Politecnico di Torino, il design per la salute mentale conquista l'ADI Design Index 2026
Selezionato "Healing Heritage" con MinD e Cultural Welfare Center: dal patrimonio industriale di Borgo San Paolo nuove infrastrutture urbane della cura
Un progetto che mette il design al servizio della salute mentale, della memoria dei luoghi e della costruzione di nuove relazioni entra nella selezione del miglior design italiano. Healing Heritage. Storie condivise tra città, architettura e salute mentale è stato selezionato per l'ADI Design Index 2026, nella sezione Design Sociale, accedendo così al percorso verso il XXX Compasso d'Oro ADI. Nato dalla collaborazione tra Politecnico di Torino, MinD Mad in Design e con CCW Cultural Welfare Center, il progetto porta al centro della cultura del progetto il rapporto tra patrimonio, fragilità e benessere, attraverso pratiche di co-design e partecipazione. L'ADI Design Index è l'annuario che raccoglie ogni anno i progetti individuati dall'Osservatorio permanente del Design ADI come espressione della migliore produzione del design italiano.
Il riconoscimento arriva alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre, e assume un significato particolare per il progetto che porta al centro del design temi come come salute mentale, patrimonio culturale, memoria urbana, inclusione e benessere. Healing Heritage propone infatti una concezione del design che supera la sola produzione di oggetti e servizi e riconosce nel progetto la capacità di attivare processi, costruire relazioni e generare trasformazioni sociali.
Il design come processo di cura, relazione e partecipazione
Nato nel 2023 dalla collaborazione tra il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST, MinD (Mad in Design e CCW), Cultural Welfare Center, Healing Heritage coinvolge una rete interdisciplinare di università, istituzioni culturali, servizi di salute mentale e realtà del territorio. Per il Politecnico di Torino la responsabile scientifica è Giulia Mezzalama, docente del DIST- Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, che con Elena Varini, psicologa e co-fondatrice di MinD, ne cura la responsabilità scientifica. L'iniziativa coinvolge inoltre numerosi partner universitari, culturali e territoriali.
Il progetto indaga il rapporto tra patrimonio culturale e benessere mentale, assumendo la città, le sue memorie e i suoi luoghi come risorse attraverso cui costruire relazioni, appartenenza e inclusione. Al centro dell'esperienza vi è il processo di co-design: studenti e studentesse provenienti da diverse discipline e atenei lavorano insieme a persone supportate dai servizi di salute mentale, professionisti e professioniste, ricercatori e ricercatrici, associazioni e comunità locali.
Il principio è quello del fare insieme. Progettare per la fragilità significa, in questa prospettiva, progettare con le persone, creando condizioni di ascolto, fiducia e partecipazione e riconoscendo nel processo creativo uno strumento di relazione e benessere.
Borgo San Paolo: il patrimonio come materiale di progetto
L'edizione 2025 di Healing Heritage ha scelto come campo di sperimentazione Borgo San Paolo, quartiere torinese profondamente segnato dalla storia industriale e dalle trasformazioni successive alla dismissione delle grandi fabbriche. Il lavoro ha preso avvio dal Giardino Filippo Piredda, spazio pubblico sorto nell'area un tempo occupata dagli stabilimenti Lancia e sul quale si affacciano strutture residenziali per persone con esperienza di fragilità mentale. Un luogo nel quale si intrecciano memorie industriali, trasformazioni urbane, storie individuali e nuove forme dell'abitare e della cura.
Attraverso sopralluoghi, testimonianze, mappe, immagini, fonti storiche e materiali d'archivio, il workshop ha esplorato la memoria materiale e immateriale del quartiere. Tra le fonti utilizzate, anche il patrimonio conservato dall'Ecomuseo Urbano della Circoscrizione 3. Il progetto si inserisce inoltre nella rete Archivi e Salute, portando nel processo di co-design una riflessione sul patrimonio archivistico non soltanto come fonte documentaria, ma come possibile strumento per attivare memorie, relazioni e nuove narrazioni collettive. Il patrimonio diventa così un materiale vivo di progetto, capace di mettere in relazione passato e presente e di generare nuove occasioni di appartenenza e benessere, e non qualcosa da conservare passivamente.
La sperimentazione si colloca in un percorso più ampio di collaborazione con la Circoscrizione 3 della Città di Torino e con il territorio. Il lavoro sviluppato sul patrimonio di Borgo San Paolo ha inoltre contribuito ad alimentare la successiva collaborazione con l'Ecomuseo Urbano della Circoscrizione 3, di recente nuovamente attivato come spazio di ricerca, didattica e relazione con la comunità. A riprova di ciò, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale l'Ecomuseo oggi ha accolto la sua prima attività aperta alla cittadinanza, un incontro aperto al quartiere dal titolo "Nuove infrastrutture urbane della cura. Patrimonio urbano e salute: quale relazione?".
«Essere selezionati nell'ADI Design Index è per Healing Heritage un riconoscimento particolarmente importante, perché valorizza un modo di intendere il design come processo collettivo, capace di attivare relazioni e creare condizioni di partecipazione. In questa prospettiva, anche il patrimonio non è uno sfondo né semplicemente qualcosa da conservare o raccontare: diventa un materiale vivo con cui lavorare insieme. Memorie, archivi, luoghi e storie diventano così risorse per costruire appartenenza, inclusione e benessere, mettendo in relazione ricerca universitaria, formazione, servizi di salute mentale e comunità», sottolinea Giulia Mezzalama, responsabile scientifica di Healing Heritage per il Politecnico di Torino.
Healing Heritage è un progetto di MinD (Mad in Design), Politecnico di Torino, DIST e CCW (Cultural Welfare Center). La rete di collaborazioni comprende inoltre il Dipartimento di Architettura e Design-DAD e PoliTO per il Sociale del Politecnico di Torino, il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino, NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), Il Bandolo, Flashback Habitat, Archivio di Stato di Modena, Archivi e Salute e Polo del '900.
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