Energia: in dieci anni oltre 40 mila diagnosi energetiche e 17 mila interventi di efficienza

I dati ENEA fotografano l’evoluzione dell’obbligo normativo in uno strumento strategico per imprese e sistema produttivo

Dicembre 12, 2025 - 13:00
Dicembre 29, 2025 - 13:01
Energia: in dieci anni oltre 40 mila diagnosi energetiche e 17 mila interventi di efficienza
Credits ENEA

In dieci anni di applicazione dell’obbligo di diagnosi energetica, l’Italia ha compiuto un passo significativo verso una maggiore efficienza energetica del sistema produttivo. Dal 2015 al 2025 sono state oltre 40 mila le diagnosi energetiche trasmesse a ENEA da circa 10 mila aziende, equamente suddivise tra grandi imprese e imprese a forte consumo di energia.

Un patrimonio informativo che si è tradotto in risultati concreti: oltre 17 mila interventi di efficientamento realizzati e un risparmio complessivo superiore a 1,3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), pari al consumo medio annuo di più di 4 milioni di famiglie.

I dati sono stati presentati durante l’evento La diagnosi energetica a dieci anni dall’introduzione dell’obbligo, organizzato da ENEA e partecipato da oltre 400 rappresentanti di imprese e operatori del settore.

Manifattura in testa, cresce il terziario

L’analisi delle diagnosi inviate evidenzia come il settore manifatturiero sia il principale protagonista del percorso di efficientamento: quasi il 65% degli audit energetici proviene infatti da imprese industriali, mentre circa il 25% riguarda il terziario.

Il workshop è stato anche l’occasione per riflettere su come la diagnosi energetica si sia evoluta nel tempo, passando da adempimento normativo a strumento strategico per migliorare la competitività, ridurre i costi energetici e accedere alle agevolazioni fiscali.

Un ecosistema per l’efficienza

«Grazie all’obbligo normativo, si è creato un vero e proprio ecosistema di imprese, operatori e associazioni di categoria, che ha reso le aziende più mature e consapevoli sui benefici dell’efficienza e quindi più disponibili a implementare interventi di miglioramento energetico», spiega Marcello Salvio, responsabile del Laboratorio ENEA Efficienza energetica nei settori economici.

Per supportare le imprese negli adempimenti e semplificare l’invio della documentazione, ENEA ha ulteriormente aggiornato il portale audit102, introducendo anche una sezione dedicata alla realizzazione degli interventi di efficienza energetica, rafforzando così il collegamento tra diagnosi e azioni concrete.

Formazione e nuove regole europee

Accanto agli strumenti digitali, un ruolo centrale è stato svolto dall’attività di formazione e informazione.
«L’attività di formazione e informazione realizzata da ENEA è stata continua, con oltre 19 linee guida settoriali, 11 Quaderni dell’Efficienza Energetica, numerosi corsi tematici e oltre 200 eventi dedicati alla diagnosi e al continuo e costante confronto con associazioni di categoria e imprese», continua Salvio.

Lo sguardo è ora rivolto al futuro e al recepimento della nuova normativa europea.
«A breve il Parlamento – conclude – dovrebbe portare a compimento il recepimento della nuova direttiva efficienza energetica 1791/2023 ed ENEA si è già attivata per rendere operative le novità e supportare gli stakeholder nel percorso di transizione verso le nuove modalità di adempimento ai prossimi obblighi normativi».

Un bilancio che conferma come efficienza energetica, competitività industriale e transizione ecologica siano oggi sempre più interconnesse, e come il ruolo di ENEA continui a essere centrale nel guidare imprese e territori verso un modello energetico più sostenibile.

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Redazione Italia24 News