Istituto Nazionale di Astrofisica , la mappa dello spazio: la geologia guida le future missioni sulla Luna
Studio su Nature Geoscience rilancia il ruolo della cartografia per il programma Artemis: INAF protagonista nella cooperazione internazionale e nel dibattito scientifico globale
Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, evidenzia come la cartografia geologica sia uno dei pilastri fondamentali per pianificare le prossime esplorazioni spaziali: dalle missioni robotiche al ritorno dell’essere umano sulla Luna, previsto dal programma Artemis della NASA. Il lavoro è frutto di una collaborazione internazionale senza precedenti che vede la cooperazione tra i servizi geologici nazionali di Australia, Stati Uniti, Finlandia e Germania, insieme a enti di ricerca dedicati all’esplorazione spaziale. Per l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) hanno contribuito il ricercatore Alessandro Frigeri e la ricercatrice post-doc Monica Rasmussen.
«Esplorare la geologia dei fondi oceanici e ambienti estremi terrestri non è poi così diverso da esplorare la superficie di un corpo del Sistema solare in termini di accessibilità, tecnologie di rilevamento dati e consolidate capacità interpretative», spiega Alessandro Frigeri, secondo autore del lavoro. «Mettere a sistema metodi e tecniche potrebbe portare a nuovi approcci. Mentre le missioni Apollo o Viking sono sempre state pianificate su una base cartografica geologica, diverse missioni lunari attuali rischiano di trascurare questo passaggio fondamentale che richiede tempo e risorse specifiche, rischiando di perdere opportunità scientifiche cruciali e di aumentare i pericoli legati all'operatività in ambienti estremi».
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