Il progetto “Non c'è T da Perdere”: da Cortina d’Ampezzo una grande iniziativa di prevenzione andrologica gratuita

L’iniziativa di Regione Veneto, Azienda-Ospedale Università Padova e Università di Padova per la prevenzione andrologica a Cortina d'Ampezzo organizza visite gratuite e screening mirati

Febbraio 5, 2026 - 11:28
Febbraio 5, 2026 - 14:43
Il progetto “Non c'è T da Perdere”: da Cortina d’Ampezzo una grande iniziativa di prevenzione andrologica gratuita

In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, parte da Cortina d’Ampezzo una grande iniziativa di prevenzione andrologica gratuita. Visite, screening e divulgazione per riportare al centro il benessere dell'uomo, dal “Testosterone” al “Tempo” per la diagnosi precoce.

Mentre i riflettori del mondo si accendono sulle nevi delle Dolomiti per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, una nuova sfida prende il via a bordo pista, questa volta dedicata alla tutela della salute. Nasce “Non c’è T da perdere” (in inglese No T to Lose), un ambizioso progetto di prevenzione medica e divulgazione scientifica che accompagnerà l’intera durata dei Giochi olimpici, dal 6 febbraio al 15 marzo 2026.

Promosso da Regione del Veneto, Azienda Ospedale-Università Padova e Università degli Studi di Padova, con il coordinamento scientifico del Prof. Andrea Garolla, l'iniziativa mira a sensibilizzare la popolazione maschile sul fondamentale tema della prevenzione in ambito andrologico.

Il nome del progetto gioca su una “T” che racchiude tre concetti fondamentali per la salute dell’uomo: Testicolo, Testosterone e non solo, ma anche Tempo. Elementi chiave spesso trascurati, ma determinanti per diagnosticare precocemente patologie che, se ignorate, possono compromettere la fertilità, la sessualità e il benessere generale.

Il cuore pulsante dell’attività sarà a Cortina d’Ampezzo. Durante le gare, cittadini, turisti e appassionati potranno accedere agli ambulatori allestiti presso il SISP (in via Cesare Battisti 80, a due passi da Corso Italia) per effettuare visite gratuite e screening mirati per fasce d’età. Dai 14 ai 18 anni l’attenzione sarà sullo sviluppo puberale e la prevenzione dei tumori testicolari; per i giovani adulti (19-25 anni) il focus sarà sulla fertilità e le malattie sessualmente trasmissibili, mentre per gli over 50 si punterà sulla prevenzione prostatica e metabolica.

Oltre alle visite, il progetto animerà l’Agorà della Prevenzione: uno spazio di incontro dove, ogni pomeriggio prima delle premiazioni, medici, ricercatori e grandi testimonial dello sport e dello spettacolo si alterneranno per raccontare l’importanza di “giocare d’anticipo” contro le malattie. Tra i volti noti che supportano l'iniziativa spicca il campione di sci Kristian Ghedina, key testimonial del progetto.

Per il Presidente della Regione, Alberto Stefani, «Salute e sport vanno quasi sempre a braccetto in quanto la prima è almeno in parte conseguenza del secondo. Quale vetrina migliore può quindi esserci per il Progetto “Non c’è T da perdere” se non la grande kermesse che ruota attorno agli aspetti più prettamente agonistici di un evento planetario come le Olimpiadi invernali? Auguro il miglior successo all’iniziativa, che ha tra l’altro il pregio di accendere i riflettori sulla prevenzione andrologica e su problemi molto impattanti sulla salute dell’uomo».

Gli fa eco l’Assessore alla Sanità della Regione, Gino Gerosa, secondo il quale, «La prevenzione gioca e giocherà , ancor più nell’immediato futuro, un ruolo fondamentale per migliorare la salute  dei cittadini. Deve iniziare nelle età più precoci per favorire un invecchiamento di successo. Tutto questo concorrerà’ a rendere il sistema sanitario più sostenibile e pronto a rispondere alle nuove sfide rappresentate da cronicità e fragilità».

Il Prof. Andrea Garolla, coordinatore scientifico, spiega così l’importanza del progetto: «In Italia, dopo l'abolizione della visita di leva nel 2005, è venuta a mancare l’unica forma di screening di massa per i giovani maschi. Oggi assistiamo a una vera e propria discriminazione di genere nella prevenzione: mentre le ragazze sono abituate fin da giovani ai controlli ginecologici, meno del 5% dei maschi sotto i vent'anni ha mai fatto una visita andrologica. Con "Non c'è T da perdere" vogliamo invertire questa rotta proprio nel contesto olimpico, dove il corpo e la salute sono protagonisti assoluti. La "T" del nostro slogan sta per Testicolo e Testosterone, ma soprattutto per Tempo: perché in medicina, come nello sport, il tempismo è tutto e la diagnosi precoce è la vera medaglia d'oro che può salvare la vita».

Il progetto, che vede il supporto della Fondazione Foresta Ets, e gode del patrocinio di enti come il CONI, il CIP, l’Esercito Italiano, la Croce Rossa Italiana, rappresenta un modello unico di sinergia tra sport e salute pubblica, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura: una maggiore consapevolezza che la prevenzione andrologica non ha età.

Per maggiori informazioni sul calendario degli eventi e per prenotare le visite gratuite, è possibile consultare il sito ufficiale.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatia Antipatia 0
Amore Amore 0
Divertente Divertente 0
Arrabbiato Arrabbiato 0
Triste Triste 0
Oh Oh 0
Redazione Italia24 News