Al via alla prima edizione di "WOMA – Inspiring the WOrld of pharMA": la competitività e la trasformazione delle life sciences
A Milano il via alla prima edizione di WOMA, forum internazionale dedicato a pharma, medtech e life sciences, il cui messaggio di apertura afferma l'importanza della capacità del sistema di portare innovazione al paziente prima degli altri
Si è aperta nella serata del 25 giugno all’Allianz MiCo di Milano la prima edizione del Forum WOMA – Inspiring the WOrld of pharMA, il forum internazionale dedicato a pharma, medtech, healthcare e life sciences, promosso da BioPharma Network – Associazione Manager del Farmaceutico e 24OreSalute. Due le linee che hanno attraversato la serata inaugurale: il debutto di un format internazionale a palco unico pensato per l’intero ecosistema del settore e la competitività delle life sciences italiane, al centro del primo panel. Ospite d’eccezione della serata, l’ex Presidente della Commissione Europea José Manuel Durão Barroso, che nella sessione New Health Economy ha riflettuto sullo scenario geopolitico e la competitività dell’Europa, l’evoluzione dei sistemi sanitari, il ruolo delle partnership pubblico-private e il “purpose” del settore farmaceutico come attore strategico per la generazione di salute e valore per la società.
Ad aprire il Forum è stato Michele Barletta, Presidente del Comitato Scientifico di WOMA - Inspiring the WOrld of pharMA e Presidente di BioPharma Network – Associazione Manager del Farmaceutico che ha ricondotto la nascita del progetto alla trasformazione profonda che attraversa il comparto: «Il mondo della salute sta vivendo una trasformazione profonda, guidata da intelligenza artificiale, biotecnologie, nuove frontiere scientifiche e sostenibilità dei sistemi sanitari. WOMA è uno spazio per fermarsi e confrontarsi, in modo da offrire uno sguardo al futuro e uno spazio di dialogo autorevole, internazionale e specifico per le Life Sciences».
Accanto a lui, Florencia Bechara, CEO di WOMA, ha messo a fuoco il senso dell’esperienza per chi partecipa: «Mi aspetto che chi prende parte al Forum porti a casa un’esperienza concreta e vicina alla propria realtà professionale: l’occasione di incontrare il settore, confrontarsi con aziende e istituzioni e sentirsi parte di una comunità più ampia. Il Forum nasce per diventare il momento annuale in cui tutto l’ecosistema delle Life Sciences si ritrova attorno ai grandi temi, per creare nuove conoscenze e collaborazioni».
L’apertura istituzionale ha visto sul palco Emmanuel Conte, Assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa del Comune di Milano, che ha collocato il Forum nel posizionamento di Milano come ecosistema europeo delle life sciences, motore di sviluppo, talenti e innovazione responsabile. «Milano è una città della conoscenza, perché ha saputo unire università, ricerca, impresa, infrastrutture e qualità urbana. Le life sciences sono oggi una sfida strategica non solo scientifica, ma sociale e politica: riguardano l’accesso alle cure, la sostenibilità dei sistemi sanitari e la riduzione delle disuguaglianze. WOMA rafforza l’ecosistema di relazioni e competenze che rende Milano un hub europeo dell’innovazione. La vera sfida resta trasformare la ricerca e la tecnologia in salute, sviluppo e opportunità condivise».
Il primo panel della serata dal titolo “Il valore della scienza, dell’innovazione, delle competenze e dell’informazione per il sistema” ha riunito industria, ricerca, istituzioni e media. Al centro, la competitività del Paese, posta da Nicoletta Luppi, Vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences e Presidente e Amministratrice Delegata di MSD Italia: «Il settore delle life sciences è uno dei pilastri più solidi della competitività del Paese e un motore essenziale di innovazione, crescita e occupazione qualificata. Ma in uno scenario globale sempre più competitivo, questo vantaggio non può essere dato per scontato: va difeso con scelte chiare e tempestive. Oggi la competitività si gioca sulla capacità di attrarre investimenti e accelerare l’innovazione: servono regole più semplici, tempi certi, accesso rapido ai farmaci e alle nuove tecnologie e una forte valorizzazione della ricerca clinica. Allo stesso tempo, soprattutto per contrastare l’inverno demografico, è fondamentale un cambio di paradigma, partendo proprio dalla prevenzione, intesa come immunizzazione e screening, che non è un costo, ma un vero e proprio investimento strategico per la sostenibilità e la crescita del Paese. Se vogliamo che l’Italia resti protagonista in Europa, dobbiamo creare un sistema capace di essere veloce, prevedibile e attrattivo. Perché oggi non vince chi innova di più, ma chi mette l’innovazione nelle condizioni di arrivare prima».
In dialogo con lei, Daniele Finocchiaro, Consigliere delegato di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, ha richiamato l’investimento nella ricerca scientifica come motore di progresso sociale: «Costruire una cultura diffusa della scienza e della ricerca è oggi fondamentale per affrontare le grandi sfide della salute. Da oltre sessant’anni AIRC costruisce un ponte di fiducia tra cittadini e ricercatori, trasformando la partecipazione della società civile in un motore concreto per il progresso scientifico. La nostra presenza a WOMA si inserisce in questo impegno: un’occasione per dialogare con il mondo delle life sciences e promuovere insieme il valore della ricerca», ha affermato.
Al panel ha preso parte anche Federico Silvestri, CEO & General Manager del Gruppo Il Sole 24 Ore, sul ruolo in evoluzione dei media nel racconto della scienza e dell’innovazione.
La serata è culminata nella sessione “New Health Economy”, introdotta da Alessandro Lattuada, CEO di Otsuka Pharmaceutical Italia, con il keynote di José Manuel Durão Barroso, ex Presidente della Commissione Europea (2004–2014) e già Board Chair di Gavi, the Vaccine Alliance.
Da una delle voci più autorevoli in Europa su governance globale e cooperazione internazionale, il Forum ha ricevuto una lettura del futuro della sanità globale e delle life sciences a partire dallo scenario geopolitico. Il punto di partenza è un sistema di cooperazione internazionale che si sta indebolendo: dopo decenni in cui i grandi Paesi affrontavano insieme i problemi comuni, oggi si assiste alla cosiddetta stanchezza di alcuni dei tradizionali finanziatori della salute globale, di chi per anni ha sostenuto economicamente i programmi sanitari nei Paesi a basso reddito. Da qui la necessità di coinvolgere nuovi attori, inclusi Paesi emergenti e settore privato, per garantire la sostenibilità dei programmi sanitari internazionali.
La risposta indicata da Barroso, infatti, indica proprio questo modello: le partnership tra pubblico e privato. «La cooperazione internazionale sta attraversando il momento più difficile degli ultimi decenni: in un mondo multipolare, le tensioni geopolitiche e gli interessi nazionali prevalgono, e i finanziatori storici della salute globale si stanno ritirando», ha dichiarato Barroso. «Ma la risposta non è arrendersi, è cambiare modello. L'esperienza di GAVI lo dimostra: unendo governi, industria, fondazioni e società civile attorno a una missione comune, in venticinque anni abbiamo dimezzato la mortalità infantile in 78 Paesi. Le partnership pubblico-private guidate da una missione non sono una tra le tante opzioni, sono il modo più realistico per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, dalla salute globale alla sicurezza sanitaria, fino all'accesso equo all'intelligenza artificiale».
A chiudere la prima giornata, la Charity Dinner a sostegno di Fondazione AIRC, Charity Partner ufficiale: un momento che ha unito networking e sostegno concreto alla ricerca oncologica, con una raccolta fondi destinata alla carriera dei giovani ricercatori. Il Forum prosegue il 26 giugno con la giornata plenaria: tra gli ospiti, Bertalan Meskó, Zack Kass, la Premio Nobel Jennifer Doudna e Amy Cuddy e altre personalità del mondo delle istituzioni, industria, ricerca e innovazione.
Forum WOMA – Inspiring the WOrld of pharMA è promosso da BioPharma Network – Associazione Manager del Farmaceutico con il patrocinio del Comune di Milano.
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