Educazione alimentare: pubblicato su Nutrients lo studio dell’innovativo progetto “Sano, giusto e con gusto!”
A 210 giorni sono stati osservati indicatori più favorevoli nell’adesione alla Dieta Mediterranea, nelle abitudini alimentari e nello stile di vita. Il progetto ha coinvolto oltre cento dietisti nutrizionisti, professionisti, istituzioni, famiglie e scuole
È stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Nutrients lo studio “An Innovative, Multimedia-Based Intervention for Promoting Changes in Lifestyle in Italian Families”, dedicato alla valutazione di “Sano, giusto e con gusto!”, progetto nazionale di educazione alimentare e promozione di corretti stili di vita rivolto a bambini, adolescenti e famiglie.
Tra bambini e adolescenti, la percentuale con una buona aderenza alla Dieta Mediterranea è risultata, a livello di gruppo, del 46,8% nella rilevazione iniziale e del 61,4% a 210 giorni. Il programma educativo valutato nello studio è stato sviluppato nell’arco di un anno scolastico.
«Questa pubblicazione è il risultato di un lavoro corale costruito nel tempo grazie alla collaborazione tra professionisti e istituzioni, con l’obiettivo di portare l’educazione alimentare nella vita quotidiana di bambini e famiglie. Un percorso nato grazie al professor Dino Amadori, fondatore dell’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR) e padre dell’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” (IRST
IRCCS), che per primo credette nel valore di questo progetto. Con gli oltre cento colleghi dietisti nutrizionisti che ho coinvolto in tutta Italia abbiamo costruito risorse gratuite e scientificamente fondate, mettendo volontariamente competenze ed esperienza al servizio della salute dei bambini e delle famiglie. Questo impegno continua: vogliamo rendere questi strumenti accessibili a un numero sempre maggiore di famiglie e rafforzare la collaborazione tra professionisti, scuole e istituzioni», dichiara Annamaria Acquaviva, ideatrice del progetto.
Francesca Poggiante, responsabile scientifica e coordinatrice dello studio, sottolinea: «I risultati emersi rappresentano un segnale di particolare interesse: a 210 giorni abbiamo osservato, a livello di gruppo, indicatori più favorevoli in diverse dimensioni rilevanti per la salute, dall’adesione alla Dieta Mediterranea alle abitudini alimentari, dall’attività fisica alla riduzione del tempo trascorso davanti agli schermi. La coerenza delle osservazioni emerse su più comportamenti dello stile di vita conferisce valore al lavoro svolto e apre prospettive interessanti per ulteriori approfondimenti. Il disegno osservazionale dello studio richiede naturalmente prudenza nell’interpretazione dei risultati e non consente di attribuire con certezza all’intervento tutti i cambiamenti rilevati. Le evidenze osservate sono tuttavia incoraggianti e rappresentano una base importante per proseguire la ricerca con studi longitudinali controllati, follow-up degli stessi partecipanti e periodi di osservazione più lunghi, così da verificarne la riproducibilità e la sostenibilità nel tempo».
I risultati osservati
L’adesione alla Dieta Mediterranea è stata valutata con questionari online adattati da KIDMED per bambini e adolescenti e da PREDIMED per le donne adulte. Nei più giovani, le categorie di aderenza del punteggio KIDMED modificato hanno valore descrittivo.
Tra bambini e adolescenti, la quota che riferiva attività fisica due o tre volte alla settimana è risultata del 55,6% nella rilevazione iniziale e del 64,7% a 210 giorni. Nelle due rilevazioni, la percentuale di chi trascorreva più di tre ore al giorno davanti a TV o videogiochi è risultata rispettivamente del 18,8% e del 9,1%.
Nelle rilevazioni iniziale e a 210 giorni, il consumo quotidiano di frutta è risultato rispettivamente del 72,3% e dell’84,2%, quello di verdura del 60,5% e del 78,4% e il consumo regolare di pesce del 45% e del 57,8%. Tra le donne adulte, il punteggio mediano PREDIMED è risultato pari a 7,0 nella rilevazione iniziale e a 9,0 a
210 giorni, con una buona aderenza alla Dieta Mediterranea rispettivamente nel 10,9% e nel 35,2%. Il BMI mediano è risultato di 24,7 kg/m² nel gruppo iniziale e di 23,4 kg/m² nel gruppo valutato a 210 giorni. Come gli altri risultati, questi dati vanno interpretati alla luce del disegno osservazionale dello studio.
Un modello innovativo di educazione alla salute
Uno degli elementi innovativi di “Sano, giusto e con gusto!” risiede nell’integrazione tra una rete nazionale di dietisti nutrizionisti, risorse digitali e attività pratiche condivise da famiglie e scuole. Social media, portale dedicato e materiali educativi permettono di portare la divulgazione scientifica oltre i canali tradizionali. Attraverso un linguaggio accessibile e vicino alla quotidianità, il progetto diffonde su scala nazionale indicazioni scientificamente fondate per promuovere una corretta alimentazione e stili di vita sani.
Tra il 2019 e il 2021, i contenuti diffusi attraverso il sito e i canali social hanno raggiunto più di 91.000 utenti. Le attività del progetto sono proseguite negli anni successivi e continuano tuttora.
Tra le realtà che hanno supportato il progetto figura ASAND – Associazione Scientifica Alimentazione, Nutrizione e Dietetica, associazione tecnico-scientifica impegnata nella promozione e diffusione delle conoscenze in ambito nutrizionale.
Educare alla salute attraverso scienza, gioco e partecipazione
Il progetto mette gratuitamente a disposizione di bambini, adolescenti, famiglie, insegnanti ed educatori videopillole, schede tecniche e ludico-didattiche, giochi, quiz, cruciverba, indovinelli, racconti, video-fiabe e materiali scaricabili.
I contenuti affrontano Dieta Mediterranea, composizione equilibrata del pasto, prima colazione, stagionalità, sostenibilità ambientale, lettura delle etichette, conoscenza e assaggio di nuovi alimenti e preparazione e condivisione dei pasti.
Tra le attività del progetto, il Campionato di ricette invitava adulti e bambini a cucinare insieme piatti sani e gustosi, favorendo la partecipazione attiva, l’assaggio e la preparazione condivisa dei pasti attraverso un’esperienza educativa e relazionale.
Alimentazione e movimento: il Cantaballo®
La promozione del movimento comprende Cantaballo®, ideato da Rosa Cipriano: un’attività motoria basata su musica, canto e ballo, descritta anche nello studio. Rosa Cipriano ha inoltre contribuito con la musica e la coreografia della sigla, offrendo a bambini e adulti un modo ludico per muoversi insieme.
Dal progetto BATMAN a una rete nazionale
Il percorso prende avvio nel 2016 con BATMAN – Bambini A Tavola, progetto pilota osservazionale di educazione nutrizionale promosso dall’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR) e supportato dall’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST IRCCS). Rivolto ai bambini e alle loro famiglie, indagava le difficoltà nel mettere in pratica corretti comportamenti alimentari e stili di vita nei bambini con sovrappeso o obesità.
Il percorso è proseguito con “IOR Mangio sano, con più gusto!” e quindi con lo sviluppo nazionale di “Sano, giusto e con gusto!”. Il coinvolgimento familiare, l’assaggio degli alimenti e la partecipazione dei bambini alla preparazione dei pasti sono tra i principi emersi dall’esperienza pilota e successivamente integrati nel
progetto.
Il significato scientifico dei risultati
Lo studio è una valutazione pre-post non controllata basata su rilevazioni trasversali ripetute. I partecipanti valutati all’inizio e a 210 giorni appartenevano alla stessa popolazione progettuale ma non erano necessariamente le medesime persone. Non erano previsti né randomizzazione né un gruppo di controllo. I dati descrivono quindi differenze osservate a livello di gruppo e non consentono di attribuire con certezza
all’intervento tutti i cambiamenti rilevati.
Un lavoro condiviso tra professionisti e ricerca
Il percorso che ha portato alla pubblicazione riunisce competenze di educazione alimentare, pediatria, comunicazione e analisi dei dati.
Annamaria Acquaviva, dietista nutrizionista e direttore scientifico di Palazzo di Varignana, affiliata nello studio all’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR) di Forlì, è ideatrice e responsabile del progetto e fondatrice di Health4Children, iniziativa non profit dedicata alla salute dei bambini.
La responsabilità scientifica e il coordinamento dello studio sono stati portati avanti da Francesca Poggiante, che ha contribuito alla concezione e al disegno del manoscritto, portando l’esperienza maturata presso la Clinica pediatrica dell’Università Federico II di Napoli e nei programmi di educazione alimentare
realizzati nei Comuni della Campania.
Un ruolo importante nella continuità del lavoro è stato svolto da Mary Lista, dietista dell’ambulatorio di obesità pediatrica del Presidio Ospedaliero San Pio di Castellaneta (ASL Taranto), che ha seguito le diverse fasi fino alla pubblicazione, dalla raccolta dei dati alla loro prima interpretazione. Alla prima elaborazione dei
dati ha contribuito Loreto Nemi, dietista nutrizionista e docente a contratto all’Università Cattolica del Sacro Cuore e all’Università UniCamillus, che ha partecipato anche allo sviluppo dei contenuti educativi dedicati allo stile di vita e alla sostenibilità con un apporto scientifico e creativo.
Alla revisione critica del manoscritto hanno contribuito Iolanda Chinellato, prima autrice dello studio e responsabile della Pediatria e Neonatologia del Presidio Ospedaliero San Pio da Pietrelcina di Castellaneta, Alessandra Micozzi, ordinaria di Economia applicata a Universitas Mercatorum e Patrizia Serra, coordinatrice della ricerca clinica nell’Unità di Biostatistica e Studi Clinici dell’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” (IRST IRCCS). Marco Sandri, del BODaI-Lab dell’Università degli Studi di Brescia, ha contribuito all’analisi statistica e alla revisione critica del manoscritto per la pubblicazione su Nutrients.
La raccolta dei dati ha infine coinvolto professioniste attive in diversi territori italiani: le dietiste Eva Da Ros a Vittorio Veneto, Benedetta Morlupi a Corciano, Manuela Maione all’Ospedale del Mare di Napoli, Renata Carraro a Brescia, Laura Lodi a Carpi e Monica Turchetto a Milano, oltre a Rosa Cipriano di Pompei, ideatrice del metodo Cantaballo®.
Supporto al progetto
Nel corso del suo sviluppo, “Sano, giusto e con gusto!” ha potuto contare sul supporto di Palazzo di Varignana e Palazzo di Varignana Food alle attività del progetto.
Il progetto continua: un invito a scuole e istituzioni
“Sano, giusto e con gusto!” prosegue le proprie attività e invita scuole, enti locali, istituzioni sanitarie e realtà impegnate nella promozione della salute a contribuire al suo sviluppo. Le collaborazioni possono riguardare la diffusione delle risorse educative, la realizzazione di percorsi nei territori e il sostegno a nuove attività e
valutazioni scientifiche
Link di approfondimento
Articolo scientifico su Nutrients – DOI ufficiale
Sito del progetto Sano, giusto e con gusto!
IOR – Sano, giusto e con gusto!
IRST – Progetto BATMAN, archivio 2016
AITO – Sano, giusto e con gusto! e rete dei dietisti
Regione Emilia-Romagna – video e materiali del progetto
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