Si chiude sabato 13 dicembre a Cagliari la rassegna Etica ed estetica dello sguardo. Il cinema dei fratelli Dardenne
Premio alla carriera ai due maestri belgi e concerto omaggio di Romeo Scaccia
Si avvicina alla conclusione, sabato 13 dicembre nella Sala Castello dell'Hotel Regina Margherita di Cagliari, la rassegna Etica ed estetica dello sguardo. Il cinema dei fratelli Dardenne, dopo oltre un mese di proiezioni, incontri e approfondimenti che, dallo scorso 8 novembre, hanno animato Cagliari e Santa Maria Navarrese. Una rassegna intensa e partecipata, che ha accompagnato il pubblico in un percorso organico dentro la poetica di Jean-Pierre e Luc Dardenne, cineasti che hanno trasformato il realismo in un linguaggio morale e civile, capace di restituire verità ai gesti minimi e dignità alle vite marginali.
Nel corso delle settimane, la manifestazione – curata dall'Associazione Culturale L'Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – ha ripercorso la filmografia completa dei due autori: da La Promesse e Rosetta a L'Enfant, Il matrimonio di Lorna, Il ragazzo con la bicicletta, fino ai lavori più recenti come L'età giovane e Tori e Lokita. Ogni proiezione è stata accompagnata da seminari e analisi critiche affidate a studiosi, giornalisti e ricercatori quali Giuseppe Mattia, Piero Spila, Roberto Chiesi, Elisabetta Randaccio, Lorella Costa, Bepi Vigna, Chiara Gelato e Alessandro Macis. Interventi che hanno evidenziato la coerenza etica del loro cinema e la sua capacità di interrogare responsabilità individuale, lavoro, solidarietà, identità e conflitti sociali.
La rassegna ha raggiunto anche Santa Maria Navarrese – ospite del Centro Internazionale del Fumetto – ampliando il coinvolgimento del pubblico e favorendo un dialogo diretto con il territorio ogliastrino. In parallelo, il tour guidato nel quartiere Marina di Cagliari, a cura di Trip Sardinia, ha offerto una lettura del tessuto urbano come possibile estensione dell'immaginario dardenniano, intrecciando arte, comunità e riflessione sul reale.
Sabato 13 dicembre la rassegna culminerà con la consegna del Premio alla carriera dell'Associazione L'Alambicco ai fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne. I due autori, impossibilitati a partecipare di persona, invieranno un videomessaggio di saluto e ringraziamento rivolto al pubblico e alla rassegna. Un momento che intende celebrare il valore di un cinema capace di ridefinire lo sguardo sul mondo, mostrando come la sobrietà di un'inquadratura o la precisione di un gesto possano farsi racconto, interrogativo, trasformazione.
A seguire, il pianista e compositore Romeo Scaccia proporrà un concerto omaggio con musiche originali ispirate ai film dei due autori: una tessitura sonora che si offrirà come dialogo vivo con la loro poetica, intreccio di emozione e pensiero che accompagnerà il pubblico in un ultimo attraversamento della loro cinematografia.
La serata del 13 dicembre segnerà così la conclusione di un'edizione che ha riportato al centro il rapporto tra arte e responsabilità, tra etica dello sguardo e coscienza civile. Un percorso che L'Alambicco continuerà a coltivare nelle prossime stagioni, fedele alla propria missione: creare luoghi di confronto, formare spettatori consapevoli e mantenere vivo, attraverso il cinema, il dialogo tra cultura e società.
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