Lagazuoi EXPO Dolomiti: dal 18 luglio al 6 settembre la mostra "Silenziose Trame" dell'artista Silvia Canton
Il Lagazuoi expo Dolomiti ospita la mostra "Silenziose trame. Le intricate gallerie del bostrico tipografo", dell'artista Silvia Canton, con la curatela scientifica dell'Università di Padova
“Silenziose Trame” è il luogo dove l’arte contemporanea incontra la ricerca scientifica per raccontare un fenomeno che sta cambiando il paesaggio montano e per offrire al pubblico una nuova chiave di lettura del rapporto tra uomo e natura.
Da oltre tre anni Silvia Canton raccoglie personalmente nei boschi del Bellunese e del Trentino le cortecce degli alberi colpiti dal bostrico o le recupera nelle segherie dove arrivano i tronchi infestati. Quello che normalmente rappresenta uno scarto diventa sotto le mani dell’artista memoria e testimonianza di un ecosistema in trasformazione.
Il progetto vedrà la prossima tappa espositiva al Lagazuoi Expo Dolomiti dal 18 luglio al 6 settembre. La mostra si intitolerà "Silenziose trame. Le intricate gallerie del bostrico tipografo".
«In qualità di artista, ricomporre questo legno e permettere che venga tramandato è un atto doveroso. Le cortecce che raccolgo nei boschi sono destinate a deteriorarsi, ma raccontano una storia che appartiene a tutti noi. Trasformarle in opere significa conservarne la memoria e dare voce a un paesaggio che sta cambiando, affinché possano nascere una riflessione e una nuova consapevolezza sull’imprescindibile legame tra uomo e natura», spiega l’artista Silvia Canton.
«Il coinvolgimento di vari docenti e ricercatori dell'Università degli Studi di Padova rappresenta un elemento fondamentale per il valore culturale e scientifico della mostra "Silenziose Trame" dell'artista Silvia Canton. Il progetto, che ha il patrocinio dei Dipartimenti DAFNAE e TESAF, integra rigorosi contenuti scientifici con il linguaggio dell'arte, offrendo al pubblico una lettura nuova e diversa, ma scientificamente approfondita, del fenomeno del bostrico tipografo e delle trasformazioni in atto negli ecosistemi forestali alpini. Il progetto testimonia l’impegno dell'Università di Padova nel promuovere la divulgazione scientifica e il dialogo tra ricerca, cultura e società, contribuendo a sensibilizzare il pubblico sulle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla gestione sostenibile delle foreste», dice il prof. Massimo Faccoli, tra i curatori scientifici del progetto.
«Lagazuoi Expo Dolomiti nasce per raccontare la montagna contemporanea attraverso linguaggi diversi. Ospitare un progetto che unisce arte e scienza significa offrire al pubblico nuovi strumenti per comprendere le trasformazioni che stanno interessando le Dolomiti e il loro patrimonio forestale», aggiunge Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo Dolomiti.
L’Università di Padova e il progetto “Emergenza Bostrico”
Dal 2024 l’Università di Padova ha attivato la campagna di raccolta fondi “Emergenza Bostrico”, con l’obiettivo di sostenere le attività di ricerca dedicate allo studio del bostrico e alla salvaguardia delle foreste. Grazie al generoso sostegno di numerosi donor, è stato possibile attivare una borsa di dottorato triennale presso il Dipartimento DAFNAE (Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente), per approfondire lo studio del parassita e dei suoi effetti sugli ecosistemi forestali.
L’impegno oggi prosegue: è ancora possibile contribuire finanziando la ricerca condotta dal Dipartimento TESAF (Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali) dell’Università di Padova, impegnato nello sviluppo di strategie e conoscenze innovative per ripensare le foreste del futuro.
Lagazuoi Expo Dolomiti
Nel 2018 la stazione di arrivo della Funivia Lagazuoi, a quota 2732 metri, si è trasformata in una galleria d’arte, un polo espositivo e un laboratorio di idee sulla montagna. Lagazuoi EXPO Dolomiti è un luogo di rielaborazione culturale che genera veri e propri contenuti curatoriali, come Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards, un concorso che punta i riflettori su materiali, tecnologie, applicazioni, soluzioni high tech legati alle terre alte, e Lagazuoi Photo Award, che punta a sviluppare un linguaggio visivo originale sulla montagna.
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