Mollino rinasce: Zanotta ottiene la licenza esclusiva per 30 opere del maestro

La licenza d'uso esclusiva fino al 2043 per 30 progetti, disegni originali e schizzi del designer custoditi dal Politecnico di Torino

Aprile 15, 2026 - 18:35
Aprile 15, 2026 - 18:08
Mollino rinasce: Zanotta ottiene la licenza esclusiva per 30 opere del maestro
L'Agenzia del Demanio ha sottoscritto con l'azienda Zanotta la concessione di licenza d'uso esclusivo di 30 opere dell'Architetto Carlo Mollino, tra i più noti rappresentanti dell'estetica del Novecento.
La collaborazione pubblico-privato è frutto di un innovativo percorso di valorizzazione: lo Stato, in qualità di gestore dell'eredità artistica del celebre designer torinese, ha messo a bando con avviso pubblico i diritti d'uso di una selezione di opere molliniane di industrial design, ai fini della loro riproduzione secondo i più elevati standard qualitativi e nel rispetto delle forme volute dall'autore per diffonderle.
L'obiettivo è rafforzare la conoscenza e dare massima diffusione alla preziosa eredità artistica di Mollino. Zanotta si contraddistingue proprio per l'impegno continuo nella promozione della cultura del design e nella riscoperta dei grandi maestri del passato, con uno sguardo al futuro che valorizza e custodisce le proprie radici culturali.
 
L'opera di Carlo Mollino, docente di 'Composizione architettonica' presso il Politecnico di Torino, spazia dall'architettura alla fotografia, dalla scenografia al design e offre un connubio unico di creatività e innovazione. Oltre ai 30 disegni di opere destinate al design industriale, l'archivio professionale di Carlo Mollino, custodito dal Politecnico di Torino fin dal 1973, include quasi 17.000 tavole grafiche, disegni esecutivi e schizzi, a cui si aggiungono circa 15,000 fotografie, più di 70 fascicoli manoscritti e dattiloscritti e un'ampia corrispondenza personale e professionale.
 
Mollino è celebre per le sue forme zoomorfe, le linee anatomiche che si incurvano in traiettorie sinuose disegnando arabeschi e un linguaggio progettuale che fonde astrazione e surrealismo. Nei suoi progetti, traeva ispirazione da un universo variegato di riferimenti esperienziali e micromondi che risultano ancora oggi attuali e apprezzabili.
La titolarità di questa iconica produzione artistica è stata definita nel 2021 da un accordo tra l'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino, che ne ha regolamentato il regime giuridico. L'intesa ha riconosciuto allo Stato la proprietà delle opere e il loro diritto di sfruttamento economico, prevedendo in favore del Politecnico di Torino l'assegnazione in uso gratuito e perpetuo del fondo archivistico, già da esso custodito, per le finalità conservative, di valorizzazione scientifica, didattico-divulgativa ed espositiva. In aggiunta, il Politecnico di Torino beneficia, nell'ipotesi di sfruttamento economico dei diritti ceduti dall'Agenzia delDemanio al mercato, come nel caso della concessione a Zanotta, di una percentuale in via forfettaria del 20% a titolo di ristoro dei costi manutentivi, di gestione e allestimento o di qualsiasi altra spesa.
 
Oltre a Mollino, l'azienda Zanotta negli anni ha contribuito a valorizzare il lavoro di figure iconiche come Giuseppe Terragni e Gabriele Mucchi, riaffermando il proprio ruolo di custode e innovatore del patrimonio progettuale italiano.

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Redazione Italia24 News