Il robot umanoide di AgiBot stabilisce un record di cammino: cosa c’è di vero nella marcia tra Suzhou e Shanghai
Il robot umanoide A2 dell’azienda cinese AgiBot ha percorso oltre 100 chilometri in tre giorni sotto supervisione tecnica, attirando l’attenzione della stampa internazionale
Negli ultimi giorni hanno fatto il giro del mondo le immagini di un robot umanoide cinese ribattezzato sui social il “Forrest Gump robot”. Si tratta di un umanoide sviluppato da AgiBot, azienda cinese specializzata in robotica avanzata, che secondo diverse fonti della stampa tecnologica avrebbe stabilito un record mondiale per la distanza più lunga percorsa a piedi da un robot umanoide.
L’impresa è stata riportata da testate internazionali di settore, che parlano di una marcia di circa 106 chilometri, completata nell’arco di tre giorni, su un percorso che collega aree urbane della provincia del Jiangsu fino alla municipalità di Shanghai. Un risultato che, secondo quanto riportato, è stato riconosciuto dal Guinness World Records come “Longest journey walked by a humanoid robot”.
Un record, ma in condizioni controllate
La narrazione virale ha spesso descritto l’evento come una camminata autonoma e ininterrotta “da Suzhou a Shanghai”. In realtà, le fonti tecniche chiariscono che il percorso non coincide con l’intera distanza stradale tra le due città, ma con un tracciato definito e certificato, pari a poco più di 100 chilometri.
Il robot – identificato come AgiBot A2 – ha effettuato la marcia con supervisione umana, pause tecniche e gestione dell’alimentazione, elementi normali e dichiarati in questo tipo di dimostrazioni. Non si tratta dunque di un’azione totalmente autonoma né di un viaggio continuo senza interruzioni, ma di una prova di resistenza e stabilità locomotoria, condotta in un contesto monitorato.
Perché il risultato è comunque rilevante
Al netto delle semplificazioni mediatiche, il risultato resta significativo. La capacità di un robot umanoide di percorrere oltre 100 chilometri su fondo urbano, mantenendo equilibrio, coordinazione e continuità operativa, rappresenta un progresso concreto nel campo della locomozione bipede.
A differenza delle dimostrazioni in laboratorio o in ambienti chiusi, la prova si è svolta in contesti reali, con superfici irregolari, cambi di pendenza e condizioni ambientali variabili. Un aspetto che rende il test particolarmente interessante dal punto di vista ingegneristico.
AgiBot e la corsa globale agli umanoidi
Fondata in Cina, AgiBot è una delle aziende emergenti nel settore della robotica umanoide, un ambito che vede una crescente competizione globale, con investimenti rilevanti da parte di Stati Uniti, Cina, Corea del Sud ed Europa.
Il record ottenuto dall’umanoide A2 si inserisce in una strategia di visibilità internazionale e dimostra come la Cina stia puntando con decisione non solo sull’intelligenza artificiale software, ma anche sull’integrazione tra AI, meccatronica e robotica fisica.
Tra realtà e narrazione
Il caso del “Forrest Gump robot” mostra ancora una volta come le immagini virali tendano a semplificare e amplificare i fatti, trasformando una dimostrazione tecnologica certificata in un racconto quasi epico. Tuttavia, depurata dagli eccessi narrativi, la notizia resta fondata: un record è stato effettivamente stabilito, anche se in condizioni ben diverse da quelle spesso raccontate sui social.
Per il settore della robotica umanoide, si tratta di un segnale chiaro: la sfida non è più soltanto far camminare un robot, ma farlo camminare a lungo, in modo stabile e ripetibile, avvicinandosi sempre più a scenari di utilizzo reale.
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