La Commissione Europea presenta un piano d'azione per contrastare le minacce poste dai droni
In risposta alle minacce poste dai droni usati in modo illecito, Bruxelles propone un piano d'azione che prevede lo sviluppo tecnologico e un rapido aumento della produzione industriale insieme a un pacchetto sulla sicurezza dei droni
La Commissione europea ha presentato l'11 febbraio il suo piano d'azione volto a contrastare le crescenti minacce poste dai droni alla sicurezza dell'UE. Negli ultimi anni droni e palloni aerostatici meteorologici hanno posto l'UE di fronte a problemi sempre più numerosi e multiformi, tra cui sorvoli ostili, violazioni dello spazio aereo, perturbazioni degli aeroporti e rischi per le infrastrutture critiche, le frontiere esterne e gli spazi pubblici dell'UE.
Il piano d'azione dà forma a un progetto ambizioso inteso a rafforzare la cooperazione e la solidarietà dell'UE in risposta alle richieste presentate dagli Stati membri e dal Parlamento europeo, che invocano un approccio unitario dell'UE alle minacce poste dai droni usati in modo illecito. Il piano è incentrato sulla dimensione civile della sicurezza interna, ma allo stesso tempo integra e sostiene il lavoro svolto dalla Commissione nel settore della difesa e rafforza le sinergie civili-militari. Il piano d'azione contribuisce inoltre allo sviluppo di un mercato europeo dei droni competitivo, sbloccando il potenziale di innovazione, crescita e creazione di posti di lavoro in questo importante settore.
Il piano d'azione è concepito per sostenere gli Stati membri attraverso azioni coordinate, che integrano le misure nazionali e sono incentrate sulle priorità fondamentali: migliorare la preparazione, potenziare le capacità di rilevamento, coordinare le risposte e rafforzare la prontezza dell'UE alla difesa.
Migliorare la preparazione e la resilienza dell'Europa in caso di incidenti legati ai droni
Per migliorare la preparazione dell'UE, il piano d'azione propone un nuovo approccio allo sviluppo tecnologico e un rapido aumento della produzione industriale; gli sforzi previsti a tal fine comprendono:
- una mappatura industriale civile-militare coordinata per attrarre investimenti e promuovere l'innovazione e l'interoperabilità;
- un potenziamento delle capacità per le prove anti-droni grazie a un nuovo centro di eccellenza anti-droni dell'UE e allo sviluppo di un sistema di certificazione per i sistemi anti-droni; e
- il lancio di un forum dell'industria dei droni e dei sistemi anti-droni volto a promuovere il dialogo con gli operatori industriali, nell'ottica di un incremento della produzione.
La Commissione proporrà in parallelo un pacchetto sulla sicurezza dei droni per rivedere le norme vigenti sui droni aerei civili e adattarle alle nuove realtà in materia di sicurezza. Il pacchetto comprenderà misure per una valutazione coordinata dei rischi intesa a proteggere le catene di approvvigionamento delle tecnologie tanto per i droni quanto per i sistemi anti-droni, come pure il lancio del marchio di fiducia UE per i droni "EU Trusted Drone" per l'identificazione delle apparecchiature sicure sul mercato.
Per salvaguardare le infrastrutture critiche, la Commissione fornirà orientamenti chiari agli operatori, avvierà un progetto pilota volto a migliorare la sorveglianza marittima e aiuterà gli Stati membri a difendersi dalle minacce ad alta quota, come i palloni aerostatici meteorologici lanciati da paesi terzi.
Sfruttare le tecnologie e le reti 5G per un rilevamento più efficace dei droni
Rilevare, tracciare e identificare i droni usati in modo illecito è fondamentale per contrastare le minacce. Affinché ciò sia possibile è necessario un quadro situazionale potenziato, che contribuisca a distinguere gli amici dai nemici. A tal fine il piano d'azione prevede misure di sostegno per lo sviluppo di sistemi unici di visualizzazione aerea, che integrino tutti i dati pertinenti all'identificazione dei droni legittimi, e valuta la possibilità, da prendere in esame insieme agli Stati membri, di istituire progressivamente una piattaforma dedicata agli incidenti legati ai droni.
Il rilevamento di droni usati in modo illecito è basato su un approccio a più sensori, che combina diverse tecnologie alimentate da software di IA. La Commissione continuerà a sostenere i principali sviluppi tecnologici riguardanti il rilevamento dei droni.
A fronte del panorama odierno delle minacce, e in particolare considerando l'uso crescente di sciami di droni, occorre sfruttare con urgenza le reti 5G per il rilevamento di droni, connessi o no. Per sostenere il dispiegamento rapido e la sperimentazione in condizioni reali del rilevamento basato sul 5G, la Commissione pubblicherà un invito a manifestare interesse diretto agli Stati membri e all'industria. Le reti 5G offrono un tracciamento preciso e in tempo reale degli oggetti volanti, essenziale per garantire la sicurezza dei nostri cieli e proteggere la sicurezza interna.
Rafforzare le risposte alle attività illecite dei droni
Sebbene gli Stati membri continuino a essere i principali responsabili delle misure intese a rispondere alle minacce poste dai droni, l'UE può apportare un chiaro valore aggiunto nel sostenere gli sforzi in corso. La Commissione lancerà un invito ai paesi interessati a unire le forze negli appalti pubblici e nel dispiegamento di sistemi anti-droni, sostenendo inoltre lo sviluppo di sistemi sovrani europei di "comando e controllo" basati sull'IA e valutando la possibilità di creare squadre di intervento rapido in caso di emergenza anti-droni, per una maggiore solidarietà tra Stati membri.
La Commissione propone anche di organizzare annualmente un'esercitazione anti-droni su vasta scala a livello di UE per sottoporre a una prova di stress la cooperazione transfrontaliera e le sinergie civili e militari. Continuerà inoltre a mettere a disposizione di Frontex, l'agenzia della guardia di frontiera e costiera dell'UE, i droni e la tecnologia necessari per la sorveglianza delle frontiere. Frontex fornirà orientamenti pratici sui modelli di dispiegamento a più livelli e sulla gestione degli incidenti transfrontalieri.
Rafforzare la prontezza alla difesa dell'Europa contro le minacce poste dai droni
Il piano d'azione integrerà e sosterrà gli Stati membri nel migliorare la prontezza militare dell'Europa attraverso l'innovazione e la cooperazione industriale, anche nel settore della sicurezza dell'approvvigionamento di materie prime critiche. La Commissione accentuerà il suo sostegno alla costruzione di un ecosistema di droni più forte, promuovendo legami più stretti tra i governi e l'industria attraverso l'alleanza UE-Ucraina per i droni. Queste attività, che imprimeranno un'accelerazione allo sviluppo di tecnologie di difesa a prezzi accessibili e alla produzione di massa, costituiranno la base dell'iniziativa europea di difesa antidrone e dell'iniziativa sulla sorveglianza del fianco orientale, un progetto faro proposto nella tabella di marcia sulla prontezza alla difesa per il 2030.
I programmi di finanziamento dell'UE sostengono già lo sviluppo tecnologico dei droni e delle capacità anti-droni, in particolare attraverso Orizzonte Europa, il Fondo europeo per la difesa e lo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti. La Commissione continuerà a sostenere finanziariamente gli Stati membri attraverso i suddetti strumenti, come pure attraverso il programma per l'industria europea della difesa e i prestiti SAFE.
Prossime tappe
La Commissione avvierà discussioni con gli Stati membri in merito alle azioni proposte e alle priorità fondamentali, sulla base del principio della cotitolarità. Lavorerà inoltre a stretto contatto con altri soggetti, tra cui l'industria e il Parlamento europeo. Il piano d'azione dovrebbe essere considerato un processo dinamico, da adattare in funzione dell'evoluzione e della natura delle minacce.
Per coordinarne l'attuazione, la Commissione valuterà la possibilità di istituire con gli Stati membri un meccanismo strategico che colleghi le diverse dimensioni e assicuri una stretta cooperazione con il Consiglio. La Commissione ha inoltre proposto che gli Stati membri nominino coordinatori nazionali per la sicurezza dei droni, che promuoveranno l'attuazione nazionale di tali azioni e si incaricheranno della relativa supervisione.
Contesto
Il piano d'azione sulla sicurezza dei droni e dei sistemi anti-droni fa seguito alla comunicazione del 2023 sul contrasto alle potenziali minacce poste dai droni, sostituendone la revisione intermedia, e alla strategia 2.0 per i droni, che fornisce il quadro strategico generale per lo sviluppo di un ecosistema europeo dei droni competitivo e sicuro.
Il Centro comune di ricerca della Commissione è alacremente impegnato in attività tecniche e di ricerca riguardanti droni, sistemi anti-droni e piattaforme autonome. La sua sede di Geel (Belgio) è un laboratorio vivente per lo studio delle tecnologie anti-droni e della loro applicazione in ambienti operativi reali.
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