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<title>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Libri</title>
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<description>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Libri</description>
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<dc:rights>©2026 Italia24 News &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

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<title>Roma: la scrittrice Paola Musa presenterà il suo nuovo romanzo &amp;quot;Il conciaossa&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ La scrittrice Paola Musa, protagonista dell&#039;anteprima del Festival Premio Emilio Lussu, giovedì 5 marzo alle 18 alla Libreria Feltrinelli di via Roma a Cagliari con il romanzo Il Conciaossa, pubblicato da Arkadia Editore ]]></description>
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<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:05:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Saranno il volto e la voce di<span> </span><b>Paola Musa</b><span> </span>ad accendere la prossima anteprima del<span> </span><b>Festival Premio Emilio Lussu</b>, in avvicinamento alla dodicesima edizione del prossimo novembre:<span> </span><b>giovedì 5 marzo</b><span> </span>alle<span> </span><b>ore 18</b>, alla<span> </span><b>Libreria Feltrinelli,<span> </span></b>sotto i portici di<span> </span><b>via Roma</b><span> </span><b>11 a Cagliari</b>, la scrittrice presenterà il suo nuovo romanzo<span> </span><em>Il conciaossa</em>, pubblicato da Arkadia Editore nel 2026. A dialogare con l'autrice sarà la giornalista<span> </span><b>Lorella Costa</b>, in un confronto che entrerà nel cuore del libro e del progetto letterario che lo attraversa. Al termine dell'incontro è previsto il firmacopie.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Con<span> </span><strong>Il conciaossa</strong>,<span> </span><span>Paola Musa</span><span> </span>prosegue il progetto narrativo dedicato alla rivisitazione dei sette vizi capitali. Il romanzo rappresenta il sesto e penultimo capitolo della serie e affronta il tema della gola in una chiave che supera la dimensione letterale del desiderio di cibo per farsi metafora di un vuoto esistenziale e di una ricerca di riconoscimento.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Protagonista della vicenda è Michele Miluzzi, quarantacinquenne scapolo, ex cameriere, appassionato di radiodrammi, che vive in una borgata romana tristemente nota per lo spaccio di droga. Si sostiene con una pensione d'invalidità, ama senza essere ricambiato Matilde e tenta di colmare il proprio senso di irrilevanza cucinando e mangiando. Sentendosi sempre più invisibile, decide di operare una svolta nella propria vita e si reinventa conciaossa e sensitivo. Tra le sue iniziative più singolari vi è quella di preannunciare le retate delle forze dell'ordine avvisando i vicini coinvolti nello spaccio, friggendone simbolicamente l'arrivo qualche ora prima, non per partecipare ad attività illegali ma per attirare attenzione su di sé. Questo gioco di finzioni e provocazioni innescherà però una catena di eventi che lo trascineranno in un meccanismo più grande di lui.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Attraverso una scrittura nitida e partecipe, Musa costruisce un romanzo corale, a tratti duro e drammatico ma anche farsesco e poetico. Il libro offre uno spaccato intenso e commovente della realtà italiana contemporanea, soffermandosi sulle luci e le ombre dell'anima popolare e sui profondi mutamenti sociali che attraversano le periferie urbane. Nei lotti grigi della borgata convivono emarginazione e desiderio, illegalità e resilienza, solidarietà e solitudine. L'autrice restituisce così dignità narrativa a vite anonime, costrette a muoversi ai margini, offrendo uno sguardo insieme empatico e critico sulle fragilità del nostro tempo.<br></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Padova: il 16 gennaio riprende la rassegna &amp;quot;E la Storia Continua&amp;quot; con un’analisi approfondita del commercio veneziano nel Medioevo</title>
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<description><![CDATA[ La presentazione dell&#039;autrice Stefania Montemezzo del volume “Networks in the Early History of Capitalism. Merchant Practices in Renaissance Venice (Routledge, 2025)&quot; nella Biblioteca di Storia Sala O in Via del Vescovado 30 a Padova ]]></description>
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<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 16:18:31 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-25e85ede-7fff-a323-2a56-95f03d1fd118"><span><strong>Venerdì</strong> <strong>16 gennaio</strong> alle <strong>ore 16.00</strong> nella <strong>Biblioteca di Storia Sala O</strong> in Via del Vescovado 30 a <strong>Padova</strong> riprende la rassegna <strong>"E la Storia Continua" </strong>con <strong>Stefania Montemezzo</strong>, che presenterà il volume <strong>"</strong></span><strong>Networks in the Early History of Capitalism. Merchant Practices in Renaissance Venice (Routledge, 2025)"</strong></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>L’autrice sarà affiancata dal prof. </span><strong>Giuseppe Gullino</strong><span>, già ordinario all’Università di Padova, e dialogherà con i professori </span><strong>Egidio Ivetic</strong><span> e </span><strong>Francesco Maria Vianello docenti del Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova.</strong></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Il libro, basato su un’analisi approfondita del commercio veneziano nel Medioevo, indaga i meccanismi economici e le strutture d’impresa che permisero ai mercanti della Serenissima di operare con successo in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo. Venezia emerge come un laboratorio privilegiato di pratiche commerciali, nel quale iniziativa privata e intervento pubblico si intrecciarono in modo originale, contribuendo alla definizione di forme precoci di organizzazione capitalistica</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Inserendosi nel dibattito sulla genesi del capitalismo, il libro mostra come i mercanti veneziani seppero combinare innovazione, flessibilità e strumenti tradizionali per preservare la propria competitività nel lungo periodo. Le piccole e medie imprese attive su scala transregionale nel primo Rinascimento dovettero affrontare sfide rilevanti: individuare i settori più redditizi, elaborare strategie efficaci, gestire reti complesse di soci, agenti e collaboratori, controllare l’informazione e valutare rischi e rendimenti in un contesto segnato da instabilità politica e scarsità di risorse. Attraverso l’analisi delle imprese familiari, dell’uso strategico di fattori e intermediari e dell’impatto delle politiche statali sull’iniziativa privata, il volume ricostruisce le modalità con cui i mercanti veneziani amministravano il capitale, si adattavano ai mutamenti dei mercati e reagivano a crisi e conflitti.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Il contributo si fonda su casi di studio inediti o già oggetto di precedenti ricerche dell’autrice, relativi alle aziende mercantili di Marco Bembo, Giovanni Foscari e Alvise Michiel, che consentono di osservare in dettaglio pratiche operative, strategie di investimento e reti di relazione su scala mediterranea ed europea.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span style="text-decoration: underline;">Il libro si rivolge a storici e scienziati sociali interessati alla storia economica, alla storia del commercio e del capitalismo, alla storia medievale e rinascimentale, nonché agli studi sulle reti e sulle interazioni economiche di lungo periodo.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><em>Storica economica, Stefania Montemezzo si occupa dello studio delle reti commerciali, delle pratiche mercantili e della cultura materiale nell’Italia rinascimentale. Dopo il dottorato in Storia economica all’Università di Verona, con una ricerca sui commerci tra Europa e Vicino Oriente, ha svolto attività di ricerca presso numerose istituzioni accademiche italiane e internazionali.</em></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><em>È stata fellow e ricercatrice affiliata presso l’Università di Padova, I Tatti – Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, Aalto University di Helsinki e l’Università di Bologna, e visiting fellow presso le Università di Cambridge, St Andrews e l’Université Gustave Eiffel di Parigi. Attualmente lavora all’Università degli Studi di Padova, dove si occupa di project management della ricerca, supportando docenti e gruppi di ricerca nella progettazione e gestione di progetti competitivi.</em></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><em>I suoi studi si concentrano in particolare sul funzionamento delle corti mercantili veneziane e sulle strategie, formali e informali, adottate dai mercanti per la risoluzione delle controversie commerciali tra Quattrocento e Cinquecento. È stata principal investigator del progetto JusTrade – Trading Justice, dedicato alla giustizia mercantile nella Venezia rinascimentale.</em></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><em>Un secondo ambito di ricerca riguarda il consumo di tessili e beni di lusso nell’Italia rinascimentale, con un’attenzione specifica ai gruppi artigiani e non elitari e al ruolo dei venditori itineranti nella diffusione delle mode. I suoi lavori più recenti esplorano la circolazione degli stili di abbigliamento e la presenza di oggetti “alla moda” nelle case artigiane attraverso reti commerciali informali.</em></p>
<p dir="ltr">Per partecipare è consigliata la <a href="https://biblio.unipd.it/biblioteche/storia/notizie-eventi/e-la-storia-continua-con-stefania-montemezzo" target="_blank" rel="noopener">prenotazione</a>.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La forma del racconto: viaggio attraverso i generi letterari</title>
<link>https://www.italia24.news/la-forma-del-racconto-viaggio-attraverso-i-generi-letterari</link>
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<description><![CDATA[ Una giornata dedicata ai linguaggi della narrazione contemporanea. Scrittori, critici, studiosi, giornalisti, attori e cantautori il 20 dicembre all&#039;Hotel Regina Margherita di Cagliari per un viaggio tra saggistica, fiaba, noir, teatro, podcast, fantastico e poesia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 15:42:46 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Si terrà<span> </span><b>sabato 20 dicembre</b>, nella<span> </span><b>Sala Congressi Castello</b><span> </span>dell'<b>Hotel Regina Margherita di Cagliari</b><span> </span>il convegno<span> </span><b>La forma del racconto: viaggio attraverso i generi letterari</b>, una giornata di studi dedicata a esplorare la varietà delle narrazioni contemporanee: come si costruiscono le storie, come cambiano attraversando generi e linguaggi, come continuano a modellare il nostro sguardo sul mondo. </span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Un appuntamento<span> </span><b>a ingresso gratuito</b>, che intreccia saggistica, narrativa, teatro, podcast, fiaba, fantascienza e poesia, mettendo in dialogo studiosi, scrittori, giornalisti e critici di ambiti differenti.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><span>Nel corso della giornata interverranno <strong>Pietro Grossi</strong>, scrittore e coordinatore del convegno, <strong>Gianni Oliva</strong>, storico e giornalista, <strong>Marina Geat</strong> dell'Università Roma Tre, <strong>Elena Sanna</strong>, traduttrice e articolista dell'Associazione Italiana Studi Tolkieniani, <strong>Nino Martino</strong>, autore e saggista, <strong>Walter Porcedda</strong>, critico teatrale, <strong>Simone Cavagnino</strong>, giornalista e podcaster, <strong>Andrea Cortellessa</strong>, critico letterario e docente dell'Università Roma Tre e <strong>Flavio Soriga</strong>, scrittore, mentre per gli eventi speciali saranno protagonisti <strong>Andrea Cortellessa</strong> e <strong>Luca Archibugi</strong> con il documentario <em>Senzascrittori</em>, l'attrice <strong>Elena Pau</strong> per il reading pomeridiano e il cantautore <strong>Paolo Capodacqua</strong> per il concerto <em>I libri cantati</em>, introdotto da <strong>Virginia Buonavolontà</strong>.</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><i><span>Gli appuntamenti del sabato mattina: l</span></i></b><strong><i><span>e forme del raccontare - t</span></i></strong><b><i><span>eorie, generi e linguaggi della narrazione contemporanea.</span></i></b></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">La mattina si aprirà<span> </span><b>alle 9<span> </span></b>con l'avvio ufficiale degli interventi. <b>Alle 9.15 Gianni Oliva</b>, storico e giornalista, proporrà<span> </span><b>"Una saggistica per farsi capire"</b>, dedicato al ruolo della divulgazione storica nel tessuto culturale contemporaneo.<span> </span><b>Alle 9.30</b><span> </span><b>Pietro Grossi</b><span> </span>entrerà nel cuore della costruzione narrativa con<span> </span><b>"Osservare i racconti"</b>, un'indagine sul meccanismo interno delle storie e sul loro ritmo essenziale.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><span>Marina Geat</span></b><span>, docente all'</span><span>Università degli Studi Roma Tre</span><span>, presenterà <b>alle 9.45</b> <b>"Alle radici del Piccolo Principe, tra immaginario cattolico e il pensiero di Don Bosco"</b>, percorso che illumina i legami sotterranei tra spiritualità, pedagogia e fiaba.</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><span>Alle 10</span></b><span> sarà il momento dell'affondo sul noir con <b>"Di guardie e ladri: vent'anni di narrativa gialla in Sardegna"</b>, una ricognizione sui temi e le voci che hanno trasformato il genere nell'isola a cura dello scrittore <b>Flavio Soriga</b>.</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Un quarto d'ora più tardi<span> </span><b>Elena Sanna</b>, traduttrice e articolista dell'Associazione Italiana Studi Tolkieniani, proporrà<span> </span><b>"La Subcreazione e il Calderone del Racconto. J.R.R. Tolkien, la narrativa fantastica e l'adattamento di altre menti e mani"</b>, un viaggio nella teoria tolkieniana e nella vitalità del fantastico.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><span>Alle 10.30</span></b><span> <b>Nino Martino</b>, autore e scrittore, terrà un intervento dal titolo <b>"La fantascienza e la sua evoluzione nella letteratura e nella società contemporanea"</b>, osservando come il genere rifletta mutamenti scientifici e culturali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Il<span> </span><i>coffee break</i><span> </span>delle<span> </span><b>10.45</b><span> </span>anticiperà la ripresa dei lavori alle<b><span> </span>11</b><span> </span>con il giornalista e critico teatrale<span> </span><b>Walter Porcedda</b>, che terrà l'intervento<span> </span><b>"Forme letterarie: il teatro contemporaneo"</b>, dedicato ai linguaggi della scena odierna e alle nuove modalità del racconto teatrale.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><span>Alle 11.15</span></b><span> l'attenzione si sposterà sulle narrazioni sonore e multimediali con <b>Simone Cavagnino</b>, giornalista e podcaster, autore dell'intervento <b>"Storie in cuffia: il podcast narrativo come nuova forma di racconto"</b>, che analizzerà la fusione tra scrittura, voce e sound design.</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><span>Andrea Cortellessa</span></b><span>, critico letterario e docente dell'Università Roma Tre, <b>alle 11.30</b> terrà la lectio <b>"Il racconto contro le narrazioni"</b>, riflessione sul ruolo critico della forma breve e sulla sua resistenza rispetto alle grandi narrazioni semplificanti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><span>Alle 12.15</span></b><span> spazio alle conclusioni e al dibattito, cui seguirà la pausa pranzo delle 12.45.</span></span></p>
<ul>
<li><b><i><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Eventi speciali</span></i></b></li>
</ul>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">La giornata proseguirà nel pomeriggio con<span> </span><b>tre appuntamenti aperti al pubblico</b>.<span> </span><b>Alle 17.30</b><span> </span>sarà proiettato il documentario<span> </span><b>"Senza scrittori"</b><span> </span>(2011, 62') di<span> </span><b>Andrea Cortellessa<span> </span></b>e<b><span> </span>Luca Archibugi</b>, un'opera che interroga la figura dell'autore e la sua percezione pubblica.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;">Mezz'ora dopo l'attrice<span> </span><b>Elena Pau</b><span> </span>darà voce a una selezione di testi in<span> </span><b>"Brevi monologhi da autrici e autori vari"</b>, un reading che mette al centro la forza della parola incarnata.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><span>Alle 19</span></b><span> la giornata si chiuderà con <b>"Poesia in musica – I libri cantati"</b>, il concerto del cantautore <b>Paolo Capodacqua</b>, introdotto da <b>Virginia Buonavolontà</b>, dove letteratura e musica si intrecciano in una forma di racconto ancora diversa, ancora viva.</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><b><span>La forma del racconto</span></b><span> nasce per restituire la complessità del narrare e per mostrare come ogni genere, ogni voce, ogni mediazione – dal libro alla scena, dal suono alla critica – contribuisca a definire il nostro modo di comprendere il reale. Un laboratorio aperto sulle storie, che rimangono strumenti fondamentali per leggere il presente e immaginare il futuro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><span>L'evento <b>La forma del racconto: viaggio attraverso i generi letterari</b> è organizzato dall'<b>Associazione Culturale La macchina cinema</b> con il sostegno della <b>Regione Autonoma della Sardegna</b>. </span><span>Partner dell'evento sono l'Associazione culturale L'Alambicco, la Fabbrica Illuminata, L'associazione Musica Italiana a Parigi. <br></span></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Asclepio AI – Drink &amp;amp; Read: un confronto ispirato tra innovazione, cultura e salute nella cornice d’arte di Spazio Tadini a Milano</title>
<link>https://www.italia24.news/asclepio-ai-drink-read-un-confronto-ispirato-tra-innovazione-cultura-e-salute-nella-cornice-darte-di-spazio-tadini-a-milano</link>
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<description><![CDATA[ Un viaggio culturale che intreccia sapere scientifico e visione umanistica ]]></description>
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<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 12:26:35 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Si è realizzato venerdì 12 dicembre u.s. il primo appuntamento pubblico dedicato ad Asclepio AI, il volume che esplora il rapporto tra intelligenza artificiale, medicina, comunicazione scientifica e futuro sostenibile.</p>
<p>L’evento, ospitato nello storico Spazio Tadini a Milano (Casa Museo in memoria di Emilio Tadini), ha visto la partecipazione di <strong>professionisti, giornalisti scientifici, medici, specializzandi</strong><span> </span>in medicina,<span> </span><strong>docenti</strong><span> </span>dei dipartimenti di Medicina e chirurgia e di Informatica dell’Università di Milano-Bicocca, e<span> </span><strong>appassionati</strong><span> </span>di<span> </span><strong>cultura</strong><span> </span>tecnologica.</p>
<p>Il format<span> </span><em>Drink &amp; Read</em><span> </span>ha favorito un momento di confronto informale e partecipato, in cui gli ospiti hanno potuto dialogare con gli Autori e i promotori del progetto Asclepio AI, approfondendo riflessioni su come l’Intelligenza Artificiale stia trasformando la pratica clinica, la ricerca e la narrazione della salute.</p>
<p>Ad arricchire l’incontro, una<span> </span><strong>visita guidata</strong><span> </span>allo spazio espositivo dello Spazio Tadini, cornice ideale per un incontro che ha messo in relazione arte, tecnologia e cultura, ribadendo la necessità di un approccio interdisciplinare alle sfide del nostro tempo.</p>
<h3 class="" data-fontsize="30" data-lineheight="42px">La pubblicazione</h3>
<p>Il volume<span> </span><em>ASCLEPIO AI. L’eredità di Asclepio. L’Intelligenza Artificiale e la Salute per un futuro sostenibile</em><span> </span>rappresenta una porta d’accesso alle riflessioni e alle conoscenze condivise durante il convegno formativo di maggio 2025, che ha riunito oltre 28 relatori provenienti dall’accademia, dal mondo sanitario, giornalistico e dell’innovazione, 25 partners istituzionali e privati, 200 partecipanti in presenza ed è stato trasmesso in diretta streaming raggiungendo un pubblico di 344.000 visitatori online.</p>
<p>«Il fiume dell’informazione – scrive nel suo intervento in<span> </span><em>prefazione</em><span> </span>al libro<span> </span><strong>Giovanni Caprara</strong>, giornalista scientifico e Presidente dell’Unione Giornalisti Italiani Scientifici UGIS – è sempre più impetuoso e ci pone dei problemi ma anche delle soddisfazioni nel trasmettere nella maniera più appropriata e corretta le conquiste della scienza e della tecnologia, che negli ultimi anni si sono evolute in modo notevole […] non si tratta solo di spiegare tecnologie complesse, ma di come renderle accessibili, comprensibili, contestualizzate – perché, sottolinea Caprara – un buon giornalismo scientifico deve saper porre domande giuste, offrire spunti critici e accompagnare l’opinione pubblica in un percorso di alfabetizzazione tecnologica e scientifica».</p>
<p>Adottando il nome “Asclepio”, l’iniziativa convegnistica e la pubblicazione – spiegano i curatori<span> </span><strong>Germano Bertin</strong>, giornalista scientifico, CEO casa editrice Ethosjob – Human Caring, formatore esperto di etica professionale,<span> </span><strong>Nadia Grillo</strong><span> </span>giornalista scientifica, vicepresidente vicario UGIS Unione Giornalisti Italiani Scientifici, esperta di metodologie e strumenti formativi e<span> </span><strong>Rossella Guido</strong><span> </span>giornalista scientifica specialista in comunicazione accademica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e direttrice responsabile della testata online Italia 24 – si propone di coniugare l’innovazione tecnologica dell’AI con i valori umanistici della medicina tramandati fin dall’antichità, volendo promuovere un approccio alla salute che valorizzi sia l’efficienza tecnologica sia la centralità dell’essere umano.</p>
<h3 class="" data-fontsize="30" data-lineheight="42px">Collaborazioni e supporti</h3>
<p>L’evento è stato realizzato in collaborazione con<span> </span><strong>UGIS – Unione Giornalisti Italiani Scientifici</strong><span> </span>e con<span> </span><strong>Ethosjob – human caring</strong>, casa editrice del volume<span> </span><em>ASCLEPIO AI. L’eredità di Asclepio. L’Intelligenza Artificiale e la Salute per un futuro sostenibile</em>.</p>
<p>L’evento realizzato nello Spazio Tadini a Milano ha inoltre ricevuto il supporto di<span> </span><strong>Pauw Travels</strong>,<span> </span><em>travel facilitator</em><span> </span>impegnato nella promozione di un turismo consapevole e nella creazione di ponti culturali.</p>
<h3 class="" data-fontsize="30" data-lineheight="42px">Il viaggio di Asclepio AI continua</h3>
<p>Il successo dell’iniziativa conferma il crescente interesse verso strumenti editoriali e culturali capaci di raccontare l’innovazione con un linguaggio accessibile e multidisciplinare.</p>
<p>Asclepio AI proseguirà il suo cammino con nuovi appuntamenti, occasioni formative e momenti di confronto dedicati a professionisti della salute, comunicatori scientifici e cittadini curiosi.</p>
<p dir="ltr" role="presentation"><strong><a href="https://ethosjob.it/editoria/asclepio-ai-leredita-di-asclepio-intelligenza-artificiale-e-salute-per-un-futuro-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener">Il volume disponibile in formato e-pub e cartaceo</a></strong></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>&amp;quot;Senza tempo&amp;quot; il romanzo di esordio di Alma Rouse</title>
<link>https://www.italia24.news/alma-rose-presenta-senza-tempo</link>
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<description><![CDATA[ La scrittrice e artista invita a riscoprire la bellezza delle cose semplici ]]></description>
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<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 20:38:08 +0100</pubDate>
<dc:creator>Lucilla Corioni</dc:creator>
<media:keywords>Ama Rouse</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="359" data-end="786">Nel mondo creativo di <strong data-start="381" data-end="395">Alma Rouse</strong>, ogni parola è lieve come una piuma ma capace di custodire la forza di un’emozione autentica. Poetessa, narratrice e artista, intreccia immagini, sensazioni e colori per trasformare il vissuto in racconto. Con <strong data-start="606" data-end="623">“Senza tempo”</strong>, il suo romanzo d’esordio, apre un percorso più ampio: una riflessione sulla magia che abita la quotidianità e sulla capacità di sognare nonostante le incertezze.</p>
<p data-start="788" data-end="881">Il libro è già disponibile per l’ordine e sta incontrando l’interesse crescente del pubblico.</p>
<h4 data-start="883" data-end="906">La voce dell’autrice</h4>
<p data-start="908" data-end="1387">Alma Rouse si definisce “una sognatrice che cerca la bellezza nelle piccole cose”, un approccio che – racconta – influisce totalmente sulla sua scrittura. «È ciò che sono e ciò che la vita mi ha insegnato», afferma. Un modo di guardare il mondo che permea anche il messaggio centrale del romanzo: la fiducia nel destino e la speranza come motore narrativo e umano.<br data-start="1272" data-end="1275">«Nel quotidiano ho ricevuto molte conferme della mia fede», spiega. «Per questo la mia fiducia si è rafforzata.»</p>
<h4 data-start="1389" data-end="1442">Dal verso alla narrativa: una nuova sfida creativa</h4>
<p data-start="1444" data-end="1832">“Senza tempo” rappresenta per l’autrice il passaggio dalla poesia al romanzo, un’evoluzione che definisce naturale e profondamente ispirata dai suoi stessi personaggi. «Mi hanno accompagnata verso una sorta di canzone poetica che ha ispirato ulteriormente la storia», racconta.<br data-start="1721" data-end="1724">Un viaggio creativo affrontato senza timori: «Mettere tanto di me nel libro è stato divertente e appagante.»</p>
<h4 data-start="1834" data-end="1865">Un’arte che nasce dalle mani</h4>
<p data-start="1867" data-end="2153">Oltre alla scrittura, Alma Rouse coltiva da sempre attività artistiche manuali e pittoriche. «Nel poco tempo libero ho alcuni passatempi creativi», spiega. Un intreccio di forme espressive che contribuisce alla sua visione artistica complessiva e alla sensibilità che permea il romanzo.</p>
<h4 data-start="2155" data-end="2189">Il significato di “Senza tempo”</h4>
<p data-start="2191" data-end="2469">Per l’autrice, il titolo non è solo un concetto evocativo, ma un vero <strong data-start="2261" data-end="2279">modo di vivere</strong>. Un invito a fermarsi, osservare, respirare, e credere nel valore delle piccole cose.<br data-start="2365" data-end="2368">È proprio questo che desidera trasmettere ai lettori: «La speranza di portare avanti i propri sogni.»</p>
<h4 data-start="2471" data-end="2521">“Oh, My Queen”: la musica che nasce dal romanzo</h4>
<p data-start="2523" data-end="2912">Tra gli elementi più curiosi del progetto artistico di Alma Rouse c’è anche un brano musicale, <strong data-start="2618" data-end="2636">“Oh, My Queen”</strong>, nato dal personaggio di Wolf. «Da bambina adoravo il suono della batteria, e con l’arrangiatore Gianfranco Strano ho potuto aggiungere gli altri strumenti», racconta. Il testo è nato in modo spontaneo durante la scrittura del libro, come un’estensione naturale della storia.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>“Mi pare ieri”: Ernesto Bassignano e l’arte del ricordare senza paura</title>
<link>https://www.italia24.news/mi-pare-ieri-di-ernesto-bassignano-intervista</link>
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<description><![CDATA[ Nel suo nuovo libro, il cantautore e giornalista racconta un’epoca attraverso i volti che l’hanno resa irripetibile ]]></description>
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<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 20:31:23 +0100</pubDate>
<dc:creator>Lucilla Corioni</dc:creator>
<media:keywords>Ernesto Bassignano</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<p data-start="383" data-end="936"><strong data-start="383" data-end="447">Ernesto Bassignano usa il ritratto come forma di resistenza.</strong> C’è una forma di coraggio nel raccontare gli altri senza addolcirli, nel fissarli su carta per come sono stati davvero: fragili, ironici, inconcludenti e splendidi.<br data-start="612" data-end="615">In <em data-start="618" data-end="632">Mi pare ieri</em>, Bassignano compone un mosaico di anime che hanno attraversato la cultura italiana come lampi: <strong data-start="728" data-end="814">Lucio Dalla, Gian Maria Volonté, Mariangela Melato, Roberto Benigni, Umberto Bindi</strong>. Ogni ritratto è una battaglia contro la dimenticanza, un atto d’amore verso un’epoca in cui arte e vita si confondevano.</p>
<p data-start="938" data-end="1048">Seduto davanti a noi, Bassignano parla piano, con la voce di chi ha visto molto e ancora si stupisce di tutto.</p>
<h4 data-start="1055" data-end="1199"><strong data-start="1060" data-end="1199">“Nei suoi anni radiofonici con Ezio Luzzi, c’era un’Italia che sapeva ancora ridere di sé. È possibile recuperare quello spirito oggi?”</strong></h4>
<p data-start="1201" data-end="1393">Temo che la mia <em data-start="1217" data-end="1232">Hopersoitrend</em> con Luzzi sia stata l'ultima trasmissione <strong data-start="1275" data-end="1297">colta e goliardica</strong>, in diretta, senza altri autori all’infuori di me.<br data-start="1348" data-end="1351">Oggi poca roba: cabaret e battute scritte.</p>
<h4 data-start="1400" data-end="1552"><strong data-start="1405" data-end="1552">“In molti dei suoi ritratti si percepisce il dolore del tempo che passa, ma anche una gratitudine profonda. Ha mai avuto paura di dimenticare?”</strong></h4>
<p data-start="1554" data-end="1812">È proprio perché <strong data-start="1571" data-end="1597">non voglio dimenticare</strong> che ho scritto questo libro, e vorrei che qualcun altro ricordasse quei dieci anni di risate libere.<br data-start="1698" data-end="1701">Dieci anni, tutti i giorni, con l’attualità da commentare e i falsi, i bugiardi e gli sciocchi da sbertucciare.</p>
<h4 data-start="1819" data-end="1936"><strong data-start="1824" data-end="1936">“Lei ha frequentato artisti geniali e controversi. Cosa accomuna, secondo lei, la grandezza e la fragilità?”</strong></h4>
<p data-start="1938" data-end="2110">C’è un nesso preciso tra <strong data-start="1963" data-end="1997">fragilità, coraggio e fantasia</strong>.<br data-start="1998" data-end="2001">Io, per esempio, sono un curioso coraggioso ma anche un timido che rimedia buttandosi ogni giorno senza rete.</p>
<h4 data-start="2117" data-end="2230"><strong data-start="2122" data-end="2230">“<em data-start="2125" data-end="2140">Mi pare ieri!</em> è anche un libro sul coraggio di cambiare pelle. Quanto le è costato farlo ogni volta?”</strong></h4>
<p data-start="2232" data-end="2497">Non mi è costato nulla. Non avrei mai potuto diventare solo un giornalista o solo un cantautore.<br data-start="2328" data-end="2331">La mia curiosità mi ha spinto anche verso l’arte e la politica. Certo, è stato difficile e pericoloso, ma sapevo che non potevo fare altro: <strong data-start="2471" data-end="2496">sperimentare su tutto</strong>.</p>
<h4 data-start="2504" data-end="2645"><strong data-start="2509" data-end="2645">“Le parole ‘scusa… scusa…’ di Bindi sembrano una preghiera laica. Pensa che molti artisti abbiano chiesto perdono al proprio tempo?”</strong></h4>
<p data-start="2647" data-end="2843">Sì. È la preghiera di un genio che, senza rete né paracadute, ha gettato il proprio corpo in tutti i dirupi della vita.<br data-start="2766" data-end="2769">Ancora oggi piango dal dolore e dalla rabbia per una perdita di tale peso.</p>
<h4 data-start="2850" data-end="2966"><strong data-start="2855" data-end="2966">“La musica, il teatro, la politica… quanto è stato importante per lei il senso del gruppo, della comunità?”</strong></h4>
<p data-start="2968" data-end="3232">Molto importante: <strong data-start="2986" data-end="3012">il gruppo, la comunità</strong>, il lavorare insieme per un grande obiettivo, anche sacrificando una personalità forte e dirompente.<br data-start="3113" data-end="3116">Ho accettato la sfida credendo totalmente nell’idea. Sono un idealista un po’ fesso che si è sacrificato per niente.</p>
<h4 data-start="3239" data-end="3310"><strong data-start="3244" data-end="3310">“Guardando indietro, c’è qualcosa che rifarebbe diversamente?”</strong></h4>
<p data-start="3312" data-end="3531">Sì. Sinceramente avrei potuto essere un po’ meno convinto della reale buona volontà dell’uomo di sinistra.<br data-start="3418" data-end="3421">Una volta meritava, poi pian piano la spinta si è persa in favore dell’economia, della furbizia, del realismo.</p>
<h4 data-start="3538" data-end="3599"><strong data-start="3543" data-end="3599">“E qualcosa che non cambierebbe per nulla al mondo?”</strong></h4>
<p data-start="3601" data-end="3720">Di sicuro <strong data-start="3611" data-end="3627">la sincerità</strong> e quella voglia che ancora oggi, a quasi ottant’anni, fa di me un brontosauro sopravvissuto.</p>
<h4 data-start="3727" data-end="3811"><strong data-start="3732" data-end="3811">“Se <em data-start="3738" data-end="3753">Mi pare ieri!</em> fosse un messaggio in bottiglia, a chi lo affiderebbe?”</strong></h4>
<p data-start="3813" data-end="3982">Se fosse un <em data-start="3825" data-end="3848">message in the bottle</em>, vorrei che lo trovassero <strong data-start="3875" data-end="3920">un bimbo e una bimba di nove o dieci anni</strong>, e che ne facessero un piccolo tesoro da tenere sul comodino.</p>
</div>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>“Tradita”, il romanzo d’esordio di Maria Carboni</title>
<link>https://www.italia24.news/maria-carboni-autrice-del-primo-romanzo-tradita</link>
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<description><![CDATA[ Il egal thriller che segna il debutto dell’autrice romana con una protagonista femminile forte e tormentata ]]></description>
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<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 17:26:49 +0100</pubDate>
<dc:creator>Gaia Moschetti</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’autrice romana Maria Carboni debutta con il suo primo romanzo «Tradita», edito da Baldini + Castoldi, in uscita in tutte le librerie italiane il 26 novembre 2025. Un legal thriller intenso, avvincente e profondamente umano che esplora il confine tra giustizia, colpa e redenzione, e che mette al centro una protagonista femminile forte e tormentata.</p>
<p>“Scrivere Tradita – racconta Maria Carboni – è stato come guardarmi dentro, mettere su carta le mie fragilità, le mie paure, ma anche la mia forza. In Paz c’è tanto di me, delle mie esperienze, delle mie cadute e delle mie rinascite. È una storia che parla di dolore, ma anche di speranza, di donne che non si arrendono mai.”</p>
<p></p>
<p><strong>L'autrice Maria Carboni</strong></p>
<p>Maria Carboni, nata a Roma sotto il segno dello Scorpione, ha vissuto un periodo formativo a Los Angeles, dove ha frequentato un corso di scrittura creativa prima di rientrare in Italia per motivi familiari. Divorziata e madre di Marco, oggi diciottenne, si definisce una donna che ha affrontato da sola le sfide della vita, trovando nella scrittura la propria forza e la propria libertà.</p>
<p>Femminista convinta, Maria scrive tutte le sue opere a mano, per mantenere un contatto diretto e viscerale con le parole. “Scrivere a mano è come respirare, mi tiene viva”, confessa. Tradita è il suo romanzo d’esordio, dal quale è tratto l’omonimo film internazionale con un cast d’eccezione: Giancarlo Giannini, Angela Molina, Manuela Arcuri, William Levy e Fernando Lindez.</p>
<p></p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>C’è sempre un momento nella vita in cui si è costretti a scegliere da che parte stare.</p>
<p>Pazienza Mantovani, detta Paz, è un avvocato romano quarantenne, madre single e donna in perenne lotta contro un sistema che non le concede tregua. Per migliorare la propria situazione economica, accetta di entrare a far parte dello studio legale più potente della Capitale. Ma dietro il successo e la rispettabilità si nasconde un mondo oscuro di corruzione, segreti e crimini.</p>
<p>Quando un magistrato, suo ex amante, viene assassinato mentre indagava su un cliente dello studio, Paz scopre un intreccio di morte, denaro e potere. Costretta a dichiararsi colpevole di un omicidio che non ha commesso, finisce in prigione.</p>
<p>All’uscita, la sua vita è distrutta. Dalle ceneri dell’avvocato Mantovani nasce Madame X, una mistress spietata, simbolo di vendetta e rinascita, ma anche di un amore inatteso che cambierà ogni cosa.</p>
<p>“Madame X non è solo una maschera, è il riflesso di ciò che succede quando una donna viene spezzata e decide di non essere più vittima,” spiega Carboni. “Ma anche quando la rabbia diventa la tua forza, l’amore trova sempre un modo per farsi strada.”</p>
<p></p>
<p></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>BookCity Milano 2025: Dal 10 al 16 novembre la quattordicesima edizione della manifestazione dedicata al libro e alla lettura</title>
<link>https://www.italia24.news/bookcity-milano-2025-10-16-novembre-quattordicesima-edizione-manifestazione-libro-lettura</link>
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<description><![CDATA[ Il potere delle idee / Le idee del potere: Milano si fa laboratorio del pensiero: oltre 1300 eventi, migliaia di voci e un’unica domanda: può la cultura ancora incidere sul potere, o è il potere a plasmare le idee? ]]></description>
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<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 18:52:56 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="417" data-end="846">Ogni novembre, Milano si trasforma in una costellazione di parole. Le librerie diventano piazze, i teatri si aprono come volumi da sfogliare, le biblioteche si moltiplicano nei cortili dei condomìni e nei luoghi più impensati della città. È la settimana di <a href="https://www.bookcitymilano.it/" target="_blank" rel="noopener"><em data-start="674" data-end="691">BookCity Milano</em></a>, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura che, dal 2012, ha assunto il ruolo di vero e proprio termometro del pensiero italiano contemporaneo.</p>
<p data-start="848" data-end="1266">Nel 2025, la manifestazione compie quattordici anni e si presenta con un tema che, più di altri, sembra intercettare le tensioni del nostro tempo: <strong data-start="995" data-end="1043">“Il potere delle idee / Le idee del potere.”</strong> Una formula bifronte, quasi un ossimoro, che rivela fin dal titolo la volontà di interrogare i rapporti, spesso instabili e ambigui, tra cultura e autorità, tra parola e influenza, tra libertà intellettuale e consenso.</p>
<p data-start="1268" data-end="1727">Il contesto non potrebbe essere più fertile. Viviamo in un’epoca in cui il potere si manifesta con volti sempre più mutevoli: mediatico, algoritmico, politico, psicologico. Eppure, come suggerisce la citazione di H. G. Wells che apre il comunicato ufficiale, <em data-start="1528" data-end="1582">“La storia umana è, in sostanza, una storia di idee”, </em>la sfida di BookCity Milano è quella di restituire alle idee il loro ruolo originario: non strumenti di dominio, ma forze di trasformazione.</p>
<p data-start="1729" data-end="2098">Dal <strong data-start="1733" data-end="1759">10 al 16 novembre 2025</strong>, la città ospiterà <strong data-start="1779" data-end="1794">1359 eventi</strong>, <strong data-start="1796" data-end="1817">2715 protagonisti</strong>, <strong data-start="1819" data-end="1831">403 sedi</strong> distribuite nei nove municipi e persino oltre i confini comunali, in un abbraccio che coinvolge anche Como, Cremona, Lodi, Monza, Pavia e Sondrio. È un’espansione simbolica e geografica: la cultura come infrastruttura civile, la lettura come forma di cittadinanza.</p>
<p data-start="2100" data-end="2565">Dietro la manifestazione, come ogni anno, si muove la rete istituzionale che ne ha fatto un modello europeo: il Comune di Milano e la Fondazione BookCity Milano, sostenuta dalle grandi fondazioni editoriali (Corriere della Sera, Feltrinelli, Mondadori, Mauri, AIE). Ma più ancora delle firme e dei loghi, è l’anima della città a fare la differenza: la sua capacità di farsi laboratorio, di generare conversazioni, di trasformare la parola in esperienza condivisa.</p>
<h3 data-start="2572" data-end="2622">Il tema: una doppia direzione del pensiero</h3>
<p data-start="2624" data-end="3180"><strong>“Il potere delle idee / Le idee del potere” </strong>è il tema che da un lato esplora il potere creativo e sovversivo delle idee, capaci di cambiare la percezione del mondo; dall’altro, le idee che si fanno potere, quando diventano dottrina, ideologia, dogma. In questo cortocircuito concettuale si inserisce la riflessione collettiva proposta da BookCity: un viaggio dentro le contraddizioni del nostro tempo, in cui il pensiero critico rischia di essere inghiottito dal rumore di fondo, e la cultura deve tornare a essere gesto di libertà.</p>
<p data-start="3182" data-end="3544">Le quattro parole chiave che articolano il programma, <strong data-start="3237" data-end="3285">possibilità, fragilità, opportunità, minacce, </strong>tracciano altrettanti percorsi di senso, ciascuno ispirato a un verso di una poetessa del Novecento: Patrizia Cavalli, Alda Merini, Amelia Rosselli e Goliarda Sapienza. Non semplici citazioni, ma coordinate etiche e poetiche per attraversare il presente.</p>
<p data-start="3546" data-end="3947">Nel mondo di oggi, in cui la tecnologia amplifica ogni voce ma riduce la capacità di ascolto, BookCity tenta un esperimento controcorrente: restituire lentezza, profondità, dialogo. Gli incontri dedicati alla politica e alla geopolitica si affiancano a riflessioni su fede e spiritualità, adolescenza e amore, sport e ambiente, come in un mosaico in cui ogni tessera è parte del racconto collettivo.</p>
<p data-start="3949" data-end="4432">Il cartellone dell’edizione 2025 passa dal conferimento del <strong data-start="4018" data-end="4056">Sigillo della Città a Colum McCann</strong>, che aprirà la manifestazione al Teatro Dal Verme con la giornalista <strong data-start="4126" data-end="4142">Cecilia Sala</strong>, fino all’incontro di chiusura tra <strong data-start="4178" data-end="4195">Javier Cercas</strong> e <strong data-start="4198" data-end="4214">Vito Mancuso</strong> sulla “religiosità in un mondo senza Dio”. Due estremi che definiscono un arco simbolico: dall’empatia narrativa alla ricerca di un’etica laica, dal bisogno di raccontare la realtà al bisogno di dare senso al vuoto.</p>
<p data-start="4434" data-end="4639">La serata inaugurale, condotta da <strong>Giovanna Zucconi,</strong> con un intermezzo musicale del pianista <strong>Enrico Zanisi </strong>promette di essere uno di quei momenti in cui Milano si riconosce come capitale culturale: non per l’ostentazione, ma per la densità delle sue domande.</p>
<h3 data-start="4646" data-end="4684">Milano come laboratorio civile</h3>
<p data-start="4686" data-end="4981">BookCity è, da sempre, un riflesso della città che la ospita. Milano, metropoli delle contraddizioni, è insieme capitale dell’industria e della creatività, del consumo e della riflessione. In questo spazio complesso, la cultura assume un valore politico: non un lusso, ma un servizio pubblico.</p>
<p data-start="4983" data-end="5393">Nel 2025, la città si estende letteralmente oltre se stessa. Le librerie coinvolte sono 52, le biblioteche 62 – di cui 14 “di condominio” – segno di una rete culturale diffusa, che porta la lettura nei cortili, nei quartieri periferici, nei luoghi dell’abitare quotidiano. È una forma di “urbanesimo letterario”: leggere come gesto di prossimità, come modo per ridisegnare la geografia affettiva della città.</p>
<p data-start="5395" data-end="5851">Non è un caso che l’UNESCO abbia riconosciuto Milano come <a href="https://www.comune.milano.it/web/milano-city-of-literature/citta-creative-unesco#:~:text=Nel%202017%20Milano%20%C3%A8%20stata,per%20lo%20sviluppo%20urbano%20sostenibile" target="_blank" rel="noopener">Città Creativa per la Letteratura</a>. In questo contesto, BookCity diventa non solo un festival, ma una piattaforma permanente di scambio. Ogni anno, una città gemellata viene invitata a partecipare: nel 2025 sarà<strong> Göteborg, </strong>rappresentata dalle autrici <strong data-start="5706" data-end="5727">Elisabeth Åsbrink</strong> e <strong data-start="5730" data-end="5748">Lydia Sandgren</strong>, che porteranno la voce della letteratura svedese contemporanea in dialogo con il pubblico milanese.</p>
<p data-start="5908" data-end="6269">Tra gli eventi più attesi c’è <em data-start="6025" data-end="6064">Odissea. Il più bel romanzo del mondo</em>, reading-spettacolo con <strong data-start="6089" data-end="6106">Anna Bonaiuto</strong> e <strong data-start="6109" data-end="6127">Nicola Gardini</strong> al Piccolo Teatro Grassi, che anticipa la manifestazione. È un ritorno alle origini della narrazione: la parola detta, condivisa, musicale.</p>
<p data-start="6271" data-end="6600">E poi i grandi dialoghi sul potere e sul linguaggio: <strong data-start="6324" data-end="6343">Antonio Scurati</strong> e <strong data-start="6346" data-end="6368">Giuseppe Antonelli</strong> al Teatro Franco Parenti, <strong data-start="6395" data-end="6418">Gianrico Carofiglio</strong> al Piccolo Teatro Grassi, <strong data-start="6445" data-end="6462">Aldo Cazzullo</strong> e <strong data-start="6465" data-end="6487">Alessandro Barbero</strong> dedicati a San Francesco, <strong data-start="6514" data-end="6528">Gad Lerner</strong> all Feltrinelli per un <em data-start="6552" data-end="6597">Dialogo sull’ebraismo al tempo della guerra</em>.</p>
<p data-start="6602" data-end="6923">Non mancano le voci femminili, che quest’anno attraversano la manifestazione con una presenza forte e trasversale: <strong data-start="6717" data-end="6736">Michela Marzano</strong>, <strong data-start="6738" data-end="6756">Lucia Pescador</strong>, <strong data-start="6758" data-end="6779">Silvia Bencivelli</strong>, <strong data-start="6781" data-end="6800">Olimpia Zagnoli</strong>, <strong data-start="6802" data-end="6819">Chiara Alessi</strong>, in una costellazione di incontri che riflettono sul potere della creatività come atto di resistenza.</p>
<p data-start="6925" data-end="7166">Il programma è così denso che leggerlo somiglia a sfogliare un’enciclopedia del presente. Ogni voce, ogni evento, si colloca dentro una visione più ampia: raccontare come le idee e i libri possano ancora incidere sul reale.</p>
<h3 data-start="234" data-end="489">BookCity Università: il sapere come dialogo  </h3>
<p data-start="234" data-end="489">Con oltre novanta appuntamenti e <strong data-start="267" data-end="309">quattordici tra università e accademie</strong> coinvolte, <strong data-start="321" data-end="349">BookCity Università 2025</strong> si conferma uno dei cuori pulsanti della manifestazione, luogo in cui il sapere si apre al dialogo, alla città e alle sue contraddizioni.</p>
<p data-start="491" data-end="1024">L’apertura, il <strong data-start="506" data-end="521">10 novembre</strong> presso l’<strong data-start="531" data-end="571">Università Cattolica del Sacro Cuore</strong>, affronta il rapporto tra fede e potere con l’<strong data-start="618" data-end="647">Arcivescovo Mario Delpini</strong>, <strong data-start="649" data-end="671">Pierangelo Sequeri</strong> e <strong data-start="674" data-end="697">Cristina Pasqualini</strong>.<br data-start="698" data-end="701">Nella stessa giornata, l’<strong data-start="726" data-end="770">Università degli Studi di Milano-Bicocca</strong> presenta <em data-start="780" data-end="789">Inumana</em>, melologo di <strong data-start="803" data-end="823">Rossella Spinosa</strong> e <strong data-start="826" data-end="852">Laura Silvia Battaglia</strong>, mentre l’<strong data-start="863" data-end="902">Università Vita-Salute San Raffaele</strong> e il <strong data-start="908" data-end="925">SAE Institute</strong> esplorano rispettivamente le reazioni al razzismo e il ruolo dei media come strumenti di potere.</p>
<p data-start="1026" data-end="1410">L’<strong data-start="1028" data-end="1043">11 novembre</strong>, l’<strong data-start="1047" data-end="1112">Università IULM – Libera Università di Lingue e Comunicazione</strong> ospita <strong data-start="1120" data-end="1135">Sofia Gnoli</strong>, <strong data-start="1137" data-end="1156">Vincenzo Trione</strong> e <strong data-start="1159" data-end="1181">Alessandro Michele</strong> per un dialogo su <em data-start="1200" data-end="1221">La vita delle forme</em>, mentre l’<strong data-start="1232" data-end="1276">Università degli Studi di Milano-Bicocca</strong> accoglie <em data-start="1286" data-end="1324">Le parole sono come uno sciame d’api</em>, incontro curato da <strong data-start="1345" data-end="1367">Loredana Lipperini</strong> con <strong data-start="1372" data-end="1386">Vera Gheno</strong> e <strong data-start="1389" data-end="1407">Chiara Volpato</strong>.</p>
<p data-start="1412" data-end="2159">Il <strong data-start="1415" data-end="1430">12 novembre</strong>, l’<strong data-start="1434" data-end="1470">Università degli Studi di Milano</strong> ospita la tavola rotonda <em data-start="1496" data-end="1527">Spiritualità, arte e infinito</em> con <strong data-start="1532" data-end="1559">Michelangelo Pistoletto</strong>, <strong data-start="1561" data-end="1581">Marina Brambilla</strong> e <strong data-start="1584" data-end="1603">Antonio Spadaro</strong>.<br data-start="1604" data-end="1607">Sempre il 12, l’<strong data-start="1623" data-end="1662">Università Vita-Salute San Raffaele</strong> propone <em data-start="1671" data-end="1693">La regola del potere</em> con <strong data-start="1698" data-end="1718">Lucio Caracciolo</strong> e <strong data-start="1721" data-end="1745">Ferruccio de Bortoli</strong>, mentre <strong data-start="1754" data-end="1779">Valentina Mastroianni</strong> dialoga con <strong data-start="1792" data-end="1812">Isabella Barajon</strong> della <strong data-start="1819" data-end="1843">Humanitas University</strong> su <em data-start="1847" data-end="1868" data-is-only-node="">La storia di Cesare</em>.<br data-start="1869" data-end="1872">Nella stessa giornata, il <strong data-start="1898" data-end="1958">Laboratorio della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori</strong> ospita un ulteriore confronto a cura della San Raffaele con <strong data-start="2019" data-end="2037">Adriano Fabris</strong>, <strong data-start="2039" data-end="2059">Maurizio Ferrera</strong> e <strong data-start="2062" data-end="2082">Roberto Mordacci</strong>, dedicato ai conflitti e ai rapporti di forza nella società contemporanea.</p>
<p data-start="2161" data-end="2448">Il <strong data-start="2164" data-end="2179">13 novembre</strong>, la <strong data-start="2184" data-end="2224">NABA – Nuova Accademia di Belle Arti</strong> esplora il potere dell’immaginario, mentre l’<strong data-start="2270" data-end="2306">Accademia di Belle Arti di Brera</strong> affronta il tema del Nord come confine e prospettiva. Alla <strong data-start="2366" data-end="2383">Libreria Egea</strong> si tiene una riflessione su istituzioni, comunità e territori.</p>
<p data-start="2450" data-end="2840">Il <strong data-start="2453" data-end="2468">14 novembre</strong>, l’<strong data-start="2472" data-end="2494">Istituto Marangoni</strong> propone <em data-start="2503" data-end="2539">Leadership e potere di influenzare</em>; l’<strong data-start="2543" data-end="2579">Accademia di Belle Arti di Brera</strong> dedica un incontro a <em data-start="2601" data-end="2618">Storia e potere</em>; il <strong data-start="2623" data-end="2645">Collegio di Milano</strong> ospita un dialogo sulla <em data-start="2670" data-end="2691">Democrazia liberale</em>; e l’<strong data-start="2697" data-end="2741">Università degli Studi di Milano-Bicocca</strong> conclude la giornata con una riflessione sulla <em data-start="2789" data-end="2799">flânerie</em> come metodo di lettura del territorio.</p>
<p data-start="2842" data-end="3031">La settimana si chiude al <strong data-start="2868" data-end="2920">Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano</strong>, con due eventi: <em data-start="2938" data-end="2984">Il potere della musica, la musica del potere</em> e la maratona concertistica <em data-start="3013" data-end="3028">SHOW…stakovic</em>.</p>
<p data-start="3033" data-end="3374">Completano il programma il <strong data-start="3060" data-end="3085">Politecnico di Milano</strong>, che presenta un incontro sugli architetti italiani in Argentina tra Ottocento e Novecento, e la <strong data-start="3183" data-end="3256">Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano</strong>, che propone <em data-start="3270" data-end="3308">Libri e autori dal mondo veterinario</em> e un approfondimento breriano sulle rappresentazioni botaniche.</p>
<h3 data-start="2716" data-end="2773">BookCity per il Sociale: la letteratura come cura</h3>
<p data-start="2775" data-end="2952">C’è poi l’anima più silenziosa ma più radicale della manifestazione: <em data-start="2844" data-end="2869">BookCity per il Sociale</em>. È qui che la parola si fa gesto, che la lettura diventa pratica di solidarietà.</p>
<p data-start="2954" data-end="3236">Nel 2025 il progetto raggiunge una rete impressionante di luoghi: carceri, ospedali, case d’accoglienza, biblioteche di prossimità, case delle associazioni. È la letteratura che entra dove di solito non arriva: nelle celle, nei reparti, nei centri di accoglienza, nelle periferie.</p>
<p data-start="3238" data-end="3691">Nelle carceri di San Vittore, Opera, Bollate, ICAM e Beccaria si parlerà di scrittura come libertà. Autori come <strong data-start="3350" data-end="3367">Kader Abdolah</strong> e <strong data-start="3370" data-end="3390">Sebastiano Mauri</strong> porteranno le loro storie ai detenuti e alle detenute, intrecciando narrazione e testimonianza.<br data-start="3486" data-end="3489">Negli ospedali, la lettura diventa strumento terapeutico: nei reparti del Gruppo San Donato e dell’Istituto Neurologico Besta, volontari e scrittori condividono testi e laboratori di <em data-start="3672" data-end="3688">poetry therapy</em>.</p>
<p data-start="3693" data-end="4059">È il caso di <em data-start="3706" data-end="3731">Tracce poetiche di cura</em>, un progetto che unisce poesia e medicina grazie al lavoro di <strong data-start="3794" data-end="3815">Antonetta Carrabs</strong> e dei giovani delle comunità di Carate. E ancora, <em data-start="3866" data-end="3887">Di che pianeta sei?</em>, iniziativa della Fondazione Amplifon, che vede anziani e studenti leggere insieme <em data-start="3971" data-end="3992">Il piccolo principe</em> in una performance corale che annulla le distanze generazionali.</p>
<p data-start="4061" data-end="4359">Persino l’Unità Mobile Notturna di Ronda, che distribuisce beni di prima necessità alle persone senza fissa dimora, partecipa alla settimana del festival portando – insieme al cibo e alle coperte – libri. È un gesto semplice ma rivoluzionario: il libro come diritto, la parola come bene primario.</p>
<p data-start="4361" data-end="4573">In un’epoca di disuguaglianze crescenti, BookCity per il Sociale rappresenta una forma di resistenza civile. È qui che la cultura dimostra la sua potenza politica: non quella che comanda, ma quella che include.</p>
<h3 data-start="4580" data-end="4630">BookCity per le Scuole: plasmare il futuro</h3>
<p data-start="4632" data-end="4962">Non meno importante è la sezione dedicata alle scuole, vero vivaio della manifestazione.<br data-start="4720" data-end="4723"><em data-start="4723" data-end="4747">BookCity per le Scuole</em> non si limita a portare scrittori in aula: costruisce percorsi che fanno della lettura un atto di partecipazione. Nel 2025, il programma è dedicato a tre parole-chiave: <strong data-start="4917" data-end="4960">immaginazione, memoria, responsabilità.</strong></p>
<p data-start="4964" data-end="5315">Uno dei progetti più attesi è <em data-start="4994" data-end="5034">Cartaceo#07 – Come lumache sul muretto</em>, una performance collettiva curata da <strong data-start="5073" data-end="5093">Andrea Pennacchi</strong> con illustratori come <strong data-start="5116" data-end="5136">Grazia La Padula</strong> e <strong data-start="5139" data-end="5158">Elisa Talentino</strong>, dedicata al centenario di <em data-start="5186" data-end="5202">Ossi di seppia</em>. È una lezione sulla lentezza e sull’ascolto: le lumache del titolo non sono lente per difetto, ma per scelta.</p>
<p data-start="5317" data-end="5738">Ci sono poi laboratori dedicati a <strong data-start="5351" data-end="5372">Leonardo Sciascia</strong> e <strong data-start="5375" data-end="5395">Andrea Camilleri</strong>, percorsi sull’etica del linguaggio e sul mestiere di raccontare.<br data-start="5461" data-end="5464">Particolarmente innovativo è <strong data-start="5493" data-end="5503">BCZeta</strong>, il laboratorio di autogestione culturale in cui gli studenti organizzano un mini-festival autonomo: scelgono i temi, invitano gli autori, gestiscono la comunicazione. È un esperimento di democrazia culturale, una scuola di libertà.</p>
<p data-start="5740" data-end="6003">Infine, la collaborazione tra la Scuola per Librai Mauri e il Liceo Carducci rinnova il progetto PCTO, avvicinando le nuove generazioni al mondo dell’editoria. Perché il libro, prima ancora che un oggetto, è un mestiere, un orizzonte, una possibilità di lavoro.</p>
<h3 data-start="6010" data-end="6073">Il territorio si allarga: da Milano alle città lombarde</h3>
<p data-start="6075" data-end="6519">Negli ultimi anni, BookCity ha oltrepassato i confini del capoluogo lombardo, e nel 2025 il processo di diffusione culturale si completa.<br data-start="6212" data-end="6215">Oltre a Milano, la manifestazione si estende a <strong data-start="6262" data-end="6309">Como, Cremona, Lodi, Monza, Pavia e Sondrio</strong>, in una sorta di federazione letteraria che abbraccia l’intera regione. È un movimento centrifugo e centripeto allo stesso tempo: la cultura parte da Milano, ma ritorna a Milano arricchita dai suoi dintorni.</p>
<p data-start="6521" data-end="6888">Tra le iniziative simboliche spicca il <strong data-start="6560" data-end="6573">VespaTour</strong>, un viaggio itinerante in collaborazione con Fondazione Mondadori e StreetLib: un libraio in Vespa – <strong data-start="6675" data-end="6697">Fabio Mendolicchio</strong> – porta libri e autori nelle piazze lombarde, da Pavia a Cremona. È un’immagine perfetta per sintetizzare lo spirito di BookCity: la leggerezza del gesto unita alla serietà della missione.</p>
<h3 data-start="8154" data-end="8182">Il potere delle idee</h3>
<p data-start="8184" data-end="8311">Alla fine, dopo centinaia di incontri e migliaia di parole, resta la domanda iniziale: <strong>qual è, davvero, il potere delle idee?</strong></p>
<p data-start="8313" data-end="8502">Forse non quello di cambiare il mondo in modo immediato, ma quello, più profondo e duraturo, di cambiare la percezione del mondo e di farci vedere ciò che altrimenti resterebbe invisibile.</p>
<p data-start="8504" data-end="8773">BookCity Milano 2025, con la sua mole di eventi e di pensieri, dimostra che <strong>le idee non sono mai neutre: possono essere strumenti di potere, ma anche antidoti al potere</strong>. Dipende da come le usiamo, da come le condividiamo, da quanto siamo disposti a metterci in gioco.</p>
<p data-start="8504" data-end="8773">Milano, con la sua energia ha trovato nella cultura una necessità civile e forse è questo, oggi, il vero potere delle idee: quello di<strong> creare comunità.</strong><br data-start="9113" data-end="9116"><br></p>]]> </content:encoded>
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