ERUS26: Padova ospita il 23° congresso europeo di urologia robotica
Da mercoledì 9 a venerdì 11 settembre al Padova Congress tre giorni di chirurgia robotica in diretta, telechirurgia intercontinentale e cinque eventi satellite. Attesi oltre 1.000 partecipanti
Da mercoledì 9 a venerdì 11 settembre Padova torna a ospitare ERUS26 (l’ultima volta è stata nel 2009), la 23ª edizione del congresso annuale della EAU Robotic Urology Section (ERUS), la sezione dedicata alla chirurgia robotica della European Association of Urology (EAU): è il principale appuntamento europeo dedicato all’urologia robotica. Sede dell’evento sarà il Padova Congress (Via N. Tommaseo 59), il centro congressi della Fiera di Padova. Sono attesi oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo, con una faculty internazionale di 150 chirurghi.
Il programma prevede interventi di chirurgia in diretta, corsi, tavole rotonde, letture magistrali, sessioni tecnologiche e di lavoro dedicati alla chirurgia robotica urologica e alle nuove tecnologie applicate a questo ambito. Sono previsti programmi specifici per i giovani urologi e per il personale infermieristico di sala operatoria.
I Presidenti del Congresso sono Fabrizio Dal Moro, direttore della UOC di Urologia dell’Azienda Ospedale-Università Padova (AOPD) e professore associato di Urologia all’Università di Padova, e Alberto Breda, Presidente di ERUS e Direttore della Oncologic Urology Unit and Kidney Transplant Surgical team, Fundació Puigvert, Universitat Autònoma de Barcelona.
La chirurgia in diretta
Nel corso del congresso si svolgeranno:
• 54 interventi di chirurgia robotica in diretta, trasmessi al Padova Congress dalle sale operatorie dell’Azienda Ospedale–Università di Padova e da una rete di ospedali italiani (Abano Terme, Negrar, Milano, Torino, Brescia, Bologna, Roma). Gli interventi saranno eseguiti da chirurghi di riferimento internazionale della chirurgia robotica urologica su diverse piattaforme robotiche, con casi sia oncologici sia non oncologici.
• 7 interventi in telechirurgia: il chirurgo opererà da una consolle installata al Padova Congress, mentre il paziente si troverà in una sala operatoria in un’altra parte del mondo (Europa, Asia, Africa). Le sedi collegate con Padova saranno Varsavia, Casablanca, Londra, Las Palmas de Gran Canaria, Kuwait, Tashkent, Aalst e Atene.
Tutte le procedure seguono la policy ufficiale EAU sulla chirurgia in diretta.
Il caso padovano: nefrectomia parziale robotica con simulazione su modello 3D del paziente
La Clinica Urologica di Padova eseguirà in diretta una nefrectomia parziale robotica per neoplasia, l’asportazione di un nodulo tumorale dal rene preservando il resto dell’organo. Data la complessità del caso, è stato realizzato un modello tridimensionale customizzato, costruito direttamente dalle immagini TAC del paziente, sul quale è stata eseguita prima dell’intervento una simulazione con il robot per definire la strategia terapeutica e l’approccio chirurgico. Il modello in silicone è stato stampato grazie a una collaborazione internazionale con un centro di Rio de Janeiro. È la prima volta che in un congresso un intervento in diretta viene trasmesso in contemporanea con il video della simulazione eseguita sul modello del medesimo paziente: in questo modo la platea potrà confrontare, passo dopo passo, quanto pianificato sul modello e quanto eseguito in sala operatoria.
Gli eventi “satellite”
RUBIC™ – Robotic Urology Breakthrough Innovation Challenge (https://rubic2026.org/)
L’Università di Padova ha promosso la prima challenge internazionale dedicata a proposte innovative sull’integrazione tra chirurgia robotica urologica e nuove tecnologie in un concorso di idee rivolto a under 35. All’iniziativa hanno risposto 11 progetti internazionali ad alta complessità.
La finale si terrà giovedì 10 settembre, a partire dalle ore 8.00, nell’Aula Galileo del Padova Congress. I finalisti presenteranno le proprie idee davanti alla giuria, che proclamerà il vincitore al termine della sessione. Il vincitore sarà premiato dalla Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli con un assegno di 5.000 € e, soprattutto, con l’accesso a una consulenza dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova per lo sviluppo dell’idea, che potrà inoltre essere presentata gratuitamente al congresso MedTech di Malta del prossimo novembre, un summit internazionale di dedicato alle tecnologie mediche, sanitarie e biomediche.
La giuria internazionale, presieduta dal prof. Dal Moro, sarà composta da sei esperti con competenze non solo urologiche ma anche di ingegneria, marketing e incubazione d’impresa, per valutare ogni progetto non solo sotto il profilo clinico, ma anche ingegneristico e di promozione dell’idea. I finalisti selezionati sono otto.
Visto il riscontro ottenuto, l’Università di Padova ha avviato la registrazione del marchio RUBIC™. Il concorso sarà riproposto con cadenza annuale.
HOT – Hands-On Training: gestione delle emergenze in chirurgia robotica
Si tratta di un corso pratico che si terrà nelle sale operatorie dell’Urologia dell’Azienda Ospedale–Università di Padova in cui verranno simulate emergenze durante un intervento di chirurgia robotica. Il corso è rivolto a urologi, anestesisti e infermieri che affronteranno le emergenze su un manichino realizzato ad hoc con stampante 3D. Ogni simulazione sarà ripresa da telecamere a 360° e seguita da un debriefing in cui verranno analizzati i comportamenti dei singoli membri dell’équipe. Dall’evento nascerà una linea guida per la gestione delle emergenze in chirurgia robotica.
SPOTLIGHT – L’intervento alla moviola
Al termine delle giornate di chirurgia in diretta, alcuni interventi – tra cui quello eseguito dalla Clinica Urologica di Padova – verranno rivisti alla moviola: l’operatore illustrerà i passaggi determinanti dell’intervento e risponderà alle domande del pubblico per identificare problemi, soluzioni e motivazioni delle scelte intraoperatorie.
ARS – The Art of Robotic Surgery: mostra fotografica
Durante l’evento si terrà una mostra fotografica dedicata alla chirurgia robotica in cui tre maestri della fotografia (Nino Esposto, Diego Landi e Gianfranco Mancini) hanno raccontato la chirurgia robotica mettendone in risalto la bellezza, per mostrare che il robot non fa paura. La mostra sarà costituita da 23 pannelli, tanti quante le edizioni del congresso ERUS, e sarà esposta al Padova Congress per tutta la durata del congresso. Al termine verrà trasferita nell’Azienda Ospedale–Università di Padova, perché anche i pazienti possano avvicinarsi alla chirurgia robotica senza timore.
«Avevamo già ospitato ERUS molti anni fa, ma questo è un congresso completamente diverso: anzitutto perché la partecipazione internazionale (più di 1.000 iscritti), il numero di interventi di chirurgia in diretta (oltre 50!), la presenza concomitante di corsi e tavole rotonde rendono questa edizione la più ricca tra quelle sinora organizzate – commenta Fabrizio Dal Moro –. Vi sono poi numerosi eventi satellite che contribuiscono a rendere unico questo convegno: tra questi bisogna ricordare il concorso RUBIC, una challenge per idee dedicata espressamente a giovani urologi che siano stati in grado di creare un team multidisciplinare per sperimentare e testare l’applicazione delle più recenti e avveniristiche tecnologie al mondo della chirurgia robotica urologica. Il concorso, nato sotto l’egida dell’Università di Padova, sarà un’occasione non solo per far conoscere nuove idee ed innovazioni in ambito di chirurgia robotica, ma anche per favorirne il rapido sviluppo e la veloce diffusione attraverso il coinvolgimento di esperti del settore. La cosa che però personalmente mi fa più piacere è stato l’enorme coinvolgimento dei giovani urologi e degli specializzandi in urologia che saranno presenti numerosissimi: il fine di questi convegni e soprattutto della chirurgia in diretta è primariamente didattico. Avere un pubblico con così tanti giovani rappresenta un successo e la conferma che questo format è apprezzato ed efficace».
«Come Presidente di ERUS, sono profondamente onorato di poter portare il Congresso a Padova, la mia città, dove sono cresciuto come uomo, come medico e come urologo, e che nei secoli ha visto passare grandi maestri della medicina e della chirurgia. Stiamo vivendo una trasformazione straordinaria: la chirurgia robotica, l’intelligenza artificiale e la telechirurgia, che solo pochi anni fa potevano sembrare scenari futuristici, sono oggi realtà imprescindibili per l’evoluzione dell’urologia. Fino a poco tempo fa sarebbe stato difficile persino immaginare di poter eseguire routinariamente interventi chirurgici a migliaia di chilometri di distanza; ma proprio qui a Padova mostreremo concretamente che questo futuro è già presente: da qui verranno eseguiti 12 interventi in collegamento con 12 ospedali nel mondo, dall’Asia all’Africa, dal Medio Oriente agli Emirati Arabi Uniti. Per me è motivo di grande orgoglio aver potuto rendere omaggio alla mia città portando a Padova ERUS e una dimostrazione così concreta di come tecnologia, innovazione e collaborazione internazionale stiano ridisegnando i confini della chirurgia urologica» conclude Alberto Breda.
Sito ufficiale ERUS26: https://erus.uroweb.org/
RUBIC: https://rubic2026.org/
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