NEO il primo robot domestico umanoide è realtà: 1X apre i preordini a 20.000 dollari

La startup norvegese-americana 1X Technologies presenta NEO, un assistente per la casa dalle fattezze umane. Ma, per ora, molte delle sue funzioni richiedono ancora il controllo umano a distanza.

Novembre 3, 2025 - 20:56
Novembre 8, 2025 - 13:49
NEO il primo robot domestico umanoide è realtà: 1X apre i preordini a 20.000 dollari

La startup norvegese-americana 1X Technologies ha annunciato il debutto in pre-ordine del robot umanoide per uso domestico NEO, con un prezzo di lancio pari a 20.000 dollari o in alternativa un abbonamento mensile da 499 dollari.

Sebbene l’idea sia quella di avere un assistente robotico in casa, al momento NEO non è ancora completamente autonomo: molte delle sue operazioni vengono effettuate tramite tele-operazione da parte di esseri umani.

Cosa offre NEO

A guardarlo, NEO sembra un essere umano in miniatura: alto circa un metro e sessantotto, con un peso di poco superiore ai trenta chili, si muove con una naturalezza sorprendente. Questo grazie a una struttura interna basata su “tendini sintetici”, che imitano i movimenti dei muscoli umani, e a un guscio esterno in materiale polimerico morbido pensato per garantire sicurezza anche in ambienti domestici.

Nonostante l’aspetto rassicurante, è tutt’altro che fragile. NEO può sollevare fino a 68 chili e trasportarne circa 25, caratteristiche che lo rendono potenzialmente utile per compiti fisici o di supporto in casa. La sua batteria da 842 Wh gli assicura un’autonomia di circa quattro ore, con ricarica rapida.

In movimento, è quasi silenzioso: l’azienda dichiara un livello di rumore inferiore ai 22 decibel, paragonabile a poco più di un sussurro. Sul fronte tecnologico, non manca nulla: Wi-Fi, Bluetooth, 5G e una rete di sensori visivi e acustici gli consentono di percepire e adattarsi all’ambiente circostante.

Per chi fosse tentato di portarselo a casa, NEO viene proposto in due modalità d’acquisto: con pagamento diretto (“Early Access”) o tramite abbonamento mensile. Le prime consegne sono previste negli Stati Uniti nel 2026, mentre l’arrivo in Europa è stimato dal 2027.

Tele-operazione e limiti dell’autonomia

La parte più rilevante, e insieme più cauta, riguarda il livello di autonomia attuale di NEO. Nonostante l’azienda lo presenti come “assistente domestico”, in realtà il robot è in una fase in cui molti compiti sono guidati da operatori umani remoti (remote tele-operators) che, tramite visori VR e controller, pilotano il robot nelle case degli early adopters.
Secondo il CEO Bernt Børnich, questa modalità costituisce una vera e propria strategia di addestramento (“human-in-the-loop”), in cui il robot «impara» mentre lavora in ambienti reali.

Chi decide di acquistare NEO deve sapere che, per quanto affascinante, il robot non è ancora in grado di cavarsela del tutto da solo. Dietro ogni suo movimento, dietro la precisione con cui afferra un oggetto o percorre una stanza, c’è spesso una mano umana invisibile che lo guida a distanza.

Un operatore remoto, autorizzato e identificato, può infatti collegarsi, sempre con il consenso dell’utente, e prendere temporaneamente il controllo del robot, osservando attraverso le sue telecamere per aiutarlo a completare un compito o correggere un errore. È una forma di telepresenza controllata, una sorta di “tutoraggio” digitale che serve anche ad addestrare NEO e a renderlo, con il tempo, sempre più autonomo.

Naturalmente, la privacy resta una questione centrale. L’utente può definire aree vietate, stanze o zone della casa in cui il robot, e quindi l’operatore, non può entrare né guardare. Il controllo ultimo rimane sempre in mano a chi vive con NEO, che può disattivarlo o limitarne l’accesso in qualsiasi momento.

Quanto alla piena indipendenza, non è ancora arrivata. L’azienda parla apertamente di una fase di “robotic slop”: un periodo in cui il robot non sarà perfetto, ma imparerà dagli errori, migliorando gradualmente grazie all’interazione con gli esseri umani. È un percorso di crescita, più che un prodotto finito, un po’ come avere in casa un apprendista che, per diventare davvero autonomo, deve ancora fare esperienza.

Confronto: cosa c’è sul mercato

Il debutto di NEO apre un nuovo capitolo nella robotica umanoide, ma non è certo l’unico protagonista in scena. Al momento, diversi progetti simili si muovono su fronti differenti, ricerca, industria o sperimentazione, e nessuno, finora, si era spinto fino al mercato domestico.

In Cina, per esempio, Unitree Robotics propone i modelli G1 e R1, pensati soprattutto per ricerca e formazione. Il primo ha un prezzo indicativo di circa 16.000 dollari, mentre il R1, nella versione base, parte da circa 5.600 dollari. Sono piattaforme di sviluppo, più vicine a un kit da laboratorio che a un assistente casalingo: richiedono programmazione, intervento umano costante e un buon livello di competenze tecniche per essere utilizzate.

Negli Stati Uniti, Agility Robotics sta portando avanti il progetto Digit, un robot umanoide pensato non per le case ma per la logistica industriale. Digit è già impiegato in magazzini pilota e ambienti di produzione, ma non è ancora disponibile per il pubblico. Si tratta di una macchina professionale, con un prezzo e un livello di complessità decisamente “enterprise”.

Sul fronte più mediatico troviamo Tesla Optimus e Figure AI due progetti che hanno catturato l’immaginario collettivo ma che, al momento, non sono in vendita. Entrambi restano in fase di sviluppo: i prototipi esistono, le roadmap circolano, ma non ci sono ancora date certe né per la produzione di massa né per un eventuale uso domestico.

NEO di 1X Technologies rappresenta dunque oggi l’unica offerta “consumer-ready”, o almeno, la più vicina a esserlo, nel panorama degli umanoidi. È il primo robot pensato per entrare davvero nelle abitazioni, anche se con un’autonomia ancora assistita da operatori umani. Gli altri, per ora, restano confinati tra laboratori, università e linee di produzione industriale.

Implicazioni e riflessioni

La mossa di 1X Technologies rappresenta un passo significativo nel settore della robotica domestica: un robot antropomorfo venduto a consumatori privati, con specifiche hardware avanzate e progettato per integrarsi in ambienti familiari. Il prezzo di 20 mila dollari lo colloca a metà tra un elettrodomestico premium e un veicolo, segnale che la robotica sta entrando nell’ambito consumer.
La modalità “tele-operata + apprendimento continuo” potrebbe consentire di colmare il gap fra robotica di laboratorio e robotica domestica reale in ambienti complessi e pieni di eccezioni.

Per quanto affascinante, l’idea di un robot domestico “umanoide” porta con sé una serie di considerazioni che non possono essere ignorate. La prima riguarda la privacy e la sicurezza. Sapere che un operatore umano può, anche se solo su consenso, connettersi al robot e vedere attraverso le sue telecamere, solleva inevitabilmente domande sulla sorveglianza domestica e sulla tutela dei dati personali. 1X assicura che esistano filtri e limiti con aree della casa impostabili come “vietate”, accessi solo su autorizzazione, e immagini oscurate in certe situazioni, ma alla fine sarà l’utente a decidere quanto fidarsi di una presenza connessa che abita la propria casa.

C’è poi il tema dell’autonomia reale. Al momento NEO non è ancora completamente indipendente: molti dei compiti che promette di svolgere, dal riordinare una stanza al caricare una lavastoviglie, sono ancora affiancati da supporto umano remoto. È una fase di transizione, una sorta di “beta domestica”, in cui il robot impara, si adatta e migliora. Chi sceglie di acquistarlo deve quindi essere consapevole di partecipare a un percorso di crescita, più che a un prodotto finito.

Anche il costo non è trascurabile. Con 20.000 dollari di prezzo d’ingresso, o un abbonamento mensile non certo popolare, NEO resta un bene per early adopter e appassionati di tecnologia. Inoltre, per ora le consegne sono previste solo negli Stati Uniti: l’Europa dovrà aspettare e mettere in conto dogana, assistenza, lingua, compatibilità elettrica e normative diverse.

Come accade per tutte le nuove tecnologie, il successo di NEO dipenderà dal tempo e dalla scala. Solo quando centinaia o migliaia di unità saranno in funzione, si potranno misurare i reali progressi dell’intelligenza artificiale e l’affidabilità della piattaforma. Ma la cautela resta d’obbligo: la robotica domestica è un campo giovane, e il rischio di promettere troppo, troppo presto è sempre dietro l’angolo.

La domanda, dunque, non è se NEO funzionerà. È come noi decideremo di convivere con ciò che rappresenta. Perché l’arrivo di questi robot domestici segnerà un’evoluzione della tecnologia, ed anche una trasformazione del quotidiano.

E quando, tra qualche anno, ripenseremo a questo momento, forse diremo:
“È cominciato tutto qui.”

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Rossella Guido Giornalista scientifica, Direttore responsabile di Italia 24. Comunicatrice con una solida esperienza nella divulgazione accademica e istituzionale. Dal 2025 è direttrice responsabile di "Italia 24", testata giornalistica digitale che coniuga scienza e attualità, promuovendo un’informazione autorevole e orientata alla comprensione critica del presente. Scrive regolarmente interviste e articoli per “Bnews”, testata giornalistica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nel corso della sua carriera ha intervistato figure di spicco come Randi Zuckerberg, Reshma Saujani e Federico Faggin affrontando temi quali l’Intelligenza Artificiale, il ruolo etico della tecnologia, l’educazione per il cambiamento sociale e la finanza sostenibile. È co-ideatrice di "Asclepio AI", un ecosistema che comprende clinica, ricerca e comunicazione, con l’obiettivo di costruire un dialogo concreto tra Intelligenza Artificiale, salute e società, facilitando la collaborazione tra strutture cliniche, centri di ricerca, università, aziende e territorio.