Italia e Paesi dell'ASEAN: nuove opportunità di formazione accademica e sviluppo economico

L'Università di Padova ha ospitato un'iniziativa istituzionale dedicata al rafforzamento delle relazioni tra l'Italia e i Paesi dell'ASEAN l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico: un occasione per il dialogo internazionale, future collaborazioni nella ricerca e nuove opportunità economiche

Aprile 24, 2026 - 13:06
Aprile 24, 2026 - 11:43
Italia e Paesi dell'ASEAN: nuove opportunità di formazione accademica e sviluppo economico
crediti: unipd

L’Università degli Studi di Padova ha ospitato il 22 e il 23 aprile 2026 un’importante iniziativa istituzionale dedicata al rafforzamento delle relazioni tra l’Italia e i Paesi dell’ASEAN, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico che comprende Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Birmania, Singapore, Thailandia, e Vietnam.

L’evento, promosso in collaborazione con il Consolato e organizzato con il coinvolgimento dell’ASEAN Committee in Rome (ACR), ha visto la partecipazione di un numero cospicuo di Ambasciatori e rappresentanti diplomatici di Malesia, Indonesia, Vietnam, Filippine e Thailandia

Sotto la lente la cooperazione universitaria, mobilità studentesca e collaborazioni nella ricerca, ma anche nuove opportunità economiche e commerciali tra il sistema produttivo italiano e i Paesi ASEAN. Un’occasione di alto profilo per consolidare il ruolo dell’Università di Padova come piattaforma di dialogo internazionale e ponte strategico verso il Sud-Est asiatico, in un contesto globale sempre più orientato alla cooperazione interregionale.

La rettrice Daniela Mapelli: «Per un’università come Padova, con una vocazione profondamente internazionale, il confronto con il Sud-Est asiatico rappresenta un passaggio naturale e necessario per interpretare le trasformazioni in atto nei sistemi della formazione e della ricerca. È un dialogo che ci arricchisce reciprocamente e che ci permette di costruire percorsi condivisi, capaci di mettere in relazione esperienze, competenze e modelli educativi diversi. Attraverso queste collaborazioni vogliamo offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti opportunità sempre più ampie e qualificate, contribuendo al tempo stesso a una comunità accademica aperta, inclusiva e orientata al futuro».

Manlio d’Agostino Panebianco, moderatore del panel, e console onorario della Malaysia per il nord Italia: «È la prima volta che in Veneto ci siano ben 7 rappresentanti diplomatici (due in più dei previsti inizialmente), tutti insieme e soprattutto di Paesi così importanti e strategici, in un momento storico delicato di riassetto geopolitico e di impasse economica. La grande risposta - sia delle Istituzioni ma soprattutto delle associazioni di categoria e delle imprese - è la cifra di un messaggio chiaro: nonostante il periodo di incertezza, bisogna guardare avanti, con spirito resiliente, trovando partnership con i mercati emergenti, nella prospettiva di un reciproco sviluppo. Inoltre, sono giunti a Padova (città patrimonio Unesco) da ben 7 regioni, del Nord e del Centro Italia, rappresentanti del tessuto imprenditoriale di eccellenza del nostro Paese, sia in termini di PMI che di grandi imprese, molte delle quali sono le bandiere del “Made in Italy” nel mondo. Dal punto di vista imprenditoriale, è importante evidenziare come vi siano caratteristiche comuni tra il tessuto produttivo italiano e del Nord Est con quello dei Paesi Asean: molte PMI ancora guidate direttamente da famiglie. Inoltre, è opportuno ricordare come i settori economici di reciproco interesse, sono anche le eccellenze – in termini accademici, di programmi di studio e di ricerca – dell’Ateneo Patavino».

Il prorettore alle Relazioni internazionali Massimiliano Zattin: «Il dialogo con i Paesi del Sud-Est asiatico non è per noi solo un’opportunità, ma una scelta strategica. Si tratta di una regione caratterizzata da sistemi universitari in rapida espansione, da una popolazione studentesca giovane e in crescita e da un forte dinamismo nei settori dell’innovazione e della trasformazione economica. In questo contesto, l’Università di Padova intende essere protagonista nella costruzione di relazioni solide e lungimiranti, fondate sulla conoscenza e sulla circolazione dei talenti. Investire in questi legami significa ampliare concretamente le opportunità per i nostri studenti, favorire percorsi formativi internazionali di qualità e attrarre competenze e profili altamente qualificati. È così che l’Ateneo rafforza il proprio ruolo come attore attivo della diplomazia scientifica e come spazio aperto alla formazione di una nuova generazione globale.»

L’incontro, oltre che porre le basi per uno sviluppo ulteriore della cooperazione universitaria, si è rivelato importante occasione per incontrare e conoscere alcuni dei massimi rappresentanti in Italia di questi Paesi che hanno interessanti e significativi tassi di crescita e di sviluppo, con un sempre maggiore legame commerciale con le imprese italiane.

Attualmente l’Università di Padova intrattiene rapporti di collaborazione con Atenei di Indonesia, Filippine e Vietnam soprattutto per quanto riguarda la mobilità studentesca (circa 100 studenti) e di ricercatori.

Molti i punti su cui sviluppare e implementare la collaborazione con le istituzioni accademiche e culturali di ASEAN come ad esempio: borse di studio a favore di studenti che scelgano Padova come propria formazione accademica sostenendo così la mobilità in entrata; opportunità di tirocinio per gli studenti dell’Università di Padova nelle rispettive ambasciate dei paesi ASEAN; progetti di ricerca bilaterali; rafforzamento dei partenariati industriali per la promozione del trasferimento tecnologico e migliorare l’inserimento lavorativo dei laureati.

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Redazione Italia24 News