La Commissione Europea istituisce il primo standard volontario per gli assorbimenti permanenti di carbonio

La Commissione Europea ha adottato le prime metodologie volontarie per certificare gli assorbimenti di CO₂, favorendo innovazione, investimenti e l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050

Febbraio 5, 2026 - 11:48
Febbraio 5, 2026 - 14:42
La Commissione Europea istituisce il primo standard volontario per gli assorbimenti permanenti di carbonio

Il 3 Febbraio la Commissione europea ha adottato il primo insieme di metodologie nell'ambito del regolamento sugli assorbimenti di carbonio e il sequestro del carbonio nei suoli agricoli, volto a certificare le attività che assorbono in modo permanente la CO₂ dall'atmosfera. Con l'adozione di queste prime metodologie di certificazione volontaria, l'UE definisce regole chiare e crea nuove opportunità per l'innovazione climatica, gli investimenti nelle tecnologie di assorbimento del carbonio e il contrasto al greenwashing. Questo importante traguardo posiziona l'Unione europea come leader globale negli assorbimenti di carbonio, offrendo maggiore chiarezza a imprese e investitori e contribuendo alla creazione di un mercato emergente sia per le start-up innovative sia per una solida bioeconomia europea, sostenendo al contempo l'obiettivo dell'UE di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Il Commissario per il Clima, l'azzeramento delle emissioni nette e la crescita pulita, Wopke Hoekstra, ha dichiarato: «L'Unione europea sta intraprendendo azioni decisive per guidare lo sforzo globale in materia di assorbimenti di carbonio. Stabilendo standard volontari chiari e solidi, non solo promuoviamo un'azione climatica responsabile all'interno dell'Europa, ma fissiamo anche un punto di riferimento globale per altri. Si tratta di un passo fondamentale verso il raggiungimento dei nostri obiettivi di neutralità climatica e la garanzia di un futuro sostenibile».

Le nuove norme riguardano tre tipologie di attività di assorbimento permanente del carbonio: la cattura direttamente dall'atmosfera con stoccaggio del carbonio, la cattura delle emissioni biogeniche con stoccaggio del carbonio e l'assorbimento del carbonio tramite biochar. Con il quadro di certificazione e le regole di governance ora in vigore, i progetti di assorbimento del carbonio basati su queste attività possono iniziare a presentare domanda per la certificazione UE. Ciò consentirà, nei prossimi mesi, la certificazione e il riconoscimento dei primi progetti nell'ambito del quadro europeo di assorbimento del carbonio.

Il regolamento delegato sarà trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell'UE per il periodo di controllo, al termine del quale, in assenza di obiezioni, entrerà in vigore.

Ulteriori informazioni sulle nuove metodologie per gli assorbimenti permanenti di carbonio sono disponibili online.

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Redazione Italia24 News