Fondo libri, 60 milioni di euro per le biblioteche italiane: oltre 1.400 biblioteche raccontano i risultati dell'intervento
L'indagine promossa dall'Associazione italiana biblioteche offre una prima valutazione dell'utilizzo dei finanziamenti ministeriali: il 95% delle biblioteche rispondenti ha utilizzato interamente il contributo e il gradimento degli utenti per i nuovi acquisti è molto elevato
Il Fondo libri ha rappresentato un intervento di dimensioni molto significative a sostegno delle biblioteche italiane, mettendo a disposizione complessivamente 60 milioni di euro per il rinnovo e l'arricchimento delle collezioni. Un investimento che ha raggiunto biblioteche di tutto il territorio nazionale, con contributi di 12.669,58 euro, saliti a 15.836,98 euro per le biblioteche situate nelle zone periferiche.
Per comprendere che cosa abbia prodotto concretamente questo intervento, l'Associazione italiana biblioteche (AIB) ha promosso un questionario rivolto alle biblioteche beneficiarie, raccogliendo 1.426 risposte valide. Una partecipazione molto significativa, che ha consentito di raccogliere informazioni non soltanto sull'impiego delle risorse, ma anche sulle modalità di acquisto, sull'organizzazione del lavoro e sulle ricadute per i servizi bibliotecari e i loro utenti.
Risorse utilizzate e milioni di libri in più
I primi risultati dell'analisi restituiscono un quadro interessante. Tra le biblioteche che hanno risposto alla domanda sull'utilizzo del finanziamento, il 95,2% dichiara di avere speso interamente il contributo ricevuto. Il numero mediano di volumi acquistati è di 744 per biblioteca, mentre la media è di 718. Sulla base delle risposte raccolte, gli acquisti dichiarati ammontano complessivamente a circa 857.000 volumi. Una proiezione sull'intero insieme delle biblioteche beneficiarie indica un ordine di grandezza di oltre 3,2 milioni di volumi. Queste cifre mostrano la dimensione dell'impatto che il provvedimento ha avuto non solo sulle biblioteche ma anche su librerie ed editori.
Un dato particolarmente interessante riguarda la natura dell'investimento: per il 69,5% delle biblioteche rispondenti il Fondo ha rappresentato una risorsa aggiuntiva rispetto alla spesa ordinaria dell'ente. Per il 16,8% ha invece sostituito parzialmente risorse già destinate agli acquisti, mentre nel 13,7% dei casi la sostituzione è stata completa.
L'importanza del contributo emerge con particolare evidenza nelle realtà con bilanci ordinari molto limitati. Come racconta una biblioteca: «Essendo un piccolo comune, ogni anno ho a disposizione un piccolo budget (500 euro) [...] Il contributo ricevuto mi ha permesso davvero di dare un plus alla biblioteca».
Nuovi libri, più opportunità per i lettori
L'indagine evidenzia anche il valore riconosciuto dalle biblioteche alla qualità degli acquisti e alle relazioni con il territorio. Su una scala da 1 a 5, il gradimento espresso degli utenti delle biblioteche per i nuovi libri raggiunge una valutazione media di 4,35: un risultato che conferma il positivo riscontro delle nuove acquisizioni presso il pubblico delle biblioteche. E' un risultato che sottolinea la dimensione non soltanto economica, ma soprattutto culturale dell'intervento.
Le risposte aperte restituiscono alcuni esempi concreti delle ricadute sui servizi: «Grazie ai nuovi acquisti e all'arrivo di molte novità editoriali, la biblioteca ha incrementato l'interesse e la frequentazione [...] Inoltre si è riusciti a venire incontro alle richieste degli utenti, anche rispetto a titoli più "di nicchia"».
Librerie locali protagoniste degli acquisti
L'indagine restituisce anche indicazioni sulle modalità di acquisto e sui rapporti con la filiera del libro. Le biblioteche rispondenti dichiarano di aver effettuato almeno il 70% degli acquisti presso librerie locali; per il 64% la quota raggiunge il 100%. Nella scelta dei fornitori conta soprattutto la relazione con il libraio, indicata dal 63,5% dei rispondenti, mentre il ricorso a piattaforme online resta minoritario (22,5%). Molto elevata, con 4,38 su 5, risulta la valutazione da parte dei bibliotecari per la collaborazione con le librerie locali.
Le criticità da affrontare
Il questionario ha permesso inoltre di rilevare alcune criticità. Ad esempio il 57,7% di chi ha risposto a una specifica domanda indica come problema principale il tempo troppo breve per selezionare e acquistare i libri.
Una testimonianza descrive il peso che queste attività possono avere sulle biblioteche con personale ridotto: «Un operatore unico impegnato nelle attività legate agli acquisti in così breve tempo, si trova nella condizione di mettere un po' da parte le attività di routine della biblioteca, anche se fondamentali per il suo buon funzionamento nel tempo».
La richiesta: rendere il fondo una misura stabile
Un'indicazione che emerge con particolare chiarezza dalle risposte è la richiesta che il Fondo diventi una misura strutturale, capace di assicurare continuità al sostegno per il rinnovo delle collezioni. I risultati dell'indagine mostrano infatti quanto un finanziamento dedicato possa incidere sulle possibilità di acquisto delle biblioteche e sulla qualità dei servizi offerti. La richiesta di renderlo stabile invita quindi a considerare il sostegno alle biblioteche non come un intervento straordinario, ma come una componente continuativa delle politiche pubbliche per la lettura e l'intera filiera del libro.
Un'indagine per orientare le scelte future
Importante rimane sottolineare come, nonostante alcune criticità, il sistema delle biblioteche è stato in grado di portare a termine un'operazione di così grande impatto in tempi brevi, utilizzando praticamente tutte le risorse a disposizione. È un risultato che testimonia la capacità operativa delle biblioteche, pur in presenza di carichi di lavoro e tempi di gestione molto impegnativi.
La partecipazione all'indagine costituisce essa stessa un risultato significativo: le biblioteche non si sono limitate a utilizzare le risorse assegnate, ma hanno accettato di contribuire a una riflessione collettiva sull'efficacia delle politiche pubbliche per la lettura e le collezioni bibliotecarie.
Un'indagine per orientare le scelte future
I risultati vanno interpretati tenendo conto della composizione delle risposte, che non riproduce perfettamente la distribuzione territoriale delle biblioteche esistenti e nemmeno di quelle beneficiarie. In particolare, il Nord è più rappresentato tra i rispondenti rispetto alla distribuzione dei richiedenti il Fondo (54% dei richiedenti ma il 62,5 dei rispondenti), mentre il Sud è meno rappresentato (30% dei richiedenti rispetto al 20,5% dei rispondenti). L'analisi completa, che sarà pubblicata prossimamente, approfondirà le differenze tra territori e tipologie di biblioteca, le modalità di utilizzo dei contributi e le principali ricadute organizzative e l'impatto sull'utenza.
L'obiettivo di AIB con questa indagine è quello di offrire elementi conoscitivi utili non soltanto per valutare un intervento già realizzato, ma anche per contribuire alla progettazione di future politiche di sostegno alle biblioteche, alla lettura e all'intera filiera.
Le biblioteche creano lettori, più lettori richiederanno più libri.
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