Stato e Unione Buddhista Italiana firmano la nuova Intesa modificativa a Palazzo Chigi
L’accordo aggiorna il quadro dei rapporti istituzionali e rafforza le garanzie per l’esercizio della libertà religiosa ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione
Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la cerimonia di firma della nuova Intesa modificativa tra lo Stato italiano e l’Unione Buddhista Italiana (UBI), un passaggio che aggiorna e integra l’accordo attualmente in vigore.
A sottoscrivere il testo, per il Governo, è stato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, mentre per l’UBI la firma è stata apposta dal Presidente Filippo Scianna. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, e la Consigliera Rita Nichele per l’Unione Buddhista Italiana.
L’Intesa, prevista dall’articolo 8 della Costituzione e applicabile alle confessioni diverse da quella cattolica, rafforza il quadro giuridico e istituzionale dei rapporti tra la Repubblica e la comunità buddhista italiana, garantendo il pieno esercizio della libertà religiosa e definendo in modo più puntuale ambiti e forme di cooperazione.
Con questo aggiornamento, si consolida il percorso avviato negli ultimi anni per assicurare alle diverse confessioni presenti nel Paese un quadro normativo coerente, rispettoso del pluralismo religioso e in linea con i principi costituzionali.
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