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<title>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Startup e Innovazione</title>
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<description>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Startup e Innovazione</description>
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<dc:rights>©2026 Italia24 News &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

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<title>Area Science Park: selezionate le 5 startup del bando Deep Tech Revolution per un finanziamento complessivo di 1 milione di euro</title>
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<description><![CDATA[ Riceveranno fondi per 200 mila euro ciascuno, i progetti d&#039;impresa innovativi ad alta tecnologia delle 5 startup vincitrici del bando Deep Tech Revolution, il programma dell&#039;ente nazionale di ricerca Area Science Park per promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech ]]></description>
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<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 10:30:32 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-f7e1c927-7fff-0209-800d-5adbb3be3cbf"><span>Ultrasuoni per la chirurgia non invasiva e per i "superfood" del futuro, elettromagneti innovativi, supercondensatori per la mobilità elettrica, e comunicazioni ottiche satellitari: l'ente nazionale di ricerca </span><strong>Area Science Park annuncia le cinque startup vincitrici del bando Deep Tech Revolution</strong><span>, che assegna finanziamenti complessivi per 1 milione di euro a progetti d'impresa innovativi ad alta tecnologia. Le startup selezionate riceveranno fondi per 200mila euro ciascuna, di cui metà in denaro e metà in servizi ad alta tecnologia per l'attività di ricerca e sviluppo – con accesso privilegiato alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park – e in servizi di accompagnamento alla crescita.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Deep Tech Revolution è il programma di Area Science Park nato per <strong>promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech</strong> con focus su quattro ambiti chiave: scienze dei materiali, digitale avanzato, filiere energetiche verdi e scienze della vita. Finanzierà a fondo perduto cinque progetti imprenditoriali selezionati tra decine di candidature arrivate da tutta Italia.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Soundsafe Care (Pisa) </strong>sviluppa soluzioni robotiche che sfruttano gli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Yeastime (Roma) </strong>applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe, aumentando produttività e composti bioattivi per food/feed, nutraceutica e biotech industriale;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Novac (Modena)</strong> sviluppa un supercondensatore per applicazioni automotive che funge da riserva di potenza per i pacchi batteria, integrabile nel veicolo in un guscio in fibra di carbonio, ottimizzando massa e volume;</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>Magnetic Future (Bologna)</strong> sviluppa una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS) per facilitare l'adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l'energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI);</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span><strong>SatEnlight (Milano) </strong>propone l'utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l'affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati satellitare.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Il percorso Deep Tech Revolution rappresenta per Area un'ambiziosa sfida all'interno della strategia dell'Ente, nata dalla convergenza tra la consolidata esperienza in innovazione e generazione di impresa e le competenze nella ricerca scientifica di recente sviluppo», ha raccontato la presidente di Area Science Park <strong>Caterina Petrillo</strong>, che ha poi aggiunto: «Il progetto sostiene idee e iniziative ad alto rischio, che proprio per la loro natura innovativa incontrano maggiori difficoltà nel trovare finanziatori. In questo contesto, il ruolo di Area Science Park, in quanto ente pubblico di ricerca, può essere determinante nel creare le condizioni affinché queste progettualità possano emergere e svilupparsi, assorbendo una parte del rischio che il mercato, in alcuni casi, non è ancora disposto a sostenere». </span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h2 dir="ltr">Il programma</h2>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>L'accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e il suo valore aggiunto principale è che le startup promotrici dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca e ai laboratori di Area Science Park.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Fanno parte dell'offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il <strong>Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste</strong>; la strumentazione per l'analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l'energia con il <strong>Laboratorio di Microscopia Elettronica; l'infrastruttura di calcolo High Performance Computing</strong> (HPC) con il laboratorio di Data Engineering, e la rete dei dimostratori del Digital Innovation Hub.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Sono previste, inoltre, delle <strong>study visit internazionali</strong> che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale attraverso visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking tramite eventi ad hoc e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h2 dir="ltr"><span>Le candidature</span></h2>
<p dir="ltr"><span></span></p>
<p dir="ltr"><span>Nel periodo di apertura della call sono state presentate <strong>187 manifestazioni</strong> di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori, che si sono registrati per poter applicare al bando. A finalizzare la candidatura sono stati infine 80 progetti, di provenienza diffusa in tutto il territorio nazionale, con quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20).</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Spiccano due poli, in Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: nel primo pesa Roma (13), nel secondo Trieste (8) e Udine (6). Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1).</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Nel complesso, la mappa racconta un ecosistema diffuso, che combina hub metropolitani e poli regionali con province di media dimensione, segno di una partecipazione davvero capillare sul territorio nazionale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>«Siamo stati davvero colpiti dalla qualità delle proposte presentate», ha commentato <strong>Pablo Garcia Tello,</strong> capo sezione sviluppo progetti e iniziative UE del CERN di Ginevra, che ha presieduto la commissione che ha valutato i progetti e selezionato le 5 startup assegnatarie dei fondi. «Dimostrano non solo un eccezionale livello di eccellenza scientifica e tecnologica, ma anche un vivo interesse nel tradurre questi risultati in benefici per la società. L'iniziativa si mostra molto solida e promette grandi sviluppi per il futuro».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<h2 dir="ltr"><span>Le startup</span></h2>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Soundsafe Care (Pisa)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: ØSCAR 2.0 – A robotic device for non-invasive tissue mechanical ablation</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Soundsafe Care è uno spin-off accreditato della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che <strong>integra robotica e tecnologie a ultrasuoni per ridefinire gli standard della chirurgia</strong>. Il progetto "Zero scar" (ØSCAR 2.0) si posiziona nel settore delle scienze della vita e delle tecnologie mediche avanzate, focalizzandosi sull'innovazione chirurgica non invasiva. La società sta sviluppando dispositivi d'avanguardia capaci di eseguire procedure extracorporee precise, eliminando la necessità di incisioni e proteggendo i tessuti sani circostanti attraverso ablazione localizzata e robot-assistita di tessuto tumorale. Per lo sviluppo del progetto, la startup utilizzerà i servizi di caratterizzazione chimica e fenotipica, l'infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) e le analisi di business per l'ambiente digitale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Yeastime (Roma)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: US4BIOMA: Ultrasounds for Bioeconomy of Microalgae</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Con sede a Roma, Yeastime sviluppa soluzioni deep tech per <strong>l'ottimizzazione dei processi biotecnologici mediante la stimolazione a ultrasuoni.</strong> Il progetto "US4BIOMA" interviene nel settore delle Life Sciences attraverso l'implementazione di <strong>sistemi innovativi per la coltivazione di microalghe</strong>. Integrando moduli a ultrasuoni in diverse configurazioni di reattori (fototrofici ed eterotrofici), la startup mira a incrementare la produttività della biomassa e a potenziare l'accumulo di composti bioattivi di alto valore. Tali sostanze trovano applicazione in ambiti quali i nuovi prodotti alimentari (novel food), la mangimistica, la nutraceutica e le biotecnologie industriali. Yeastime accederà a servizi di analisi genomica ed epigenomica, biologia strutturale, microscopia a forza atomica (AFM) e analisi di mercato digitale.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Novac (Modena)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: SCARF - Structural supercapacitor pack for Automotive applications embedded in a Reinforced carbon Fiber shell</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Novac è una startup innovativa di Modena attiva nella <strong>ricerca e sviluppo di nuovi materiali per l'accumulo di energia.</strong> Il progetto "SCARF" ha l'obiettivo di <strong>ottimizzare un supercondensatore strutturale da accoppiare ai pacchi batteria nel settore automotive</strong>, fornendo una riserva di potenza extra ai veicoli. La tecnologia proprietaria di Novac permette di integrare il supercondensatore direttamente in un guscio in fibra di carbonio, sfruttando volumi del veicolo solitamente inutilizzati e consentendo una riduzione delle dimensioni della batteria principale. Il progetto punta a dimostrare la fattibilità della produzione in scala per mercati ad alto valore aggiunto. Tra i servizi richiesti figurano la microscopia a forza atomica (AFM), il supporto in scienza dei materiali e nanotecnologie e le analisi tecnologiche avanzate su energia e materie prime critiche.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Magnetic Future (Bologna)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: SuperSwitch – Scalable HTS Switching Devices for Efficient Superconducting Power Systems</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Magnetic Future è uno spin-off deep tech dell'Università Mercatorum e dell'Università di Bologna, nato per <strong>accelerare l'adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l'energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI).</strong> Il progetto mira a validare una <strong>nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS),</strong> componenti essenziali per le flux pump, ovvero alimentatori innovativi che migliorano drasticamente l'efficienza energetica dei magneti. L'iniziativa si colloca alla frontiera della superconduttività applicata e della conversione di potenza per la transizione energetica. La startup usufruirà dell'infrastruttura HPC e di servizi di analisi avanzata nei settori energia, idrogeno e materie prime critiche.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>SatEnlight (Milano)</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Progetto: SatEnlight - Unlocking the full potential of Optical Communications</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>SatEnlight, startup milanese all'avanguardia nelle comunicazioni terrestri e satellitari, propone l'utilizzo di <strong>tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l'affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati</strong>. Grazie a due brevetti esclusivi per un sistema di ricezione ottica basato sul momento angolare orbitale (OAM), la società punta a trasformare radicalmente il settore. La tecnologia sfrutta i cosiddetti "vortici ottici" per multiplare più canali di dati su un singolo raggio laser, aumentando drasticamente l'efficienza della larghezza di banda. La missione di SatEnlight è stabilire un <strong>nuovo standard per le comunicazioni spaziali ad alte prestazioni</strong>. Il percorso di sviluppo prevede l'utilizzo di servizi di analisi di business digitale e dell'infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC).</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Startup Ecosystem Stars Awards 2025: l&amp;apos;incubatore I3P premiato a Parigi per il suo ecosistema di imprese innovative</title>
<link>https://www.italia24.news/startup-ecosystem-stars-awards-2025-lincubatore-i3p-premiato-a-parigi-per-il-suo-ecosistema-di-imprese-innovative</link>
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<description><![CDATA[ Conferito dall&#039;International Chamber of Commerce (ICC) e da Mind the Bridge, in collaborazione con l&#039;OCSE e la Commissione Europea, il premio internazionale ha riconosciuto la leadership e le best practice dell&#039;Incubatore del Politecnico di Torino ]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 17:48:18 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-a95d508c-7fff-5b10-c87e-1fc8a6902be9"><span>La terza edizione degli </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEz7FuwyAQgOGngREddxeMB4YueY2IHJcEycSWobHSp6-apeO_fX9JwqiT1eSnCbz3iGy15bpc-qal_tT1qWmWGFkhUzQMrd8Duqal5lJ27d3VYR9p9hIhg9AkqjcKosBXPgXhHJBOZGtCwAAIBDMRsyuA4tWfIl1n4XwzDKPd3Wu_vd2HYJf0GGPrhr4Mng2ej-NwfeR9fG8qa3_3oe2vu5O1GTzbPe1a8gdtGOrIS83I7qlHt_8_l1oShhA92ZHsK-FvAAAA___211KC" target="_blank" rel="noopener"><span>Startup Ecosystem Stars (SES) Awards</span></a><span>, tenuta a dicembre 2025 presso il quartier generale dell'</span><strong>International Chamber of Commerce (ICC) a Parigi</strong><span>, si è conclusa con la premiazione di </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEkMGupCAQRb8GdhAoUHHBYjb-RgehVBLRDlXTk56vf4mbt783OeeUmD3gJDHaaTLWWgAvsaV6vuiNpf6v94VxziF4NMkF4U2jfQTdsNRUSkciXVkecQvbMDqYR2_dBHYdgk9DHtbN-1SCnWSNYGA0YJyZnfNeFwPZoh2CW-fs0ya84bbrT9---kGQZzyY3yTcHwGLgKXVq_CBa69lR53vJmDJeOLaE9drV3ygSj0flTEzqXtT-3mv6VTEqfPft8J805cYG6mGyM8BDAyKkJ4RCVhkjx1LetSFN5XTWRN4feE_kr9VXrVEGMdgneQoPxF-AgAA___N1Wr5" target="_blank" rel="noopener"><span>54 vincitori globali</span></a><span>, selezionati tra le principali organizzazioni al mondo che promuovono gli </span><span><strong>ecosistemi dell'imprenditoria innovativa</strong> </span><span>a livello locale, regionale o nazionale. Tra le realtà che hanno conquistato il riconoscimento c'è </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEzsFuwyAMANCvgSMyxiHkwGGX_kblYre1lHRRQI22r5_Uy_7gSW2EOnutcZ4hxohIXje29dp3Ffu175fWpZVCCpyKI9j6I2PYVIxFDu092PDPykrcoCnrIpSzTGXiNk8tQqab3rO3ioAZEBIsKREFAWxR41TSbWnEd0cwtkd4H_ef8CH4tT7H2LtLXw4vDi_neQZLe7Dh8OKPeqjwR-gIbPBqjBReenb_j7-aVMy5xORH9e-KfwEAAP__EsZK2Q" target="_blank" rel="noopener"><span>I3P</span></a><span>, l'Incubatore del <strong>Politecnico di Torino</strong>, </span><span>incluso tra le 36 "</span><span>Stars</span><span>" del 2025</span><span> e una delle sole 3 provenienti dall'</span><span>Italia</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>Assegnati dall'</span><span>ICC</span><span> e da </span><strong>Mind the Bridge</strong><span>, in collaborazione con <strong>l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (</strong></span><strong>OCSE</strong><span><strong>)</strong> e la </span><strong>Commissione Europea</strong><span>, i <strong>SES Award</strong> sono un </span><span>riconoscimento della leadership e delle </span><span>best practice</span><span> adottate da enti, associazioni e cluster di settore nel </span><strong>supporto allo sviluppo e all'internazionalizzazione delle startup attive sul territorio</strong><span><strong>,</strong> con particolare attenzione agli sforzi del settore pubblico volti a favorire ecosistemi di startup </span><span>dinamici, competitivi e di grande impatto</span><span>. Il premio è suddiviso nelle due categorie "</span><span>Stars</span><span>", assegnata alle organizzazioni di spicco che hanno dimostrato </span><span>un impatto duraturo e un'eccellenza a tutto tondo</span><span> nel sostegno al proprio network imprenditoriale di riferimento, e "</span><span>Rising Stars</span><span>", rivolta ai soggetti che stanno seguendo </span><span>un percorso promettente</span><span> nel diventare leader nella creazione di ecosistemi innovativi.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>L'incubatore d'impresa I3P, fondato nel 1999 e già riconosciuto come </span><span>uno tra i migliori e più longevi incubatori universitari anche al di fuori dell'Italia</span><span>, è stato selezionato come Startup Ecosystem Star 2025 in virtù della portata e della qualità del suo </span><strong>portfolio di imprese innovative</strong><span><strong>,</strong> che ad oggi sfiora le 400 startup passate per il percorso di incubazione standard, nonché per la sua </span><strong>dimensione ecosistemica complessiva</strong><span> e per la </span><strong>capacità di creare reti di player di primo piano</strong><span> in grado di offrire supporto concreto alla nuova imprenditorialità. In particolare, il premio a I3P è stato riconosciuto per l'eccellenza nella dimensione "</span><strong>Talent &amp; Research</strong><span>", in relazione al supporto alla valorizzazione delle competenze scientifiche e al </span><strong>trasferimento tecnologico</strong><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><span>La selezione delle realtà più meritevoli del premio è stata operata da due organizzazioni internazionali con una grande esperienza in materia di imprenditoria innovativa. L'International Chamber of Commerce - presente anche nel nostro Paese con </span><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEzrFuwyAQANCvgRHB3RXwwNDFvxFh7uKcZCcRoFTt11dKh85veVwagSQrJaTkQwgAZOWselzGU1h_9HGXsrScSXzFbMifY4_gTmGtzF3GcDrtrXAiSlgrbluKjBHCIiI5V9wIOC5WC3iIHjz6BZHIsYcWJHxk3JZG9WrIz3N3r379du-CPcptzucw-GlgNbBqazrrodU9-m5gtb104fpOGvJ_BuTu8jXs__-iXCDGHNDOYl8FfgMAAP__nJJLkg" target="_blank" rel="noopener"><span>ICC Italia</span></a><span> - è l'organismo che rappresenta istituzionalmente </span><span>oltre 45 milioni di aziende in più di 170 paesi</span><span>: la sua missione principale è quella di </span><strong>rendere il commercio internazionale più efficace e inclusivo per tutti</strong><span><strong>,</strong> ogni giorno, ovunque. Tra i suoi membri figurano molte delle principali aziende mondiali, PMI, associazioni imprenditoriali e camere di commercio locali, tra cui la </span><span>Camera di commercio di Torino</span><span>, uno dei soci di I3P insieme al </span><span>Politecnico di Torino</span><span>.</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEzzFuxCAQAMDXQIlgd41xQZHG3zhhWNsrGd8J0EXJ6yNdkx_MlJgJeNYc3Txb5xwAaa5Jrkd_cZFfed4clxwCsU0YFNnaDw-mcpFUSuPejQx9Rj8h7hA8T7gh0pb2PLuQtgUYkDxpiWDBW7BoF0QiUyxkx24KuC2Z0q7IjnqYd9t_zIegr3iO8eoKvxSsCtYqdxknb03KwSY_q4JVt9i4pA9UkZWRLklA5ubvrv8PDykRvA8O9Yj6HeEvAAD__6NhTNQ" target="_blank" rel="noopener"><span>Mind the Bridge</span></a><span> è invece una società di consulenza globale che promuove lo sviluppo economico e mette in connessione il mondo </span><span>corporate </span><span>con i principali </span><span>startup ecosystem</span><span> mondiali. Fondata nel 2007 dall'imprenditore e business angel italiano Marco Marinucci, oggi Mind the Bridge ha sede nella Silicon Valley e uffici in tre continenti: la società lavora con </span><span>oltre 10.000 startup all'anno</span><span>, supportando le grandi aziende</span><span> </span><span>con </span><strong>iniziative di Open Innovation e servizi di benchmarking.</strong></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Giuseppe Scellato</strong><span><strong>, </strong>Presidente di I3P, ha dichiarato: «</span><span>Siamo onorati di aver ricevuto il premio Startup Ecosystem Star 2025 dall'International Chamber of Commerce e da Mind the Bridge: ci fa molto piacere che l'ecosistema di imprese innovative sviluppato e supportato ogni giorno dall'Incubatore del Politecnico di Torino da più di 25 anni sia oggi al centro di valutazioni e riconoscimenti di livello internazionale. Questo risultato ci spingerà a crescere ulteriormente e a intensificare le attività di internazionalizzazione per raggiungere obiettivi ancora più alti nei prossimi anni, sempre a vantaggio delle nostre startup».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Giuliana Mattiazzo</strong><span><strong>,</strong> Vicerettrice per l'Innovazione scientifico-tecnologica del Politecnico di Torino, ha commentato: «</span><span>Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che riflette l'impegno del Politecnico di Torino nel trasferimento tecnologico e nell'innovazione, anche attraverso la creazione di nuove startup, per accrescere l'impatto industriale delle attività di ricerca. Il premio conferma la crescita dell'ecosistema per l'imprenditorialità innovativa del territorio anche grazie con il contributo del nostro Ateneo».</span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><strong>Massimiliano Cipolletta</strong><span>, Presidente della Camera di commercio di Torino, ha sottolineato: «</span><span>Questo premio conferma il valore positivo della collaborazione delle imprese con le istituzioni accademiche per lo sviluppo di soluzioni innovative di qualità. Una sinergia che la Camera di commercio promuove facendosi parte attiva di un network di accompagnamento alle startup, dalla loro nascita - con un registro dedicato e ricerca di finanziamenti - al loro sviluppo attraverso servizi dedicati ad incrementarne la capacità innovativa».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Oncologia: un nuovo approccio terapeutico grazie alle tecnologie sviluppate dalla startup Clhep</title>
<link>https://www.italia24.news/oncologia-un-nuovo-approccio-terapeutico-grazie-alle-tecnologie-sviluppate-dalla-startup-clhep</link>
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<description><![CDATA[ Il progetto Clhep, affiancato dall’Università degli Studi di Padova, avvia un percorso di incubazione nel nuovo socio Bio4Dreams per accelerare lo sviluppo preclinico e costruire le condizioni per la successiva fase di crescita ]]></description>
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<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 20:26:08 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<h2 dir="ltr" id="docs-internal-guid-165b24df-7fff-69aa-6908-2e58371414c4"><span>Terapie più selettive per il futuro dell’oncologia</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Clhep è una startup innovativa nata dalla </span><span>ricerca di eccellenza</span><span> del <strong>Dipartimento di Scienze Biomediche dell’</strong></span><strong>Università di Padova</strong><span>: sviluppa una nuova generazione di </span><strong>peptidi terapeutici</strong><span> per </span><strong>trattamenti oncologici più selettivi</strong><span>, e quindi con impatto minore sui tessuti sani. In particolare, l’approccio si focalizza su un bersaglio biologico chiamato</span><span> <strong>Hexokinase 2 (HK2)</strong></span><span><strong>,</strong> una proteina coinvolta nella crescita di diverse forme tumorali. I peptidi di Clhep sono progettati per interferire con questo processo, inducendo la morte delle cellule tumorali.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>La </span><span>validità di questo approccio</span><span> è già supportata da </span><strong>risultati preclinici</strong><span>: studi in vitro, </span><span>ex vivo</span><span> e </span><span>in vivo</span><span> hanno confermato il meccanismo d’azione dei peptidi. Inoltre, la tecnologia alla base di Clhep è protetta da un </span><strong>portafoglio brevettuale</strong><span> che copre un’intera famiglia di molecole terapeutiche: una base concreta per costruire sviluppo, posizionamento e interesse industriale.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Questo <strong>nuovo </strong></span><strong>approccio terapeutico</strong><span> ha già ottenuto </span><strong>importanti riconoscimenti</strong><span> a livello internazionale e nazionale, tra cui:</span></p>
<ul>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>“Young Investigator Award 2020”, conferito dalla Children’s Tumor Foundation (USA);</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>Premio “Elena Cappannini” 2021, per la miglior ricerca innovativa in ambito oncologico;</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>“Intellectual Property Award 2023”, categoria MedTech, conferito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e promosso dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e da Netval;</span></p>
</li>
<li aria-level="1" dir="ltr">
<p dir="ltr" role="presentation"><span>invito istituzionale del Ministero a presentare il progetto all’Esposizione Universale di Osaka (EXPO 2025), presso il Padiglione Italia.</span></p>
</li>
</ul>
<p></p>
<h2 dir="ltr"><span>Prospettive di sviluppo</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Grazie ai </span><strong>risultati promettenti</strong><span> ottenuti finora, Clhep lavorerà per avanzare lo sviluppo su due priorità cliniche ad alto bisogno, i </span><strong>tumori maligni delle guaine nervose periferiche (MPNST) e la leucemia linfatica cronica a cellule B (B-CLL)</strong><span><strong>,</strong> e preparare il passaggio alle fasi successive verso la sperimentazione clinica. Per MPNST è previsto anche l’avvio del percorso per il </span><strong>riconoscimento di farmaco orfano</strong><span>. In parallelo, la pipeline sarà ampliata ad altre tipologie di tumore, anche in vista di partnership e opportunità di licensing con partner industriali.</span></p>
<p></p>
<h2 dir="ltr"><span>Bio4Dreams: un motore per le startup pharma very-early stage</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>A fine 2025 Bio4Dreams ha </span><span>co-fondato</span><span> Clhep insieme a <strong>Francesco Ciscato</strong>, ricercatore del CNR, e ai professori Andrea Rasola e Paolo Bernardi dell’Università degli Studi di Padova, trasformando un percorso scientifico pluriennale in una società con ambizione industriale. Bio4Dreams ha sostenuto l’avvio con un </span><span>investimento iniziale</span><span> e sta accompagnando la crescita con un </span><span>round in corso</span><span> e l’ingresso di co-investitori (closing previsto entro fine 2026). </span><span>Attraverso un </span><span>percorso di incubazione su misura</span><span>, Bio4Dreams affianca Clhep con metodo e operatività, accelerando lo sviluppo preclinico, rafforzando la </span><span>governance</span><span> e consolidando il posizionamento per le successive fasi di crescita.</span></p>
<p></p>
<h2 dir="ltr"><span>Una sinergia tra ricerca, impresa e territorio come modello di trasferimento tecnologico</span></h2>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>La nascita di Clhep rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra università e attori dell’ecosistema dell’innovazione possa </span><strong>tradurre la ricerca scientifica in impresa</strong><span><strong>.</strong> Questo progetto imprenditoriale è il frutto di un lavoro pluriennale svolto con il supporto dell’Università di Padova e di Bio4Dreams, che ha permesso di far evolvere un’idea accademica in una startup. </span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>Un passaggio chiave è stato il percorso di </span><span>valorizzazione della proprietà intellettuale</span><span> sviluppata in ambito universitario, che ha creato le condizioni per la costituzione di Clhep e per l’avvio delle attività di sviluppo. Si tratta inoltre del </span><span>primo caso di spin-off</span><span> realizzato in collaborazione tra </span><span>Università di Padova e Bio4Dreams</span><span>, a testimonianza dell’efficacia di un modello di trasferimento tecnologico orientato alla crescita di nuove terapie.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«Da anni le nostre ricerche hanno l’intento di trovare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti oncologici e di dare ai medici trattamenti di precisione e personalizzabili per cure più efficaci. Questo progetto imprenditoriale rappresenta un primo passo importante verso la clinica dato che proverà a valorizzare un nuovo approccio antineoplastico di nuova concezione. Clhep avrà l’obiettivo di sviluppare e consolidare questa tecnologia, con il potenziale di dare vita a una nuova classe di farmaci antineoplastici e renderla disponibile al più presto ai pazienti«», afferma </span><strong>Francesco Ciscato</strong><span>, CEO di Clhep e Ricercatore CNR.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«La nascita dello spin-off Clhep è la dimostrazione concreta dell’impegno dell’Università di Padova nel generare un impatto significativo sulla società in un ambito strategico come il Life Science. Siamo felici di investire nella ricerca e in azioni concrete per accompagnarla fuori dai laboratori attraverso l’imprenditorialità accademica, favorendo la trasformazione della conoscenza in soluzioni innovative e contribuendo anche al raggiungimento degli SDGs. Il Life Science rappresenta un pilastro fondamentale della sostenibilità globale. Valorizzare la ricerca significa costruire ponti solidi con il mondo imprenditoriale. È una responsabilità della comunità accademica mettere il sapere al servizio dello sviluppo e del miglioramento della società», sostiene </span><strong>Monica Fedeli</strong><span>, Prorettrice alla Terza Missione e ai rapporti con il territorio, Università di Padova.</span></p>
<p></p>
<p dir="ltr"><span>«Bio4Dreams lavora stabilmente con università e centri di ricerca perché l’innovazione vera nasce lì. La nostra perseveranza, unita a competenze multidisciplinari attivate da un ecosistema interconnesso e ad alto valore, ci permette di restare sul campo e far avanzare i progetti con metodo, trasformando la ricerca in trasferimento tecnologico concreto. Clhep è la prova: dalla scienza accademica a una roadmap industriale con basi precliniche solide», conclude </span><strong>Demetra Pelos</strong><span>, Strategic Projects Director &amp; Head of Business Nursery di Bio4Dreams.</span></p>]]> </content:encoded>
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<title>EDP inaugura il suo primo progetto solare in Germania</title>
<link>https://www.italia24.news/edp-inaugura-il-suo-primo-progetto-solare-in-germania</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;impianto solare di Ketzin da 87 MWp, sviluppato in collaborazione con Kronos Solar EDPR, rappresenta il primo progetto di energia rinnovabile di EDP in Germania, uno dei principali mercati strategici per la crescita futura del Gruppo ]]></description>
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<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 16:28:41 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span>EDP, azienda che opera nello sviluppo delle energie rinnovabili, attraverso EDP Renewables, ha inaugurato oggi il suo primo asset rinnovabile in Germania: un impianto fotovoltaico da 87 MWp che segna una tappa significativa nella sua ambiziosa strategia di crescita nel Paese.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Ketzin è un progetto solare utility-scale situato nel Brandeburgo, a sud-ovest di Berlino, sviluppato in collaborazione con Kronos Solar EDPR, società acquisita da EDP nel 2022. L'impianto sarà in grado di generare oltre 91 GWh di energia all'anno, una produzione pulita che permetterà di evitare circa 75.000 tonnellate di emissioni di CO₂ nella regione e di soddisfare il fabbisogno energetico annuo di circa 28.000 abitazioni. Inoltre, grazie al progetto Ketzin, EDP fornirà energia rinnovabile a una grande azienda tecnologica per alimentare le proprie operazioni in Germania, attraverso un PPA (Power Purchase Agreement) firmato nel 2024.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>«<i>La messa in esercizio e l'inaugurazione del nostro primo asset rinnovabile in Germania rappresentano una tappa strategica per EDP. Combinando la nostra comprovata esperienza internazionale nella realizzazione di progetti di energia rinnovabile con le competenze locali del team di Kronos Solar EDPR, siamo in grado di ottimizzare la progettazione degli impianti, accelerare i processi autorizzativi e applicare standard tecnici e finanziari avanzati che migliorano l'efficienza dei progetti e la loro integrazione nella rete elettrica. La Germania rappresenta un mercato chiave nella strategia di crescita europea di EDP e questo primo progetto getta le basi per quella che speriamo sia un percorso di crescita continua nei prossimi anni</i>», ha dichiarato <b>Duarte Bello, CEO di EDP in Europa</b>, in occasione della cerimonia inaugurale, alla quale ha preso parte anche Katrin Mußhoff, sindaca di Ketzin.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>EDP ha recentemente presentato il suo Piano Industriale 2026–2028, confermando la Germania come uno dei mercati principali in crescita. Con una pipeline di progetti che supera i 3 GWp, la strategia a lungo termine dell'azienda nel Paese comprende non solo lo sviluppo di nuovi impianti solari, ma anche l'espansione nel settore dell'energia eolica e dei sistemi di accumulo di energia (BESS), sia in configurazione stand-alone sia integrati con altre fonti rinnovabili complementari.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>L'Europa rappresenterà circa il 20% del totale degli investimenti globali previsti da EDP nel nuovo piano industriale, a conferma dell'impegno dell'azienda per una crescita sostenibile e della sua ambizione di ricoprire un ruolo di primo piano nello sviluppo delle energie rinnovabili in tutti i suoi mercati strategici.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span>Oltre al progetto di Ketzin, EDP ha avviato la costruzione dell'impianto solare </span><span>utility-scale </span><span>di Meuselwitz, che avrà una capacità installata di 65 MWp. Inoltre, due ulteriori progetti fotovoltaici di generazione distribuita entreranno presto in funzione in Germania. Nell'ambito del suo approccio multi-tecnologico, l'azienda sta anche ampliando il proprio portafoglio eolico, con la recente acquisizione di terreni per due nuovi progetti in Bassa Sassonia, e sta sviluppando attivamente sistemi di accumulo a batteria, sia autonomi sia integrati con altri impianti, al fine di aumentare la flessibilità complessiva del sistema e migliorare l'efficienza della rete elettrica.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Digital Angels: nasce DAs Media, il primo Smart Media Center. Pronta una squadra di 35 professionisti con sedi a Roma e Milano</title>
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<description><![CDATA[ Alla guida Donatello Guarino: “L’intelligenza artificiale come motore delle scelte di pianificazione” ]]></description>
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<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 14:57:18 +0100</pubDate>
<dc:creator>Digital Angels</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>Nasce DAs Media, il nuovo centro media che intende unire visione strategica, competenza tecnica e intelligenza artificiale. L’iniziativa è di Digital Angels, l’agenzia di marketing guidata da Piermario Tedeschi, associata Anitec-Assinform e IAB Italia, e specializzata in creatività, media planning e digital marketing.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="it">DAs Media eredita quasi 15 anni di esperienza di Digital Angels, con un billing gestito superiore ai 40 milioni di euro e una squadra di oltre 35 professionisti tra strategist, media planner, programmatic specialist e data analyst, che già lavorano insieme nell’agenzia e che costituiranno il nucleo del nuovo centro media. Con sedi a Roma e a Milano, la supervisione organizzativa di DAs Media è stata affidata a Donatello Guarino, Head of Operations di Digital Angels. Al suo fianco, ci sono due professionisti con una lunga esperienza nell’agenzia: Silvia Macedonio, Media Director che avrà la responsabilità di pianificare i mezzi, e Fulvio Di Giangiacomo, Strategy Director che si occuperà di presidiare la coreografia strategica.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="it">“L’idea che guida DAs Media è semplice, ma al tempo stesso funzionale ed efficace”, spiega Donatello Guarino, direttore della nuova divisione di Digital Angels. “Meno sovrastruttura e più agilità, meno numeri decorativi e più decisioni strategiche e data-driven, nessuna divisione tra media planner offline e online, ma consulenti capaci di pianificare progetti sulle reali esigenze del cliente. L’intelligenza artificiale sarà il motore delle scelte, ma la qualità della relazione resterà il cuore del lavoro”.</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Startup e innovazione: l’ecosistema tech cambia marcia nel 2025</title>
<link>https://www.italia24.news/startup-e-innovazione-lecosistema-tech-cambia-marcia-nel-2025</link>
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<description><![CDATA[ Secondo il Global Startup Ecosystem Report 2025, il mondo delle startup entra in una fase di maturazione: capitale più selettivo, intelligenza artificiale in ascesa e nuovi poli emergenti che sfidano le tradizionali capitali della tecnologia ]]></description>
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<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 22:37:58 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords></media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p data-start="673" data-end="1108">Il 2025 segna un punto di svolta per l’ecosistema globale dell’innovazione. Dopo oltre un decennio di crescita impetuosa, il settore delle startup mostra segni di maturità e consolidamento. È quanto emerge dal <em data-start="883" data-end="933"><a href="https://startupgenome.com/report/gser2025" target="_blank" rel="noopener">Global Startup Ecosystem Report 2025</a> (GSER 2025)</em>, pubblicato da <strong data-start="949" data-end="967">Startup Genome</strong>, che analizza l’andamento di oltre 300 hub tecnologici in tutto il mondo.</p>
<p data-start="673" data-end="1108">Il rapporto evidenzia come, a livello internazionale, le startup stiano passando da una logica di espansione rapida a una fase di maggiore stabilità. Gli investimenti globali nel primo semestre del 2025 hanno raggiunto circa <strong data-start="1335" data-end="1361">91 miliardi di dollari</strong>, in crescita dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma in calo del 20% rispetto al trimestre precedente. È un segnale di prudenza da parte degli investitori, che ora guardano con attenzione alla solidità dei modelli di business e alla sostenibilità economica delle giovani imprese. </p>
<p data-start="1788" data-end="2468">La <strong data-start="1791" data-end="1839">transizione verso l’intelligenza artificiale</strong> rappresenta uno dei principali motori di questa nuova fase. Sempre più startup si concentrano sull’integrazione dell’IA generativa, dell’automazione e delle tecnologie predittive all’interno dei propri prodotti. L’obiettivo non è più soltanto “innovare”, ma ridisegnare interi settori: dalla sanità alla finanza, dall’agroalimentare alla mobilità. Il settore <strong>biotech</strong>, in particolare, continua a crescere rapidamente, alimentato dalla convergenza tra ricerca scientifica e applicazioni digitali. </p>
<p data-start="2470" data-end="3070">Un’altra tendenza significativa è la <strong data-start="2507" data-end="2552">ridefinizione geografica dell’innovazione</strong>. Mentre gli ecosistemi di Silicon Valley, Londra e Tel Aviv restano ai vertici, il baricentro globale dell’imprenditorialità tecnologica si sposta progressivamente verso l’Asia. Città come <strong data-start="2742" data-end="2755">Bengaluru</strong>, <strong data-start="2757" data-end="2769">Shanghai</strong> e <strong data-start="2772" data-end="2784">Hangzhou</strong> scalano le classifiche grazie alla combinazione di capitale disponibile, competenze digitali e politiche governative mirate alla crescita del settore. </p>
<hr data-start="3072" data-end="3075">
<h3 data-start="3077" data-end="3147">L’Italia accelera ma resta indietro sul capitale di rischio</h3>
<p data-start="3149" data-end="3727">Anche l’Italia mostra segnali incoraggianti. Secondo gli<a href="chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/allegati/REPORT_TREND__I_trimestre_2025.pdf" target="_blank" rel="noopener"> ultimi cruscotti </a>del <strong data-start="3213" data-end="3268">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>, l’ecosistema conta oltre dodicimila startup innovative, con <strong data-start="1424" data-end="1434">Milano</strong> prima provincia (2.472 unità al I trimestre 2025) seguita da <strong data-start="1496" data-end="1504">Roma</strong> (1.255). Il quadro conferma concentrazione nei principali hub e un gap di scala rispetto ai mercati europei più maturi.</p>
<p data-start="3149" data-end="3727">Sul fronte delle politiche, gli incentivi <strong data-start="1667" data-end="1689">Smart&amp;Start Italia</strong> e <strong data-start="1692" data-end="1733">ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero</strong> restano gli strumenti nazionali cardine per nascita e crescita di nuove imprese innovative. Le due misure, gestite da <a href="https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/smartstart-italia" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1852" data-end="1865">Invitalia</strong></a>, combinano finanziamenti agevolati e contributi per sostenere progetti ad alto contenuto tecnologico e investimenti fino a 3 milioni di euro.</p>
<p data-start="4192" data-end="4682">Il potenziale, però, è alto: il nostro Paese vanta eccellenze nei settori <strong data-start="4266" data-end="4279">deep-tech</strong>, <strong data-start="4281" data-end="4299">energia pulita</strong>, <strong data-start="4301" data-end="4313">agritech</strong> e <strong data-start="4316" data-end="4344">manifattura intelligente</strong>, ma serve un salto di scala. Per raggiungere la piena maturità dell’ecosistema, gli analisti suggeriscono di rafforzare la collaborazione tra università, imprese e fondi di investimento, semplificare l’accesso al credito e favorire la nascita di <strong data-start="4591" data-end="4641">fondi di venture capital nazionali e regionali</strong> con maggiore capacità di investimento.</p>
<p data-start="4684" data-end="4890">Il capitale umano e la creatività italiana restano una risorsa straordinaria: il prossimo passo è tradurre il talento in crescita sostenibile e competitività internazionale.</p>]]> </content:encoded>
</item>

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