Nella serata del 10 gennaio nel Barese un forte bagliore e un boato: secondo gli esperti non si è trattato di un meteorite

Nessuna conferma da parte del progetto Prisma (la Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera) alle tante segnalazioni comparse nelle ultime ore su stampa e social circa un possibile bolide avvistato nei cieli pugliesi sabato 10 gennaio: le camere all-sky di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell'orario indicato

Gen 13, 2026 - 17:07
Nella serata del 10 gennaio nel Barese un forte bagliore e un boato: secondo gli esperti non si è trattato di un meteorite

Nella serata di sabato 10 gennaio 2026 molte persone nei comuni del sud-est della provincia di Bari — tra cui Casamassima, Turi e Valenzano — hanno riferito di aver visto un intenso bagliore nel cielo seguito da un forte boato, tanto da percepire la vibrazione dei vetri delle abitazioni. Video amatoriali e segnalazioni sui social hanno rapidamente alimentato l’ipotesi che potesse trattarsi di un meteorite o di un bolide entrato nell’atmosfera terrestre.

Tuttavia, secondo i dati raccolti dal progetto Prisma — la Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosferanon ci sono evidenze di un bolide registrato nella serata del 10 gennaio nelle camere all-sky operative nelle vicinanze, in particolare quelle di Castellana Grotte e Lecce. Secondo gli esperti dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), un evento meteoritico di questo tipo difficilmente sarebbe passato inosservato se fosse realmente avvenuto.

«Le nostre camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona», dice infatti Dario Barghini, ricercatore dell'Inaf di Torino ed esperto scienziato della rete Prisma, «non hanno registrato alcun bolide nell'orario indicato, ovvero dopo le ore 18:00. Difficilmente, un evento del genere passerebbe inosservato».

Le analisi dei dati della rete Prisma escludono quindi che il fenomeno osservato sia stato causato dall’ingresso di un bolide nella nostra atmosfera in quell’orario. Al momento non è disponibile una spiegazione definitiva per il bagliore e il boato percepiti dalla popolazione; tra le ipotesi alternative si considerano fenomeni meteorologici (come fulmini particolari), eventi atmosferici locali o altre cause non ancora precisate dagli enti scientifici.

Resta comunque alta l’attenzione degli astronomi e degli appassionati: il progetto Prisma invita a segnalare eventi simili tramite un modulo dedicato sul proprio sito, perché ogni osservazione può contribuire alle ricerche scientifiche sui fenomeni luminosi e sonori nel cielo italiano.

Il bolide dell'11 gennaio 2026 ripreso dalla camera Prisma Itcp01 di Napoli. Crediti: Prisma/Inaf

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Redazione Italia24 News