Monza: alla Fondazione IRCCS San Gerardo la prima conferenza internazionale sulla fibrosi polmonare
Esperti italiani e internazionali a confronto sulle nuove sfide alle malattie polmonari al 1st "San Gerardo" International Conference on Pulmonary Fibrosis, in programma giovedì 1° ottobre, dalle 9.15 alle 17.50
Portare a Monza il confronto internazionale multidisciplinare sulle malattie polmonari interstiziali e sulla fibrosi polmonare, mettendo in dialogo competenze, esperienze cliniche e prospettive di ricerca provenienti da diversi Paesi. È questo l’obiettivo della 1st “San Gerardo” International Conference on Pulmonary Fibrosis, in programma giovedì 1° ottobre, dalle 9.15 alle 17.50, presso l’Auditorium Enrico Pogliani della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori.
Si tratta della prima edizione di un congresso a carattere internazionale che nasce con l’obiettivo di offrire alla comunità scientifica un momento di aggiornamento e di confronto sulle più recenti evidenze relative alle fibrosi polmonari. La responsabilità scientifica dell’evento è affidata al prof. Fabrizio Luppi, direttore Clinica Pneumologica dell’Ospedale San Gerardo e Professore Ordinario di malattie dell’Apparato Respiratorio presso l’Università degli Studi Milano Bicocca.
Il livello internazionale dell’incontro è testimoniato anche dal parterre dei relatori, che comprende alcuni tra i nomi più autorevoli della pneumologia e delle discipline coinvolte nella gestione della fibrosi polmonare e nel percorso diagnostico-terapeutico. «La fibrosi polmonare non è una singola malattia, ma un insieme eterogeneo di condizioni che richiedono competenze diverse e un approccio sempre più personalizzato e multidisciplinare - sottolinea il prof. Luppi -. Abbiamo voluto realizzare al San Gerardo un appuntamento internazionale capace di mettere a confronto specialisti considerati opinion leader a livello internazionale, per discutere non soltanto delle novità terapeutiche, ma dell’intero percorso del paziente: dalla epidemiologia, alla diagnosi, alla caratterizzazione della malattia, dalla valutazione multidisciplinare alla gestione delle complicanze e al follow-up. La presenza di relatori di così alto profilo rappresenta un’importante occasione di confronto e di crescita scientifica per tutti i professionisti che si occupano di queste patologie».
Il programma scientifico è articolato in diverse sessioni e affronta i principali temi oggi al centro della ricerca e della pratica clinica. Si parte dagli aspetti epidemiologici e dalle caratteristiche delle malattie polmonari interstiziali, per arrivare alla diagnosi delle diverse forme di fibrosi, tra cui la fibrosi polmonare idiopatica, la polmonite da ipersensibilità fibrotica e le interstiziopatie associate alle malattie reumatiche autoimmuni. Ampio spazio è inoltre dedicato alla relazione tra broncopneumopatia cronica ostruttiva e fibrosi polmonare.
Una parte centrale della giornata sarà dedicata agli strumenti diagnostici più avanzati, dalla fenotipizzazione mediante TC alle procedure invasive e alla discussione multidisciplinare dei casi. Un approccio che riflette la crescente necessità di integrare competenze differenti per arrivare a una diagnosi più precisa e a una scelta terapeutica sempre più mirata.
«Uno degli aspetti che abbiamo voluto valorizzare è proprio la multidisciplinarietà - aggiunge Luppi. - Oggi la gestione delle interstiziopatie fibrosanti richiede il contributo coordinato di pneumologi, radiologi, reumatologi, anatomo-patologi e di altri specialisti. La qualità della diagnosi e la tempestività della presa in carico possono avere un impatto importante sul percorso di cura. Per questo il confronto tra competenze diverse, anche a livello internazionale, è fondamentale».
Particolare attenzione sarà riservata anche alle novità terapeutiche e alle strategie per la gestione delle forme progressive di malattia. Il congresso affronterà inoltre alcune delle principali complicanze della fibrosi polmonare, tra cui riacutizzazioni, ipertensione polmonare, tumore polmonare e disturbi respiratori del sonno. La giornata si concluderà con una tavola rotonda dedicata a un elemento sempre più centrale nella gestione delle malattie croniche: il punto di vista dei pazienti. Al confronto prenderanno parte le associazioni Un Respiro di Speranza, FIMARP, GILS e AMIP, portando nel dibattito l’esperienza e le esigenze delle persone che convivono con una malattia polmonare interstiziale.
«Accanto alla ricerca e all’innovazione terapeutica, è importante non perdere di vista la persona - conclude il prof. Luppi -. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio specifico alle associazioni dei pazienti. La conoscenza della malattia e la qualità dell’assistenza passano anche dalla capacità di ascoltare chi vive quotidianamente questa condizione. Il nostro auspicio è che questa prima edizione possa diventare un appuntamento stabile di confronto internazionale e contribuire a rafforzare ulteriormente il ruolo del San Gerardo nella rete scientifica e clinica dedicata alle malattie polmonari».
«Ospitare al San Gerardo una conferenza internazionale dedicata alla fibrosi polmonare rappresenta un’importante occasione per valorizzare il ruolo della nostra Fondazione come luogo di cura, ricerca e confronto scientifico - sottolinea il presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Claudio Cogliati -. Un evento di questo livello testimonia la capacità del nostro ospedale di mettere in rete professionalità e competenze, creando occasioni di dialogo con la comunità scientifica nazionale e internazionale. È attraverso il confronto e la collaborazione che la ricerca può tradursi in una presa in carico sempre più efficace e personalizzata dei pazienti. La multidisciplinarietà e l’integrazione tra assistenza e ricerca sono elementi fondamentali per affrontare patologie complesse come le malattie polmonari interstiziali. La presenza a Monza di esperti provenienti da diversi Paesi offre ai nostri professionisti un’opportunità preziosa di aggiornamento e di condivisione delle esperienze,
ma rappresenta anche un’occasione per far conoscere le competenze e le attività sviluppate all’interno del San Gerardo. Come Fondazione siamo impegnati a rafforzare sempre più questa dimensione internazionale, nella convinzione che la crescita scientifica debba avere come obiettivo ultimo il miglioramento delle cure e della qualità di vita delle persone. È significativo, inoltre, che il programma della giornata preveda un momento dedicato alle associazioni dei pazienti. L’innovazione e la ricerca acquistano pienamente il loro significato quando riescono a rispondere ai bisogni concreti delle persone. Ascoltare chi convive con una malattia cronica significa contribuire a costruire un modello di assistenza più vicino alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie. Mi auguro che questa prima edizione possa rappresentare l’inizio di un percorso destinato a consolidarsi negli anni e che il San Gerardo possa continuare a essere un punto di riferimento per il confronto scientifico e clinico sulle malattie polmonari».
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