UE–Mercosur, via libera all’accordo dopo 25 anni di negoziati
Un mercato integrato da 700 milioni di persone, nuove opportunità per imprese e Pmi europee e un rafforzamento della proiezione geopolitica dell’Unione
Con l’approvazione da parte degli Stati membri dell’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, si chiude un negoziato durato venticinque anni e si apre una nuova fase nelle relazioni economiche tra Europa e America Latina. L’intesa dà vita a un mercato integrato di oltre 700 milioni di consumatori e rappresenta, secondo Confindustria, una scelta strategica capace di rafforzare la competitività industriale europea in un contesto globale segnato da crescenti tensioni e ridefinizioni delle catene del valore.
«Dove c’è prosperità e crescita non ci sono guerre. Gli accordi di libero scambio non sono strumenti tecnici, ma scelte politiche nel senso più alto, perché definiscono il nostro ruolo nel mondo, la capacità di incidere sulle catene globali del valore e di rafforzare la sovranità economica europea. L’accordo con il Mercosur è un formidabile moltiplicatore di opportunità: non solo per l’export, ma anche per nuovi investimenti industriali, la realizzazione di infrastrutture moderne e lo sviluppo di filiere integrate che valorizzano gli standard europei ambientali, sociali e tecnologici in un’area ad alto potenziale di crescita. Un contributo concreto alle transizioni digitale, energetica e ambientale, che richiedono scala, investimenti e mercati aperti», sottolinea la Vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti Barbara Cimmino.
L’accordo, la cui firma formale è attesa nei prossimi giorni sotto la presidenza paraguaiana del Mercosur, punta ora a una rapida ratifica da parte del Parlamento europeo, passaggio necessario per consentirne l’entrata in vigore e l’attivazione delle misure previste. Per l’industria europea, l’intesa consolida un rapporto strutturato con economie emergenti dinamiche, favorendo export, investimenti e cooperazioni industriali in settori strategici.
Dal punto di vista italiano, i benefici appaiono significativi. L’interscambio di beni con l’area Mercosur ha già superato i 13 miliardi di euro, con un export composto per oltre il 94% da beni industriali. L’accordo amplia i mercati di sbocco, migliora l’accesso a materie prime e minerali critici e rafforza la sicurezza delle forniture, elementi centrali per la transizione digitale ed energetica.
Un capitolo rilevante riguarda il settore agricolo. L’intesa include tutele specifiche per i comparti più sensibili, contingenti tariffari mirati e una clausola di salvaguardia bilaterale, pensate per coniugare apertura dei mercati e protezione delle produzioni europee. Sono inoltre previste misure di rafforzamento dei controlli sulle importazioni e il riconoscimento di 350 indicazioni geografiche europee, un numero senza precedenti negli accordi commerciali dell’UE.
Nel commentare la decisione del Consiglio, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato come l’accordo invii un segnale politico chiaro: l’Europa intende rafforzare la propria competitività, diversificare i partner commerciali e ridurre le dipendenze strategiche, mantenendo al tempo stesso un approccio aperto e cooperativo. Oggi circa 60.000 imprese europee, metà delle quali piccole e medie, esportano verso il Mercosur: grazie alla riduzione delle tariffe e alla semplificazione doganale, il risparmio stimato è di circa 4 miliardi di euro l’anno.
Le proiezioni indicano che entro il 2040 le esportazioni dell’UE verso il Mercosur potrebbero crescere di quasi 50 miliardi di euro, mentre quelle dei Paesi sudamericani verso l’Europa aumenterebbero fino a 9 miliardi. Oltre agli effetti economici, l’accordo istituisce anche una piattaforma di dialogo politico, rafforzando il coordinamento tra le due aree su temi strategici globali.
In un contesto internazionale segnato da instabilità e da un uso sempre più strumentale del commercio, l’accordo UE–Mercosur si configura così come una scelta di lungo periodo, che combina apertura dei mercati, tutela degli interessi strategici europei e rilancio delle relazioni con l’America Latina.
Approfondimento:
Il Mercosur (Mercado Común del Sur) è un’organizzazione economica e commerciale dell’America Latina nata per favorire l’integrazione regionale, la libera circolazione delle merci e il coordinamento delle politiche economiche tra i Paesi membri.
Ne fanno parte come Stati membri a pieno titolo: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay. Il Venezuela è attualmente sospeso.
Esistono inoltre Paesi associati, che partecipano ad alcuni accordi senza essere membri effettivi, tra cui: Cile, Perù, Colombia, Ecuador, Bolivia (in fase di adesione)
Nel suo insieme, il Mercosur rappresenta uno dei principali blocchi economici dell’America Latina, con un peso rilevante negli scambi commerciali globali e nelle relazioni con l’Unione europea.
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