Antartide – La rompighiaccio “Laura Bassi” salpa per una nuova missione scientifica

Al via la campagna 2025-2026 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide: a bordo ricercatrici e ricercatori impegnati in studi su clima, oceani e biodiversità

Dicembre 5, 2025 - 11:48
Dicembre 5, 2025 - 11:48
Antartide – La rompighiaccio “Laura Bassi” salpa per una nuova missione scientifica
Credit ENEA

La rompighiaccio Laura Bassi, la nave italiana di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS per la ricerca polare gestita su incarico del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), ha lasciato il porto di Lyttelton, in Nuova Zelanda, per dare avvio alla nuova missione scientifica nelle acque antartiche. La campagna 2025-2026 è parte delle attività finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinate da CNR, ENEA e OGS, con l’obiettivo di ampliare le conoscenze sul continente bianco e sull’evoluzione del clima globale.

Una missione strategica per clima, ecosistemi e dinamiche oceaniche

La “Laura Bassi” opererà tra Mare di Ross e Baia Terra Nova, trasportando materiali, personale e strumentazioni verso le basi italiane Mario Zucchelli e Concordia, e svolgendo una serie di ricerche oceanografiche e geofisiche fondamentali per comprendere la rapidità dei cambiamenti in corso nel sistema antartico.

Le attività includono misure su temperatura, salinità, acque di fusione dei ghiacci, correnti profonde, nonché campionamenti di plancton, sedimenti e microplastiche, che consentiranno di aggiornare gli indicatori ambientali utili ai modelli climatici globali.

Logistica, supporto alle basi e sicurezza in condizioni estreme

Oltre alla ricerca scientifica, la missione garantisce il rifornimento logistico delle basi italiane: carburante, attrezzature, vettovaglie, materiali per esperimenti e tutto il necessario per sostenere il lavoro degli oltre cento tecnici e ricercatori presenti nella stagione estiva australe.
Le operazioni sono particolarmente complesse a causa della formazione precoce dei ghiacci e delle condizioni meteomarine estreme, che richiedono un coordinamento stretto tra la nave, le basi e i centri di controllo in Italia.

L’importanza del contributo italiano alla ricerca antartica

La missione della “Laura Bassi” rappresenta un tassello essenziale dell’impegno dell’Italia nell’ambito del Trattato Antartico, che promuove la cooperazione scientifica internazionale e la tutela dell’ambiente.
Le osservazioni raccolte nel corso di queste campagne sono utilizzate per studiare l’evoluzione delle calotte glaciali, il ruolo dell’Antartide nei cambiamenti del livello del mare, la risposta degli ecosistemi polari al riscaldamento globale, la formazione delle acque profonde, motore della circolazione oceanica mondiale.

Questi dati sono cruciali per comprendere come variazioni climatiche estreme in Antartide possano influenzare il clima del pianeta, dalle correnti marine all’atmosfera.

Verso una nuova stagione di scoperte

La “Laura Bassi” rientrerà in Nuova Zelanda al termine delle sue attività, dopo diverse settimane di navigazione in alcune delle acque più fredde e remote del pianeta.
La campagna 2025-2026 conferma il ruolo dell’Italia come protagonista nella ricerca polare e rafforza la collaborazione tra istituti scientifici, personale tecnico e partner internazionali impegnati nel comprendere i meccanismi profondi che regolano il clima della Terra.

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Redazione Italia24 News