Contro la violenza nasce la Carta di Padova 2026
L'Università di Padova e l'Azienda Ospedale-Università di Padova hanno stilato, prime in Italia, la Carta di Padova 2026, uno strumento concreto nella gestione sanitaria della violenza
L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce la violenza come un problema di salute pubblica e privata; il personale sanitario ha infatti un ruolo fondamentale nell’individuare situazioni di maltrattamento dietro quadri clinici apparentemente comuni, favorendo diagnosi precoci, presa in carico globale, prevenzione e intervento sulle cause. La sottostima dell’impatto della violenza sul sistema salute, legata anche a limiti culturali e strutturali, rende necessaria una riflessione più ampia e integrata.
Il Convegno Violenza Salute e Sanità: la Carta di Padova 2026 che si terrà a Padova venerdì 16 gennaio a partire dalle 9,30 nell’Aula Magna a Palazzo del Bo si propone di affrontare il fenomeno nella sua complessità e di presentare per la prima volta la Carta di Padova 2026, uno strumento per rafforzare l’impegno della società civile di fronte a un fenomeno ancora in evoluzione.
Dopo i saluti istituzionali, intervengono Martina Semenzato, presidente Commissione parlamentare di inchieste sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere, e Giovanna Boccuzzo, docente Unipd.
Introducono e moderano Gaya Spolverato, delegata della Rettrice alle Politiche per le Pari Opportunità dell’Università di Padova e Giorgio Perilongo, dipartimento di Salute della Donna e del Bambino, Università di Padova
Segue l'intervento di Fabio Pinelli, vice presidente Consiglio superiore della Magistratura, dal titolo Violenza di genere: dalla prevenzione all’accertamento delle responsabilità individuali.
In chiusura del Convegno, nel pomeriggio alle ore 16 viene presentata la Carta di Padova 2026.
Per partecipare al convegno è necessaria la prenotazione.
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