La Commissione Europea propone nuove misure per combattere la povertà e migliorare la vita delle persone con disabilità
La Commissione europea ha presentato un piano sociale per ridurre la povertà entro il 2050, contrastare l’emergenza abitativa, rafforzare il sostegno ai minori vulnerabili e promuovere l’inclusione delle persone con disabilità
Inoltre molte persone vulnerabili dal punto di vista socioeconomico sono anche esposte alla discriminazione e alla stigmatizzazione. Occorre fare di più affinché siano salvaguardati i diritti di queste persone, tra cui i diritti delle persone con disabilità, cui deve essere data piena attuazione in ogni aspetto della vita.
La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: «La povertà e l'esclusione sono sfide che possiamo e dobbiamo superare. Oggi presentiamo una strategia per prevenire e ridurre la povertà. Stiamo adottando misure risolutive come il rafforzamento della garanzia per l'infanzia, una migliore prevenzione del fenomeno dei senzatetto e la piena inclusione delle persone con disabilità. Dignità, opportunità e uguaglianza: questi sono valori fondamentali nell'Europa che stiamo costruendo».
Un approccio globale per eliminare la povertà
La strategia dell'UE contro la povertà definisce un percorso chiaro verso il conseguimento dell'obiettivo dell'UE, stabilito nel piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali, di ridurre di almeno 15 milioni entro il 2030 il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale e di contribuire a eliminare la povertà entro il 2050.
La strategia integra 3 priorità: posti di lavoro di qualità per tutti, in quanto un'occupazione di qualità è la prima via di uscita dalla povertà per chi può lavorare; un accesso effettivo a servizi di qualità e un adeguato sostegno al reddito; un'azione coordinata contro la povertà.
La strategia elenca una serie di azioni chiave per conseguire tali priorità. Al fine di spezzare il circolo vizioso della povertà in ogni fase della vita la Commissione consulterà, ad esempio, le parti sociali in merito a un eventuale nuovo strumento giuridico per integrare le persone escluse dal mercato del lavoro. La strategia definisce inoltre modalità per sostenere gli anziani attraverso pensioni adeguate, sottolineando altresì la necessità di unire le forze con le amministrazioni nazionali, regionali e locali, le imprese e la società civile per combattere la povertà, anche istituendo una coalizione contro la povertà nel corso dell'anno e un nuovo dialogo strutturato per consultare le persone in condizioni di povertà in merito alle politiche pertinenti.
Spezzare il circolo vizioso della povertà infantile: rafforzare la garanzia europea per l'infanzia
Nell'UE i minori sono più esposti al rischio di povertà o di esclusione sociale rispetto agli adulti e negli ultimi 5 anni non si è registrato alcun calo significativo della povertà infantile.
La garanzia europea per l'infanzia è il principale strumento dell'UE per sostenere i minori bisognosi, in particolare attraverso l'accesso gratuito ed effettivo a servizi quali l'educazione della prima infanzia, l'assistenza sanitaria e i pasti scolastici. La Commissione ha ora proposto di rafforzare la garanzia per far fronte all'emergenza sociale della povertà infantile persistente e alle esigenze dei minori vulnerabili. Si punta a garantire l'accesso delle famiglie a posti di lavoro di qualità, all'assistenza all'infanzia e a solide reti di sicurezza nonché a migliorare l'accesso dei minori a programmi di tutoraggio e all'assistenza in materia di salute mentale. Inoltre la Commissione adotterà in via sperimentale, di concerto con gli Stati membri, una carta europea di garanzia per l'infanzia per agevolare l'accesso ai servizi e un sostegno coerente per i minori bisognosi. È inoltre fondamentale proteggere i minori dalle minacce online e offline, compresi lo sfruttamento e l'abuso.
Lotta contro l'esclusione abitativa
L'alloggio è un diritto fondamentale, ma i prezzi degli alloggi hanno registrato un'impennata del 60% dal 2013 e gli europei incontrano ostacoli sempre più ardui nell'accesso a un alloggio adeguato. La proposta di raccomandazione del Consiglio sull'esclusione abitativa pone l'accento sulle soluzioni a lungo termine e sulla prevenzione, al fine di prevenire l'esclusione abitativa e il fenomeno dei senzatetto. Promuove inoltre la messa a disposizione di un maggior numero di alloggi sociali a prezzi accessibili e adotta un approccio incentrato sulle persone per aiutarle a trovare un luogo che possano chiamare "casa". Si tratta di uno dei risultati tangibili del primo piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, presentato dalla Commissione nel dicembre 2025 per affrontare in modo completo la crisi abitativa che colpisce milioni di europei.
Potenziare l'accessibilità e l'inclusione per le persone con disabilità
Sono 90 milioni i cittadini europei (più di 1 su 5) che vivono con una disabilità: la piena inclusione è indispensabile, sia per garantire il rispetto dei diritti sia per rafforzare l'economia e la democrazia europee. Permangono tuttavia ostacoli: solo il 55% è occupato, rispetto al 77% delle persone senza disabilità; 1,4 milioni di persone con disabilità vivono ancora in contesti istituzionali; 1 su 3, quasi il doppio della media dell'UE, è a rischio di povertà.
Affinché i diritti si traducano in realtà, la Commissione fisserà obiettivi ancora più ambiziosi e ne intensificherà l'attuazione. Tra le nostre azioni figurano l'introduzione in tutta l'UE della carta europea della disabilità e della carta di parcheggio, il varo di un'Alleanza per la vita indipendente, per sostituire le istituzioni con un sostegno a livello di collettività, il miglioramento dell'accessibilità dei trasporti e gli investimenti in tecnologie assistive come gli strumenti di IA.
Prossime tappe
La Commissione sosterrà tutti i soggetti impegnati nell'attuazione della strategia dell'UE contro la povertà e nel rafforzamento della garanzia europea per l'infanzia. Gli Stati membri discuteranno la proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio sulla lotta contro l'esclusione abitativa in vista della sua adozione da parte del Consiglio. La Commissione continuerà inoltre a sostenere gli Stati membri nella piena ed efficace attuazione della legislazione vigente in materia di disabilità, presentando nel contempo un quadro di monitoraggio aggiornato relativo alla strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030.
Contesto
L'UE utilizza un indicatore chiave per misurare il rischio di povertà o di esclusione sociale, combinando i 3 fattori seguenti: povertà monetaria relativa, deprivazione materiale e sociale grave e intensità di lavoro molto bassa.
Nel 2021 il piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali ha annunciato un obiettivo chiave dell'UE in materia di riduzione della povertà: ridurre il numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale di almeno 15 milioni entro il 2030. Di questi, almeno 5 milioni dovrebbero essere minori.
La strategia dell'UE contro la povertà e il rafforzamento della garanzia europea per l'infanzia sono stati annunciati negli orientamenti politici 2024-2029. Nel discorso sullo stato dell'Unione europea del 2025 la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato l'obiettivo dell'UE di porre fine alla povertà entro il 2050. Uno studio del Centro comune di ricerca della Commissione ha contribuito a dare forma alla strategia, dimostrando che un ulteriore 0,25% del PIL dell'UE potrebbe aiutare 18 milioni di persone a sfuggire alla povertà. La Commissione ha inoltre condotto un'indagine su quasi 42 000 minori di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, provenienti da tutti i paesi dell'UE, per raccogliere le loro opinioni sulla povertà e l'inclusione sociale.
La comunicazione pubblicata oggi sul rafforzamento della strategia per i diritti delle persone con disabilità fino al 2030 rappresenta un rinnovato impegno da parte della Commissione a promuovere l'attuazione della strategia dell'UE sulla disabilità 2021-2030, rispondendo alle raccomandazioni delle Nazioni Unite nonché agli inviti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni rappresentative, del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale europeo a favore di un'attuazione più incisiva e di un'azione rinnovata, e rientra nei più ampi obiettivi dell'Unione dell'uguaglianza.
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