Politecnico di Torino sulla Stazione Spaziale: SCAMPI porta un ecosistema acquatico in microgravità
7 studenti con Sabrina Corpino per ESA Academy. Gamberetti e alghe late-load payload lanciato con SpaceX, rientrerà a Terra per analisi genetiche. Collaborazione con Parigi, Delft, Utrecht
Un piccolo ecosistema acquatico sta per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), a bordo della missione SpaceX CRS-35 partita ieri alle 12:33 ora italiana dal Kenney Space Center in Florida. Si chiama SCAMPI, ed è l’esperimento sviluppato da un gruppo internazionale di 51 studentesse e studenti da 11 istituzioni europee e statunitensi, con l'obiettivo di studiare il comportamento di un ecosistema acquatico chiuso in condizioni di microgravità.
Un esperimento con organismi viventi
L’ecosistema di SCAMPI comprende gamberetti, alghe e popolazioni microbiche, ospitati in un habitat chiuso progettato appositamente per osservare il funzionamento di un sistema ecologico in assenza della gravità terrestre.
SCAMPI è, quindi, un cosiddetto late-load payload, perché trasporta organismi viventi e viene quindi preparato nelle fasi immediatamente precedenti al lancio. Al Kennedy Space Center, il team di studentesse e studenti ha effettuato le ultime operazioni sull’ecosistema acquatico sigillato, verificando lo stato delle componenti biologiche prima della consegna del payload alla NASA per l’integrazione e il trasporto verso la ISS.
La ricerca in orbita
L’obiettivo è contribuire a una migliore conoscenza degli ecosistemi chiusi, che in futuro potrebbero avere un ruolo importante nei sistemi di supporto alla vita degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata oltre l’orbita terrestre bassa, comprese future missioni verso la Luna e Marte.
Il ritorno sulla terra
Un risultato nato dalla collabroazione internazionale
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