologie e materiali industriali in opere capaci di rendere visibile l’energia e i suoi processi.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L’obiettivo è trasformare gli spazi urbani in luoghi di formazione e confronto sulla transizione energetica, capaci di coinvolgere cittadini, progettisti e istituzioni.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L’iniziativa si inserisce nel progetto culturale<span> </span><strong>100 Cose da Non Dimenticare</strong>, sostenuto da Repubblica del Design, e nasce dalla collaborazione tra ENEA, Politecnico di Milano, Università IUAV di Venezia e altri partner nell’ambito del progetto di ricerca-azione DE-Sign, promosso dal Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica attraverso il Programma nazionale Italia in Classe A.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>INGV: aperte dal 24 aprile le iscrizioni per l&amp;apos;International School on Drone and VR for Volcano&#45;Tectonic Studies at Etna</title>
<link>https://www.italia24.news/ingv-aperte-dal-24-aprile-le-iscrizioni-international-school-on-drone-and-vr-for-volcano-tectonic-studies-at-etna</link>
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<description><![CDATA[ Dal 24 aprile saranno aperte le iscrizioni per la seconda edizione della International School on Drone and VR for Volcano-Tectonic Studies at Etna, organizzata dall&#039;INGV e l&#039;Università degli Studi di Milano-Bicocca ]]></description>
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<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:17:43 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Si apriranno venerdì <strong>24 aprile</strong>, alle ore 12:00, le iscrizioni per la seconda edizione della </span><strong>International School on Drone and VR for Volcano-Tectonic Studies at Etna</strong><span>, organizzata dall'</span><strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)</strong><span> e dall'</span><strong>Università degli Studi di Milano-Bicocca (UniMiB)</strong><span>,</span><span> </span><span>in partnership con l'</span><span>International <strong>Lithosphere Program (ILP)</strong></span><strong>, CRUST – Interuniversity Center for 3D Seismotectonics with territorial applications, Agisoft LLC e TECLA Project</strong><span>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>La scuola si svolgerà a </span><strong>Nicolosi (CT) dal 6 al 10 ottobre 2026</strong><span>: i partecipanti scopriranno l'utilizzo di </span><span><strong>droni</strong> </span><span>e </span><span><strong>realtà virtuale</strong> <strong>immersiva</strong></span><span> come strumenti innovativi per la ricerca scientifica, il monitoraggio e lo studio delle aree vulcaniche attive, apprendendo come eseguire rilievi con droni per generare </span><span>modelli 2.5D e 3D</span><span>. Questi ultimi saranno impiegati per </span><span>analisi GIS</span><span> e per tecniche immersive in realtà virtuale.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Le attività si articoleranno in tre moduli: </span><span>sessioni teoriche in aula</span><span>, per introdurre i concetti chiave e le metodologie, </span><span>attività sul campo</span><span> dedicate all'acquisizione dei dati e alle tecniche di rilievo con droni sui versanti del </span><span>vulcano Etna</span><span> e </span><span>sessioni di laboratorio</span><span> per l'elaborazione dei dati, la generazione dei modelli e l'integrazione in realtà virtuale.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>La Scuola si svolgerà in </span><span>lingua inglese </span><span>e accoglierà </span><span>sedici partecipanti</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>La selezione avverrà assegnando la priorità in modo rigoroso secondo il seguente ordine:</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<ol>
<li style="text-align: left;"><span>Dottorandi</span><span> in Scienze della Terra e dell'Ambiente;</span></li>
<li style="text-align: left;"><span>Studenti magistrali</span><span> in Scienze della Terra e dell'Ambiente;</span></li>
<li style="text-align: left;"><span>Ricercatori post-doc</span><span> negli stessi ambiti disciplinari;</span></li>
<li style="text-align: left;"><span>Altri candidati</span><span>.</span></li>
</ol>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>All'interno di ciascuna categoria la selezione sarà effettuata in base all'</span><span>ordine di registrazione.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Sarà possibile inviare la propria candidatura </span><span>entro e non oltre le ore 12:00 di lunedì 11 maggio 2026</span><span>, seguendo la procedura indicata al </span><a href="https://etnadronevr.unimib.it/enrollment/" target="_blank" rel="noopener"><span>seguente link</span></a><span>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Torino: la quinta edizione a tema &amp;quot;Soluzioni&amp;quot; della manifestazione culturale Biennale Tecnologia</title>
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<description><![CDATA[ A Torino, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile, oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondo con la quinta edizione &quot;Soluzioni&quot; della manifestazione culturale Biennale Tecnologia organizzata dal Politecnico di Torino ]]></description>
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<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:41:56 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Torna a <strong>Torino</strong> per la sua <strong>quinta edizione Biennale Tecnologia</strong>, manifestazione culturale organizzata dal <strong>Politecnico di Torino</strong> e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, <strong>da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. </strong>Il titolo scelto per questa edizione è <strong>Soluzioni</strong>, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell'interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise. Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all'insegna del claim manifestazione: "Tech Cultures".</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L'obiettivo della manifestazione è <strong>andare oltre l'alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile.</strong> In questo dialogo, insieme a oltre <strong>300 ospiti nazionali e internazionali e in oltre 120 appuntamenti</strong>, si analizzerà l'impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h3 style="text-align: left;">LE NOVITÀ</h3>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">I <strong>CURATORI:</strong> Il programma di Biennale Tecnologia è curato da <strong>Guido Saracco</strong> e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (<strong>Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba</strong> (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l'intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato <strong>all'impatto dell'IA</strong> e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l'essere umano; Arcagni sul <strong>rapporto tra cultura e tecnologia</strong>; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, <strong>dallo spazio alla salute</strong>; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, <strong>Framing Problems e Dati Sensibili.</strong></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>LE SEDI:</strong> La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest'anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma <strong>si estenderà in maniera capillare nella città</strong>. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell'Automobile, Gallerie d'Italia – Torino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h3 style="text-align: left;">UNO SGUARDO SUL PROGRAMMA</h3>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Anche questa edizione di Biennale Tecnologia propone al suo ampio pubblico non solo incontri e lezioni, ma anche <strong>mostre, laboratori, attività per le scuole e iniziative diffuse</strong>, trasformando Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>LE INAUGURAZIONI: </strong>Sarà <strong>Alessandro Vespignani</strong>, fisico italiano, a tenere la lectio magistralis di inaugurazione della manifestazione. Il titolo dell'incontro è La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale: in un circolo continuo in cui dati e decisioni si influenzano reciprocamente, generando effetti sociali complessi, comprendere queste dinamiche è fondamentale per governare l'IA in modo responsabile, sul piano tecnico, etico e politico, e per rafforzare la consapevolezza critica dei cittadini. Inoltre, Biennale Tecnologia inaugura il programma anche con una rappresentazione teatrale, che quest'anno sarà firmata da <strong>Marco Paolini</strong>: lo spettacolo <strong>Dov'è il Po?</strong>. In scena, <strong>Mirko Artuso, Marta Dalla Via, Ted Keijser </strong>raccontano il Po come realtà fisica e politica, mostrando come i fiumi superino i confini nazionali e "ragionino" per bacini idrografici più che per Stati.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>GLI OSPITI: </strong>Saranno diversi i nuclei tematici che verranno affrontati: interfacce cervello-macchina; geopolitica e democrazia della tecnologia; la tecnologia e le scienze umane a confronto; l'IA e il digitale tra lavoro, economia e formazione; uno sguardo verso lo spazio; medicina, matematica e innovazione; sport e benessere e nuove tecnologie; sostenibilità, ambiente e risorse; l'IA tra poesia, robotica ed etica. </p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Numerosi gli accademici e gli esperti provenienti da ogni parte del mondo, come, tra gli altri: <strong>Mitchell Baker,</strong> co-fondatrice di Mozilla ed ex presidente della Mozilla Foundation e della Mozilla Corporation, in dialogo con il giornalista <strong>Philip Di Salvo</strong>, discuterà su cosa resta della promessa di un web libero e su come evitare di diventare merce digitale; <strong>Rukmini Bhaya Nair</strong>, linguista indiana, in dialogo con <strong>Christian Greco</strong>, direttore del Museo Egizio, ripercorrerà la storia della traduzione, dalla Stele di Rosetta fino alle tecnologie di intelligenza artificiale, come tentativo umano di superare le barriere linguistiche; <strong>Michael Crawley</strong>, antropologo e maratoneta, con <strong>Giorgia Bollati</strong>, giornalista, parlerà di sport per capire dove arriva l'umano, dove la macchina, dove la cultura e come il loro intreccio stia trasformando questo mondo; <strong>Iryna Gurevych</strong>, informatica ucraina, parlerà di Large Language Model (LLM), che affonda le radici nella ricerca sulla traduzione automatica, in dialogo con <strong>Renato Beninatto</strong>, linguista; <strong>Karen Hao</strong>, giornalista pluripremiata e lead designer della AI Spotlight Series del Pulitzer Center, racconterà dall'interno l'ascesa di OpenAI spiegando perché la posta in gioco non sia soltanto la tecnologia, ma la democrazia; Joe R. Lansdale, scrittore statunitense, rifletterà con <strong>Andrea Malaguti,</strong> direttore de La Stampa, su come, dall'horror al noir fino alla fantascienza, le storie possano trasformare la paura in energia civile e diventare strumenti per interpretare il presente e immaginare futuri più umani; <strong>Amanda Hess</strong>, giornalista statunitense, invece proporrà una riflessione su tecnologia e maternità, mostrando come gli algoritmi possano scandire il tempo di una gravidanza; <strong>Chen Qiufan</strong>, esperto di informatica e cultura digitale e tra i più noti autori cinesi di fantascienza, in dialogo con <strong>Nicoletta Vallorani</strong>, scrittrice, indagherà il potenziale della fantascienza come chiave per comprendere meglio il nostro mondo; <strong>Waseem Qasim</strong>, medico ricercatore britannico-pakistano, invece, sarà in dialogo con <strong>Luigi Naldini</strong>, direttore dell'Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica: due pionieri della terapia genica racconteranno come nuove tecnologie stiano cambiando il modo di curare malattie un tempo senza soluzione, dalla modifica del DNA alle CAR-T universali, con uno sguardo alle frontiere della medicina e alle sfide etiche che le accompagnano; <strong>Marcus du Sautoy</strong>, celebre matematico inglese, in dialogo con il giornalista <strong>Gabriele Beccaria</strong>, guiderà il pubblico in un percorso dedicato al legame profondo tra numeri e arte, attraversando esempi che spaziano dall'arte visiva alla letteratura; <strong>Daniel Susskind</strong>, scrittore e accademico inglese, e <strong>Pietro Garibaldi</strong>, economista del lavoro, parleranno del paradosso della crescita economica che, pur avendo favorito la più ampia riduzione della povertà estrema mai osservata, oggi spesso alimenta crisi climatica, disuguaglianze e precarietà più di quanto diffonda benessere; <strong>Daniel Oberhaus</strong>, autore, in dialogo con <strong>Giovanni Petri</strong>, matematico, proverà a rispondere a questa domanda: se un giorno un'intelligenza extraterrestre si presentasse davvero come potremmo dialogare con essa? E ancora: il talk L'arte tra le pieghe del presente digitale sarà un'occasione per scoprire come l'arte ci permetta di abitare il presente in modo attivo, trasformando la complessità digitale in uno spazio di partecipazione e riflessione consapevole. L'incontro è in occasione della mostra Framing Problems e sarà con <strong>Hito Steyerl</strong>, regista tedesca e tra le figure più influenti dell'arte contemporanea a livello internazionale, <strong>Martyna Marciniak</strong>, artista polacca premiata con l'Award of Distinction al Prix Ars Electronica 2025, e <strong>Roberto Fassone</strong>, artista visivo vincitore del Premio MAXXI BVLGARI per l'arte digitale 2024.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Molti anche gli ospiti dall'Italia, come, tra gli altri: <strong>Simone Arcagni</strong>, tra i co-curatori dell'edizione, parlerà di come la fisica quantistica abbia prodotto immaginari in cinema, poesia, arte e cultura, colonizzando l'immaginario contemporaneo; <strong>Massimo Banzi,</strong> fondatore di Arduino, condurrà in un inaspettato e divertente viaggio tra le tecnologie digitali e porterà il suo canale social Supermoderno a Biennale trasformandolo in una lezione-spettacolo; <strong>Paolo Benanti</strong>, teologo, filosofo ed esperto di etica dell'intelligenza artificiale, si occuperà del rapporto tra essere umano e IA interrogandosi sulla possibilità di ridurre l'uomo a un algoritmo o sull'esistenza di una dimensione irriducibile dell'umano; <strong>Silvia Bencivelli</strong>, giornalista e divulgatrice scientifica, proporrà un racconto inusuale della storia della medicina attraverso episodi poco noti; <strong>Giulio Boccaletti</strong>, fisico e direttore scientifico del CMCC, spiegherà con <strong>Alberto Agliotti</strong>, dell'associazione Frame - Divagazioni scientifiche, perché gestire gli ecosistemi è diventato strategico quanto gestire strade e ponti, riflettendo su come riportare la natura al centro delle decisioni politiche ed economiche; <strong>Mario Bonafè</strong>, giurista, <strong>Claudio Giunta</strong>, saggista, e <strong>Linus</strong>, conduttore radiofonico italiano, saranno in dialogo per parlare di intelligenza artificiale e creatività, mettendo in discussione i confini tra ispirazione, rielaborazione e appropriazione; <strong>Dario Bressanini,</strong> chimico e divulgatore, in dialogo con <strong>Enrica Favaro</strong> smonterà le "bufale alimentari" con l'unico ingrediente che non scade mai, il metodo scientifico, riconoscendo che l'unica regola universale delle diete è la termodinamica; <strong>Marica Branchesi</strong>, astrofisica del Gran Sasso Science Institute, e <strong>Michele Punturo</strong>, fisico e coordinatore internazionale del progetto Einstein Telescope, racconteranno come e perché l'Europa stia costruendo questo telescopio che vuole essere un orecchio puntato sull'universo; <strong>Maccio Capatonda</strong>, comico e attore, con <strong>Francesco Marino</strong>, giornalista e digital strategist, indagherà il cortocircuito sull'interconnessione e l'isolamento individuale, analizzando come digitale e intelligenza artificiale intervengano per rimuovere gli attriti e gli imprevisti della vita reale; <strong>Maurizio Cheli</strong>, astronauta, parlerà invece della nuova era dell'esplorazione spaziale, dalle missioni verso Marte alla ricerca di vita oltre il Sistema Solare; <strong>Paolo Cirio</strong>, artista e attivista, indagherà come la scienza quantistica possa compromettere la crittografia odierna con conseguenze potenzialmente pericolose per la società; <strong>Andrea Colamedici</strong>, filosofo, <strong>Piero Benassi</strong>, diplomatico, <strong>Elisa Martinotti</strong>, ingegnere, e <strong>Annalisa Pelizza</strong>, docente di Science and Technology Studies, a partire dall'incontro su sovranità, conoscenza, algoritmi: le nuove geografie del potere globale; <strong>Stefano Corgnati, </strong>rettore del Politecnico di Torino, terrà un incontro su come le tecnologie digitali e l'IA stanno trasformando il settore bancario e finanziario, in dialogo con <strong>Gian Maria Gros-Pietro</strong>, Presidente Intesa Sanpaolo, per indagare le trasformazioni in atto nel settore bancario e finanziario e le prospettive future; <strong>Giovanni De Gennaro</strong>, canoista italiano e campione olimpico, esplorerà invece il rapporto tra sport e intelligenza artificiale attraverso l'esempio della canoa insieme a <strong>Paolo Bongioanni</strong>, Assessore allo Sport della Regione Piemonte, <strong>Antonio Rossi</strong>, ex canoista e campione olimpico, presidente della Federazione Italiana Canoa e Kayak, <strong>Luca Ulrich</strong>, ingegnere informatico e ricercatore al Politecnico di Torino; <strong>Sergio Della Sala</strong>, neuroscienziato, con il vice-direttore de La Stampa <strong>Gianni Armand-Pilon</strong>, spiegherà invece perché il nostro cervello funziona così, cosa insegnano amnesie e falsi ricordi e come riconoscere le pseudoscienze che promettono memorie perfette; <strong>Donatella Della Ratta</strong>, studiosa dei media specializzata in Medio Oriente, con <strong>Lorenzo Gerbi</strong>, co-direttore di Baltan Laboratories e designer, proporrà un incontro su come l'intelligenza artificiale generativa possa influenzare azioni e convinzioni attraverso l'anticipazione visiva del futuro; <strong>Dario Fabbri,</strong> giornalista, insieme con <strong>Antonello Barone</strong>, consulente politico e professionista in public affairs, aprirà invece una riflessione sul cambio di paradigma geopolitico innescato dall'emergere della Cina come nuovo sfidante dell'impero americano; <strong>Maurizio Ferraris</strong>, filosofo, sarà invece presente in un incontro sul ruolo dei dati come risorsa per il bene comune, in dialogo con <strong>Mauro Guerra,</strong> Cofondatore ed Executive Director di Ethéra Advisory, e <strong>Michele Petrocelli</strong>, Dirigente Generale del Dipartimento del Tesoro presso il Ministero dell'Economia e Finanze; <strong>Tommaso Ghidini</strong>, capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell'Agenzia Spaziale Europea, affronterà il tema dello spazio come nuovo terreno di competizione tra grandi potenze e la scelta cruciale per l'Europa tra autonomia e dipendenza; <strong>Gabriele Giacomini</strong>, docente di Teoria Politica e Digitale, insieme con <strong>Francesca Lagioia</strong>, docente di Scienze Giuridiche, analizzerà l'ascesa del potere delle Big Tech negli Stati Uniti e il loro intreccio con la politica, tra sorveglianza digitale e pubblicità comportamentale che minacciano privacy e autonomia; <strong>Paolo Granata</strong>, accademico, parlerà di IA e apprendimento generativo, sottolineando come l'intelligenza artificiale abbia ridisegnato le mappe dell'apprendimento e con esse sono cambiati anche i percorsi del sapere; <strong>Michelangelo Mercuri,</strong> in arte N.A.I.P., musicista, parlerà di piattaforme e pubblici, strumenti digitali e creatività; <strong>Riccardo Luna</strong>, giornalista, con <strong>Guido Saracco</strong>, curatore di Biennale Tecnologia, proporrà invece una riflessione critica sulla gestione del digitale, tra concentrazione di potere nelle piattaforme, disinformazione e dipendenze; <strong>Pietro Lafiandra</strong>, regista, con <strong>Simone Arcagni</strong>, co-curatore di Biennale Tecnologia, presenterà una selezione di cortometraggi che esplorano l'intelligenza artificiale come dispositivo culturale capace di ridefinire immaginari, linguaggi e il ruolo stesso dell'autore cinematografico; <strong>Tommaso Pincio</strong>, scrittore e traduttore di grandi autori di fantascienza, parlerà con la scrittrice <strong>Chiara Stangalino</strong> di immaginari tecnologici, scrittura, scienza e tecnologia; <strong>Alfio Quarteroni</strong>, matematico, in dialogo con <strong>Fabio Pammolli</strong>, matematico ed economista, e <strong>Alberto Anfossi</strong>, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, aprirà la scatola nera degli algoritmi per mostrare come l'IA stia trasformando industria, lavoro e società, in un dialogo tra chi studia le fondamenta dell'IA e chi la porta nelle imprese, per capire dove funziona, dove può fallire e come governarla; <strong>Antonio Somaini</strong>, docente di teoria del cinema, dei media e della cultura visuale; <strong>Mariarosaria Taddeo</strong>, filosofa, si concentrerà sulla trasformazione delle democrazie digitali, giuste e pluraliste, promotrici di stabilità e sostenibilità; <strong>Massimo Temporelli</strong>, fisico, inviterà invece il pubblico a visitare i suoi taccuini presentando invenzioni e leggi della fisica con una matita, un foglio, ingegno, creatività e una non comune capacità di divulgazione; <strong>Giorgio Vallortigara</strong>, neuroscienziato, rifletterà invece sulle attuali differenze tra intelligenza artificiale e intelligenza biologica, con particolare riferimento alla prospettiva di una coscienza artificiale; <strong>Jacopo Veneziani</strong>, storico d'arte, proporrà una lectio sulle opportunità e sui rischi della divulgazione culturale digitale: dalla semplificazione eccessiva alla spettacolarizzazione, fino alla responsabilità etica e passando attraverso il rapporto arte-tecnologia; <strong>Gustavo Zagrebelsky</strong>, giurista ed ex Giudice della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana, insieme a <strong>Serena Mazzini</strong>, autrice, terrà un incontro su come polarizzazione e intolleranza verso il dissenso stiano indebolendo il confronto democratico, anche a causa degli algoritmi dei social che creano spazi chiusi e identità contrapposte.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>LE MOSTRE:</strong> Quest'anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre. Parte integrante dell'edizione di Biennale Tecnologia sono le due mostre in programma curate da <strong>Federico Bomba</strong>, presidente di Sineglossa – Framing Problems e Dati sensibili – e l'installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri a cura di <strong>Vincenzo Guarnieri</strong>. Framing Problems, di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, co-curata da <strong>Bernardo Follini</strong>, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine che coinvolge otto artisti internazionali e propone un focus sull'uso e sull'impatto delle nuove tecnologie nella società. Il progetto propone l'arte come pratica per indagare i modi in cui questioni cruciali come la guerra, il genocidio, la disinformazione entrano nel discorso pubblico in un presente in cui le crisi ambientali, le trasformazioni sociali e le accelerazioni tecnologiche si intrecciano. Le opere, concepite come dispositivi di attenzione nello spazio pubblico, invitano a rallentare e osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. Il percorso espositivo alterna materiali d'archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo, restituendo ai dati la loro dimensione originaria di esperienza e di lavoro umano. L'esperienza analogica si conclude nella Sala dei Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>GLI SPETTACOLI:</strong> Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia incontra il pubblico anche con diversi spettacoli in programma, come Automavie. La vita a rendere, da un soggetto di <strong>Luca De Biase</strong>, con l'adattamento e regia di <strong>Sergio Ferrentino</strong> e musiche originali di <strong>Gianluigi Carlone</strong>. Lo spettacolo è un esperimento radicale che attraversa il pianeta: Automavie promette di liberare l'umanità dal lavoro grazie a robotica avanzata e intelligenza artificiale, garantendo beni e servizi a cinquemila tester distribuiti nei cinque continenti. Prometeo Talks, con la regia di Gabriele Vacis, intreccia il mito eschileo con le visioni contemporanee di <strong>Federico Ferrero, Diego Nargiso, Guido Saracco, Angelica Savoini e Virginia Vergero,</strong> accompagnati da <strong>Vacis e dagli attori di POEM – Potenziali Evocati Multimediali</strong>. Lo spettacolo fonde parola accademica e coro scenico, tra intelligenza artificiale, ambiente, lavoro, nel segno del fuoco di Prometeo. Machiavelli Music, invece, presenta due spettacoli: il primo, Tecnomusik. Neurodinamiche dell'esperienza musicale: tra entrainment rimodellamento plastico sarà con <strong>Alice Mado Proverbio</strong> e con la performance musicale degli allievi del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" di Torino. L'incontro affronterà inoltre il tema della neuroplasticità, mostrando come la pratica e l'ascolto della musica possano indurre cambiamenti funzionali e strutturali nel cervello umano. Il secondo spettacolo, invece, Tecnomusik. Il libro del mondo è scritto in musica sarà con <strong>Telmo Pievani</strong>, le musiche di <strong>Giorgio Li Calzi</strong> e con la performance musicale di un gruppo Jazz di allievi del Conservatorio di Torino. Lo spettacolo racconta il legame sorprendente tra matematica e natura, mostrando come idee nate per gioco nella mente degli scienziati si rivelino strumenti fondamentali per comprendere il mondo. E ancora: Retrofuturo, per la regia di <strong>Antonella Questa</strong>, è una commedia brillante che riflette su ciò che cambia, su ciò che resiste e su ciò che vale ancora la pena rivendicare. In scena, <strong>Francesca Fiore e Sarah Malnerich</strong> rappresentano due donne, due epoche, e, in un appuntamento dal parrucchiere, emergono problemi diversi e la stessa identica domanda: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse la migliore possibile? Inoltre, verrà presentato lo spettacolo La sussurratrice – Dialogo con una macchina con <strong>Olivia Manescalchi e Guido Saracco</strong>, per la regia di <strong>François-Xavier Frantz</strong>, con i danzatori della <strong>Roma City Ballet Company di Fabrizio di Fiore Entertainment </strong>e le coreografie di <strong>Manuel Paruccini</strong>, che racconta la progressione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un'Intelligenza Artificiale e la sua Creatura. Socrate 16.22, invece, è uno spettacolo scritto da <strong>Filippo Gentili</strong>, con la consulenza scientifica del Politecnico Torino, per la regia di <strong>Ferdinando Ceriani</strong> e le musiche di <strong>Roberto Vallicelli</strong>. Lo spettacolo porta sul palco l'attore <strong>Stefano Accorsi</strong>, l'attrice <strong>Ludovica Martino</strong> e la scienziata <strong>Tatiana Tommasi</strong>, che affrontano il tema dell'intelligenza artificiale attraverso il rapporto tra un padre e una figlia, un legame profondissimo che non esclude scontri e separazioni. Infine, Soluzioni Sonore è uno spettacolo ideato da <strong>Diego Random</strong> e dal team creativo del Politecnico di Torino con una performance musicale di Loomy e la sua band. Una serata dedicata alla musica live e alla sperimentazione visiva nell'ambito di Biennale Tecnologia.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>TECNOLOGIA IN PIAZZA:</strong> La ricerca della comunità studentesca del Politecnico scende in piazza e arriva alla portata di tutti in un nuovo spazio in Piazza San Carlo sabato 18 e domenica 19 aprile: è Tecnologia in piazza, una vetrina dei team studenteschi dell'Ateneo. Nei diversi stand allestiti in piazza, i team avranno l'occasione di presentare al pubblico progetti, ricerche e prototipi all'avanguardia, frutto dei loro studi universitari, caratterizzati da un approccio multidisciplinare.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>TECNOLOGIA DIFFUSA:</strong> La V edizione di Biennale Tecnologia si apre sempre di più alla città di Torino, radicandosi con maggior forza sul suo ampio territorio. Torna anche quest'anno Tecnologia Diffusa, un vero e proprio programma parallelo di iniziative, pensato come percorso di avvicinamento alla manifestazione.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>POLITECNICO APERTO:</strong> Accogliere la comunità: giovedì 16 e venerdì 17 aprile il Politecnico di Torino aprirà le porte, i laboratori e i centri di ricerca e tornerà ad accogliere un pubblico sempre più ampio di curiosi e appassionati. Dopo il successo dell'ultima edizione, il programma di Politecnico Aperto sarà ulteriormente potenziato grazie a una moltiplicazione di spazi, attività, incontri, esperimenti e workshop.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>IL CAMPUS:</strong> Il Politecnico di Torino accoglie più di 200 studentesse e studenti provenienti da diverse regioni italiane, selezionati tramite un bando, che parteciperanno a un campus residenziale di quattro giorni.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia: Grottaminarda ospita la Training School europea</title>
<link>https://www.italia24.news/istituto-nazionale-di-geofisica-e-vulcanologia-grottaminarda-ospita-la-training-school-europea</link>
<guid>https://www.italia24.news/istituto-nazionale-di-geofisica-e-vulcanologia-grottaminarda-ospita-la-training-school-europea</guid>
<description><![CDATA[ Dal 21 al 23 aprile la Training School Internazionale all&#039;INGV Irpinia. Si confrontano Dottorandi e ricercatori europei si geotermia e sistemi ibridi ]]></description>
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<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 18:35:42 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it" style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Dal 21 al 23 aprile a Grottaminarda, la Sezione Irpinia dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ospiterà la Training School Internazionale "Smart Thermal Grids: Integrating Energy Geo-structures with Other Sources"</strong>, organizzata nell'ambito della COST Action CA21156, FOLIAGE, iniziativa europea dedicata allo sviluppo e alla diffusione di tecnologie innovative per l'integrazione delle geostrutture energetiche nei sistemi energetici sostenibili.</span></p>
<p><span lang="it" style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">L'iniziativa, come sottolinea la <strong>Direttrice della Sezione Irpinia, Annamaria Vicari</strong>, rappresenta un'importante <strong>occasione di formazione e collaborazione scientifica a livello europeo</strong>, contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative per l'integrazione delle fonti rinnovabili nei sistemi energetici urbani e per la transizione verso modelli più sostenibili.</span></p>
<p><span lang="it" style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La scuola riunirà dottorandi, ricercatori e professionisti provenienti da <strong>diversi Paesi europei</strong> per <strong>approfondire il ruolo delle Energy Geo-structures (EGs)</strong>, come pali energetici, paratie e fondazioni energetiche, nei sistemi energetici integrati e nelle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento di quinta generazione (5GDHC).</span></p>
<p><span lang="it" style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">L'evento si svolgerà <strong>presso il campus di ricerca INGV di Grottaminarda</strong>, dove è in fase di realizzazione lo STEMLab, Museo Interattivo delle Geoscienze, un <strong>edificio a energia zero che integra geotermia a bassa entalpia, geostrutture energetiche, sistemi fotovoltaici e tecnologie avanzate di monitoraggio</strong>, concepito come uno spazio dedicato allo studio e alla sperimentazione di soluzioni energetiche innovative, nonché alla formazione e alla divulgazione scientifica.</span></p>
<p><span lang="it" style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il <strong>programma</strong> delle tre giornate prevede<strong> lezioni scientifiche con esperti internazionali, analisi di casi studio e attività pratiche, favorendo il confronto interdisciplinare</strong>. Saranno presentati metodi e strumenti per la progettazione, simulazione e gestione di sistemi energetici ibridi, basati sull'integrazione tra geotermia, pompe di calore, sistemi di accumulo termico, tecnologie solari e recupero di calore di scarto. <strong>Particolare attenzione sarà dedicata al monitoraggio, all'analisi dei dati, alle strategie di controllo e alla valutazione delle prestazioni energetiche</strong>, elementi chiave per lo sviluppo di reti termiche intelligenti e sistemi urbani a basse emissioni.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>L’Università di Padova si espande con una nuova sede</title>
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<description><![CDATA[ Oggi, 13 aprile, viene inaugurata la nuova sede dell’Università di Padova dedicata a Giurisprudenza e Professioni sanitarie ]]></description>
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<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:32:35 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>L’ex Caserma Salsa a Treviso diviene la nuova sede dell’Università di Padova</strong> che ospiterà i corsi di <strong>Giurisprudenza</strong> e <strong>Professioni sanitarie</strong> presenti nel capoluogo della Marca.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Una superficie di circa 4700 mq che ospiterà aule studio, aule didattiche, un’aula magna per gli oltre 2000 studenti attualmente iscritti ai corsi trevigiani; numero che in 3 anni ha visto un aumento di circa l’11%.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La <strong>firma del protocollo</strong> si terrà a Padova nel corso di una </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">conferenza stampa <strong>l</strong></span><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">unedì 13 aprile 2026 alle ore 12:00 </span></strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>nella Sala da Pranzo di Palazzo del Bo di Padova</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Interverranno: </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Daniela Mapelli, rettrice Università di Padova, </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Mario Conte, sindaco di Treviso, </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Antonio Parbonetti, prorettore vicario Università di Padova, </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Alberto Scuttari, direttore generale Università di Padova, </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Paolo Sambo, prorettore alle politiche per le sedi decentrate dell’Università di Padova e </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Carlo Pellegrino, prorettore all’Edilizia Università di Padova</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Roma: dal 15 aprile la nuova edizione del Festival delle Scienze 2026 con il tema &amp;quot;Caos e Armonia&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;INFN al Festival delle Scienze di Roma dal 15 al 19 aprile con sette appuntamenti dedicati all&#039;intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, arte e scienza ]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:30:29 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<div class="v2OutlineElement v2Ltr v2SCXW121989672 v2BCX4">
<div style="text-align: left;">
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-c3cf6bb7-7fff-a594-675f-16540f52a3a1"><span>Il <strong>15 aprile</strong> si aprirà all'<strong>Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone</strong> una nuova edizione del <strong>Festival delle Scienze di Roma</strong>, prodotto dalla <strong>Fondazione Musica per Roma</strong>, con la partnership progettuale di Codice Produzioni, promosso da <strong>Roma Capitale – Assessorato alla Cultura</strong>, e realizzato con il <strong>CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, e l'INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare,</strong> in collaborazione con molti altri partner scientifici.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Quest'anno il tema scelto è "<strong>Caos e Armonia</strong>" e per l'occasione l'INFN propone sette appuntamenti tra conferenze-spettacolo, tavole rotonde e mostre, con l'obiettivo di raccontare al pubblico alcune delle frontiere più affascinanti della ricerca scientifica. In esposizione ci saranno tre mostre: "<strong>Il Cosmo in un salto. Atomi, quanti, rivoluzioni tecnologiche</strong>", ospitata nello <strong>Spazio Serra</strong> dal 15 aprile al 10 maggio, è una mostra itinerante che accompagna i visitatori e le visitatricialla scoperta della nascita e dello sviluppo della meccanica quantistica e delle sue rivoluzioni tecnologiche. "<strong>L'esperimento della Doppia Fenditura. A volte onda a volte particella</strong>", allestita nel <strong>Foyer Archeologico</strong>, un'installazione che presenta uno degli esperimenti più affascinanti della fisica e che consente direttamente al pubblico di osservare come cambia il comportamento della luce attraversando le due fenditure. "<strong>Quantum in Therapy. Meccanica quantistica a fumetti</strong>", nel <strong>Foyer Petrassi</strong>, propone invece uno sguardo originale sulla famosa teoria attraverso le illustrazioni del fumettista <strong>Luca Ralli</strong>, il cui protagonista, un "quanto" alle prese con le sedute di psicoterapia, affronta in maniera ironica i paradossi e i principi fondamentali della meccanica quantistica.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il <strong>17 aprile</strong>, presso il <strong>Teatro Studio Borgna</strong> sono in programma due conferenze-spettacolo, alle 11:00 si terrà "<strong>Einstein digitali? Tra miti, timori, etica e ricerca scientifica</strong>", incontro dedicato alle scuole secondarie di secondo grado e incentrato sull'intelligenza artificiale. Interverranno <strong>Antonio Zoccoli</strong>, presidente dell'INFN e professore all'Università di Bologna, e <strong>Daniele Bonacorsi</strong>, ricercatore INFN e docente dell'Università di Bologna, che racconteranno funzionamento, opportunità e criticità della IA e come questa incontri e supporti la ricerca scientifica. Gli interventi saranno moderati da <strong>Serena Dandini,</strong> conduttrice televisiva e scrittrice, e accompagnati dalle illustrazioni fumettistiche dell'artista <strong>Filippo Paparelli</strong> del collettivo Becoming X. L'evento sarà articolato in tre atti – tempo, armonia, algoritmo – con momenti artistici e musicali: <strong>Roberto Ficosecco ed Emma Grace</strong> eseguiranno composizioni tra musica da camera ed elettronica, mentre il grafico e illustratore <strong>Roberto Ballestracci</strong> realizzerà illustrazioni dal vivo. Alle 20:30 andrà in scena "<strong>In tutte le lingue del cosmo</strong>", dedicata all'astronomia multimessaggera. Interverranno come relatori <strong>Alberto Colombo Sormani</strong>, ricercatore della Sezione INFN di Roma, <strong>Piera Sapienza</strong> ricercatrice dei Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN, e <strong>Viviana Fafone</strong>, ricercatrice della Sezione INFN e professoressa Università di Roma Tor Vergata, che racconteranno la nascita e lo sviluppo di questa nuova disciplina, basata sull'osservazione coordinata dei diversi messaggeri cosmici, onde gravitazionali, radiazione elettromagnetica e particelle. I loro monologhi saranno accompagnati dalle letture dell'attrice <strong>Bianca Mastromonaco</strong> e dalle musiche di <strong>Stefano Bezziccheri</strong> al piano, e <strong>Danilo Rossi</strong> alla viola.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il <strong>18 aprile</strong>, alle 11:30 presso la <strong>Sala Ospiti</strong>, si terrà la tavola rotonda "<strong>Nuove frontiere energetiche: scenari e sfide della transizione</strong>", organizzata in collaborazione con <strong>l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT</strong>) e l'Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (<strong>ENEA</strong>). L'appuntamento vedrà come relatori <strong>Rosaria Villari</strong>, responsabile della Divisione Divertor Tokamak Test del Dipartimento Nucleare, <strong>Fabrizio Pirri,</strong> Direttore del Centro per le Tecnologie del Futuro Sostenibile (CSFT) di IIT, e <strong>Marco Maggiora</strong>, direttore della Sezione INFN di Torino.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>A moderare il dibattito sarà <strong>Sandro Iannaccone</strong>, giornalista freelance Galileo Servizi Editoriali – Repubblica – Wired. La discussione proporrà un'analisi dello stato attuale della transizione energetica, mettendo a confronto opportunità, criticità e possibili scenari dal punto di vista tecnologico e scientifico. Alle 18:30, nella <strong>Sala Petrassi</strong>, si svolgerà l'incontro "<strong>l'Universo e l'arte di evolvere: Michelangelo Pistoletto e Guido Tonelli in dialogo. Arte e scienza a confronto intorno al grande racconto delle origini</strong>". Durante il quale <strong>Michelangelo Pistoletto</strong>, artista, pittore e scultore, e <strong>Guido Tonelli</strong>, ricercatore INFN e professore all'Università di Pisa, moderati da <strong>Sara Zambotti</strong>, conduttrice radiofonica di Rai Radio 2, dialogheranno sul concetto di tempo cosmico e sull'origine dell'universo, intrecciando prospettive artistiche e scientifiche alla ricerca di nuovi punti di contatto tra forme diverse di creatività e conoscenza.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Link per scoprire di più e prenotare le attività dell'INFN al <a href="https://collisioni.infn.it/evento/linfn-al-festival-delle-scienze-di-roma-2026-caos-e-armonia/" target="_blank" rel="noopener">Festival delle Scienze di Roma</a>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il Festival delle Scienze di Roma 2026 è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Cultura, realizzato con CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica e INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con i partner scientifici Area Science Park, CMCC-Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, ENEA-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ESA-Agenzia Spaziale Europea, Fondazione Bio Parco di Roma, Rete GARR, GSSI-Gran Sasso Science Institute, Human Technopole, IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Museo Galileo.</span></p>
</div>
</div>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La fisica segreta delle aurore polari: un fenomeno naturale affascinante</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia al Festival delle Scienze di Roma: due appuntamenti da non perdere ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 20:35:23 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Anche quest’anno l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) partecipa al Festival delle Scienze di Roma contribuendo al programma con attività e approfondimenti dedicati al mondo della ricerca e della geofisica. Due gli appuntamenti da non perdere!</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La scienza come strumento per leggere il futuro e ridurre l’impatto delle catastrofi naturali. È questo il cuore dell’incontro “<em>Prima che accada: la scienza dei disastri</em>”,<strong> in programma sabato 18 aprile alle ore 12:00 presso l’AuditoriumArte</strong>, con la partecipazione di esperti di primo piano nel campo della ricerca scientifica e della prevenzione dei rischi.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L’evento, organizzato con il contributo dell’<strong>Agenzia Spaziale Europea</strong> (ESA), dell’<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia </strong>(INGV) e dell'<strong>Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale</strong> (ISPRA), vedrà protagonisti <strong>Ian Carnelli</strong>, responsabile del Dipartimento Sistemi-HERA della missione ESA, <strong>Francesco La Vigna</strong>, ricercatore ISPRA, e <strong>Lucia Pappalardo</strong>, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV (INGV - OV). A moderare l’incontro sarà l’astronomo e comunicatore scientifico Stefano Giovanardi.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Terremoti, eruzioni vulcaniche, frane, alluvioni e persino asteroidi</strong>: fenomeni spesso percepiti come eccezionali, ma che in realtà fanno parte integrante della storia del pianeta e dell’umanità. Nonostante ciò, la società continua a mostrarsi vulnerabile e impreparata di fronte a questi eventi.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Durante l’incontro, <strong>gli esperti affronteranno una domanda cruciale: quanto sappiamo </strong></span><br><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>davvero dei rischi che corriamo?</strong> E soprattutto,<strong> fino a che punto la scienza è oggi in grado </strong></span><br><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>di prevedere e anticipare i disastri?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Dallo spazio profondo al sottosuolo terrestre, passando per il monitoraggio dei fiumi e delle aree a rischio idrogeologico,<strong> le tecnologie più avanzate offrono strumenti sempre più </strong><strong>precisi per osservare e interpretare i segnali del pianeta</strong>. Satelliti, sensori e sistemi di mappatura consentono infatti di raccogliere dati fondamentali per comprendere i fenomeni naturali e migliorare le strategie di prevenzione</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il messaggio che emerge è chiaro: <strong>i disastri non si possono evitare, ma si possono affrontare </strong></span><br><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>con maggiore consapevolezza</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">E l’unico modo per farlo è imparare ad ascoltare la Terra, prima che accada.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Nel pomeriggio, alle ore<strong> 17.30 in Sala Ospiti</strong>, andrà in scena un appuntamento dedicato a uno dei fenomeni naturali più affascinanti e misteriosi: le aurore polari.  </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L’incontro, dal titolo “<strong><em>La fisica segreta delle aurore polari</em></strong>”, vedrà protagonista <strong>Lucilla Alfonsi</strong>, ricercatrice dell'INGV, affiancata dalla moderazione dell’astrofisico e divulgatore scientifico<strong> Luca Nardi</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Le aurore polari rappresentano una straordinaria manifestazione del dialogo invisibile tra il Sole e la Terra. Alla base di questo spettacolo celeste vi è il vento solare, un flusso continuo di particelle cariche che attraversa lo spazio e raggiunge il nostro pianeta. Una volta arrivate in prossimità del campo magnetico terrestre, queste particelle vengono guidate verso le regioni polari, dove interagiscono con i gas dell’alta atmosfera.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">È proprio in questo incontro che si genera la magia: ossigeno e azoto si “accendono”, dando vita a una suggestiva danza di colori che illumina il cielo notturno. Un fenomeno di indiscussa bellezza, che da secoli affascina osservatori e studiosi, e che ancora oggi è oggetto di studio. Le aurore sono spesso associate ad eventi di meteorologia spaziale, ossia a quegli eventi naturali che possono causare malfunzionamenti alle tecnologie alle quali ci affidiamo quotidianamente (come, ad esempio, i navigatori GPS).</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Durante l’incontro,<strong> sarà approfondito il ruolo della sinergia tra comunità scientifica e </strong></span><br><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>fotografi professionisti</strong>, un’alleanza che sta permettendo di scoprire nuovi fenomeni che </span><br><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">appaiono simili ad aurore, ma che sono prodotti da meccanismi fisici diversi.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L’appuntamento si propone così come un’occasione per avvicinare il pubblico alla fisica </span><br><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">dello Spazio, offrendo una chiave di lettura accessibile ma rigorosa di uno dei fenomeni </span><br><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">più spettacolari del nostro Pianeta.</span><br><br><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Per maggiori informazioni: <a href="https://www.auditorium.com/it/event/prima-che-accada-la-scienza-dei-disastri/" target="_blank" rel="noopener">https://www.auditorium.com/it/event/prima-che-accada-la-scienza-dei-disastri/</a></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Il Premio Elvira Poli: un riconoscimento al talento femminile in ingegneria</title>
<link>https://www.italia24.news/il-premio-elvira-poli-un-riconoscimento-al-talento-femminile-in-ingegneria</link>
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<description><![CDATA[ Quattro laureate in ingegneria premiate per il loro impegno e talento. L&#039;equità di genere rappresenta un valore fondamentale per la Scuola di ingegneria di Padova ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 20:35:23 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Si è tenuta oggi alle ore 12.00, nell’Aula Magna “A. Lepschy” </strong>del <strong>Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova</strong>, la <strong>3° edizione del premio intitolato a Elvira Poli, </strong>prima donna laureata in Ingegneria a Padova, organizzata dalla Scuola di Ingegneria e dall’Associazione Alumni dell’Università di Padova.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L’edizione 2026 del Premio si inserisce nelle celebrazioni dei 150 anni della Scuola di Ingegneria, sottolineando come l’<strong>equità di genere sia parte integrante</strong> della sua storia e delle prospettive future.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La cerimonia ha visto la <strong>consegna del premio a quattro laureate in ingegneria selezionate dai dipartimenti: Stefania Bellaio</strong>, Head of Business Development Plant Based di Migros, <strong>Elena Breda</strong>, Product Strategy, Innovation, Sustainability di Electrolux,<strong> Alessia Miotto</strong>, AD Imesa S.p.A., Presidente e AD Asac Srl, Presidente gruppo metalmeccanico di Confindustria Veneto Est e <strong>Anna Zovi</strong>, Project Manager Business Processes e Pricing Management di Endress+Hauser.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">«Il ricordo di Elvira Poli ci continua a trasmettere un messaggio di valore, impegno e responsabilità che coinvolge tutto l’Ateneo. Questo<strong> premio</strong> rappresenta un <strong>momento significativo che celebra il merito, il talento e il percorso di alcune donne che si sono contraddistinte per il loro  impegno contribuendo alla crescita della conoscenza, delle professioni e della società</strong>. Ringrazio Alumni, che svolge un ruolo prezioso creando continuità, rete e un nesso costante tra generazioni e percorsi professionali differenti. È nostro compito promuovere contesti come questo in cui il merito, le competenze e la leadership femminile trovi reale riconoscimento rendendo l’Università un luogo più equo e inclusivo.» ha commentato<strong> Gaya Spolverato, Delegata della Rettrice alle politiche per le pari opportunità dell’Ateneo patavino</strong>.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">«Come Associazione Alumni dell’Università di Padova, siamo orgogliosi di sostenere iniziative come il Premio Elvira Poli, che valorizzano il talento, l’impegno e la visione delle alumnae in ingegneria e rafforzano il legame tra la nostra comunità, la Scuola di Ingegneria e il mondo professionale» ha aggiunto <strong>Lucia Ruggeri, Consigliera dell’Associazione Alumni «</strong>. <strong>Questo riconoscimento</strong> non è solo un premio alle eccellenze femminili, ma anche un <strong>segno concreto di continuità tra la storia della Scuola e il suo futuro</strong>, in una prospettiva sempre più aperta, inclusiva e capace di generare valore per tutti».</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">«Ritengo molto positivo che il premio intitolato all’ing. Elvira Poli stia diventando una tradizione della Scuola di Ingegneria e dell’Associazione Alumni dell’Università di Padova» ha affermato <strong>Andrea Gerosa, Presidente della Scuola di Ingegneria </strong>«. Promuovere la parità di genere nell’ambito delle professioni ingegneristiche significa promuovere la sostenibilità sociale, ma anche creare le condizioni per un maggiore sviluppo economico».</span></p>
<h3><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il Premio</span></h3>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il Premio “Elvira Poli” nasce nel 2021 per valorizzare le carriere delle alumne della Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova che, con il loro percorso professionale e il loro impegno, contribuiscono a rendere l’ingegneria un ambiente più equo, inclusivo e aperto alle nuove generazioni. L’<strong>edizione 2026</strong> del Premio si inserisce nelle <strong>celebrazioni dei 150 anni della Scuola di Ingegneria</strong>, sottolineando come l’equità di genere sia parte integrante della sua storia e delle prospettive future.</span><o:p></o:p></p>
<p><o:p> </o:p></p>
<h3><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Elvira Poli: pioniera dell’ingegneria e dell’emancipazione femminile</span></h3>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Elvira Poli fu la <strong>prima donna ingegnere del Veneto</strong>, laureata in ingegneria civile all’Università di Padova nel 1920, in un’epoca dominata da uomini. Sfidando le convenzioni sociali, fonda nel 1957 con Emma Strada l’AIDIA, Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, per sostenere le donne in ingegneria e architettura, aprendo la strada alle generazioni future.</span><o:p></o:p></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Fondazione Bicocca &#45; Innovation Hub  e Universita&amp;apos; di Milano&#45;Bicocca riuniscono in BiM  i migliori talenti del mondo accademico con il primo Hack4Innovation</title>
<link>https://www.italia24.news/fondazione-bicocca-innovation-hub-e-universita-di-milano-bicocca-riuniscono-in-bim-i-migliori-talenti-del-mondo-accademico-con-il-primo-hack4innovation</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;iniziativa ha coinvolto studenti, ricercatori e talenti dell&#039;Università Bicocca con l&#039;obiettivo di sviluppare idee e soluzioni innovative per il mondo dell&#039;impresa.  Annunciati il 27 marzo i vincitori nella cornice dell&#039;ecosistema di innovazione  ospitato in BiM ]]></description>
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<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:07:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="313"><span style="font-size: 12pt;"><strong data-start="0" data-end="39">Fondazione Bicocca - Innovation Hub</strong> e <strong data-start="42" data-end="74">Università di Milano-Bicocca</strong> hanno promosso la prima edizione di <strong data-start="111" data-end="138">HACK4INNOVATION Bicocca</strong>, un'iniziativa volta a rafforzare il dialogo tra mondo accademico e imprese, favorendo la valorizzazione delle competenze e della ricerca sviluppate all'interno dell'Ateneo.</span></p>
<p data-start="316" data-end="897"><span style="font-size: 12pt;">Il <strong data-start="319" data-end="331">27 marzo</strong>, studenti, dottorandi, ricercatori e post-doc dell'Ateneo si sono dati appuntamento presso il <strong data-start="426" data-end="446">Bicocca Pavilion</strong>, sede dell'<strong data-start="458" data-end="483">Innovation Hub in BiM</strong> – il progetto di rigenerazione urbana che sta trasformando un iconico edificio di Bicocca in una work destination all'avanguardia – per un contest volto alla raccolta e allo sviluppo di idee e soluzioni innovative con l'obiettivo di rispondere alle necessità di alcune aziende che hanno partecipato all'iniziativa, tra cui <strong data-start="807" data-end="837">Huawei Technologies Italia</strong> e <strong data-start="840" data-end="861">TMC Italia S.p.A.</strong> (quest'ultima con sede in <strong data-start="888" data-end="895">BiM</strong>).</span></p>
<p data-start="900" data-end="1633"><span style="font-size: 12pt;"><strong data-start="900" data-end="919">HACK4INNOVATION</strong> è un'iniziativa di <strong data-start="939" data-end="978">Fondazione Bicocca - Innovation Hub</strong>, polo di innovazione nato dalla collaborazione tra <strong data-start="1030" data-end="1037">BiM</strong> e <strong data-start="1040" data-end="1084">Università degli Studi di Milano-Bicocca</strong>, organizzata con il supporto di <strong data-start="1117" data-end="1131">PwC Italia</strong>, che connette le eccellenze dell'Ateneo con il mondo delle imprese con l'obiettivo di sviluppare idee, progetti, startup e nuovi business che possano avere un impatto positivo sulla società. Il progetto si sviluppa nell'ambito dell'<strong data-start="1364" data-end="1400">Ecosistema dell'Innovazione MUSA</strong> e si integra con le attività già avviate dall'Ateneo per promuovere la collaborazione tra ricerca, formazione e imprese, contribuendo alla diffusione di una cultura dell'innovazione orientata alla sostenibilità e all'impatto sociale</span></p>
<p data-start="1636" data-end="2097"><span style="font-size: 12pt;">Il progetto ha sede al primo piano del <strong data-start="1675" data-end="1695">Bicocca Pavilion</strong>, architettura polifunzionale realizzata da <strong data-start="1739" data-end="1757">studio Piuarch</strong>, parte del progetto di riqualificazione di <strong data-start="1801" data-end="1808">BiM</strong>, promosso da <strong data-start="1822" data-end="1841">Aermont Capital</strong> - società di asset management paneuropea con focus su real estate - e <strong data-start="1912" data-end="1926">Kervis SGR</strong> - società di gestione del risparmio - insieme a <strong data-start="1975" data-end="2002">Manifattura placemakers</strong> - in qualità di project management e placemaking del gruppo Aermont che gestisce il processo.</span></p>
<p data-start="2099" data-end="2300"><span style="font-size: 12pt;">La sua posizione al centro della piazza di <strong data-start="2142" data-end="2149">BiM</strong>, in viale Piero e Alberto Pirelli 10, è situata strategicamente tra il quartier generale e il cuore del campus dell'<strong data-start="2266" data-end="2298">Università di Milano-Bicocca</strong>.</span></p>
<p data-start="2303" data-end="3005"><span style="font-size: 12pt;"><strong data-start="2303" data-end="2342">Fondazione Bicocca - Innovation Hub</strong> trova nel <strong data-start="2353" data-end="2373">Bicocca Pavilion</strong> uno spazio operativo in cui le idee sviluppate dalla comunità accademica possono confrontarsi con le esigenze delle aziende, nel contesto delle sinergie promosse da <strong data-start="2539" data-end="2546">BiM</strong>. Con questo spirito nasce <strong data-start="2573" data-end="2600">Hack4Innovation Bicocca</strong>: attraverso le sfide lanciate dalle imprese, il progetto punta a sviluppare soluzioni innovative, sostenibili e immediatamente applicabili, favorendo la nascita di concept e prototipi capaci di evolversi in collaborazioni durature. Al tempo stesso, l'hackathon promuove la diffusione della cultura imprenditoriale tra studenti, ricercatori e giovani talenti, stimolando creatività e spirito d'iniziativa.</span></p>
<p data-start="3008" data-end="3838"><span style="font-size: 12pt;">Tra le challenge lanciate dalle aziende nella <strong data-start="3054" data-end="3068">Call4Ideas</strong> che ha preceduto l'evento figurano soluzioni digitali per la prevenzione e la gestione dello shock anafilattico, tecnologie per il miglioramento dei segnali vocali in contesti outdoor come vlog e streaming da smartphone (<strong data-start="3290" data-end="3327">Huawei Technologies Italia S.r.l.</strong>) e applicazioni di intelligenza artificiale per automatizzare il processo di selezione dei candidati a partire da grandi volumi di curriculum vitae (<strong data-start="3477" data-end="3498">TMC Italia S.p.A.</strong> con sede in <strong data-start="3511" data-end="3518">BiM</strong>). Nel corso dell'<strong data-start="3536" data-end="3549">Hackathon</strong>, svoltosi il <strong data-start="3563" data-end="3575">27 marzo</strong>, i partecipanti, suddivisi in team multidisciplinari, hanno lavorato sulle sfide reali proposte dalle aziende, utilizzando dati e materiali a disposizione e collaborando per prototipare soluzioni concrete ad alto impatto tecnologico e potenziale di applicazione.</span></p>
<p data-start="3841" data-end="4417"><span style="font-size: 12pt;">Durante l'<strong data-start="3851" data-end="3864">Hackathon</strong>, i team sono stati supportati da mentor ed esperti dalle competenze trasversali provenienti dall'<strong data-start="3962" data-end="3994">Università di Milano-Bicocca</strong>, da <strong data-start="3999" data-end="4013">PwC Italia</strong> e dalle aziende coinvolte che hanno contribuito allo sviluppo dei progetti attraverso momenti di confronto e approfondimento. A valutare i lavori finali è stata una giuria multidisciplinare chiamata ad analizzare i progetti sotto molteplici profili, dall'innovazione alla qualità delle soluzioni presentate e ha premiato <strong data-start="4335" data-end="4357">tre team vincitori</strong>, uno per ciascuna challenge proposta dalle aziende partner.</span></p>
<p data-start="4420" data-end="5137"><span style="font-size: 12pt;">Per la challenge lanciata da <strong data-start="4449" data-end="4486">Huawei Technologies Italia S.r.l.</strong>, dedicata al miglioramento dei segnali vocali in contesti outdoor, vince il progetto <strong data-start="4572" data-end="4605">CHEAR – Computational Hearing</strong>. La soluzione introduce un algoritmo multimodale che integra audio e video per migliorare la chiarezza della voce anche in ambienti rumorosi. Analizzando movimenti labiali e posizione, il sistema applica interventi mirati – tra cui denoising, riduzione della riverberazione e raffinamento generativo – solo quando necessario, ispirandosi al funzionamento del cervello umano. Il progetto è pensato per applicazioni su smartphone e videocamere, con l'obiettivo di portare la qualità audio allo stesso livello delle immagini digitali.</span></p>
<p data-start="5140" data-end="5876"><span style="font-size: 12pt;">Per la challenge promossa da <strong data-start="5169" data-end="5190">TMC Italia S.p.A.</strong>, focalizzata sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale per l'analisi e la selezione dei candidati, vince <strong data-start="5298" data-end="5306">VICA</strong>. Il progetto propone una piattaforma che utilizza algoritmi avanzati per analizzare grandi volumi di CV, arricchendo i profili con dati provenienti da portfolio e repository come GitHub. Il sistema consente di generare ranking interattivi, report tracciabili e suggerimenti per i colloqui, garantendo trasparenza e conformità alle normative vigenti. Tra le funzionalità distintive, il meccanismo di cross-position redirect permette di indirizzare i candidati verso le posizioni più adatte, ottimizzando il processo di recruiting senza sostituire il ruolo del recruiter.</span></p>
<p data-start="5879" data-end="6653"><span style="font-size: 12pt;">Il terzo vincitore è <strong data-start="5900" data-end="5912">ANAGUARD</strong>, un'applicazione nativa innovativa che integra monitoraggio, educazione e intervento d'emergenza in ambito shock anafilattico. L'idea alla base è un sistema di valutazione personalizzata del rischio allergico, basato sui dati dell'utente e su parametri fisiologici anche da dispositivi wearable, con l'obiettivo di fornire raccomandazioni mirate per ridurre l'esposizione agli allergeni. L'app offre contenuti formativi, facilita il contatto con specialisti e, in caso di emergenza, attiva automaticamente i soccorsi condividendo la geolocalizzazione e fornendo istruzioni operative. La piattaforma rappresenta un modello avanzato di salute digitale e medicina personalizzata, migliorando sicurezza e qualità di vita dei pazienti a rischio.</span></p>
<p data-start="6656" data-end="6787"><span style="font-size: 12pt;">A ciascun team vincitore è stato assegnato un <strong data-start="6702" data-end="6726">premio di 2.000 euro</strong>, messo a disposizione dall'<strong data-start="6754" data-end="6786">Università di Milano-Bicocca</strong>.</span></p>
<p data-start="6790" data-end="7127" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="font-size: 12pt;">Con <strong data-start="6794" data-end="6821">HACK4INNOVATION BICOCCA</strong>, il <strong data-start="6826" data-end="6846">Bicocca Pavilion</strong> diventa fulcro di un ecosistema in movimento e <strong data-start="6894" data-end="6901">BiM</strong> si conferma come catalizzatore di relazioni tra pubblico e privato e piattaforma abilitante per nuove forme di collaborazione tra università, aziende e talenti, capaci di generare innovazione con impatto reale sul territorio.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Missione Artemis II: la dichiarazione del presidente dell&amp;apos;Agenzia Spaziale Italiana</title>
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<description><![CDATA[ La dichiarazione del presidente dell&#039;Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, a seguito del lancio di successo della missione NASA, Artemis II ]]></description>
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<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:12:55 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito del lancio di successo della missione <strong>NASA, <a href="https://www.nasa.gov/mission/artemis-ii/" target="_blank" rel="noopener">Artemis II</a>, </strong>il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, <strong>Teodoro Valente</strong>, dichiara quanto segue:</p>
<p></p>
<p>«Il successo del lancio di Artemis II segna un momento davvero storico per l'esplorazione spaziale. Dopo più di mezzo secolo, l'umanità torna a viaggiare verso la Luna. È l'inizio di una nuova fase della nostra presenza nello spazio profondo e un passo fondamentale verso le future missioni lunari e, in prospettiva, verso Marte.</p>
<p></p>
<p>Per l'Italia, e per l'Agenzia Spaziale Italiana, questo traguardo ha un significato particolare. Il nostro Paese è stato tra i primi firmatari degli Artemis Accords con la NASA, contribuendo fin dall'inizio a promuovere una cooperazione internazionale basata su trasparenza, sostenibilità e uso pacifico dello spazio.</p>
<p></p>
<p>Nel complesso di questo grande programma globale l'Italia ha un ruolo di grande rilievo: contribuiamo allo sviluppo delle infrastrutture chiave delle missioni Artemis, dai moduli abitativi a quelli di servizio, alle comunicazioni Terra/Luna fino al progetto MPH Multi-Purpose Habitat, la futura casa dell'ASI che ospiterà agli astronauti sul nostro satellite naturale.</p>
<p></p>
<p>Artemis II non è solamente una missione di test ma il primo passo concreto di un programma che punta a costruire una presenza umana stabile anche sulla superficie della Luna, preparando allo stesso tempo le tecnologie necessarie per le future missioni verso Marte.</p>
<p></p>
<p>Il successo di questo lancio dimostra ancora una volta quanto la cooperazione internazionale sia fondamentale per affrontare le grandi sfide dell'esplorazione spaziale. L'Italia, attraverso l'ASI e la sua filiera scientifica e industriale, continuerà a contribuire con competenze e innovazione a questa nuova era dell'esplorazione umana dello spazio».</p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Sostenibilità ed economia circolare: il premio CONAI per le tesi di laurea magistrale</title>
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<description><![CDATA[ Fino all’8 maggio 2026 è possibile partecipare alla quarta edizione del Premio CONAI, rivolto a tesi di laurea magistrali sull’economia circolare e organizzato con il supporto tecnico-scientifico di ENEA ]]></description>
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<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 13:03:34 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Al via la quarta edizione del <b>Premio CONAI</b> rivolto a tesi di laurea sull’<b>economia circolare</b>, promosso da CONAI con il supporto tecnico-scientifico di <b>ENEA</b> e patrocinato dalla Piattaforma italiana per l’economia circolare (<b>ICESP</b>) e dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (<b>RUS</b>).</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il concorso è rivolto a laureati magistrali che abbiano saputo misurarsi con le grandi sfide della sostenibilità, dalla gestione efficiente delle risorse all’eco-innovazione, dal riciclo alla trasformazione dei modelli produttivi. <b>Possono essere candidate tesi magistrali discusse tra il 1° marzo 2025 e il 30 aprile 2026</b>, che trattano di strategie industriali orientate alla circolarità; innovazione tecnologica nei processi di riciclo e recupero; percorsi di decarbonizzazione; nuove frontiere di ecodesign e packaging sostenibile. Si tratta di ambiti in cui ricerca accademica e applicazione concreta si incontrano sempre più spesso, generando competenze decisive per i cosiddetti green job.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Le <b>candidature devono essere inviate entro l’8 maggio 2026</b> all’indirizzo <a href="mailto:greenjobs@conai.org" onclick="return rcmail.command('compose','greenjobs@conai.org',this)" rel="noreferrer">greenjobs@conai.org</a>. A valutare i lavori sarà una commissione di esperti nominata da CONAI ed ENEA.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>In palio tre riconoscimenti da 3mila euro ciascuno, a cui si potranno affiancare fino a tre menzioni speciali da 1.000 euro, per valorizzare i lavori più promettenti e capaci di incidere davvero nel dibattito e nelle pratiche dell’economia circolare.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Tra i premi, uno sarà dedicato a Valter Facciotto, direttore generale CONAI dal 2010 al 2024 scomparso di recente, per rendere omaggio a un impegno che ha contribuito a trasformare il settore con visione e continuità.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«L’economia circolare è uno dei motori più potenti di innovazione che abbiamo a disposizione», sottolinea <b>Simona Fontana</b>, direttore generale CONAI. «Con questo premio – aggiunge - vogliamo offrire ai giovani laureati un’opportunità concreta per dare valore alle loro competenze nel campo del riciclo e della tutela del Pianeta, dando un contributo alla trasformazione sostenibile del nostro sistema produttivo».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«ENEA sostiene CONAI fin dalla prima edizione del premio per promuovere lo sviluppo di competenze nel campo della circolarità e della sostenibilità», dichiara <b>Claudia Brunori</b>, direttrice del Dipartimento Sostenibilità di ENEA. «I premi, le menzioni speciali e la pubblicazione degli atti – aggiunge – sono tutte grandi opportunità per valorizzare le competenze dei giovani nell’ambito di tematiche che sempre più si confermano prioritarie e strategiche per la resilienza e la competitività dei sistemi produttivi».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Per il regolamento completo e tutte le informazioni utili per candidarsi: <a href="https://www.conai.org/notizie/bando-premi-tesi-di-laurea-sulleconomia-circolare-2025-2026/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conai.org</a></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Università di Padova: il 27 marzo l&amp;apos;evento “La Chimica in Cucina tra scienza e tradizione”</title>
<link>https://www.italia24.news/universita-di-padova-il-27-marzo-levento-la-chimica-in-cucina-tra-scienza-e-tradizione</link>
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<description><![CDATA[ Il 27 marzo torna la sesta edizione dell&#039;evento &quot;La Chimica in Cucina tra scienza e tradizione&quot; del Dipartimento di Scienze Chimiche dell&#039;Università di Padova, due lezioni aperte a tutta la cittadinanza sul legame tra scienza, botanica e gastronomia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:24:29 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Da sempre il <strong>mondo vegetale</strong> rappresenta una risorsa fondamentale per le comunità contadine: tra carestie e rari periodi di abbondanza, la necessità ha guidato l'utilizzo di radici, erbe e frutti spontanei, rendendoli parte integrante dell'alimentazione quotidiana. Una scelta dettata più dalla sopravvivenza che da mode o preferenze gastronomiche, ma che oggi si riscopre come patrimonio di conoscenze, cultura e benessere.</p>
<p style="text-align: left;"><b></b></p>
<p style="text-align: left;"><b>Venerdì 27 marzo e venerdì 3 aprile, alle ore 14.00,</b><span> </span><b>il Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università di Padova organizza la sesta edizione dell'evento</b><span> </span><b><span>"La Chimica in Cucina tra scienza e tradizione"</span></b>, due lezioni rivolte a docenti di discipline chimiche delle <strong>scuole secondarie</strong><span> </span>ma <strong>aperte a tutta la cittadinanza</strong> che saranno un'opportunità per esplorare il legame tra <strong>scienza, botanica e gastronomia </strong>con esperti del settore accademico e industriale. I due seminari saranno un viaggio alla scoperta delle erbe commestibili e medicinali, tra tradizione e scienza, che attraverserà idealmente le Piazze delle Erbe e le Piazze del Grano, luoghi simbolo che ancora oggi raccontano la storia e la toponomastica delle nostre città.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Oltre a docenti dei Dipartimenti di Scienze Chimiche e di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente, saranno presenti alcuni professionisti del settore tra cui<span> </span><b>Ernesto Riva</b>, presidente dell'azienda cosmetica Unifarco,<span> </span><b>Silvano Rodato</b>, esperto botanico,<span> </span><b>Maria Dalla Francesca</b>, fisica dell'azienda bioecologica Altaura Monte Ceva e<span> </span><b>Giovanni Scapin</b>, chef dell'Antica Trattoria "Da Doro", Osteria Slow Food di Solagna.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<h3 class="v1MsoNormal" align="center" style="text-align: left;">Gli incontri</h3>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span>Venerdì 27 marzo</span></b><b>, a partire dalle ore 14.00, nella Sala dell'Agricoltura della Corte Benedettina di via Orsaretto 2 (Legnaro)<span> </span></b>verranno fornite delle "istruzioni per l'uso" per la raccolta di erbe, si parlerà di erbe e alimentazione contadina come (possibile?) patrimonio dell'Unesco e delle nuove frontiere della ricerca delle erbe tra salute e bellezza.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b>Venerdì 3 aprile</b>, sempre alle ore 14.00,<span> </span><b>nell'Aula A "Nasini" del Dipartimento di Scienze Chimiche di via Loredan 6</b><span> </span>si parlerà di piante alimurgiche e alofite come alimenti benefici per la salute, della biodiversità vegetale del nostro territorio e degli usi in cucina di piante ed erbe dei prati e dei boschi.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Per tutte le persone interessate, l'accesso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Per maggiori informazioni: <a href="https://pls.scienze.unipd.it/chimica/la-chimica-in-cucina-fra-scienza-e-tradizione-ed-6/" target="_blank" rel="noopener">La chimica in cucina fra scienza e tradizione - Ed. 6</a></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Università di Milano&#45;Bicocca: il 31 marzo criminologia e cinema in una lezione aperta al pubblico</title>
<link>https://www.italia24.news/universita-di-milano-bicocca-il-31-marzo-criminologia-e-cinema-in-una-lezione-aperta-al-pubblico</link>
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<description><![CDATA[ A Milano-Bicocca l&#039;incontro con il regista Leonardo Di Costanzo, l&#039;attrice Barbara Ronchi e lo sceneggiatore Bruno Oliviero del film &quot;Elisa&quot; per una riflessione sulla violenza e le possibilità di cambiamento tra racconto, cinema e riflessione criminologica ]]></description>
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<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 09:42:29 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: left;"><strong>Criminologia e cinema</strong><span> si incontrano all'</span><span><strong>Università di Milano-Bicocca</strong> </span><span>per un </span><span>dialogo pubblico</span><span> dedicato ai temi della </span><strong>violenza</strong><span>, della </span><strong>responsabilità</strong><span> e delle </span><strong>possibilità di trasformazione</strong><span> che possono emergere quando si crea uno </span><span>spazio di <strong>ascolto e dialogo</strong></span><span>. Spunto dell'incontro e del dialogo è </span><span>"<strong>Elisa</strong>"</span><span>, film del <strong>2025</strong> diretto da </span><strong>Leonardo Di Costanzo</strong><span> e presentato in concorso alla <strong>82esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. </strong></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L'appuntamento è per </span><strong>martedì 31 marzo 2026</strong><span><strong> </strong>dalle <strong>16.15 alle 18.30 </strong>(Edificio U6 "Agorà", aula 06, piazza dell'Ateneo Nuovo 1, Milano) nell'ambito del corso di criminologia. </span><strong>Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali</strong><span><strong>, </strong>professori di criminologia del dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo e autori del saggio "<strong>Io volevo ucciderla. Per una criminologia dell'incontro</strong>" (Raffaello Cortina, 2022) che ha ispirato il film, incontreranno il regista </span><strong>Leonardo Di Costanzo</strong><span>, l'attrice </span><span><strong>Barbara Ronchi</strong> </span><span>e lo sceneggiatore </span><strong>Bruno Oliviero</strong><span><strong>.</strong> Ad aprire l'evento, i saluti della direttrice del dipartimento di Giurisprudenza, </span><strong>Natascia Marchei. </strong></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>La conversazione esplorerà come il <strong>racconto</strong>, il <strong>cinema</strong> e la <strong>riflessione criminologica</strong> possano interrogare il </span><span>fenomeno della violenza</span><span> come </span><strong>attacco al corpo</strong><span> e aprire </span><span>spazi di riconoscimento e comprensione</span><span>. Attraverso il confronto tra <strong>esperienza artistica e prospettiva criminologica</strong>, l'evento inviterà a riflettere su come </span><span>le storie</span><span>, quando vengono raccontate e condivise, possano diventare </span><span>strumenti per comprendere</span><span> la violenza e </span><span>immaginare possibilità di cambiamento</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L'incontro è aperto alla cittadinanza e alla comunità accademica</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Il regista di "Elisa", <strong>Leonardo Di Costanzo</strong>, è tra gli autori più significativi del cinema italiano degli ultimi anni, noto per film come "Ariaferma" (2021), presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e premiato ai David di Donatello. Nel suo lavoro cinematografico, spesso ambientato in luoghi di confine come il carcere, Di Costanzo esplora con grande intensità le tensioni, le fragilità e le possibilità di incontro che attraversano le relazioni umane.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L'attrice <strong>Barbara Ronchi</strong>, tra le interpreti più apprezzate del panorama cinematografico italiano contemporaneo, è protagonista di numerosi film e serie televisive e vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista per "Settembre" (2023). </span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Roma: scienza, memoria storica e fotografia a cento anni dal volo che conquistò il Polo Nord</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;Aeronautica Militare, il CNR e il Gruppo Prada organizzano a Roma il 13 e 14 aprile due giornate di celebrazione del centenario del primo, storico sorvolo del Polo Nord da parte del Generale Umberto Nobile ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:15:37 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div class="v1elementToProof" style="text-align: left;">
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-59129d8f-7fff-e90b-8c12-198c4dd80f6b"><span>Era il <strong>10 aprile 1926 </strong>quando <strong>l'aeronave N-1, </strong>con a bordo </span><span><strong>Umberto Nobile</strong> <strong>a capo di un equipaggio internazionale tra cui gli esploratori Roald Amundsen e Lincoln Ellsworth</strong></span><span>, partì dalla base di Ciampino (Roma) per raggiungere - dopo un viaggio di 13.000 km attraverso l'Europa e il <strong>Mar Glaciale Artico - le Isole Svalbard</strong> e da lì compiere il primo <strong>sorvolo del Polo Nord.</strong></span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Oggi, a cent'anni dalla storica impresa, <strong>l'</strong></span><strong>Aeronautica Militare, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), e il Gruppo Prada</strong><span> - nell'ambito del progetto <strong>SEA BEYOND</strong>, condotto in partnership con la <strong>Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) dell'UNESCO</strong> per promuovere l'educazione all'oceano su scala globale - organizzano una due giorni di iniziative a carattere scientifico, culturale e divulgativo. L'obiettivo comune è quello di valorizzare l'eredità del Generale Nobile e far conoscere la storia e le esplorazioni polari di cui il nostro Paese è stato protagonista in questi cento anni, intrecciando memoria e presente grazie al dialogo tra documentazione storica, testimonianze e narrazioni contemporanee. L'occasione rappresenta inoltre un momento significativo per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della preservazione degli ecosistemi fragili.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>L'iniziativa è in programma a Roma il 13 e 14 aprile 2026</strong>. </span><span>Si parte </span><strong>lunedì 13 aprile con la giornata di studi "Umberto Nobile: memorie di aria e fuoco" presso la sede centrale CNR</strong><span>,</span><span> </span><span>un convegno scientifico organizzato dal CNR in collaborazione con l'Aeronautica Militare nell'ambito del quale sarà presentata la piattaforma documentale digitale integrata dedicata agli archivi di Umberto Nobile (custoditi dall'Aeronautica Militare e dal Comune di Lauro). Un progetto di digitalizzazione e ricerca che svela documenti inediti, ricostruendo il legame indissolubile tra scienza, esplorazione e divulgazione.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Sempre il 13 aprile, alle 17:30, sarà invece inaugurata al Museo Storico dell'Aeronautica Militare a Vigna di Valle (Roma), la </strong><span><strong>mostra fotografica "Due sguardi sull'artico a confronto"</strong> </span><span>curata dal fotografo, </span><span>climate artist</span><span> e SEA BEYONDer (Goodwill Ambassador del progetto SEA BEYOND), <strong>Enzo Barracco</strong>, che rimarrà aperta al pubblico fino al 31 maggio 2026. Il progetto unisce passato e presente in un dialogo tra gli scatti in bianco e nero della spedizione di Nobile, custoditi negli archivi dell'Ufficio Storico dell'Aeronautica Militare, e le fotografie di Barracco, realizzate nel 2025 durante una spedizione in Alaska e Circolo Polare Artico condotta grazie al supporto di SEA BEYOND. Le immagini di Barracco contribuiscono a stimolare una riflessione sulla bellezza e la fragilità degli ecosistemi remoti che documenta e sul potere della fotografia di creare una connessione tra il pubblico e il mondo naturale.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><strong>L'Aeronautica Militare</strong><span> organizza martedì </span><strong>14 aprile</strong><span>, presso l'Auditorium Visconti di Palazzo Aeronautica, il </span><strong>convegno "Il volo del Norge 1926: Nobile al Polo Nord"</strong><span><strong>, </strong>evento che mira a delineare il ruolo storico dell'Aeronautica Militare e della Difesa nelle spedizioni polari e nelle attività di ricerca scientifica in area artica e antartica, evidenziandone il contributo tecnologico e istituzionale. I lavori saranno articolati su quattro panel tematici che vedranno il contributo di illustri accademici, giornalisti ed esperti internazionali.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Nel pomeriggio del 14 aprile, alle 17:30, sempre a Palazzo Aeronautica</strong>, </span><span>è in programma l'evento di </span><strong>presentazione del libro fotografico "The Fight of the Forest: Alaska"</strong><span><strong> </strong>di <strong>Enzo Barracco:</strong> una conversazione alla presenza dell'autore, di <strong>Lorenzo Bertelli</strong>, Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada, di <strong>Francesca Santoro</strong>, Senior Programme Officer della COI dell'UNESCO. Il volume documenta la mutazione dei territori già solcati dal "Norge", trasformando la memoria dell'impresa di Nobile in un monito attuale sul cambiamento climatico. Per l'occasione, le sale storiche di <strong>Palazzo Aeronautica</strong> saranno allestite con una selezione di scatti in mostra anche a Vigna di Valle.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Ricerca scientifica, memoria storica e fotografia si intrecciano nella due giorni di eventi dedicati alla celebrazione del centenario coinvolgendo anche gli studenti delle scuole, per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi ambientali tra le nuove generazioni.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
</div>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Università di Padova: il 20 marzo l&amp;apos;iniziativa &amp;quot;Università svelate&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/universita-di-padova-il-20-marzo-liniziativa-universita-svelate</link>
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<description><![CDATA[ In occasione della Giornata Nazionale delle Università, nell&#039;ateneo patavino si terrà l&#039;evento &quot;Università svelate - tracce di medicina al Bo, visita alla Sala dei Giganti e iniziative dei musei: l&#039;università ti racconta&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 10:20:34 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><b><span>Venerdì 20 marzo è la Giornata Nazionale delle Università, </span></b><b><span>istituita dalla Conferenza dei rettori delle università italiane - Crui e con il patrocinio del Ministero dell'Università e della Ricerca.</span></b><b><span></span></b></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Verranno organizzati eventi aperti al pubblico, che includeranno momenti di incontro, workshop e dibattiti, offrendo un'opportunità unica di partecipazione. "Università Svelate" vuole essere un momento di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica produce per la società che la sostiene. Una giornata di eventi per partecipare alla vita che si svolge nelle università e osservarla da dentro. Dall'interno di aule, cortili, biblioteche, musei e laboratori.</span><span></span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><span>"<strong>Università Svelate</strong>" ha come finalità quella di mostrare il ruolo propulsivo che le università rivestono nello sviluppo del Paese e nella promozione della coesione sociale.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Nella giornata del 20 marzo, l'<strong>Università di Padova</strong> aderisce alla Giornata nazionale delle università <b>aprendo<strong> gratuitamente</strong></b> alla cittadinanza le porte di <b>alcune delle sue sedi, proponendo visite e attività</b>.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><span>Ecco il programma:</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h3 style="text-align: left;">Tracce di medicina. Il racconto delle nostre ricerche</h3>
<p style="text-align: left;">Venerdì 20 marzo</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Palazzo del Bo ore 17-18</strong></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><span>Nel Cortile Antico* di Palazzo del Bo, aperto a tutta la cittadinanza,  si parlerà di alcuni temi particolarmente interessanti che riguardano la medicina e la salute Intervengono <strong>Sofia Pavanello,</strong> docente del Dipartimento di Scienze cardio-toraco vascolari e sanità pubblica, che approfondisce il <b>rapporto tra nutrizione e invecchiamento</b>;<strong> Antonio Maffei,</strong> docente del Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione, con un focus su come lo <b>stress possa essere gestito in modo più efficace con gli scudi sociali</b>; <strong>Marco Vecchiato</strong><b>,</b> del Dipartimento di Medicina, che presenta i <b>rischi per la salute legati alla pratica sempre più diffusa del  bodybuilding</b>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Modera gli interventi la giornalista <strong>Carla Menaldo, capo Ufficio Stampa dell'Università.</strong><strong><span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span>(* In caso di maltempo l'incontro si svolgerà in Aula Nievo)</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span></span></strong><strong><span>Al Talk seguiranno</span></strong><span> <b>visite guidate</b> serali accompagnate al </span><span><a href="https://heritage.unipd.it/bo-teatroanatomico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo del Bo</a></span><span>: un percorso sulle tracce di medici illustri che, nei secoli, hanno fatto grande l'ateneo di Padova e hanno dato contributi: <strong>Scopri Palazzo del Bo su "Tracce di medicina". </strong>Tre turni di visita: ore 18:15, 18:30 e 18:45. Prenotazione consigliata al numero del centro prenotazioni  +39 049827.3939 (attivo tutti i giorni, ore 9-17) o alla mail </span><span><a href="mailto:tour@unipd.it">tour@unipd.it</a></span><span>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span></span></strong></p>
<h3 style="text-align: left;">Scopri la Sala dei Giganti</h3>
<p style="text-align: left;">Venerdì 20 marzo</p>
<p style="text-align: left;"><span>Accesso libero alla </span><span><a href="https://heritage.unipd.it/liviano-sala-giganti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sala dei Giganti a Palazzo Liviano</a></span><span> e guida tramite qr code. Ore 10-13.<strong><span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h3 style="text-align: left;">Scopri i musei del Centro di Ateneo per i Musei</h3>
<p style="text-align: left;">Venerdì 20 marzo</p>
<p style="text-align: left;"><span>Museo dell'Anatomia Umana "G.B: Morgagni", Museo di Storia della Fisica "Giovanni Poleni", Museo di Macchine "Enrico Bernardi", Museo di Geografia, Museo di Medicina veterinaria, Museo di Scienze archeologiche e d'Arte, Museo di Zoologia Adriatica "Giuseppe Olivi".</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span><a href="https://www.musei.unipd.it/it/universit%C3%A0-svelate-2026" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopri tutte le iniziative</a></span><span></span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h3 style="text-align: left;">Scopri il Museo della Natura e dell'Uomo<strong><span></span></strong></h3>
<p style="text-align: left;">Venerdì 20 marzo</p>
<p style="text-align: left;"><span>Visite guidate tematiche gratuite, su prenotazione: </span><span><a href="https://visitmnu.it/evento/universita-svelate-2026/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tutte le informazioni</a></span><span> nel sito del Museo.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h3 style="text-align: left;">Scopri Villa Parco Revedin Bolasco</h3>
<p style="text-align: left;">Venerdì 20 marzo</p>
<p style="text-align: left;"><span>Visita guidata gratuita "</span><span><a href="https://www.villaparcobolasco.it/appuntamento/universita-svelate-2026/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vita in villa. Dai Revedin ai Bolasco</a></span><span>", su prenotazione.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Scienza e futuro parlano anche al femminile</title>
<link>https://www.italia24.news/scienza-e-futuro-parlano-anche-al-femminile</link>
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<description><![CDATA[ Alla 38ª edizione di “I giovani e le scienze”, in programma dal 21 al 23 marzo 2026 presso FAST a Milano, per la prima volta la competizione raggiunge un equilibrio perfetto tra studentesse e studenti, per l’occasione riscopriamo le grandi scienziate che hanno contribuito al progresso della ricerca, troppo a lungo rimaste ai margini della memoria collettiva ]]></description>
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<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:38:16 +0100</pubDate>
<dc:creator>Magali Prunai</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Progresso: questa è la parola mantra degli ultimi decenni. Il progresso ci guida, ci ispira, o almeno così dovrebbe. Progresso è futuro, ma anche presente. Insomma, un concetto che si articola in molteplici forme: è la rivoluzione tecnologica attualmente in atto, è imparare a gestirla, è il cambiamento della società moderna, la possibilità di una vita migliore, più confortevole, in salute e con maggiori prospettive.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Eppure c’è un ma, quel ma che c’è sempre, un’ombra che si affaccia in questo quadro idilliaco in cui viviamo, o almeno in cui ci illudiamo di vivere. Viviamo nell’era del tutto e subito, in cui l’impossibile diventa quasi sempre possibile, in cui i sogni diventano  realtà, ma anche in un’era in cui le disparità, buone amiche dell’umanità, restano immutate.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">In Italia cresce l’occupazione femminile, ma <strong><a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/03/istat-cnel.pdf" target="_blank" rel="noopener">persistono forti squilibri:</a></strong> il divario di genere nel tasso di occupazione resta elevato, le retribuzioni femminili continuano a essere penalizzate soprattutto dopo la maternità e le dimissioni volontarie dopo la nascita di un figlio riguardano ancora in larga maggioranza le lavoratrici madri. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Un paradosso che lascia l’amaro in bocca se si pensa che, statistiche  alla mano, le donne sono più istruite: più lauree, più competenze, ma meno incarichi.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Nel mondo delle discipline STEM, poi, il divario diventa una voragine con dati, seppur in crescita, che vedono poche donne iscritte alle facoltà scientifiche. Di queste, una piccolissima parte tenta una qualche carriera nella ricerca e nell’innovazione tecnologica.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Ma la statistica non è per sempre e un raggio di sole in questo clima cupo e deprimente inizia a vedersi.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Dal 1989 Milano ospita “<em><strong>I giovani e le scienze</strong></em>”, selezione dei migliori talenti per <strong>EUCYS - European Union Contest for Young Scientists</strong>, una competizione dedicata a studenti delle scuole superiori organizzata da <strong>FAST - Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche</strong>, su impulso della <strong>Commissione europea</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Per i corridoi della FAST sono passati centinaia e centinaia di giovani promesse della scienza, anche se la voce femminile è stata per anni quella meno rappresentata.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Fino a oggi. Fino alla 38esima edizione in cui <strong>per la prima volta in competizione fra loro ci sono 36 ragazze e 36 ragazzi</strong>. I premi, prestigiosi, sono uguali per tutti, l’ambizione e le potenzialità sono le stesse. La passione, quella non conosce genere né  disparità.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">La passione che smuove il mondo, direbbe qualcuno. La stessa che ha animato brillanti menti femminili del passato. Menti che, forse, oggi riceverebbero più onori.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Come <strong>Marie Curie</strong> la quale, a un giornalista che le chiedeva come fosse vivere con un genio rispose “Non lo so, lo chieda a mio marito”.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Marie Curie vinse due premi Nobel, ma la ricordiamo comunque col nome del marito perché senza di lui non si sarebbe neanche potuta avvicinare alla ricerca.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Ma non è l’unica, purtroppo.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Rosalind Franklin</strong> ha dato un contributo fondamentale per decriptare la struttura del DNA. Senza di lei James Watson e Francis Crick non avrebbero avuto la stessa intuizione o, comunque, avrebbero impiegato più tempo. Watson e Crick vinsero il Nobel nel 1962 e sono ricordati in tutti i libri. Rosalind Franklin morì nel 1958.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Otto Hahn, fisico tedesco, nel 1944 vinse il Nobel per il suo contributo alla teoria della fissione nucleare. Peccato che il contributo maggiore lo diede <strong>Lise Meitner</strong>, che dovette scappare dalla Germania e il cui apporto scientifico rimase celato perché, oltre che donna, era anche ebrea.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Questo fenomeno, quello per cui la memoria di grandi donne viene cancellata dalla scienza, ha un nome ben specifico: si chiama effetto Matilda, dalla suffragetta <strong>Matilda Joslyn Gage </strong>che per prima denunciò questo atteggiamento nell’ottocento.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Tutte queste scienziate, ma non solo loro, ci dimostrano come fare scienza non sia soltanto metodo. Scienza è passione, è curiosità, è ricerca. E il dato presentato dalla FAST, una parità fra aspiranti scienziate e aspiranti scienziati, è un forte passo in avanti verso la parità e un futuro più realistico, fatto di metà e metà e non di maggioranze e minoranze.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Un futuro di uguaglianza. Un futuro di passioni genuine. Un futuro di cambiamento in nome di tutte quelle donne, e di tutti quegli uomini, che hanno dato il loro contributo alla nostra società e che noi abbiamo il compito di portare avanti e migliorare con la fiaccola della scienza sempre accesa. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-size: 12pt;">Per maggiori informazioni su I giovani e le scienze: <a href="https://fast.mi.it/i-giovani-e-le-scienze/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>I giovani e le scienze - FAST</strong></em></a></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Fisica teorica: Il Galileo Galilei Institute celebra 20 anni di attività</title>
<link>https://www.italia24.news/fisica-teorica-il-galileo-galilei-institute-celebra-20-anni-di-attivita</link>
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<description><![CDATA[ Il 16 e 17 marzo, il Galileo Galilei Institute, Centro Nazionale di Studi Avanzati dell&#039;INFN in partnership con l&#039;Università di Firenze, celebra vent&#039;anni di attività con un evento rivolto alla comunità scientifica che si riunisce nella sede del centro ad Arcetri ]]></description>
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<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:29:17 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Il primo istituto europeo dedicato alla ricerca in fisica teorica delle interazioni fondamentali: il <strong>Galileo Galilei Institute, Centro Nazionale di Studi Avanzati dell'INFN </strong>in partnership con <strong>l'Università di Firenze</strong>, celebra <strong>vent'anni di attività</strong> con un evento rivolto alla comunità scientifica che si riunisce nella sede del centro ad Arcetri tra oggi e domani, 16 e 17 marzo, per discutere i più recenti sviluppi e le nuove sfide in diversi settori di punta della fisica teorica.<s></s></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Vent'anni fa, nel <strong>2006</strong>, il GGI ha infatti ospitato il suo primo workshop dedicato alla fisica oltre il modello standard nella teoria dei campi e delle stringhe. Questo evento ha segnato l'inizio delle attività del centro, nato da una proposta del 2003 del fisico teorico <strong>Giuseppe Marchesini</strong>. Nel corso di due decenni di attività il GGI si è così affermato come uno dei principali centri di riferimento a livello internazionale per la fisica teorica, attraverso l'organizzazione di workshop scientifici di lunga durata dedicati a temi di frontiera.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Un ruolo centrale nelle attività del GGI è inoltre svolto dalle numerose scuole tematiche rivolte a studenti e studentesse di dottorato e dedicate alla <strong>teoria dei campi e delle stringhe, alla fisica teorica delle interazioni fondamentali, alla fisica teorica nucleare e adronica, alla teoria statistica dei campi e alla fisica astroparticellare, alla cosmologia e alla gravitazione</strong>. La prima scuola, dedicata alla teoria dei campi e delle stringhe, è stata ospitata tra novembre e dicembre 2008 e da allora il GGI ne ha ospitate 67, accogliendo migliaia di dottorandi e dottorande provenienti da tutto il mondo.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Nel <strong>2018</strong>, il centro ha acquisito autonomia organizzativa e amministrativa diventando Centro Nazionale di Studi Avanzati dell'INFN, e, in occasione di questo cambiamento, l'INFN, con il GGI, ha istituito la Medaglia Galileo Galilei, un prestigioso riconoscimento internazionale assegnato ogni due anni a scienziati e scienziate che hanno dato un contributo eccezionale al progresso delle ricerche in fisica teorica. Da allora, la Medaglia è stata assegna a nove scienziati di fama internazionale: <strong>Juan Martin Maldacena, Alessandra Buonanno, Thibault Damour e Frans Pretorius, Zvi Bern, Lance Dixon e David Kosower, Pierre Sikivie e Leonard Susskind.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Per favorire e incentivare la presenza di giovani ricercatrici in fisica teorica, al GGI si svolge ogni anno la cerimonia di conferimento del premio INFN "<strong>Women in Theoretical Physics</strong>", istituito nel 2020 e dedicato a Milla Baldo Ceolin, figura carismatica e scienziata di fama internazionale, prima donna titolare di una cattedra all'Università degli Studi di Padova. In questi anni il riconoscimento è stato assegnato annualmente a neolaureate per i migliori lavori di tesi magistrale nel campo della fisica teorica su tematiche di interesse dell'INFN, ossia in teoria dei campi e delle stringhe, fenomenologia delle particelle elementari, fisica nucleare e adronica, metodi matematici, fisica astroparticellare e cosmologia, fisica statistica e teoria dei campi applicata.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Nel corso degli anni il GGI ha rafforzato la propria dimensione internazionale, grazie anche al sostegno della <strong>Simons Foundation</strong>, che ha finanziato programmi dedicati alle visite di ricerca di lungo periodo, alla partecipazione di scienziate e scienziati di rilievo internazionale ai workshop del centro e al coinvolgimento di giovani ricercatori e ricercatrici, dottorande e dottorandi provenienti da istituzioni con risorse limitate. La collaborazione con la Simons Foundation contribuisce anche allo sviluppo del <strong>Pollica Physics Centre</strong>, un nuovo centro dedicato all'organizzazione di <strong>workshop di fisica teorica e matematica nel comune di Pollica, nel Cilento,</strong> rafforzando ulteriormente la rete di iniziative scientifiche dedicate allo studio delle frontiere della fisica teorica.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><span>«In due decenni il GGI si è affermato come punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale, sia per l'attività di ricerca attraverso i workshop estesi sia per l'alta formazione con le scuole rivolte agli studenti di dottorato», racconta <strong>Fulvio Piccinini</strong>, direttore del GGI. «</span><span>Tre semplici indicatori di questo sono: l'elevato numero di scienziati e scienziate che ogni anno partecipano ai programmi scientifici del GGI; i due prestigiosi finanziamenti della Simons Foundation assegnati all'INFN per il GGI in meno di dieci anni; più di 1600 pubblicazioni scientifiche che sono state ideate o sviluppate durante la permanenza delle scienziate e degli scienziati coinvolti al GGI. Nel futuro sarà importante mantenere l'eccellenza del livello scientifico del GGI nel panorama della fisica teorica in continua evoluzione e sviluppare ulteriormente fruttuose sinergie con le ricerche in fisica sperimentale, in particolare quelle su cui l'INFN è impegnato direttamente. Al tempo stesso sarà importante sviluppare forme di collaborazione con altri centri di ricerca in fisica teorica per favorire lo scambio di conoscenze e la conseguente nascita di nuove idee».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Veneto: al via alle International Masterclasses di fisica delle particelle</title>
<link>https://www.italia24.news/veneto-al-via-alle-international-masterclasses-di-fisica-delle-particelle</link>
<guid>https://www.italia24.news/veneto-al-via-alle-international-masterclasses-di-fisica-delle-particelle</guid>
<description><![CDATA[ Tre appuntamenti a marzo che coinvolgono oltre 200 studenti e studentesse per le International Masterclasses organizzate in Veneto dall&#039;INFN con l&#039;Università degli studi di Padova ]]></description>
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<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:08:31 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-50f75304-7fff-71f7-3d34-3a05934c726e" style="text-align: left;"><span>Sono 350 le studentesse e gli studenti delle <strong>scuole superiori del Veneto</strong> coinvolti quest'anno nelle <strong>International Masterclasses di fisica delle particelle</strong>, l'iniziativa internazionale che porta i ragazzi e le ragazze a confrontarsi direttamente con la ricerca scientifica di frontiera. In Veneto le Masterclass sono organizzate dalla <strong>Sezione di Padova dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)</strong> in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Nel corso delle giornate che si svolgeranno in contemporanea con altre sedi italiane e internazionali, le studentesse e gli studenti avranno l'opportunità di vivere una vera esperienza da ricercatori e ricercatrici: affiancati da esperti, analizzeranno dati reali provenienti da grandi esperimenti di fisica delle particelle scoprendo come funziona il lavoro quotidiano nei grandi laboratori di ricerca.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>In Veneto le attività si terranno presso le aule dell'Università degli Studi di Padova e saranno articolate in seminari introduttivi e sessioni pratiche al computer. I dati analizzati provengono da esperimenti condotti all'acceleratore <strong>Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra</strong>, come ATLAS, CMS e LHCb, e all'acceleratore <strong>SuperKEKB del laboratorio KEK di Tsukaba (Giappone)</strong> con BELLE II.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Le International Masterclasses prendono il via il 16 marzo a Padova con l'esperimento LHCb, proseguiranno il 17 con CMS e BELLE II e il 18 marzo con ATLAS. Come avviene nelle collaborazioni scientifiche internazionali, al termine di ogni giornata, i giovani e le giovani partecipanti alle Masterclasses in Italia e negli altri Paesi del mondo, si collegheranno in videoconferenza con il CERN di Ginevra e il KEK di Tsukaba.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Le <a href="https://ippog.org/imc-international-masterclasses" target="_blank" rel="noopener">International Masterclasses</a>, nate nel 2005, sono organizzate a livello mondiale da <strong>IPPOG (International Particle Physics Outreach Group) e, in Italia, dall'INFN</strong>. L'iniziativa coinvolge ogni anno circa 60 paesi, con enti di ricerca e università tra i più prestigiosi al mondo e più di 13.000 studenti e studentesse delle scuole secondarie di II grado. Per l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare quest'anno  parteciperanno le sedi di <strong>Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Milano- Bicocca, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma I, Roma II, Roma III, Salerno, Trento, Trieste, Torino, Udine, i Laboratori Nazionali di Frascati (INFN – LNF), Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN – LNGS), i Laboratori Nazionali del Sud (INFN – LNS).</strong></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Neuroscienze, accendiamo il cervello: a Padova torna la Brain Awareness Week</title>
<link>https://www.italia24.news/neuroscienze-accendiamo-il-cervello-a-padova-torna-la-brain-awareness-week</link>
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<description><![CDATA[ Il 16 e il 17 marzo, per la campagna di divulgazione delle neuroscienze &quot;Brain Awareness Week&quot;, a Palazzo Moroni ricercatori e ricercatrici dell&#039;Università di Padova aiuteranno il pubblico a scoprire come il cervello ci guida ogni giorno ]]></description>
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<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:46:53 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Giunta alla sua 17</span><sup>a</sup><span> edizione, la <strong>Brain Awareness Week </strong>– la campagna internazionale dedicata alla divulgazione delle neuroscienze – torna a Padova </span><b>lunedì 16 e martedì 17 marzo, nella Sala Paladin di Palazzo Moroni<span> </span></b><span>(via del Municipio, 1), con seminari divulgativi in cui giovani ricercatori e ricercatrici dell'Università di Padova guideranno il pubblico attraverso il complesso e affascinante mondo del <strong>cervello</strong>: un'occasione unica per avvicinarsi alle neuroscienze e scoprire come il cervello ci guida ogni giorno.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Dai piccoli organelli cellulari chiamati <strong>lisosomi</strong>, che aiutano a mantenere sani i <strong>neuroni</strong>, agli effetti della <strong>microgravità</strong> sul cervello, fino alle <strong>tecnologie riabilitative</strong> che si integrano con il corpo e con la mente, i seminari toccheranno temi affascinanti e diversi. Si parlerà anche di come il cervello elabora il piacere e le esperienze sessuali, delle prospettive della terapia genica nelle malattie neurodegenerative e dell'uso di modelli sperimentali come il moscerino della frutta, che aiutano a comprendere meccanismi fondamentali alla base di patologie complesse.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">I seminari offriranno inoltre strumenti per <strong>capire come leggere correttamente i dati scientifici</strong>: la scienza del cervello è complessa e richiede metodi trasparenti per evitare interpretazioni errate. Infine, verranno presentate ricerche innovative per <strong>studiare l'invecchiamento cerebrale</strong> e strategie concrete per mantenere la mente in salute più a lungo.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Ad aprire la due giorni<b>, lunedì 16 marzo alle ore 15.00</b>, sarà la prof.ssa<span> </span><b>Monica Fedeli</b>, Prorettrice alla Terza Missione <strong>dell'Università di Padova</strong>, a cui seguiranno gli interventi di giovani scienziati e scienziate in formazione dell'Ateneo patavino che presenteranno le proprie ricerche a un pubblico ampio di "non addetti ai lavori". A concludere le giornate saranno gli interventi del prof.<span> </span><b>Andrea Spoto</b>, Direttore del Dipartimento di Psicologia Generale, e del prof.<span> </span><b>Luigi Bubacco</b>, Direttore del Dipartimento di Biologia.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">«Ciò che rende speciale la Brain Awareness Week è il dialogo senza filtri tra chi la scienza la vive ogni giorno e chi ne è incuriosito –<span> </span><b>sottolinea Simone Cutini, docente del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell'Ateneo patavino e membro del comitato organizzativo della Brain Awareness Week<span> </span></b>–. Vi aspettiamo per abbattere le barriere del laboratorio e trasformare la complessità dei dati in una consapevolezza condivisa, perché capire come funziona il cervello ci aiuta a guardare il mondo con occhi nuovi».</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Gli interventi coinvolgeranno cinque dipartimenti dell'Università di Padova: <strong>Dipartimento di Neuroscienze, Dipartimento di Psicologia Generale, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Dipartimento di Scienze Biomediche e Dipartimento di Biologia.</strong> L'approccio integrato dei diversi campi di ricerca permette di affrontare la complessità del sistema nervoso da diverse prospettive, dalla ricerca di base alle applicazioni cliniche o tecnologiche.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">L'iniziativa gode del patrocinio dell'Università di Padova e si realizza grazie alla collaborazione dei cinque dipartimenti coinvolti con il <strong>Comune di Padova</strong>, confermando l'impegno dell'Ateneo nel promuovere la divulgazione scientifica e la partecipazione attiva della comunità alla conoscenza delle neuroscienze.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">Il programma completo è consultabile<span> </span><a href="https://www.biomed.unipd.it/terza-missione/scuole-e-cittadinanza/brain-awareness-week" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a questo link</a>. </p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>La scienza diventa gioco: laboratori per i più piccoli alla Fondazione Santa Capitanio di Piove di Sacco</title>
<link>https://www.italia24.news/la-scienza-diventa-gioco-laboratori-per-i-piu-piccoli-alla-fondazione-santa-capitanio-di-piove-di-sacco</link>
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<description><![CDATA[ Avvicinare i più piccoli alla scienza attraverso il gioco, l’esperienza e la curiosità. È questo l’obiettivo del ciclo di laboratori dedicati alle proteine ideati e condotti da Cinzia Franchin, ricercatrice del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Padova, in programma tra marzo e aprile alla Fondazione Santa Capitanio di Piove di Sacco. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 23:23:33 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Avvicinare i più piccoli alla scienza attraverso il gioco, l’esperienza e la curiosità. È questo l’<strong>obiettivo</strong> del ciclo di <strong>laboratori dedicati alle proteine</strong> ideati e condotti da<strong> Cinzia Franchin</strong>, <strong>ricercatrice del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Padova</strong>, in programma<strong> tra marzo e aprile</strong> alla <strong>Fondazione Santa Capitanio di Piove di Sacco</strong>.</span><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il ciclo è stato avviato lo scorso 5 marzo e si concluderà il 30 aprile.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il progetto, pensato per i <strong>bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria </strong>prevede tre incontri dedicati all'infanzia e quattro alle classi della primaria. Si tratta di un’esperienza pilota che potrebbe diventare un modello replicabile in futuro.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Spiegare la chimica e le proteine ai più piccoli è un’idea che ho avuto qualche anno fa, dopo l’arrivo dei miei due bambini» spiega la <strong>dott.ssa Franchin</strong> «. Ho iniziato facendo piccoli esperimenti di chimica di base, ad esempio con estratti di frutta e verdura per mostrare come alcuni succhi cambiano colore quando si aggiungono sostanze acide o basiche. Ho visto che sono attività che piacciono molto e ho capito che, se presentati nel modo giusto, anche concetti più complessi possono essere interiorizzati dai bambini. Da queste prime esperienze domestiche è nata l’idea di <strong>portare la scienza anche a scuola</strong>. I bambini sono molto ricettivi e vogliono sapere anche cose che non comprendono del tutto. La loro curiosità e il senso di stupore quando scoprono cosa c’è dietro ai fenomeni quotidiani mi hanno spinto a condividere queste attività anche con altri bambini».</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La proposta è stata accolta con entusiasmo da <strong>Maria Paola Carraro</strong>, <strong>direttrice didattica della Scuola Paritaria "Fondazione Santa Capitanio" </strong>di Piove di Sacco, dove è stato avviato il progetto.<br></span></p>
<h3>Proteine: un viaggio interativo per conoscerle</h3>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il <strong>filo conduttore</strong> degli incontri sarà il mondo delle <strong>proteine</strong>, spiegato in modo semplice e interattivo. In tutte le classi si partirà da una domanda di base: che cosa sono le proteine?<br></span><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Attraverso giochi e attività pratiche, i bambini scopriranno che le proteine si trovano nel nostro corpo e negli alimenti, come sono fatte e perché non sono tutte uguali. Uno dei momenti più coinvolgenti sarà la costruzione simbolica di una “proteina”, in cui ogni bambino potrà crearne una propria.<br></span><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Per gli<strong> alunni di terza e quarta primaria</strong> il percorso affronterà anche il <strong>rapporto tra proteine, salute e sistema immunitario</strong>, con particolare attenzione al tema delle allergie alimentari, una realtà che molti bambini conoscono già nella vita quotidiana.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il progetto è sviluppato in collaborazione con la docente di scienze della scuola, integrandosi con le attività didattiche già in corso nelle classi.</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Uno degli<strong> obiettivi principali</strong> dell’iniziativa è mostrare che la <strong>scienza non è qualcosa di distante dalla quotidianità.</strong></span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">«Spesso gli ambiti scientifici vengono percepiti come qualcosa “da nerd”, separato dalla vita di tutti i giorni» dice la dott.ssa Franchin«. In realtà la scienza è ovunque: in cucina, a scuola, perfino quando si monta la schiuma del cappuccino. Vogliamo far capire ai bambini che la scienza è parte della realtà che li circonda».</span></p>
<p><o:p></o:p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Un <strong>messaggio che guarda anche al futuro e alle scelte formative dei più giovani</strong>, con un’attenzione particolare alle bambine.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il ciclo di laboratori rappresenta dunque un primo esperimento educativo che unisce ricerca universitaria e scuola, con l’obiettivo di accendere nei più piccoli curiosità, stupore e interesse verso il mondo scientifico.</span><o:p></o:p></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Accademia di Medicina di Torino: il 24 marzo la seduta scientifica &amp;quot;Il sistema immunitario: differenze di genere&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/accademia-di-medicina-di-torino-il-24-marzo-la-seduta-scientifica-il-sistema-immunitario-differenze-di-genere</link>
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<description><![CDATA[ Si terrà il 24 marzo l&#039;incontro &quot;Il sistema immunitario: differenze di genere&quot; presso l&#039;Accademia di Medicina di Torino. Uno dei focus princiali sarà sui rischi maggiori per le donne di sviluppare malattie autoimmuni ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:49:34 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"><strong>Martedì 24 marzo alle ore 21</strong>,<span> </span><span><strong>l'Accademia di Medicina di Torino</strong> terrà una seduta scientifica </span>sia in p<span>resenza, in via Po 18, sia con modalità webinar, dal titolo "</span><strong>Il sistema immunitario: differenze di genere</strong></span><span>"</span><span lang="it">. Dopo l'introduzione a cura di <strong>Luisa </strong></span><span><strong>Brussino</strong>, </span><span lang="it">Direttore della Struttura Complessa Immunologia e Allergologia dell'Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino,<span> </span></span><span>interverrà <strong>Daniela Rossi, </strong></span><span lang="it">Responsabile della Struttura Divisionale di Reumatologia, Ospedale San Giovanni Bosco, Asl Città di Torino.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"><strong>Il sistema immunitario differisce tra uomini e donne</strong>. Le donne possiedono generalmente una risposta immunitaria più vivace. Se da un lato questa condizione difende le donne dalle infezioni, dall'altro le espone a un rischio molto maggiore di sviluppare una malattia autoimmune (circa l'80% dei casi totali). Un sistema immunitario maggiormente reattivo è anche più incline a "sbagliare bersaglio" e attaccare l'organismo stesso. Tra le molte malattie del sistema immunitario la "<strong>sindrome autoimmune/autoinfiammatoria indotta da adiuvanti (ASIA)</strong>" rappresenta una condizione particolare e comprende uno spettro di condizioni immunomediate che insorgono a seguito dell'esposizione ad adiuvanti esterni come sali di alluminio, silicone, filler di acido ialuronico o pigmenti e particelle utilizzati nei tatuaggi e negli impianti medici. </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">E' una malattia di recente individuazione e fornisce un quadro unificante di collegamento tra gli stimolanti immunitari ambientali e la perdita di tolleranza in individui geneticamente predisposti. Clinicamente, la sindrome ASIA, che è un'interfaccia meccanicistica tra fattori scatenanti ambientali e disregolazione immunitaria. Si manifesta con sintomi aspecifici (artralgia, mialgia, affaticamento, febbricola, deterioramento cognitivo e sintomi di secchezza) con una latenza dall'esposizione all'insorgenza che varia da giorni a diversi anni. </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">La sindrome comprende entità nosologiche impegnative come la miofascite macrofagica, la siliconosi, la sindrome della Guerra del Golfo e le reazioni infiammatorie ritardate ai<i><span> </span>filler<span> </span></i>estetici e l'esame istopatologico rivela spesso attivazione dei macrofagi, un'infiammazione granulomatosa con depositi di materiali adiuvanti nei tessuti. <strong>La diagnosi è clinica e si basa su una storia di esposizione compatibile insieme con criteri clinici maggiori e minori, supportati dal laboratorio e dall'imaging</strong>. Anomalie immunologiche, quali il riscontro di anticorpi antinucleari o organo-specifici, possono rafforzare la diagnosi. E' una priorità la rimozione dell'adiuvante responsabile, quando possibile, e l'immunomodulazione con glucocorticoidi e immunosoppressori a scopo<span> </span><i>steroid-sparing</i>. Nei casi refrattari sono stati impiegati farmaci biotecnologici.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">Si potrà seguire l'incontro sia accedendo all'aula magna dell'Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 sia in diretta web al link riportato sul <a href="https://www.accademiadimedicina.unito.it/" target="_blank" rel="noopener">sito</a>.</span><span> </span><span lang="it">La registrazione dell'incontro verrà pubblicata sul sito.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Trieste, Il progetto AI&#45;GRAPE a Olio Capitale: innovazione e difesa dell&amp;apos;olivo con tecnologie digitali e IA</title>
<link>https://www.italia24.news/trieste-il-progetto-ai-grape-a-olio-capitale-innovazione-e-difesa-dellolivo-con-tecnologie-digitali-e-ia</link>
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<description><![CDATA[ Il 14 marzo alla fiera Olio Capitale, Trieste un workshop dedicato a strategie, tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale per affrontare i cambiamenti climatici e proteggere resa e qualità dell&#039;olivicoltura nell&#039;area transfrontaliera Italia–Slovenia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:59:18 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span>Il Progetto <strong>AI-GRAPE</strong>, finanziato dal Programma <strong>INTERREG Italia–Slovenia</strong>, parteciperà alla <strong>fiera Olio Capitale</strong> con il workshop dal titolo: "<strong>La difesa dell'olivo tra cambiamenti climatici e soluzioni innovative per la gestione agronomica. Strategie, tecnologie e Intelligenza Artificiale per proteggere resa, qualità e produttività</strong>", in programma sabato <strong>14 marzo dalle ore 10:00 alle ore 11:30,</strong> presso la <strong>Sala Ressel – Hall 27 del Generali Convention Center di Trieste.</strong></span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il progetto AI-GRAPE promuove <strong>l'adozione di tecnologie digitali</strong> <strong>e strumenti di Intelligenza Artificiale</strong> per supportare la gestione sostenibile delle colture nell'area transfrontaliera Italia-Slovenia. L'obiettivo è <strong>migliorare la capacità di risposta ai cambiamenti climatici e alle fitopatie attraverso sistemi previsionali e modelli decisionali avanzati.</strong> Il progetto favorisce l'integrazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e pratiche agronomiche. Coinvolge enti di ricerca, imprese e stakeholder del settore agricolo per sviluppare soluzioni concrete a supporto di produttori e tecnici. Tra i risultati attesi vi sono strumenti digitali per ottimizzare la difesa integrata, ridurre gli input e tutelare resa e qualità delle produzioni, andando pertanto a supportare l'agricoltura di precisione. AI-GRAPE nasce per le vigne ma il suo approccio può essere utilmente esteso anche agli uliveti. </span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il workshop si aprirà con i saluti introduttivi di <strong>Antonio Paoletti</strong>, Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, e <strong>Fabio Tomasi</strong>, Area Science Park e del Programma Interreg Italia- Slovenia.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Seguiranno gli interventi di:</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Gianluca Gori</strong> (ERSA), Maja Podgornik (ZRS Koper), <strong>Elena Piutti</strong> (Veneto Agricoltura) sul contesto attuale dell'olivicoltura nell'area transfrontaliera;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Federico Longobardi</strong> (Primo Principio), Jakob Fantinič (ZRS Koper), <strong>Andrea Braga</strong> (AIPO Verona), <strong>Davide Ronca e Michele Marani</strong> (CODIVE), <strong>Aurora Ghirardelli, Giulia Zuecco e Paolo Tarolli</strong> (Università degli Studi di Padova) sulle tecnologie digitali e l'Intelligenza Artificiale nei progetti AI-GRAPE e OLIVETO-SMART;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Antonio Boschetti</strong> (L'Informatore Agrario) per il progetto Oliveto Smart;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Anja Starec</strong> (Area Science Park) e <strong>Luca Bianchi</strong> (Quolity srl) sullo Sportello Digitale AI-GRAPE e la valutazione degli impatti.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La partecipazione è gratuita previa registrazione obbligatoria tramite l'apposito <a href="https://forms.office.com/pages/responsepage.aspx?id=RmE9u5QFoESUZTjMCG7NaEhaBJc3drJPplOQ586u0RhUQ1ZRMVowNTdYRlpNVkE2VDdDSzE2OThRMCQlQCN0PWcu&amp;origin=lprLink&amp;route=shorturl" target="_blank" rel="noopener">modulo online</a>. A seguito della registrazione, i partecipanti riceveranno un link per ottenere l'ingresso gratuito alla fiera Olio Capitale.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Roma, Archivio Centrale dello Stato: il 17 marzo la presentazione dell&amp;apos;archivio digitale di documenti sismici e metereologici</title>
<link>https://www.italia24.news/roma-archivio-centrale-dello-stato-il-17-marzo-la-presentazione-dellarchivio-digitale-di-documenti-sismici-e-metereologici</link>
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<description><![CDATA[ A Roma una giornata dedicata al progetto di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-scientifico nazionale con una banca dati digitale pubblica sulla sismologia e meteorologia utile allo studio di soluzioni per la mitigazione dei rischi futuri e agli studi di storia della scienza ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:39:08 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>17 marzo</strong>, presso la <strong>Sala Convegni dell'Archivio Centrale dello Stato a Roma</strong>, si terrà l'evento "La documentazione dell'Archivio Centrale dello Stato per i progetti Polo e Catalogo dei Forti Terremoti in Italia di INGV: storia disciplinare e scienza".</p>
<p></p>
<p></p>
<p>L'appuntamento segna un ulteriore passo in avanti per la conservazione del patrimonio scientifico italiano nell'ambito del progetto del <strong>Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia</strong>, avviato lo scorso anno dall'<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)</strong> in collaborazione con il <strong>Museo Galileo</strong> di Firenze con l'obiettivo di creare un <strong>archivio digitale pubblico e centralizzato di documenti sismologici e meteorologici.</strong></p>
<p></p>
<p></p>
<p>L'Italia vanta, infatti, una lunga tradizione nell'osservazione scientifica dei fenomeni sismici e meteorologici, iniziata nel XVII secolo con la prima rete meteorologica a Firenze e proseguita nel Settecento con i primi strumenti per la registrazione dei terremoti.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Questa secolare attività ha prodotto una ingente mole di documentazione scientifica: registrazioni sismiche e meteorologiche, bollettini, registri e corrispondenze, custoditi negli spazi di Enti come lo stesso INGV o il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia agraria (CREA). Tuttavia, parte di questa preziosa documentazione custodita in enti e realtà minori è andata perduta nel corso degli anni.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Il Polo Documentario Storico è nato proprio allo scopo di evitare ulteriori perdite e, al tempo stesso, valorizzare i dati in nostro possesso al fine di ricostruire le serie storiche, indispensabili per conoscere il passato e mitigare i rischi presenti e futuri da eventi naturali estremi.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Negli ultimi 35 anni, i progetti dell'INGV Tròmos e SISMOS hanno già censito e digitalizzato oltre <strong>200.000 sismogrammi storici, 25.000 lettere e 100.000 pagine di documenti</strong>: tutto questo materiale (solo in parte attualmente disponibile online) sarà reso consultabile attraverso una banca dati open access.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>L'appuntamento del 17 marzo vedrà la partecipazione di <strong>Fabio Florindo</strong>, Presidente dell'INGV, <strong>Giovanni Torre,</strong> Direttore Generale dell'INGV, <strong>Maria Letizia Sagù</strong>, Responsabile delegato dell'Archivio Centrale dello Stato, <strong>Antonio Tarasco</strong>, Direttore Generale degli Archivi, <strong>Roberto Ferrari</strong>, Direttore Esecutivo del Museo Galileo, <strong>Salvatore Stramondo</strong>, Direttore del Dipartimento Terremoti dell'INGV, <strong>Maria Chiara Zaganelli</strong>, Direttore Generale del CREA, e <strong>Giuseppe Corti, </strong>Direttore del Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong>L'evento inizierà alle ore 9:30 e sarà a ingresso libero</strong> fino a esaurimento dei posti disponibili: durante la giornata i partecipanti potranno visitare anche una piccola mostra di strumenti e documenti della sismologia e meteorologia dell'INGV, del CREA e dell'Archivio Centrale dello Stato.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Università Milano&#45;Bicocca: gli eventi e gli incontri del 19 e 20 marzo per la Giornata Nazionale delle Università</title>
<link>https://www.italia24.news/universita-milano-bicocca-gli-eventi-e-gli-incontri-del-19-e-20-marzo-per-la-giornata-nazionale-delle-universita</link>
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<description><![CDATA[ In occasone della Giornata Nazionale delle Università, a Milano-Bicocca due giorni di laboratori, lezioni aperte e di orientamento per far conoscere la ricerca e i corsi di laurea magistrali dell&#039;ateneo ]]></description>
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<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:46:24 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><b><span>Cibo sostenibile</span></b><span> tra tecnologia e <b>intelligenza artificiale</b>. L'ascolto dell'universo grazie alle <b>onde gravitazionali</b>. Esperimenti sul <b>paesaggio sonoro della città</b>. L'adolescenza nell'epoca della <b>fragilità degli adulti</b>. Sono alcuni dei temi al centro delle lezioni e laboratori aperti proposti dall'Università di <b>Milano-Bicocca </b>in occasione della <b>Giornata Nazionale delle Università</b>, promossa in tutta Italia dalla Crui (Conferenza dei rettori delle Università italiane), per<b> venerdì 20 marzo</b>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Nell'ateneo milanese, la Giornata raddoppia, inizia già <b>giovedì 19 marzo</b> e si intitola <b>"L'Università siamo tutti. Anche tu</b>": una due giorni dedicata, da un lato, a <b>raccontare e vivere la comunità accademica</b> come bene comune e spazio condiviso, <b>aperto a tutti</b>, dall'altro lato, a <b>presentare i corsi di laurea magistrali</b> dell'ateneo. Laboratori, workshop, lezioni aperte e stand interattivi per far conoscere i segreti della ricerca e della didattica di Milano-Bicocca. Ad arricchire il programma, <b>un evento pubblico dedicato alle residenze</b> di Milano-Bicocca e l'avvio di tavoli tematici per la costruzione di un <b>Manifesto </b>per definire il ruolo dell'ateneo nella vita culturale e sociale del territorio.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Il panel di eventi si articola così in <b>due programmi</b>, integrando l'iniziativa nazionale intitolata "Università Svelate" <b>("L'Università si svela"</b>) con la giornata di orientamento alle lauree di secondo livello (<b>"L'Università si sceglie"</b>). </span></p>
<p style="text-align: left;"><b><span></span></b></p>
<h2 style="text-align: left;"><b><span>"L'Università si svela"</span></b></h2>
<p style="text-align: left;"><b><span></span></b></p>
<p style="text-align: left;"><b><span>Venerdì 20 marzo</span></b><span> il Campus di Milano-Bicocca si apre alla cittadinanza e si lascia scoprire per la Giornata Nazionale delle Università ("Università Svelate"): un'occasione unica per <b>entrare nei 14 dipartimenti dell'ateneo</b>, partecipare a laboratori, vivere esperienze interattive e prendere parte a <b>dialoghi aperti</b> con docenti, ricercatori e studenti. Si apre con i saluti istituzionali del rettore <strong>Marco Emilio Orlandi </strong>e della prorettrice alla Quarta missione e Public engagement <strong>Laura Parolin</strong> (ore 9, Edificio U6 "Agorà", Aula 4 "Martini", piano -1). </span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Nella Galleria espositiva (Edificio U6 "Agorà, piano terra) si svolgeranno a partire dalle 9.30 stand e laboratori interattivi dei dipartimenti di Milano-Bicocca, come quelli dedicati al <b>multilinguismo</b> o alla <b>scienza che migliora la vita</b>, al <b>ruolo delle Big Tech</b> o ai percorsi di studio per gli <b>studenti nelle carceri</b>. Dal mattino si susseguiranno alcune lezioni aperte al pubblico, come "Non ci resta che internet: essere adolescenti nell'epoca della fragilità degli adulti" con <b>Matteo Lancini</b>; "La natura interattiva della biodiversità. Storie di simbiosi e cooperazione" con <b>Maurizio Casiraghi</b>; "Ascoltare l'universo con le onde gravitazionali" con <b>Alberto Sesana</b> (Edificio U6 "Agorà", aula 07). Infine, dalle 10, saranno avviai sette tavoli tematici per la costruzione di un <b>"Manifesto Bicocca per la conoscenza condivisa"</b>: sette gruppi di lavoro composti da studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, realtà del terzo settore, istituzioni e altre realtà del territorio, avanzeranno proposte per creare un documento che definirà come l'ateneo possa contribuire alla vita culturale e sociale del territorio.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Ad anticipare la Giornata, <b>giovedì 19 marzo</b>, "<strong>Residenze svelate</strong>", un evento pubblico che intreccia fotografia, mappatura e arte partecipata per raccontare e immaginare insieme i luoghi dell'abitare, nello specifico <b>le residenze dell'Università di Milano-Bicocca</b>. Si terrà tra le 18 e le 19.30, presso la <b>Residenza U42</b> (via Gerolamo Forni 71, Milano) dove sarà inaugurata la mostra fotografica <b>"Vita in Bicocca. Storia dei protagonisti".</b></span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Tutte le attività cui poter partecipare </span><span><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=5%3dBZ3SFY%26m%3dS%26y%3dW6V%26z%3dT5TFV%26v%3d05MqK_3tTr_Dd_ssds_3h_3tTr_CixO8.NoAxBc.A5_KRua_UGKtMfK_3tTr_Cie7q4vD5_KRua_UG8tEfK_3tTr_Ci3bCY-AT_3tTr_CiQJz0s3xFb_JbvQ_TFUA6pMu3rEj35H_ssds_3WCcVFtOfJ4Bu_JbvQ_TFf4_JbvQ_TFdA_JbvQ_TFUAu78m358_ssds_3WCc3bCY-AX-KU-3X.17g%266%3dxNtNnU.o75%26Bt%3dSFaA%26L4%3dUATGc4bJc0UDT0%260%3dl69TEY43EU7WpT4Xla5WJ3l4bab7mUf8Da5VGTbVH45VJZdZDW9bqa08JX75p9b5B67U&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener">si trovano a questo link</a></span><span>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><b><span></span></b></p>
<h2 style="text-align: left;"><b><span>L'Università si sceglie</span></b></h2>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Giovedì 19 marzo e venerdì 20 marzo, dalle 14.30 alle 17.30, in diverse aule dell'edificio U6 "Agorà" dell'Università di Milano-Bicocca (piazza dell'Ateneo Nuovo 1, Milano) si possono seguire gli <b>incontri di presentazione dei corsi di laurea magistrale dell'ateneo</b>, di area economica, statistica, medica e scientifica (giovedì 19 marzo) e di area sociologica, psicologica, umanistica e giuridica (venerdì 20 marzo). Due giornate organizzate dal </span><span><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=0%3dOc9XSb%26s%3dX%26B%3dZBa%26C%3dWAYSY%262%3dEHPwP_FwZw_Qg_yxqv_9m_FwZw_Pl4TK.QuFAEi.FH_NXzn_XMPHQkFyNl_OoyW_YdOlOJE7F-GP2A3J1F-3-HhRFAhQ7_NXzn_XM979v017-vO7AuQy_NXzn_XMP3N3FNE-vO7AuQyIlKHK_yxqv_9mGAyS7VpL-CNpBBPhJ3J1L-GP2A3J1F-GKz%26A%3dAQzS1X.uBH%26Ez%3dXSdG%26QG%3dXGYTf0gWfFZQWF%26E%3d47mZyXk8zZkb4c8gWZE9470XQfCXS70czZEg4cDZSBEdTdEaTemaOb8y7hkA30keWWke&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Servizio Orientamento Studenti</b></a></span><span>, che offrono la possibilità ai partecipanti di confrontarsi faccia a faccia con docenti, tutor ed ex studenti che hanno già intrapreso uno dei corsi, approfondirne i programmi nel dettaglio e chiarire ogni dubbio su requisiti e modalità di ammissione.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=A%3dOYNYSX%268%3dY%26B%3dVQb%26C%3dSPZSU%26G%3dFHLBQ_Fsox_Qc_Dyqr_Nn_Fsox_PhIUK.M0GAAx.GH_Jm1n_TbCJ70R7_Jm1n_TbJIF5T3JEGH3-EG-G51E0A1-Q1GBP7-DwSF71-Ky95QHJwJ7-45AC5y9%262%3dEGQJ5N.L3L%265Q%3dOWTh%26HK%3dNhPXVaXaVgQUMg%266%3dbMaQ7NZU4OYTXQYU5yaW7w9471aPY9y3wS93WzYRbSgP5y9RVQZ28wdXZMBybPdOZye3&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qui il programma di presentazione</a></span><span> dei corsi di laurea magistrale e i form di partecipazione.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>ScienzAperta 2026: L&amp;apos;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia invita a scoprire i segreti della Terra per per un futuro più sostenibile</title>
<link>https://www.italia24.news/scienzaperta-2026-ingv-invita-a-scoprire-i-segreti-della-terra-per-per-un-futuro-piu-sostenibile</link>
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<description><![CDATA[ Giochi, laboratori ed escursioni sono le attività che propone l&#039;INGV per scoprire i fenomeni che modellano il nostro Pianeta. Le esperienze di apprendimento immersive e multidisciplinari proposte sono adatte a tutte le età ]]></description>
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<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:22:17 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Tornano gli <strong>appuntamenti con le Scienze della Terra</strong>: con un ricco calendario di seminari, giochi, laboratori ed escursioni, <strong>da venerdì 6 marzo </strong>l'<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia </strong>(INGV) si prepara ad accogliere studenti e appassionati per un <strong>viaggio</strong> coinvolgente alla scoperta delle <strong>Geoscienze</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>ScienzAperta </strong>è la grande <strong>manifestazione scientifica</strong> ideata dall'INGV per accompagnare studenti, curiosi  e appassionati di tutte le età alla <strong>scoperta</strong> dei <strong>fenomeni</strong> che modellano il nostro<strong> Pianeta</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di <strong>incontro tra il mondo della ricerca e il pubblico</strong>, con attività pensate per rendere accessibili e coinvolgenti temi complessi come terremoti, vulcani, ambiente e cambiamenti climatici: giochi, attività didattiche e visite guidate per delle esperienze di apprendimento immersive e multidisciplinari.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">L'<strong>edizione 2026 coinvolgerà diverse sedi dell'Istituto</strong>, protagoniste di un ampio programma di iniziative volte a promuovere una<strong> maggiore consapevolezza </strong>sui meccanismi che regolano la Terra e sull'<strong>importanza</strong> della <strong>prevenzione</strong> e della <strong>conoscenza scientifica</strong>. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Attraverso esperienze dirette, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto con i ricercatori, i partecipanti potranno approfondire il ruolo delle Geoscienze nella comprensione dei rischi naturali e nella tutela dell'ambiente.<br><br>Il <a href="https://www.ingv.it/musei-e-mostre-ed-eventi/eventi/scienzaperta-2026" target="_blank" rel="noopener">calendario degli eventi e delle attività</a> è in continuo aggiornamento</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Big Science Forum 2026: ENEA supporta le imprese italiane</title>
<link>https://www.italia24.news/big-science-forum-2026</link>
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<description><![CDATA[ Le aziende italiane possono partecipare con un proprio spazio espositivo tramite un&#039;iniziativa che supporta la competitività del sistema industriale nazionale. A tal proposito interviene Paolo Acunzo della direzione ENEA ]]></description>
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<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:27:36 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Aprono le iscrizioni per partecipare allo Spazio Italia del <strong>Big Science Forum 2026</strong> (BSBF), un evento biennale concepito per <strong>promuovere il dialogo e la collaborazione</strong> tra grandi <strong>infrastrutture di ricerca</strong> e <strong>imprese</strong> interessate a partecipare ai loro programmi internazionali. La prossima edizione di BSBF si svolgerà <strong>dal 27 al 30 ottobre 2026 a Maastricht </strong>(Paesi Bassi).</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>ENEA </strong>partecipa all’evento come <strong>membro di ILO Network Italia</strong> (INI), che coordinerà le relazioni istituzionali e la realizzazione dello Spazio Italia, dove le aziende italiane potranno essere presenti con un proprio spazio espositivo, anche in modalità condivisa.<strong> INI</strong> è la<strong> rete degli Industrial Liaison Officers</strong> (ILO), che riunisce esperti ENEA e di altri enti di ricerca nazionali, come CNR, INAF e INFN, per <strong>supportare le imprese italiane</strong> nell’accesso alle procedure di gara di grandi infrastrutture internazionali come CERN e ITER.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">«L’<strong>iniziativa rientra nella mission ENEA </strong>a sostegno della competitività del sistema industriale nazionale nei grandi programmi scientifici internazionali. Il BSBF è infatti la principale occasione per le imprese europee di conoscere le prossime gare di appalto, discutendone direttamente con i rappresentanti delle organizzazioni Big Science e creando quelle sinergie indispensabili per partecipare ai grandi progetti internazionali», mette in evidenza<strong> Paolo Acunzo</strong> della direzione ENEA Trasferimento tecnologico e componente di INI - ILO Network Italia. «Anche quest’anno organizziamo lo Spazio Italia, tra i più grandi del BSBF, dedicato alle imprese, al fine di supportare quelle competenze tecnologiche e imprenditoriali del nostro Paese che si sono già rivelate di successo in ambito Big Science».</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Oltre 1.300 delegati </strong>provenienti da più di 500 organizzazioni di 30 Paesi hanno partecipato alla <strong>precedente edizione di BSBF</strong> che si è svolta nel 2024 a Trieste, a conferma di come la manifestazione sia ormai un appuntamento di riferimento per il mercato.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Le<strong> imprese interessate</strong> a partecipare allo Spazio Italia possono manifestare il proprio interesse inviando una e-mail all’indirizzo: </span><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">ilo@pd.infn.it</span></strong></p>
<p dir="ltr"></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Università Cattolica: alla rettrice Elena Beccalli il Premio Grandi Guglie della Grande Milano</title>
<link>https://www.italia24.news/universita-cattolica-alla-rettrice-elena-beccalli-il-premio-grandi-guglie-della-grande-milano</link>
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<description><![CDATA[ La rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha ricevuto il riconoscimento giovedì 5 marzo nella Sala Alessi di Palazzo Marino. Un’occasione anche per un confronto a più voci su autonomia finanziaria e autodeterminazione delle donne ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:49:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«Economista di grande esperienza, prima donna alla guida della Fuce e vicepresidente della Fiuc, è anche la prima rettrice donna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La sua figura rappresenta un esempio di leadership femminile e un modello per le giovani generazioni». È uno dei passaggi più significativi delle motivazioni che hanno portato all’assegnazione del <b>Premio “Grandi Guglie della Grande Milano”</b> a <b>Elena Beccalli</b>, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore</span><span>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«Sono grata di ricevere un riconoscimento che va oltre il traguardo personale», ha dichiarato la rettrice <strong>Beccalli</strong>, ricevendo il Premio giovedì 5 marzo in una gremita Sala Alessi di Palazzo Marino, anche alla presenza di alcune studentesse dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Si tratta, infatti, di un «apprezzamento per la nostra missione educativa e per il nostro impegno verso le nuove generazioni. Per questo lo dedicherei all’intera famiglia universitaria: ai docenti, al personale e soprattutto alle studentesse e agli studenti. Ogni giorno, insieme lavoriamo per attivare quel processo di cambiamento di cui abbiamo tanto bisogno», ha aggiunto la rettrice <strong>Beccalli</strong>. «C’è poi un altro motivo che mi rende particolarmente orgogliosa di ricevere il Premio: sono una milanese d’adozione e Milano è la città che mi ha accolto, una città generosa e inclusiva. Questo spirito di accoglienza non dobbiamo perderlo, anzi dobbiamo continuare a coltivarlo con cura», ha detto la rettrice della Cattolica.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il Premio - il cui intento è valorizzare personalità che con visione e impegno contribuiscono allo sviluppo culturale, economico e sociale della città - è stato consegnato da <b>Elena Buscemi</b>, presidente del Consiglio Comunale di Milano, <b>Daniela Mainini</b>, presidente del Centro Studi Grande Milano nonché promotrice dell’iniziativa, e <b>Manuela Soffientini</b>, presidente Grandi Guglie della Grande Milano.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L’evento ha rappresentato anche un importante momento per riflettere su un tema cruciale: <b>“Donne, autonomia finanziaria e autodeterminazione: un binomio necessario”</b>. «È questa una delle sfide centrali per il futuro del Paese, rendendo necessario investire in formazione, cultura finanziaria e pari opportunità», ha specificato <b>Daniela Mainini</b>, che, moderando il dibattito ha salutato l’artista <b>Caterina Caselli</b>, presente in sala e simbolo dell’emancipazione femminile già negli anni Sessanta grazie alle sue canzoni.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Sulla stessa linea anche <b>Elena Buscemi</b>, che ha ricordato quanto le donne, pur se straordinarie e con alle spalle percorsi formativi brillanti, abbiamo comunque un portafoglio più leggero. «Si parla molto di violenza, ma senza autonomia patrimoniale non è possibile allontanarsi da situazioni di rischio. L’indipendenza economica è la prima condizione di libertà», ha aggiunto.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L’incontro si è arricchito con i contributi di <b>Barbara Alemanni</b>, docente di Banking and Insurance presso SDA Bocconi School of Management, <b>Giulia Raffo</b>, Country Chief Financial Officer di Generali Italia e presidente di ALFUTURO Servizi Assicurativi, e <b>Donatella Sciuto</b>, rettrice del Politecnico di Milano. Le relatrici hanno affrontato il tema da diverse prospettive - accademica, economica e manageriale - mettendo in luce come l’educazione finanziaria, l’accesso al credito e la presenza femminile nei ruoli decisionali siano leve strategiche per favorire autonomia finanziaria e autodeterminazione delle donne.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Anche la rettrice <b>Beccalli </b>nel suo intervento ha delineato alcuni stereotipi che accentuano il divario di genere. Un fenomeno di natura sociale e culturale, oltre che economica. Secondo stime di Banca d’Italia la parità di genere nell’occupazione determinerebbe per il nostro Paese un aumento del PIL pari al 7 percento. I dati però sono poco incoraggianti: una donna su cinque non ha un conto corrente, e tra quelle che lo hanno, spesso il conto è condiviso. «Il conto corrente è uno strumento di cittadinanza attiva. Per questo dobbiamo lavorare con gli operatori finanziari e accompagnare azioni concrete che riducano le distanze», ha ribadito la rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Va in questa in questa direzione il programma “<strong>Women in Finance</strong>”, ideato da <strong>Scienze bancarie, finanziarie e assicurative </strong>negli anni in cui la professoressa Beccalli era preside della Facoltà. Un insieme di attività che comprende borse di studio, programmi di mentoring, reti e alleanze per superare quella «timidezza» che spesso contraddistingue le giovani donne nell’avvicinarsi a discipline economico-finanziarie. «L’iniziativa, che ormai prosegue da diversi anni, sta dando i suoi frutti», perché, ha ribadito, «il primo cambiamento da perseguire è innanzitutto culturale».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La letteratura scientifica lo conferma. Uno studio condotto dalla rettrice <b>Beccalli</b>, con le colleghe <strong>Francesca Arnaboldi e Francesca Gioia</strong>, mostra come cambia la composizione del portafoglio alla nascita di un bambino. L’analisi dei portafogli finanziari delle famiglie italiane su dati della Banca d’Italia ha restituito una fotografia sorprendente: l’unico fattore a incidere sulla riallocazione delle risorse è il genere del neonato. Alla nascita di una bambina, le famiglie tendono a spostarsi verso strumenti più rischiosi; alla nascita di un bambino, invece, privilegiano strumenti più sicuri, in particolare di natura obbligazionaria. </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«È questo un segnale culturale molto forte. Significa che, inconsciamente, si attribuisce a un bambino un futuro più solido e certo, mentre per una bambina si immagina un percorso più incerto, che richiederebbe strumenti più rischiosi per generare rendimento». Insomma, «uno stereotipo radicato che emerge <b>i</b>ndipendentemente dal livello di istruzione, dalla condizione patrimoniale o dal reddito delle famiglie», ha concluso la rettrice <b>Beccalli</b>, richiamando il ruolo delle università nel rimuovere le barriere strutturali che ancora persistono, garantendo «parità nelle opportunità a tutti e a tutte, indipendentemente dal genere».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>25 anni di Servizio Civile Volontario, l&amp;apos;appello della CNESC: &amp;quot;LA PACE SI FA COSI’ &#45; Il Servizio Civile chiama all’azione&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/25-anni-di-servizio-civile-volontario-lappello-cnesc-la-pace-si-fa-cosi-il-servizio-civile-chiama-allazione</link>
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<description><![CDATA[ In occasione del 25° anniversario della Legge 64/2001 che ha istituito il Servizio Civile Nazionale, la CNESC lancia l&#039;appello &quot;LA PACE SI FA COSI’ - Il Servizio Civile chiama all’azione&quot;, invitando enti, operatori volontari e operatrici volontarie a non restare neutrali di fronte alla guerra e a difendere i diritti umani ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:41:37 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span>Ricorre questo 6 marzo il <b>25° anniversario della Legge 64/2001</b> che ha istituito il Servizio Civile Nazionale, segnando il passaggio dall'obbligo alla scelta volontaria e riconoscendo il ruolo delle donne nei processi di partecipazione civica e di costruzione della pace.<u></u><u></u></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Per celebrare questo traguardo e tracciarne le sfide future si è tenuto ieri a Roma l'evento <b>"Il valore della scelta: 25 anni di legge 64/2001. La pace si fa così"</b> promosso dalla <b>CNESC</b>- <b>Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile</b> e dal <b>Centro di Ateneo per i Diritti Umani "Antonio Papisca"</b> <b>dell'Università di Padova</b>. Durante l'incontro si è ribadita la necessità di operare una svolta, valorizzando il ruolo del Servizio Civile come strumento fondamentale di <b>difesa civile, non armata e nonviolenta</b>, come sancito allora da quella legge e poi rafforzato in quella attuale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span><span>A conclusione dell'evento è stato lanciato l'appello </span><b>"LA PACE SI FA COSÌ. <i>Il Servizio Civile chiama all'azione</i>" </b>per invitare<span> enti, operatori volontari e operatrici volontarie a non restare neutrali di fronte a questa vera e propria </span><i>normalizzazione</i><span> della guerra e a farsi </span><b>"difensori civici dei diritti umani".</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal">A seguito il <a href="https://www.cnesc.it/7-notizie/581-comunicato-stampa-3.html" target="_blank" rel="noopener">testo dell'appello</a> pubblicato dalla Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile:</p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p>«Viviamo un tempo segnato dal ritorno della guerra come strumento ordinario di risoluzione dei conflitti, dalla progressiva marginalizzazione del diritto internazionale per la sua frequente violazione, dalla normalizzazione del linguaggio e delle pratiche belliche nello spazio pubblico, educativo e politico.</p>
<p></p>
<p>In questo contesto, <strong>la pace rischia di essere svuotata di significato, mentre la guerra viene sempre più presentata come inevitabile o necessaria</strong>.</p>
<p></p>
<p>Il Servizio Civile Universale, istituzione repubblicana fondata sugli <strong>articoli 11 (Ripudio della guerra), 52 (Difesa della Patria), 2 (Doveri di solidarietà politica, economica e sociale), 4 (progresso materiale e spirituale della società) della Costituzione</strong>, con finalità di difesa civile non armata e nonviolenta della Patria, di educazione alla pace tra i popoli e di promozione dei valori fondativi della Repubblica, rappresenta uno spazio pubblico essenziale di cittadinanza attiva.</p>
<p></p>
<p>A venticinque anni dall’approvazione della legge 64/2001, il servizio civile è oggi a una<span> </span><strong>svolta</strong>: rafforzare consapevolmente il proprio mandato originario e ricondurre tutte le azioni di cui è capace a questa visione comune, oppure attestarsi in maniera impropria solo sul livello delle politiche giovanili e delle politiche attive del lavoro.</p>
<p></p>
<p><strong>In un tempo di guerra, il silenzio non è neutro.</strong></p>
<p></p>
<p>Il servizio civile è chiamato a riaffermare il proprio ruolo e questo, nel tempo in cui viviamo, significa valorizzare le operatrici e gli operatori volontari, in Italia e all’estero, come<span> </span><strong>difensori civici dei diritti umani</strong>, ma anche civili, sociali ed economici, capaci di leggere il presente e di agire in modo nonviolento per trasformarlo. Questa iniziativa si colloca, quindi, nel perimetro proprio del servizio civile e ne valorizza la specificità: la presenza diffusa nei territori, la dimensione educativa “<strong>del fare insieme</strong>”, il riferimento esplicito alla nonviolenza, ai diritti umani e al diritto internazionale.</p>
<p></p>
<p>Il 6 marzo ricorrono i 25 anni della legge 64/2001 che ha fatto evolvere il servizio civile nazionale dall’obbligo alla scelta, ha portato all’ingresso in questo percorso delle donne fino alla possibilità di svolgere il servizio anche fuori dai confini nazionali e sperimentare anche all’estero forme di Difesa civile non armata e nonviolenta.</p>
<p></p>
<p>Sulla base delle esperienze maturate in questo percorso, la CNESC e il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” di Padova chiamano all’<strong>azione nonviolenta</strong><span> </span>tutti gli enti e tutte le operatrici e gli operatori volontari del servizio civile, invitandoli a realizzare<span> </span><strong>incontri territoriali diffusi</strong><span> </span>di confronto con le comunità, finalizzati a individuare e sostenere mobilitazioni concrete e condivise che agiscano su tre livelli interconnessi:</p>
<p></p>
<ul>
<li><strong>sensibilizzazione</strong>, per diffondere consapevolezza su pace, nonviolenza, difesa civile e diritto internazionale;</li>
<li><strong>azione</strong>, per realizzare nelle comunità locali con creatività mobilitazioni nonviolente riconoscibili come tali;</li>
<li><strong>formazione</strong>, per moltiplicare e mettere in rete percorsi strutturati con persone disponibili a diventare moltiplicatori di pratiche nonviolente e di pace positiva.</li>
</ul>
<p></p>
<p>L’obiettivo è quello di costruire nel corso dell’anno un<span> </span><strong>percorso nazionale per la pace e la nonviolenza</strong>, in coerenza con il prossimo Piano Triennale 2026-2028 per la programmazione del servizio civile universale, che confluirà in un evento previsto il 15 dicembre 2026 in occasione della giornata nazionale dell’obiezione di coscienza al servizio militare e del servizio civile.</p>
<p></p>
<p>La CNESC e il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” invitano tutti i cittadini interessati a partecipare attivamente, promuovendo e condividendo iniziative, idee e azioni.</p>
<p></p>
<p>In un tempo in cui la guerra viene normalizzata, il servizio civile è chiamato a fare ciò per cui è nato:<span> </span><strong>difendere le persone, la pace e i diritti umani con azioni nonviolente, dal basso, nei territori, con i giovani»</strong>.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Energia: ENEA alla fiera Key 2026 di Rimini con IA per rinnovabili, idrogeno e tecnologie &amp;quot;artistiche&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Dal 4 al 6 marzo ENEA sarà presente a KEY 2026 alla fiera di Rimini con due stand, dove saranno presentate le ultime novità nel settore della ricerca sull’energia e l’efficienza energetica ]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 10:03:51 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span><b>Intelligenza artificiale</b> applicata al <b>fotovoltaico</b>, tecnologie per l’<b>idrogeno</b>, <b>diagnosi energetiche</b> e incentivi per le imprese, <b>energia che diventa arte</b>. Questi i temi principali che <b>ENEA</b> presenta a <b>KEY 2026</b>, dal mercoledì 4 marzo alla fiera di <b>Rimini</b> fino a venerdì 6 marzo.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>I rappresentanti ENEA saranno impegnati in un fitto programma di sedici workshop tematici e si alterneranno tra i due stand - uno <b>istituzionale</b> nella hall sud (1A) e l’altro (133) nel padiglione B4 dedicato all’<b>idrogeno</b> - dove verranno presentate le ultime novità nel settore della ricerca sull’energia e dell’efficienza energetica. In particolare, sarà presente un plastico multimediale che illustra le tecnologie e le installazioni della nascente <b><i>hydrogen valley</i></b> presso il Centro ENEA Casaccia (Roma), una piattaforma dimostrativa polifunzionale dell’intera filiera dell’idrogeno, dalla produzione agli usi finali, che conta su un finanziamento di 14 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Inoltre, laboratori della durata di un’ora per studenti delle scuole superiori e degli ITS Energia e Ambiente saranno condotti da ricercatori ENEA, insieme ai giovani artisti finalisti del premio “Energia fatta ad Arte”, organizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni ai temi dell’efficienza energetica attraverso il dialogo tra arte e scienza. Con il concorso “Energia fatta ad Arte”, artisti e designer under 40 hanno reinterpretato oggetti, tecnologie e materiali messi a disposizione da aziende emiliano-romagnole, rendendo visibile l’energia che vi si nasconde. Le opere vincitrici resteranno esposte in uno spazio mostra allestito nella hall sud, accanto allo stand dell’ENEA.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il team della Direzione Trasferimento tecnologico, guidato dal Direttore<b> Alessandro Coppola</b> e composto da esperti di Knowledge Transfer Management, sarà presente con uno spazio dedicato all’interno degli stand ENEA, anche per incontri <i>one-to-one</i> con imprese interessate a conoscere da vicino l’offerta di innovazione ENEA e a valorizzare competenze, infrastrutture di ricerca e risultati scientifici in chiave industriale. Gli esperti ENEA di trasferimento tecnologico saranno a disposizione per illustrare collaborazioni personalizzate, in grado di ridurre il rischio dell’innovazione e ad accelerare i processi di transizione energetica. Tra gli appuntamenti in programma, il <b>4 marzo 2026 </b>alle ore 11, presso lo stand istituzionale nella hall sud, si terrà un seminario dedicato al <b>programma ENEA di trasferimento tecnologico Proof of Concept </b>(PoC), il cui nuovo bando è stato lanciato pochi giorni fa con una dotazione di <b>1 milione di euro </b>per lo sviluppo di tecnologie ENEA insieme alle imprese.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Tra gli altri numerosi <b>appuntamenti</b> a partecipazione ENEA, segnaliamo quello d’apertura con la direttrice del Dipartimento Efficienza energetica Ilaria <b>Bertini</b>: “Diagnosi energetiche: obbligo e incentivi per imprese a forte consumo di energia elettrica e gas” (<b>mercoledì 4, ore 10.15</b>, Efficiency Arena, pad. A7). Dal 2021 la diagnosi energetica è divenuta un prerequisito fondamentale per accedere alle agevolazioni previste per le imprese a forte consumo di energia elettrica e di gas naturale. L’evento sarà un’opportunità di confronto con gli stakeholder coinvolti nei meccanismi incentivanti.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La direttrice del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili Giulia <b>Monteleone</b> interverrà al convegno su “Intelligenza artificiale per la manutenzione e la gestione di impianti fotovoltaici” (<b>giovedì 5, ore 10</b>, Innovation Arena, pad. D4). Sarà illustrato il passaggio dalla manutenzione correttiva alla gestione predittiva, mostrando come l’integrazione di IA, Digital Twin e IoT possa massimizzare l’efficienza degli impianti.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il direttore del Dipartimento Nucleare Alessandro <b>Dodaro</b> interverrà al dibattito “</span><span>C’è un futuro per i nuovi reattori nucleari in Italia?” (<b>giovedì 5, ore 16</b>, sala Diotallevi 2, hall sud), nell’ambito del rilancio del nucleare voluto dal governo.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Vari appuntamenti sono dedicati all’evoluzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), intese non solo come strumenti di sviluppo territoriale, ma come veri e propri ecosistemi digitali complessi dove il dato diventa l’infrastruttura chiave per l’innovazione. Segnaliamo quello con l’introduzione della direttrice <b>Monteleone</b> (<b>venerdì 6, ore 10</b>, sala Diotallevi 1, hall sud).</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La visione di ENEA per le <b>città del futuro</b> passa per l’interconnessione tra edifici e reti intelligenti. Se ne parlerà <b>giovedì 5 </b>alle ore 16.30 (City&amp;Mobility Arena, pad.2).</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Infine, la sala Tulipano (pad. B6) ospiterà una tavola rotonda sulla <b>geotermia</b> <b>giovedì 5 </b>alle ore 14 e un incontro sull’<b>eolico offshore venerdì 6</b> alle ore 11.30.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il programma completo degli eventi ENEA a Key 2026 è disponibile al seguente <a href="https://www.eventi.enea.it/tutti-gli-eventi-enea/save-the-date-enea-a-key-2026-the-energy-transition-expo.html" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Educazione STEM, Amazon: aperte le candidature per la borsa di studio &amp;quot;Amazon Women in Innovation&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/educazione-stem-aperte-le-candidature-per-la-borsa-di-studio-amazon-women-in-innovation</link>
<guid>https://www.italia24.news/educazione-stem-aperte-le-candidature-per-la-borsa-di-studio-amazon-women-in-innovation</guid>
<description><![CDATA[ Le studentesse STEM di 7 atenei italiani (unica, unict, polimi, unina, unipa, uniroma2, polito) potranno presentare le candidature per la borsa di studio &quot;Amazon Women in Innovation&quot;. Tutte le informazioni di partecipazione sono disponibili sui siti ufficiali delle Università coivolte ]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 09:42:24 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-9c4173b0-7fff-327c-ddcb-6da8dc1220f2"><span>Sono aperte le candidature per l’ottava edizione di “<strong>Amazon Women in Innovation</strong>”, <strong>la borsa di studio dedicata alle studentesse universitarie iscritte a corsi in ambito STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). </strong>Un appuntamento che, anno dopo anno, conferma l’impegno di Amazon nel sostenere il talento femminile e contribuire a ridurre il divario di genere nei percorsi tecnico-scientifici.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Dalla prima edizione nel 2018 a oggi, <strong>33 giovani</strong> hanno beneficiato del programma, costruendo un percorso accademico e professionale nel segno dell’innovazione. Con l’apertura dei nuovi bandi, Amazon rinnova il proprio sostegno alle studentesse che scelgono di investire nel proprio futuro nelle discipline STEM.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Anche per il <strong>2026</strong>, il programma conferma il coinvolgimento di <strong>sette atenei in tutta Italia</strong>, da Nord a Sud: <strong>Università degli Studi di Cagliari, Università di Catania, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Palermo, Università di Roma Tor Vergata, Politecnico di Torino</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Sui siti ufficiali delle Università sono disponibili tutte le informazioni relative a modalità di partecipazione, requisiti e scadenze per presentare la candidatura.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h2 dir="ltr"><span>Una borsa di studio triennale e un percorso di mentorship</span></h2>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Le candidate selezionate riceveranno una <strong>borsa di studio del valore di €6.000 all’anno per tre anni</strong>, a cui si affianca un percorso di mentorship personalizzato con una manager Amazon.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Un sostegno concreto che non si limita all’aspetto economico, ma accompagna le vincitrici anche nello sviluppo di competenze trasversali e nella costruzione del proprio futuro professionale in ambito tecnico-scientifico. Un’opportunità per confrontarsi con professioniste del settore, ampliare il proprio network e acquisire strumenti utili per affrontare con consapevolezza il mondo del lavoro.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Otto edizioni di Amazon Women in Innovation rappresentano per noi una testimonianza concreta di quanto crediamo nel potenziale delle giovani donne che scelgono percorsi tecnico-scientifici", afferma <strong>Rita Malavasi</strong>, Responsabile delle Relazioni Istituzionali per Amazon.it. "In questi anni abbiamo visto talenti straordinari affrontare con determinazione settori ancora oggi caratterizzati da un forte squilibrio di genere. Continuare a investire in questo programma è il nostro modo di contribuire a cambiare questa realtà, un passo alla volta».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Amazon Women in Innovation si inserisce nel più ampio <strong>impegno di Amazon a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito STEM in Italia entro il 2026</strong>. Un piano che coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado, università, corsi post-diploma e percorsi di formazione professionale, con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali e tecnico-scientifiche nel Paese.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Maggiori informazioni sul programma e sull’impegno di Amazon per l’educazione STEM sono disponibili nella sezione dedicata del </span><a href="https://www.aboutamazon.it/creare-valore-per-il-paese/impatto-sulla-comunita/educazione-stem"><span>sito</span></a><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
</div>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Milano&#45;Bicocca, incontri e spettacolo teatrale su autismo, neurodiversità e  scienza</title>
<link>https://www.italia24.news/milano-bicocca-incontri-e-spettacolo-teatrale-su-autismo-neurodiversita-e-scienza</link>
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<description><![CDATA[ Appuntamenti: 4,18 marzo, ore 14.50 e 15 aprile 2026 - Aula Martini, U6-04 e Auditorium&quot; G. Martinotti&quot; - U12 ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202603/image_870x580_69a6b7fab5344.webp" length="20200" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 14:03:27 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span>Milano-Bicocca propone due i</span><span>ncontri su </span><span>"</span><b><span>Diverse prospettive sull'autismo e le diversità del neurosviluppo</span></b><b><span>" </span></b><span>(4 e 18 marzo, ore 14</span><span>.30 in </span><span>Aula Martini</span><span>).</span></p>
<p align="justify"><span>Gli</span><span> interventi</span><span> saranno sia </span><span>di scienziati attivi nel campo</span><span> sia</span><span> interventi più generali di personalità di grande livello nel campo dello studio della neurobiologia e psicologia dell'uomo</span><span>.</span></p>
<p align="justify"><span>P</span><span>er dar voce a storie di ricerca, di cervelli e menti diverse, inusuali, speciali, ma tutte profondamente um</span><span>ane, i RicercAttori portano in scena uno spettacolo teatrale dal titolo </span><span>"</span><b><span>La materia di cui sono fatti i sogni. Vite indegne di essere vissute?</span></b><b><span>" </span></b><span>(15 aprile,</span><span> ore 17</span><span>.</span><span>30, Auditorium G. Martinotti, Via Vizzola 5</span><span> - </span><span>Milano</span><span>).</span></p>
<p align="justify"><span>I </span><span> </span><b><span>RicercAttori, </span></b><span>attivi nella ricerca in biologia e altri campi delle scienze naturali, si sono uniti ad artisti di teatro e della musica</span><span>, con lo scopo di u</span><span>nire i punti di vista della scienza e dell'arte</span><span>.</span></p>
<p align="justify"><span>Le iniziative, promosse dal Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze, sono </span><strong>gratuite e<span> </span></strong><span><strong>aperte a tutt</strong></span><span><strong>a la cittadinanza</strong>. </span><span>Per motivi organizzativi è richiesta</span><span> l'</span><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=A%3d2Z6Y6Y%26p%3dY%26o%3dW9a%26p%3dT8Z6V%26y%3dFuMtQ_stWx_4d_vyTs_6n_stWx_3i1Ux.5x0t.NrGnBf.Gu_KU1Q_UJGu_KU1Q_UJLfPw_PRvT_ZG6mAmH-mLdHrRsB-hCeBg9uB-eJm8-hGw8vQf-IvMtIiRuBzC-tNpJbNxGtFs-C-eBzCsLmRb-7iJ-o8yPpLzGmNtNp%267%3dqStOgZ.o8x%26Gt%3dT9d0%26M9b4ew%3dZAU0h4c6YAVCZ8%26A%3dD07Zedf66f368Ag9gf65Af646Z9Vf9448ggZC03V6Af58DdX0c74g99Xid660cbY&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u><span class="v115">iscrizione online</span></u></a><span>.</span></p>
<p align="justify"><span>Gli incontri di marzo sono previsti in presenza ma sono fruibili anche</span><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=7%3dCXEUGW%26y%3dU%26z%3dUHW%261%3dRGVGT%268%3dB6K3_Lctc_WM_Idwb_SS_Lctc_VRJ.8HuDv6.uK_5ueq_EjZ68L1evPqIt9zQrVLSI%268%3dyL6PoS.196%2606%3dUGWL%265m2nN5%3dSMVHaFdDRMWKSJ%26B%3dn5ocHRE6DWGVH4HXFYEVKWMdJ2KYL6G6E7nUpTL5L6D8n5E0L7K0qVG8ISranRrX&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u><span class="v115"> via streaming</span></u></a><span>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Università di Padova: corsi di alta formazione nella didattica in collaborazione con le università del Sud America</title>
<link>https://www.italia24.news/luniversita-di-padova-corsi-di-alta-formazione-nella-didattica-in-collaborazione-con-le-universita-del-sud-america</link>
<guid>https://www.italia24.news/luniversita-di-padova-corsi-di-alta-formazione-nella-didattica-in-collaborazione-con-le-universita-del-sud-america</guid>
<description><![CDATA[ A Buenos Aires si è tenuto l’evento conclusivo del progetto PNRR HerI4Future, volto a rafforzare la collaborazione tra 9 atenei italiani e 69 atenei latino-americani sul patrimonio culturale e naturale. L&#039;università di Padova ha inoltre realizzato un corso di didattica innovativa e IA per 23 docenti e ricercatori sudamericani ]]></description>
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<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:48:58 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span>Si è tenuto a Buenos Aires, presso la sede del Centro de Altos Estudios dell'Università di Bologna, l'evento conclusivo del progetto</span></b><span> <b><i>PNRR TNE Heritage for Future – HerI4Future</i></b> (ottobre 2024-maggio 2026). </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L'evento si è aperto con i saluti della Direttrice dell'<strong>Istituto Italiano di Cultura a Buenos Aires, dell'Ambasciatore della Repubblica Italiana in Argentina, del Rettore dell'Università di Bologna e della Ministra Bernini</strong>, e ha visto la partecipazione di numerosi <strong>Rettrici e Rettori latino-americani</strong> con ben <strong>30 università rappresentate, nonché dei Presidenti del Consejo Interuniversitario Nacional (CIN) e del Consejo de Rectores de Universidades Privadas (CRUP).</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il progetto è stato realizzato da un <strong>partenariato di 9 università italiane (Università di Brescia, Calabria, Messina, Napoli Federico II, Padova, Pavia, Politecnico di Torino, Salento),</strong> con il coordinamento dell'Università di Bologna, anche attraverso il Centro, e ha visto la partecipazione di <strong>69 università latino-americane, presenti in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Messico, Perù, Uruguay.</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Obiettivo del progetto è stato rafforzare i rapporti esistenti tra il sistema accademico italiano e le Università Latam e avviarne di nuovi.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Molteplici tematiche interdisciplinari inerenti il patrimonio culturale e naturale (una "eredità per il futuro") sono state affrontate attraverso percorsi di mobilità di docenti e studenti, corsi di alta formazione, percorsi di progettazione didattica congiunta e di elaborazione di titoli multipli.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span>Nello specifico, l'Università di Padova ha realizzato un corso di alta formazione riguardante metodologie di didattica innovativa/faculty development ispirate al modello del progetto Teaching4Learning@Unipd e di utilizzo della IA nella didattica, che ha raggiunto 23 ricercatori e docenti di università del Sud America (Argentina, Brasile, Cile, Colombia</span></b><span>, <b>Messico</b>).</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-c4cae012-7fff-3000-d389-dbf1502909fc" style="text-align: left;"><span>È stato ribadito da più parti l’auspicio che il riconoscimento reciproco dei titoli possa ulteriormente contribuire a promuovere le <strong>sinergie tra le università italiane e latinoamericane</strong>. In una prospettiva di lungo periodo, il progetto intende consolidare le relazioni tre le università italiane e latino-americane attraverso la presenza dell’hub di Buenos Aires, concepito come spazio aperto e dialogico che favorisca lo sviluppo di progetti di ricerca congiunti, la realizzazione di formati di didattica innovativa, le collaborazioni tra università e imprese tra Italia e America Latina</span><span>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Bojano, Molise: la presentazione dei risultati del progetto MOSAICMO sullo studio del Sannio&#45;Matese e del Bacino di Bojano</title>
<link>https://www.italia24.news/bojano-molise-la-presentazione-dei-risultati-del-progetto-mosaicmo-sullo-studio-del-sannio-matese-e-del-bacino-di-bojano</link>
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<description><![CDATA[ Saranno presentati il 3 marzo a Bojano, Molise i risultati del progetto multidisciplinare MOSAICMO dell&#039;INGV. Il progetto è caratterizzato da uno studio integrato di tipo geologico, geofisico e sismologico del territorio del Sannio-Matese e del Bacino di Bojano ]]></description>
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<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 10:49:12 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><b><span>Martedì 3 marzo</span></b><span>, a partire<b> dalle ore 9:30</b>, si terrà a Bojano (CB)<b> la presentazione dei risultati del progetto multidisciplinare</b> <b>MOSAICMO (MOlise SAnnio Integrated Crustal MOdel)</b> dell'<b>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)</b>. L'evento, organizzato con le amministrazioni comunali di Bojano e San Massimo (CB), si svolgerà presso Palazzo Colagrosso e sarà aperto al pubblico.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il progetto, caratterizzato da uno studio integrato di tipo geologico, geofisico e sismologico e finanziato nell'ambito di <b>Pianeta Dinamico 2023-2025</b>, ha approfondito la conoscenza del <b>territorio del Sannio-Matese e del Bacino di Bojano</b>, posto a giunzione tra l'Appennino centrale e meridionale e caratterizzato da elevata pericolosità sismica. Visto il suo carattere interdisciplinare, <b>ha visto la collaborazione, oltre che dei ricercatori di numerose Sezioni dell'INGV, anche delle Università degli Studi del Molise, Bari, Napoli, Pisa, Ginevra e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il progetto MOSAICMO ha perseguito, durante il suo percorso, un duplice obiettivo: su scala regionale, <b>migliorare la conoscenza della struttura della crosta terrestre e delle caratteristiche sismotettoniche dell'area</b>; su scala locale, <b>realizzare un modello geologico e geofisico del Bacino di Bojano al fine di ricostruire la sua evoluzione tettonica e comprenderne la risposta sismica</b>. La zona, infatti, è delimitata da sistemi di faglia che in passato hanno generato terremoti di forte intensità, come quello del 1805 di magnitudo 6.7.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Nel corso del progetto sono state condotte numerose campagne di acquisizione dati – geofisici, sismologici, geologici e geochimici, a livello regionale e locale. Tali indagini hanno permesso di<b> sviluppare modelli 2D e 3D geologici e geofisici della crosta terrestre nel Sannio Matese</b>, nonché di identificare le faglie attive grazie all'analisi della sismicità registrata per 24 mesi da una rete sismica temporanea.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Nel Bacino di Bojano lo studio ha integrato tecniche geofisiche avanzate, che permettono di ottenere immagini dettagliate del sottosuolo, con la realizzazione di un sondaggio scientifico. <b>La perforazione ha consentito di prelevare campioni continui di sedimenti che riempiono il bacino</b>, di origine alluvionale e palustre accumulati nel corso di centinaia di migliaia di anni, raggiungendo a una profondità compresa tra i 140 e i 175 metri anche il basamento roccioso più antico. L'integrazione dei dati raccolti in questa fase con i modelli geofisici bidimensionali e tridimensionali, che si estendono fino a 500 metri di profondità, ha permesso di ricostruire la composizione, le caratteristiche fisiche e l'età dei sedimenti di riempimento del bacino, nonché di individuare le faglie attive che hanno controllato la sua evoluzione tettonica.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>I risultati dello studio potranno contribuire a migliorare la conoscenza delle acque sotterranee dell'area, nonché dei fenomeni di amplificazione del moto sismico all'interno del bacino, consentendo di avere maggiori nozioni utili nella gestione del territorio.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>ENEA, AIDIC e Sapienza Università di Roma: aperte le candidature alla quinta edizione della Hydrogen Summer School</title>
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<description><![CDATA[ Sono aperte fino al 20 marzo 2026 per dottorandi, ricercatori e giovani professionisti, le iscrizioni alla quinta edizione della Hydrogen Summer School, organizzata da ENEA, AIDIC e Sapienza Università di Roma. L&#039;edizione di quest&#039;anno sarà volta all&#039;approfondimento  del ruolo dell’idrogeno e degli e-fuel liquidi e gassosi ]]></description>
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<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 09:51:52 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Fino al <strong>20 marzo 2026</strong> sarà possibile presentare la propria candidatura per partecipare alla quinta edizione della <b>Hydrogen Summer School</b>, organizzata dal Dipartimento <strong>ENEA Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili (TERIN)</strong> insieme all’<strong>Associazione Italiana di Ingegneria Chimica (AIDIC)</strong> e al <strong>Dipartimento di Ingegneria Chimica, Materiali e Ambiente (DICMA) della Sapienza Università di Roma</strong>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La Summer School 2026 sulle tecnologie dell’idrogeno si svolgerà dal <b>26 al 29 maggio 2026</b> presso il <b>Centro Ricerche ENEA Casaccia </b>(Roma) e avrà come titolo “<strong>Hydrogen &amp; e-Fuels: Innovation and Artificial Intelligence for the Energy of the Future</strong>”.<b> </b>Sarà un’occasione per<b> </b>approfondire il ruolo sia dell’idrogeno e degli e-fuel liquidi e gassosi come soluzioni energetiche sostenibili sia dell’uso dell’intelligenza artificiale (digital twin e strumenti predittivi) per ottimizzare i processi e guidare l’innovazione soprattutto nei settori energivori <i>hard-to-abate</i>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La quinta edizione dell’Hydrogen Summer School si svolgerà in <b>lingua inglese</b> e accoglierà <b>fino a un massimo di 50 partecipanti</b>, tra dottorandi, ricercatori e giovani professionisti impegnati nello sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno. Il percorso formativo alternerà lezioni specialistiche in aula</span><span> con </span><span>esperti, ricercatori e professionisti del settore e lavori di gruppo dedicati a tematiche, processi e tecnologie della filiera dell’idrogeno.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>«L’interesse verso il tema dell’idrogeno è in costante crescita e lo sviluppo della filiera legata a questo vettore energetico rappresenta un elemento chiave per assicurare la competitività dell’industria nazionale ed europea», afferma <strong>Giulia Monteleone</strong>, direttrice del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili di ENEA. «Con una formazione di alto livello sulle tecnologie dell’idrogeno puntiamo a offrire una visione quanto più ampia e completa possibile, analizzando opportunità, potenzialità e criticità, per una sua implementazione economicamente sostenibile nel settore energetico».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Ulteriori informazioni e il programma di formazione sono disponibili al seguente <a href="https://h2summerschool.enea.it/" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Politecnico di Torino: il 26 febbraio la presentazione del nuovo centro studi del Dipartimento di Architettura e Design</title>
<link>https://www.italia24.news/politecnico-di-torino-il-26-febbraio-la-presentazione-del-nuovo-centro-studi-del-dipartimento-di-architettura-e-design</link>
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<description><![CDATA[ Il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) del Politecnico di Torino ha avviato le attività del nuovo spazio di incontro tra università e aziende. La presentazione si svolgerà il 26 febbraio alle 18.00 presso il Castello del Valentino ]]></description>
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<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 10:33:29 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-550588b0-7fff-9474-e666-1c15430c64ed" style="text-align: left;"><span>Il </span><strong>Dipartimento di Architettura e Design-DAD del Politecnico di Torino</strong><span> ha avviato una fase di significativa </span><span>apertura verso gli attori del territorio – istituzionali, professionali e, con particolare attenzione, imprenditoriali</span><span>. La presentazione si terrà il <strong>26 febbraio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala della Caccia del Castello del Valentino.</strong></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>In questo contesto nasce il “</span><strong>Centro Studi DAD Dottorato e Imprese</strong><span>”, iniziativa del Dipartimento pensata come uno <strong>spazio di incontro stabile tra università e aziende sui temi del progetto, della tecnologia, del patrimonio e del design in ambito architettonico.</strong></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Il Centro intende mettere in dialogo competenze accademiche, sperimentazione progettuale e </span><span>know-how</span><span> operativo, con l’obiettivo di </span><span>trasformare la ricerca in soluzioni concrete, replicabili e sostenibili per il mercato e la società di oggi</span><span>, con particolare riferimento al settore dell’Architettura e del Design.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L’idea alla base del nuovo centro studi è di collegare i tre </span><span>programmi di Dottorato del DAD</span><span> – contesto privilegiato della ricerca universitaria nell’area dell’Architettura–dedicati rispettivamente al </span><span>Progetto architettonico e alla Storia, al Patrimonio architettonico, alla Tecnologia e al Design</span><span>, con le </span><span>eccellenze del settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile, presenti sul territorio piemontese</span><span>, fortemente orientate all’innovazione. Il Centro Studi vuole </span><strong>superare la frammentazione tra ricerca universitaria e piccoli nuclei aziendali di ricerca e sviluppo, nell’ambito dell’Architettura e del Design</strong><span>, per dar vita a una rete capace di mettere a fattore comune risultati, competenze e visioni.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Tre importanti realtà piemontesi come </span><strong>AI Engineering, Fantino Costruzioni e SECAP S.p.A.</strong><span> hanno sostenuto fin dall’inizio questa idea firmando con il DAD un Memorandum of Understanding nel mese di dicembre 2025, e incentrando il lavoro sul </span><span>filone tematico “<strong>Processi e prodotti del costruire”</strong></span><strong> dedicato all’innovazione di processo e di prodotto nel settore delle costruzioni e della progettazione</strong><span>. I percorsi di ricerca si concentreranno sia nel settore nuova edificazione, sia nella conservazione del patrimonio esistente, </span><span>sperimentando strategie, pratiche e tecnologie orientate all’efficientamento e alla sostenibilità</span><span> dei processi progettuali e costruttivi. Particolare attenzione sarà rivolta anche allo sviluppo di nuovi prodotti immobiliari capaci di </span><span>coniugare qualità architettonica, fattibilità economica e accessibilità</span><span>, oltre a modelli innovativi di uso e gestione dell’abitare.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Tre Dottorati e tre imprese: </span><span>il Centro Studi DAD promuove l’attivazione di posizioni di Dottorato in Apprendistato presso le aziende partner</span><span>, ciascuna affiancata da un tutor accademico e uno aziendale. La ricerca teorica e speculativa si integra con la sperimentazione sul campo, attraverso </span><span>living lab</span><span> presso le sedi e i cantieri delle stesse</span><span>. I risultati saranno messi a sistema come patrimonio condiviso tra DAD e aziende, da discutere, sviluppare ulteriormente e pubblicare, favorendo l’innovazione e nuove collaborazioni.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>Per le ricerche intraprese sul filone “Processi e prodotti del costruire”, il Centro Studi DAD si avvarrà inoltre della </span><span>collaborazione degli esperti <strong>Giuseppe Martino Di Giuda</strong> (Università degli Studi di Torino) e <strong>Filippo Rizzo</strong> (Fred S.r.l.)</span><span>. Mantenendo la stessa formula di lavoro, altre imprese e società potranno aderire ogni anno al Centro Studi, sostenendo nuove borse di Dottorato in Apprendistato, attivando nuovi filoni di ricerca e ampliando il gruppo di giovani ricercatori e giovani ricercatrici coinvolte.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«Il Dottorato in apprendistato è un’opportunità importante che il Politecnico di Torino offre ai giovani e alle giovani che vogliono portare avanti il loro lavoro di ricerca in Ateneo, confrontandosi allo stesso tempo con la realtà aziendale nel settore ricerca e sviluppo </span><span>– sottolinea </span><span><strong>Giuliana Mattiazzo</strong>, Vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica al Politecnico di Torino</span><span> – </span><span>l nuovo Centro Studi DAD Dottorato e Imprese rafforza in modo stabile il dialogo tra il Dipartimento di Architettura e Design e il sistema delle imprese, promuovendo ricerca applicata e innovazione, sviluppo di competenze professionali con ricadute concrete sul territorio».</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«Attraverso l’iniziativa del Centro Studi DAD, partiranno presto tre borse in apprendistato presso le aziende “fondatrici”, le cui rispettive ricerche saranno coordinate attraverso una serie di confronti e scambi in itinere. I risultati finali delle tre ricerche saranno messe in comune tra i tre Programmi di Dottorato e le tre Imprese, come patrimonio condiviso di conoscenza che contribuisca all’effettiva innovazione del settore delle Costruzioni e della progettazione. Nuove borse potranno essere bandite nei prossimi anni, anche da parte di nuove aziende, per dare continuità e sviluppo al Centro Studi», </span><span>aggiunge il </span><span>Direttore del Dipartimento di Architettura e Design, <strong>Michele Bonino</strong></span><span>.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«La creazione del ‘Centro Studi Dottorato e Imprese’ rappresenta un’iniziativa di grande valore e interesse per Ai Engineering; la nostra adesione piena e convinta conferma l’attenzione che da sempre rivolgiamo alla collaborazione con il Politecnico di Torino e, più in generale, con il mondo accademico, riconoscendo nella ricerca un elemento fondamentale per la crescita e lo sviluppo del settore –</span><span> </span><span>dichiara l’</span><span>Ingegner <strong>Marco Brugo</strong>, Amministratore Delegato di Ai Engineering </span><span>– </span><span>L’innovazione tecnologica è da sempre un aspetto distintivo della nostra attività, che si traduce nell’applicazione sistematica di metodologie e strumenti di ultima generazione nei nostri progetti. Il tema della borsa di Dottorato che abbiamo proposto intende esplorare, in sinergia con la ricerca del Politecnico di Torino, nuove frontiere di analisi e progettazione, affrontando sfide sempre più centrali come la decarbonizzazione e la rivoluzione digitale, elementi chiave per promuovere uno sviluppo realmente sostenibile e orientato al futuro».</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«Costruire in montagna significa confrontarsi con vincoli climatici, logistici e normativi che rendono imprescindibile il legame tra progetto e processo costruttivo </span><span>– </span><span>dichiara l’Architetto <strong>Alberto Fantino</strong>, Amministratore Unico di Fantino S.p.A. </span><span>– </span><span>Con questo Dottorato vogliamo sviluppare un approccio prestazionale capace di integrare qualità architettonica, organizzazione del cantiere e riduzione delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita dell’opera. Allo stesso tempo, intendiamo rafforzare il dialogo tra mondo accademico e impresa, contribuendo alla formazione di figure altamente qualificate da inserire stabilmente nella nostra struttura».</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>«Crediamo fortemente nel valore di un dialogo strutturato tra imprese e mondo accademico, come leva strategica per generare innovazione concreta e duratura – </span><span>dichiara </span><span><strong>Giuseppe Provvisiero</strong> AD di Secap - </span><span>Per questo siamo orgogliosi di sostenere iniziative di ricerca sui processi di costruzione e sulla riqualificazione energetica del patrimonio esistente, integrando tutela, sostenibilità economica ed efficientamento energetico secondo gli orientamenti più avanzati. Desideriamo che questo percorso diventi anche un’opportunità per valorizzare il know-how della nostra impresa in chiave di ricerca, favorendo l’integrazione tra progettazione green, criteri ESG e modelli di finanziamento sostenibili».</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<h2 dir="ltr" style="text-align: left;"><span>I temi dei tre dottorati in apprendistato</span></h2>
<p><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span>L’obiettivo del Centro Studi è di </span><strong>far combaciare gli obiettivi industriali delle aziende con le linee di ricerca dell’Ateneo</strong><span>. L’approccio sarà basato su casi studio reali, da analizzare attraverso simulazioni, scenari alrternativi e valutazioni comparative. I temi sono in evoluzione e vengono definiti nel lavoro tra azienda e ricercatori/ricercatrici. Il Centro Studi sarà sempre aperto ad accogliere nuovi temi in futuro, mantenendo una visione unitaria e coerente. Di seguito più nel dettaglio </span><span>i temi che potrebbero essere sviluppati nell’ambito dei tre Dottorati in Apprendistato </span><span>che saranno attivati.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><strong>AI Engineering e Dottorato in Design e Tecnologia, Persone, Ambiente, Sistemi: d</strong><span><strong>igital twin e progettazione</strong> adattiva sono i principali temi di interesse di questa posizione di Dottorato, con approfondimento eventuale sul tema del </span><span>Life Cycle Assesment</span><span>. Questo PhD vuole estendere l’analisi delle costruzioni oltre i consumi operativi, includendo una valutazione sull’intero ciclo di vita dell’edificio, con particolare attenzione all’impatto ambientale dei materiali, alla logistica e alla fase costruttiva. In tale contesto, la riduzione delle emissioni di CO</span><span>₂</span><span> viene individuata come possibile indicatore trasversale di qualità progettuale.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span><strong>Fantino Costruzioni e Dottorato in Architettura, Storia e Progetto</strong>: i</span><span>l Dottorato promosso da Fantino Costruzioni approfondisce il tema della <strong>progettazione e costruzione in ambito montano</strong>, con particolare attenzione al rapporto tra scelte progettuali, organizzazione del cantiere e sostenibilità complessiva dell’intervento. La ricerca indagherà l’integrazione tra prefabbricazione, costruzione in opera e logistica, valutandone l’impatto su tempi, costi e riduzione delle emissioni di CO</span><span>₂</span><span> lungo l’intero ciclo di vita. Saranno inoltre approfonditi gli aspetti normativi e la possibilità di adottare un approccio prestazionale capace di orientare il progetto oltre la mera conformità prescrittiva, contribuendo alla definizione di modelli operativi replicabili per l’edilizia in contesti montani.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;"><span><strong>SECAP S.p.A. e Dottorato in Patrimonio architettonico</strong>: i</span><span>l tema di interesse indicato è l’ambito degli <strong>interventi sul patrimonio costruito esistente</strong>, intendendo sviluppare ricerche rivolte a nuovi modelli economici di finanziamento degli investimenti e di valutazione dell’efficientamento energetico, comprese formule in partenariato pubblico-privato.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Accademia dei fisiocritici: a Siena il convegno &amp;quot;Alcaptonuria: la prima malattia genetica e le sue sfide di oggi&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/accademia-dei-fisiocritici-a-siena-il-convegno-alcaptonuria-la-prima-malattia-genetica-e-le-sue-sfide-di-oggi-in-occasione-della-giornata-mondiale-della-malattie-rare</link>
<guid>https://www.italia24.news/accademia-dei-fisiocritici-a-siena-il-convegno-alcaptonuria-la-prima-malattia-genetica-e-le-sue-sfide-di-oggi-in-occasione-della-giornata-mondiale-della-malattie-rare</guid>
<description><![CDATA[ In occasione della Giornata mondiale della Malattie Rare, si svolge all&#039;Accademia dei Fisiocritici il 27 febbraio il convegno &quot;Alcaptonuria: la prima malattia genetica e le sue sfide di oggi&quot; ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 17:27:26 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span>"<strong>Alcaptonuria: la prima malattia genetica e le sue sfide di oggi</strong>" è il tema del convegno che, in occasione della <strong>Giornata mondiale della Malattie Rare</strong> si svolge <strong>all'Accademia dei Fisiocritici il 27 febbraio alle ore 17</strong>. L'alcaptonuria è una malattia genetica ultra-rara che ha in <b>Siena un centro di eccellenza</b> sia per la ricerca di livello internazionale - con gli studi molecolari della sua fisiopatologia - sia per la cura con modelli innovativi. È qui infatti che ha sede <strong>l'aimAKU</strong>, <strong>Associazione Italiana Malati di Alcaptonuria.</strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Dopo i saluti di apertura del presidente dell'Accademia <b>Giuseppe Manganelli</b> e dell'assessore alla sanità del Comune di Siena <b>Giuseppe Giordano</b>, la professoressa <b>Annalisa Santucci</b>, dell'Università di Siena, vice-presidente dell'aimAKU e anche fisiocritica, coordinerà gli interventi: fra i relatori, oltre a giovani ricercatori dell'ateneo, sarà presente anche Bruno Frediani, professore di Reumatologia e direttore del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze. Si parlerà della malattia da tutti i punti di vista: storia, clinica, diagnosi, terapia, assistenza, ricerca, genetica, progetti, prospettive e casi studio.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Il convegno è organizzato da Accademia dei Fisiocritici e Università di Siena con il patrocinio di Comune di Siena, aimAKU, metabERN (European Reference Network for Hereditary Metabolic Disorders), UNIAMO (Federazione Italiana Malattie rare), FORUM Toscana Malattie Rare e <b>potrà essere seguito in diretta sul <a href="https://www.youtube.com/c/FisiocriticiSiena" target="_blank" rel="noopener">canale YouTube</a> Fisiocritici Siena</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Il convegno sarà anche l'occasione per valorizzare un importante risultato della ricerca senese. Lo scorso ottobre il gruppo coordinato dalla professoressa Annalisa Santucci ha vinto il 5° Rare Disease Award UNIAMO per <b>ApreciseKUre</b>, <b>un progetto di medicina di precisione dedicato all'alcaptonuria, sviluppato all'Università di Siena</b>. La piattaforma integra dati genetici, clinici e biochimici e utilizza strumenti avanzati di intelligenza artificiale per migliorare la conoscenza della malattia e personalizzare i trattamenti. Fondamentale la collaborazione con aimAKU: grazie alla sua struttura scalabile, ApreciseKUre si propone come modello replicabile anche per altre patologie rare, rafforzando il ruolo di Siena nella ricerca e nell'innovazione biomedica.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Ischia: Aperte le iscrizioni alla prima conferenza dedicata a scuola e ricerca</title>
<link>https://www.italia24.news/ischia-aperte-le-iscrizioni-alla-prima-conferenza-dedicata-a-scuola-e-ricerca</link>
<guid>https://www.italia24.news/ischia-aperte-le-iscrizioni-alla-prima-conferenza-dedicata-a-scuola-e-ricerca</guid>
<description><![CDATA[ A Ischia, dall&#039;11 al 13 maggio, si terrà la prima conferenza dedicata al dialogo tra il mondo della scuola e quello della ricerca scientifica: &quot;Scuola e Ricerca. Il public engagement per la cultura scientifica del futuro&quot;, promossa da INAF, INGV, INFN e Cnr ]]></description>
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<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 10:23:51 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">Sono aperte le iscrizioni per partecipare e presentare proposte e contributi alla<span> </span><b>prima conferenza dedicata al dialogo tra il mondo della scuola e<span> </span></b></span><b><span lang="it">quello<span> </span><span>della ricerca scientifica</span></span></b><span lang="it">:<span> </span><b><i>"Scuola e Ricerca. Il public engagement per la cultura scientifica del futuro"</i></b>. La conferenza, che si terrà<span> </span><b>a Ischia dall'11 al 13 maggio</b><span> </span>prossimi, è promossa e organizzata dall'<b>Istituto Nazionale di Fisica Nucleare</b><span> </span><b>(INFN)</b>, dall'<b>Istituto Nazionale di Astrofisica</b><span> </span><b>(INAF)</b>, dall'<b>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)</b><span> </span>e dal<span> </span><b>Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><i><span lang="it"></span></i></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">«La relazione tra ricerca scientifica e scuola riveste un ruolo sempre più importante in una società che si confronta quotidianamente con conoscenza, tecnologia e sostenibilità»</span><span lang="it">, spiega <b>Pierluigi Paolucci</b>, Presidente del</span><span lang="it"> Comitato di Coordinamento della Terza Missione dell'INFN. «Promuovere un dialogo efficace tra questi due mondi significa offrire a studenti e studentesse, insegnanti e comunità educative strumenti utili e sempre aggiornati per comprendere la complessità del presente e operare scelte consapevoli».</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">L'evento riunirà <strong>ricercatrici e ricercatori, docenti, professionisti e professioniste dell'educazione che si confronteranno su strategie, metodologie, linguaggi e pratiche che rendono la cultura scientifica più accessibile, inclusiva e partecipata</strong>. La conferenza offrirà uno spazio dedicato alla condivisione di esperienze di<span> </span><i>public engagement</i>, alla presentazione di attività a supporto della didattica co-progettate con le scuole, all'esplorazione di strumenti digitali educativi, e alla valorizzazione di percorsi che avvicinino le nuove generazioni alle discipline STEAM (</span><span lang="it">Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics</span><span lang="it">). </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">Particolare attenzione sarà rivolta al ruolo dei ricercatori e delle ricercatrici come mediatori culturali e alla costruzione di collaborazioni tra istituzioni di ricerca e scolastiche, creando una rete per accelerare la produzione e la diffusione della conoscenza.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">«</span><span lang="it">L'incontro punta a generare risultati concreti, tra cui la creazione di un network permanente tra enti di ricerca e scuole, l'elaborazione condivisa di una proposta per un protocollo nazionale scuola–ricerca nell'ambito della valorizzazione delle conoscenze degli enti di ricerca, e il rafforzamento dell'impegno comune per una diffusione della cultura scientifica di qualità, inclusiva e orientata al futuro»</span><span lang="it">, aggiunge<span> </span><b>Maddalena De Lucia</b>, Responsabile del Centro Servizi Comunicazione e Divulgazione Scientifica dell'INGV.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">I temi al centro del programma includeranno<span> </span><b>linguaggi e metodi del<span> </span><i>public engagement</i><span> </span>della comunità scientifica</b>,<span> </span><b>nuove tecnologie e approcci per l'educazione scientifica</b>, iniziative nazionali ed europee dedicate alla<span> </span><b>formazione STEAM</b>, condivisione delle<span> </span><b>esigenze concrete di docenti e studenti</b><span> </span>per orientare l'innovazione educativa.</span><span lang="it"><span></span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><i></i></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;">«Il mondo della ricerca può fare molto per migliorare la qualità del sistema educativo nazionale e favorire il trasferimento di conoscenze 'dal laboratorio all'aula', con l'obiettivo ultimo di contribuire a promuovere la cultura scientifica tra studenti e studentesse», aggiunge <b>Francesca Messina</b>, Responsabile dell'Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione integrata del CNR. «La rete del Cnr, ad esempio, grazie alle sue competenze multidisciplinari, ha al suo attivo una fitta rete di collaborazioni con istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado: iniziative che uniscono sperimentazione attiva, confronto e interazione per stimolare l'apprendimento e la curiosità, nel rispetto dei principi dell'open education».</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><i><span lang="it"></span></i></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">«Gli enti di ricerca sono i custodi della conoscenza di frontiera in ambiti cruciali quali l'astrofisica, la fisica, la geologia e, in generale, tutte le discipline STEAM.<span id="v1m_-2044699079831647214gmail-1737547893"> Tuttavia, queste scoperte impiegano spesso troppo tempo per essere incluse nei libri di testo scolastici e per diventare accessibili ai docenti e agli studenti. È per questo che i nostri enti devono fare fronte comune: l'obiettivo non è solo restituire i risultati della scienza alla scuola, ma anche supportare attivamente gli insegnanti in un percorso di alfabetizzazione scientifica. Senza queste basi, è infatti impossibile comprendere appieno le sfide della ricerca contemporanea. Fare didattica e supporto oggi significa accorciare le distanze tra i laboratori e le aule, preparando le scienziate e gli scienziati di domani», afferma <b>Caterina Boccato</b>, responsabile dell'unità Valorizzazione della Conoscenza (Didattica &amp; Divulgazione) dell'INAF.</span></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">L'evento prevede presentazioni di contributi, una tavola rotonda con docenti, una sessione di poster e interventi di esperte ed esperti in comunicazione della scienza. I contributi saranno organizzati in quattro aree tematiche: strumenti, contenuti e risorse per la scuola; attività per la formazione dei docenti; spazi per valorizzare la scienza; giocare con la scienza.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it"></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">La sottomissione di proposte per talk e poster è aperta e può essere effettuata fino al 10 aprile attraverso il <a href="https://agenda.infn.it/event/49925" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="it">Alla conferenza sono attesi oltre cento partecipanti tra ricercatrici, ricercatori, docenti, comunicatrici e comunicatori scientifici, insieme a rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e del Merito, degli Uffici scolastici regionali, di associazioni culturali e della società civile. La presenza di<span> </span>media partner,<span> </span><span id="v1m_-2044699079831647214gmail-1106877430">di<span> </span></span>giornalisti scientifici e<span> </span><span id="v1m_-2044699079831647214gmail-480231349">di<span> </span></span>stakeholder<span> </span>territoriali contribuirà ad ampliare il confronto e a dare visibilità alle esperienze presentate. Gli atti della conferenza verranno pubblicati e i materiali saranno accessibili online.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>A Bari si sono conclusi gli Autoimmune Liver Disease Days: due giornate tra ricerca, clinica e ascolto dei pazienti sulle malattie autoimmuni del fegato</title>
<link>https://www.italia24.news/a-bari-si-sono-conclusi-gli-autoimmune-liver-disease-days-due-giornate-tra-ricerca-clinica-e-ascolto-dei-pazienti-sulle-malattie-autoimmuni-del-fegato</link>
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<description><![CDATA[ IT-AILD al Policlinico Universitario di Bari il 20–21 febbraio 2026; il 21 febbraio in parallelo l’incontro AMAF “La Cura: Accogliere, Ascoltare, Assistere” ]]></description>
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<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 15:00:53 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt;">Si sono conclusi al <strong>Policlinico Universitario di Bari </strong>gli <strong>Autoimmune Liver Disease Days, </strong>due giornate di confronto dedicate alle <strong>malattie autoimmuni del fegato</strong> – tra cui <strong>epatite autoimmune, colangite biliare primitiva e colangite sclerosante primitiva</strong> – patologie rare, croniche e complesse con un impatto rilevante sulla qualità di vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Promosso dalla <strong>Italian Autoimmune Liver Disease Network (IT-AILD)</strong>, il congresso (20–21 febbraio) ha riunito specialisti <strong>italiani e internazionali</strong> per un aggiornamento ad ampio raggio su immunologia epatica, linee guida internazionali, terapie innovative, gestione in età pediatrica e in gravidanza, qualità di vita e discussione di casi clinici, con un forte accento sul confronto multidisciplinare.  </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Nel corso dei lavori è stato ribadito il valore della rete IT-AILD nel favorire la <strong>traduzione dei progressi scientifici nella pratica clinica, </strong>sostenendo studi collaborativi su meccanismi di malattia, storia naturale, variabilità clinica, correlazioni genotipo-fenotipo e stratificazione del rischio. Un’attenzione specifica è stata inoltre richiamata allo sviluppo e all’armonizzazione dei Registri Nazionali dedicati alle principali patologie autoimmuni epatiche, considerati strumenti chiave per migliorare la qualità delle cure e promuovere una medicina sempre più personalizzata.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Tra i clinici e ricercatori citati nella rete figurano, tra gli altri, <strong>Pietro Invernizzi </strong>(Università degli Studi di Milano-Bicocca e IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza), <strong>Marco Carbone </strong>(Università degli Studi di Milano-Bicocca e ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano), <strong>Fabio Piscaglia</strong> (Università di Bologna e IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna), <strong>Antonio Moschetta</strong> (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e <strong>Vincenza Calvaruso</strong> (Università di Palermo e AOU Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">«Nelle malattie autoimmuni del fegato la diagnosi precoce e la presa in carico nei centri esperti fanno la differenza - dichiara <strong>Pietro Invernizzi</strong>, coordinatore nazionale IT-AILD - «Con IT-AILD vogliamo trasformare i progressi della ricerca in percorsi di cura più omogenei, dati condivisi e scelte cliniche sempre più personalizzate per i pazienti».</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">«Siamo in una fase in cui, per la colangite biliare primitiva, l’obiettivo non è solo controllare la malattia ma modificare la traiettoria clinica - prosegue <strong>Kris Kowdley, </strong>direttore del Liver Institute Northwest di Seattle USA - «Le nuove terapie disease-modifying e un inquadramento più preciso del rischio ci permettono di intervenire prima e meglio, riducendo la probabilità di progressione».</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">«Ospitare a Bari gli Autoimmune Liver Disease Days significa mettere al centro un confronto concreto tra ricerca e pratica clinica - sottolinea <strong>Antonio Moschetta </strong>- «È un’occasione per far dialogare competenze diverse e rafforzare un approccio multidisciplinare, indispensabile per gestire queste patologie lungo tutto il percorso di cura».</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">In parallelo alle attività scientifiche, sabato 21 febbraio si è svolto l’evento promosso da <strong>AMAF – Associazione Malattie Autoimmuni del Fegato</strong>, <em>“La Cura: Accogliere, Ascoltare, Assistere”</em>, interamente dedicato ai pazienti e pensato come spazio di dialogo, condivisione e confronto diretto con gli specialisti. L’incontro ha affrontato anche aspetti spesso “invisibili” nella visita ambulatoriale: dall’accettazione della diagnosi alla convivenza con la cronicità, fino al valore dell’associazionismo e dell’alleanza medico-paziente, con una sessione di domande e risposte focalizzata su esigenze pratiche e cliniche.  </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">«Per chi convive ogni giorno con una malattia cronica, “cura” significa anche accoglienza, ascolto e continuità - aggiunge <strong>Daniela Cavallaro</strong>, vicepresidente AMAF - «Il paziente esperto e i caregiver possono aiutare a dare voce ai bisogni reali e a costruire, insieme ai clinici, un’alleanza che migliori l’aderenza alle terapie e la qualità di vita».</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Gli Autoimmune Liver Disease Days confermano la centralità di un <strong>lavoro integrato tra clinica, ricerca e comunità dei pazienti,</strong> con l’obiettivo comune di far avanzare conoscenza, accesso alle cure specialistiche e percorsi assistenziali coordinati a livello nazionale.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Allerta terremoti in tempo reale: all’&amp;apos;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia oggi il workshop internazionale per portare l’Early Warning in Italia</title>
<link>https://www.italia24.news/allerta-terremoti-in-tempo-reale-allistituto-nazionale-di-geofisica-e-vulcanologia-oggi-il-workshop-internazionale-per-portare-learly-warning-in-italia</link>
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<description><![CDATA[ A Roma esperti italiani e internazionali discutono architetture, reti e algoritmi per un sistema operativo: in agenda anche le esperienze di ShakeAlert (USA), MyShake/Android e del modello israeliano Truaa ]]></description>
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<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 16:11:10 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">È in corso nella Sala Conferenze della sede centrale di Roma dell'<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia </strong>(INGV) il <strong>workshop internazionale </strong>"<em>Earthquake Early Warning: Strategies for Italy</em>", un importante momento di discussione scientifica sullo stato dell'arte e sulle scelte progettuali necessarie giungere ad un sistema di <strong>allerta sismica</strong> <strong>precoce</strong> (Earthquake Early Warning - EEW) operativo in Italia.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La discussione sarà focalizzata sulle <strong>diverse architetture possibili </strong>(dalle "on-site", in cui la singola stazione sismica ha la capacità di lanciare un messaggio di allarme, alle "network-based", in cui i sismogrammi provenienti da più sensori sismici sono analizzati simultaneamente prima di lanciare un allarme), sui <strong>requisiti di rete e algoritmi</strong>, sulle <strong>metriche di prestazione, </strong>come tempi di allerta, falsi allarmi, mancate allerte, ampiezza della "blind-zone" (area nella quale il warning arriva successivamente alle onde sismiche di grande ampiezza) e sui<strong> criteri di validazione</strong>. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il<strong> workshop</strong>, in programma <strong>fino a domani 18 febbraio</strong>, vedrà contributi internazionali sulle esperienze di <strong>ShakeAlert</strong> (operativo in California, Oregon e Washington) e allerta via smartphone (MyShake e Android), e del sistema israeliano "<strong>Truaa</strong>".</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">La<strong> </strong>prima giornata del convegno sarà dedicata alle sessioni orali sul contesto italiano, le prospettive internazionali e il potenziamento dell'infrastruttura. La seconda giornata sarà invece strutturata in due tavole rotonde: si tratterà rispettivamente di alcune scelte dirimenti per l'implementazione di un sistema di <strong>EEW</strong> in Italia e dei possibili usi di un segnale di allerta sismica, il coinvolgimento delle scuole e degli altri utilizzatori finali e la cornice legale-operativa.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Vulcani di Fango: il 20 febbraio a Fiorano Modenese la presentazione dei risultati del progetto PROMUD</title>
<link>https://www.italia24.news/progetto-pianeta-dinamico-a-fiorano-modenese-la-presentazione-dei-risultati-del-progetto-promud-sullo-studio-dei-vulcani-di-fango</link>
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<description><![CDATA[ Il 20 febbraio a Fiorano Modenese si terrà la presentazione dei risultati del progetto MT-PROMUD dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sullo studio dell’attività dei vulcani di fango ]]></description>
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<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:09:30 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Si svolgerà <strong>venerdì 20 febbraio</strong>, a partire dalle ore <strong>20:30</strong>, l’evento conclusivo di presentazione dei risultati del <strong>progetto MT-PROMUD</strong> (definizione di un <strong>PROtocollo di monitoraggio multidisciplinare per i vulcani di fango-MUD</strong>) <strong>dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)</strong>. Il progetto, finanziato nell’ambito di <strong>Pianeta Dinamico 2023-2025,</strong> ha studiato l’attività dei <strong>vulcani di fango</strong> allo scopo di definire un protocollo di monitoraggio multidisciplinare e di realizzare un modello dell’evoluzione spazio-temporale della loro attività volto a individuare le transizioni da uno stato ordinario a un’eventuale eruzione parossistica, attraverso l’identificazione di precursori.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">I vulcani di fango sono <strong>strutture geologiche generate dalla risalita fluidi freddi</strong> (clasti, gas - soprattutto metano e CO2 - idrocarburi e acqua ad elevata salinità) espulsi per sovrapressione, a volte con modalità parossistiche, che costituiscono una seria fonte di rischio ambientale. Molto spesso la loro attività ordinaria dà vita a <strong>campi di emissione</strong> molto suggestivi con strutture a cono, grifoni e polle che generano affascinanti paesaggi lunari oltre a costituire importanti <strong>laboratori naturali a cielo aperto</strong> per la ricerca scientifica e le attività di valutazione del rischio.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>PROMUD</strong> è un progetto di carattere fortemente multidisciplinare e ha visto la collaborazione, oltre che dei ricercatori di numerose Sezioni dell’INGV, anche delle <strong>Università di Milano Bicocca, Bologna, Siena, Salerno e Palermo</strong>. Il monitoraggio triennale di PROMUD, focalizzato sulle aree di studio delle <strong>Salse di Nirano</strong> nel modenese e delle <strong>Maccalube di Aragona</strong> in provincia di Agrigento, ha permesso di registrare eventi straordinari come le <strong>variazioni dell’attività dei vulcani di fango in occasione di terremoti,</strong> che costituisce una delle questioni più dibattute in questo ambito, e il verificarsi di un parossisma che ha fornito la <strong>prima documentazione strumentale multiparametrica al mondo</strong> per tale tipologia di evento.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">L’evento di presentazione dei risultati, organizzato in collaborazione con il <strong>Comune di Fiorano Modenese (MO)</strong> con un focus sulle Salse di Nirano, si svolgerà presso il <strong>Centro culturale Casa Corsini a Fiorano Modenese</strong> e sarà aperto al pubblico.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.ingv.it/" target="_blank" rel="noopener">Link</a> per maggiori informazioni.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Open Day INGV: scopri i segreti del nostro Pianeta  con una giornata di scienza e divertimento</title>
<link>https://www.italia24.news/open-day-ingv-scopri-i-segreti-del-nostro-pianeta-tramite-scienza-e-divertimento</link>
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<description><![CDATA[ INGV offre l&#039;opportunità di esplorare la ricerca scientifica, partendo dalla sismologia fino ad arrivare alla meteorologia spaziale, visitando la Sala Operativa di Sorveglianza Sismica e Allerta Tsunami. La giornata è pensata ed organizzata per grandi e piccini, vengono così conciliati scienza e divertimento ]]></description>
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<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 16:29:35 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il prossimo <strong>sabato 21 febbraio</strong> l’<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia </strong>(INGV) <strong>apre le porte</strong> della sua<strong> sede centrale di Roma</strong> al pubblico di appassionati e curiosi.<br><br>L’appuntamento sarà il grande <strong>evento</strong> dell’edizione 2026 di “<strong>Parole per la Terra</strong>”, la <strong>manifestazione</strong> ideata dall’INGV per <strong>coinvolgere studenti e cittadini </strong>in un entusiasmante viaggio alla <strong>scoperta della Scienze della Terra</strong> che, in circa un mese, ha toccato nove città su tutto il territorio nazionale, da Milano fino a Catania. <br><br>L’open day di Roma, a <strong>ingresso libero e gratuito</strong>, rappresenta un’occasione unica per <strong>visitare</strong> la <strong>Sala Operativa di Sorveglianza Sismica e Allerta Tsunami </strong>dell’Istituto con la guida esperta dei sismologi che mostreranno come si localizzano i terremoti e le attività di monitoraggio che vengono svolte quotidinamente ed ininterrottamente nel cuore pulsante dell’INGV. <br><br>Sarà possibile <strong>visitare </strong>anche la <strong>Sala Operativa di Monitoraggio Space Weather</strong>, nella quale i ricercatori esperti di alta atmosfera studiano l’attività solare e gli effetti che alcuni fenomeni particolarmente intensi, come le tempeste solari, possono avere sulla meteorologia spaziale e, di conseguenza, sulle infrastrutture e sulle attività umane che si basano, ad esempio, sull’uso dei satelliti.<strong> <br><br>Monitor interattivi </strong>consentiranno inoltre di <strong>navigare nelle story maps dell’INGV</strong> che raccontano alcuni dei principali terremoti e maremoti del passato con dettagli curiosi, animazioni, immagini e <strong>approfondimenti scientifici</strong>. <br><br>Bambini e ragazzi potranno sfidarsi tra loro in coinvolgenti <strong>giochi scientifici</strong> e <strong>sfide creative a squadre</strong> per scoprire i segreti dei rischi naturali e le buone pratiche di protezione civile da adottare in caso di pericolo: quiz, mimi, disegni, marionette e giochi play-to-learn sono solo alcune delle attività organizzate per tutte le età. <br><br>Per i più curiosi saranno allestite tre postazioni per gli <strong>speed-date scientifici</strong>, momenti di confronto e interazione diretta con gli scienziati che risponderanno a tutte le domande dei visitatori: composizione dell’interno della Terra, sismologia, vulcanologia, ionosfera, gas radon, meteorologia spaziale, ricerca in Antartide, missioni scientifiche in ambienti estremi, magnetismo, inquinamento urbano e tsunami sono solo alcuni degli argomenti sui quali sarà possibile saperne di più. <br><br>Infine, all’interno dell’Istituto, lungo percorsi ad hoc ideati dai ricercatori, sono imperdibili le installazioni tematiche per approfondire alcuni aspetti della ricerca dell’INGV: energia geotermica, tsunami, magnetismo terrestre, monitoraggio sottomarino ed esplorazione geofisica del sottosuolo. <br><br>La <strong>sede centrale</strong> dell’INGV, in <strong>Via di Vigna Murata 605</strong> a <strong>Roma</strong>, sarà aperta<strong> sabato 21 </strong><br><strong>febbraio dalle 10:00 alle 17:30</strong>. Per accedere <strong>non è necessaria la prenotazione. </strong><br></span></p>
<p></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>L&amp;apos;agricoltura rigenerativa per salvaguardare suolo, biodiversità e territori: il convegno del 20 febbraio a Bologna</title>
<link>https://www.italia24.news/lagricoltura-rigenerativa-per-salvaguardare-suolo-biodiversita-e-territori-il-covegno-del-20-febbraio-a-bologna</link>
<guid>https://www.italia24.news/lagricoltura-rigenerativa-per-salvaguardare-suolo-biodiversita-e-territori-il-covegno-del-20-febbraio-a-bologna</guid>
<description><![CDATA[ A Bologna un convegno nazionale per fare il punto della situazione in Italia che vede, ad oggi, ben 4.500 agricoltori utilizzare l&#039;agricoltura rigenerativa, con ricadute sulla biodiversità dei territori, il contrasto al dissesto idrogeologico e la gestione delle risorse ]]></description>
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<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 09:58:19 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><b><span>Si tiene venerdì 20 febbraio, a partire dalle ore 9.00 presso l'Aula "20 maggio 2012"</span></b><span> della Regione Emilia-Romagna (Viale della Fiera 8, Bologna), il convegno <b><i>"</i>Suoli, agricoltura rigenerativa e sviluppo rurale: un'integrazione possibile?"</b>. Il convegno vede la partecipazione dei massimi esperti e studiosi dell'<strong>Università degli Studi di Bologna, dell'Università di Torino, della Università degli Studi di Milano Statale, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nonché, della Regione Emilia-Romagna e della Federazione Italiana Dottori Agronomi e Forestali</strong><b>. </b>L'obiettivo è quello di informare sullo stato dell'arte dell'agricoltura rigenerativa in Italia e sui suoi sviluppi negli ambiti della <b>sostenibilità ambientale</b>, <b>riduzione dell'</b></span><b><span>impatto delle produzioni agricole</span></b><span>, lotta al <b>dissesto idrogeologico</b>, <b>variazioni climatiche</b> e riconoscibilità dei prodotti per i <b>consumatori</b>.</span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<h2 class="v1MsoNormal">In Italia 200 aziende agricole e 4.500 agricoltori seguono l'agricoltura rigenerativa</h2>
<p class="v1MsoNormal"><b><span></span></b></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Oggi<b> </b>l'agricoltura rigenerativa è emersa come una risposta innovativa e sostenibile alle sfide ambientali e sociali che affrontiamo oggi. In Italia, secondo i dati dell'Associazione Nazionale Produttori per l'Agricoltura Organica e Rigenerativa, sono 200 le aziende agricole e 4500 gli agricoltori che utilizzano i sistemi dell'agricoltura rigenerativa che, in sintesi, mira non solo a <b>produrre cibo</b>, ma anche a <b>ripristinare la salute del suolo</b>, preservare la <b>biodiversità</b>, contribuire alla <b>mitigazione delle variazioni climatiche</b>, allo scambio dei saperi e alla rigenerazione delle <b>comunità dei territori</b>.</span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<h2 class="v1MsoNormal">Utile in terreni collinari, per il sequestro di carbonio e la gestione delle risorse</h2>
<p></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>In questo contesto l'essenzialità del suolo risulta centrale agli scopi dell'agricoltura rigenerativa perché, mediante pratiche che aumentino la fertilità e il carbonio organico, può diventare uno strumento vincente per affrontare problemi che vanno ben oltre la partica agricola. Infatti, <b>in terreni di collina e di montagna</b>, scegliere sistemi e tecniche che limitino l'erosione del terreno e aiutino la salute del suolo, <b>può essere utile per limitare il dissesto idrogeologico</b>, oppure, <b>mitigare il sequestro del carbonio</b> o <b>gestire in maniera efficiente risorse come acqua, suolo e aria</b>, <b>aiuta a invertire la perdita di biodiversità</b> e valorizza gli dei servizi ecosistemi. Nasce quindi l'opportunità di conciliare la redditività dell'impresa agricola con la sostenibilità a 360 gradi, che non può prescindere dall'aumento della salute dei suoli e della loro fertilità chimico-fisica e attività biologica.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>Informazioni generali:</span></b><span> Il convegno "<b>Suoli, agricoltura rigenerativa e sviluppo rurale: un'integrazione possibile?" </b>si terrà venerdì 20 febbraio ore 9.00 (Viale della Fiera 8, Bologna) con i</span><span>ngresso libero fino a esaurimento posti. È inoltre possibile seguire l'evento online, maggiori informazioni al <a href="https://www.accademia-agricoltura.it/eventi/suoli-agricoltura-rigenerativa-e-sviluppo-rurale-unintegrazione-possibile/" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</span></p>]]> </content:encoded>
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<title>A Bari due giorni dedicati alle malattie autoimmuni del fegato</title>
<link>https://www.italia24.news/a-bari-due-giorni-dedicati-alle-malattie-autoimmuni-del-fegato</link>
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<description><![CDATA[ Il 20 e 21 febbraio il congresso scientifico IT-AILD; il 21 febbraio, in parallelo, l’evento AMAF “La Cura: Accogliere, Ascoltare, Assistere” dedicato ai pazienti ]]></description>
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<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 18:21:30 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span>Due giorni di confronto tra scienza e clinica per accendere i riflettori sulle <strong>malattie autoimmuni del fegato</strong>. </span><span>Il <strong>20 e 21 febbraio 2026</strong></span><span>, il <strong>Policlinico Universitario di Bari </strong>ospiterà gli <strong><em>Autoimmune Liver Disease Days</em></strong>, congresso nazionale promosso dalla<strong> </strong></span><strong>Italian Autoimmune Liver Disease Network (IT-AILD)</strong><span>, con la partecipazione di <strong>esperti italiani e internazionali.</strong></span></p>
<p dir="ltr"><span>Le malattie autoimmuni del fegato rappresentano un <strong>gruppo eterogeneo di patologie </strong></span><span><strong>rare, </strong>croniche e complesse</span><span>, tra cui <strong>l’epatite autoimmune, la colangite biliare primitiva e la colangite sclerosante primitiva</strong>, caratterizzate da un impatto clinico significativo e da importanti ripercussioni sulla qualità della vita. Il crescente avanzamento delle conoscenze scientifiche ha consentito negli ultimi anni di migliorare le strategie diagnostiche e terapeutiche, oltre a una più approfondita comprensione dei meccanismi di malattia, della variabilità clinica e degli esiti per i pazienti.</span></p>
<p dir="ltr"><span>In questo contesto si inserisce il ruolo di</span><span> </span><a href="https://itaild.com/" target="_blank" rel="noopener"><span>IT-AILD</span></a><span>, il <strong>network italiano per la ricerca e la cura delle malattie autoimmuni del fegato</strong>, costituito da esperte ed esperti del settore, nata con l’obiettivo di integrare e far progredire l’assistenza clinica e la ricerca nel campo delle malattie autoimmuni del fegato. </span></p>
<p dir="ltr"><span>La rete, che include tra gli altri, </span><strong>Pietro Invernizzi</strong><span> (Università degli Studi di Milano-Bicocca e IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza), </span><strong>Marco Carbone</strong><span> (Università degli Studi di Milano-Bicocca e ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano), </span><strong>Fabio Piscaglia</strong><span> (Università di Bologna e IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna), </span><strong>Antonio Moschetta</strong><span> (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e </span><strong>Vincenza Calvaruso</strong><span> (Università di Palermo e AOU Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo), sostiene studi collaborativi sui meccanismi patogenetici, sulla storia naturale delle malattie, sulle diverse modalità di decorso clinico, sulle correlazioni genotipo-fenotipo e sulla stratificazione del rischio. </span></p>
<p dir="ltr"><span>Un’attenzione particolare è inoltre rivolta allo sviluppo e all’armonizzazione dei </span><strong>Registri Nazionali per epatite autoimmune, colangite biliare primitiva e colangite sclerosante primitiva</strong><span>, strumenti fondamentali per migliorare la qualità delle cure e favorire una medicina sempre più personalizzata.</span></p>
<p dir="ltr"><span>Il congresso scientifico IT-AILD, articolato su </span><span>due giornate</span><span> </span><span>(20 e 21 febbraio)</span><span>, sarà dedicato all’aggiornamento clinico e alla ricerca, con sessioni su immunologia epatica, nuove linee guida internazionali, terapie innovative, gestione della malattia in età pediatrica e in gravidanza, qualità di vita e discussione di casi clinici. Ampio spazio sarà riservato al confronto multidisciplinare tra specialisti.</span></p>
<p dir="ltr"><span>«Le malattie autoimmuni del fegato sono rare e complesse, e proprio per </span><span>questo richiedono reti di collaborazione solide - dichiara Pietro </span><span>Invernizzi coordinatore nazionale - «Con IT-AILD, «vogliamo trasformare </span><span>i progressi della ricerca in percorsi di cura più omogenei, dati </span><span>condivisi e scelte cliniche sempre più personalizzate per i pazienti».</span></p>
<p dir="ltr"><span>«Ospitare a Bari gli Autoimmune Liver Disease Days significa mettere al </span><span>centro un confronto concreto tra ricerca e pratica clinica - aggiunge </span><span>Antonio Moschetta - «È un’occasione per far dialogare competenze diverse </span><span>e rafforzare un approccio multidisciplinare, indispensabile per gestire </span><span>queste patologie lungo tutto il percorso di cura».</span></p>
<p dir="ltr"><span>Il 21 febbraio</span><span>, in parallelo alle attività scientifiche, si svolgerà l’evento promosso da </span><strong>AMAF-Associazione Malattie Autoimmuni del Fegato</strong><span>, dal titolo “</span><span>La Cura: Accogliere, Ascoltare, Assistere</span><span>”, interamente dedicato ai pazienti. Un appuntamento pensato come spazio di ascolto, dialogo e condivisione, per valorizzare il vissuto della malattia e rafforzare l’alleanza medico-paziente.</span></p>
<p dir="ltr"><span>La giornata AMAF offrirà momenti di confronto sull’accettazione della diagnosi, sulla <strong>convivenza con la cronicità e sul valore dell’associazionismo</strong>. Nel corso dell’incontro, pazienti e specialisti potranno dialogare direttamente anche attraverso una sessione di domande e risposte, dedicata agli aspetti pratici e clinici che spesso non trovano spazio nella visita ambulatoriale.</span></p>
<p dir="ltr"><span>Promuovendo una collaborazione multidisciplinare tra clinici, ricercatori e associazioni di pazienti, IT-AILD favorisce la traduzione dei progressi scientifici nella pratica clinica, migliora l’accesso alle cure specialistiche e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali coordinati e innovativi a livello nazionale.</span></p>
<p dir="ltr"><span>Gli </span><span>Autoimmune Liver Disease Days</span><span> rappresentano così un appuntamento di riferimento per la comunità scientifica e per i pazienti, con l’obiettivo comune di migliorare la conoscenza delle malattie autoimmuni del fegato e la qualità della vita di chi ne è colpito.</span></p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.enjoyevents.it/eventi/autoimmune-liver-disease-days-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Programma e Informazioni</strong></a></p>]]> </content:encoded>
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<title>Fisica delle particelle: due fotografi italiani sul podio della competizione internazionale Global Physics Photowalk 2025</title>
<link>https://www.italia24.news/fisica-delle-particelle-due-ricercatori-italiani-sul-podio-della-competizione-internazionale-global-physics-photowalk-2025</link>
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<description><![CDATA[ Il Global Physics Photowalk 2025, la competizione internazionale che invita a raccontare la ricerca in fisica delle particelle attraverso la fotografia, si è concluso con due scatti italiani sul podio: quelli di Marco Donghia ai Laboratori Nazionali di Frascati dell&#039;INFN e di Matteo Monzali ai Laboratori Nazionali di Legnaro dell&#039;INFN ]]></description>
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<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 10:51:17 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono di <strong>Marco Donghia</strong> e <strong>Matteo Monzali </strong>gli scatti italiani sul podio del <strong>Global Physics Photowalk 2025,</strong> la competizione internazionale che invita a raccontare la ricerca in fisica delle particelle attraverso la fotografia. Nata da un'idea della collaborazione Interactions, questa iniziativa trasforma i laboratori di tutto il mondo in fucine di testimonianze visive, capaci di restituire non solo la precisione e la complessità della scienza, ma anche la dimensione profondamente umana della ricerca e la sua tensione costante verso la comprensione dell'universo.</p>
<p>Dagli <strong>Stati Uniti, la Svizzera, il Giappone, la Francia, il Canada e l'Italia </strong>– con i <strong>Laboratori Nazionali di Frascati, del Gran Sasso e di Legnaro dell'INFN</strong> – <strong>oltre 100 fotografe e fotografi</strong> amatoriali e professionisti hanno potuto prendere parte a questa avventura, visitando <strong>16 laboratori</strong> in cui si studiano la natura fondamentale della materia e le leggi che governano il cosmo, si cercano risposte sull'origine dell'universo e sui suoi costituenti ultimi, si indaga il mistero della materia oscura e si sviluppano tecnologie innovative con ricadute importanti per la società. I lavori premiati offrono uno sguardo inedito su tutto questo, e in particolare sulle persone e sulle infrastrutture che rendono possibili alcune delle indagini scientifiche più ambiziose del nostro tempo.</p>
<p>Ogni laboratorio partecipante ha ospitato la propria edizione locale del Photowalk nel corso del 2025 e ha poi presentato le tre immagini più significative alla competizione globale. <strong>Dalla collezione finale di 48 immagini, </strong>le tre fotografie vincitrici sono state decretate da una giuria d'eccezione, composta da<strong> Dmitri Denisov,</strong> vicedirettore associato del Brookhaven National Laboratory, <strong>Tabea Rauscher,</strong> responsabile creativa dello European Molecular Biology Laboratory e, dal 1° gennaio 2026, responsabile comunicazione e marketing al Max Delbrück Center for Molecular Medicine, e Will Warasila, fotografo freelance per il New York Times.</p>
<p>A conquistare<strong> la prima posizione è stata la fotografia di Marco Donghia</strong>, che ritrae una giovane ricercatrice al lavoro presso il CryOgenic Laboratory for Detectors (COLD) ai Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN, dove un criostato a soli pochi millesimi di grado sopra lo zero assoluto permette agli scienziati di rivelare segnali estremamente deboli e rari, come quelli che potrebbero essere prodotti dalla materia oscura nella nostra galassia.</p>
<p>«L'immagine si è distinta per la sua chiara narrazione visiva e per l'uso magistrale della luce, che guida lo sguardo attraverso la scena e sottolinea il momento della scoperta», ha commentato la giudice Tabea Rauscher. «La ricercatrice appare piccola rispetto al criostato, e ciò mette in evidenza la scala della tecnologia pur mantenendo la presenza umana al centro. L'illuminazione crea un'atmosfera silenziosa, quasi cinematografica, che cattura sia l'intensità sia la solitudine del lavoro scientifico».</p>
<p>«Scoprire di aver vinto mi ha lasciato senza parole», ha dichiarato il vincitore Marco Donghia. «Il criostato che ho fotografato è a poche frazioni di grado sopra lo zero assoluto, eppure questo riconoscimento mi ha riempito di un calore e un'emozione tale che nessuna temperatura criogenica potrebbe raffreddare».</p>
<p>Il giudice Dmitri Denisov ha osservato che, mentre la giuria ha scelto la fotografia di Donghia per la sua capacità di trasmettere la "profonda connessione tra gli apparati utilizzati nella fisica delle particelle e gli esseri umani che li sviluppano", le fotografie classificate al secondo e terzo posto sono state selezionate per i loro "sguardi profondi all'interno del funzionamento degli esperimenti e per l'impressionante uso dei colori".</p>
<p><strong>Il secondo posto è stato conquistato infatti dallo scatto a tinte accese di Matteo Monzali, </strong>già vincitore dell'edizione nazionale, che ritrae un dettaglio del rivelatore per fotoni AGATA (Advanced GAmma Tracking Array) abbinato allo spettrometro magnetico PRISMA: due strumenti del complesso di acceleratori TANDEM–ALPI–PIAVE presso i Laboratori Nazionali di Legnaro dell'INFN, impiegati negli esperimenti di fisica nucleare delle basse e medie energie.</p>
<p><strong>E in terza posizione,</strong> dal Centre de Physique des Particules de Marseille (CNRS), troviamo la vividissima immagine di <strong>Hugo Pardinilla</strong> che ci porta all'interno di un fotomoltiplicatore di KM3NeT/ORCA, il rivelatore francese parte del gigantesco telescopio per neutrini che studia l'universo dagli abissi del Mar Mediterraneo.</p>
<p>Molte altre immagini, oltre a quelle vincitrici, hanno colpito la giuria.</p>
<p>«Nel ruolo di giudice del Global Physics Photowalk 2025, sono rimasto colpito dalla varietà e dalla sensibilità delle proposte», ha affermato il giudice<strong> Will Warasila</strong>. «Le fotografie oscillano tra astrazione ed esperienza vissuta, trovando forma, ritmo e quieta bellezza negli spazi scientifici, mettendo in primo piano le persone il cui lavoro e curiosità rendono possibile questa ricerca. Attraverso geografie e istituzioni diverse, queste immagini mostrano come la fotografia possa rallentarci, rendere comprensibili sistemi complessi e ricordarci che la scienza non è solo tecnica, ma profondamente umana».</p>
<p>Accanto alla classifica della giuria, anche il pubblico ne ha potuta stilare una, votando per le proprie immagini preferite online dal 13 al 27 gennaio 2026.</p>
<p>Le fotografie vincitrici e altre immagini selezionate sono esposte in questi giorni (da ieri, 12 febbraio, al 14 febbraio), all'Annual Meeting dell'American Association for the Advancement of Science (AAAS), a Phoenix, in Arizona, allo stand 113.</p>
<p>Il Global Physics Photowalk è organizzato dalla collaborazione Interactions, una rete internazionale di istituzioni di fisica delle particelle, ed è giunto alla sua quinta edizione. Le precedenti si sono svolte nel 2010, 2012, 2015 e 2018.</p>
<p>Scopri tutti gli scatti: <a href="https://www.infn.it/physics-photowalk-2025-i-dieci-scatti-sul-podio-italiano/">https://www.infn.it/physics-photowalk-2025-i-dieci-scatti-sul-podio-italiano/</a> </p>]]> </content:encoded>
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<title>Cerimonia di inaugurazione dell&amp;apos;Anno Accademico 2025/26 del Politecnico di Torino: il ruolo dell&amp;apos;università e dell&amp;apos;innovazione a supporto alla Pubblica Amministrazione</title>
<link>https://www.italia24.news/cerimonia-di-inaugurazione-dellanno-accademico-202526-del-politecnico-di-torino-il-ruolo-delluniversita-e-dellinnovazione-a-supporto-alla-pubblica-amministrazione</link>
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<description><![CDATA[ La Pubblica Amministrazione come palestra di innovazione, dalle governance locali alla dimensione internazionale ]]></description>
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<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 16:52:18 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div class="v1elementToProof">In una fase storica segnata da trasformazioni profonde e da una crescente complessità dei sistemi decisionali,<span> </span><b>il Politecnico di Torino rafforza il proprio ruolo di attore pubblico dell'innovazione, aprendo in modo strutturato il dialogo con la Pubblica Amministrazione</b>. Alla cerimonia di apertura dell'Anno Accademico 2025/2026, tenutasi questa mattina alle OGR di Torino e dedicata proprio al rapporto tra Politecnico e Pubblica Amministrazione, hanno partecipato, oltre al Rettore<span> </span><b>Stefano Corgnati</b> e al Direttore generale<span> </span><b>Vincenzo Tedesco</b>, anche il Ministro della Pubblica Amministrazione<span> </span><b>Paolo Zangrillo</b>, il Presidente Regione Piemonte<b> Alberto Cirio</b>, il Sindaco della Città di Torino<span> </span><b>Stefano Lo Russo</b>, la Presidente SNA-Scuola Nazionale Amministrazione<b> Paola Severino</b>, la Presidente della CRUI-Conferenza Rettori Università Italiane<span> </span><b>Laura Ramaciotti</b> e il Rappresentante degli Studenti<span> </span><b>Lorenzo Baffert</b>.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<h4 class="v1elementToProof">Dal Politecnico alla PA: la tecnologia entra nei tavoli dove si scrivono regole e politiche pubbliche<b><br></b></h4>
<div class="v1elementToProof">Il ruolo dell'università si articola lungo tre missioni fondamentali – la formazione, la ricerca applicata e l'innovazione, e la terza missione, cioè il dialogo con la società – e la Pubblica Amministrazione rappresenta una vera e propria palestra di innovazione, all'interno della quale è possibile rinnovare tutte le traiettorie delle missioni istituzionali dell'Ateneo. Quando si parla di innovazione, si pensa spesso esclusivamente alla seconda missione, quella tecnologica. In realtà, molte delle attività svolte con la pubblica amministrazione sono esempi concreti di innovazione: dalla connettività Wi-Fi in aree remote, allo sviluppo di città smart, fino all'uso dei <i>digital twin</i> per le previsioni urbanistiche. Si tratta di innovazioni di modelli, di metodi e di tecnologie applicate, ma anche di una necessaria innovazione normativa, regolamentare e legislativa: <b>l'innovazione tecnologica non può essere implementata efficacemente se non è accompagnata da un'innovazione regolamentare in grado di interpretarla</b>. La tecnologia corre molto più velocemente delle regole, e spesso il vero ostacolo non è tecnologico, ma normativo. <b>Uno degli obiettivi del Politecnico di Torino è quindi rendersi disponibile alla Pubblica Amministrazione per partecipare ai tavoli di <i>policy making</i>, portando una sensibilità tecnologica che completi quelle economico-finanziarie e giuridico-legislative, storicamente predominanti soprattutto nel contesto europeo</b>.<b></b></div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<div class="v1elementToProof"><i><span>«</span></i>Quello che abbiamo voluto proporre oggi, durante questa inaugurazione dell'anno accademico, è una ulteriore prospettiva sul ruolo dell'Ateneo: accanto alla sua consolidata dimensione industriale, il rapporto con la Pubblica Amministrazione emerge come ambito strategico, che attraversa tutte le dimensioni, da quella locale a quella europea e internazionale  – dichiara il<b> Rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati</b> – Le grandi trasformazioni del nostro tempo richiedono competenze tecniche capaci di incidere là dove si sviluppano le decisioni, le regole e le norme che hanno un impatto diretto sulla società. Rendere disponibile la tecnologia a tutta la collettività attraverso la Pubblica Amministrazione è il modo più democratico di fruibilità della tecnologia stessa<span>»</span>.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<h4 class="v1elementToProof">Innovazione e capitale umano: formazione, merito e una Summer School per portare competenze nella PA</h4>
<div class="v1elementToProof">C'è poi<span> </span><b>un'altra dimensione dell'innovazione, che riguarda la capacità di raccontare correttamente le tecnologie</b>. Spesso la diffusione di una tecnologia è ostacolata dalla paura, che nasce dalla mancanza di conoscenza. Comprendere potenzialità, limiti e criticità delle tecnologie è oggi uno dei compiti fondamentali di un'università tecnologica, soprattutto in una fase storica in cui lo sviluppo passa in larga parte attraverso investimenti pubblici. Si tratta, in questo senso, della forma più democratica di diffusione della tecnologia.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<div class="v1elementToProof">Durante il suo intervento il<span> </span><b>Ministro per la Pubblica amministrazione</b>,<span> </span><b>Paolo Zangrillo</b> ha sottolineato come<span> </span><i><span>«</span></i>è particolarmente significativo che l'avvio di questo anno accademico sia dedicato alla Pubblica Amministrazione come palestra di innovazione. Questo tema richiama infatti la consapevolezza che la capacità innovativa non nasce dall'isolamento dei saperi, ma dal loro incontro, dalla loro capacità di dialogare e integrarsi; non è mai un fatto puramente individuale, ma è l'esito di un processo collettivo, di relazioni, di percorsi che uniscono competenze diverse in vista di un obiettivo comune. Le persone sono il vero motore dell'innovazione pubblica. Per questo i progetti che abbiamo messo in campo hanno al centro il merito e la valorizzazione dei talenti: dal reclutamento, passando per la formazione fino ad arrivare a percorsi di carriera e di crescita capaci di premiare il merito<span>»</span>.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<div class="v1elementToProof">Rispetto al<span> </span><b>tema della formazione</b>, cuore delle attività accademiche, è inoltre fondamentale<span> </span><b>far percepire alle studentesse e agli studenti di un'università di forte stampo tecnologico che il mondo della PA può essere un luogo di grande interesse, nel quale è possibile realizzare i propri talenti e le proprie passioni</b>.  Per questo il Politecnico sta strutturando uno nuovo spazio didattico in cui incentivare la comprensione di come le tecnologie possono (e devono) entrare nella Pubblica Amministrazione, quali sono i linguaggi, gli interlocutori e le dinamiche decisionali che ne fanno parte. L'obiettivo è rivolgersi sia a chi vuole arricchire il proprio bagaglio culturale, sia a chi intende orientarsi professionalmente in questo ambito.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<div class="v1elementToProof"><span>«</span>La Pubblica Amministrazione è rappresentata in primis dal valore delle persone che la costituiscono: dietro ogni servizio erogato, ogni decisione, ogni provvedimento emanato c'è sempre una persona che lo rende possibile. E sono sempre queste persone che garantiscono che lo Stato funzioni ogni giorno. Da qui l'urgenza di investire su competenze e formazione continua. Nessuna innovazione, infatti, può avere successo senza un capitale umano adeguatamente formato, motivato e consapevole del proprio ruolo. La sfida della Pubblica Amministrazione moderna non è soltanto adottare nuove soluzioni tecnologiche, ma soprattutto accompagnare le persone nel cambiamento, aiutandole a sviluppare un mindset aperto, flessibile e orientato all'apprendimento continuo. In quest'ottica la formazione diventa strumento indispensabile allo sviluppo del personale<span>»</span><i>,</i> ha specificato il<span> </span><b>Direttore generale del Politecnico, Vincenzo Tedesco</b>.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<div class="v1elementToProof">Un primo passo della formazione che il Politecnico metterà in campo, un proof of concept che in futuro verrà ampliato, è rappresentato dalla<span> </span><b>la prima edizione di una Summer School dedicata alla Pubblica Amministrazione, rivolta a una selezione di 50 studenti e studentesse magistrali e dottorati dell'Ateneo e che prenderà il via questa estate</b>.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<div class="v1elementToProof"><i><span>«</span></i>Rivolgendo lo sguardo al futuro, il Politecnico di Torino intende rafforzare il proprio ruolo come interlocutore qualificato della Pubblica Amministrazione, non solo sul piano della ricerca e dell'innovazione, ma anche su quello della formazione e dell'orientamento delle nuove generazioni. Per questo, per la prima volta nella storia dell'Ateneo, avviamo una Summer School rivolta a studentesse e studenti magistrali e di dottorato, pensata come uno spazio di approfondimento sui linguaggi, sulle dinamiche decisionali e sulle responsabilità che caratterizzano la Pubblica Amministrazione contemporanea. Un'iniziativa che contribuisce alla formazione di profili capaci non solo di sviluppare soluzioni tecnologiche, ma anche di sedersi ai tavoli in cui si definiscono le politiche pubbliche, portando una sensibilità tecnico-scientifica oggi più che mai necessaria. È una sfida culturale che guarda lontano: preparare professionisti capaci di guidare il cambiamento e di portare una solida cultura tecnica al cuore dell'innovazione pubblica<span>»</span><i>,</i> conclude il<span> </span><b>Rettore Stefano Corgnati</b>.</div>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Cattolica Brescia, al Dies la cerimonia istituzionale dell’università, l’alleanza tra generazioni tra nuovi corsi e ricerca</title>
<link>https://www.italia24.news/alleanza-tra-generazioni-il-dies-delluniversita-cattolica-del-sacro-cuore-di-brescia</link>
<guid>https://www.italia24.news/alleanza-tra-generazioni-il-dies-delluniversita-cattolica-del-sacro-cuore-di-brescia</guid>
<description><![CDATA[ Nel discorso inaugurale la rettrice Elena Beccalli rivendica la vocazione socio-politica della sede e presenta le novità didattiche e i numeri dell’internazionalizzazione; Enrico Giovannini (ASviS) lega sostenibilità e futuro dei giovani, mentre il campus dedica un’aula a Laura Bianchini il 2 giugno ]]></description>
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<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 10:57:25 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il 12 febbraio 2026 a Brescia si è tenuto il Dies della sede di Brescia dell'<strong>Università Cattolica del Sacro Cuore</strong> con il tema l'<strong>alleanza tra generazioni. </strong>L'evento questa volta è stato declinato nella prospettiva socio-politica, «da sempre al cuore della tradizione scientifica e didattica del nostro Ateneo e, a Brescia, particolarmente sviluppata da oltre un decennio» come spiegato dal Rettore Elena Beccalli nel discorso inaugurale.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Un intervento che, prima di dedicarsi al tema che fa da fil rouge a tutti i Dies dell'anno accademico in corso, ha messo in luce le novità e i punti di forza della sede bresciana. A cominciare dai nuovi profili: "Educatore nei servizi educativi per l'infanzia" ed "Educatore professionale socio‑pedagogico" nella laurea triennale di Scienze dell'educazione e della formazione; "Climate change and management of environmental risk" nella laurea magistrale in Physics e "Abitiamo lo Sport: l'intervento dello psicologo" nella laurea magistrale Psicologia degli interventi clinici: gruppi, organizzazioni, comunità. «Tutti percorsi ideati per rispondere alle richieste emergenti del mondo del lavoro, per fornire competenze innovative e per favorire una formazione qualificata e di frontiera» ha affermato il Rettore.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Sempre per la didattica un'iniziativa che denota la specificità della sede bresciana è il service learning, che ha coinvolto dal 2022 trecento studenti in 15 progetti. Una proposta pedagogica che traduce concretamente l'idea di università come «luogo di esperienza del sapere» - come ha testimoniato, nel suo intervento, lo studente di Physics <strong>Andrea Negrini </strong>- e coinvolge la comunità studentesca in percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione sociale. «Un esempio concreto di cosa significhi essere la migliore università per il mondo».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Ma il campus bresciano dimostra di essere anche un «microcosmo globale», con <strong>62 studenti internazionali iscritti con un titolo estero,</strong> che sommati a quelli nati fuori dai confini nazionali, che hanno completato gli studi in Italia, costituiscono un <strong>totale di 130</strong>, «numero che dice tanto dell'attrattività della sede per i giovani di seconda generazione». In linea, peraltro, con «il lodevole posizionamento del nostro Ateneo certificato da QS World University Rankings: Europe 2026» per cui «siamo i primi in Italia per mobilità studentesca sia in entrata sia in uscita».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Sul fronte della ricerca ha ricevuto l'elogio del Rettore il finanziamento di <strong>oltre un milione di euro ottenuto dalla giovanissima fisica Giada Bianchetti nel Bando FIS 3 (Fondo Italiano per la Scienza) </strong>per uno studio, ad altissimo impatto, sul <strong>metabolismo dei tumori cerebrali. </strong>Lo studio è stato realizzato grazie a un progetto multidisciplinare che coinvolge le competenze del centro di ricerca I-Lamp nel campo delle tecnologie quantistiche.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Tornando al filo narrativo di questo anno accademico, il Rettore ha fatto notare che alla base dell'alleanza tra generazioni, «necessario e imprescindibile pilastro per assicurare la coesione sociale e lo sviluppo del nostro paese», c'è la «giustizia intergenerazionale». Questa, ha affermato il Rettore <strong>Beccalli</strong>, «si fonda su principi iscritti nella nostra Carta Costituzionale, sulla promozione di politiche di ampio respiro per il bene comune, su una reale sostenibilità sociale ed economica. Il campus di Brescia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore può continuare a offrire un contributo essenziale per rendere concreto tale disegno. Per farlo, la sua dimensione glocal dovrà essere rafforzata e tenuta al passo con i tempi»</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Il metodo da adottare? «La recente proposta della Commissione Europea per un nuovo patto tra generazioni», che rappresenta «una vera e propria Strategia per l'equità intergenerazionale (Intergenerational Fairness Strategy) con risorse destinate». Un meccanismo che in Italia e in Europa serve a evitare che le politiche pubbliche abbiano effetti sproporzionatamente negativi sulle generazioni più giovani. Questo dimostra che un'efficace collaborazione tra generazioni è favorita all'interno dell'orizzonte europeo. «Un rilievo ben presente ai docenti che insegnano nel campus di Brescia, dove è ormai consolidata una tradizione di studi attenta alle dinamiche internazionali, che nell'immediato futuro dovrà essere portata a piena maturazione». «Quando oltre dieci anni fa abbiamo deciso di attivare in questo campus corsi della Facoltà di Scienze politiche e sociali eravamo sospinti proprio dalla convinzione che per comprendere le dinamiche globali occorresse formare giovani con un piglio critico e costruttivo, in grado di orientarsi in ambiti trasversali, quali quello politico, giuridico, economico e sociale. È stata - ed è ancora oggi - una scelta lungimirante, pienamente nelle corde del nostro Ateneo».</span></p>
<h4>Sviluppo sostenibile e giustizia intergenerazionale: le sfide del futuro secondo Enrico Giovannini</h4>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Entrando nel vivo del tema, la prolusione di <strong>Enrico Giovannini, </strong>economista, co-fondatore e Direttore scientifico dell'<strong>Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)</strong>, ha spiegato che lo sviluppo sostenibile «non è solo una questione ambientale, ma è una questione di giustizia e in particolare di giustizia intergenerazionale». «Questa è la definizione di sviluppo sostenibile: uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri». Giovannini, citando un rapporto realizzato da Asvis con Oxford Economics, ha rivelato dati preoccupanti se non si contrasta il cambiamento climatico. Guardando gli scenari al 2035 e al 2050, è emerso che a metà del secolo l'aumento della temperatura media arriverà a 2,4 gradi: «Sappiamo che l'Europa si riscalda più del resto del mondo e l'Italia più del resto d'Europa». Occorre essere consapevoli che «rinviare è una pessima scelta per motivi economici non solo ambientali. La sola decarbonizzazione determina un costo nel breve termine, vantaggi nel lungo termine. Se operiamo un grande investimento in innovazione oltre che in decarbonizzazione i risultati positivi possono arrivare anche presto». La buona notizia è che secondo l'Istat «le imprese italiane manifatturiere con più di 10 addetti che hanno investito in sostenibilità guadagnano rispetto a chi non ha investito il 16,7% di valore aggiunto: dunque non è vero che la sostenibilità è un costo».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Secondo Giovannini, l'Europa è più avanti di tutti sulla giustizia intergenerazionale, sia per avere introdotto lo Youth check, sulla falsariga della Valutazione d'impatto generazionale adottata in Italia dal 2025 per iniziativa dell'Asvis, con l'obiettivo di "scaricare i costi" delle scelte odierne su chi verrà dopo; sia per avere nominato un commissario dedicato alle generazioni, il maltese Glenn Micallef. «L'Europa che critichiamo tanto è il luogo più sostenibile al mondo e il più avanzato dal punto di vista della legislazione, più regole possono evitare, per esempio, 300.000 morti premature all'anno a causa dell'inquinamento, molte delle quali sono in Italia, circa 67.000, molte delle quali sono nella pianura padana, l'area più inquinata dell'Europa». Per questo è necessario un patto sul futuro. Un cambio di paradigma che impone il riconoscimento dei diritti delle future generazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Nel concludere il suo discorso il Rettore ha indicato la luminosa figura di riferimento per la comunità universitaria della bresciana <strong>Laura Bianchini,</strong> madre costituente, parlamentare, insegnante e due volte laureata nell'Ateneo fondato da padre Gemelli, <strong>cui la sede di Brescia dedicherà un'aula il 2 giugno</strong>. «Nelle sue parole» ha concluso la professoressa Beccalli, «troviamo il cuore dell'alleanza tra generazioni e del nostro metodo educativo: accompagnare ogni studentessa e studente a scoprire la sua vocazione e, al tempo stesso, a riconoscere le sue responsabilità verso gli altri, consapevoli che tutto ciò matura dentro una rete di relazioni autentiche e condivise».</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12pt;">Al Dies di Brescia sono intervenuti anche la sindaca di Brescia,<strong> Laura Castelletti,</strong> il vescovo monsignor <strong>Pierantonio Tremolada,</strong> il presidente dell'Ente bresciano istruzione superiore (Ebis) <strong>Alessandro Azzi </strong>e l'assessore regionale all'Istruzione, formazione e lavoro <strong>Simona Tironi.</strong></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>World Anthropology Day 2026, dal 19 febbraio al 7 marzo oltre 100 eventi gratuiti di antropologia pubblica a Milano, Torino e Roma</title>
<link>https://www.italia24.news/world-anthropology-day-2026</link>
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<description><![CDATA[ Incontri, mostre, passeggiate etnografiche, proiezioni, attività per le scuole e momenti conviviali animeranno le tre città, trasformandole in un grande laboratorio di antropologia pubblica ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 15:01:52 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Torna il<span> </span><b>World Anthropology Day | Antropologia pubblica a Milano, Torino e Roma<span> </span></b>per portare l'antropologia in città con un calendario ricco di appuntamenti che coinvolgeranno quartieri, scuole, musei, luoghi di lavoro, spazi culturali e sociali. Il tema di quest'anno,<b><span> </span>"VIAVAI VAIVIA. Mobilità, residenza, confinamenti"</b>, invita a riflettere sulle forme molteplici del muoversi e del restare, sugli attraversamenti e sui limiti che segnano le vite contemporanee: migrazioni, disuguaglianze, diritto all'abitare, lavoro, cura, ambiente e trasformazioni urbane [</span><span lang="it"><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=8%3dEZLVIY%266%3dV%262%3dWNd%263%3dTNWIV%26E%3dC8M0N_6tmu_Gd_Bvgs_Lk_6tmu_FixJqL.1J3060.qH7_Mevj_WT7989FyI8_Kkxd_UZ9_6tmu_FiKWMfYzN9hbuiuMGKqJ-pneGoovU_e_UXi_6tmu_Fiy9wM%26x%3dH9LF8F.GyO%26wL%3dKZIZ%26DN%3dFcLaNUKeNbMVGU%262%3dVMUTdM7L0rUQYq5wAF9M8KXM6o6o4uXSXHXMeJVT8I9SXHbPeoUSdFbQXtWK9o9KAH6y&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span>Scopri dieci cose da fare a Milano con AnthroDay26</span></a></span><span lang="it">].</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">L'edizione 2026, l'ottava, porta con sé<span> </span><b>due novità importanti</b>: l'AnthroDay arriva anche a Roma e il programma si sviluppa nell'arco di tre settimane consecutive. Una distribuzione,<span> </span><b>dal 19 febbraio al 7 marzo</b>, che consente a chi può e vuole di poter partecipare ai numerosi eventi, muovendosi da una città all'altra.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Il<span> </span><b>convegno di apertura</b>, in programma giovedì<span> </span><b>19 febbraio all'Università di Milano-Bicocca</b><span> </span>(Aula Sironi U4-8 dell'edificio Edificio U4 Tellus in piazza della Scienza 4, alle ore 10:00), è aperto a tutti e inaugurerà ufficialmente le tre settimane di attività. I contributi affronteranno le trasformazioni urbane e i grandi eventi (come ad esempio, le Olimpiadi di Milano-Cortina, di stretta attualità), le piattaforme digitali e il lavoro, le forme dell'abitare precario e le mobilità forzate, fino al ruolo delle narrazioni nelle procedure di asilo.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Nel corso delle tre settimane,<span> </span><b>oltre 100 eventi gratuiti – incontri pubblici, laboratori, mostre, passeggiate etnografiche, proiezioni, attività per le scuole e momenti conviviali</b><span> </span>– animeranno Milano, Torino e Roma, trasformandole in un grande laboratorio di antropologia pubblica, e mettendo in dialogo ricerca accademica, pratiche sociali, arti, attivismo e cittadinanza:</span></p>
<ul>
<li class="v1MsoNormal"><span lang="it">a<span> </span><b>Torino</b><span> </span>(<b>19-21 febbraio</b>) i diversi eventi esploreranno le memorie e le trasformazioni dei luoghi, con appuntamenti come l'incontro<b><span> </span>Vite up and down. Una biblioteca vivente aperta a tutt*</b>, che racconta storie di persone in movimento e il gioco<span> </span><b>AcePolis: vivere, attraversare, abitare il mondo</b>, attraverso cui viaggiare dentro di sé e gli altri;</span><span lang="it"></span></li>
<li class="v1MsoNormal"><span lang="it">a<span> </span><b>Milano</b><span> </span>(<b>26-28 febbraio</b>) l'attenzione si poserà sugli spazi di transito e le nuove socialità, con laboratori come la passeggiata etnografica "<b>Stazione di Greco: geografie di passaggio. Flânerie tra confini, storie e trasformazioni urbane</b>" volta a individuare gli elementi urbani che, lungo il percorso che va da Bicocca a Precotto, raccontano il passato e il presente di due quartieri vicini ma diversi per storia e identità. E ancora, momenti di convivialità interculturale come l'"<b>Iftar di quartiere</b>" presso la Fondazione IBVA, che invita la cittadinanza a condividere il pasto serale del Ramadan;</span></li>
<li class="v1MsoNormal"><span lang="it"></span><span lang="it">a<span> </span><b>Roma</b><span> </span>(<b>5-7 marzo</b>) il debutto nella Capitale sarà segnato da percorsi che intrecciano arte e attivismo, come la visita al "<b>Museo Abitato di Metropoliz</b>", un'occupazione abitativa che ospita il MAAM (Museo dell'Altro e dell'Altrove), e l'"<b>Invito al viaggio</b>" nei luoghi meno consueti del MUCIV-Museo delle Civiltà alla scoperta di oggetti che raccontano dei viaggi e delle persone che li hanno compiuti, disegnando connessioni tra culture.</span><span lang="it"></span></li>
</ul>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">La<span> </span><b>passeggiata etnografica</b>, organizzata da Migrantour con guida interculturale, è un evento trasversale e consente di<span> </span><b>esplorare i quartieri</b><span> </span>come<span> </span><b>Gorla a Milan</b>o (28 febbraio, ore 10-12),<span> </span><b>Porta Palazzo a Torino</b><span> </span>(21 febbraio, ore 10-13) ed<span> </span><b>Esquilino a Roma</b><span> </span>(7 marzo, ore 14.30-16.30), in una prospettiva decoloniale, approcciandosi al territorio urbano in modo innovativo e originale per riflettere sul rapporto tra culture e persone nel mondo contemporaneo. Ampio spazio è dedicato alle attività per le<span> </span><b>scuole</b><span> </span>e ai percorsi partecipativi, pensati per coinvolgere anche le<span> </span><b>famiglie</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Il<span> </span><b>World Anthropology Day</b><span> </span>è un'iniziativa ideata e promossa dall'<b>American Anthropological Association</b><span> </span>e viene organizzato a Milano a partire dal 2019 dal corso di laurea magistrale in Antropologia culturale e sociale e dai dottorati in Antropologia culturale e sociale e in Patrimonio immateriale nell'innovazione socio-culturale del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" dell'<b>Università di Milano-Bicocca</b>. L'edizione 2026 è realizzata in collaborazione con la<span> </span><b>Società Italiana di Antropologia Applicata</b><span> </span>(SIAA), con il dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni dell'<b>Università Statale di Milano</b>, con il dipartimento di Studi umanistici dell'<b>Università IULM</b>, con i dipartimenti di Culture, Politica e Società e Filosofia e Scienze dell'educazione dell'<b>Università di Torino</b><span> </span>e con il dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo dell'<b>Università La Sapienza di Roma</b>, oltre a una rete ampia di enti culturali, associazioni e istituzioni locali.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Il calendario degli appuntamenti è vasto e diversificato:<span> </span><b>il programma completo e le modalità di partecipazione</b><span> </span>ai singoli eventi sono consultabili sul sito<span> </span></span><strong><span lang="it"><a href="https://anthrodaymilano.formazione.unimib.it/" target="_blank" rel="noopener">Anthrodaymilano</a></span></strong></p>
<p class="v1MsoNormal"><a href="https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1Ltgy9_13OzSgaht1sD4SDZgLUNtwnLA&amp;ll=45.46523181086544%2C9.17765298344948&amp;z=10" target="_blank" rel="noopener"><strong><span lang="it">Mappa degli eventi</span></strong></a></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Università di Padova: torna l&amp;apos;11 febbraio l&amp;apos;appuntamento con &amp;quot;Donne nella Scienza&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ All&#039;Università di Padova l&#039;ottava edizione di &quot;Donne nella Scienza&quot;, momento di incontro e di riflessione per promuovere la passione per la scienza e la ricerca delle giovani donne in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:34:44 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-3d4979d8-7fff-c49a-9618-cadc1317c34f"><strong>Mercoledì </strong><span><strong>11 febbraio</strong> </span><span>ricorre la </span><span><strong>Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza,</strong> </span><span>e come ogni anno – da otto anni a questa parte – Università di Padova e VIMM la celebrano con un evento nato per approfondire e sottolineare il ruolo e il contributo</span><span> </span><span>delle</span><span> <strong>donne nella</strong></span><strong> </strong><span><strong>ricerca, nella medicina e nell’imprenditoria</strong>.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>L’appuntamento - aperto al pubblico e sempre molto atteso e partecipato, sia per celebrare che per incentivare la partecipazione femminile nelle discipline STEM - si chiama </span><span>“<strong>Donne nella Scienza</strong>”</span><span> e quest’anno si terrà </span><span>a partire <strong>dalle 11.00 presso la Sala dei Giganti dell’Università di Padova.</strong></span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Apriranno la mattinata i saluti della </span><strong>Magnifica Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli</strong><span>, della</span><span> <strong>ProRettrice e Delegata alle politiche per le pari opportunità dell’Università di Padova</strong></span><strong> Gaya Spolverato</strong><span> e della </span><strong>Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Giustina Destro</strong><span>, che sottolineeranno l’importanza dell’appuntamento e della giornata in cui si inserisce.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Seguirà la tradizionale </span><span><strong>tavola rotonda</strong> </span><span>di discussione e riflessione sui temi della giornata, visti e interpretati da diverse angolazioni e prospettive, dal mondo della ricerca a quello dell’università fino a quello dell’impresa: cinque racconti e testimonianze al femminile, introdotte e moderate dallo scrittore e giornalista </span><strong>Francesco Chiamulera</strong><span>, Direttore Artistico di </span><span>“Una Montagna di Libri”.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Le protagoniste di questa edizione saranno </span><strong>Chiara Briani, </strong><span><strong>Professoressa Associata di Neurologi</strong>a</span><span> del Dipartimento di Neuroscienze dell’</span><span>Università di Padova</span><span>, </span><strong>Maria Pennuto, Principal Investigator del VIMM e </strong><span><strong>Professoressa Ordinaria di Biologia Molecolare</strong> del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova</span><span>, </span><strong>Francesca Sofia, Direttrice Generale di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti</strong><span>, e le due </span><strong>Alfiere del Lavoro e Studentesse di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova Serena Affaitati e Giada Baratto.</strong></p>
<p dir="ltr"><strong></strong></p>
<p dir="ltr"><span>Le conclusioni saranno affidate a </span><strong>Nicola Elvassore, Direttore Scientifico del VIMM e Professore Ordinario di Ingegneria Chimica</strong><span><strong> del Dipartimento di Ingegneria Industriale</strong> dell’</span><span>Università di Padova.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«</span><span>Iniziative come Donne nella Scienza sono fondamentali perché rendono visibili modelli femminili credibili e autorevoli, capaci di ispirare le giovani generazioni e di dimostrare che passione, competenza e leadership possono convivere pienamente nei percorsi scientifici e accademici – </span><span>dice <strong>Gaya Spolverato</strong>, delegata alle Politiche per le pari opportunità dell’Università di Padova -.</span><span> Promuovere il talento femminile nella ricerca e nella medicina non è solo una questione di equità, ma un investimento concreto nella qualità dell’innovazione e del futuro della scienza.</span><span>»</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>«Donne nella Scienza è un appuntamento a cui sono molto affezionata perché offre a tutti - e soprattutto alle ragazze e a coloro che si stanno formando - la testimonianza di donne che hanno saputo trasformare una passione in una professione o in un percorso di studi e di vita che ha aperto nuove strade e nuovi modi di studiare e comprendere il nostro mondo</span><span>– ha aggiunto </span><span><strong>Giustina Destro</strong>, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM –</span><span> </span><span>Sono sicura che le ospiti di quest’anno sapranno entusiasmare il pubblico e appassionare al favoloso mondo della scienza e della ricerca».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>INFN STEAM Summer Camp: aperte le selezioni per la seconda edizione del campo estivo nazionale</title>
<link>https://www.italia24.news/infn-steam-summer-camp-aperte-le-selezioni-per-la-seconda-edizione-per-il-campo-estivo-nazionale-realizzato-dallistituto-nazionale-di-fisica-nucleare</link>
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<description><![CDATA[ Aperte le candidature per il campo estivo nazionale realizzato dall&#039;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che si terrà dal 12 al 16 luglio presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell&#039;INFN (AQ), agli studenti delle classi III, IV e V delle scuole secondarie di II grado ]]></description>
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<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 10:27:31 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-c0ab0e08-7fff-1bca-09de-2ed9e3fbdf8e"><span>Dopo il successo dello scorso anno, sono aperte le candidature per la seconda edizione <strong>dell'</strong></span><span><strong>INFN</strong> <strong>STEAM</strong> <strong>Summer Camp</strong></span><span>, un campo estivo nazionale realizzato dall<strong>'</strong></span><strong>Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)</strong><span> e rivolto a studentesse e studenti delle </span><strong>classi III, IV e V delle scuole secondarie di II grado italiane e degli istituti italiani all'estero.</strong></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>L'INFN STEAM Summer Camp si terrà </span><strong>dal 12 al 16 luglio</strong><span> presso i </span><strong>Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN (AQ)</strong><span> e sarà l'occasione per studenti e studentesse da tutta Italia di avvicinarsi ai temi dei raggi cosmici, dei neutrini e della materia oscura. Il programma prevede anche attività dedicate alla </span><strong>comunicazione scientifica</strong><span>, attraverso approcci innovativi che integrano storytelling, fumetti, giochi e scienza. Sarà un'opportunità per scoprire la sinergia tra scuola e industria, ma anche di lasciarsi ispirare dal mondo della ricerca scientifica.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Quest'anno i posti disponibili per gli studenti e le studentesse sono 100, 20 dei quali saranno selezionati dal </span><strong>Comitato di Coordinamento della Terza Missione (CC3M)</strong><span><strong> </strong>tra i partecipanti ai progetti INFN. I restanti 80 posti verranno assegnati tramite una selezione basata su una lettera di presentazione dello studente o studentessa da parte di una docente o un docente, e un video della durata massima di 2 minuti nel quale la candidata o il candidato dovranno accontare il loro interesse per la scienza e la tecnologia e le motivazioni per cui vorrebbero partecipare all'INFN STEAM Summer Camp.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Le domande di partecipazione al concorso devono essere compilate e trasmesse all'INFN per via telematica tramite il </span><a href="https://reclutamento.dsi.infn.it/#!bandi/BORSE" target="_blank" rel="noopener"><span>sito internet (bando 28486),</span></a><span> </span><span>entro e non oltre il 16 marzo 2026 (ore 14:00).</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Inoltre, a disposizione ci sono ulteriori 20 posti riservati ai docenti di Matematica, Fisica e Scienze delle scuole secondarie di II grado italiane, che potranno effettuare la loro iscrizione sul seguente </span><a href="https://agenda.infn.it/event/48958/" target="_blank" rel="noopener"><span>portale</span></a><span>.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>L'INFN STEAM Summer Camp è un progetto realizzato attraverso il Comitato di Coordinamento della Terza Missione (CC3M) dell'INFN che sostiene i progetti di Public Engagement promossi dalla comunità di ricerca grazie a un processo di peer-review interno. Per maggiori informazioni consultare il </span><a href="https://web.infn.it/INFNSummerCamp/" target="_blank" rel="noopener"><span>sito web</span></a><span> dedicato.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Certamen Nazionale di Fisica e Matematica &amp;quot;Leonardo Da Vinci&amp;quot;: aperte le iscrizioni per il quinto anno delle scuole superiori</title>
<link>https://www.italia24.news/certamen-nazionale-di-fisica-e-matematica-leonardo-da-vinci-aperte-le-iscrizioni-scuole-superiori</link>
<guid>https://www.italia24.news/certamen-nazionale-di-fisica-e-matematica-leonardo-da-vinci-aperte-le-iscrizioni-scuole-superiori</guid>
<description><![CDATA[ Si aprono le iscrizioni per una nuova edizione del Certamen nazionale di Fisica e matematica &quot;Leonardo Da Vinci&quot;, organizzato dall&#039;I.I.S.S. Liceo Scientifico &quot;Leonardo Da Vinci&quot; di Maglie (LE) in collaborazione con l&#039;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Il concorso ha l&#039;obiettivo di riconoscere il merito scolastico e valorizzare l&#039;eccellenza nell&#039;area fisico-matematica delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori ]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 17:48:45 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-d7e69d30-7fff-609d-86f9-92b4a190f7ce"><span>Anche quest'anno, gli studenti e le studentesse di tutta Italia sono invitate a partecipare a una nuova edizione del <strong>Certamen nazionale di fisica e matematica "Leonardo Da Vinci" organizzato dall'I.I.S.S. Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci" di Maglie (LE)</strong> in collaborazione con <strong>l'INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare</strong>. Il concorso, finanziato dall'INFN e patrocinato da <strong>Regione Puglia, Università del Salento, Provincia di Lecce, e Comune di Maglie,</strong> ha l'obiettivo di riconoscere il merito scolastico e valorizzare l'eccellenza nell'area fisico-matematica delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La partecipazione è riservata agli studenti e alle studentesse del <strong>V anno</strong> (e <strong>IV dei percorsi quadriennali</strong>) che abbiano conseguito negli ultimi due anni una votazione media di 9/10 in matematica, fisica e scienze naturali e una classificazione media di 8/10 nelle restanti discipline (comprese scienze motorie e la condotta). Possono partecipare anche gli indirizzi di studio che non prevedono l'insegnamento della fisica nel triennio purché nel piano di studi figurino discipline tecniche (elettronica, elettrotecnica, meccanica ecc.). Ogni candidato riceverà un punteggio sulla base della media conseguita nei primi quattro anni (tre per i percorsi quadriennali). I punteggi determineranno una graduatoria dalla quale saranno selezionati gli 80 partecipanti che potranno cimentarsi nella prova di matematica e fisica.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Ai primi tre classificati</strong> saranno assegnati i <strong>premi in denaro</strong> pari a €1000, €800 e €500. Inoltre, da quest'anno, verrà consegnato il premio "<strong>Fortunata Maria Biscuso</strong>", dal valore di €300, in memoria della storica vicepreside dell'I.I.S.S. - Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" che, come si legge dal regolamento, era una "donna e professionista straordinaria, sapeva coniugare il rigore scientifico a una profondità umana". Il premio verrà assegnato allo studente che nello svolgimento dell'elaborato ha meglio rispettato il rigore logico-formale, curando il linguaggio specifico, con particolare attenzione al simbolismo, alla terminologia e alle rappresentazioni grafiche, distinguendosi per completezza, chiarezza, semplicità, eleganza stilistica ed espositiva.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La prova verterà su argomenti inclusi nei programmi di matematica e fisica degli istituti secondari di secondo grado e sarà formulata dall'INFN. La commissione esaminatrice sarà costituita da tre docenti universitari, dal Dirigente scolastico dell'I.I.S.S - Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" e da due ricercatori o ricercatrici dell'INFN.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>L'I.I.S.S. - Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" ospiterà la prova, la cui data verrà comunicata dalla scuola organizzatrice entro il 10 aprile 2026, come quella della cerimonia di premiazione che si terrà fra l'ultima decade di maggio e la prima del mese di giugno. Le spese di viaggio, vitto e alloggio per la partecipazione alla prova e alla cerimonia di premiazione di studenti e docenti saranno a carico dell'organizzazione.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p><span>Per iscrivere le studentesse e gli studenti, le scuole dovranno versare una quota di partecipazione e far prevenire le domande <strong>entro e non oltre il 15 marzo 2026.</strong> Per maggiori informazioni si invita a consultare il bando e il regolamento di concorso al </span><a href="https://sites.google.com/liceodavincimaglie.edu.it/certamenfisicomatematico/home-page" target="_blank" rel="noopener"><span>link</span></a><span>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>STEM e donne nella scienza: con INAF, un viaggio tra ricerca, innovazione e parità di genere</title>
<link>https://www.italia24.news/stem-e-donne-nella-scienza-con-inaf-un-viaggio-tra-ricerca-innovazione-e-parita-di-genere</link>
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<description><![CDATA[ Dal 4 all&#039;11 febbraio, per la settimana STEM e la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza promosse annualmente dal Ministero dell&#039;Università e della Ricerca (MUR), l&#039;Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) propone un ricco programma di iniziative sparse su tutto il territorio nazionale e online con l&#039;obiettivo di avvicinare giovani e ragazze alla ricerca scientifica, con focus sull&#039;astronomia e le scienze spaziali ]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 17:48:21 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-7a2da3a0-7fff-55e7-115a-631e22355c8b"><span>In occasione della terza edizione della </span><a href="https://www.mur.gov.it/it/comunicazione/eventi/iii-settimana-nazionale-delle-discipline-stem" target="_blank" rel="noopener"><span>Settimana nazionale delle discipline STEM</span></a><span>, </span><span>dal <strong>4 all’11 febbraio 2026,</strong></span><span><strong> l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) </strong>scende in campo con un articolato calendario di iniziative in tutto il territorio nazionale. La ricorrenza, istituita per legge nel 2023 con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica, tecnologica, ingegneristica e matematica, rappresenta un momento strategico per connettere il mondo della ricerca alle nuove generazioni.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Attraverso incontri, laboratori e testimonianze dirette, l’INAF si propone di avvicinare studenti e studentesse alle frontiere dell’astrofisica moderna, offrendo una visione concreta delle carriere scientifiche e scardinando i pregiudizi che spesso ne limitano l’accesso.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Il programma raggiungerà il suo culmine simbolico e operativo </span><strong>mercoledì 11 febbraio</strong><span>, in coincidenza con la </span><strong>Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza</strong><span>. Voluta dall’ONU per accelerare il processo di uguaglianza di genere nel comparto scientifico, questa giornata sarà per l’INAF l’occasione di dare voce alle proprie ricercatrici, condividendo storie di eccellenza che possano ispirare e orientare le scienziate di domani.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>L’obiettivo di questa iniziativa è alimentare la curiosità e la passione per le materie scientifiche, intese non solo come percorso formativo, ma anche come pilastro per la crescita professionale e sociale dei giovani. Investire oggi nell’orientamento STEM significa formare cittadini consapevoli e professionisti preparati a guidare l’Italia di domani.</span></p>
<p></p>
<h2 dir="ltr"><span>IL PROGRAMMA:</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Milano - Merate</strong> </span></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Teatro "La scienza è donna</strong>": </span><span>presso PACTA . dei Teatri a Milano, Sara Anzuinelli interpreta Vera Rubin nello spettacolo </span><a href="https://www.pacta.org/eventi/la-scienza-e-donna-2/" target="_blank" rel="noopener"><span>"Intelligenze Ribelli"</span></a><span> (11 febbraio, ore 20:45);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Meme tra Infiniti e Galassie:</strong> </span><a href="https://www.pacta.org/eventi/la-scienza-e-donna-replica-scolastica/" target="_blank" rel="noopener"><span>replica scolastica</span></a><span> dello spettacolo con un workshop creativo per studenti sull'uso dell'ironia per svelare gli stereotipi nella scienza (11 febbraio, ore 11:30);</span></p>
</li>
</ul>
<p></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Roma - Frascati</strong> </span></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>88 Frequenze all'OAR</strong>:</span><span> spettacolo teatrale su Hedy Lamarr presso l'Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone (RM). Un omaggio all'attrice e inventrice che ha gettato le basi per il Wi-Fi e il Bluetooth (11 febbraio, 20:30);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Chi vuol essere STEM sia! (INFN-LNF Frascati)</strong>:</span><span> </span><a href="https://comedu.lnf.infn.it/cug-infn-chi-vuo-essere-stem-sia/" target="_blank" rel="noopener"><span>evento nazionale </span></a><span>organizzato dai CUG di INAF, INFN, ASI e altri enti. Interverranno le giovani ricercatrici degli enti coinvolti e verranno premiati i vincitori del contest (11 febbraio, 9:00-13:00);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><strong>Incontro con le ricercatrici:</strong><span><strong> Martina Cardillo </strong>(INAF) racconta il suo percorso professionale al </span><a href="https://www.castellinforma.it/home/event/137606" target="_blank" rel="noopener"><span>Parco Astronomico "Livio Gratton"</span></a><span> (14 febbraio, ore 20:45);</span></p>
</li>
</ul>
<p></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Cagliari</strong> </span></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Masterclass "A caccia di FRB!</strong>":</span><span> una </span><a href="https://sites.unica.it/plsunica/masterclass-fisica/" target="_blank" rel="noopener"><span>giornata di workshop</span></a><span> presso l'Università di Cagliari dedicata ai </span><span>Fast Radio Bursts</span><span>. Le studentesse analizzeranno dati radio reali guidate dalle ricercatrici (11 febbraio, 9:00-17:00);</span></p>
</li>
</ul>
<p></p>
<p dir="ltr"><strong>Palermo</strong></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Donne e Scienza a Palazzo Reale</strong>:</span><span> presso la Sala Mattarella, una </span><a href="https://sites.google.com/inaf.it/donnescienza-inaf/home-page/progetti-passati/" target="_blank" rel="noopener"><span>mattinata di premiazioni</span></a><span> per i progetti delle scuole locali e di presentazioni delle ricercatrici dell’INAF e dell’Università di Palermo (11 febbraio, 9:00-14:00);</span></p>
</li>
</ul>
<p></p>
<p dir="ltr"><strong>Bologna</strong></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Rifiuti spaziali sotto osservazione</strong>: </span><span>conferenze sui detriti spaziali e il monitoraggio radar della Croce del Nord. Appuntamenti al Museo di Scienze Planetarie di Prato (5 febbraio ore 21:00) e al Liceo Oriani di Ravenna (9 febbraio);</span></p>
</li>
</ul>
<p></p>
<p dir="ltr"><strong>Padova</strong></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Visite e laboratori</strong>: </span><a href="https://www.beniculturali.inaf.it/musei/padova/#laboratori-didattici" target="_blank" rel="noopener"><span>Percorsi didattici</span></a><span> al Museo La Specola integrati da attività pratiche su concetti astrofisici condotte dai ricercatori (10 febbraio);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span><strong>Conferenza e spettacolo al Planetario di Padova</strong>: </span><span>un viaggio nel Sistema solare all’interno del Planetario di Padova in compagnia dell’astrofisica Pamela Cambianica. Prenotazione tramite il sito web del </span><a href="https://www.planetariopadova.com/" target="_blank" rel="noopener"><span>Planetario di Padova</span></a><span> (11 febbraio ore 20:30)</span></p>
</li>
</ul>
<p></p>
<p dir="ltr"><strong>Attività online</strong></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Chat con un'astronoma:</span><span> anche quest’anno l’Osservatorio di Roma ripropone la </span><a href="https://www.oa-roma.inaf.it/chat-con-unastronoma/" target="_blank" rel="noopener"><span>chat in tempo reale con un’astronoma</span></a><span>. Dall’11 febbraio all'8 marzo, ogni mercoledì, chiunque può porre domande via web alle ricercatrici (ore 10-12 e 16-18);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Sognando di diventare astrofisica: </span><a href="https://www.cittametropolitana.bo.it/pariopportunita/Ecco_home/Ecco_giornate_internazionali/ecco_11_febbraio" target="_blank" rel="noopener"><span>Rossella Cassano (INAF) racconta il suo percorso verso lo studio degli ammassi di galassie </span></a><span>(11 febbraio);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Rete Ecco!:</span><span> </span><a href="https://www.cittametropolitana.bo.it/pariopportunita/Ecco_home/Ecco_giornate_internazionali" target="_blank" rel="noopener"><span>Incontri online</span></a><span> di 45 minuti tra le classi delle superiori e le scienziate dell'area bolognese per discutere di parità e futuro. (11 febbraio);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Habla con Ellas (TNG):</span><span> </span><a href="https://www.iac.es/en/projects/talk-them-women-astronomy" target="_blank" rel="noopener"><span>webinar</span></a><span> in diretta dalle Canarie per studenti di II ESO (16 anni) e dell'Istituto IES El Rincón de Las Palmas de Gran Canaria. Un’occasione per avvicinare le ragazze alla scienza del Telescopio Nazionale Galileo (9 e 11 febbraio).</span></p>
</li>
</ul>
<p><br><span>Link per maggiori </span><a href="https://edu.inaf.it/news/eventi/settimana-stem-11-febbraio-2026/" target="_blank" rel="noopener"><span>informazioni</span></a><span> sugli eventi</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Università di Padova: un evento dedicato all&amp;apos;accumulo energetico in reti elettriche</title>
<link>https://www.italia24.news/universita-di-padova-un-evento-dedicato-allaccumulo-energetico-in-reti-elettriche</link>
<guid>https://www.italia24.news/universita-di-padova-un-evento-dedicato-allaccumulo-energetico-in-reti-elettriche</guid>
<description><![CDATA[ Il 2 febbraio alla Scuola della Carità una tavola rotonda dedicata al ruolo dell&#039;accumulo energetico in reti elettriche organizzata dal Dipartimento di Matematica dell&#039;Università di Padova con ricercatori e rappresentanti di tutti i principali attori coinvolti nella gestione delle reti ]]></description>
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<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 22:17:08 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-da3f244d-7fff-5594-ede6-a14df18ed9d5"><strong>L'accumulo energetico</strong><span><strong> </strong>ha un ruolo fondamentale nello sviluppo delle reti nel contesto della transizione energetica: la tecnologia consente di includere in modo più efficiente le fonti rinnovabili non programmabili presenti sul territorio e favorire lo sviluppo più funzionale del mercato.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><strong>Lunedì 2 febbraio, alle ore 14.30, alla Scuola della Carità a Padova</strong><span><strong> </strong>(via San Francesco 61) si terrà una tavola rotonda dedicata al ruolo dell'accumulo energetico in reti elettriche. L'evento è organizzato all'interno dell'<strong>undicesima edizione della conferenza EFI - Energy Finance Italia</strong>, associazione di ricercatori e ricercatrici, esperti ed esperte di finanza ed economia dell'energia. La conferenza è organizzata quest'anno dal <strong>Dipartimento di Matematica dell'Università di Padova</strong>, con la collaborazione e il supporto dei <strong>Dipartimenti di Scienze statistiche e di Economia e Management</strong>, oltre che del centro <strong>Giorgio Levi Cases - Centro studi di economia e tecnica dell'energia.</strong></span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Nel corso della tavola rotonda, interverranno i rappresentanti di tutti i principali attori coinvolti nella gestione delle reti, sia a livello di trasmissione che di distribuzione: </span><strong>Marco Pasquadibisceglie</strong><span> (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - Arera), </span><strong>Salvatore De Carlo</strong><span> (Terna S.p.a.), </span><strong>Giovanni Piccoli</strong><span><strong> </strong>(Hera SpA) e </span><strong>Carla Mereu</strong><span> (d-fine - Italy). Introduce e modera </span><strong>Marina Bertolini</strong><span>, docente dell'Ateneo patavino.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>L'evento è aperto al pubblico. È possibile partecipare all'evento anche via webinar (Zoom a questo <a href="https://unipd.zoom.us/j/86441728286" target="_blank" rel="noopener">link</a>).</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>&amp;quot;Fisica in Medicina&amp;quot;: il nuovo tema del concorso di ScienzaPerTutti, il portale web dell&amp;apos;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare</title>
<link>https://www.italia24.news/scienzapertutti-aprono-le-iscrizioni-al-concorso-fisica-in-medicina</link>
<guid>https://www.italia24.news/scienzapertutti-aprono-le-iscrizioni-al-concorso-fisica-in-medicina</guid>
<description><![CDATA[ La 21esima edizione del concorso di ScienzaPerTutti, portale web di comunicazione della scienza dell&#039;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), per le scuole superiori a tema “fisica in medicina” ]]></description>
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<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 21:54:54 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-021c052e-7fff-834f-f1ff-d58d55b93c1a"><span>Qual è il legame tra fisica e medicina? Dalla comprensione del funzionamento del corpo umano ai movimenti che lo caratterizzano, fino alle tecnologie impiegate per la diagnosi e la cura, la medicina moderna si fonda su principi fisici fondamentali. Meccanica, elettromagnetismo, acustica, e anche meccanica quantistica sono, infatti, alla base, per esempio, di strumenti e metodologie che consentono di misurare, diagnosticare, intervenire e curare con efficacia e precisione sempre maggiori.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Per questa ragione, </span><strong>ScienzaPerTutti</strong><span>, portale web di comunicazione della scienza dell<strong>'</strong></span><span><strong>Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN</strong>),</span><span> ha deciso di dedicare l'edizione del concorso 2026 per le scuole superiori proprio al tema del </span><span><strong>rapporto tra fisica e medicina</strong>.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>In questa edizione, dal titolo "</span><strong>Fisica in medicina. Dica 33: la fisica che fa bene</strong><span>", <strong>le studentesse e gli studenti dovranno realizzare </strong></span><strong>un video di 4 minuti</strong><span><strong> </strong>nel quale spiegano quali sono i principi fisici che sono alla base di uno strumento medico, di una tecnica o di un esame diagnostico, oppure del funzionamento di un organo, o della biomeccanica alla base dei movimenti.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Giunto alla </span><strong>XXI edizione</strong><span>, il concorso è rivolto alle scuole secondarie di II grado di tutta Italia e agli istituti italiani all'estero. Le squadre partecipanti, divise in due categorie in base alla classe di appartenenza, possono essere formate massimo da 5 persone e devono essere coordinate da un docente di riferimento che dovrà effettuare </span><strong>l'iscrizione entro il 10 marzo 2026</strong><span><strong>,</strong> mentre gli elaborati potranno essere inviati entro il 12 aprile 2026. A vincere saranno le prime tre squadre di ciascuna categoria che riceveranno in premio un gioco scientifico.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>ScienzaPerTutti è un progetto di comunicazione scientifica dell'INFN che si rivolge al grande pubblico e il cui fulcro è il </span><a href="http://scienzapertutti.infn.it" target="_blank" rel="noopener"><span>sito web</span></a><span> dove si sviluppano e promuovono anche tutte le altre attività e iniziative di public engagement del progetto. Creato nel 2002, propone biografie, rubriche, percorsi didattico-divulgativi, schede di approfondimento, infografiche, video, recensioni di libri e podcast. Diversi contenuti del sito hanno anche dato vita a progetti come giochi scientifici, app e mostre scientifiche.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>ScienzaPerTutti è realizzato attraverso il <strong>Comitato di Coordinamento della Terza Missione (CC3M) dell'INFN </strong>che sostiene i progetti di Public Engagement promossi dalla comunità di ricerca grazie a un processo di peer-review interno.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Just The Woman I Am 2026: sport, prevenzione e ricerca tornano a colorare Torino</title>
<link>https://www.italia24.news/just-the-woman-i-am-2026-sport-prevenzione-e-ricerca-tornano-a-colorare-torino</link>
<guid>https://www.italia24.news/just-the-woman-i-am-2026-sport-prevenzione-e-ricerca-tornano-a-colorare-torino</guid>
<description><![CDATA[ Dal 6 all’8 marzo 2026 Torino ospiterà una nuova edizione di Just The Woman I Am (JTWIA), l’evento simbolo che unisce sport, salute, solidarietà e ricerca universitaria, promosso dal Centro Universitario Sportivo torinese in collaborazione con l’Università di Torino e il Politecnico di Torino. Un appuntamento ormai consolidato, nato nel 2014, che ogni anno coinvolge migliaia di persone con un unico obiettivo: sostenere la ricerca sulla salute e la lotta contro il cancro ]]></description>
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<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 15:26:08 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="774" data-end="842"><strong data-start="778" data-end="842">La corsa-camminata solidale e il Villaggio della Prevenzione</strong></h3>
<p data-start="844" data-end="1225">Cuore della manifestazione è la <strong data-start="876" data-end="920">corsa-camminata solidale di 5 chilometri</strong>, in programma <strong data-start="935" data-end="970">domenica 8 marzo alle ore 15.30</strong>, con partenza dal <strong data-start="989" data-end="1012">Parco del Valentino</strong> e arrivo in <strong data-start="1025" data-end="1044">piazza Castello</strong>. Accanto alla corsa, dal 6 all’8 marzo, tornerà anche il <strong data-start="1102" data-end="1133">Villaggio della Prevenzione</strong>, ospitato tra piazza Castello e piazzetta Reale, negli spazi dei <strong data-start="1199" data-end="1224">Musei Reali di Torino</strong>.</p>
<p data-start="1227" data-end="1605">Il Villaggio rappresenta un vero e proprio “evento nell’evento”: visite preventive gratuite, attività di counseling, incontri divulgativi, presentazioni delle associazioni no profit e momenti di confronto tra mondo accademico, sanità e cittadinanza, con il supporto di Università di Torino, Politecnico di Torino, ASL Città di Torino e A.O.U. Città della Salute e della Scienza.</p>
<h3 data-start="1612" data-end="1673"><strong data-start="1616" data-end="1673">In presenza o virtual: un evento sempre più inclusivo</strong></h3>
<p data-start="1675" data-end="2095">Anche per il 2026, Just The Woman I Am conferma la <strong data-start="1726" data-end="1763">doppia modalità di partecipazione</strong>, in presenza o virtuale. La formula virtual consente a singoli e gruppi di partecipare da qualsiasi luogo, scegliendo liberamente il proprio percorso e condividendo l’esperienza sui social. I <strong data-start="1956" data-end="1964">team</strong>, da sempre cuore pulsante dell’iniziativa, potranno anche personalizzare gratuitamente la maglietta ufficiale con il proprio logo.</p>
<h3 data-start="2102" data-end="2159"><strong data-start="2106" data-end="2159">Le novità 2026: Just For Pet e Just In The Cities</strong></h3>
<p data-start="2161" data-end="2559">Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca <strong data-start="2212" data-end="2230">“Just For Pet”</strong>, un progetto che coinvolge anche gli amici a quattro zampe, promuovendo il valore del rapporto uomo-animale come risorsa per il benessere psicofisico. L’iniziativa sostiene la raccolta fondi per una <strong data-start="2430" data-end="2484">borsa di studio destinata alla ricerca veterinaria</strong>, rafforzando il messaggio di cura e solidarietà che caratterizza l’evento.</p>
<p data-start="2561" data-end="2814">Accanto a questa, debutta <strong data-start="2587" data-end="2611">“Just In The Cities”</strong>, che porta lo spirito di JTWIA oltre Torino con tre <strong data-start="2664" data-end="2679">Virtual Run</strong> a <strong data-start="2682" data-end="2703">Milano (14 marzo)</strong>, <strong data-start="2705" data-end="2724">Roma (21 marzo)</strong> e <strong data-start="2727" data-end="2749">Parigi (11 aprile)</strong>, rendendo la manifestazione sempre più diffusa e internazionale.</p>
<h3 data-start="2821" data-end="2880"><strong data-start="2825" data-end="2880">Ricerca, scuola e territorio al centro del progetto</strong></h3>
<p data-start="2882" data-end="3309">Just The Woman I Am si conferma anche come un progetto educativo e sociale. Il <strong data-start="2961" data-end="2980">Progetto Scuole</strong>, previsto per venerdì 6 marzo, coinvolgerà studenti e studentesse in attività formative su salute, prevenzione e corretti stili di vita. Prosegue inoltre <strong data-start="3135" data-end="3155">JUST On The Road</strong>, l’iniziativa rivolta ai Comuni per la creazione di percorsi permanenti dedicati al movimento e al benessere, già attiva in oltre 50 realtà territoriali.</p>
<h3 data-start="3316" data-end="3372"><strong data-start="3320" data-end="3372">Un impegno concreto per la ricerca universitaria</strong></h3>
<p data-start="3374" data-end="3775">Grazie ai fondi raccolti nell’edizione 2025, JUST ha finanziato <strong data-start="3438" data-end="3478">borse di studio e assegni di ricerca</strong> destinati a giovani ricercatori di UniTo e PoliTo, confermando il valore concreto della manifestazione. Un impegno che si rinnova nel 2026, in coincidenza con la <strong data-start="3641" data-end="3680">Giornata Internazionale della Donna</strong>, ribadendo i valori di <strong data-start="3704" data-end="3774">prevenzione, inclusione, parità di genere e responsabilità sociale</strong>.</p>
<p data-start="3374" data-end="3775">Sito ufficiale dell'iniziativa <a href="https://jtwia.org/">https://jtwia.org/</a> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>A Milano&#45;Bicocca fisica quantistica e pensiero filosofico si incontrano in Aula Magna con l&amp;apos;evento &amp;quot;L&amp;apos;Armonia dei Paradossi&amp;quot;</title>
<link>https://www.italia24.news/a-milano-bicocca-fisica-quantistica-e-pensiero-filosofico-si-incontrano-in-aula-magna-con-levento-larmonia-dei-paradossi</link>
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<description><![CDATA[ Tra scienza, arte e filosofia, un evento aperto al pubblico per esplorare i paradossi della fisica quantistica con Gabriella Greison, Michael Berry e Silvano Tagliagambe ]]></description>
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<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 11:10:13 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="148" data-end="583">Un dialogo tra scienza, arte e filosofia per esplorare l’ambiguità, l’incertezza e la bellezza dei paradossi. È questo il cuore de <strong data-start="279" data-end="371">“L’Armonia dei Paradossi. Un viaggio tra fisica quantistica, arte e pensiero filosofico”</strong>, il triplice incontro in programma <strong data-start="407" data-end="433">lunedì 2 febbraio 2026</strong>, dalle <strong data-start="441" data-end="455">10 alle 13</strong>, presso l’<strong data-start="466" data-end="502">Aula Magna – Edificio U6 “Agorà”</strong> dell’<span class="whitespace-normal">Università di Milano-Bicocca</span> (Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano).</p>
<p data-start="585" data-end="941">Organizzato dal Centro interdipartimentale<a href="https://customer72157g.musvc1.net/e/tr?q=6%3d2aIT6Z%263%3dT%26o%3dXKZ%26p%3dUKU6W%26B%3dAuN7_KRwg_VB_LhvQ_VW_KRwg_UG6zJvNv.NoC4Bc.CA_KRwg_UG%268%3d4NtPtT.o9A%26Bt%3dULV2%26N0%3dUAVMc2VNc0W4b5rIV3%26B%3ds7fWrZf6rX4aH746t899Kb6UIb0Xv59ZN58dO6ebwYdVQce5Mb40H8b5HX4cQafU&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener"> <strong data-start="628" data-end="669">BiQuTe – Bicocca Quantum Technologies</strong></a> con il patrocinio di<a href="https://nqsti.it/" target="_blank" rel="noopener"> <span class="whitespace-normal">NQSTI - National Quantum Science and Technology Institute</span></a>, l’evento propone un percorso che intreccia fisica quantistica, musica, arte e riflessione filosofica, accompagnando il pubblico alla scoperta delle molteplici forme dell’incertezza, scientifica ed esistenziale.</p>
<p data-start="943" data-end="1278">Protagonisti dell’incontro saranno la fisica, scrittrice e divulgatrice <strong data-start="1015" data-end="1056"><span class="whitespace-normal">Gabriella Greison</span></strong>, il fisico teorico e matematico dell’Università di Bristol <strong data-start="1116" data-end="1157"><span class="whitespace-normal">Michael Berry</span></strong> e il filosofo ed epistemologo, professore emerito dell’Università di Sassari, <strong data-start="1236" data-end="1277"><span class="whitespace-normal">Silvano Tagliagambe</span></strong>.</p>
<p data-start="1280" data-end="1639">Il viaggio prenderà avvio dal legame tra fisica quantistica e musica, per poi soffermarsi sul fascino dell’ambiguità evocato da <strong data-start="1408" data-end="1449"><span class="whitespace-normal">Milan Kundera,</span></strong> richiamando idealmente <em data-start="1475" data-end="1515">L’insostenibile leggerezza dell’essere, </em>fino ad approdare ai risvolti più intriganti dei paradossi quantistici e delle loro risonanze nel pensiero contemporaneo.</p>
<p data-start="1641" data-end="1957">La <strong data-start="1644" data-end="1673">partecipazione è gratuita</strong> e <strong data-start="1676" data-end="1710">aperta anche alla cittadinanza</strong>.</p>
<p data-start="1641" data-end="1957">L’<strong data-start="1762" data-end="1777">accoglienza</strong> degli iscritti inizierà alle <strong data-start="1807" data-end="1815">9.30</strong>.<br data-start="1816" data-end="1819">Per l’intervento in <strong data-start="1839" data-end="1857">lingua inglese</strong> sarà disponibile il <strong data-start="1878" data-end="1915">servizio di traduzione simultanea</strong> (cuffie all’ingresso fino a esaurimento).</p>
<p data-start="1641" data-end="1957"><a href="https://www.unimib.it/eventi/larmonia-dei-paradossi-viaggio-fisica-quantistica-arte-e-pensiero-filosofico" target="_blank" rel="noopener">Programma e iscrizioni</a></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Padova: il convegno in occasione della Giornata nazionale della prevenzione veterinaria</title>
<link>https://www.italia24.news/padova-il-convegno-in-occasione-della-giornata-nazionale-della-prevenzione-veterinaria</link>
<guid>https://www.italia24.news/padova-il-convegno-in-occasione-della-giornata-nazionale-della-prevenzione-veterinaria</guid>
<description><![CDATA[ In occasione della prima Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, domenica 25 gennaio 2026 si svolgerà a partire dalle ore 9:00 nell&#039;Aula Nievo di Palazzo Bo, Università di Padova, il convegno &quot;One Health, One Welfare, One World. Sfide e opportunità per una salute condivisa&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 12:58:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-a2155f25-7fff-0b4d-512a-623dd376f944"><span>L'evento di domenica 25 gennaio </span><strong>"One Health, One Welfare, One World. Sfide e opportunità per una salute condivisa"</strong><span> è organizzato <strong>dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe)</strong> e dal <strong>Dipartimento di Medicina animale, produzioni e salute (MAPS) dell'Università di Padova</strong>, in collaborazione con la <strong>Regione del Veneto</strong>, e con il <strong>patrocinio del Comune di Padova</strong>, dell'Università di Padova e della <strong>Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI). </strong></span><span>L'evento si inserisce nel quadro delle <strong>iniziative per la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria</strong>, istituita ufficialmente con la Legge n. 49 del 1 aprile 2025.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Istituzioni ed esperti del mondo scientifico e sanitario si confronteranno sul legame indissolubile tra salute umana, animale e ambientale, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul ruolo cruciale del medico veterinario non solo nella cura degli animali, ma come pilastro della sanità pubblica, della sicurezza alimentare e della tutela degli ecosistemi.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>L'apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali del Prorettore vicario dell'Università di Padova prof. </span><strong>Antonio Parbonetti</strong><span>, dell'Assessore alla Sanità della Regione del Veneto, prof. </span><strong>Gino Gerosa</strong><span>, e del Sindaco di Padova </span><strong>Sergio Giordani</strong><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Porteranno inoltre il loro saluto il Direttore del Servizi veterinari della Provincia Autonoma di Trento, dott. </span><strong>Vittorio Dorigoni</strong><span>, della Provincia Autonoma di Bolzano dott. </span><strong>Paolo Zambotto</strong><span>, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dott. </span><strong>Manlio Palei</strong><span>, e il Capo Nucleo Veterinario di Supporto Areale Nord del Reparto Veterinaria del Comando Sanità e Veterinaria dell'Esercito Italiano Col. </span><strong>Gianluca Rosati</strong><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>L'indirizzo dei lavori vedrà gli interventi della Direttrice generale dell'IZSVe e Presidente dell'Associazione Istituti Zooprofilattici Sperimentali dott.ssa </span><strong>Antonia Ricci</strong><span>, del Direttore del Dipartimento MAPS dell'Università di Padova e Presidente della Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti di Medicina Veterinaria prof. </span><strong>Alessandro Zotti</strong><span>, e del Dirigente veterinario della Direzione prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria della Regione del Veneto dott. </span><strong>Fabio Curto.</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il cuore del convegno sarà dedicato all'approfondimento scientifico, con relazioni tematiche che esploreranno le diverse articolazioni del concetto di "Salute Unica":</span></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>"Il sistema veterinario a tutela della salute pubblica e della sostenibilità ambientale ed economica dei territori" - Dott.ssa Antonia Ricci, Direttrice generale IZSVe</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>"Emergenze sanitarie: perché ne parla un veterinario?" - Dott. <strong>Giovanni Cattoli</strong>, Direttore sanitario IZSVe</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>"Dal mare alla tavola: veterinari a tutela di salute, ambiente e società" - Prof. <strong>Sandro Mazzariol,</strong> Dipartimento BCA Università di Padova</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>"La sterilizzazione degli animali da compagnia previene alcune malattie ma può favorirne altre: una scelta da compiere attentamente per il benessere del nucleo familiare" - Prof. <strong>Stefano Romagnoli</strong>, Dipartimento MAPS Università di Padova</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>"Comprendere e alleviare il dolore animale: il ruolo del veterinario nella tutela del benessere" - Prof.ssa <strong>Giulia Maria De Benedictis</strong>, Dipartimento MAPS Università di Padova</span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La mattinata si concluderà con una tavola rotonda dal titolo "Dalle scelte di filiera alla tavola: la salute umana passa dal benessere animale", con la partecipazione di esperti del settore produttivo e veterinario, tra cui i direttori di UnaItalia (dott.ssa <strong>Lara Sanfrancesco</strong>) e Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi - ASSICA (dott. <strong>Davide Calderone</strong>), insieme a rappresentanti degli Ordini dei medici veterinari di Vicenza (dott.ssa <strong>Maria Stella Rigo</strong>) e Belluno (dott. <strong>Andrea Gazzetta</strong>) e di Eurogroup for Animals (dott.ssa <strong>Elena Nalon</strong>). Modera il confronto la giornalista <strong>Francesca Trevisi</strong>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria si propone così come un momento di riflessione e di dialogo aperto tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini, per promuovere una cultura della prevenzione fondata sulla responsabilità condivisa, sulla scienza e sulla collaborazione fra tutti gli attori coinvolti.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Politecnico di Torino: un approfondimento sull&amp;apos;esperienza della malattia di Parkinson e i progressi tecnologici</title>
<link>https://www.italia24.news/politecnico-di-torino-un-approfondimento-sullesperienza-della-malattia-di-parkinson-e-i-progressi-tecnologici</link>
<guid>https://www.italia24.news/politecnico-di-torino-un-approfondimento-sullesperienza-della-malattia-di-parkinson-e-i-progressi-tecnologici</guid>
<description><![CDATA[ Si terrà una conferenza giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 11.00, presso l’Aula Magna “Giovanni Agnelli” del Politecnico di Torino: un dialogo aperto tra ricerca scientifica, pratica clinica e bisogni reali, con l&#039;obiettivo di dare voce alle sfide affrontate quotidianamente dalle persone con malattia di Parkinson e di approfondire i più recenti progressi tecnologici orientati al miglioramento della qualità della vita ]]></description>
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<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 12:57:39 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-01b08dfd-7fff-e337-ea78-0c67a7eecdca"><span>Il</span><span> <strong>Politecnico di Torino</strong></span><span> e </span><strong>Biennale Tecnologia</strong><span>, in collaborazione con <strong>l'</strong></span><span><strong>Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte Onlus</strong> </span><span>e con il </span><strong>Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET</strong><span> e il </span><span>Dipartimento di <strong>Automatica e Informatica-DAUIN</strong></span><span>, organizzano l'incontro <strong>“</strong></span><strong>Un ponte tra medicina, tecnologia e Parkinson: innovazione al servizio della qualità della vita”</strong><span> per riflettere sul ruolo dell'innovazione come collegamento concreto tra conoscenza scientifica ed esperienza dei pazienti, in un contesto di ascolto, confronto e condivisione.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>A condurre l'evento saranno </span><strong>Luca Graziani</strong><span>, Project Manager Aspetti Artistici Eventi e Manifestazioni Culturali, e </span><strong>Massimiliano Rapetti</strong><span>, Esperto di dominio Organizzazione Eventi Formativi dell'ateneo torinese. Inoltre, ad arricchire gli incontri sarà l'</span><span>intermezzo musicale</span><span> a cura di </span><strong>Pierfrancesco Maria Settimi</strong><span>, studente del Dipartimento Energia "Galileo Ferraris"-DENERG.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>L'incontro prenderà avvio con i </span><span>saluti istituzionali</span><span> del Prorettore </span><strong>Elena Maria Baralis</strong><span>, del professore </span><strong>Guido Saracco</strong><span>, curatore di Prometeo Tech Cultures e del festival Biennale Tecnologia, della professoressa </span><strong>Carla Chiasserini</strong><span>, Vice Direttrice del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET, e del professore </span><strong>Marco Gazzoni</strong><span>, componente del Centro Interdipartimentale PolitoBIOMed Lab - Biomedical Engineering Lab del Politecnico di Torino, per poi proseguire con l'intervento di </span><strong>Leonardo Lopiano</strong><span>, docente di Neurologia all'Università di Torino, che offrirà un approfondimento sugli </span><strong>aspetti clinici della malattia di Parkinson</strong><span>, introducendo il pubblico alla comprensione delle sue caratteristiche e delle principali sfide assistenziali.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>A seguire, </span><strong>Gabriella Olmo</strong><span>, docente del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN, e </span><strong>Marco Ghislieri</strong><span>, ricercatore presso il Centro Interdipartimentale PolitoBIOMed Lab dell'Ateneo, illustreranno come </span><strong>le nuove tecnologie e i sistemi di intelligenza artificiale stiano contribuendo allo sviluppo di strumenti innovativi per il supporto alla diagnosi, al monitoraggio e alla riabilitazione delle persone con malattia di Parkinson</strong><span>, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Il programma proseguirà con l'intervento</span><span> </span><span>a cura di </span><strong>Claudia Ferraris</strong><span>, ricercatrice presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che presenterà le più recenti </span><strong>scoperte sull'utilizzo del gioco e del movimento come strumenti riabilitativi</strong><span><strong>,</strong> evidenziando il ruolo dell'attività motoria assistita dalla tecnologia nel favorire l'autonomia e il benessere dei pazienti.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>A conclusione dell'incontro, spazio alla dimensione umana e personale della malattia, con la testimonianza di </span><strong>Irene Sartirana</strong><span>, che condividerà la sua storia fatta di forza e di coraggio.</span></p>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<h2 dir="ltr"><span></span><span>Programma</span></h2>
<p><span></span></p>
<p dir="ltr"><em>ore 11.00 | Saluti istituzionali</em></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Elena Maria Baralis</span><span>, Prorettore del Politecnico di Torino</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Guido Saracco</span><span>, curatore di Prometeo Tech Cultures e del festival Biennale Tecnologia</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Carla Chiasserini</span><span>, Vice Direttrice del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET del Politecnico di Torino</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Marco Gazzoni, </span><span>componente del Centro Interdipartimentale PolitoBIOMed Lab - Biomedical Engineering Lab del Politecnico di Torino</span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><em>ore 11.10 | Testimonianze e voce dell'Associazione Parkinson Piemonte (AAPP)</em></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Giorgio Formica</span><span>, Vice Presidente dell'Associazione Parkinson Piemonte</span><span></span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span></span><em>ore 11.20 | Malattia di Parkinson: clinica e intelligenza artificiale</em></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Leonardo Lopiano</span><span>, docente di Neurologia presso l'Università di Torino, Direttore Clinica Neurologica 2, Responsabile Centro Parkinson, Ospedale Molinette, Torino</span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><em>ore 11.35 | Tecnologia e Intelligenza artificiale: strumenti per migliorare la qualità della vita dei pazienti con malattia di Parkinson</em></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Gabriella Olmo</span><span>, medico chirurgo, docente presso il Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN del Politecnico di Torino</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Marco Ghislieri, </span><span>ricercatore presso il Centro Interdipartimentale PolitoBIOMed Lab - Biomedical Engineering Lab del Politecnico di Torino</span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><em>ore 11.55 | Allenarsi giocando: l'Exergaming e la visione artificiale nel Parkinson</em></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Claudia Ferraris</span><span>, ricercatrice presso il CNR, Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell'Informazione e delle Telecomunicazioni (IEIIT)</span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><em>ore 12.05 | Testimonianza: Storia di un percorso: difficoltà e speranze</em></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Irene Sartirana</span><span>, igienista dentale</span></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><em>ore 12.20 | Conclusioni</em></p>
<p><span><br></span><span>Maggiori informazioni sull'evento sono disponibili sul sito del Politecnico di Torino a </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxE0MGK6yAUxvGn0V1Fj0bNwsWFS16jnMTT9kA0IdqGmacf2lnM_s_Hjy-nxQEFSckEH8cRgo-SCvJ6bTtl_uatUvJ-nsGbCItwurS7B1UoM-Z8UGuKu3wkrdG5OUAerRkHbSygHd04aBcohBglJ9DgtQFj9AAuqmzRBJiN1gGjzySc7uWuXsftS30Ick2P3vcm7D8Bk4DpPE-1byv3TXEXMGGnSpuAadnKs_KCH-6FLs_bjRfeLq1j2fFd7vuzdixUOwuYKp1N2IlzFfY_hBi8PNJB-XdAOM0dV0Zw6l3KvyuunBP4wUUte5KvBD8BAAD__wL5ZK4"><span>questo link</span></a><span>.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Contro la violenza nasce la Carta di Padova 2026</title>
<link>https://www.italia24.news/contro-la-violenza-nasce-la-carta-di-padova-2026</link>
<guid>https://www.italia24.news/contro-la-violenza-nasce-la-carta-di-padova-2026</guid>
<description><![CDATA[ L&#039;Università di Padova e l&#039;Azienda Ospedale-Università di Padova hanno stilato, prime in Italia, la Carta di Padova 2026, uno strumento concreto nella gestione sanitaria della violenza ]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 14:52:49 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt;">L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce la violenza come un problema di salute pubblica e privata; il personale sanitario ha infatti un ruolo fondamentale nell’individuare situazioni di maltrattamento dietro quadri clinici apparentemente comuni, favorendo diagnosi precoci, presa in carico globale, prevenzione e intervento sulle cause. La sottostima dell’impatto della violenza sul sistema salute, legata anche a limiti culturali e strutturali, rende necessaria una riflessione più ampia e integrata. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il Convegno <strong>Violenza Salute e Sanità: la Carta di Padova 2026</strong> che si terrà a Padova venerdì 16 gennaio a partire dalle 9,30 nell’Aula Magna a Palazzo del Bo si propone di affrontare il fenomeno nella sua complessità e di presentare per la prima volta la Carta di Padova 2026, <strong>uno strumento per rafforzare l’impegno della società civile di fronte a un fenomeno ancora in evoluzione.</strong></span><br><br><span style="font-size: 12pt;">Dopo i saluti istituzionali, intervengono <strong>Martina Semenzato</strong>, presidente Commissione parlamentare di inchieste sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere, e <strong>Giovanna Boccuzzo</strong>, docente Unipd. </span><br><br><span style="font-size: 12pt;">Introducono e moderano <strong>Gaya Spolverato</strong>, delegata della Rettrice alle Politiche per le Pari Opportunità dell’Università di Padova e <strong>Giorgio Perilongo</strong>, dipartimento di Salute della Donna e del Bambino, Università di Padova</span><br><br><span style="font-size: 12pt;">Segue l'intervento di <strong>Fabio Pinelli</strong>, vice presidente Consiglio superiore della Magistratura, dal titolo <strong>Violenza di genere: dalla prevenzione all’accertamento delle responsabilità individuali. </strong></span><br><br><span style="font-size: 12pt;">In chiusura del Convegno, nel pomeriggio alle ore 16 viene presentata la Carta di Padova 2026.</span><br><br><span style="font-size: 12pt;">Per partecipare al convegno è necessaria la <a href="https://www.unipd.it/violenza-salute-sanita" target="_blank" rel="noopener">prenotazione</a><strong>.</strong></span></p>
<p></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Antartide: l&amp;apos;inaugurazione della banca&#45;dati del ghiaccio per lo studio della storia del clima</title>
<link>https://www.italia24.news/antartide-linaugurazione-della-banca-dati-del-ghiaccio-per-lo-studio-della-storia-del-clima</link>
<guid>https://www.italia24.news/antartide-linaugurazione-della-banca-dati-del-ghiaccio-per-lo-studio-della-storia-del-clima</guid>
<description><![CDATA[ L&#039;inaugurazione del 14 gennaio in diretta streaming dell&#039;Infrastruttura Ice Memory Sanctuary in Antartide ]]></description>
<enclosure url="https://www.italia24.news/uploads/images/202601/image_870x580_69662c8450c73.webp" length="82236" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 12:30:37 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-a38e0a75-7fff-f4ad-cb74-0277e59d3d40"><span>Mercoledì</span><span> <strong>14 gennaio</strong> </span><span>alle</span><span> <strong>ore 10</strong></span><span><strong>,</strong> in diretta streaming dalla stazione italo-francese di </span><span>Concordia</span><span> in </span><span>Antartide</span><span>, verrà </span><span><strong>inaugurato</strong> <strong>l’Ice Memory Sanctuary</strong></span><span>, l’infrastruttura scavata sotto strati compatti di neve dove verranno trasferite le prime </span><strong>due carote di ghiaccio alpino</strong><span> estratte dal Monte Bianco (Col du Dôme, Francia) e dal Grand Combin (Svizzera). Queste carote saranno custodite nella grotta naturale per essere studiate dalle </span><strong>future generazioni di scienziati</strong><span>, restituendo preziose </span><strong>informazioni su clima e ambiente</strong><span> della Terra. A questi primi campioni si andranno ad aggiungere gli altri che saranno prelevati in futuro dai ghiacciai di tutto il mondo, sempre più a rischio estinzione a causa del riscaldamento globale.</span></p>
<p dir="ltr"><span>L'evento, promosso dalla </span><span>Ice Memory Foundation</span><span> e dai suoi partner fondatori, tra cui per l’Italia Cnr e Università Ca' Foscari di Venezia, vedrà la partecipazione delle istituzioni che hanno supportato il progetto, tra cui L’</span><span>agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile</span><span> </span><strong>ENEA</strong><span> che, come ente attuatore per la logistica del </span><strong>Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA</strong><span><strong>)</strong>, ha gestito, insieme <strong>all’</strong></span><span><strong>Istituto Polare Francese (IPEV)</strong>,</span><span> la progettazione e realizzazione dell’ice cave, organizzando le speciali operazioni di trasporto aereo delle carote di ghiaccio dalla base costiera Mario Zucchelli, dove sono arrivate con la nave rompighiaccio Laura Bassi dell’OGS, fino alla stazione Concordia, a 3.200 metri di altitudine sul plateau antartico.</span></p>
<p><span>Interverranno i rappresentanti delle istituzioni coinvolte e per ENEA sarà in collegamento direttamente dall’Antartide </span><strong>Riccardo Scipinotti</strong><span>,</span><span> </span><span>station leader della stazione Concordia.</span></p>
<p><span>Per partecipare all’evento è necessario <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeLr5j95Ewpf9WLmVT7fbBkf-qEQZVHELiRN8aE6JQ7NBtK-Q/viewform?pli=1" target="_blank" rel="noopener">registrarsi al link</a>.</span></p>]]> </content:encoded>
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<title>EY Tech Consulting Academy al Politecnico di Torino per favorire l&amp;apos;ingresso dei giovani nel mondo del lavoro</title>
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<description><![CDATA[ Nata dalla collaborazione tra Politecnico di Torino ed EY, l’Academy ha coinvolto 28 laureandi STEM in undici settimane di formazione tra teoria e pratica, aprendo loro le porte alla carriera nella consulenza tecnologica ]]></description>
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<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 12:22:27 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span>Si è conclusa<i> </i>la prima edizione della <b>EY Tech Consulting Academy</b>, un nuovo percorso formativo ideato da <b>Politecnico di Torino</b> e <b>EY</b>, rivolto a <b>28 laureandi in discipline STEM </b>e della durata di undici settimane, che accompagnerà i giovani talenti nel passaggio dall'università al mondo del lavoro con una prima esperienza nel settore della consulenza.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Il programma di formazione ha integrato <b>lezioni teoriche e applicazioni pratiche</b>, alternando interventi di <b>manager EY</b> e dei <b>docenti del Politecnico di Torino, </b>mostrando<b> </b>come le competenze acquisite durante il corso di laurea possano essere applicate alle sfide di <b>organizzazioni complesse</b>. Al termine del percorso, i partecipanti avranno ora l'opportunità di avviare la propria carriera in <b>EY Technology Consulting, l'area di EY dedicata a supportare le aziende nella loro trasformazione digitale e tecnologica, </b>proprio presso la <b>sede di Torino</b>.<b></b></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>Unire formazione e innovazione</span></b></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Presentata a giugno, la <b>EY Tech Consulting Academy</b> ha raccolto oltre <b>350 candidature</b>. Dopo un processo di selezione articolato, sono stati selezionati i <b>28 frequentanti, </b>che hanno seguito <b>124 ore</b> di formazione, organizzate in moduli didattici dedicati alle <b>soft e hard skill</b> del settore informatico (come IT Strategy, AI &amp; Data, Cybersecurity, Innovation). Durante la cerimonia finale dell'11 dicembre, presso l'<b>Aula Magna della Scuola Master del Politecnico di Torino,</b> gli studenti hanno presentato i Project Work sviluppati in team, riguardanti alcuni tra gli argomenti più rilevanti per la transizione digitale e la competitività, come l'intelligenza artificiale e la cybersecurity.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span>EY ha registrato una crescita significativa nell'area di consulenza in ambito tecnologico </span></b><span>(<i>Technology Consulting</i>), attestandosi oggi come <b>la più grande practice europea, con oltre 1.600 professionisti in Italia</b>. Per EY, <b>Technology Consulting</b> significa strategie digitali, analisi dei dati, soluzioni cloud e cybersecurity, fino all'integrazione delle principali e più innovative piattaforme aziendali (Tech Strategy, AI &amp; Data, ERP e CRM, Digital Engineering, Cloud, Cybersecurity, Marketing Technologies e piattaforme come SAP, Microsoft, ServiceNow). La nascita della Academy si inserisce in un più ampio rafforzamento della presenza <b>di EY nella città di Torino</b>, già <i>Capitale europea dell'Innovazione</i>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><i><span>"Siamo orgogliosi di aver attivato a Torino una iniziativa didattica unica pensata per supportare i giovani talenti sul territorio che abbraccia tutto il Technology Consulting di EY. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare i giovani, brillantemente formati dall'ateneo torinese, al mondo del lavoro, rendendoli pronti per l'ingresso nella consulenza, nella sede di Torino", </span></i><span>spiega<i> </i><b>Luca Grivet Foiaia</b>, EY Technology Consulting Leader Italia.</span><span></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Il <b>Politecnico di Torino, con circa 1.500 laureati l'anno in discipline STEM</b> e un'offerta formativa di eccellenza in Data Science, Ingegneria Informatica, Ingegneria Gestionale e Cybersecurity, <b>è la realtà ideale per un percorso formativo</b> che risponda alle esigenze del mercato e valorizzi le competenze dei giovani.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><i><span>"Il percorso di formazione intrapreso con EY è stato pensato per fornire ai partecipanti sia competenze teoriche su temi di frontiera quali intelligenza artificiale e sicurezza, che competenze applicative attraverso l'analisi di casi di studio proposti da EY. Il modello didattico intende inoltre riprodurre le dinamiche tipiche del mondo aziendale, per avvicinare quanto più possibile i partecipanti ad un vero training on the job", </span></i><span>commenta il<i> </i>Prof. <b>Massimo Violante</b>, Coordinatore Scientifico del Master</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><i><span>"La Tech Consulting Academy, realizzata in collaborazione con EY, è una delle iniziative che l'Ateneo, attraverso la propria Scuola Master, propone per orientare e preparare alle professioni studenti e studentesse prossimi alla laurea. In questo percorso, l'essere un consulente efficace significa sviluppare competenze che nascono dall'integrazione tra conoscenza tecnica, capacità di lavorare in team e attitudine al problem solving con il cliente: aspetti che qui vengono coltivati in maniera mirata, andando oltre quanto previsto nei tradizionali corsi di laurea", </span></i><span>conclude il<i> </i></span><span>Prof. <b>Paolo Neirotti</b>, Direttore della Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino.</span></p>]]> </content:encoded>
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<title>Al via la X edizione del progetto Infn Lab2go</title>
<link>https://www.italia24.news/al-via-la-x-edizione-del-progetto-infn-lab2go</link>
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<description><![CDATA[ Oltre mille studenti da tutta Italia coinvolti nel percorso 2025-2026 dedicato alla fisica e alla didattica laboratoriale ]]></description>
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<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 13:14:32 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="179" data-end="867">Oltre 1000 studentesse e studenti, da più di 60 scuole, partecipano quest’anno all’edizione 2025-2026 del progetto dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare <strong data-start="344" data-end="354">Lab2Go</strong>, che il <strong data-start="363" data-end="383">27 novembre 2025</strong> ha ufficialmente avviato il percorso dedicato alla fisica con l’evento nazionale di apertura. Il lancio dell’iniziativa, che inaugura oggi la sua decima edizione, si è svolto in presenza nell’Aula Amaldi del Dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma per le scuole del Lazio, e online per le classi provenienti dalle altre regioni. In particolare, si sono collegati istituti da Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Sicilia, Toscana e Veneto.</p>
<p data-start="869" data-end="1125">Durante l’evento, cui hanno preso parte circa 500 studenti e 50 docenti da 30 scuole italiane, sono stati presentati il progetto e le sedi INFN che collaboreranno con le classi partecipanti, insieme ad alcuni seminari dedicati alla didattica laboratoriale.</p>
<p data-start="1127" data-end="1588">Lab2Go è un progetto realizzato dall’INFN attraverso il Comitato di Coordinamento della Terza Missione (CC3M), che sostiene le iniziative di Public Engagement promosse dalla comunità di ricerca tramite un processo di peer-review interno. Nato in collaborazione con la Sapienza Università di Roma e rivolto al triennio delle scuole superiori, il progetto mira ad avvicinare studenti e studentesse alla scienza sperimentale valorizzando i laboratori scolastici.</p>
<p data-start="1590" data-end="2209">Le attività comprendono la catalogazione e riqualificazione della strumentazione presente nelle scuole, la progettazione di esperienze didattiche e l’organizzazione di momenti di condivisione delle competenze acquisite, come l’evento finale che vede protagonisti proprio gli studenti e le studentesse. Grazie al supporto delle Sezioni e dei Laboratori Nazionali dell’INFN, in collaborazione con enti e dipartimenti universitari, il progetto prevede anche la riparazione della strumentazione non funzionante e la documentazione delle esperienze realizzabili, promuovendone la diffusione nella rete delle scuole aderenti.</p>
<p data-start="2211" data-end="2717">Nato nell’ambito della fisica, Lab2Go si è progressivamente ampliato includendo altri sei percorsi attivi principalmente nel territorio romano: biologia vegetale, biologia animale, chimica, museologia, scienze della Terra e robotica (attualmente non attivo). A questi percorsi collaborano, oltre all’INFN e alla Sapienza, il CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria), la SISS (Società Italiana di Storia della Scienza) e le Università di Camerino, Firenze e Milano.</p>
<p data-start="2719" data-end="3010" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per l’edizione 2025-2026 contribuiscono inoltre i Gruppi Collegati dell’INFN di Cosenza e Udine, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, del Sud e di Legnaro, e le Sezioni INFN di Bari, Cagliari, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Pavia, Pisa, Roma, Roma Tor Vergata, Torino e Trieste.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Riga, la Premier lettone Evika Siliņa incontra i giovani scienziati: anche l’Italia tra i protagonisti di EUCYS 2025</title>
<link>https://www.italia24.news/riga-la-premier-lettone-evika-silina-incontra-i-giovani-scienziati-anche-litalia-tra-i-protagonisti-di-eucys-2025</link>
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<description><![CDATA[ Guarda le video interviste esclusive dell’esperienza italiana in Lettonia ]]></description>
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<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 13:42:49 +0200</pubDate>
<dc:creator>Rossella Guido</dc:creator>
<media:keywords>Eucys</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="414" data-end="844">Si è concluso a Riga, in Lettonia <strong><span class="whitespace-normal"><a href="https://www.eucys2025.eu/en/" target="_blank" rel="noopener">EUCYS 2025</a>,</span></strong> il concorso scientifico dell’Unione Europea che ogni anno riunisce le menti più brillanti tra i 14 e i 20 anni. Anche quest’anno l’Italia è stata protagonista con una delegazione composta da <a href="https://www.italia24.news/eucys-2025-5-studenti-con-3-progetti-alla-sfida-di-riga-in-lettonia-il-15-20-settembre" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="683" data-end="728">cinque studenti e tre progetti innovativi</strong></a>, selezionati attraverso<strong> <span class="whitespace-normal">I Giovani e le Scienze</span>,</strong> promosso da<strong> FAST-Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche.</strong></p>
<p data-start="846" data-end="1111">Dal 15 al 20 settembre, centinaia di giovani ricercatori provenienti da oltre 30 Paesi si sono confrontati in Lettonia, portando idee e soluzioni che guardano al futuro: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità ambientale, passando per la ricerca applicata.</p>
<h3 data-start="1460" data-end="1500">Un trampolino per la ricerca europea</h3>
<p data-start="1502" data-end="1678">EUCYS è una vetrina internazionale per le giovani menti europee e una piattaforma di incontro tra scuole, università, centri di ricerca e istituzioni.</p>
<p data-start="1680" data-end="1898">I progetti italiani, hanno raccolto <strong data-start="1753" data-end="1817">grande interesse da parte di giurati e delegazioni straniere</strong>, confermando la qualità della ricerca scientifica nelle scuole del nostro Paese.</p>
<h3 data-start="1680" data-end="1898">Video interviste</h3>
<p data-start="1680" data-end="1898"><em data-start="1117" data-end="1268">Nel reportage video realizzato dalla nostra redazione le interviste alla Premier lettone <strong>Evika Siliņa</strong>, agli studenti e le studentesse selezionati per l'Italia.</em></p>
<p></p>]]> </content:encoded>
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