Area Science Park: selezionate le 5 startup del bando Deep Tech Revolution per un finanziamento complessivo di 1 milione di euro

Riceveranno fondi per 200 mila euro ciascuno, i progetti d'impresa innovativi ad alta tecnologia delle 5 startup vincitrici del bando Deep Tech Revolution, il programma dell'ente nazionale di ricerca Area Science Park per promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech

Mar 2, 2026 - 10:30
Mar 2, 2026 - 17:01
Area Science Park: selezionate le 5 startup del bando Deep Tech Revolution per un finanziamento complessivo di 1 milione di euro

Ultrasuoni per la chirurgia non invasiva e per i "superfood" del futuro, elettromagneti innovativi, supercondensatori per la mobilità elettrica, e comunicazioni ottiche satellitari: l'ente nazionale di ricerca Area Science Park annuncia le cinque startup vincitrici del bando Deep Tech Revolution, che assegna finanziamenti complessivi per 1 milione di euro a progetti d'impresa innovativi ad alta tecnologia. Le startup selezionate riceveranno fondi per 200mila euro ciascuna, di cui metà in denaro e metà in servizi ad alta tecnologia per l'attività di ricerca e sviluppo – con accesso privilegiato alle infrastrutture e ai laboratori avanzati di Area Science Park – e in servizi di accompagnamento alla crescita.

Deep Tech Revolution è il programma di Area Science Park nato per promuovere e sostenere ricerca di frontiera e innovazione deep tech con focus su quattro ambiti chiave: scienze dei materiali, digitale avanzato, filiere energetiche verdi e scienze della vita. Finanzierà a fondo perduto cinque progetti imprenditoriali selezionati tra decine di candidature arrivate da tutta Italia.

Soundsafe Care (Pisa) sviluppa soluzioni robotiche che sfruttano gli ultrasuoni per procedure chirurgiche extracorporee e senza incisioni;

Yeastime (Roma) applica la stimolazione a ultrasuoni per ottimizzare la coltivazione di microalghe, aumentando produttività e composti bioattivi per food/feed, nutraceutica e biotech industriale;

Novac (Modena) sviluppa un supercondensatore per applicazioni automotive che funge da riserva di potenza per i pacchi batteria, integrabile nel veicolo in un guscio in fibra di carbonio, ottimizzando massa e volume;

Magnetic Future (Bologna) sviluppa una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS) per facilitare l'adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l'energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI);

SatEnlight (Milano) propone l'utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l'affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati satellitare.

«Il percorso Deep Tech Revolution rappresenta per Area un'ambiziosa sfida all'interno della strategia dell'Ente, nata dalla convergenza tra la consolidata esperienza in innovazione e generazione di impresa e le competenze nella ricerca scientifica di recente sviluppo», ha raccontato la presidente di Area Science Park Caterina Petrillo, che ha poi aggiunto: «Il progetto sostiene idee e iniziative ad alto rischio, che proprio per la loro natura innovativa incontrano maggiori difficoltà nel trovare finanziatori. In questo contesto, il ruolo di Area Science Park, in quanto ente pubblico di ricerca, può essere determinante nel creare le condizioni affinché queste progettualità possano emergere e svilupparsi, assorbendo una parte del rischio che il mercato, in alcuni casi, non è ancora disposto a sostenere». 

Il programma

L'accompagnamento avrà una durata di dodici mesi e il suo valore aggiunto principale è che le startup promotrici dei progetti finanziati avranno per la prima volta accesso privilegiato alle infrastrutture tecnologiche e di ricerca e ai laboratori di Area Science Park.

Fanno parte dell'offerta i laboratori per indagini strumentali, biologia strutturale, cellulare e molecolare, in particolare il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica ed Elettra Sincrotrone Trieste; la strumentazione per l'analisi dei nanomateriali e dei materiali innovativi per l'energia con il Laboratorio di Microscopia Elettronica; l'infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) con il laboratorio di Data Engineering, e la rete dei dimostratori del Digital Innovation Hub.

Sono previste, inoltre, delle study visit internazionali che metteranno i partecipanti in contatto diretto con i principali ecosistemi di innovazione e ricerca a livello globale attraverso visite a centri di eccellenza e incontri con esperti, imprenditori e ricercatori; oltre a bootcamp formativi e di capacity building e attività di networking tramite eventi ad hoc e incontri per favorire collaborazioni, investimenti e crescita strategica tramite connessioni con attori chiave.

Le candidature

Nel periodo di apertura della call sono state presentate 187 manifestazioni di interesse da parte di startup, spin-off universitari o gruppi di ricercatori, che si sono registrati per poter applicare al bando. A finalizzare la candidatura sono stati infine 80 progetti, di provenienza diffusa in tutto il territorio nazionale, con quasi tre quarti delle regioni italiane (14 su 20).

Spiccano due poli, in Lazio e Friuli Venezia Giulia, entrambi con 15 progetti: nel primo pesa Roma (13), nel secondo Trieste (8) e Udine (6). Nel Nord emergono Emilia-Romagna (10) e Veneto (8) – trainate rispettivamente dagli hub universitari di Bologna (6) e Padova (5) – oltre a Lombardia (6, Milano 5) e Piemonte (4). Il Centro, oltre al baricentro romano, mostra una buona consistenza con la Toscana (8, Pisa 6) e le Marche (1). Dal Sud Italia provengono 11 progetti, guidati da Puglia (5, Bari 4) e Abruzzo (3), a cui si aggiungono Campania (2) e Sicilia (1).

Nel complesso, la mappa racconta un ecosistema diffuso, che combina hub metropolitani e poli regionali con province di media dimensione, segno di una partecipazione davvero capillare sul territorio nazionale.

«Siamo stati davvero colpiti dalla qualità delle proposte presentate», ha commentato Pablo Garcia Tello, capo sezione sviluppo progetti e iniziative UE del CERN di Ginevra, che ha presieduto la commissione che ha valutato i progetti e selezionato le 5 startup assegnatarie dei fondi. «Dimostrano non solo un eccezionale livello di eccellenza scientifica e tecnologica, ma anche un vivo interesse nel tradurre questi risultati in benefici per la società. L'iniziativa si mostra molto solida e promette grandi sviluppi per il futuro».

Le startup

Soundsafe Care (Pisa)

Progetto: ØSCAR 2.0 – A robotic device for non-invasive tissue mechanical ablation

Soundsafe Care è uno spin-off accreditato della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che integra robotica e tecnologie a ultrasuoni per ridefinire gli standard della chirurgia. Il progetto "Zero scar" (ØSCAR 2.0) si posiziona nel settore delle scienze della vita e delle tecnologie mediche avanzate, focalizzandosi sull'innovazione chirurgica non invasiva. La società sta sviluppando dispositivi d'avanguardia capaci di eseguire procedure extracorporee precise, eliminando la necessità di incisioni e proteggendo i tessuti sani circostanti attraverso ablazione localizzata e robot-assistita di tessuto tumorale. Per lo sviluppo del progetto, la startup utilizzerà i servizi di caratterizzazione chimica e fenotipica, l'infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC) e le analisi di business per l'ambiente digitale.

Yeastime (Roma)

Progetto: US4BIOMA: Ultrasounds for Bioeconomy of Microalgae

Con sede a Roma, Yeastime sviluppa soluzioni deep tech per l'ottimizzazione dei processi biotecnologici mediante la stimolazione a ultrasuoni. Il progetto "US4BIOMA" interviene nel settore delle Life Sciences attraverso l'implementazione di sistemi innovativi per la coltivazione di microalghe. Integrando moduli a ultrasuoni in diverse configurazioni di reattori (fototrofici ed eterotrofici), la startup mira a incrementare la produttività della biomassa e a potenziare l'accumulo di composti bioattivi di alto valore. Tali sostanze trovano applicazione in ambiti quali i nuovi prodotti alimentari (novel food), la mangimistica, la nutraceutica e le biotecnologie industriali. Yeastime accederà a servizi di analisi genomica ed epigenomica, biologia strutturale, microscopia a forza atomica (AFM) e analisi di mercato digitale.

Novac (Modena)

Progetto: SCARF - Structural supercapacitor pack for Automotive applications embedded in a Reinforced carbon Fiber shell

Novac è una startup innovativa di Modena attiva nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali per l'accumulo di energia. Il progetto "SCARF" ha l'obiettivo di ottimizzare un supercondensatore strutturale da accoppiare ai pacchi batteria nel settore automotive, fornendo una riserva di potenza extra ai veicoli. La tecnologia proprietaria di Novac permette di integrare il supercondensatore direttamente in un guscio in fibra di carbonio, sfruttando volumi del veicolo solitamente inutilizzati e consentendo una riduzione delle dimensioni della batteria principale. Il progetto punta a dimostrare la fattibilità della produzione in scala per mercati ad alto valore aggiunto. Tra i servizi richiesti figurano la microscopia a forza atomica (AFM), il supporto in scienza dei materiali e nanotecnologie e le analisi tecnologiche avanzate su energia e materie prime critiche.

Magnetic Future (Bologna)

Progetto: SuperSwitch – Scalable HTS Switching Devices for Efficient Superconducting Power Systems

Magnetic Future è uno spin-off deep tech dell'Università Mercatorum e dell'Università di Bologna, nato per accelerare l'adozione di elettromagneti superconduttori in settori ad alto impatto come la fusione nucleare, l'energia eolica, la propulsione spaziale e la risonanza magnetica (MRI). Il progetto mira a validare una nuova classe di interruttori superconduttori ad alta temperatura (HTS), componenti essenziali per le flux pump, ovvero alimentatori innovativi che migliorano drasticamente l'efficienza energetica dei magneti. L'iniziativa si colloca alla frontiera della superconduttività applicata e della conversione di potenza per la transizione energetica. La startup usufruirà dell'infrastruttura HPC e di servizi di analisi avanzata nei settori energia, idrogeno e materie prime critiche.

SatEnlight (Milano)

Progetto: SatEnlight - Unlocking the full potential of Optical Communications

SatEnlight, startup milanese all'avanguardia nelle comunicazioni terrestri e satellitari, propone l'utilizzo di tecnologie ottiche avanzate per incrementare la velocità, l'affidabilità e la sicurezza della trasmissione dati. Grazie a due brevetti esclusivi per un sistema di ricezione ottica basato sul momento angolare orbitale (OAM), la società punta a trasformare radicalmente il settore. La tecnologia sfrutta i cosiddetti "vortici ottici" per multiplare più canali di dati su un singolo raggio laser, aumentando drasticamente l'efficienza della larghezza di banda. La missione di SatEnlight è stabilire un nuovo standard per le comunicazioni spaziali ad alte prestazioni. Il percorso di sviluppo prevede l'utilizzo di servizi di analisi di business digitale e dell'infrastruttura di calcolo High Performance Computing (HPC).

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Redazione Italia24 News