Milano, la città degli spazi aperti: al via l'evento per conoscere i 25 hub culturali e sociali di quartiere

Da Chiaravalle alla Bovisa: la Rete degli Spazi ibridi di Milano si racconta con eventi e una nuova piattaforma digitale

Maggio 15, 2026 - 13:14
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Milano, la città degli spazi aperti: al via l'evento per conoscere i 25 hub culturali e sociali di quartiere

Dal 21 maggio prendono il via, per quattro giorni, le Giornate della Rete degli Spazi Ibridi della città di Milano.
La Rete degli Spazi Ibridi è stata promossa, nel 2021, dal Comune attraverso la costituzione dell'elenco qualificato "Rete degli Spazi Ibridi della città di Milano" per censire e mettere in rete le esperienze di rigenerazione urbana a base sociale e culturale nei quartieri. Ogni spazio ha la propria storia e specificità, ma tutti sono luoghi aperti alla città, dove le persone possono incontrarsi e socializzare senza necessariamente consumare o pagare un biglietto. Si definiscono ibridi perché propongono all'utenza un mix di attività socioculturali che vanno dall'arte allo spettacolo, dall'aggregazione allo sport, dalla formazione alla ristorazione, fino all'erogazione di servizi di inclusione sociale, agricoltura, artigianato e molto altro ancora.
 
Dall'ex palestra della scuola del borgo di Chiaravalle alle ex cristallerie della Bovisa, passando per i cortili di ex fabbriche, magazzini e cascine nei quartieri storici di Porta Romana, Brera, Isola, Dergano fino ai margini di grandi aree in trasformazione che hanno riattivato spazi convertiti ad hub di comunità con servizi autorganizzati tutto l'anno, gli spazi aderenti alla Rete sono ad oggi 25: Anfiteatro Martesana, Base Milano, Campo Teatrale, Casa degli Artisti, Casa dei Giochi, Cascina Cuccagna, Cascinet, Heracles Gymnasium, Kinlab, Lab Barona Repair Cafè, Magazzino Musica – Mamu, Mare Culturale Urbano, Mosso, Nuovo Armenia, Padiglione Chiaravalle, Ribalta Barona, Rob De Matt, Santeria Toscana 31, Scirocco, Scomodo, Spirit De Milan, Stecca3, Teatro Cinema Martinitt, Zona K, Zumbini 6.

Le Giornate saranno l'occasione per lanciare la nuova piattaforma digitale dedicata agli spazi e alle loro attività, finanziata da fondi PNRR del Ministero della Cultura e da fondi POC METRO 2014-2020 del Comune di Milano. Grazie a un percorso di co-progettazione con il Comune di Milano finalizzato al rafforzamento della Rete, i 25 Spazi aderenti stanno testando forme di coordinamento, sperimentando economie di scala per acquistare beni e prestazioni a condizioni agevolate e portando avanti un percorso di valutazione, al fine di diventare più sostenibili e aumentare l'impatto sul territorio.

La Rete oggi muove in città un pubblico di quartiere, cittadino e internazionale di circa 1.754.000 persone all'anno. Dalle prime attività di monitoraggio e misurazione emerge che, nel corso del 2025, sono stati organizzati 4.842 attività socioculturali, nell'arco di 3.754 giornate di programmazione e sono stati offerti, gratuitamente o a prezzi agevolati, 1.021 servizi auto-organizzati. Gli Spazi hanno inoltre generato ricadute economiche anche attraverso le attività svolte da 1.207 soggetti (start-up, associazioni, artigiani, imprese social, ecc.), che hanno utilizzato i luoghi per la vendita di prodotti e l'erogazione di servizi e attività. Questo primo bilancio sintetico si chiude con 58 interventi di riqualificazione degli spazi e 90 adesioni a reti territoriali strutturate, come tavoli di partecipazione, consulte, reti cittadine, nazionali e internazionali.
Tra il 21 e il 24 maggio, le Giornate della Rete degli Spazi Ibridi di Milano, permetteranno a cittadini e visitatori di attraversare i diversi quartieri, borghi e spazi aperti della città ed entrare in ex fabbriche-industrie creative, cascine-balere, palestre di box-teatro, libr-osterie, magazzini-musica d'orchestra, ciclofficine, campi di agroforestazione e pollai mobili, nuove architetture e infrastrutture temporanee in aree di trasformazione, che oggi sono diventate presidi di comunità.

«Questo network di spazi rigenerati, destinati a diverse funzioni, si snoda tra i quartieri e li arricchisce di opportunità, servizi, occasioni d'incontro e di aggregazione. Al loro interno si sperimentano anche micro-attività imprenditoriali e nuovi progetti che generano impatto sociale e ricadute sul tessuto locale. Il Comune di Milano» spiega l'assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello «sostiene da anni la loro messa in rete e la nuova piattaforma comune non potrà che rafforzarne l'azione comune e la capillarità».

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