Studio degli agenti patogeni emergenti: si conclude con successo il progetto PRP@CERIC finanziato dal PNRR

L'iniziativa coordinata da Area Science Park amplia e rafforza la mission dell'infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC aperta a ricercatori e imprese

Aprile 16, 2026 - 12:59
Aprile 16, 2026 - 12:59
Studio degli agenti patogeni emergenti: si conclude con successo il progetto PRP@CERIC finanziato dal PNRR
crediti: Area Science Park

L'ambizioso progetto "Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade - PRP@CERIC", si chiude centrando tutti i suoi obiettivi e rispettando le stringenti tempistiche europee, lasciando in eredità all'infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC l'ampliamento della sua mission come piattaforma d'eccellenza per lo studio degli agenti patogeni emergenti.

Il progetto, del valore di 41 milioni di euro, coordinato da Area Science Park e sviluppato insieme a CNR, Università di Napoli Federico II, Università di Salerno e Università del Salento, ha creato un ecosistema geograficamente distribuito e integrato che offre a ricercatori accademici e industriali strumenti all'avanguardia per affrontare le sfide derivanti dai patogeni umani, animali e vegetali.

Sette macro-aree di eccellenza scientifica caratterizzano la nuova infrastruttura di ricerca: Pathogen Research, Structural Biology, Advanced Microspectroscopy, Mechanobiology, Multi-omics, Artificial Intelligence and Simulations, e Bioelectronics. Questo approccio interdisciplinare consente di studiare i patogeni nelle condizioni più fisiologiche possibili, dalla ricerca di base allo sviluppo di nuovi farmaci e sistemi diagnostici.

Tra i risultati più significativi, il potenziamento dei laboratori BSL3 all'interno del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, ICGEB per l'analisi e lo studio in condizioni di sicurezza di agenti infettivi, l'implementazione di sistemi innovativi di screening automatizzati, l'acquisizione di un microscopio crio-elettronico di ultima generazione e il rafforzamento delle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per l'intelligenza artificiale applicata alla biologia computazionale.

Il progetto ha inoltre comportato l'assunzione di 32 nuovi ricercatori e tecnologi, consolidando la posizione di Trieste come hub internazionale per le scienze della vita.

«Per Area Science Park PRP@CERIC ha rappresentato una tappa fondamentale nel rafforzamento della strategia di sviluppo dell'Ente nel campo delle infrastrutture di ricerca, fondata sull'integrazione di competenze e sulla messa a sistema di capacità scientifiche e tecnologiche già presenti. L'aggiudicazione del progetto nell'ambito dei fondi PNRR del MUR ha infatti segnato un passaggio decisivo in questa direzione» dichiara la Presidente Caterina Petrillo «. A tre anni dall'avvio del progetto, questa esperienza ha contribuito a ridefinire la missione dell'Ente, oggi orientata alla realizzazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche come strumenti abilitanti per lo sviluppo di ricerca avanzata e per il sostegno all'innovazione deep tech, che nasce dalla ricerca ad alto rischio. La sostenibilità di PRP@CERIC nel medio periodo sarà garantita da finanziamenti ottenuti su bandi competitivi, come ad esempio il progetto INGenIO per lo studio delle malattie rare, e dall'offerta di servizi al sistema imprenditoriale».

«L'infrastruttura di ricerca contribuisce in modo significativo anche alla pandemic preparedness e al progresso della ricerca nel contrasto alla resistenza antimicrobica e si configura come un elemento di connessione tra le scienze biomediche e le discipline fisiche e biofisiche, favorendo un approccio interdisciplinare capace di generare nuove modalità di indagine e risultati scientifici innovativi» spiega Federica Mantovani, Manager dell'Infrastruttura PRP per Area Science Park «. L'integrazione di strumentazioni avanzate, tecnologie emergenti e approcci basati sull'intelligenza artificiale consente, inoltre, di potenziare ulteriormente le capacità di osservazione, modellizzazione e interpretazione dei fenomeni biologici complessi».

Il progetto ha rafforzato il ruolo strategico di CERIC-ERIC nel panorama europeo delle infrastrutture di ricerca. La piattaforma distribuita geograficamente rappresenta un modello innovativo di collaborazione scientifica, dove le competenze complementari dei diversi partner si integrano per offrire un servizio unico nel suo genere. L'approccio multidisciplinare adottato permette di affrontare le sfide della ricerca sui patogeni con una visione olistica, dalla caratterizzazione molecolare fino alle applicazioni cliniche.

L'infrastruttura, progettata secondo i principi FAIR per la condivisione dei dati, garantirà l'accesso alla comunità scientifica attraverso CERIC-ERIC e offrirà servizi anche al settore industriale

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Redazione Italia24 News