Ernesto Bassignano, la poesia come atto di resistenza

Nel nuovo singolo "Chissà..", il cantautore romano intreccia memoria, impegno civile e speranza, dimostrando che la musica può ancora essere uno strumento di dialogo e consapevolezza

Giugno 21, 2026 - 19:25
Aggiornato: 2 Ore Fa
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Ernesto Bassignano, la poesia come atto di resistenza

La storia della canzone d'autore italiana è fatta di artisti che hanno scelto di raccontare il proprio tempo senza piegarsi alle mode. Ernesto Bassignano continua a incarnare questa tradizione e il nuovo singolo "Chissà.." ne rappresenta una sintesi particolarmente significativa.

Il brano nasce da uno sguardo attento sulla contemporaneità. Guerre, conflitti e sofferenze attraversano il testo come presenze costanti, ma non assumono mai il ruolo di protagonisti assoluti. Al centro rimane infatti la capacità dell'essere umano di continuare a cercare la pace, di coltivare l'amore e di immaginare un futuro diverso anche nei momenti più difficili.

La scelta di raccontare tutto questo attraverso una ballata delicata rivela una precisa idea di musica. Per Bassignano la forza di una canzone non dipende dal volume con cui viene cantata, ma dalla profondità delle emozioni che riesce a suscitare. Da qui nasce un'opera nella quale ogni parola sembra trovare il proprio spazio naturale all'interno di un arrangiamento raffinato.

Il contributo di Edoardo Petretti al pianoforte e di Giovanna Famulari al violoncello impreziosisce ulteriormente il progetto. Gli strumenti dialogano con la voce senza sovrastarla, costruendo un'atmosfera sospesa che accompagna il percorso emotivo del testo. È una musica che respira, che lascia spazio ai silenzi e che invita l'ascoltatore a partecipare attivamente al racconto.

Le dichiarazioni dello stesso artista aggiungono ulteriori elementi di riflessione. Ernesto Bassignano rivendica la scelta di creare soltanto quando sente nascere un'autentica necessità espressiva, senza preoccuparsi delle classifiche o delle strategie di mercato. È una posizione che restituisce centralità alla dimensione artigianale della canzone, intesa come luogo di ricerca e di libertà.

"Chissà.." diventa così anche una riflessione sul valore della cultura in tempi complessi. La poesia viene proposta come strumento di resistenza morale, capace di preservare la sensibilità individuale di fronte alla brutalità della cronaca quotidiana. La malinconia non conduce alla rinuncia, ma alimenta il desiderio di continuare a credere nella possibilità di un cambiamento.

La carriera di Ernesto Bassignano dimostra come questa visione accompagni da sempre il suo percorso artistico. Dalle esperienze del Folkstudio fino all'attività giornalistica e radiofonica, il filo conduttore è rappresentato dalla volontà di mantenere vivo un dialogo tra musica, cultura e impegno civile.

Anche il nuovo singolo si inserisce pienamente in questa prospettiva. È una composizione che invita a guardare oltre l'immediatezza dell'attualità, recuperando il senso profondo della solidarietà e della condivisione. In un periodo storico segnato dalla frammentazione, la canzone propone invece un linguaggio capace di unire.

Forse è proprio questo il messaggio più importante di "Chissà..": ricordare che le emozioni autentiche continuano a rappresentare uno dei patrimoni più preziosi dell'umanità e che la musica, quando nasce da una sincera esigenza interiore, può ancora contribuire a costruire ponti tra le persone.

https://youtu.be/vCwHbG4sXD0?si=9flEIwCoXKrElijA

Note biografiche

Romano di nascita e artista poliedrico, Ernesto Bassignano ha attraversato oltre mezzo secolo di storia culturale italiana. Formatosi all'Accademia di Belle Arti, ha vissuto l'esperienza del teatro politico prima di diventare uno dei protagonisti del Folkstudio. Alla carriera musicale ha affiancato quella giornalistica, lavorando per "Il Paese Sera" e successivamente per Radio Rai, dove ha firmato programmi di grande successo. Scrittore e autore di numerose opere, continua a portare avanti una concezione della musica fondata sulla poesia, sull'impegno civile e sull'autenticità espressiva.

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Lucilla Corioni

Nata nel 1959 a Cologne (BS), è una giornalista e consulente di comunicazione con una lunga esperienza nella promozione culturale. Nel 2014 ha fondato LC Comunicazione, realtà con cui ha curato la visibilità di numerosi artisti della musica italiana e realizzato eventi e progetti dedicati alla canzone d’autore, alla memoria civile e alla divulgazione culturale. Nel corso della sua carriera ha seguito tour teatrali, progetti musicali e promozioni editoriali, collaborando con musicisti, scrittori ed enti culturali su tutto il territorio nazionale. Negli anni più recenti si è specializzata nella promozione libraria e nell’organizzazione di presentazioni e rassegne, creando un ampio network di biblioteche e assessorati. Ha lavorato anche in ambito marketing e ufficio stampa per case editrici, programmi televisivi e, di recente, nel settore dell’alta moda. Scrive e collabora stabilmente con diverse testate online, tra cui La Gazzetta dello Spettacolo, Mondospettacolo, OAPlus, Il Quotidiano d’Italia, Periodico Italiano Magazine e LAICI.

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