Padova: il 16 gennaio riprende la rassegna "E la Storia Continua" con un’analisi approfondita del commercio veneziano nel Medioevo
La presentazione dell'autrice Stefania Montemezzo del volume “Networks in the Early History of Capitalism. Merchant Practices in Renaissance Venice (Routledge, 2025)" nella Biblioteca di Storia Sala O in Via del Vescovado 30 a Padova
Venerdì 16 gennaio alle ore 16.00 nella Biblioteca di Storia Sala O in Via del Vescovado 30 a Padova riprende la rassegna "E la Storia Continua" con Stefania Montemezzo, che presenterà il volume "Networks in the Early History of Capitalism. Merchant Practices in Renaissance Venice (Routledge, 2025)"
L’autrice sarà affiancata dal prof. Giuseppe Gullino, già ordinario all’Università di Padova, e dialogherà con i professori Egidio Ivetic e Francesco Maria Vianello docenti del Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova.
Il libro, basato su un’analisi approfondita del commercio veneziano nel Medioevo, indaga i meccanismi economici e le strutture d’impresa che permisero ai mercanti della Serenissima di operare con successo in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo. Venezia emerge come un laboratorio privilegiato di pratiche commerciali, nel quale iniziativa privata e intervento pubblico si intrecciarono in modo originale, contribuendo alla definizione di forme precoci di organizzazione capitalistica
Inserendosi nel dibattito sulla genesi del capitalismo, il libro mostra come i mercanti veneziani seppero combinare innovazione, flessibilità e strumenti tradizionali per preservare la propria competitività nel lungo periodo. Le piccole e medie imprese attive su scala transregionale nel primo Rinascimento dovettero affrontare sfide rilevanti: individuare i settori più redditizi, elaborare strategie efficaci, gestire reti complesse di soci, agenti e collaboratori, controllare l’informazione e valutare rischi e rendimenti in un contesto segnato da instabilità politica e scarsità di risorse. Attraverso l’analisi delle imprese familiari, dell’uso strategico di fattori e intermediari e dell’impatto delle politiche statali sull’iniziativa privata, il volume ricostruisce le modalità con cui i mercanti veneziani amministravano il capitale, si adattavano ai mutamenti dei mercati e reagivano a crisi e conflitti.
Il contributo si fonda su casi di studio inediti o già oggetto di precedenti ricerche dell’autrice, relativi alle aziende mercantili di Marco Bembo, Giovanni Foscari e Alvise Michiel, che consentono di osservare in dettaglio pratiche operative, strategie di investimento e reti di relazione su scala mediterranea ed europea.
Il libro si rivolge a storici e scienziati sociali interessati alla storia economica, alla storia del commercio e del capitalismo, alla storia medievale e rinascimentale, nonché agli studi sulle reti e sulle interazioni economiche di lungo periodo.
Storica economica, Stefania Montemezzo si occupa dello studio delle reti commerciali, delle pratiche mercantili e della cultura materiale nell’Italia rinascimentale. Dopo il dottorato in Storia economica all’Università di Verona, con una ricerca sui commerci tra Europa e Vicino Oriente, ha svolto attività di ricerca presso numerose istituzioni accademiche italiane e internazionali.
È stata fellow e ricercatrice affiliata presso l’Università di Padova, I Tatti – Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, Aalto University di Helsinki e l’Università di Bologna, e visiting fellow presso le Università di Cambridge, St Andrews e l’Université Gustave Eiffel di Parigi. Attualmente lavora all’Università degli Studi di Padova, dove si occupa di project management della ricerca, supportando docenti e gruppi di ricerca nella progettazione e gestione di progetti competitivi.
I suoi studi si concentrano in particolare sul funzionamento delle corti mercantili veneziane e sulle strategie, formali e informali, adottate dai mercanti per la risoluzione delle controversie commerciali tra Quattrocento e Cinquecento. È stata principal investigator del progetto JusTrade – Trading Justice, dedicato alla giustizia mercantile nella Venezia rinascimentale.
Un secondo ambito di ricerca riguarda il consumo di tessili e beni di lusso nell’Italia rinascimentale, con un’attenzione specifica ai gruppi artigiani e non elitari e al ruolo dei venditori itineranti nella diffusione delle mode. I suoi lavori più recenti esplorano la circolazione degli stili di abbigliamento e la presenza di oggetti “alla moda” nelle case artigiane attraverso reti commerciali informali.
Per partecipare è consigliata la prenotazione.
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