Le lauree più diffuse al mondo: cosa rivela la mappa globale delle lauree più scelte sulle strategie dei Paesi

Una mappa del OECD elaborata da Visual Capitalist mostra che, dietro le differenze nazionali, le scelte accademiche seguono un copione comune: dal business all’ingegneria, dall’educazione alla salute, ogni paese riflette la propria traiettoria economica e sociale

Novembre 14, 2025 - 12:18
Novembre 14, 2025 - 12:19
Le lauree più diffuse al mondo: cosa rivela la mappa globale delle lauree più scelte sulle strategie dei Paesi

Nel mondo dell’istruzione superiore globale emerge un dato netto: le scelte dei laureati magistrali parlano meno di gusti individuali e molto di più delle strategie collettive di sviluppo. Il report “The Most Common Master’s Degrees in 43 Countries” pubblicato da Visual Capitalist su base dati OECD mostra come, a dispetto delle differenze culturali e geografiche, si formi una storia condivisa ma declinata diversamente.

Nei Paesi sviluppati, ad esempio in Lussemburgo, più del 60% dei master riguarda discipline economiche, manageriali e giuridiche. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti la quota resta sopra il 25%. Questo indica che in un’economia globale sempre più complessa il “linguaggio” del business, della finanza e della regolamentazione è diventato quasi universale.

Diversamente, in molte regioni dell’America Latina, come Colombia e Costa Rica, la scelta principale dei laureati magistrali è l’educazione (insegnamento, dirigenti scolastici): in entrambi oltre la metà sceglie questo filone. Questo ci dice che lo sviluppo collettivo e la formazione delle basi, piuttosto che l’occupazione individuale immediata, diventano priorità.

Nel Nord Europa e nell’Asia orientale, invece, prevalgono i master tecnico-scientifici: ad esempio in Giappone, Islanda e Finlandia la quota dei laureati magistrali in ingegneria, scienze e tecnologia è particolarmente elevata. Il messaggio: innovare prima degli altri, mantenere la competitività industriale, costruire competenze digitali.

Un’altra dinamica interessante, post-pandemica, riguarda l’area della salute. Paesi come Australia e Brasile registrano un forte aumento dei master in discipline sanitarie, segno che la salute è un pilastro economico e strategico.

Infine, restano pur sempre presenti, anche se in misura più contenuta, le lauree nelle arti, nelle scienze umane e sociali. Campi che non garantiscono sempre un “ritorno” immediato, ma che formano chi interpreta i mutamenti della società e dà senso al progresso.

Nel complesso, questo quadro definisce una vera e propria “geografia delle priorità”: i Paesi più industrializzati puntano su produttività e gestione economica; quelli in via di sviluppo su educazione e salute. Le scelte accademiche diventano così una lente privilegiata per leggere i modelli di sviluppo, le aspirazioni delle giovani generazioni e le direzioni in cui si muovono le società.

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Redazione Italia24 News