Energia: dall'ENEA una nuova linea di ricerca per produrre catalizzatori da materiali riciclati
L'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile sta contribuendo allo sviluppo di strategie sicure e green per l’utilizzo e il recupero di materie prime critiche, come platino, palladio e rodio, nell’ambito del progetto europeo CHemPGM
Trasformare i rifiuti in risorse strategiche per la transizione energetica: è questo l’obiettivo della nuova linea di ricerca dell’ENEA, che ha sviluppato catalizzatori innovativi ottenuti da materiali riciclati, capaci di ridurre in modo significativo l’uso di materie prime critiche.
La ricerca si inserisce in un contesto globale segnato da forti tensioni sulle catene di approvvigionamento e dalla crescente necessità di rendere più sostenibili i processi industriali legati all’energia, dall’idrogeno verde alla chimica avanzata.
Catalizzatori più sostenibili e strategici
I catalizzatori sono componenti essenziali in numerosi processi industriali ed energetici, ma spesso richiedono metalli rari o costosi, come platino, palladio o cobalto. Il team di ENEA ha dimostrato che è possibile recuperare elementi utili da materiali di scarto e riutilizzarli per realizzare catalizzatori ad alte prestazioni, riducendo l’impatto ambientale e la dipendenza da forniture esterne.
Un risultato che coniuga economia circolare, sicurezza energetica e innovazione tecnologica, aprendo la strada a soluzioni più resilienti per il sistema industriale europeo.
Applicazioni chiave: energia e idrogeno
I nuovi catalizzatori trovano applicazione in settori cruciali della transizione energetica, come la produzione di idrogeno a basse emissioni i processi di conversione e stoccaggio dell’energia, la chimica sostenibile e la riduzione delle emissioni industriali.
Grazie all’impiego di materiali riciclati, queste tecnologie diventano non solo più ecologiche, ma anche più competitive dal punto di vista economico.
Un passo avanti verso l’autonomia tecnologica
La ricerca ENEA risponde anche a una priorità strategica dell’Unione europea: diminuire la dipendenza dalle materie prime critiche importate, rafforzando al contempo la capacità di innovazione interna.
Lo sviluppo di catalizzatori da materiali riciclati dimostra come la scienza possa offrire soluzioni concrete alle grandi sfide energetiche contemporanee, trasformando un problema – i rifiuti – in un vantaggio tecnologico e ambientale.
Un esempio virtuoso di come la ricerca pubblica italiana contribuisca in modo diretto alla costruzione di un futuro energetico più sostenibile e indipendente.
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