Meta: la Commissione Europea decide di ripristinare l'accesso a WhatsApp per gli assistenti IA appartenenti a terzi

La Commissione europea invia una nuova comunicazione degli addebiti a Meta chiedendo eventuali misure provvisorie per revocare l'esclusione da WhatsApp degli assistenti basati sull'IA di proprietà di terzi

Aprile 17, 2026 - 23:55
Aprile 17, 2026 - 10:42
Meta: la Commissione Europea decide di ripristinare l'accesso a WhatsApp per gli assistenti IA appartenenti a terzi

La Commissione europea ha inviato a Meta una comunicazione degli addebiti supplementare in cui annuncia la propria intenzione di ordinare alla stessa Meta il ripristino dell'accesso a WhatsApp per gli assistenti basati sull'IA appartenenti a terzi. Tale ripristino dovrà assicurare le stesse condizioni vigenti prima del cambio di strategia adottato da Meta il 15 ottobre 2025. Il comportamento della società Meta rischia infatti di impedire ai concorrenti di entrare o espandersi nel mercato degli assistenti basati sull'IA, attualmente in rapida crescita. Nonostante le modifiche annunciate da Meta il 4 marzo 2026, la Commissione intende pertanto imporre misure provvisorie per evitare che tali cambiamenti della strategia aziendale causino un danno grave e irreparabile al mercato, senza pregiudizio alla risposta e ai diritti di difesa di Meta.

In una decisione di avvio del procedimento distinta, oggi la Commissione - in collaborazione con l'autorità italiana garante della concorrenza - ha esteso la propria indagine anche all'Italia. Pertanto le conclusioni della Commissione riguardano ormai l'intero SEE.

Le misure provvisorie rimarrebbero in vigore fino al completamento dell'indagine da parte della Commissione e all'adozione di una decisione definitiva sul comportamento di Meta.

Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha dichiarato: «Spingere fuori i concorrenti dai mercati in rapida evoluzione come quello dell'IA è esattamente il tipo di condotta che ci ha portato a concepire le misure provvisorie. L'avere sostituito il divieto legale con una politica dei prezzi che ha un effetto analogo non modifica la nostra opinione preliminare: il comportamento di Meta sembra costituire un abuso della propria posizione dominante, il quale può danneggiare gravemente la concorrenza sul mercato degli assistenti basati sull' IA. Proseguiamo dunque nell'iter verso l'imposizione di misure provvisorie, che ripristinerebbero il pieno accesso degli assistenti basati sull'IA concorrenti a WhatsApp. Non ci fermeremo fino a quando non avremo analizzato la questione nella sua interezza».

Il comunicato stampa è disponibile online.

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Redazione Italia24 News