Asclepio AI 2026: a Milano-Bicocca medicina, intelligenza artificiale e comunicazione scientifica si incontrano
La seconda edizione del summit ha riunito medici, informatici, ricercatori, giornalisti, istituzioni e imprese per discutere l’impatto dell’AI sulla salute pubblica, sulla pratica clinica e sulla corretta informazione scientifica
Si è svolta venerdì 29 maggio 2026, all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, la seconda edizione di Asclepio AI, il summit dedicato alle nuove tecnologie della salute, all’intelligenza artificiale e alla comunicazione scientifica.
L’evento ha riunito 3 università, 4 IRCCS, 13 realtà dell’innovazione, ordini professionali e associazioni scientifiche, in una giornata di confronto tra medici, informatici, ricercatori, giornalisti, istituzioni pubbliche e private, aziende e studenti. Al centro, il ruolo dell’AI nella medicina, nei processi clinici e diagnostici, nella ricerca e nel racconto pubblico della salute.
Ospitata nell’Edificio U4 Tellus, Aula Luisella Sironi, la seconda edizione ha confermato la vocazione interdisciplinare del progetto: costruire uno spazio di dialogo tra mondi che tradizionalmente parlano linguaggi diversi, ma che oggi sono chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nella sanità, nella produzione della conoscenza e nell’informazione scientifica.
Promosso dal Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università di Milano-Bicocca, nell’ambito delle attività di divulgazione e disseminazione del Dipartimento di Eccellenza ReGAInS, e dal Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con UGIS – Unione Giornalisti Italiani Scientifici, Asclepio AI 2026 ha posto al centro il ruolo della comunicazione scientifica come strumento di conoscenza, trasparenza e partecipazione consapevole.
Temi trattati ed interventi
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Giovanni Bonati, consigliere al Parlamento italiano ed europeo e all’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo sui temi della transizione digitale, ricerca e innovazione, Laura Antonia Lucia Parolin, Pro-Rettrice alla Quarta missione e al Public engagement dell’Università di Milano-Bicocca, e Roberto Magnani comitato scientifico di ENIA – Ente Nazionale Intelligenza Artificiale. A seguire, Rossella Guido, giornalista scientifica e co-ideatrice di Asclepio AI, ha presentato gli obiettivi della seconda edizione.
La prima parte della mattinata è stata dedicata a “Comunicare la scienza”, con Giovanni Caprara, giornalista scientifico, editorialista del Corriere della Sera e presidente UGIS, e Nadia Grillo, giornalista scientifica, vicepresidente vicario UGIS ed esperta di metodologie e strumenti formativi. Al centro la gestione delle notizie su innovazione tecnologica, AI e salute nei media, il rispetto della deontologia professionale, il dialogo con i ricercatori e la restituzione del racconto alla società. Ciò necessità di competenza, senso critico e responsabilità verso il pubblico, distinguendo tra evidenze, promesse tecnologiche, rischi e fake news.
La sessione “Raccontare la salute con l’intelligenza artificiale: giornalismo, dati, deontologia e impatto sociale” ha approfondito il ruolo dell’informazione nell’era dell’AI. Sono intervenuti Riccardo Sorrentino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e giornalista de Il Sole 24 Ore, Roberto Bonzio, fondatore di Italiani di Frontiera, Marco Gasparollo, founder & innovation lead di UP Corporation, e Marco S. Nobile, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
La tavola rotonda “Tecnologie per la salute”, moderata da Germano Bertin, giornalista scientifico, formatore e CEO di Ethosjob – Human Caring, ha portato al centro del confronto tre esperienze diverse di innovazione sanitaria. Iris Balzan, project manager di MARE Technopark, e Claudio Pelosi, senior data engineer di CompuGroup Medical, hanno presentato il percorso che dall’ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia porterà alla nascita di un techonopark per l’eHealth per promuovere lo sviluppo di applicazioni AI per la salute e la sanità, Fabio Manenti, responsabile del settore progetti di Medici con l’Africa CUAMM, ha affrontato il tema dell’utilizzo dell’AI nei Paesi a basso reddito. Marco Crimi, fondatore di Net Medicare, ha approfondito il ruolo della medicina digitale e dell’interoperabilità nella relazione medico-paziente.
Uno dei momenti distintivi della giornata è stata la pausa pranzo con “Ricercatori à la carte”, edizione speciale del format coordinato da Claudio Forte dell’Università degli Studi di Torino. Sei ricercatori si sono raccontati ai tavoli, in un contesto informale pensato per favorire il dialogo diretto tra pubblico, comunità accademica e protagonisti della ricerca. Il format ha valorizzato una modalità di divulgazione scientifica accessibile, narrativa e partecipativa.
Nel pomeriggio, il focus si è spostato su AI e medicina, con una sessione dedicata a ciò che sta cambiando nei processi clinici, diagnostici e organizzativi. La keynote lecture è stata affidata a Francesca Grisoni, docente presso l’Eindhoven University of Technology e responsabile del Molecular Machine Learning Team, che ha illustrato il contributo dell’intelligenza artificiale alla scoperta di nuovi farmaci e allo sviluppo di approcci computazionali per la ricerca molecolare.
La tavola rotonda “Intelligenza artificiale e medicina applicata: esperienze cliniche a confronto” ha messo in dialogo esperienze cliniche e riflessioni sull’impatto delle tecnologie sulla persona. Sono intervenuti Fabrizio Romano, docente dell’Università Milano-Bicocca, responsabile della S.S. Chirurgia Epatobiliare della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e coordinatore nazionale del progetto Hercoles, con un intervento sull’uso dell’AI e della chirurgia robotica nel trattamento dei tumori al fegato, e Gianluca Castelnuovo, docente dell’Università Cattolica di Milano e responsabile del Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano, con una riflessione sul cambiamento dell’uomo ai tempi dell’intelligenza artificiale.
La sessione conclusiva, “Casi concreti di applicazioni all’avanguardia”, ha affrontato il passaggio dalla ricerca alla clinica moderata da Daniela Besozzi e Fabio Stella, docenti del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università di Milano-Bicocca, presentando esperienze di intelligenza artificiale applicata all’evoluzione delle malattie oncologiche, alla Miastenia Gravis e alla gestione dei dati sanitari federati.
Tra i casi discussi, EvoClin ha mostrato come una piattaforma basata su AI possa supportare i clinici nella stima dell’evoluzione di una malattia cancerogena, con gli interventi di Alex Graudenzi, Daniele Ramazzotti e Ivan Civettini. Paola Cavalcante, della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, e Marco Locatelli, dell’Università di Milano-Bicocca, hanno affrontato il tema della cura della Miastenia Gravis attraverso biomarcatori e medicina personalizzata. Annalisa Trama, della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e Niccolò Rocchi, dell’Università di Milano-Bicocca, hanno portato l’attenzione sulla privatezza dei dati sanitari federati.
La giornata si è chiusa con l’intervento di Alessandro Gallo, giornalista scientifico, socio UGIS e direttore generale di Springer Healthcare Italia, dedicato al futuro dell’informazione medico-scientifica nell’era dell’intelligenza artificiale, seguito dal confronto finale tra accademici, clinici, innovatori e giornalisti.
«Asclepio AI nasce dall’esigenza di discutere l’intelligenza artificiale applicata alla salute con uno sguardo scientifico che sia comprensibile ed interdisciplinare. Questa seconda edizione ha mostrato quanto sia importante mettere intorno allo stesso tavolo informatici, medici, ricercatori e comunicatori per affrontare non solo le potenzialità dell’AI, ma anche i suoi limiti, la qualità dei dati, l’interpretabilità dei modelli e l’impatto reale sulle decisioni cliniche», dichiara Fabio Stella, docente del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università di Milano-Bicocca.
«La forza di Asclepio AI è nella capacità di creare un confronto aperto tra ricerca, clinica e società. Parlare di intelligenza artificiale in medicina significa interrogarsi su come queste tecnologie possano contribuire concretamente alla salute delle persone, senza perdere di vista responsabilità, trasparenza e attenzione all’impatto umano. La seconda edizione ha confermato la necessità di uno spazio condiviso in cui competenze diverse possano dialogare in modo rigoroso e costruttivo», sottolinea Daniela Besozzi, docente del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università di Milano-Bicocca.
«L’intelligenza artificiale può dare un contributo importante alla medicina, dalla patologia digitale alla scoperta di nuovi farmaci, ma non deve essere considerata una scorciatoia né una fonte automatica di verità. I modelli producono risultati che vanno interpretati e validati da competenze esperte. La sfida, soprattutto con l’AI generativa, è evitare allucinazioni, bias e perdita di capacità critica. Bisogna prima formare medici dalle competenze solide, fare “AI literacy”, e promuovere il pensiero critico. Solo al termine del percorso l’AI può essere introdotta come strumento di supporto», afferma Marco S. Nobile, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
«Con questa seconda edizione Asclepio AI ha confermato la sua intuizione: creare uno spazio in cui mondi diversi possano incontrarsi senza semplificare la complessità. Medicina, informatica, ricerca, giornalismo e innovazione hanno bisogno di parlarsi, soprattutto quando si affrontano temi come l’intelligenza artificiale applicata alla salute. Il valore della giornata è stato costruire ponti, generare domande, far emergere connessioni strategiche e rendere più comprensibile un cambiamento che riguarda tutti», dichiara Rossella Guido, giornalista scientifica e co-ideatrice di Asclepio AI.
«Anche ad Asclepio AI è stato sottolineato quanto sia necessario investire nella formazione di tutti i giornalisti, non solo quelli specializzati, sui temi della salute e delle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale offre opportunità importanti, ma impone anche cautela, competenza e responsabilità nell’ informazione alla società. Il compito del giornalismo è aiutare il pubblico a orientarsi, distinguendo ciò che è già evidente da ciò che è ancora promessa o sperimentazione, coinvolgendo interlocutori adeguati. L’evoluzione scientifica e tecnologica è sempre più veloce: per muoversi dentro questo fiume impetuoso di notizie il giornalista scientifico diventa interprete e garante della qualità dell’informazione», dichiara Giovanni Caprara, presidente UGIS – Unione Giornalisti Italiani Scientifici ed editorialista scientifico del Corriere della Sera.
«UGIS è da tempo impegnata nella formazione ai giornalisti (con i corsi del nostro Ordine professionale), nei laboratori di comunicazione e dialogo con il mondo della ricerca e nella divulgazione al pubblico. Asclepio AI si inserisce quindi come un’occasione importante per approfondire i vari aspetti dell’intelligenza artificiale. E’ fondamentale acquisire nuove metodologie e strumenti per fare informazione su notizie scientifiche in un’ottica multidisciplinare e di osmosi di conoscenze, tra verifica delle fonti e uso della deontologia, per affrontare con correttezza temi complessi», afferma Nadia Grillo, vicepresidente vicario UGIS – Unione Giornalisti Italiani Scientifici.
La seconda edizione di Asclepio AI si è svolta con il sostegno e la collaborazione di una rete di partner, enti, istituzioni sanitarie, ordini professionali, associazioni scientifiche e realtà impegnate nella ricerca, nella salute, nell’innovazione e nella comunicazione. Tra patrocini, partner e realtà coinvolte figurano UGIS – Unione Giornalisti Italiani Scientifici, FAST – Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ENIA – Ente Nazionale Intelligenza Artificiale, Università Milano-Bicocca – ReGAInS Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione, Università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, Università di Torino, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Fondazione Anthem, Istituto Auxologico Italiano IRCCS, Ethosjob – Human Caring, Medici con l’Africa CUAMM, Centro Scienza e Psiquadro.
L’iniziativa ha visto il supporto di Net Medicare e UP Corporation come Healthcare Innovation Partner, Agentis Pro come Digital Innovation Partner, Italia 24 come Media Partner, e FDF Monza come Tech Supporter.
Con questa seconda edizione, Asclepio AI conferma il proprio ruolo come spazio di confronto tra competenze scientifiche, tecnologiche, cliniche e giornalistiche. Un ecosistema in crescita che punta a promuovere una cultura dell’intelligenza artificiale in salute fondata su responsabilità, trasparenza, interdisciplinarità e attenzione all’impatto sociale dell’innovazione.
Sito web https://asclepioai.com/
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