Il Politecnico di Torino al centro del dialogo accademico tra Europa e Cina
L'ateneo torinese ha ospitato l'Europe-China Technical University Presidents Dialogue Forum e il workshop SEEEP, riunendo a Torino i vertici di alcune delle più prestigiose università europee e cinesi
Il Politecnico di Torino è stato il punto di riferimento del dialogo accademico tra Europa e Cina, accogliendo il 15 e 16 giugno l'Europe-China Technical University Presidents Dialogue Forum e il 14° Workshop della Sino-European Engineering Education Platform (SEEEP): due eventi che hanno riunito rettori, docenti, ricercatori e delegazioni accademiche per confrontarsi sulle prospettive della collaborazione internazionale nell'ambito della ricerca e della formazione universitaria.
La giornata del 15 giugno è stata dedicata al Dialogue Forum, iniziativa promossa dal Ministero dell'Istruzione della Repubblica Popolare Cinese che rappresenta uno dei principali momenti di confronto tra i sistemi universitari dei due continenti. Giunto alla sua terza edizione, dopo quelle ospitate dall'Università Politecnica di Madrid e dalla Tongji University di Shanghai, il Forum ha scelto Torino come sede dell'appuntamento 2026, riconoscendo il ruolo sempre più strategico del Politecnico nello sviluppo delle relazioni accademiche internazionali e nella costruzione di partnership globali nei settori della formazione superiore, della ricerca e dell'innovazione.
L'evento ha riunito i rappresentanti di 25 università europee e cinesi, tra cui 12 dei più importanti atenei della Cina, appartenenti al programma nazionale "Double First Rate", che identifica le università di eccellenza del Paese. Molte di queste istituzioni collaborano da anni con il Politecnico attraverso programmi di doppio titolo, laboratori congiunti, progetti di ricerca e iniziative di mobilità internazionale.
Ad aprire il Forum è stata la cerimonia inaugurale, durante la quale il Politecnico di Torino ha accolto le delegazioni partecipanti in qualità di sede dell'evento, seguita da una serie di sessioni plenarie dedicate alle prospettive della collaborazione universitaria tra Europa e Cina. L'Ateneo ha inoltre promosso momenti di confronto diretto con le università partner, finalizzati a consolidare le collaborazioni in corso e a individuare nuove progettualità condivise nei principali ambiti strategici della ricerca e dell'innovazione.
«Le grandi sfide globali che caratterizzano il nostro tempo richiedono una capacità sempre maggiore di costruire ponti tra università e sistemi della ricerca in un contesto di dialogo internazionale. – ha dichiarato il Rettore Stefano Corgnati aprendo i lavori del Forum – In questo quadro, le relazioni accademiche non rappresentano soltanto un'opportunità di collaborazione, ma una responsabilità condivisa per generare conoscenza, formare nuove competenze e contribuire allo sviluppo delle nostre società. Da anni il Politecnico investe nello sviluppo di una rete internazionale solida e dinamica, fondata sulla condivisione di conoscenze, competenze e progettualità comuni e ha nella Cina un partner distintivo. Ospitare l'Europe-China Technical University Presidents Dialogue Forum e il workshop SEEEP significa contribuire concretamente al rafforzamento del dialogo accademico tra Europa e Cina, favorendo la costruzione di reti internazionali fondate sulla collaborazione, sulla condivisione delle competenze e sulla crescita reciproca. Si tratta di iniziative che danno forma a uno degli obiettivi strategici del nostro Ateneo: consolidare la dimensione internazionale del Politecnico attraverso partnership di alto profilo, la mobilità di studenti, docenti e ricercatori e lo sviluppo di progetti comuni capaci di generare valore per la ricerca, la formazione e la società».
Il 16 giugno nella sede centrale del Politecnico di Torino si è svolto il 14° Workshop della Sino-European Engineering Education Platform (SEEEP), nell'ambito della rete CLUSTER, attualmente guidata dal Politecnico di Torino. Dal suo lancio a Shanghai nel 2010, SEEEP riunisce 18 atenei tecnologici cinesi di primo piano e 12 prestigiose università europee, che quest'anno diventano 13 con l'ingresso dell'Università di Strathclyde, fra cui le 7 fondatrici della European University Alliance Unite!. L'obiettivo primario di SEEEP è agevolare l'eccellenza nella formazione dei talenti, i programmi di doppia laurea, lo scambio di studenti e docenti, e la ricerca congiunta. In questo contesto si inserisce anche il più ampio coordinamento con la rete, che rafforza le attività di cooperazione accademica e scientifica tra i partner europei e cinesi. Su questa scia il 17 e 18 giugno si è tenuta la General Assembly di CLUSTER, ospitata anch'essa dall'ateneo torinese, confermando il ruolo dell'Ateneo nel coordinamento strategico delle attività e nello sviluppo delle linee future della collaborazione internazionale.
Docenti, ricercatori e delegazioni accademiche sono stati coinvolti in sessioni dedicate a temi strategici come fonti di energia rinnovabili, robotica e intelligenza artificiale, energia nucleare. A conclusione della giornata è stato sottoscritto, nell'ambito del SEEEP, un nuovo Memorandum of Understanding che definirà il quadro della collaborazione per i prossimi cinque anni. L'accordo rafforza il partenariato tra gli atenei coinvolti, promuovendo nuove opportunità di cooperazione nella formazione, nella ricerca e nella mobilità internazionale e consolidando le attività già sviluppate in ambiti strategici quali la sostenibilità, l'ingegneria e l'innovazione.
La scelta di Torino come sede del Forum e del workshop SEEEP testimonia il ruolo sempre più rilevante del Politecnico nelle relazioni accademiche tra Europa e Cina: «Questi due importanti appuntamenti hanno offerto l'opportunità di consolidare partnership scientifiche e formative già attive e di sviluppare nuove prospettive di collaborazione in ambiti strategici per il futuro, dalla transizione energetica alle tecnologie avanzate, dal design all'architettura. – commenta il Vicerettore per l'Internazionalizzazione Alberto Sapora – In particolare, il dialogo con le università cinesi si conferma di grande rilevanza per il Politecnico di Torino, alla luce del ruolo strategico che la Cina riveste nel panorama globale della ricerca, dell'innovazione e della formazione avanzata. In un contesto internazionale caratterizzato da sfide sempre più complesse, il confronto tra università rappresenta uno strumento essenziale per favorire la circolazione delle conoscenze, promuovere l'innovazione e costruire reti di collaborazione capaci di generare nuove opportunità di ricerca, formazione e sviluppo per le nuove generazioni».
A evidenziare il significato del nuovo Memorandum SEEEP e le prospettive future della collaborazione è stato il professor Roberto Zanino, Segretario Generale della rete CLUSTER: «Dopo quindici anni di collaborazione con i nostri partner cinesi in SEEEP, CLUSTER rinnova il suo impegno nel costruire una comunità internazionale solida, dinamica e di ampio respiro. Il nuovo memorandum prevede un impegno crescente nell'organizzazione di scambi, azioni e opportunità per le comunità di tutte le università coinvolte, dimostrando che la ricerca, l'istruzione e la cooperazione tra Atenei d'eccellenza possono creare legami duraturi fra Europa e Cina, strutturati e capaci di rispondere alle nuove sfide globali».
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