La ricerca ENEA: un passo avanti nella comprensione del clima terrestre

Un aumento delle onde di gravità atmosferica con effetti globali

Mar 18, 2026 - 18:11
Mar 18, 2026 - 15:44
La ricerca ENEA: un passo avanti nella comprensione del clima terrestre

Il riscaldamento della superficie dell’Antartide dal 1950 a oggi, in particolare nella Penisola Antartica, sta alterando in modo significativo la stabilità degli strati più bassi dell’atmosfera. È quanto emerge da uno studio condotto da ENEA insieme a un gruppo di scienziati provenienti da sei istituzioni internazionali (International Centre for Theoretical Physics; Gran Bretagna British Antarctic Survey, The Met Office, University of Bath e European Centre for Medium-Range Weather Forecasts; Francia, Laboratoire de Météorologie Dynamique e Sorbonne Université / École Polytechnique, Parigi) e pubblicato sulla rivista Journal of Climate.

«La progressiva riduzione della stabilità atmosferica vicino al suolo, causato dall’aumento delle temperature superficiali, aumenta la formazione di onde di gravità atmosferiche (oscillazioni dell’aria che si formano quando una massa d’aria viene spostata verticalmente) a partire dalla Penisola Antartica, una delle principali ‘fabbriche’ di queste onde che svolgono un ruolo cruciale nella dinamica del clima terrestre», spiega la prima autrice dello studio, Maria Vittoria Guarino, ricercatrice ENEA del Dipartimento Sostenibilità. «Un’atmosfera meno stabile facilita infatti la nascita e la propagazione di questi segnali ondulatori che viaggiano verso l’alto e la nostra ricerca mette in evidenza per la prima volta un incremento di tali onde, collegandolo un cambiamento nei flussi atmosferici superficiali».

Lo studio evidenzia come gli effetti del riscaldamento della superficie non rimangano confinati al suolo, ma stiano generando più onde che si propagano fino alla stratosfera e oltre, contribuendo a rimodellare la circolazione atmosferica con effetti che da locali diventano globali.

«Le onde di gravità atmosferica non sono solo un fenomeno locale ma sono in grado di influenzare il vortice polare, i processi legati all’ozono e il meteo delle medie latitudini. E un aumento della loro presenza nei cieli indica cambiamenti potenzialmente profondi nella dinamica del clima del nostro Pianeta», conclude Guarino.

I risultati ottenuti si basano su dati di stazioni meteorologiche, osservazioni satellitari, prodotti di rianalisi e simulazioni modellistiche, che mostrano un aumento marcato e coerente delle onde di gravità. A dicembre, per la sua rilevanza scientifica, lo studio è stato messo in evidenza dalla American Meteorological Society tra gli Early Online Highlights che sono i contributi pubblicati online in anteprima perché considerati di particolare interesse, ed è stato segnalato nella newsletter rivolta ai media.

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Redazione Italia24 News