Comune di Milano: Inaugurata a Open Casello l'installazione "Apside" dell'artista Mohammed El Hajoui
L'opera di Mohammed El Hajoui, inaugurata a Open Casello, incornicia la porta d'accesso dello spazio dedicato ai giovani, ridefinendo le distanze tra spazio pubblico e spazio condiviso
È stata inaugurata nella serata del 16 aprile 2026 presso Open Casello, l'installazione site-specific "Apside", dell'artista Mohammed El Hajoui. L'intervento, promosso dal Comune di Milano e BASE Milano è realizzato con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano e si inserisce nel palinsesto dell'Art Week. Nata come esito di un gesto partecipativo sviluppato insieme alla comunità di giovani che abita Open Casello, l'opera trasforma la soglia dell'ex casello daziario di piazzale Cantore in un luogo chiaramente riconoscibile, capace di instaurare un dialogo profondo con lo spazio esterno e con la cittadinanza.
L'obiettivo è quello di invertire la percezione dell'ex casello daziario: da luogo chiuso e di passaggio, lo spazio si trasforma in un dispositivo di apertura e in un punto di riflessione condivisa sull'identità culturale.
"Apside" rappresenta un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione culturale e sociale di Open Casello, il progetto di rigenerazione urbana promosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanili che nel 2024 ha trasformato l'ex casello daziario di Porta Genova in uno spazio dedicato ai giovani under 35. Un luogo di orientamento, sperimentazione culturale, attivazione civica e produzione artistica, in cui le attività sono pensate e sviluppate dai giovani per i giovani.
Presenti all'inaugurazione, l'assessora alle Politiche Giovanili Martina Riva, il presidente di Fondazione BPM, Umberto Ambrosoli, rappresentanti del Municipio 1 e del Municipio 6 e gli esponenti di BASE Milano, oltre ai volontari della comunità di Open Casello, sia quelli del primo biennio, che i giovani che hanno risposto alla call del Comune e, nel corso del 2026-27, prenderanno parte ad un percorso di formazione, sperimentazione e co-gestione degli spazi. L'evento ha sancito così un passaggio di testimone fondamentale, celebrando la continuità e la solidità della relazione con i giovani coinvolti nel progetto.
«Con Apside – sottolinea l'assessora Riva – Open Casello si conferma come uno spazio in cui i giovani non sono solo destinatari, ma veri protagonisti nella costruzione di proposte per la città. In questi anni il Comune ha lavorato con continuità per aprire e restituire spazi alle nuove generazioni: luoghi che devono essere belli e attrattivi, ma anche capaci di stimolare riflessione e confronto. Installazioni come questa vanno esattamente in questa direzione, contribuendo a dare qualità e significato alla vita dello spazio pubblico».
«Siamo molto orgogliosi di aver sostenuto il progetto di Open Casello – dichiara Umberto Ambrosoli, presidente di Fondazione BPM – perché rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana e innovazione sociale, capace di trasformare uno spazio storico, finora poco utilizzato, in un luogo di incontro, crescita e partecipazione in particolar modo per i giovani. Il nostro impegno è, infatti, quello di favorire percorsi che rafforzino il dialogo tra istituzioni e comunità e che contribuiscano a costruire una città più aperta, equa e solidale».
«La scelta di lavorare con Mohammed El Hajoui – affermano gli esponenti di BASE Milano – nasce da una profonda affinità con la sua ricerca, che da tempo indaga le soggettività opacizzate e i processi di costruzione dell'identità. In un contesto come Milano, crocevia tra Europa e Mediterraneo, il suo lavoro ci è sembrato particolarmente capace di attivare una riflessione sullo spazio della soglia come luogo di passaggio ma anche di riconoscimento. Con Apside, questa dimensione si traduce in un intervento che trasforma un luogo di transito in uno spazio relazionale, dove identità diverse possono incontrarsi e rispecchiarsi. Il coinvolgimento diretto della comunità di Open Casello rende questo processo ancora più significativo, in linea con il lavoro che BASE porta avanti da anni sulle pratiche relazionali e sui propri framework curatoriali, orientati a costruire contesti di apertura, appartenenza e nuove forme di convivenza».
Per Open Casello, Mohammed El Hajoui ha concepito un intervento site-specific che riflette sul significato della soglia come spazio di passaggio, di riconoscimento e incontro tra culture. L'opera prende forma a partire da uno degli elementi simbolici ricorrenti nella ricerca dell'artista, ovvero la porta, trasformando quella di Open Casello in un ingresso visibile e riconoscibile, in grado di invitare i cittadini ad attraversare il confine tra lo spazio pubblico e quello condiviso. L'intervento trasforma così la soglia di Open Casello in un dispositivo simbolico di accoglienza, un confine da attraversare per immaginare nuove forme di comunità e di relazione nello spazio urbano.
Il titolo "Apside" trae ispirazione dall'omonimo termine astronomico che indica i punti di massima vicinanza o distanza di un corpo celeste dal suo centro orbitale. Immaginando Open Casello come un centro di gravità, l'opera interpreta i percorsi personali e professionali dei ragazzi e delle ragazze come orbite in continuo movimento e il Casello come il punto di massima vicinanza alla loro realizzazione.
«La mia pratica – spiega Mohammed El Hajoui – nasce in relazione con il contesto sociale e si sviluppa attraverso processi partecipativi che attivano comunità e inclusione. Al centro del mio lavoro c'è la soglia, intesa come spazio di incontro e possibilità: non un confine, ma un luogo in cui identità diverse possono avvicinarsi. Questo intervento è un invito ad attraversare, riconoscersi e immaginare nuove forme di appartenenza, trasformando un'esperienza personale in uno spazio collettivo di relazione».
Open Casello è un progetto dell'Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Milano in partnership con BASE Milano, Codici e l'Istituto di Cooperazione Economica Internazionale. Nei suoi primi due anni di vita, si è configurato come uno spazio di ispirazione, relazione e progettazione, dove dare forma a idee e connessioni esplorando nuovi modi di concepire e vivere gli spazi pubblici della città. Il biennio 2026-2027 garantirà continuità al percorso trasformando Open Casello da esperimento pilota a vero e proprio strumento di innovazione sociale pianificata e di lungo periodo, in cui il dialogo tra istituzioni e giovani diventa uno strumento centrale per ridisegnare i servizi della città.
Nel 2025, Open Casello ha ospitato oltre 70 eventi, coinvolgendo più di 1.500 utenti e 30 tra organizzazioni e associazioni, con attività che hanno riguardato le arti performative e audiovisive, con eventi come mostre e proiezioni o la produzione di un podcast dal vivo. E poi ancora eventi per la formazione culturale, la produzione creativa e l'inclusione sociale, oltre al costante impegno per una cittadinanza giovane e attiva.
Open Casello e l'intervento artistico di Mohammed El Hajoui sono inseriti all'interno della programmazione UNDER30 di BASE Milano, che nasce per dare spazio alle nuove generazioni e favorire il loro coinvolgimento diretto nei processi di produzione culturale. Attraverso percorsi di formazione e mentoring, laboratori artistici, accompagnamento alla co-gestione degli spazi e co-produzione di format culturali, il programma sperimenta nuove modalità di apprendimento e partecipazione, ripensando le istituzioni culturali come luoghi di trasformazione sociale.
All'interno di questo processo, BASE Milano accompagna il percorso di crescita delle comunità giovanili coinvolte promuovendo pratiche di co-gestione dello spazio e sostenendo processi di creazione collettiva con l'obiettivo di sperimentare un modello di governance partecipata, in cui le nuove generazioni possano contribuire attivamente alla gestione di uno spazio pubblico e alla costruzione di un ecosistema culturale aperto.
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