L'agricoltura rigenerativa per salvaguardare suolo, biodiversità e territori: il convegno del 20 febbraio a Bologna
A Bologna un convegno nazionale per fare il punto della situazione in Italia che vede, ad oggi, ben 4.500 agricoltori utilizzare l'agricoltura rigenerativa, con ricadute sulla biodiversità dei territori, il contrasto al dissesto idrogeologico e la gestione delle risorse
Si tiene venerdì 20 febbraio, a partire dalle ore 9.00 presso l'Aula "20 maggio 2012" della Regione Emilia-Romagna (Viale della Fiera 8, Bologna), il convegno "Suoli, agricoltura rigenerativa e sviluppo rurale: un'integrazione possibile?". Il convegno vede la partecipazione dei massimi esperti e studiosi dell'Università degli Studi di Bologna, dell'Università di Torino, della Università degli Studi di Milano Statale, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nonché, della Regione Emilia-Romagna e della Federazione Italiana Dottori Agronomi e Forestali. L'obiettivo è quello di informare sullo stato dell'arte dell'agricoltura rigenerativa in Italia e sui suoi sviluppi negli ambiti della sostenibilità ambientale, riduzione dell'impatto delle produzioni agricole, lotta al dissesto idrogeologico, variazioni climatiche e riconoscibilità dei prodotti per i consumatori.
In Italia 200 aziende agricole e 4.500 agricoltori seguono l'agricoltura rigenerativa
Oggi l'agricoltura rigenerativa è emersa come una risposta innovativa e sostenibile alle sfide ambientali e sociali che affrontiamo oggi. In Italia, secondo i dati dell'Associazione Nazionale Produttori per l'Agricoltura Organica e Rigenerativa, sono 200 le aziende agricole e 4500 gli agricoltori che utilizzano i sistemi dell'agricoltura rigenerativa che, in sintesi, mira non solo a produrre cibo, ma anche a ripristinare la salute del suolo, preservare la biodiversità, contribuire alla mitigazione delle variazioni climatiche, allo scambio dei saperi e alla rigenerazione delle comunità dei territori.
Utile in terreni collinari, per il sequestro di carbonio e la gestione delle risorse
In questo contesto l'essenzialità del suolo risulta centrale agli scopi dell'agricoltura rigenerativa perché, mediante pratiche che aumentino la fertilità e il carbonio organico, può diventare uno strumento vincente per affrontare problemi che vanno ben oltre la partica agricola. Infatti, in terreni di collina e di montagna, scegliere sistemi e tecniche che limitino l'erosione del terreno e aiutino la salute del suolo, può essere utile per limitare il dissesto idrogeologico, oppure, mitigare il sequestro del carbonio o gestire in maniera efficiente risorse come acqua, suolo e aria, aiuta a invertire la perdita di biodiversità e valorizza gli dei servizi ecosistemi. Nasce quindi l'opportunità di conciliare la redditività dell'impresa agricola con la sostenibilità a 360 gradi, che non può prescindere dall'aumento della salute dei suoli e della loro fertilità chimico-fisica e attività biologica.
Informazioni generali: Il convegno "Suoli, agricoltura rigenerativa e sviluppo rurale: un'integrazione possibile?" si terrà venerdì 20 febbraio ore 9.00 (Viale della Fiera 8, Bologna) con ingresso libero fino a esaurimento posti. È inoltre possibile seguire l'evento online, maggiori informazioni al link.
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