Sostenibilità e transizione: a Roma il Kick-off Meeting del 41° ciclo del Dottorato Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile ed il Cambiamento Climatico

A Roma, il 22 e 23 gennaio 2026, si terrà il Kick-off Meeting del 41° ciclo del Dottorato Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile ed il Cambiamento Climatico (Sustainable Development and Climate Change, PhD-SDC)

Gen 19, 2026 - 19:21
Gen 18, 2026 - 16:11
Sostenibilità e transizione: a Roma il Kick-off Meeting del 41° ciclo del Dottorato Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile ed il Cambiamento Climatico

Le sfide della sostenibilità

La crisi climatica accelera, le disuguaglianze aumentano e le transizioni energetiche e industriali stanno cambiando in profondità economie e geopolitica. In parallelo cresce, in Italia e a livello internazionale, la richiesta di conoscenza e di strumenti per affrontare problemi complessi come quelli legati alla sostenibilità ed al clima. Dati solidi, strumenti previsionali e soluzioni che tengano conto degli aspetti scientifici, tecnici e sociali sono sempre più essenziali per governare trasformazioni rapide e complesse. Eppure, proprio mentre il bisogno di ricerca e innovazione si fa più urgente, diminuiscono le risorse disponibili e si indeboliscono le condizioni di continuità per i percorsi scientifici più strategici.

La sostenibilità non riguarda un singolo settore: è una sfida sistemica che incrocia energia e salute, gestione del territorio e risorse naturali, città e infrastrutture, sicurezza economica e coesione sociale. Affrontarla richiede un salto di qualità nella produzione di conoscenza: modelli e strumenti predittivi sul rischio climatico, valutazioni dell’impatto delle politiche pubbliche, innovazione tecnologica e industriale. Servono inoltre risposte concrete per i territori più fragili e le infrastrutture esposte, insieme a competenze capaci di garantire che la transizione non produca nuove disuguaglianze. È anche per questo che cresce la domanda di alta formazione e ricerca. Tuttavia, per essere davvero efficace, la ricerca sulla sostenibilità ha bisogno di stabilità, continuità e interdisciplinarità: obiettivi sempre più difficili da raggiungere in un quadro di finanziamenti insufficienti, frammentati o intermittenti.

È in questo contesto che Roma ospiterà il 22 e 23 gennaio 2026 il Kick-off Meeting del 41° ciclo del Dottorato Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile ed il Cambiamento Climatico (Sustainable Development and Climate Change, PhD-SDC), il dottorato di interesse nazionale in Italia con un’attenzione particolare alla sostenibilità e al cambiamento climatico. L’evento, di respiro internazionale, riunirà dottorandi e dottorande, docenti, rappresentanti istituzionali, accademie scientifiche e reti internazionali per discutere le grandi sfide globali e la crescente pressione sui finanziamenti per la ricerca avanzata, ribadendo il ruolo centrale della formazione dottorale e della ricerca come leve decisive per accompagnare la transizione. Il 23 gennaio, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, è previsto anche un evento pubblico dedicato al ruolo dell’università nella transizione sostenibile, co-organizzato da Sustainable Development Solutions Network (SDSN) Italia, la rete promossa dalle Nazioni Unite che riunisce istituzioni di ricerca, università, imprese e organizzazioni per promuovere soluzioni pratiche all’implementazione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 e al Patto sul Futuro.

«Il cambiamento climatico e le scelte di sviluppo compatibili con la vita sul pianeta rappresentano una sfida strutturale per le nostre società, che attraversa dimensioni ambientali, economiche, sociali e istituzionali. Affrontare questa complessità richiede modelli di formazione e ricerca capaci di superare i confini disciplinari e di mettere in rete competenze e responsabilità. Il Dottorato Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile e il Cambiamento Climatico nasce proprio con questo obiettivo: costruire una rete di collaborazione tra università e ambiti scientifici diversi, in grado di produrre conoscenza utile alle politiche pubbliche e alle strategie di transizione. In questi anni il dottorato ha dimostrato la validità di questo approccio, rafforzando la cooperazione tra gli atenei italiani e valorizzando le migliori competenze scientifiche del Paese. Nato come progetto sperimentale, oggi questo modello deve diventare parte strutturale del sistema della formazione dottorale. Il mio impegno, prima come coordinatore del dottorato e oggi come rettore e delegato CRUI per il dottorato, è lavorare con il Ministero dell’Università e della Ricerca affinché questo modello possa essere consolidato, reso stabile e sostenibile nel tempo», dichiara Mario Martina, Rettore della Scuola Universitaria Superiore IUSS.

PhD-SDC: un modello italiano di innovazione nella formazione dottorale

Il PhD-SDC nasce per superare la frammentazione disciplinare e costruire un modello di alta formazione capace di operare dove le decisioni contano: all’intersezione tra scienza, tecnologie, politiche e società. Negli anni, il programma si è consolidato come piattaforma nazionale e internazionale di riferimento, grazie a una rete ampia di università e centri di ricerca italiani. Capofila del programma è la Scuola Universitaria Superiore IUSS, che coordina una comunità scientifica impegnata nella formazione di nuove generazioni di ricercatori e ricercatrici con strumenti interdisciplinari.

Per l’anno accademico 2025/2026, il 41° ciclo si articola in tre curricula complementari:

  • CU-Alpha (One Health): interconnessioni tra salute umana, ecosistemi e sistemi naturali;

  • CU-Beta (Human Society): governance, politiche pubbliche e dimensioni socio-economiche delle transizioni;

  • CU-Gamma (Technology & Territory): innovazione tecnologica e pianificazione territoriale. 

«Il dottorato SDC ha creato in questi ultimi 5 anni una solida rete di cooperazione tra 60 università, centri di ricerca e aziende che mettono a disposizione le loro competenze e i loro laboratori. Questo ha permesso di ampliare l’offerta formativa per gli studenti, di aumentare le collaborazioni soprattutto interdisciplinari favorite dai dottorandi/e stessi/e che interagendo con i/le loro colleghi/e negli eventi multidisciplinari stimolano il network tra i professori. Nei primi 5 cicli, il PhD-SDC ha finanziato la ricerca di circa 425 studenti/esse, ed abbiamo creato una comunità di scienziati/e ed allievi/e interessati a migliorare le nostre conoscenze e a sviluppare tecnologie che ci aiutino a creare un mondo migliore, più giusto e sostenibile, e decarbonizzato. Rimane un progetto unico nel panorama Europeo se consideriamo le discipline coinvolte, e quindi capace di promuovere ricerche e trovare soluzioni innovative», aggiunge Roberto Buizza, professore ordinario fisico della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Coordinatore del PhD-SDC.

“La rete SDSN Italia, ospitata e coordinata da Politecnico di Torino e Università degli Studi di Brescia, supporta la diffusione della cultura degli SDGs e i principi sanciti dal Patto sul Futuro, attraverso ricerca, formazione e attività di valorizzazione della conoscenza e favorisce collaborazioni tra università, centri di ricerca, imprese, istituzioni e società civile per co-progettare soluzioni innovative. A livello globale, la rete comprende oltre 2.000 istituzioni attraverso circa 60 network nazionali e regionali, coordinati per diffondere e implementare soluzioni per gli SDGs, nei rispettivi contesti locali e internazionali. Rappresenta quindi un’ottima piattaforma per valorizzare, a livello internazionale, il lavoro sinergico e cooperativo sviluppato con il dottorato SDC, di cui i due atenei hosting sono partners dalla sua fondazione”, dichiara Patrizia Lombardi, Vicerettrice per Campus sostenibile e Living Lab del Politecnico di Torino e co-Chair di SDSN Italia.

Sedi e programma dell’evento

Il Kick-off Meeting si svolgerà in presenza a Roma, con possibilità di partecipazione anche in ‘live streaming’. Le attività si articoleranno in due giornate, ospitate in sedi simbolo del sistema accademico e scientifico italiano.

Giovedì 22 gennaio 2026, ore 14:00 – 18:00; Kick-off meeting del 41° ciclo del PhD-SDC. La prima giornata del Kick-off Meeting si aprirà alle 14:00 con l’introduzione al Dottorato Nazionale in Sustainable Development and Climate Change, la presentazione di struttura e obiettivi del programma. Alle 14:30 interverrà Roberto Buizza, Coordinatore del PhD-SDC. A seguire, focus sui tre curricula: CU Alpha (One Health) con Marina Boido dell’Università di Torino, CU Beta (Human Society) con Ilaria Beretta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e CU Gamma (Technology & Territory) con Michele Pezzagno dell’Università di Brescia. Dopo la pausa (16:00–16:20), spazio al team amministrativo di IUSS, guidato da Chiara Mussi, e all’Ufficio Missioni, con Valeria Morandini ed Ennio Mandia, per un approfondimento sul supporto ai dottorandi. In chiusura, la testimonianza di Federica Perazzotti, PhD-SDC (ciclo 37), che racconterà la propria esperienza nel programma.

In chiusura, la professoressa Michele Pezzagno, in qualità di co-chair SDSN Italia, presenterà l’evento pubblico del giorno successivo presso l’Accademia Nazionale dei Lincei: “The Crucial Role of Higher Education in a Sustainable Future” (23 gennaio, 9:00–13:00), co-organizzato dal PhD-SDC e da SDSN Italia, parte della rete italiana del Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite (UN SDSN). L’incontro sarà fruibile anche in streaming (Link webinar 23 gennaio 2026 - Accademia dei Lincei) e metterà al centro il ruolo dell’istruzione superiore e della formazione dottorale nel rispondere alle grandi sfide globali — dal cambiamento climatico alle disuguaglianze sociali, fino alle transizioni tecnologiche — e nel contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e del Patto sul Futuro delle Nazioni Unite. 

Il programma prevede interventi keynote e una tavola rotonda con esponenti del mondo accademico, delle istituzioni internazionali, dell’industria e delle organizzazioni giovanili. Tra i partecipanti, Patrizia Lombardi, professoressa del Politecnico di Torino, già Presidente della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), co-chair SDSN Italia, Enrico Giovannini, Direttore Scientifico ASViS, professore dell’Università Tor Vergata, insieme ad altre figure di rilievo del panorama scientifico e policy-oriented internazionale. A moderare l’incontro sarà Sonia Filippazzi, giornalista professionista del Giornale Rai Radio 1, da anni impegnata sui temi ambientali e sociali. Nel pomeriggio del 23 gennaio si terrà l’Assemblea del network SDSN Italia, dedicata a attività, progetti, priorità scientifiche e prospettive della rete nazionale.

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Redazione Italia24 News