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<title>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Turismo sostenibile</title>
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<description>Italia24.news | Notizie in Tempo Reale su Politica, Economia, Cronaca e Sport &#45; : Turismo sostenibile</description>
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<dc:rights>©2026 Italia24 News &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

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<title>Oltre il greenwashing: il turismo sostenibile che cambia davvero le regole del viaggio</title>
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<description><![CDATA[ Dati scientifici, standard internazionali e buone pratiche per trasformare il turismo in una leva di transizione ecologica, non in un’etichetta di marketing ]]></description>
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<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 15:22:46 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p data-start="289" data-end="891">Negli ultimi anni la parola “sostenibilità” la troviamo ovunque. È sulle brochure, nei post promozionali, nei programmi delle fiere di settore, e ormai compare anche nei nomi di hotel e resort. Ma dietro questa patina “verde” spesso si nasconde poco più di una strategia comunicativa.Il turismo, ricordano gli studi pubblicati su <a data-start="234" data-end="310" class="decorated-link" rel="noopener" target="_blank" href="https://www.nature.com/articles/s41558-018-0141-x"><em data-start="235" data-end="258">Nature Climate Change </em></a>e su <a data-start="316" data-end="393" class="decorated-link" rel="noopener" target="_blank" href="https://www.nature.com/articles/s41467-024-54582-7"><em data-start="317" data-end="340">Nature Communications</em></a> insieme alle analisi dell’<a data-start="421" data-end="573" class="decorated-link" rel="noopener" target="_blank" href="https://www.ipcc.ch/report/ar6/wg1/downloads/factsheets/IPCC_AR6_WGI_Sectoral_Fact_Sheet_Tourism.pdf">Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC),</a> è responsabile da solo di una quota compresa tra il <strong data-start="627" data-end="677">5 e il 9% delle emissioni globali di gas serra</strong> — una cifra destinata a crescere se non si interviene in modo strutturale.</p>
<p data-start="893" data-end="1319">Il paradosso è evidente: viaggiare ci arricchisce, ma al tempo stesso consuma. Non solo in termini ambientali, ma anche sociali e culturali. Aumentano i voli low cost, ma crescono anche le emissioni; fioriscono mete esotiche “instagrammabili”, ma si svuotano i centri storici di residenti. Così, mentre il turismo si proclama sostenibile, i dati dicono che il suo impatto continua a crescere più rapidamente del PIL globale.</p>
<p data-start="1321" data-end="1842">Per superare la retorica e dare al termine “sostenibile” un significato reale, serve tornare ai numeri e alle norme. Il programma <a href="https://www.untourism.int/tourism-statistics/expert-group-on-mst" target="_blank" rel="noopener">Measuring the Sustainability of Tourism (MST)</a> delle Nazioni Unite, adottato nel 2024, è oggi la prima piattaforma ufficiale in grado di misurare, con criteri comuni, l’impronta ambientale, economica e sociale del turismo. Non più solo buone intenzioni, ma indicatori verificabili: emissioni di CO₂, consumo idrico, gestione dei rifiuti, tutela della biodiversità, condizioni di lavoro.</p>
<p data-start="1844" data-end="2352">La Organisation for Economic Co‑operation and Development (OECD) nel rapporto <em data-start="310" data-end="344"><a href="https://www.oecd.org/content/dam/oecd/en/publications/reports/2024/07/oecd-tourism-trends-and-policies-2024_17ff33a3/80885d8b-en.pdf" target="_blank" rel="noopener">Tourism Trends and Policies</a> </em>sottolinea come il turismo possa essere parte della soluzione se abbandona l’idea di “compensare” e inizia davvero a “ridurre”. Significa spostarsi meno ma meglio: preferire il treno all’aereo, alloggiare in strutture che utilizzano energie rinnovabili e che gestiscono responsabilmente acqua e rifiuti, scegliere esperienze che sostengono le comunità locali invece di sfruttarle. La sostenibilità, in fondo, è un equilibrio di prossimità.</p>
<p data-start="2354" data-end="2893">La dimensione del cambiamento climatico obbliga però a un salto ulteriore. Gli scenari della Commissione nel progetto <a href="https://transport.ec.europa.eu/tourism/transition-eu-tourism/sustainable-eu-tourism-shaping-tourism-tomorrow_en"><em data-start="527" data-end="585">Sustainable EU Tourism – Shaping the Tourism of Tomorrow</em> (2023-2025)</a> che affronta la sostenibilità delle destinazioni turistiche europee, mostrano come il turismo stesso sia tra le prime vittime della crisi ambientale: ondate di calore che rendono invivibili alcune città d’arte, mari che erodono spiagge e infrastrutture, montagne che perdono ghiacciai e attrattiva stagionale. Le politiche di adattamento e la pianificazione territoriale diventano quindi parte integrante del turismo del futuro: non più “aggiustamenti”, ma strategie di sopravvivenza per interi territori.</p>
<p data-start="2895" data-end="3310">La sfida è <strong>culturale </strong>prima che tecnica. Un turismo sostenibile si costruisce certamente con criteri, certificazioni e standard, ma soprattutto con una nuova <strong>coscienza del viaggio:</strong> quella che riconosce i limiti del pianeta non come un ostacolo ma come parte della straordinaria esperienza.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Subacquea in Italia: il DDL 1624 diventa la prima legge nazionale per sicurezza e turismo del mare</title>
<link>https://www.italia24.news/subacquea-legge-nazionale-ddl1624-sicurezza-turismo-mare</link>
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<description><![CDATA[ Approvato il DDL 1624: nasce la prima legge nazionale sulla subacquea. Riconosciuta come attività ecosostenibile e turistica, la legge promuove sicurezza, tutela ambientale e formazione. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 12:34:40 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>subacquea, DDL 1624, legge nazionale subacquea, turismo del mare, sicurezza immersioni, ambiente marino, diving center, Francesca Zambonin, ScubaLex, turismo sostenibile, mare Italia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;"><strong>Subacquea, in arrivo la prima legge nazionale: </strong><strong>sicurezza, tutela ambientale e turismo del mare</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;"><strong>Il DDL 1624 riconosce per la prima volta l’immersione ricreativa come attività ecosostenibile e culturale, definendo principi per la sicurezza dei subacquei, la tutela dell’ambiente marino e lacustre, la formazione degli operatori e standard tecnici uniformi. Francesca Zambonin (ScubaLex): «Colmato un vuoto normativo atteso da anni»</strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Per la prima volta, in Italia, l’attività subacquea sta per entrare nel quadro legislativo nazionale come risorsa ambientale, culturale e turistica da valorizzare e tutelare. È il senso del Disegno di Legge n. 1624, approvato dal Senato e ora all’esame della Commissione della Camera dei Deputati, che introduce una disciplina organica per le immersioni professionali e ricreative e per le attività dei diving center.</span><br><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Si tratta di un provvedimento atteso da anni dal comparto. «È un passaggio storico -spiega l’avvocato Francesca Zambonin, fondatrice dello Studio Legale Zambonin e del brand ScubaLex, che da oltre vent’anni si occupa di diritto della subacquea e che è operativo nella consulenza legale per diving center, istruttori e operatori del settore-. Per la prima volta lo Stato riconosce la dimensione ricreativa dell’immersione come un’attività ecosostenibile e culturale, utile a diffondere la consapevolezza del valore del mare e del suo patrimonio naturale e archeologico. Il subacqueo diventa ambasciatore del mare, e questa è una conquista culturale oltre che normativa».</span><br><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Un traguardo che arriva dopo decenni di frammentazione normativa e differenze territoriali che hanno reso difficile operare in modo uniforme. «Da troppo tempo mancava un riferimento certo -riprende Francesca Zambonin-. Una legge che definisce una cornice normativa per il settore della subacquea ricreativa e del turismo marino, un passo avanti decisivo per la sicurezza e la professionalità».</span><br><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Il testo del DDL 1624 stabilisce i principi fondamentali per la sicurezza dei subacquei, la tutela dell’ambiente marino e lacustre e la valorizzazione turistica e culturale dei fondali italiani. Introduce inoltre criteri chiari per la formazione e la qualificazione professionale degli operatori, l’istituzione di registri ufficiali per diving center e imprese iperbariche, nonché obblighi di assicurazione e di standard tecnici omogenei sul territorio nazionale.</span><br><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Una delle novità più attese è la nascita di una Agenzia nazionale per la sicurezza delle attività subacquee, organismo che avrà il compito di coordinare, vigilare e promuovere buone pratiche nel settore. «E tutto questo potrà garantire uniformità e maggiore trasparenza nella regolamentazione delle attività connesse al mondo marino», sottolinea l’avvocato Zambonin.</span><br><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Il mondo della subacquea in Italia conta migliaia di operatori, centinaia di diving center e centinaia di migliaia di appassionati, con una forte ricaduta economica anche sul turismo costiero. «La subacquea ricreativa è un’eccellenza italiana spesso poco valorizzata, che unisce sport, ambiente e promozione del territorio -osserva Zambonin-. Regolare questo mondo significa tutelare chi vi lavora e chi si immerge per passione, ma anche dare riconoscimento a una filiera che genera valore economico e culturale. E, soprattutto, riconoscere la pluralità della subacquea: non solo attività sportiva o professionale, ma anche occasione di tutela, ricerca e conoscenza. È un riconoscimento alla cultura del mare e a chi ogni giorno lavora per diffonderla in modo responsabile».</span><br><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Il Disegno di Legge 1624 rappresenta dunque una svolta di civiltà giuridica e culturale. L’Italia, con i suoi 8.000 chilometri di coste e un patrimonio sommerso unico al mondo, si prepara a dotarsi di uno strumento moderno per valorizzare in modo sostenibile il proprio mare.</span><br><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">«Una volta che la legge sarà approvata in via definitiva, la vera sfida -conclude Zambonin- sarà dare concretezza ai principi a cui si ispira coinvolgendo chi vive e conosce davvero il mare. È il momento di unire competenze giuridiche, tecniche e ambientali per costruire una subacquea più sicura, consapevole e capace di guardare al futuro. Si attende il testo definitivo per approfondire i punti di forza della legge ed eventuali criticità che potrà presentare».</span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;"></span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;"></span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;"></span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;"></span></p>]]> </content:encoded>
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