Consiglio Nazionale delle Ricerche: via libera al Bilancio 2026, utile da 3,5 milioni e nuovi traguardi scientifici

Approvato il Bilancio di previsione: sostenibilità finanziaria, crescita competitiva e rafforzamento del ruolo internazionale dell’Ente

Dicembre 29, 2025 - 14:08
Consiglio Nazionale delle Ricerche: via libera al Bilancio 2026, utile da 3,5 milioni e nuovi traguardi scientifici

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche chiude il 2025 con un segnale netto di solidità gestionale e rilancio strategico. Il Consiglio di Amministrazione del Cnr ha infatti approvato il Bilancio unico di previsione per l’esercizio 2026, che presenta un utile stimato di 3,5 milioni di euro, in controtendenza rispetto all’anno precedente e a conferma della sostenibilità economica del principale Ente pubblico di ricerca italiano.

L’approvazione, avvenuta nella seduta del 17 dicembre, arriva al termine di un anno particolarmente significativo anche sul fronte scientifico, caratterizzato da risultati che rafforzano la capacità attrattiva e il posizionamento internazionale della rete di ricerca del Cnr.

Un bilancio nel nuovo sistema contabile

Il Bilancio di previsione 2026 è redatto nel nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale, completando il percorso di riforma avviato con il decreto legislativo n. 218 del 25 novembre 2016, dedicato alla semplificazione delle attività degli Enti pubblici di ricerca.

Il valore complessivo del Bilancio ammonta a 885.723.580 euro, di cui 671.937.098 euro provenienti dal Fondo ordinario per gli enti di ricerca (FOE). La restante parte deriva da ricavi e contributi di soggetti nazionali ed europei, inclusi quelli di natura competitiva legati a progetti di ricerca finanziati tramite bandi, una voce destinata a crescere ulteriormente nel corso del 2026.

Lenzi: “Segnale di rigore e sostenibilità”

«Il bilancio di esercizio prevede, a differenza dello scorso anno, un utile di amministrazione pari a 3,5 milioni di euro: ciò conferma l'efficacia delle azioni intraprese dalla nuova governance e rappresenta un importante indicatore della piena sostenibilità dei costi rispetto alle entrate del maggiore Ente di ricerca italiano», ha commentato il presidente del Cnr Andrea Lenzi.

Lenzi ha sottolineato come il risultato sia «il frutto di una nuova gestione rigorosa, trasparente e orientata al miglioramento continuo», ringraziando il Direttore generale Jacopo Greco e l’intera amministrazione centrale, a partire dai direttori Annalisa Gabrielli e Pierluigi Raimondi.

Ricerca di eccellenza e leadership internazionale

Accanto al dato finanziario, il Bilancio fotografa un Ente in forte crescita anche sul piano scientifico. Tra il 2022 e il 2024, il Cnr ha ottenuto 30 progetti finanziati dall’European Research Council (ERC) con propri ricercatori nel ruolo di Principal Investigator, includendo Starting, Consolidator, Advanced e Synergy Grants, oltre ai Proof of Concept. Per il biennio 2025-2026 sono invece 68 i progetti complessivamente sottomessi.

Nel 2025, inoltre, il Cnr può contare su quattro ricercatori e ricercatrici e tre associati di ricerca inseriti nella lista Highly Cited Researchers – Top 1% scientists di Clarivate, che individua gli studiosi più citati a livello globale nei rispettivi ambiti disciplinari.

A questi si aggiungono 520 ricercatori e ricercatrici inclusi nella classifica Stanford University–Elsevier – Top 2% scientists 2024, aggiornata ad agosto 2025, che misura l’impatto scientifico sia sull’intera carriera sia sulla produzione più recente.

Verso il 2026: consolidamento e rilancio

«Sono risultati che dimostrano l'altissimo profilo scientifico raggiunto dalla rete di ricerca dell'Ente e il suo posizionamento a livello internazionale», ha concluso Lenzi. «Il 2026 sarà per il Cnr un anno di consolidamento e rilancio della propria azione strategica».

La pianificazione futura, ha spiegato il presidente, si fonda su una visione sistemica che punta a coniugare produzione di conoscenza innovativa, qualità dell’azione amministrativa, trasparenza, semplificazione dei processi ed efficienza gestionale, con una particolare attenzione alla valorizzazione del personale, considerato una leva centrale per lo sviluppo e la competitività dell’Ente.

Un bilancio che, numeri alla mano, rafforza il ruolo del Cnr come motore della ricerca pubblica italiana e attore sempre più rilevante nello scenario scientifico europeo e globale.

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Redazione Italia24 News